L’IGNORANZA E’ PEGGIO DELLA STUPIDITA’

Siamo finalmente in un periodo di stasi, anzi di vacanza, dovrebbe essere questo il periodo più rilassante e ameno dell’anno.  Nonostante la crisi, le famiglie si recano al mare, i giovani in posti in parte esotici, e gli anziani, purtroppo il più delle volte si “godono” quello che rimane della città. E’ vero che non sono più gli anni del boom quando le città rimanevano davvero deserte. E’ vero che l’attuale crisi economica mondiale non fa dormire sonni sereni.  E’ anche vero che governo e politica, specie d’opposizione, continua il suo teatrino senza alcun esito positivo per noi mortali. A ben guardare se siamo giunti a questo livello di assuefazione della cosa pubblica e della vita di ogni singolo, certamente, la colpa è anche della valanga d’ignoranza che serpeggia nella nostra epoca.

Subito dopo la seconda guerra mondiale in una fase di crescita e rinascita, con l’avvento della televisione ci si era accorti di essere analfabeti e che l’80% degli italiani non avessero più della quinta elementare. Ci si accorse allora che eravamo un popolo di “ignoranti” non certo di stupidi, visto quello che stavamo compiendo con la ricostruzione che in un decennio ci permise di diventare una delle prime cinque potenze economiche del mondo. Oggi, in piena globalizzazione ci cominciamo a render cono che per troppi anni ci siamo cullati sugli allori raggiunti. Se è vero che i primi programmi didattici della Tv pubblica miravano a innalzare il livello di alfabetizzazione dei nostri genitori – qualcuno ricorda ancora il maestro Manzi e la sua storica “Non è mai troppo tardi”- oggi la Televisione commerciale con l’ausilio della latitanza della televisione pubblica ha creato nell’ultimo ventennio una massa d’ignoranti.

Ci viene il dubbio, che sia stato tutto studiato a tavolino per permettere il potere dei pochi sulle masse. E’ ormai facilmente intuibile vedere come i giovani rampanti di trentacinque, quarantenni sono ormai marionette in mano ad una potenza occulta. I nuovi yuppie che si pavoneggiano a ruoli di manager e coordinatori di sottoposti senza ambizioni, non sono altro che burattini con conoscenze limitate e grande considerazione dell’immagine di se stessi che cadono di fronte alle prime difficoltà. Una volta per essere dotti e certi del proprio ruolo nella società erano necessari il sudore e la fatica di anni di studio su testi semplici ma anche su argomenti approfonditi. Oggi con la stupidità galoppante nel regno dell’apparenza basta cliccare su qualsiasi parola in un sito web e atteggiarsi a conoscitore o cultore di un argomento impegnato o faceto. Purtroppo appena si scava un poco sotto la crosta dell’apparenza, si scopre come la supponenza di sapere è solo un paravento alla propria stupidità che nasconde un’immensa ignoranza. Sarà stata la televisione, sarà stato il mischiarsi di culture e usi con la galoppante globalizzazione, è certo che la velocità della comunicazione odierna ci ha reso tutti molto più ignoranti.

Già alla fine degli anni settanta il filosofo e psicologo Eric Fromm con il suo futuristico “Avere o Essere” aveva messo in guardia l’uomo sull’essenza dell’effimero. Oggi nonostante il mio insito ottimismo riesco a credere che il suo dubbio sull’essere o apparire si sia completamente realizzato e l’ignoranza ha finalmente superato la stupidità. Enrico Liotti

 

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Aiello: ricerca rilevatori per censimento

I Comuni di Aiello del Friuli, Campolongo Tapogliano e San Vito al Torre cercano 6 rilevatori per il 15° censimento generale della popolazione e delle abitazioni.La domanda di partecipazione deve essere compilata sul modulo reperibile nei siti internet dei 3 Comuni (www.comune.aiellodelfriuli.ud.it o www.comune.sanvitoaltorre.ud.it o www.comune.campolongotapogliano.ud.it) e presentata nell’ufficio protocollo di uno dei 3 Comuni entro il termine perentorio di sabato 27 agosto 2011.Le rilevazioni si effettueranno, salvo diverse comunicazioni da parte dell’ISTAT, nel periodo fra ottobre e dicembre 2011. Inoltre è richiesta la disponibilità a partecipare a tutti gli incontri formativi specificatamente organizzati dagli organi di censimento, a decorrere dal mese di settembre.A tutti coloro che avranno presentato valida domanda di partecipazione verranno assegnati dei punteggi sulla base dei titoli di studio e delle esperienze, nonché sulla base di un colloquio.Successivamente la Commissione esaminatrice stenderà una graduatoria dei candidati idonei, formata dal punteggio conseguito nel colloquio stesso, a cui si sommerà il punteggio ottenuto nella valutazione. Nel caso di situazioni di parità avrà la precedenza il candidato più giovane d’età.La graduatoria, approvata con apposito provvedimento, sarà utilizzabile anche per la sostituzione degli incaricati rinunciatari o degli incarichi revocati per cause di inadempienza.I Rilevatori saranno nominati, secondo le disposizioni di ISTAT, entro settembre 2011. Sarà richiesta la totale disponibilità in termini di presenza e di flessibilità oraria del personale selezionato. I Comuni configurano l’incarico di Rilevatore come rapporto di lavoro occasionale. A ciascun Rilevatore sarà disposto un compenso lordo commisurato al numero di questionari e censuari che risulteranno correttamente compilati secondo i parametri previsti dall’ISTAT.

rudi buset per la redazione

 




Sabina Guzzanti a Cervignano: “Sì! Sì! Sì! Oh, sì!”

Mercoledì 10 agosto alle ore 21.15, presso il Parco Europa Unita di Cervignano si chiuede la quattordicesima edizione del festival Onde Mediterranee con lo spettacolo “Sì! Sì! Sì! Oh sì!” di Sabina Guzzanti.


Sull’onda dell’entusiasmo referendario che sembra aver ridestato l’Italia dopo anni di torpore, Sabina Guzzanti torna sul palco per riproporre un excursus tra le persone e i personaggi che hanno animato la vita politica e civile di quest’ultimo ventennio. “Sì! Sì! Sì! Oh, sì!” è uno spettacolo liberatorio, nel senso che la sua protagonista vorrebbe liberarsi, una volta per tutte, dalle ingombranti presenze che la perseguitano ormai da anni, e iniziare finalmente una nuova vita. Non parliamo solamente del nostro pervadente Presidente del Consiglio, del quale l’attrice ripercorre il tragitto politico e umano a cominciare dal loro, a tutt’oggi inedito, primo incontro ad Arcore in tempi non sospetti, ma anche di Bruno Vespa e del suo salotto televisivo, con le immancabili presenze di Valeria Marini, Clarissa Burt e Barbara Palombelli, naturalmente. O dell’arena di Maria De Filippi e dei suoi improbabili giovani, fino alle migliori menti del centrosinistra, come Lucia Annunziata, Massimo D’Alema e anche Pierluigi Bersani. I ricordi e gli aneddoti, personali e pubblici, raccolti negli oltre vent’anni di carriera da Sabina Guzzanti, intessendosi con le maschere e le parodie che l’hanno resa popolare al pubblico televisivo (dopo tanti anni ritornerà in un cameo anche Moana Pozzi, l’ispiratrice originaria del “Partito dell’Amore”), ricompongono così la storia recente del nostro Paese e del suo resistibile declino, fino a intravedere una flebile luce alla fine del tunnel. Certamente il domani non sarà facile e le speranze di un nuovo risorgimento si scontreranno necessariamente con le difficoltà di un’Italia in profonda crisi e tutta da ricostruire, per molti versi simile a quella del secondo Dopoguerra. Di buono c’è che anche la nostra prima Repubblica nacque da un referendum. Sarà arrivato di nuovo il momento di voltare pagina? Sabina spera che sia il suo pubblico a rispondere “Sì! Sì! Sì! Oh sì!”.

Per informazioni e acquisto biglietti:
tel: 0432 1744261 – mob: 349 2716680 – mail:
prenotazioni@euritmica.it
www.ondemediterranee.it

 




LA VISITA DI HONSELL ALL’UDINESE..

Siete motivo di grande orgoglio per la città e per tutto il Friuli. Sono certo che saprete rappresentare al meglio i colori bianconeri in uno straordinario e storico evento di sport. Udine vi è vicina”.

Il sindaco di Udine Furio Honsell ha voluto salutare così il ritorno in città dell’Udinese dopo il ritiro ad Arta Terme e la tournee in Spagna e in vista della preparazione alla doppia sfida con l’Arsenal per l’accesso al tabellone principale della Champions League. Il primo cittadino, che ha incontrato la squadra e lo staff tecnico oggi 8 agosto negli spogliatoi dello stadio Friuli prima della sessione pomeridiana di allenamento, ha fatto un “in bocca al lupo” ai bianconeri per i due match contro i Gunners dicendosi “emozionato e impaziente di vivere questo appuntamento, che al di là del suo indiscusso valore sportivo potrà rappresentare anche un importante biglietto da visita per la città”. Ad accogliere Honsell il direttore amministrativo dell’Udinese Alberto Rigotto e l’allenatore Francesco Guidolin, che ha confermato di avvertire molto “l’affetto della città e proprio per questo di sentire la responsabilità di continuare a lottare per inseguire il sogno Champions”.  Nel corso dell’incontro con i bianconeri il primo cittadino ha consegnato degli omaggi a Guidolin e al capitano Totò Di Natale, mentre per tutta la squadra non poteva mancare la gubana “Fuarce Udin”, nata dall’iniziativa di un’azienda friulana per celebrare la città di Udine. Al mister è andata una copia con dedica del libro di Honsell “L’algoritmo del parcheggio”, mentre il numero 10 dell’Udinese ha ricevuto in dono il “Gioco dei cerchietti”, un passatempo che presto potrebbe diventare uno dei giochi ufficiali della città. Molto diffuso anche a Udine e nel Friuli tra l’Ottocento e la metà del Novecento, questo gioco è stato “riesumato” con il restauro di Casa Cavazzini. Proprio nella sala da pranzo di quella che fu la residenza del mecenate Dante Cavazzini, un giovane Afro Basaldella aveva eseguito infatti degli affreschi in cui sono ritratti alcuni bambini intenti a giocare con bastoncini e cerchietti. Da qui l’idea di rilanciare questo antico passatempo, noto anche come “Gioco di grazia”, producendone delle copie che prossimamente si potranno trovare anche in vendita nelle sedi museali e al PuntoInforma del Comune di Udine.

Inoltre dal sito ufficiale dell’Udinese Calcio apprendiamo i numeri ufficiali delle maglie dei giocatori per la stagione agonistica che sta per iniziare:

Ufficializzati i numeri di maglia per la Stagione Sportiva 2011/2012

foto news di primo pianoUdinese Calcio comunica i numeri di maglia, ufficiali, per la nuova Stagione Sportiva 2011/2012. Si ricorda che la numerazione in vigore varrà sia per le gare della serie A Tim e della Tim Cup che per le partite nelle competizioni europee. Questo l’elenco completo suddiviso per ruolo:
PORTIERI: Belardi Emanuele: 6. Handanovic Samir: 1. Koprivec Jan: 12. Romo Rafael: 28.
DIFENSORI: Armero Pablo Estifer: 27. Basta Dusan: 8. Coda Andrea: 16. Domizzi Maurizio: 11. Benatia Medhi El Mouttaqui: 17. Ekstrand Joel Lars: 24. Ferronetti Damiano: 32. Larangeira Danilo: 5. Pasquale Giovanni: 26. Piccoli Sergio Neuton: 13.
CENTROCAMPISTI: Abdi Almen: 23. Asamoah Kwadwo: 20. Badu Emmanuel Agyemang: 7. Battocchio Cristian: 18. Doubai Mousse Tape Thierry: 30. Gotti Massimo: 33. Isla Isla Mauricio Anibal: 3. Morosini Piermario: 25. Pinzi Giampiero: 66. Sissoko Abdoul Walid: 22. Surraco Juan Lamè: 2.
ATTACCANTI: Barreto De Souza Paulo: 9. Denis German Gustavo: 19. Di Natale Antonio: 10. Fabbrini Diego: 31. Floro Flores Antonio: 83. Vydra Matej: 21.
Altri numeri di maglia assegnati: Baldassin Luca: 48. Bedin Mattia: 42. Bello Daniel: 14. Bucuroiu Cristian: 44. Corrado Luca: 49. Cudicio Devid: 93. Deana Simone: 45. Karagounis Vassilis: 15. Marsura Davide: 43. Migliorini Gianluca: 46. Nicoletti Davide: 47. Piscopo Marco: 50. Sbardella Simone: 41.

Carlo Liotti per la redazione




TEATRO NUOVO “GIOVANNI DA UDINE” STAGIONE 2011/2012

MERCOLEDÌ 12 OTTOBRE:  LA PRIMA ASSOLUTA DEL  PRINCIPE DI HOMBURG APRIRÀ UFFICIALMENTE LA STAGIONE 2011/2012 DEL TEATRO NUOVO “GIOVANNI DA UDINE”
TRA I PROTAGONISTI DEL CARTELLONE  UMBERTO ORSINI E ZUBIN MEHTA

UDINE – Il sipario del Teatro Nuovo “Giovanni da Udine” si alzerà ufficialmente mercoledì 12 ottobre con la prima assoluta del Principe di Homburg, diretto da Cesare Lievi e co-prodotto con il CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia. Il grande spettacolo di Kleist per inaugurare la Stagione 2011/2012, dunque, e il grande concerto dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia per farle poi prendere il largo, sabato 29 ottobre. La doppia traiettoria del Cartellone di Prosa, firmato dallo stesso Cesare Lievi, e del Cartellone di Musica e Danza, firmato per la prima volta da Marco Feruglio, si chiuderà sabato 5 maggio con La Bohème e si concentrerà sui protagonisti del panorama nazionale e mondiale. Protagonisti che, come il re delle scene Umberto Orsini e come il gigante del podio Zubin Mehta, restituiscono tutta l’ampiezza del disegno messo a punto dalla Direzione artistica: un attento assetto di equilibri capace di far convivere, attraverso una cinquantina di eventi, le migliori espressioni classiche e contemporanee. Oltre alla conferma di numerose collaborazioni e allo sviluppo di numerosi percorsi paralleli, la Stagione 2011/2012 includerà anche i sei titoli della sezione CrossOver, due operette, i progetti dedicati ai giovani e alle scuole, il consueto appuntamento con la lingua friulana e la nona edizione della rassegna A Teatro da Giovanni, inserita nel percorso Udine città-teatro per i bambini (ideato e organizzato, ricordiamo, dal Teatro Nuovo e dal CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia con ERT Ente Regionale Teatrale e ScenAperta).

STAGIONE DI PROSA

Perché lo slogan di quest’anno è «Un sogno reale»? Da un lato perché rimanda a un’idea di teatro come luogo dove la realtà si metamorfizza continuamente in qualcosa di fantastico, aiutandoci a conoscerla meglio, dall’altro perché sogno e inconscio vengono più volte tematizzati in modo esplicito (dal Principe di Homburg a Psy fino alla Commedia di Orlando), costituendo un filo rosso nel calendario.
La Stagione 2011/2012 sarà inaugurata, come già annunciato, dal Principe di Homburg: una produzione che non si esaurirà nella messa in scena ma darà vita a diversi tragitti paralleli, aprendo – o rafforzando – preziosi fronti di collaborazione con varie realtà udinesi (Assessorato alla Cultura, Università, CEC, Civici Musei, Accademia di Studi Pianistici “Antonio Ricci”). Dopo Il vecchio e il cielo, dunque, un nuovo progetto di alto profilo per la città e per il territorio, sia sul piano dell’immagine artistica sia sul piano dell’identità culturale.
Passando alla programmazione di ospitalità, ancora una volta ricca e varia, va sottolineato come l’offerta si concentri sulla caratura drammaturgica dei lavori e sulla loro capacità di apportare diversi toni e colori al cartellone (commedia, dramma, teatro musicale, teatro-circo, teatro di narrazione). Si è data, inoltre, particolare attenzione agli attori, scegliendo spettacoli interpretati da nomi conosciuti e amatissimi (Umberto Orsini, Eros Pagni, Luca De Filippo, Alessandro Haber, Marco Paolini) così come da giovani stelle della scena (Valeria Solarino, Isabella Ragonese, Camilla Semino Favro).
La stessa dinamica è stata poi applicata ai registi, cercando di unire firme notissime (Sciaccaluga, Bruni e De Capitani, Malosti, Magelli, Solari) a quegli esponenti della nuova generazione (Claudio Longhi, Emanuela Giordano, Damiano Michieletto) cui si guarda come ai futuri maestri della scuola italiana.
Per dare continuità alla presenza della lingua friulana nel cartellone, in attesa che un nuovo spettacolo possa essere prodotto dalla Farie Teatrâl Furlane, verrà proposta quest’anno Friuli e altrove: una serata in cui le parole di tre poeti friulani contemporanei – Pierluigi Cappello, Ida Vallerugo e Leonardo Zanier – incontreranno la magia dello spazio scenico.
In collaborazione con la Stagione di Teatro Contatto n. 30, infine, prenderà vita una rassegna dedicata ai migliori talenti comici italiani: Alessandro Bergonzoni, Ale & Franz e Maurizio Crozza.
STAGIONE DI MUSICA E DANZA

Nel mettere a punto il cartellone musicale, la prima linea di orientamento è stata la scelta di artisti di sicura eccellenza che mai prima d’ora si erano esibiti al “Giovanni da Udine”. In particolare, si è tenuto conto di precise aree tematiche: il modo della coralità, per esempio, così ampio e diffuso in Friuli Venezia Giulia, che potrà ammirare Tölzer Knabenchor e i leggendari King’s Singers, oppure il mondo della chitarra, altrettanto ampio e diffuso, che potrà ammirare – in esclusiva per l’Italia – un autentico mito vivente: Pepe Romero.
Un’altra linea di orientamento è stata quella di prediligere le eccellenze di una specifica area geografica e culturale. Ed ecco, quindi, l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo diretta dal grandissimo Yuri Temirkanov, con un programma dedicato a Prokofiev e Čajkovskij, l’Ensemble Orchestral de Paris e il famoso pianista Jean-Yves Thibaudet, con un programma interamente dedicato al romanticismo francese, o, ancora, la Wiener Kammerorchester per i classici Mozart e Haydn, scelta dettata anche dalla naturale necessità di collocare il “Giovanni da Udine” nel contesto mitteleuropeo cui appartiene.
Accanto a celebri complessi (anche la Royal Philharmonic di Londra, come Pepe Romero, si esibirà in esclusiva per l’Italia), a solisti ormai consacrati (Viktoria Mullova, Julian Rachlin, Hélène Grimaud) e in prepotente ascesa (Denis Matsuev, Yuja Wang, Nicola Benedetti), il pubblico potrà applaudire le due maggiori formazioni italiane dirette dai rispettivi direttori principali: l’Orchestra dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, con Antonio Pappano, e l’Orchestra del Maggio musicale fiorentino, con Zubin Mehta.
Se gli appassionati di lirica potranno poi contare sulla Lucia di Lammermoor e sulla Bohème, entrambe sotto il segno del Teatro “Verdi” di Trieste, anche gli appassionati di danza potranno contare su grandi titoli: La bella addormentata secondo il Balletto di San Pietroburgo, Romeo et Juliette secondo Thierry Malandain e Soirée Balanchine, dedicata al simbolo stesso del balletto novecentesco: tre coreografie storiche, del suo primo e del suo ultimo periodo creativo, su musiche di Stravinskij e Gershwin.
Carlo Liotti per LA REDAZIONE




PARTE L’OPERAZIONE “TUTTI I MUSEI”

Per Ferragosto musei aperti con orario continuato dalle 10.30 alle 19

Parte domani 9 agosto l’operazione “Tutti i musei”, la nuova proposta dell’assessorato alla Cultura e dei Civici Musei per offrire, con un unico biglietto, l’ingresso a tutte le mostre in corso e alle sedi museali cittadine. Due nuove formule di abbonamento, una individuale e una collettiva, permetteranno di accedere alla Galleria d’Arte, dove è esposta la mostra sul Tiepolo (fino al 4 dicembre), a Casa Cavazzini, dove è visitabile la personale su Ciussi (fino al 2 ottobre), e nell’ex chiesa di San Francesco dove si possono ammirare i dinosauri della Patagonia (fino al 9 ottobre).  Con un unico biglietto al costo di 15 euro per i singoli e 30 per due persone e fino ad un massimo di tre minori di 18 anni, si potranno ammirare dunque tutte queste esposizioni, ma anche le collezioni e le mostre allestite alla Gamud, dove fino al 30 settembre è esposta anche la mostra Pizzi – Cannella – Bon a tirer, e al Museo Etnografico del Friuli, che fino al 30 settembre, oltre all’esposizione permanente, presenta anche una collezione di materiali del Museo del Risorgimento. Due nuove formule che consentiranno al pubblico di visitare le principali mostre attualmente in corso e le sedi espositive permanenti, con un risparmio sul costo del biglietto che arriva fino a quasi il 50 %.  Il pacchetto “Tutti i musei”, disponibile in tutte le biglietterie delle sedi museali fino al 9 ottobre, offrirà la possibilità di visitare (individualmente o con tutta la famiglia, non separatamente) le sedi museali cittadine anche in giorni diversi (ma non più di una volta per ogni museo). La nuova formula potrà rappresentare un utile e conveniente strumento per visitare la città anche a Ferragosto, giornata in cui tutte le sedi espositive dei Civici Musei (fatta eccezione per le Gallerie del Progetto a palazzo Morpurgo) resteranno aperte con orario festivo (dalle 10.30 alle 19).

 

Carlo Liotti per la redazione




RUBARE I GIOIELLI A MAMMA E PAPA’ PER UN iPhone

E' bastato fare un giro tra i commercianti di "COMPRO ORO" da parte del nucleo investigativo
dei Carabinieri di Udine per ritrovare i gioielli spariti da casa di alcuni cittadini friulani.
Dop la segnalazione partita da alcuni genitori sulla strana sparizione di gioielli da casa senza
segnali di intrusioni o scasso i Carabinieri hanno ritrovato i gioielli spariti da casa, in negozi
che acquistavano oro. Poi risalendo ai giovani che avevano venduto i gioielli ai commercianti,
gli in vestigatori ne hanno ottenuto le confessioni. Una volta motivo di preoccupazione e timore
per i genitori era la sparizione da casa di oggetti per acquisto di droga o alcool, oggi il motivo
sembrerebbe più frivolo, ma non di minore impatto a livello di preoccupazione, infatti i colpevoli sono
quasi tutti adolescenti che rubavano gioielli in famiglia per rivenderli con la complicità di amici
maggiorenni ai commercianti di oro (ce ne sono ben sedici nei dintorni) per avere soldi da spedere in vestiti
firmati, serate In con gli amici e soprattutto per acquistarfe il "must" dell'appartenenza : il tanto
agognato e apparente iPhone. Sarà anche questo un ennesimo segnale del degrado della nostra società e del
inutile vuoto di cui sono pieni i nostri figli? 

                       Enrico Liotti
direttoreresponsabile: enrico.liotti@ildiscorso.it                    



“L’ESTATE DI GIACOMO” DI A.COMODIN AL FESTIVAL DI LOCARNO

IN ANTEPRIMA MONDIALE IL 9 AGOSTO
(Udine) Il film: L’estate di Giacomo di Alessandro Comodin sarà presentato in
anteprima mondiale al Festival di Locarno nella sezione competitiva
“Cineasti del Presente” dedicata alle opere prime e seconde di autori
emergenti provenienti da tutto il mondo. Prodotto da Faber Film in coproduzione
con la friulana Tucker Film, la belga Les Films Nus di Bruxelles e la francese Les Films d’Ici
- finanziato dal Fondo Audiovisivo del Friuli Venezia Giulia -, L’estate di Giacomo è un film
documentario poetico. Racconta la storia di un ragazzo di diciannove anni, a cui un’operazione
chirurgica ha ridato l’udito perso da piccolo. Una storia d’amore e
d’iniziazione alla vita adulta attraverso un vero e proprio apprendistato
dei sensi: tutto attorno a Giacomo appare incantato, tutto è una nuova
scoperta. Girando nella campagna tra il Friuli e il Veneto, la macchina da presa di
Comodin, trasparente, racconta Giacomo e una sua amica d’infanzia, soli e
liberi, nel bosco che costeggia il fiume durante un pomeriggio che sembra
durare il tempo di un’estate… Alessandro Comodin, classe 1982, nato a San Vito al Tagliamento
e originario di Teor, dopo aver studiato le tecniche del cinema a Bruxelles, si è fatto
notare al Festival di Cannes nel 2009. Il suo primo film, prodotto nel 2008,
“Jagdfieber - La febbre della caccia” aveva conquistato le attenzioni dell’allora
direttore della Quinzaine Des Réalisateurs, Olivere Père (ora direttore del Festival di Locarno),
che non aveva esitato a inserirlo nella selezione ufficiale legata ai cortometraggi.
Il prossimo 9 agosto, per Comodin, si presenta un’ulteriore sfida: il concorso di “Cineasti del presente”
della 64° edizione del Festival Internazionale di Locarno. In gara 14 titoli, opere prime e seconde di
giovani registi provenienti da undici paesi. “Cineasti del presente”, da sempre, è fucina di nuovi talenti
e laboratorio di ricerca per nuove forme cinematografiche, alla ricerca di strade ancora inesplorate.

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 ENRICO LIOTTI PER LA REDAZIONE



Honsell saluta il ritorno dell’Udinese

Oggi lunedì 8 agosto alle 17.45 sui campi del Centro Bruseschi il
saluto del sindaco Honsell con l'intera tifoseria abbraccerà il
ritorno dell’Udinese dal ritiro estivo per augurare alla squadra tutta
un "in bocca al lupo" in vista dell'esordio in campo per i preliminari
di Champion League. Il sindaco di Udine Furio Honsell intende così salutare il
ritorno dell’Udinese in città dopo il ritiro ad Arta Terme e la tournee in
Spagna incontrando la squadra sul campo del Centro sportivo Bruseschi prima
della sessione di allenamento prevista per le ore 18.  Il primo cittadino
a nome della città si sente in dovere di augurare ai bianconeri la miglior fortuna
possibile in vista della preparazione alla doppia sfida con l’Arsenal per l’accesso al
tabellone principale della Champions League e per l'inizio del campionato con
l'esordio cittadino contro la Juventus. Anche se dura un esordio da Grande Squadra
subito in competizione con squadroni come l'Arsenal e squadre blasonate come la Juventus,
che sia l'anno dei grandi trionfi? IN BOCCA AL LUPO ANCHE DA TUTTA LA REDAZIONE.

Enrico liotti

direttore responsabile e-mail : enrico.liotti@ildiscorso.it



YOU ARE HERE. Voi siete qui.La nuova stagione di Teatro Contatto.

In trent’anni Teatro Contatto ha fatto decollare la vita culturale e lo spettacolo dal vivo a Udine verso le destinazioni più contemporanee. Trenta stagioni di spettacolo dal vivo declinato in tante forme e linguaggi, di ricerca, innovativi. Senza paura di proporre, esplorare, far discutere, Contatto ha fatto gravitare a Udine artisti, compagnie, teatri emergenti e affermati, dall’Italia e dal mondo.You are here – Teatro Contatto 30 è una stagione ideata e realizzata a Udine dal CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia. Una stagione che può contare sul riconoscimento nazionale, regionale e cittadino, con i sostegni di Ministero per il Beni e le Attività culturali, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine, in collaborazione con ScenAperta Teatro, Università degli Studi di Udine e con Banca di Udine.L’intreccio di un tragitto metropolitano traduce e sintetizza per immagini il progetto artistico della nuova stagione, identifica il carattere contemporaneo, circolare, urbano e partecipato di Teatro Contatto.Le “linee metropolitane”  tracciano tre direttrici per 15 spettacoli.Sulla linea Italia Contatto mondo, una panoramica di proposte della miglior scena contemporanea italiana e internazionale; la linea di Teatri a km 0 viaggia e mette in primo piano la creatività di un territorio, il Friuli Venezia Giulia; la linea di Contatto comico è riservata all’autorialità comica, con spettacoli nati per il teatro e non appiattiti su schemi televisivi.

ITALIA CONTATTO MONDO

Italia – Contatto Mondo ferma nelle stazioni del nuovo teatro contemporaneo italiano, europeo e internazionale, calamitando a Udine compagnie di rilievo e riferimento nell’innovazione e carismatici registi, coreografi e artisti performativi.  Il viaggio inizia il 29 ottobre con una prima italiana al Teatro Palamostre: per la prima volta fa tappa a Udine con la sua compagnia, Dorky Park, Constanza Macras, coreografa di origine argentina attualmente direttrice artistica della Schaubühne di Berlino e strepitosa erede della lezione del Tanztheater di Pina Bausch. Con la forza detonante di una colonna sonora eseguita live, Berlin, elsewhere è una partitura di danza, teatro, canto e musica con protagonista un ensemble straordinario di artisti multi tasking, dai mille talenti. Uno spettacolo che racconta Berlino e i suoi “altrove”: su una piazza di grattacieli di gommapiuma e caseggiati popolari gonfiabili, si incrociano esistenze nevrotiche e alla ricerca di un’identità resa incerta dal mondo globalizzato.  Il 21 gennaio è la volta di un altro approdo internazionale: dalle Fiandre sarà a Udine la compagnia Needcompany con Isabella’s Room, spettacolo-icona di Jan Lauwers, leader del gruppo e straordinario incrociatore di linguaggi, fra teatro, musica, danza, cinema e arti figurative. Primo capitolo di una trilogia sulla natura umana, lo spettacolo ha come protagonista una donna cieca novantenne e la sua esistenza segnata dalla Storia collettiva del Novecento, con i suoi eventi e orrori, dalla prima guerra mondiale a Hiroshima, incrociando l’era coloniale, l’esplosione dell’arte moderna, il viaggio sulla luna,  Picasso, Joyce e David Bowie, in un clima onirico affascinante e misterioso.  Dal Sudafrica, un grande protagonista dell’arte figurativa contemporanea, William Kentridge, con uno spettacolo capolavoro che è ormai caposaldo dell’intensa attività di contaminazione fra arte e scena teatrale dell’artista: il 17 febbraio, al Teatro Palamostre, vedremo il suo Woyzeck on the Highveld, uno spettacolo di animazione, regia e scenografia raro e magico, pieno di meraviglia e poesia. Marionette giganti animate dagli attori dell’Handspring Puppet Company di Johannesburg raccontano una versione “africana” del dramma di Büchner, sullo sfondo di una scena multimediale di spettacolari video animazioni a matita e carboncino, nell’inconfondibile stile di William Kentridge.  Da Bruxelles, il 24 marzo al Teatro Palamostre, arriva Fabrice Murgia, ventottenne enfant prodige della nuova scena contemporanea, un artista che in Life : Reset combina strepitosamente teatro, video e tecniche 3D con l’intento di segnalare la forte relazione che sembra connettere l’alienazione urbana alla iper comunicazione dei nuovi media. Un set magnificamente allestito con arredi e schermi, racconta una storia di solitudine mascherata da una socialità solo virtuale, fra scene che evocano mistero e immagini con effetti di forte coinvolgimento e immedesimazione.  Dopo essersi gettati a capofitto nella drammaturgia anglosassone, da Sarah Kane, a Crimp, Crouch, e Ravenhill, un altro incontro non occasionale per Accademia degli Artefatti: quello con il teatro di Bertolt Brecht. La compagnia di Fabrizio Arcuri  – in Italia, oggi fra le formazioni dal percorso più acuto, creativo e coerente –  torna a Contatto il 29 gennaio, al Teatro Palamostre, con un testo inedito del drammaturgo tedesco, Orazi e Curiazi. Un finto salto nel passato diviene in realtà una nuova occasione di riflessione sul contemporaneo e le sue emergenze, a partire dall’idea di teatro di Brecht, dal lavoro dell’attore, dal ruolo dello spettatore.  Fra le compagnie emergenti, ha acceso la nostra curiosità Schuko. Attiva a Milano e fondata da due coreografe determinate a far incontrare i canoni della danza contemporanea con i linguaggi multimediali e il design, Schuko ha il nome di una presa elettrica e rimanda chiaramente al passaggio di energia fra corpi che danzano assieme. Coso – in scena il 17 marzo al Teatro S. Giorgio – accende un circuito sul rapporto tra corpo e identità, mettendo in scena personaggi sospesi e divertenti alle prese con la definizione di sé, la propria storia e la propria forma. Lo spettacolo è proposto in collaborazione con la rassegna di danza Off Label di Arearea.   Sigla la trentesima stagione, il 14 aprile al Teatro Palamostre, Virgilio Sieni, oggi uno dei maggiori protagonisti della danza contemporanea italiana ed europea. Il suo nuovo spettacolo, La ragazza indicibile intraprende un itinerario nei miti dell’’anima femminile fino ad arrivare alle icone della contemporaneità. Come nello spettacolo La natura delle cose, il coreografo incrocia l’opera del filosofo Giorgio Agamben e le sue indagini su mito e attualità. In scena per Sieni, sei danzatrici italiane e francesi, accompagnate dalla musica originale di Francesco Giomi, “guardano alla strada dell’ascolto cercando di trarre il silenzio dal vociferare di immagini”.

CONTATTO COMICO

Contatto corre sui binari della comicità con quattro grandi protagonisti dell’ironia creativa, della satira, dell’improvvisazione. Gli spettacoli di Contatto Comico sono proposti quest’anno in collaborazione fra le stagioni del Teatro Nuovo Giovanni da Udine e Teatro Contatto, in un’intersezione fra percorsi e incontro fra i pubblici dei teatri cittadini.  Alessandro Bergonzoni, a un anno dal debutto del suo Urge, torna il 5 novembre sul palcoscenico del Teatro Nuovo, a grande richiesta, riproponendo lo spettacolo a chi se lo fosse perso, a chi semplicemente volesse rivederlo, certo di trovarvi dentro nuovi sensi, nuovi divertimenti. Bergonzoni riporta in primo piano le urgenze del suo teatro più inventivo di questi anni, quel “voto di vastità” con cui si impone di non distogliere mai gli occhi dall’enormità e dall’invisibile, in uno show onirico, sciamanico e trascendentale.  Il 18 dicembre è la volta di Ale e Franz –  al secolo Alessandro Besentini e Francesco Villa, il duo inossidabile protagonista di mille sketch della panchina a Zelig e Mai dire gol, i folgoranti improvvisatori senza copione di Buona la prima. Protagonisti di Aria precarialo show che vedremo sempre in scena al Teatro Nuovo sono due uomini – amici, nemici, sconosciuti – che incrociano i loro destini sul ciglio di una strada, in un rumoroso nido d’ospedale, su una panchina al fresco di un parco, nell’asetticità di un call center, in una sala d’aspetto, in una vitalissima bocciofila, o sul cornicione di un palazzo. Luoghi sospesi a mezz’aria fra il serio e il faceto; luoghi in cui l’aria che si respira è a volte dolce, altre volte salata, sempre precaria.  Terzo protagonista di Contatto Comico, un grande nome della satira: Maurizio Crozza. Il comico genovese trova anche in questa stagione il tempo per l’incontro dal vivo e senza filtri con le platee teatrali e si prepara a riconquistare i teatri italiani con un nuovo show, con uno stop udinese, al Teatro Nuovo, per due sere (date in via di definizione) nella primavera 2012. Irresistibile fustigatore dei costumi e malcostumi di casa nostra – come ormai ci ha abituato nelle trasmissioni tv di cui è autore o in pillole settimanali dall’imperdibile copertina di Ballarò – Crozza gioca su questo suo inimitabile talento e ci ripropone  bestiario di volti e personaggi noti del presente o pronti ad affiorare dai suoi cavalli di battaglia comici: dal professor Zichichi all’architetto Fuffas, dal ministro Brunetta al segretario del Partito Democratico Bersani, all’eroico Presidente Napolitano.

TEATRI A KM 0

Abbiamo iniziato la scorsa stagione un viaggio che si ferma nelle stazioni della creatività artistica delle compagnie attive in Friuli Venezia Giulia.  Teatri a km 0 indica una relazione di prossimità con chi opera nel nostro stesso territorio, offrendo una scena di riferimento per la città e per il panorama nazionale, e che ha come obiettivo l’instaurarsi di una relazione di attività più continuativa, di incontri, reading, laboratori con gli artisti e i gruppi professionali “a km0”, sfruttando appieno una “filiera artistica e culturale”, di progetti e competenze, molto vivace e attiva. Anche quest’anno Teatri a km 0 nasce e si sviluppa in collaborazione con Akropolis 12, la rassegna di teatro civile del Teatro Club per ScenAperta teatro.  Contatto in particolare ospiterà 5 nuove proposte, due delle quali in prima assoluta.  Il CSS rilancia – il 26 novembre, al Teatro Palamostre, l’ultimo, riuscitissimo, esperimento in marilenghe, del formidabile trio del Teatro Incerto, un Don Chisciotte che catapulta l’erranza dell’hidalgo spagnolo e del suo fedele scudiero Sancho fra i paesi e le campagne delle nostre Terre di mezzo. Ruoli, personaggi, attori che recitano se stessi si alternano in un continuo gioco di “teatro nel teatro”  dove Sancio Panza è scudiero ma anche un attore che vive di esilaranti espedienti, il regista della compagnia è un odierno alter ego di Cervantes e l’allucinato Don Chisciotte ha il suo doppio scenico in un disoccupato che si infervora per la potenza creativa che emana il suo straordinario personaggio. A grande richiesta, Rita Maffei si prepara a riproporre la sua sfida attoriale più estrosa e fortunata: per cinque sere – dal 5 al 9 dicembre, sul palcoscenico del Teatro S. Giorgio, per soli 50 spettatori a replica –  torna  L’arte e la maniera di abbordare il proprio capoufficio per chiedergli un aumento , l’effervescente “testo – decalogo”  di Georges Perec, scoperto in Italia e messo in scena da Alessandro Marinuzzi per la produzione del CSS.  A metà fra  un manuale di self help e un corso di automotivazione, lo spettacolo racconta con ironia surreale e ludica le peripezie di un impiegato alla vigilia del fatidico giorno del faccia a faccia con il “boss.  Con il debutto in prima assoluta di Esecuzione, il 31 marzo al Teatro S. Giorgio, si compie il triennio di residenza creativa di Cosmesi a Udine, in collaborazione produttiva con il CSS. A dieci anni dall’inizio del lavoro della compagnia e dopo essersi dedicati sistematicamente alla costruzione di spazi scenici “autonomi”, Cosmesi guarda ora al teatro come a un amabile “museo” di mondi dismessi e di cose accadute. Spazi e strumenti di lavoro che per la maggior parte dell’umanità sono semplicemente una vecchia tecnologia e ben poco hanno a che fare con le cose di tutti i giorni, diventano il soggetto del nuovo lavoro della compagnia capitanata da Eva Geatti e Nicola Toffolini.  Tommaso Tuzzoli regista napoletano cresciuto assieme ad Antonio Latella, da un anno ha scelto di operare in Friuli Venezia Giulia con una nuova associazione, Tinaos. Diamo quindi visibilità al suo lavoro ospitando – il 4 febbraio al Teatro S. GiorgioIl velo, uno dei sei monologhi scritti e messi in scena per il progetto di Teatro anatomico di Latella.  Scritto da Federico Bellini, Il velo si immerge nella storia cristiana del ‘500 e racconta il percorso di vita e di fede estremo di una delle umili sorelle di clausura a cui spettò il compito di mettere in salvo e restaurare la più alta reliquia della cristianità, la Sacra Sindone. L’attrice Candida Neri si immerge in una vasca d’acqua e racconta una storia toccante sulla purezza del credere.  La compagnia udinese Arearea, fondata a Udine vent’anni fa da Roberto Cocconi, uno dei coreografi che partecipò alla vivace esperienza dei Sosta Palmizi, presenta in questi anni anche interessanti debutti coreografici di una nuova generazione di danzatori. Marta Bevilacqua appartiene a questo nuovo fronte di artisti. Segnalatosi – in forma di studio  – fra i finalisti del Premio Inequilibrio del Parco della Musica a Roma, la sua ultima creazione, Organon, raccoglie una sfida stimolante e originale: provare a scrivere con il movimento e con il corpo una storia inedita della filosofia: visionaria, scoordinata, non cronologica. Lo spettacolo in forma conclusa verrà presentato in prima assoluta proprio a Contatto, il 25 febbraio al Teatro Palamostre.  Dal 1 settembre, il pubblico troverà aperta per informazioni e prevendite di biglietti e Contattocard la Biglietteria di ScenAperta al Teatro Palamostre, in piazzale Diacono 21, dal martedì al sabato, dalle ore 17.30 alle 19.30 – tel. 0432.506925. Prevendite anche sul circuito vivaticket. La stagione da oggi sarà online al sito www.cssudine.it e per info online si potrà scrivere a biglietteria@cssudine.it

 

Enrico Liotti per La Redazione

 


I LUOGHI

 

Teatro Palamostre

piazzale Paolo Diacono 21

33100 Udine

 

Teatro S. Giorgio

via Quintino Sella

borgo Grazzano

33100 Udine

 

Teatro Nuovo Giovanni da Udine

via Trento, 4

33100 Udine

 

 

 

 

 

 

 

 

LA BIGLIETTERIA

 

Biglietteria ScenAperta

Udine, Teatro Palamostre

piazzale Diacono 21

33100 Udine

tel +39 0432 506925 / fax +39 0432 504448

 

orario: dal 1° settembre 2011

dal martedì al sabato, ore 17.30 – 19.30

 

le sere di spettacolo la biglietteria del teatro dove si svolge la rappresentazione apre un’ora prima dell’inizio.

 

biglietteria@cssudine.it

www.cssudine.it

 

prevendita sul circuito Vivaticket (con logo)