DALL’ULTIMO RAPPORTO FAO SEMPRE PIU’ POPOLAZIONI SONO A RISCHIO FAME…..

 

Il rapporto FAO pubblicato per il mese di dicembre 2011  ha confermato un livello record di produzione cerealicola mondiale di 2 323 milioni di tonnellate per il 2011. Anche se leggermente inferiore rispetto alla stima di ottobre, questo rappresenta un aumento del 3,5 per cento sul 2010 di produzione. A questo livello, per il 2011 delle colture di cereali dovrebbe essere sufficiente a coprire il previsto aumento di utilizzo nel 2011/12 e anche consentire una moderata ricostituzione delle riserve mondiali, dice il rapporto. Tra i cereali, la produzione mondiale di grano dovrebbe aumentare del 6,5 per cento, mentre le previsioni per cereali e riso sono stati lievemente ridotti a causa di un adeguamento al ribasso per il mais negli Stati Uniti e un deterioramento delle prospettive di riso in Indonesia.
L’utilizzo totale di cereali nel 2011/2012 è stato stimato in 2.310 milioni di tonnellate, 1,8 per cento in più rispetto al 2010/2011. Una caratteristica importante è un forte aumento dell’uso di grano per l’alimentazione animale di oltre l’8%.  Le prospettive dei raccolti e situazione alimentare riguardanti la situazione dei paesi in via di sviluppo e in particolare a basso reddito con deficit alimentare Paesi (LIFDCs) – ha rilevato che data la loro prevedibile necessità delle importazioni l’aggregato di spesa per le importazioni di cereali LIFDCs per il 2011 / 2012 stagione di marketing avrebbe raggiunto il livello record di 33 miliardi di dollari – una crescita del 3,4 per cento dal 2010/2011, che genera insicurezza. Rivedere gli hotspot di sicurezza alimentare del mondo, nonostante alcuni miglioramenti nella situazione in Somalia a causa di una sostanziale assistenza umanitaria dovrebbe rimanere critica in zone colpite dalla siccità fino alla mietitura di breve stagione raccolti nei primi mesi del 2012 .                                                                                            Mentre le condizioni di carestia nel Medio Shabelle e popolazioni di rifugiati in Afgoye e Mogadiscio, e nelle zone di Baia, Bakool e Lower Shabelle dovrebbero essere declassati dalla carestia a Emergency  dal 18 novembre. Nel Corno d’Africa nel suo complesso, l’insicurezza alimentare è rimasta critica per circa 18 milioni di persone in più zone colpite dalla siccità, tra cui 4,6 milioni in Etiopia, 4 milioni ciascuno in Somalia e il Sudan, 3,75 milioni in Kenya, 1,5 milioni in Sud Sudan e 180 000 a Gibuti hanno bisogno di assistenza di emergenza.
Piogge irregolari e disordini civili minano la sicurezza alimentare.
In Africa occidentale, in diversi paesi del Sahel tra cui Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania e Niger la produzione agricola è stata colpita da piogge irregolari e infestazioni parassitarie significativo. Questo potrebbe portare ad aumenti dei prezzi e l’insicurezza alimentare. Nel Vicino Oriente, prolungati disordini civili in Siria e nello Yemen hanno sconvolto il commercio e distribuzione di aiuti umanitari, limitando l’accesso al cibo, soprattutto per le famiglie vulnerabili. Le ultime stime della FAO indicano che 33 paesi in tutto il mondo hanno bisogno di assistenza esterna a causa di cattivi raccolti, conflitto o insicurezza, disastri naturali e alti prezzi alimentari sui mercati interni.

 

Enrico Liotti





Ballarò a Cormònslibri

Cormònslibri ha avuto come tema centrale l’inchiesta. La mattina i laboratori nelle classi degli alunni delle scuole di Cormòns a cura di Anna Lavatelli, il pomeriggio Massimo Grusovin con Noir e investigazione, l’Inchiesta sulla “Diaz” assieme ad Alessandro Mantovani, giornalista di cronaca giudiziaria e con la moderazione di Roberto Covaz, caporedattore de “Il Piccolo”.

Alle 20,30 il direttore artistico Renzo Furlano ha potuto presentare gli ospiti, direttamente da “Ballarò”, Vicsia Portel Mercedes Vela Cossio, autrice dello stesso programma, con la proiezione delle interviste raccolte a Cormòns e a Gorizia sul tema de “La felicità necessaria”. La nostra redazione de “Il Discorso” ha collaborato con le due ospiti e con Cormònslibri alla realizzazione di questo lavoro ed è intervenuta durante la serata con Gabriele Giacomini, laureatosi all’Università Vita-Salute San Raffaele con tesi proprio sulla felicità. (articolo con citazione dalla tesi).

Le interviste raccolte tra i passanti hanno riscaldato gli animi delle persone che hanno risposto alle domande; in una così fredda mattinata d’inverno il tema della felicità non può che richiamare ognuno ai momenti più belli, quelli che fanno battere il cuore anche se lontani. Le riflessioni hanno toccato il denaro, la salute, la carriera, la politica ma il senso più forte dato alla felicità è stato descritto dall’importanza delle relazioni. Il rapporto coniugale, gli amici, la cura della relazione intima con sé stessi non sono mai mancate, anche se velate, nelle risposte degli intervistati.

Mercedes Vela Cossio prende spunto dall’inchiesta sulla felicità promossa dal premier britannico Cameron, nella quale si vuole mettere in discussione il dogma del PIL come indice della ricchezza delle nazioni. I sentimenti positivi stabili degli individui possono non dipendere dalla presenza di crescita economica o profitto, come dimostrano le facce ridenti degli immigrati dal nord Africa che fuggono dai centri di accoglienza italiani filmati da un servizio di “Ballarò” proiettato come esempio. La loro serenità profonda è visibile grazie alla condizione di partenza di grave crisi nel loro paese d’origine. La crisi infatti porta alla consapevolezza che è necessario cambiare rotta rispetto ad un modus operandi consolidato ma ormai inefficiente. Importante quindi l’osservazione di Vicsia Portel che identifica il suo lavoro di reporter con la ricerca delle opinioni e dei racconti delle persone, non della gente come spesso si dice. Così come “la gente” non esiste la felicità non può essere presa come una componente collettiva senza prestare attenzione ai singoli individui. A riguardo l’intervento di Gabriele Giacomini sottolinea due limiti dell’economia neoclassica: le persone non sono “computer razionali” e le emozioni non sono considerate un criterio rilevante, citando il suo maestro Massimo Cacciari e rifacendosi alle analisi di Matteo Motterlini, esponente di spicco dell’economia cognitiva e della felicità in Italia.

La felicità risulta sempre difficilmente afferrabile o raggiungibile, ma tutti la perseguono dentro sé stessi o assieme agli altri in una tensione al miglioramento, alla bellezza e ai sentimenti.

Federico Gangi
federico.gangi@ildiscorso.it

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GREENPEACE IN AZIONE DAVANTI PALAZZO CHIGI

Mentre il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini si sta recando a Durban, in Sud Africa, per rappresentare l’Italia alla conferenza delle Nazioni Unite sul clima, stamattina all’alba attivisti di Greenpeace sono entrati in azione a Roma, davanti a Palazzo Chigi. Gli attivisti dell’associazione ambientalista hanno aperto in Piazza Colonna un grande striscione con una foto della tragica alluvione di Genova dello scorso 4 novembre e il messaggio: “Il clima cambia. La politica deve cambiare”. Altri attivisti hanno scalato due lampioni davanti al palazzo sede del Governo con il messaggio: “A Durban salviamo il clima”.

In contemporanea con la protesta di Greenpeace, due attori hanno messo in scena la rappresentazione della politica che si rifiuta di cambiare:
vestiti e truccati come se fossero in un film in bianco e nero, hanno risposto alle domande dei giornalisti come se il problema del caos climatico non li riguardasse.

“Quest’autunno la nostra penisola è stata martoriata, da Nord a Sud, da una serie di tragiche alluvioni che hanno causato la morte di decine di persone e miliardi di euro di danni. Questi sono chiari segnali che i cambiamenti climatici stanno avendo un effetto sempre più grave alle nostre latitudini e sul nostro Paese. Questi sono i segnali che la politica deve ascoltare.” dichiara Salvatore Barbera, responsabile della campagna Clima e Energia di Greenpeace Italia.

L’iniziativa di stamattina rilancia infatti quella promossa la settimana scorsa da Greenpeace sul proprio sito (www.greenpeace.org/durban), dal
quale è possibile inviare al Ministro Clini una “cartolina dal caos climatico”. Dimostrando come gli italiani siano preoccupati per i cambiamenti climatici, più di 15 mila persone hanno già mandato la cartolina al Ministro con la richiesta di assumere a Durban una posizione forte e ambiziosa per la salvaguardia del clima e per il rinnovo del protocollo di Kyoto.

Numerosi studi scientifici, tra cui l’ultimo rapporto dell’IPCC [1], mostrano senza ombra di dubbio che i fenomeni atmosferici estremi saranno
sempre più frequenti e distruttivi a causa dell’aumento delle temperature medie. In Italia i cambiamenti climatici stanno avendo impatti sempre più gravi: oltre all’aumento delle alluvioni, determinano la desertificazione di ampie aree del meridione e il ritirarsi dei ghiacciai di montagna, lo
slittamento dei cicli agricoli e temperature estremamente alte d’estate o basse d’inverno.

Se il clima è chiaramente cambiato, lo stesso non si può dire della politica, soprattutto di quella nazionale. Lo scorso governo ha guidato l’Italia verso posizioni, a livello internazionale, sempre più di retroguardia nella lotta alle emissioni dei gas serra. Il Senato, in questa legislatura, ha addirittura approvato un atto che nega l’esistenza dei cambiamenti climatici e prende le distanze dalle politiche comunitarie a difesa del clima. [2]

“Esortiamo il Ministro Clini e il nuovo Governo a cambiare la politica climatica del Paese. Un primo banco di prova, oltre a quanto il ministro saprà fare a Durban, sarà la difesa degli incentivi alle rinnovabili. Il sostegno pubblico per questo settore è un investimento del Paese per il futuro occupazionale e ambientale. Le lobby delle energie fossili sono da tempo attivamente impegnate a frenare la crescita delle energie pulite: per questo il governo deve approvare con celerità,trasparenza e razionalità i nuovi decreti attuativi, per garantire stabilità e sviluppo al settore
delle fonti rinnovabili” conclude Barbera.

Greenpeace è presente a Durban con un team di esperti in negoziati che seguirà l’evolversi della discussione e porterà le richieste dell’organizzazione [3] ai governanti riuniti in Sud Africa.

Note:
[1] Il rapporto dell’IPCC “Managing the Risks of Extreme Events and Disasters to Advance Climate Change Adaptation (SREX)” è scaricabile all’inidirizzo http://ipcc-wg2.gov/SREX/
[2] Atto n. 1-00107, pubblicato il 18 marzo 2009, Seduta n. 174 http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=404347
[3] Le richieste di Greenpeace ai governanti a Durban:

– Garantire che il 2015 sarà l’anno di picco delle emissioni di gas serra, che di lì in avanti dovranno decrescere rapidamente;
– Di allineare gli orientamenti della politica, in materia di riduzione delle emissioni, a quelli della scienza;
– Garantire la sopravvivenza del protocollo di Kyoto e approntare un mandato per un nuovo accordo vincolante per la salvaguardia del clima;
– Garantire I fondi necessari per la lotta ai cambiamenti climatici;
– Sviluppare una quadro d’interventi condiviso per la protezione delle foreste nei paesi in via di sviluppo;
– Rispondere alle esigenze dei Paesi e delle comunità più vulnerabili;
– Garantire cooperazione internazionale su tecnologia e finanza energetica;
– Garantire la trasparenza internazionale nel valutare e monitorare gli impegni e l’operato dei vari Paesi;
– Garantire trasparenza e piena partecipazione democratica nei lavori dell’ UNFCCC.




I colori del Natale

Castello, Giovedì 8 laboratorio per bambini “I colori del Natale”

La Galleria d’Arte Antica di Udine torna ad essere scenario delle attività educative per famiglie promosse da “Musei in città”, evento nato dalla collaborazione tra i civici Musei di Udine e la Società cooperativa Sistema Museo.

Giovedì 8 dicembre alle 16 sul castello di Udine tutti i bambini potranno divertirsi con il laboratorio “I colori del Natale”. Lapislazzuli blu, foglie d’oro e porpora erano nel passato gli ingredienti indispensabili per creare i colori più preziosi. Osservando i dipinti a tema natalizio, i piccoli partecipanti scopriranno i segreti delle ricette usate nelle antiche botteghe d’arte. Si trasformeranno poi loro stessi in “artisti del colore”, cimentandosi nella preparazione di una propria tinta particolare e unica. Per informazioni è possibile contattare Sistema Museo al numero 800 961993 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 (escluso festivi) o inviare una email all’indirizzo callcenter@sistemamuseo.it

 





GREENPEACE, OXFAM, WWF E CONF. SINDACALE: “GLI STATI UNITI SI FACCIANO DA PARTE”

Le più grandi associazioni umanitarie e ambientaliste lanciano un forte appello all’inizio della seconda settimana di lavori della Conferenza ONU sui cambiamenti climatici di Durban. In una conferenza stampa congiunta Oxfam, WWF, Greenpeace e la Confederazione Sindacale Internazionale hanno espresso grande preoccupazione per le posizioni assunte dagli Stati uniti.

Kumi Naidoo, Direttore Esecutivo di Greenpeace International, ha dichiarato : “Domenica, a Durban, gli USA hanno fatto eliminare dalla bozza di accordo un testo sugli interventi di mitigazione che avrebbe offerto una concreta protezione a coloro che stanno per essere colpiti nel modo più duro e più rapido dai cambiamenti climatici, che sono già una realtà. E’ venuto il tempo per gli USA di mettersi da parte. Se non hanno la volontà di salvare vite, posti di lavoro e l’intero ecosistema planetario allora dovrebbero levarsi di mezzo e lasciare la possibilità a quelli che vogliono di andare avanti. Ogni fallimento nell’andare oltre l’ostruzionismo USA sarà misurato in perdite di vite umane”.

Celine Charveriat, Direttore Campagne di Oxfam: “La proposta degli Stati Uniti di congelare qualunque piano di riduzione delle emissioni fino al 2020 è allarmante. Una simile strategia e le sue possibili derive vanno fermate immediatamente. Le persone più povere del mondo, già vittime degli impatti dei cambiamenti climatici, semplicemente non possono aspettare un altro decennio per assistere a una riduzione delle emissioni in linea con le richieste degli scienziati. Se gli Stati uniti insistono in questa direzione, si facciano da parte e consentano agli altri Paesi di andare avanti senza di loro”

Jim Leape, Direttore Generale WWF Internazionale, ha dichiarato: “La conferenza sul clima non è certo finita. Ma il fine che questo processo non sta perseguendo è l’ambizione di ridurre le emissioni. E non è colpa del processo. E’ colpa dei governi come gli Stati Uniti. In realtà, non c’è un singolo scenario ora sul tavolo che ci permetta di evitare il cambiamento climatico galoppante. Senza ambizione sulla riduzione delle emissioni e un apparente traguardo al 2020 per l’attuazione, potremmo finire in un mondo con una aumento di temperatura di 4 gradi. E questo è proprio inaccettabile. Così, mentre i politici continuano a litigare sui dettagli dei negoziati, siamo alla ricerca di leader, in arrivo questa settimana, disposti a impegnarsi sulle questioni reali. I membri della società civile sono qui per affrontare la minaccia urgente del cambiamento climatico e assicurare un mondo futuro in cui ci sia abbastanza cibo, acqua ed energia per tutti. Sarebbe bene chiedere ai governi che spieghino perché sono qui”.

Sharan Burrow, Segretario Generale della Confederazione Sindacale Internazionale: “Non agire significa perdere l’opportunità di costruire un’economia verde in grado di assicurare nuovi posti di lavoro. Il rischio economico e sociale dei cambiamenti climatici, moltiplicato dall’instabilità della globalizzazione capitalistica e dalla conseguente crisi finanziaria, è una bomba a orologeria per tutti i lavoratori. Il mondo del lavoro farà la pressione necessaria per chiedere conto a tutti i decisori politici del loro operato. Gli Stati uniti devono smettere di bloccare i negoziati. Se non intendono restare nella comunità globale, si facciano da parte. Essi sono parte della comunità globale, o dovrebbero farsi da parte “.




CARTA GIOVANI, AL VIA IL TESSERAMENTO 2012

Riparte il tesseramento per la Carta Giovani Europea, strumento ormai conosciutissimo dai giovani under 30 che consente di ottenere agevolazioni e sconti presso esercizi commerciali, centri sportivi, palestre, centri culturali inseriti nel circuito nazionale ed internazionale.La tessera, che può essere utilizzata per tutto l’arco dell’anno 2012 sia in Italia, sia nei 41 Paesi europei attualmente aderenti all’Associazione Carta Giovani, costa € 11,00 e viene rilasciata dal servizio Informagiovani del Comune di Udine in viale Ungheria 39 a Udine La tessera può essere richiesta da tutti i giovani che non hanno compiuto il 29° anno di età. Prossimamente, inoltre, per i residenti nel Comune di Udine, la Carta Giovani sarà distribuita gratuitamente e avrà durata biennale, grazie a un’iniziativa promossa dalla Provincia di Udine. Ad esaurimento delle stesse, sarà comunque possibile usufruire delle agevolazioni per i giovani residenti, ma dietro versamento della quota. Per informazioni e chiarimenti è possibile contattare telefonicamente l’Informagiovani di Udine al numero 0432-292329 o recarsi personalmente agli sportelli aperti tutti i pomeriggi, dal lunedì al venerdì, dalle 16.00 alle 19.00 e le mattine di martedì, mercoledì e venerdì dalle 10.00 alle 12.30.

 

La redazione




L’ambasciatore UNICEF David Beckham visita i bambini di strada a Manila

L’Ambasciatore dell’UNICEF David Beckham ha voluto improvvisare una visita – qualche giorno fa- in un centro di accoglienza
per bambini di strada a Manila, capitale delle Filippine, in una delle strutture finanziate dall’UNICEF nel paese asiatico.
«Avere un sogno è una cosa importante» ha detto il calciatore ai bambini ospiti del centro, molti dei quali sono stati abbandonati dai genitori e hanno vissuto di espedienti sulla strada.
Nel mondo sono circa 100 milioni i bambini che vivono e lavorano sulla strada. L’UNICEF si impegna ad aiutarli a ritrovare un ambiente accogliente e protetto in cui vivere.
«Come padre di bambini ancora piccoli, mi è difficile immaginare quanto possa essere dura la vita per questi ragazzi» racconta Beckham. «Qui a Manila l’UNICEF sta facendo un lavoro incredibile per aiutare i bambini di strada.»
Al centro di accoglienza, Beckham ha partecipato anche a lezioni di cucito e di educazione artistica e si è soffermato ad assistere a un’improvvisazione di musica rap da parte degli alunni.
A conclusione della visita una partitella di calcio, un’occasione per insegnare ai giovanissimi calciatori alcuni dei suoi leggendari colpi a effetto…
«Il calcio è uno sport semplice, che permette di costruire autostima e può aiutare a ritrovare uno spirito comunitario» ha aggiunto l’Ambasciatore UNICEF.
«Tutti questi ragazzi sono stati traditi dagli adulti negli anni cruciali della loro vita» dice ancora Beckham. «Io non sarei dove sono oggi, senza l’amore e il sostegno dei miei genitori. Ogni bambino merita una seconda opportunità. L’UNICEF sa bene che doni semplici come un pallone da calcio o un libro possono cambiare la vita di un bambino».




Cormònslibri, ancora tanti appuntamenti

“La felicità necessaria”

1_15 dicembre 2011

Sala Italia via Friuli – Cormòns

Giorni lavorativi 16.30 / 20.00

Sab, dom, 8 dic 10.30 / 12.30 – 15.00 / 20.00

Dopo un inizio in poesia ed un weekend vivace e scoppiettante durante il quale si è parlato di storia e società, etica, religione e letteratura del nordest, una nuova serie di appuntamenti attende il pubblico di Cormònslibri ad inizio settimana.

 

Lunedì 5 dicembre, avrà come tema centrale la solidarietà.

Alle ore 18.00, fra gli eventi collaterali, presso Tilt laboratorio artistico – via Matteotti 74, Cormòns, si terrà la performance Prunus avium di e con: Cristiana Fusillo, Giuliano Cesco (Topenlab), Elisa Ulian.

 

Alle 19.00, in Sala Italia, Gianni Mura e Tommaso Notarianni co-direttori di E- il mensile di Emergency, racconteranno di Emergency e il mondo che vogliamo.

Gianni Mura è giornalista e scrittore. Inizia la sua carriera come giornalista sportivo alla Gazzetta dello Sport, poi passa a Repubblica. Da anni segue il Giro d’Italia e il Tour de France.  Alla stessa corsa ha dedicato il libro “La fiamma rossa”, racconti che lui stesso ha presentato a CormònsLibri nell’edizione 2009. È direttore, insieme a Maso Notarianni, di E – Il mensile, la rivista di Emergency.

Tommaso Notarianni è giornalista. Prima al Manifesto, poi a Liberazione. Con Giulietto Chiesa e Vauro Senesi scrive ”Medici di guerra inviati di pace”. Inizia a collaborare attivamente con Emergency, diventandone responsabile della comunicazione. Negli ultimi dieci anni, come giornalista è inviato in tutti i teatri di guerra del mondo. È sposato con Cecilia Strada, figlia di Gino Strada e Teresa Sarti, entrambi fondatori di Emergency.

 

I laboratori all’Istituto artistico “Max Fabiani” di Gorizia e l’incontro previsto in Sala Italia con Giacomo Michelon, autore di Lupo Alberto, sono stati rimandati dal vignettista per motivi di salute. Fino al 14 dicembre, in Sala Italia, si potrà comunque visitare la divertente mostra dedicata a Lupo Alberto. Giacomo Michelon, stretto collaboratore di Silver, fino ad oggi ha disegnato circa 2.000 tavole e più di 200 storie, per molte delle quali è anche autore dei testi.

Martedì 6 dicembre sarà la giornata dedicata alla prosa d’autore. Anche questa partirà dai banchi di scuola e dalle 10.00 – 12.00 Enzo Guidotto incontrerà gli allievi della scuola secondaria di 1° grado di Cormòns per affrontare il tema de La mafia spiegata ai ragazzini.

Alle 17.00 la Conversazione con Anna Lavatelli, una delle più importanti scrittrici per ragazzi del nostro Paese, porterà il pubblico ad affrontare I temi e le storie della letteratura giovanile.

Anna Lavatelli scrive storie di generi diversi, tenendo però sempre presenti i problemi della società contemporanea che influenzano in maniera evidente la vita dei ragazzi. Nel 2005 ha vinto il Premio Andersen come migliore scrittrice italiana dell’anno.

Presenta Lucia Toros, Assessore Comune di Cormòns.

 

Alle 18.30 si parlerà de Le trasformazioni del paesaggio umano insieme a Ferdinando Camon un autore che ha dedicato tanti scritti ai cambiamenti della società, soprattutto quella contadina.

Ferdinando Camon è nato in un piccolo paese di campagna, in provincia di Padova e gli abitanti della campagna sono i protagonisti dei suoi primi due romanzi, Il quinto stato e La vita eterna. Nel 1978 pubblica Un altare per la madre (Premio Strega).

Successivamente Camon scrive decine di romanzi di grande successo. Con il suo ultimo lavoro Camon torna sui temi che gli sono propri (la scomparsa del mondo contadino), rivisitati con una più matura visione di ciò che in questi decenni siamo riusciti a raggiungere, o a perdere, come collettività. Camon scrive regolarmente su giornali italiani, “La Stampa”, “L’Unità”, “Avvenire”, a volte anche su “Le Monde” (Parigi) e su “La Naciòn” (Buenos Aires).

Presenta Mario Brandolin, operatore e critico teatrale.

 

La giornata di mercoledì 7 dicembre avrà come tema centrale l’inchiesta e si aprirà con dei laboratori nelle classi degli alunni delle scuole di Cormòns, dalle 09.00 alle 11.00, a cura di Anna Lavatelli.

Alle 18.00 Massimo Grusovin racconterà di Noir e investigazione.

Presenta Claudio Fabbro, enogastronomo e giornalista.

 

Subito dopo, alle 19.00 si parlerà dell’Inchiesta sulla “Diaz” assieme ad Alessandro Mantovani, giornalista di cronaca giudiziaria.

Il 21 luglio 2001, ultimo giorno del G8 di Genova, più di 300 poliziotti fecero irruzione nel complesso scolastico “Diaz”. Il verbale della polizia parlò di “perquisizione” perché si sospettava la presenza di black block nell’edificio. La Questura disse che i 63 referti medici agli atti della Polizia Giudiziaria erano dovuti a ferite pregresse…

Alessandro Mantovani ha seguito il processo del G8 e ne ha ricostruito la storia attraverso le parole dei protagonisti. Ha lavorato a Liberazione, a Il Messaggero e a Il Manifesto; attualmente collabora con Il Corriere di Bologna.

Presenta Roberto Covaz, caporedattore de “Il Piccolo”.

 

La serata proseguirà, alle 20.30, assieme all’inviata di “Ballarò” Vicsia Portel e all’autrice dello stesso programma Mercedes Vela Cossio che proporranno la proiezione delle interviste raccolte a Cormòns e a Gorizia sul tema de “La felicità necessaria”.

Vicsia Portel è giornalista professionista e inviata della trasmissione Rai “Ballarò”. Per tre anni ha alternato il lavoro nelle redazioni Mediaset (Studio Aperto e Lucignolo) all’attività da freelance. Ha realizzato reportage dal Kosovo e dall’Iran per Avvenire, L’indipendente, Sat2000 e ItaliaUno.

Mercedes Vela Cossio, di origini spagnole, vive da anni in Italia dove lavora come autrice televisiva.

 

Tutti gli incontri, salvo i casi in cui diversamente specificato, si terranno presso la Sala Italia, a Cormòns. Al termine di alcune serate sono previste degustazioni di specialità del territorio offerte da Alimentari Tomadin abbinate ai vini della Cantina Produttori Cormòns.

EVENTI COLLATERALI

 

Presso Tilt laboratorio artistico – via Matteotti 74, Cormòns

Libri di_versi 3 esposizione delle opere di 22 artisti visivi create a partire dai testi di altrettanti poeti provenienti da Italia, Austria, Olanda, Argentina e India.

A cura di Silvia Lepore e Sandro Pellarin.

Apertura tutti i giorni dalle 16.00 alle 18.00

Organizzazione: Associazione Porto dei Benandanti di Portogruaro (VE) e Tilt laboratorio artistico Cormòns.

Visitabile fino al 13 dicembre 2011.

 

Presso il Museo Civico del Territorio, in Piazza XXIV Maggio

Mostra delle opere di Gigi Di Luca “Realtà vissute, sognate, temute”.

Apertura: da giovedì a sabato 16.00 – 19.00

domenica 10.30 – 12.30 / 16.00 – 19.00

Organizzazione: Comune di Cormòns

Visitabile fino al 18 dicembre 2011

 

Presso la Sala Civica di Palazzo Locatelli in Piazza XXIV Maggio

Mostra personale di pittura di Carlo Piemonti “Profili. People, Cities and Flowers”

a cura di Giulia Bortoluzzi

apertura: da giovedì a sabato 16.00 – 19.00

domenica 10.30 – 12.30 / 16.00 – 19.00, chiuso l’8 dicembre.

Organizzazione:Comune di Cormòns

Visitabile fino al 18 dicembre 2011




Il comune di Udine aumenta i contributi per chi adotta un cane

Da 40,61 a 55,65 euro al mese per cinque anni. La somma erogata a chi decide di prendere uno dei cani ospitati nel canile del Comune e con un’età di almeno 5 anni.

Se da un lato il costo della vita cresce sempre più per le famiglie, dall’altro si è costretti a spendere somme sempre maggiori anche per il mantenimento degli amici a quattro zampe. Ecco perché il Comune di Udine ha deciso di aumentare il contributo per chi vuole adottare uno dei cani con più di 5 anni d’età ospitati nel canile comunale di Porpetto. Un modo, questo, per incentivare le persone a farsi carico degli animali abbandonati con un contributo economico adeguato a sostenere le spese per il mantenimento.

“Se consideriamo che un sacco di cibo per cani, di marca italiana e di qualità media, da 15 chilogrammi costa circa 70 euro – spiega Idanna Fresch dell’ufficio Anagrafe canina del Comune di Udine – è logico che una famiglia o una persona che ha uno o più cani si trovi ad affrontare una spesa sempre maggiore per nutrire i propri animali”.

Così il Comune ha deciso di aumentare il contributo per le adozioni, che quindi passa da 40,61 a 55,65 euro al mese. Il che, guardando al portafoglio, significa poter contare su un importo di oltre 670 euro annui. Il contributo viene concesso con cadenza trimestrale e per una durata di cinque anni.

“L’adozione di un cane – dichiara l’assessore alla Qualità della Città, Lorenzo Croattini – oltre ad essere positiva per l’animale ha anche un risvolto positivo per le casse comunali, visto che per l’amministrazione il mantenimento del cane nella struttura convenzionata ha un costo annuo maggiore che per un privato che decida di tenere l’animale con sé in casa”.

Presso il canile di Porpetto, struttura convenzionata con  il Comune, alloggiano attualmente una sessantina di cani, tutti in attesa di essere adottati. Di questi, circa il 50% ha un’età superiore ai 5 anni. Il più “saggio” è Musetto, nato nel 1993 e arrivato al canile comunale nel 1999. Ma ci sono anche Velina, classe 1996 e “ospite” a Porpetto anche lei dal 1999, o Billy, che si presume essere nato nel 1997 e in pensionamento al canile addirittura dal 1998.

“Sono animali che hanno trascorso gran parte della loro vita in canile – spiega ancora Croattini – e che non vedono l’ora di poter essere adottati da una famiglia che li accolga nella loro casa. Il fatto curioso – prosegue l’assessore – è che da quanto ci risulta, molte registrazioni di nuovi arrivi di cani in città sono di persone che hanno adottato l’animale su internet facendolo arrivare molto spesso dal Sud Italia, se non addirittura dall’estero come dalla lontana Grecia. E i nostri amici a quattro zampe restano invece in canile. Questo accade perché purtroppo ancora non tutti sanno che il canile del Comune non si trova in città, ma a Porpetto e non sanno, dunque, che è possibile prendere un cane vicino a casa senza dover ricorrere a un’adozione a distanza”.

Sul sito internet di palazzo D’Aronco (www.comune.udine.it nella sezione “Vivere in città”) c’è una pagina specifica dove poter vedere le foto della maggior parte dei cani da adottare, oltre a numerose informazioni utili per chi ha, o per chi vorrebbe avere un cane. Per informazioni è possibile contattare l’ufficio anagrafe canina del Comune di Udine in via Savorgnana 11 telefonando allo 0432 271931 o 0432 271935.




AD AIELLO ARRIVA SAN NICOLO’

Giornata di festa, sabato 3 dicembre, ad Aiello per dare il via al periodo natalizio con un pomeriggio di iniziative per grandi e piccini.

La Pro Loco di Aiello, in collaborazione con l’associazione “Amici del Mondo”, la Parrocchia di Sant’Ulderico e il Comune di Aiello, organizzano un pomeriggio ricco di appuntamenti.

Si inizia alle 14.30 presso la ciasa dal muini con il laboratorio artistico organizzato dagli animatori parrocchiali, alle 16 invece spazio alla storia animata “Il taccagno ed il bonaccione” presentata dalla compagnia La Fabù in sala civica.

Dalle 17.45 tutti quanti in Arena per l’accensione dell’albero di natale che farà da preludio all’arrivo di San Nicolò che distribuirà regali a tutti i bambini ed estrarrà i biglietti della lotteria, il cui ricavato andrà in beneficenza.

Alla fine della giornata dolce rinfresco per tutti, per entrare nel mondo migliore nel clima natalizio.

 

Rudi Buset

rudi.buset@ildiscorso.it

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