Anticipato dal singolo “Marziana” esce “COLPOGROSSO”, l’album d’esordio di Alangrime. Il 20 aprile 2020 in cd ed in digitale.

Un disco cupo, introspettivo, melanconico, che vuol essere un modo per combattere le nostre mancanze, quelle profonde che ci porteremo per sempre dentro. La quotidianità influenza molto la scrittura di Alangrime allo stesso modo di come entra all’interno delle sue opere pittoriche.
Il titolo del disco, Colpogrosso, ha un triplice significato: rimanda alla componente erotica sempre presente nei lavori dell’artista, facendo riferimento all’omonimo programma televisivo, Colpo Grosso, degli anni 80 che fa parte dei ricordi passati; vuole poi essere un gioco di parole personale per tutti i “colpi grossi” sia belli che brutti successi in questi anni, e infine vuole anche essere un modo per esorcizzare se stesso sperando di fare il “colpo grosso” con questo disco.
In copertina, torna ad essere rappresentato un dolce, come sempre nei dischi del cantautore pisano: un donut che vola nello spazio. Le chiavi di lettura possono essere molteplici: può rimandare a una navicella spaziale o a un pianeta o avere anche un richiamo sessuale, proiettando le persone in una sorta di viaggio/ricerca di se stessi, nei propri sentimenti. Un luogo lontano dove ritrovarsi e trovare un sorta di contatto infinito.
Colpogrosso è un disco autoprodotto che ha analogie coi dischi precedenti dei Nervovago, ma anche differenze: se il “Clan rocket” è un disco con una presenza marcata di citazioni e metafore che andavano a raccontare lo stesso autore, in questo disco ci sono più concetti diretti. Il tema dell’erotismo è invece ricorrente. In questo disco c’è tanta sperimentazione a livello musicale attraverso l’uso di sintetizzatori e del pianoforte. Non è il classico rock, ma ha sfumature che riprendono anche il mondo musicale contemporaneo del rap e della trap.

ALANGRIME, cantautore e poliedrico musicista, è il nome usato da oltre 13 per le attività di artista visivo. La musica e l’approccio ad essa non sono altro che il prolungamento in suoni di quello che dipinge. Dopo lo scioglimento dei Nervovago, band pisana con la quale ha composto e realizzato 2 album tra il 2011 e il 2018, “D.a.l.ì. -dolce allucinazione lenta indigestione” e “Il Clan Rocket”, riparte con un percorso musicale da solista per avere il pieno controllo di tutto il lavoro creativo, un fattore predominante in tutti i dischi a cui a lavorato, e la musica è sempre stata legata all’arte.
L’album d’esordio “COLPOGROSSO” rappresenta quindi la chiusura del cerchio e un nuovo punto di partenza. Esce il 3 aprile 2020 il primo singolo “Marziana”, che anticipa l’album.




FONDAZIONE PORDENONELEGGE RICORDA LUIS SEPÚLVEDA, DALLA PARTE DEGLI ULTIMI

PORDENONE – È stato protagonista di pordenonelegge in una delle prime edizioni, nel 2005, ed è tornato nel 2017. Intanto, nel 2016, aveva vinto il premio Hemingway per la LetteraturaLuis Sepulveda ci ha lasciati, e lo piangiamo oggi perché il virus ce lo ha strappato, ma abbiamo anche il dovere di ricordarci della sua vita: esemplare e avventurosa, la vita di un viaggiatore appassionato, che scopriva il mondo a ogni nuova tappa con la curiosità e lo sguardo innocente di un ragazzo. Fondazione Pordenonelegge, a poche ore dalla notizia della sua scomparsa, ricorda lo scrittore cileno Luis Sepúlveda: un uomo sempre dalla parte degli ultimi, capace di combattere per un mondo migliore, per una rivoluzione ecologica, che ci ha lasciato libri che palpitano di senso di giustizia. Oggi lo piangiamo, ma dobbiamo ricordare la sua vita, vissuta pienamente, fino in fondo, con divertimento e grazia. Una vita che si ha incrociato anche il pubblico di pordenonelegge e del Premio Hemingway, lasciando nella memoria di chi ha avuto la fortuna di seguirlo e di incontrarlo il segno di una esperienza unica, arricchente e gioiosa.

«Ricordo di avergli personalmente consegnato il Premio Hemingway nel 2016 – racconta il sindaco di Lignano Luca Fanotto – e di averlo conosciuto, al di là dell’altissimo valore letterario, come una persona di grande gentilezza e disponibilità. La sua statura umana, d’altra parte, si è riverberata nelle sue opere: ha narrato per noi le vicissitudini dei popoli oppressi, si è schierato per le cause dell’emancipazione e dell’ecologia, a Lignano quattro anni fa ha portato la sua esperienza e ha veicolato la sua sensibilità e attenzione ai temi del disagio sociale. Aspetti sui quali riusciva a catalizzare anche l’attenzione dei giovani e giovanissimi attraverso favole e apologhi legati a questioni che sono oggi centrali, come la sostenibilità e la difesa dell’ambiente».




NOTA STAMPA :Cambio gomme invernali: date, sanzioni e normativa per il 2020

Milano, 15 aprile 2020 – A partire dal 15 aprile 2020, entra in vigore l’obbligo di cambiare le gomme invernali. La legge permette di effettuare il cambio gomme entro il 15 maggio.

Quest’anno tuttavia la situazione è molto particolare: bloccati a casa per l’emergenza Coronavirus, non si può uscire se non per motivi lavorativi o altre necessità. Come fare? Nel Decreto Cura Italia per gli automobilisti non è stata prevista una proroga al termine fissato per il 15 aprile 2020. E’ necessario monitorare la situazione perché è molto probabile che gli enti preposti aggiorneranno a breve le regole per il cambio gomme 2020.

automobile.it, sito di annunci di auto usate, nuove, Km 0 e a noleggio di proprietà del gruppo eBay, riassume tutto ciò che bisogna sapere sul tema cambio gomme in attesa delle possibili nuove disposizioni e propone quattro consigli su come risparmiare.

Chi può cambiare le gomme invernali durante la quarantena?

In queste settimane di quarantena i gommisti rientrano tra quelle categorie di attività commerciali che possono continuare a lavorare, anche se a ritmi ridotti, intervenendo solo sui mezzi che si devono muovere per necessità, come quelli di soccorso.

Secondo le regole del decreto per contrastare il Coronavirus, si può andare dal gommista per effettuare il cambio gomme invernali/estive solo se il veicolo è indispensabile per svolgere il proprio lavoro o per comprovate necessità.

Si consiglia di contattare in anticipo il gommista per accertare l’effettiva apertura e disponibilità, onde evitare viaggi a vuoto. In questo caso è bene ricordarsi di portare con sé anche l’Autocertificazione.

La sostituzione delle gomme invernali con quelle estive deve essere fatta entro il 15 aprile 2020, ma sono a disposizione ulteriori 30 giorni per adeguarsi. Il termine ultimo è quindi quello del 15 maggio 2020. Al momento non ci sono notizie di proroghe per questa scadenza, a differenza di molte altre introdotte dal Decreto Cura Italia per agevolare gli automobilisti.

Cambio gomme invernali

Quando farlo? Ogni anno a partire dal 15 novembre scatta l’obbligo in gran parte d’Italia l’obbligo di effettuare il cambio pneumatici invernali. Si possono invece iniziare a montare a partire dal 15 ottobre.

Con questa disposizione viene imposta agli automobilisti l’adozione di gomme recanti la dicitura M+S, ovvero Mud and Snow (fango e neve) per poter circolare su strada senza incorrere in sanzioni, oppure di avere a disposizione nel bagagliaio le catene da neve da utilizzare in caso di necessità.

Cambio gomme estive

Per le gomme invernali il periodo in cui dovranno essere obbligatoriamente adottate decorre dal 15 novembre e termina il 15 aprile dell’anno successivo. Il cambio con le gomme estive, quindi, deve avvenire a partire dal 15 aprile ed entro il 15 maggio di ogni anno.

È obbligatorio cambiare le gomme prima dell’estate? Sì! Se montate gomme invernali la legge prevede l’obbligo di installare pneumatici adeguati alla stagione estiva. Quindi il cambio gomme estive è obbligatorio!

Chi è esente dall’obbligo di cambio gomme?

Ci sono due eccezioni importanti. Primo, l’obbligo non vale per chi monta un set di gomme 4 stagioni. Secondo, se le gomme hanno un indice di velocità uguale o superiore a quello indicato dalla carta di circolazione, allora possono essere utilizzate tutto l’anno. Riconoscere l’indice di velocità è facilissimo: è una lettera seguita da un numero in genere presente sulla spalla della gomma (il numero indica la velocità massima alla quale è possibile viaggiare).

È un vero obbligo?

Sì! L’obbligo sul cambio gomme estive deve essere rispettato, altrimenti si incorre in sanzioni amministrative che partono da un minimo di 422 euro e arrivano a un massimo di 1.682 euro e ritiro del libretto di circolazione.




Coronavirus, Roncadin non si ferma: l’azienda supera i test a sorpresa per le certificazioni internazionali sulla sicurezza alimentare

Coronavirus, Roncadin non si ferma: l’azienda supera i test a sorpresa per le certificazioni internazionali sulla sicurezza alimentare

Nonostante il momento estremamente complicato per l’emergenza sanitaria, Roncadin mantiene alti i propri standard ottenendo importanti conferme. Nei giorni scorsi infatti, si sono verificati una serie di audit in modalità non annunciata e l’azienda di pizze surgelate di Meduno (PN) ha ottenuto il rinnovo di due certificazioni fondamentali: gli standard BRC e ISF. «Si tratta – spiega l’amministratore delegato Dario Roncadin – di due attestazioni che indicano l’eccellente ottemperanza ai protocolli internazionali per la produzione di prodotti a marchio della grande distribuzione. Ottenere un ranking elevato comporta un vantaggio competitivo non trascurabile né scontato per chi, come noi, fabbrica prodotti a marchio terzo e ambisce ad attrarre nuovi clienti su diversi mercati mondiali. La qualità nelle aziende alimentari è un insieme di regole, istruzioni e misure, ma dev’essere anche un valore condiviso: ringrazio quindi tutto il personale e i reparti, team Qualità in testa, che hanno operato al meglio anche in queste settimane difficili, con una riorganizzazione delle procedure operative introdotte per incrementare la sicurezza contro la diffusione del Coronavirus».

Le ispezioni non annunciate che, con il loro esito positivo, hanno sancito il rinnovo delle certificazioni BRC e IFS, si sono infatti svolte in un momento delicato, in cui Roncadin sta applicando stringenti misure di sicurezza volte a tutelare la salute sul posto di lavoro e prevenire il diffondersi dei contagi da Covid-19, garantendo contemporaneamente la produzione alimentare e la fornitura di prodotto ai supermercati, che in questo periodo hanno incrementato la domanda. «In questi stessi giorni – sottolinea Dario Roncadin – anche il Dipartimento Regionale di Prevenzione e Sicurezza dell’Azienda Sanitaria FVG ha effettuato le ispezioni nel nostro stabilimento per verificare i protocolli adottati in relazione all’emergenza sanitaria: uso dei dispositivi di protezione individuali, rispetto delle distanze di sicurezza, riorganizzazione di procedure e spazi al fine di evitare ogni rischio di contagio, incremento delle misure di sanificazione. Anche questa ispezione è stata pienamente superata: ringrazio di cuore tutti i lavoratori che si sono resi parte attiva, facendo grandi sforzi per garantire giorno dopo giorno la continuità produttiva, ma rispettando rigorosamente le disposizioni disposte sin da fine febbraio dalla direzione RSPP e via via intensificate nel corso delle settimane. Un aspetto, questo, fondamentale per Roncadin e per tanti attori della filiera agroalimentare del territorio».

Roncadin SpA con sede a Meduno (Pordenone), nasce nel 1992 per la produzione di pizza italiana di qualità per la grande distribuzione nazionale ed internazionale. Oggi in azienda lavorano oltre 600 persone e il fatturato 2018 è stato di 104 milioni di euro. Pizze e snack sono realizzati con un esclusivo metodo brevettato e con l’impiego del 100% di energia sostenibile.




FESTIVAL VICINO/LONTANO e PREMIO TERZANI 2020: arrivederci nel prossimo autunno

Il direttivo dell’associazione vicino/lontano, preso atto della situazione di emergenza nazionale e internazionale, e in accordo con le istituzioni, ha valutato necessario e responsabile rimandare all’autunno – qualora i provvedimenti in essere lo consentano – la sedicesima edizione del festival e del Premio letterario internazionale Tiziano Terzani, che erano in programma dal 21 al 24 maggio. Consapevole della “densità” di appuntamenti che si verrà a creare, visto che molte iniziative, non solo culturali, sono e saranno costrette dalla pandemia a riposizionarsi, l’associazione ritiene doveroso rimettersi al coordinamento degli Assessorati alla Cultura della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Udine, in merito al calendario degli eventi. Pertanto, le nuove date del festival verranno comunicate non appena possibile.

In considerazione delle difficoltà che il mondo della scuola sta affrontando nell’organizzare il lavoro didattico curricolare, il Concorso Scuole Tiziano Terzani viene invece sospeso. Il tema scelto – “La testa non basta. Bisogna metterci il cuore” – sarà tuttavia riproposto il prossimo anno, in modo che i progetti e gli elaborati già avviati possano essere ultimati e presentati per concorrere all’edizione 2021.

Vicino/lontano non vuole tuttavia venir meno – in questa circostanza – alle aspettative del suo pubblico e proporrà, nella settimana che avrebbe dovuto ospitare il festival e il Premio Terzani – da lunedì 18 a venerdì 22 maggio – una serie di contributi originali con ospiti capaci di immaginare gli scenari post-pandemia. Saranno trasmessi in diretta streaming sul sito e sui canali social del festival, in orario serale. E saranno successivamente sempre disponibili sul canale youtube dell’associazione.  “Vicino/lontano On” è il nome scelto per l’iniziativa. “On” nel duplice senso che l’associazione è attiva, e di fronte all’emergenza – eccezionalmente – si propone online.

«In questa difficile situazione – spiegano i promotori – vogliamo provare a dare il nostro contributo, come sempre grazie a voci autorevoli e sguardi “visionari”, per tentare di rispondere alle domande e agli interrogativi sollevati dallo scenario, radicalmente nuovo, che la pandemia sta prospettando a noi tutti. La nostra associazione è nata proprio con l’intento di tenere aperto uno spazio di riflessione pubblica sulle questioni cruciali del nostro tempo e sulle mutazioni profonde che caratterizzano le nostre vite di cittadini globali. In un momento come questo non potevamo sottrarci».

In ogni puntata di “vicino/lontano On” anche uno dei cinque finalisti del Premio Terzani 2020, collegato da casa, sarà invitato a esprimere il suo personale punto di vista sul futuro che ci attende. Si ricorda che fanno parte della cinquina, selezionata nelle scorse settimane dalla Giuria presieduta da Angela Terzani Staude: il giornalista, poeta e documentarista curdo-iraniano Behrouz Boochani (Nessun amico se non le montagne, add editore); l’antropologa e scrittrice norvegese Erika Fatland (La frontiera. Viaggio intorno alla Russia, Marsilio); l’intellettuale franco-libanese Amin Maalouf (Il naufragio delle civiltà, La Nave di Teseo); la giornalista e reporter italiana Francesca Mannocchi (Io Khaled vendo uomini e sono innocente, Einaudi); la giornalista turca Ece Temelkuran (Come sfasciare un paese in sette mosse, Bollati Boringhieri). Il vincitore dell’edizione 2020 sarà annunciato dopo l’estate.

«La nostra speranza – concludono gli organizzatori – è di poterci rivedere presto in uno spazio reale, e possibilmente riabbracciarci con rinnovata “passione” (tema scelto per l’edizione 2020 di vicino/lontano). Siamo convinti infatti che un festival, il nostro festival, sia soprattutto questo: aggregazione di persone curiose che desiderano capire come funziona il mondo, condividendo anche un’atmosfera speciale in uno spazio fisico collettivo».




PRIMA PUNTATA SU UDINESE TV DELLA NUOVA TRASMISSIONE “ESPORTS ARENA”

 

 

 

Udine, 8 aprile 2020 – Prima puntata su Udinese Tv della nuova trasmissione “ESPORTS ARENA“ .
Ospiti ieri sera il vicepresidente di Udinese Calcio Stefano Campoccia e il direttore commerciale e marketing di Lega Serie A Michele Ciccarese che hanno fatto il punto su un fenomeno in costante espansione e sul quale Udinese calcio punta tanto.

“In questo periodo in cui ci viene chiesto di rimanere a casa – ha dichiarato Stefano Campoccia – il carattere virtuale degli eSports rende questo progetto ancora più attuale. Un’iniziativa che diventa una sfida per una società come l’Udinese, che vuole sempre esplorare nuovi modi di aggregare persone e allargare la propria fan base. Il nostro club ha creato negli anni un modello di talent scouting di talenti che abbiamo voluto replicare nel mondo degli eSports.

La Dacia Arena diventa luogo ideale per eventi di gaming, abbiamo fatto un investimento unico in Italia acquisendo lo stadio e l’idea è stata fin dal principio quella di renderlo multifunzionale, per vivere al suo interno momenti di aggregazione che vanno anche oltre i 90 minuti della partita.

Prima dell’emergenza Coronavirus il progetto della eSerieA TIM è partito con molto slancio: l’idea è di vedere la convergenza di tutte le società per creare una piattaforma di giochi gestita esattamente come la serie A reale. Il campionato si eSerieA TIM sarà certamente una delle attività su cui puntare nel post Covid”.

 

“Il business del calcio conta 32 milioni di appassionati che, rispetto ad altre industry, hanno un elevato tasso di fedeltà  al brand e al club – ha spiegato invece Michele Ciccarese –  ma non dobbiamo dimenticarci di questa audience, cercando di coinvolgere sempre di più il pubblico, di tutte le età, con nuove iniziative come la eSerieA TIM. Questo progetto è in cantiere già dal 2018 e nel tempo siamo riusciti a definire un accordo con i due principali publisher del gaming calcistico (Fifa e Pes) al fine di costruire 2 competizioni ufficiali parallele attraverso cui i partecipanti possano poi accedere anche alle competizioni internazionali di esports, come avviene nel calcio giocato.

In attesa della fine dell’emergenza Coronavirus l’aspetto più bello è stato l’entusiasmo da parte di tutte le società nel reagire. È stato accolto unanimemente l’invito nell’organizzare  amichevoli tra i pro player, che si sfidano nell’ambito di una serie di incontri denominata “Waiting for eSerieA TIM”. Essere pro player oggi è a tutti gli effetti una professione, con giocatori che si allenano e giocano per le squadre di cui fanno parte rappresentando e rispettando i colori ed i valori del relativo club”.

Appuntamento, dunque, ogni martedì su con “ESPORTS ARENA“, condotto da Alice Mattelloni su Udinese Tv, canale 110 del digitale terrestre in FVG e Veneto, in streaming su www.udinese.tv o sull’app “Udinews”  disponibile su Android e App Store.




Css, successo per #iosonomecenate: donazioni per 3000 euro e continuano le dirette con gli artisti

Quarantena al tempo del Corona virus: la prescrizione è quella di restare a casa e la necessità è quella di reinventarsi le giornate e scandire il tempo che sembra non finire mai. Anche il teatro non si è potuto sottrarre e per restare in contatto con gli spettatori molte sono le iniziative  intraprese come quella di aprire gli archivi dando la possibilità di rivedere spettacoli indienticabili.

Il Css Teatro stabile di innovazione del Fvg, ha pensato e ideato il progetto #iorestoacasa con…, tre appuntamenti settimanali, martedì, giovedì e sabato allevore 21 con gli artisti in diretta sulla pagina facebook del Css dalle loro case che diventano “palcoscenico virtuale”.

I più piccoli  potranno ascoltare le Fiabe della buonanotte raccontate dall’attore Fabrizio Pallara: si tratta di un progetto condiviso e sostenuto dal Css con il Teatro di Roma. I prossimi appuntamenti saranno: 8, 10, 12, 15, 17, 19, 22, 24, 26, 29 aprile, 1, 3 maggio 2020 ore 21.

Un po’ di numeri: nel periodo che va dal 14 marzo al 5 aprile, le 18 puntate di #iorestoacasa con… hanno avuto una visualizzazione complessiva di 112.297 considerando sia chi ha visto la diretta Fb sia durante le visioni in differita dato che i post sono sempre visibili sul profilo Facebook del Css.

 

#iorestoacasa con… gli artisti è sostenuto dal progetto #iosonoMecenate, un’iniziativa che dà la possibilità al CSS, come centro di produzione teatrale, di utilizzare lo strumento dell’Art bonus del Mibact – Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. E’ una misura adottata per diffondere forme di mecenatismo culturale fra i cittadini, i privati, le aziende e le associazioni che potranno sostenere direttamente con erogazioni liberali progetti artistici e legati al patrimonio culturale. Durante le dirette di #iorestoacasa con gli artisti, ma anche nei giorni successivi, il CSS invita chi lo desidera a contribuire con piccole donazioni a partire da 1 euro che andranno a sostenere proprio gli artisti protagonisti delle dirette.  Fino a questo momento sono stati raccolti oltre 3000 euro destinati sicuramente ad aumentare dato che non ci sono limiti di tempo per le donazioni.

Ecco come funziona l’Art bonus per il CSS: gli artisti vengano scritturati e quindi pagati per una giornata di lavoro direttamente dal CSS, mentre gli spettatori potranno diventare ‘Mecenati’ e fare il loro Art bonus con una erogazione tramite bonifico. Quanto raccolto dagli interventi a raccolta aperta dei cittadini e spettatori verrà destinato agli artisti stessi e corrisposto interamente in giornate lavorative.
C’è un vantaggio anche per chi dona, perché l’erogazione liberale potrà essere recuperata nell’ordine del 65% a titolo di credito di imposta in 3 anni.

Come donare: https://artbonus.gov.it/2142-css-teatro-stabile-di-innovazione-del-fvg.html e donare scegliendo lo specifico intervento legato al nome degli artisti tramite bonifico IBAN: IT93L0708512302000010006957. Beneficiario: CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, causale: Art Bonus – CSS Teatro Stabile di Innovazione del FVG – Codice fiscale o P. Iva del Mecenate – Titolo della performance // Artista oppure iosonoMecenate – iorestoacasacon il CSS.

Ecco i prossimi appuntamenti: Paolo Fagiolo per una puntata assieme a Alan Malusà Magno e Federico Petrei (9 aprile), Francesco Collavino (14 aprile), Massimo Somaglino (16 aprile), Giuliano Scarpinato (18 aprile), Gabriele Benedetti (21 aprile), Rita Maffei (23 aprile).

mtr




La Protezione Civile continua a ricordarci, forse inutilmente, che è vietato uscire di casa.

Vivo in un paese di 1.600 anime del nordest della pianura friulana in un’area campestre ai margini delle colline. Farmacia, ufficio postale, un bar con annesso campo di bocce, un negozietto di alimentari con edicola, un panificio, scuole elementari e asilo, ci sono tutte le condizioni per vivere bene nella tranquillità di un paesaggio bucolico, tranquillità ora acuita dalle restrizioni imposteci a seguito della pandemia da Coronavirus.

La vita adesso scorre placida in paese: i bambini si godono queste anomale giornate pseudo scolastiche nella propria abitazione facendo i compiti in casa e, non appena finito, si recano in giardino a giocare; gli studenti un po’ più grandi sono alle prese con le lezioni on-line ed occupano il tempo libero dedicandosi ai contatti sui social con gli amici che non possono raggiungere fisicamente; gli adulti – quelli che non sono costretti a recarsi comunque al lavoro – sono quasi tutti affacendati in mansioni di manutenzione e pulizia della propria abitazione recuperando così l’arretrato accumulato causa la cronica mancanza mancanza di tempo di chi è impegnato tutta la settimana al lavoro, il negozio di alimentari è ora frequentato molto più del solito dai compaesani che, muniti dei regolari dispositivi di protezione previsti, contribuiscono a ridare un po’ di ossigeno ai negozianti quasi increduli di questa situazione, la farmacia è ancora frequentata ma in misura minore rispetto ad alcune settimane fa così come l’ufficio postale; le strade sono poi praticamente deserte e anche il bar – ovviamente – è chiuso; sembra insomma che le disposizioni impartite dai vari Decreti succedutisi nel giro di pochi giorni siano state recepite dalla popolazione, anche in considerazione del numero dei contagi nel territorio comunale ridotti veramente al minimo (attualmente vi è un solo contagiato).

A turbare la routinaria quiete quotidiana ci pensa però una vettura della Protezione Civile che con tre componenti a bordo – dotati delle regolari mascherine – perorre più volte tutte le strade del paese (fino a qualche tempo fa anche quelle sterrate fra i campi) irradiando dall’altoparlante di servizio l’oramai nota cantilena: “Si avvisa la popolazione che è vietato uscire di casa…..”.

Una riflessione mi sorge spontanea: sono settimane che viviamo in questa interminabile emergenza e ritengo che ormai tutti noi abbiamo capito che l’unico modo per fermare questa “moderna peste” è quello di rimanercene in casa, con le difficoltà che questo comporta, come la convivenza forzata che stravolge abitudini radicate nel tempo e che sempre più spesso genera ora tensioni all’interno dei nuclei familiari. Il transitare continuo della Protezione Civile con il ripetere del suo “mantra” non fa che irritare ancor più chi se ne sta a casa attendendo con sempre più ansia un deciso miglioramento dei dati relativi alla pandemia e la conseguente fine di questa quarantena.

Ovviamente la Protezione Civile esegue ciò che gli viene impartito, tengo a precisare che non ho nulla contro la squadra locale della stessa – che fra laltro stimo moltissimo per l’operato che svolge durante tutto il corso dell’anno – ma pensate veramente che se qualcuno intendesse trasgredire alle restrizioni si lascierebbe intimidire dal continuo ripetere del messaggio della Protezione Civile?

Considerato poi che il costo del carburante necessario per questi pellegrinaggi sonori è comunque indirettamente a nostro carico con le tasse che paghiamo (si presume invece che il servizio non abbia un costo in quanto opera di volontariato) e che il continuo andirivieni inizia – come detto – ad essere oltremodo fastidioso riterrei utile abbandonare questo tipo di comunicazione alla cittadinanza.

Proporrei piuttosto un servizio di pattugliamento alle uscite o agli accessi del paese a scopo deterrente, consapevole che la Protezione Civile non può elevare sanzioni, in quanto non inquadrata nelle forze dell’ordine, si potrebbe invece pensare all’autorizzazione – compatibilmente a quanto prevede la vigente legislazione – a segnalare eventuali movimenti sospetti di chi pensa di riuscire ad eludere il sistema ma che così facendo limita la nostra libertà futura.

Spero con queste righe contro corrente di non attirarmi gli strali della Protezione Civile che, ripeto, stimo particolarmente, e dell’Amministrazione comunale ma quanto riportato è una posizione condivisa da numerosi abitanti della località ove risiedo ma anche di residenti in altri comuni dove la situazione è ovviamente analoga.

Dario Furlan




Iorestoacasa con… Agrupacion Senor Serrano, Alex Serrano e Pau Palacio

Arte e cultura per riempire il tempo sospeso a causa dell’emergenza provocata  dal coronavirus. Continuano le occasioni di incontro virtuale: stasera 4 aprile alle ore 21 in diretta sulla pagina Facebook del Css Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia i protagonisti di #iorestoacasa con.. saranno Àlex Serrano e Pau Palacios, cofondatori della compagnia Agrupación Señor Serrano con sede a Barcellona, in Spagna, paese ora quanto mai martoriato dalla pandemia.

La Compagnia Agrupación Señor Serrano si è contraddista nel panorama internazionale per la sua originale attenzione agli aspetti più contraddittori della realtà umana e al suo originale microcosmo di cortocircuiti fra linguaggi, azione dal vivo, proiezioni video, modellini in scala e incursioni sonore.

Gli spettatori digitali potranno entrare nelle loro case per scoprire La Montagna, il nuovo spettacolo, ancora in work in progress, che coinvolge una cordata di produttori internazionali tra cui il CSS. 

Durante la loro diretta, Àlex Serrano e Pau Palacios riserveranno alcune “variazioni sul tema” del progetto, un tema quanto mai attuale nel tempo che stiamo vivendo: le fake news. Un gioco che altera e allo stesso tempo interagisce con il progetto originario per La Montagna

La ricerca originale del collettivo si innesta sulle suggestioni scaturite da quello che è rimasto dell’immaginario collettivo e nella storia l’emblema di fake news. Qual è la differenza tra una narrativa fittizia e una narrativa fattuale? – si interrogano Àlex Serrano e Pau Palacios – Perché sappiamo che una narrazione racconta “fatti reali” e non inventati? Come è costruita “la verità”? Esiste “la verità”? Se non esiste, allora tutti i racconti sono semplici versioni della stessa menzogna?”

La sera della vigilia di Halloween del 1938, il giovane attore Orson Welles trasmise in diretta dalla CBS – una delle maggiori emittenti statunitensi- l’adattamento radiofonico del famoso romanzo fantascientifico La guerra dei mondi. Il notiziario documentò, in una giostra senza sosta di breaking news e bollettini “dal campo”, l’invasione marziana dello Stato generando l’isteria collettiva. 

“Quando Orson Welles inventò la sua versione radiofonica de “La guerra dei mondi”, – dichiarano i Serrano – lo fece con l’intenzione di allertare gli ascoltatori che la radio, il veicolo campione della verità e della veridicità nel suo tempo, poteva essere convenientemente usata per far passare fatti falsi come fossero veri, per manipolare l’ascoltatore. 

 

#iorestoacasa con… permette agli spettatori di partecipare gratuitamente alle performance video in streaming ma anche di diventare mecenate e sostenere gli artisti grazie all’Art bonus predisposto dal MiBACT Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. 

L’Art bonus consente infatti a soggetti privati o ad aziende di effettuare erogazioni liberali in denaro per il sostegno alla cultura e, al tempo stesso, di godere di importanti benefici fiscali sotto forma di credito di imposta. Il donatore (se lo desidera) entrerà nell’elenco dei Mecenati per l’Arte e la Cultura pubblicato sul sito Art bonus. Tutte le istruzioni e informazioni sono online alla pagina http://www.cssudine.it/stagione-iosonomecenate/2019/




Emergenza Covid-19: il Circuito ERT al lavoro per riprogrammare l’attività

Oltre 70 gli appuntamenti annullati nelle scorse settimane
Emergenza Covid-19: il Circuito ERT al lavoro per riprogrammare l’attività

Il direttore Manzoni:«Contiamo di recuperare gli spettacoli tra maggio e ottobre»

Udine – A causa del perdurare dell’emergenza Covid-19 l’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia ha deciso di riprogrammare la propria attività nella tarda primavera e in autunno. Da quando è entrato in vigore il lockdown, sono oltre 70 gli spettacoli di prosa, musica e danza non andati in scena nelle 27 stagioni che fanno capo al Circuito regionale. Dopo un primo spostamento degli appuntamenti a partire dalla settimana successiva alla Pasqua, l’ERT assieme ai Comuni con i quali realizza le stagioni teatrali ha pensato di posticipare ulteriormente la ripresa dell’attività.

«L’obiettivo – spiega il direttore Renato Manzoni – è quello di riuscire a completare i cartelloni 2019/2020 tra la tarda primavera e l’autunno, utilizzando in quest’ultimo caso gli spettacoli in settembre e ottobre come traino per le stagioni 2020/2021. Ci rendiamo conto che ci troviamo tutti in acque mai navigate prima e forse dovremo ricalibrare la rotta in corso d’opera, ma per rispetto dei nostri abbonati e del nostro pubblico ci sforziamo di pensare positivo e contiamo di poter andare in scena completando l’offerta che era stata pensata per loro la scorsa estate in sede di programmazione».

Abbonamenti e biglietti già acquistati resteranno validi anche per le date di recupero degli spettacoli; la nuova programmazione verrà comunicata non appena si saprà con certezza quando i teatri potranno riaprire.

 

Tutti gli aggiornamenti al sito www.ertfvg.it e sui canali social Facebook, Twitter e Instagram.