AL TEATRO ROMANO DI VERONA E’ PARTITO IL 25° TOUR LIVE DI FIORELLA MANNOIA

Dopo il concerto di domenica sera degli America, sul palco del Teatro Romano di Verona in occasione dell’anniversario del loro debutto di 50 anni fa, Verona Folk ha offerto lunedì sera il concerto di un’icona del folk italiano e grande interprete come Fiorella MANNOIA che in occasione del debutto del suo 25esimo Tour Live ha presentato il suo ultimo lavoro “Personale” uscito la scorsa primavera.  La Mannoia spiega l’impegno politico racchiuso nel disco, racconta il taglio musicale dell’album e si racconta come donna e come appassionata di fotografia.

Migliore parto non poteva avere con il calore trasmesso e ricevuto  dal suo pubblico che ha gremito ogni singolo mattone del Teatro Romano di Verona pieno all’inverosimile. Su un palco completamente buio Fiorella appare nel suo splendore sulle note di Il peso del coraggio, senza un attimo di tregua – forse anche per non farsi assalire dall’emozione che trapela dal palco – la cantante romana intona poi nell’ordine I treni a vapore e Imparare ad essere donna. Finalmente interrompe la musica e chiacchiera con il suo pubblico per presentare l’ennesimo Live Tour che proprio da stasera prende via e porterà in tutta Italia.  

Teatro Romano di Verona strapieno per Fiorella.

Una breve parentesi dove due piccole ammiratrici omaggiano l’artista con striscioni in cui raccontano di essere sempre presenti ai suoi concerti, la cantante emozionata (per davvero) ringrazia del gesto d’affetto soprattutto i genitori che hanno fatto conoscere alle nuove generazioni il suo lavoro portandole con loro ai concerti.  É  stata la volta di omaggiare Fred Buscaglione  con “Eri piccola così” in una in afosa serata estiva. Dopo aver intonato Luna Spina la “giovane” Fiorella con la sua  verve da ragazzina ha dato il meglio di se per inaugurare il 25° tour dedicando anche in questo nuovo lavoro  delle canzoni  del suo amico Ivano Fossati reinterpretando Penelope e Panama, ricordando al pubblico che Panama non entrava nel suo repertorio da oltre una  ventina  d’anni. Ha infine dato il giusto spazio ai musicisti che l’accompagnano in questa nuova avventura.

Con  “Povera patria” (cantata accompagnata solo dal piano) ha gridato una vera e propria accusa politica verso  chi in questo momento ci governa senza pudore ne amore e con una piccola nota polemica nei confronti del vice premier Salvini che la ha più volte criticata per le sue spontanee prese di posizione verso le donne ed i più deboli.

Un momento del concerto

É stato poi il momento di dedicare il suo impegno contro la violenza sulle donne, con “Carillon” e “Riparare” ma è con il brano “In viaggio” che ha dato il meglio di se. Un concerto molto crudo ed impegnato dove è apparsa una Fiorella molto politicizzata e a suo dire poco artista. Ma la verità rimane, la sua classe e la sua estensione vocale che grida tutto il suo dolore per le storture che vede intorno a se. Dalla vita politica attuale, alla violenza sulle donne a chi c’è la fa e resta senza ferite o  almeno vuole mostrarsi senza ferite apparenti. Applausi a scena aperta durante l’esecuzione dei brani più crudi e duri dove le accuse fioccano come schiaffi sonori. Un altro momento è dedicato ai figli che lasciano la casa e con “In viaggio” e con “Riparare” esamina  gli errori dei genitori prima di lasciare che i figli prendano una loro strada, una storia nella storia.

Un concerto live di pancia e di cuore che inizia nel modo migliore con un pubblico entusiasta e carico d’affetto per un interprete inossidabile. Con Combattente non rinnega il suo ruolo di donna combattiva e non rinnega neanche una dolcezza tutta femminile che imputa al passare degli anni e con “ Che  sia benedetta”, suo cavallo di battaglia, il pubblico in estasi ha tributato tutto il suo amore ad una interprete completa e sempre con i piedi per terra vicina ai sui adoranti fan.

Molto coinvolto il pubblico, con continui applausi quando Fiorella ha reinterpretato i suoi successi più noti, come Sally di Vasco Rossi, nella sua personalissima interpretazione, o come Siamo ancora qui, quest’ultima ritmata sin dalla prima nota da tutto il Teatro Romano durante la sua esecuzione.

Circa due ore di palcoscenico, senza un attimo di riposo nonostante i suoi sessantacinque anni compiuti ai primi di aprile e portati meglio di una venticinquenne. Richiamata sul palco per il rituale bis dopo i saluti e decine di minuti di applausi Fiorella riappare e dedica ai suoi fans ancora  alcuni brani tra cui Sempre per sempre (solo piano e voce), Quello che le donne e il Cielo d’Irlanda che chiude un concerto indimenticabile.

Enrico Liotti

enrico.liotti@ildiscorso.it

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In/Visible Cities, quinta edizione del festival multimediale

Il Festival multimediale urbano In\Visible Cities invade la città di Gorizia e reinventa gli spazi cittadini portando al centro dell’attenzione il dialogo tra le arti visive e performative e gli spazi urbani. Performance, installazioni, spettacoli teatrali e di danza, workshop e seminari, 32 appuntamenti dal 5 al 15 luglio caratterizzano la programmazione della quinta edizione di In\Visible Cities, un festival aperto alla sperimentazione, innovativo e dal respiro internazionale capace di portare arte e spettacolo in mezzo alla vita quotidiana e riflettere sui temi al centro del dibattito pubblico con i linguaggi artistici e tecnologici, divertenti e coinvolgenti.

Il Festival multimediale urbano In\Visible Cities è stato presentato ieri sera – venerdì 5 luglio ore 18.30al Parco di Piuma sulle rive dell’Isonzo – dai direttori artistici

Alessandro Cattunar e Chiara Perini, dall’ Assessore alla Cultura del Comune di Gorizia

Fabrizio Oreti, dal Vice Presidente Camera di Commercio Venezia Giulia Gianluca Madriz,

 

Leonardo immagini del futuro è ilfocus dell’edizione 2019 diIn\Visibile cities, Festival curato e organizzato da Associazione Quarantasettezeroquattro in collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del FVG co- finanziato da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Gorizia, Camera di Commercio della Venezia Giulia, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Comune di Gradisca.

Quest’anno la collaborazione si amplia e In\Visibile Cities apre ai territori circostanti, organizzando a Trieste, grazie alla collaborazione con proESOF Trieste 2020, un seminario sul rapporto Arte e scienza e programmando a Gradisca di Isonzo una giornata di eventi che anticipa la programmazione autunnale dedicata a Leonardo da Vinci.

Inoltre, il Festival entra in relazione con realtà italiane ed europee grazie al partenariato con University of Scheffield (UK), Museo Leonardiano di Vinci, Pergine Festival, Acquasumarte Associazione culturale, Vitamina T Associazione culturale (Festival Approdi), Teatro della Sete, Teatro Pim Off,Scientifica (RO), Sonitus, proESOF Trieste 2020

In occasione del 500° anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci, la quinta edizione del Festival sceglie di dedicare il suo Focus al dialogo tra arte e scienza, di cui il maestro toscano è uno dei massimi rappresentanti. Gli artisti invitati, dalla coreografa Ariella Vidach, all’artista Isabella Pers, al collettivo di arti performative AjaRiot, alla giovane compagnia exvUoto teatro, alla performer Elisabetta Consonnifino alle giovani promesse del territorio come la monfalconeseGiulia Bean, hanno esplorato ad ampio raggio la relazione tra questi due ambiti disciplinari, ponendo al centro dell’attenzione la capacità della scienza e delle arti – nel passato e nel presente- di immaginare, raccontare e progettare il futuro, modificando l’immaginario delle persone.

PERFORMANCE, SPETTACOLI E INSTALLAZIONI MULTIMEDIALI

Inaugura questa sera In\Visible Cities, – venerdì 5 luglio ore 18.30- al Parco Piuma sulle rive dell’Isonzo la performance When Mind Becomes Form. Del moto et misura dell’acqua dell’artista Isabella Pers, un’azione collettiva, una meditazione di gruppo frutto dell’analisi degli studi sull’acqua di Leonardo da Vinci, realizzata in collaborazione con ilMuseo Leonardiano da Vinci.

La giovane compagnia exvUoto teatro percorre gli spazi urbani della città di Gorizia giovedì 11 luglio ore 18.30 (partenza da Museo Santa Chiara), con Mappatura Emotiva di un territorio, un itinerario performativo costruito sulle caratteristiche topografiche del luogo dove si svolge e sulle relazioni che la comunità ha con esso. Alle ore 19.30 in Piazza Vittoria, la danzatrice e coreografa monfalconese Giulia Bean invita a esplorare assieme a lei, in un colloquio di ricerca con l’artista, le key words del progetto in divenireCabe, a VHS Elegy paternità, archivio, essere figli: ognuno potrà sbirciare dentro le proprie Time Capsules (capsule del tempo), concetto introdotto da Andy Warhol. La performance apre al pubblicodomenica 14 luglio ore 19 al Museo Santa Chiara.

Sempre l’11 luglio, la serata – dalleore 21 alle ore 22.30 – è interamente dedicata alla presentazione e fruizione delle installazioni interattive e multimediali del Festival. Si comincia in piazza Vittoria con due opere frutto delle analisi e degli studi sull’acqua di Leonardo da Vinci: l’artista Isabella Pers propone When Mind Becomes Form e dialogherà con Diego Mantoan docente dell’Università Ca’Foscari di Venezia e l’artista franco inglese Emmanuel Exbrayatcoinvolge gli spettatori nell’esplorazione del suono dell’acqua con Visible Sounds e dialoga con Tim Shepparddell’Università di Sheffield.

Il museo Santa Chiara propone le installazioni Matter Between Us di Livia Mateias e Brain entropy di13m10j nate all’interno delle residenze artistiche propostedall’Associazione Scientifica di Bucharest in collaborazione conproESOF Trieste 2020. Sempre al Museo, Il peso di tutto quello che non c’è di Iolanda di Bonaventura, un progetto di realtà aumentata che mescola cinema, fotografia e videogioco. La stessa Bonaventurainsieme a Saverio Trapassoconducono un workshop (dal’8 al 10 luglio) A:R_Abitare: riqualificare per il progetto Maestri della luce, promosso dal Comune di Gorizia in partnership con l’Associazione 47/04.

Sabato 13 luglio il Festival organizza due visite guidate alle installazioni (ore 18 e ore 18.30 al Museo Santa Chiara)

Ti voglio un bene pubblico è un gioco urbano che riflette su infrastrutture di divisione quali cancelli, muri, recinti. La performance partecipativa dell’artista e coreografa Elisabetta Consonni, in programma venerdì 12 luglio ore 19 in Piazza Trasalpina, nasce da una co produzione fra Pergine Festival, Zona k, In\visible Cities e Terni Festival.

La relazione tra natura umana e vita artificiale, tra biologia e robotica delinea il contesto di Gigasuite, spettacolo per violoncello, danzatrice e robot della coreografaAriella Vidach, artista impegnata nella ricerca del possibile confronto tra la danza e le tecnologie interattive, e del videomaker e regista Claudio Prati. Sulla scena, la danzatrice, un musicista e un braccio meccanico, un robot collaborativo di nuova generazione, interagiscono e si influenzano a vicenda. Gigasuite è in scenavenerdì 12 luglio ore 21 al Teatro Verdi.

Inoltre, Ariella Vidach cura un workshop La creazione coreografica tra virtualità ed interattività dal 12 al 13 luglio per il progetto Maestri della luce.

L’esperienza del corpo e la sua proiezione virtuale sono al centro delle animazioni 3D di D.A.K.I.N.I SUIT(E), una performance interattiva “sull’intelligenza artificiale” del collettivo delle arti performativeAjaRiot che prevede l’utilizzo di una tuta motion capture che permette al corpo reale del perfomer di dialogare con il corpo virtuale. Spettacolo in programma sabato 13 luglio alle ore 21 al Museo Santa Chiara.

ABC Per un teatro elementare è una performance presentata in esclusiva a In\visible cities, manifesto di un teatro dissacrante della giovane compagnia romana Dynamis. ABC in scena domenica 14 luglio alle ore 19.45 al Museo Santa Chiara – si lega a doppio filo con i due workshop ABC Abbecedeario del teatro contemporaneo condotti daDynamis (sabato 13 luglio).

Liberamente ispirato al film Stalker di Andrej Tarkovskij, lo spettacolo multimediale La Zona dei registi e attori Lorenzo Acquaviva e Giovanni Boni, affiancati in scena dall’attoreLorenzo Zuffi , incrocia il linguaggio teatrale  con quello cinematografico in un’esperienza immersiva che consente al pubblico di compiere un vero e proprio viaggio, fisico e mentale (domenica 14 luglio ore 21 a Palazzo de Grazia).

SEMINARI

Arti e scienze esprimono aspetti fondamentali della cultura della società, esemplificano l’astratto, interpretano il reale e rappresentano la complessità del presente.

In\visible Cities, in collaborazione con proESOF Trieste 2020, partecipa a uno dei maggiori discorsi della contemporaneità con il seminarioArte e scienze nell’era post – accademica in programmamercoledì 10 luglio dalle ore 9.30 alle ore 13 nel ridotto del Teatro Miela di Trieste, un dialogo aperto al pubblico tra esperti, artisti, curatori di Festival ed eventi nazionali ed europei che esplorano il connubio tra arte e scienze.

Ospiti Luigi Cappuccidell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e Presidente di Noema,Serena Mizzan, direttore Science Centre Immaginario Scientifico in conversazione con lo storico dell’arte Maurizio Lorber, Miruna Amza della rumena Scientifica,Paola Rodari ESOF2020 Science in the City Festival, Adriaan Eeckels, European della Commission, JRC SciArtProject leader, Freddy Paul Grunert, European Commission, curatore di Resonances III,Cristina Fiordimela, European Commission, Exhibition Designer di Resonances III, Datami, Maria Campitelli, Gruppo78, Trieste, AjaRiot – Performing Arts Collective.

 

Creatore scenico e curatore d’arte relazionale, referente format Generazione gLocale e Origins per Zona K // Milano, Andrea Ciommiento conduce The audience experience un seminario che esplora alcuni elementi essenziali di quello che oggi chiamiamo “audience development”. L’intervento prevede una breve introduzione sul dialogo tra arte e comunità e il racconto di modelli di “audience experience” in contesti performativi.

Inter Festival Seminar Arte e tecnologia e pratiche di comunità è la sezione di In\Visible Cities – sabato 13 luglio dalle 15 alle 17.30 al Palazzo de Grazia- dedicata ai curatori e direttori di festival, alle istituzioni, ai professionisti del settore dei new media e dei linguaggi dell’arte multimediale, e aperta a tutti coloro che sono interessati a esplorare le grandi tematiche della contemporaneità attraverso le arti performative e visive.

Per il secondo anno consecutivo l’organizzazione rumena Scientifica,con il supporto e il patrocinio diproESOF Trieste 2020, offre ad un gruppo di artisti rumeni selezionati tramite call la possibilità di visitare alcuni Istituti scientifici con sede a Trieste per realizzare nuovi progetti che leghino arti e scienze da presentarsi al pubblico a Cluj-Napoca

(Romania) a fine 2019.  Nell’ambito della tavola rotonda Immaginare l’invisibile – sabato 13 luglio ore 18.30 al Museo Santa Chiara- gli artisti rumeni avranno l’opportunità di mettersi in contatto e confrontarsi con una comunità di artisti internazionali presenti a Gorizia in occasione di In\Visible Cities.

IN\VISIBLE CITIES A GRADISCA D’ISONZO

 

In\Visible Cities organizza una giornata – lunedì 15 luglio- a Gradisca d’Isonzo, città che vide il passaggio di Leonardo da Vinci, anteprima del progetto Leonardo 1519-2019 che, nella stessa giornata, sarà presentato dalSindaco, dott.ssa Linda Tomasinsig,

Due appuntamenti anticipano il programma autunnale, Leonardo Memory Experience, un percorso audiovideo, a cura di Acquasumarte, una passeggiata che conduce nei luoghi più significativi della città, seguendo le tracce del passaggio di Leonardo e lo spettacolo di teatro, danza e videomapping Anima dell’attore e regista teatrale Luciano Roman che affronta alcune pagine degli scritti di Leonardo che comprendono le sue osservazioni sulla natura e sulla sua ricerca sul concetto di anima.

 

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e a libero accesso fino ad esaurimento posti.




YANN TIERSEN martedì 9 luglio a Villa Manin apre la serie di grandi concerti estivi nella residenza dogale

MARTEDÌ 9 LUGLIO 2019, inizio ore 21:30

CODROIPO (UD), VILLA MANIN

Biglietti ancora in vendita online su Ticketone.it, nei punti vendita autorizzati e la sera del concerto alle casse di Villa Manin

 

Nato a Brest in Bretagna, nel 1970, il compositore e polistrumentista francese Yann Tiersen è uno dei più importanti, versatili e poliedrici compositori della scena strumentale internazionale.

Dopo la pubblicazione dei primi due album (La Valse des Monstres nel 1995 e Rue des Cascades nel 1996), il successo arriva dapprima in Francia nel 1998 con la pubblicazione del terzo disco “Le Phare” e in tutto il mondo nel 2001, grazie alle musiche della colonna sonora del film “Il Favoloso Mondo di Amélie”. Negli anni ha poi musicato altre pellicole di altissimo livello, tra cui “Good Bye Lenin!”, “Tabarly” e numerosi cortometraggi. Più volte paragonato a Erik Satie o Nina Rota, Yann Tiersen è un artista senza limiti e confini, in grado di spaziare dalla classica sino all’elettronica e alla musica popolare.

Dopo la parentesi invernale nei principali teatri del mondo, incluse due date da tutto esaurito alla

Foto YannTiersen_di Christopher Fernandez_

Royal Albert Hall a Londra, Yann Tiersen ora porterà il suo “All Tour” nelle principali rassegne estive del Vecchio Continente: martedì 9 luglio (inizio ore 21:30) si esibirà a Villa Manin a Codroipo (UD), aprendo la serie di grandi concerti estivi in programma nella residenza dogale nell’ambito della rassegna “Villa Manin Estate 2019” (gli altri appuntamenti saranno con Giorgia il 15 luglio, Thom Yorke il 17 luglio e il duo Stefano Bollani e Hamilton De Holanda il 18 luglio). I biglietti per il concerto (prezzi da 28 a 44 euro più diritti di prevendita) sono ancora in vendita online su Ticketone.it, nei punti vendita autorizzati Ticketone e la sera del concerto direttamente alle casse.

Anticipato dai brani “Tempelhof” e “Peli”, quest’ultimo scritto come ninna nanna per il figlio che sottolinea la connessione dell’uomo con la natura, Yann Tiersen ha pubblicato lo scorso 15 febbraio in tutto il mondo il nuovo album “All”, il primo disco a essere registrato in The Eskal, il nuovo studio di Tiersen, nonché centro sociale, costruito in una discoteca abbandonato sull’isola di Ushant, la piccola isola nel mare Celtico, tra la Bretagna e la Cornovaglia, la casa dell’artista bretone negli ultimi 10 anni.

Mixato e co-prodotto da Gareth Jones, il nuovo album segue le tematiche sull’ambiente e sulla connessione con la natura, precedentemente esplorate in Eusa, aggiungendo registrazioni con la tecnica del field recording, ovvero suoni presi anche da altre parti del mondo oltre alla Bretagna, come le Redwood Forests della California o le registrazioni dei campi dell’aeroporto di Tempelhof a Berlino (da qui il titolo del primo singolo “Tempelhof”).

www.yanntiersen.bzh

http://eusasound.bzh/

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Il concerto di Yann Tiersen a Villa Manin è organizzato da Zenit srl e VignaPR srl nell’ambito della rassegna “Villa Manin Estate 2019” organizzata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del FVG, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG e Città di Codroipo

YANN TIERSEN All Tour

MARTEDÌ 9 LUGLIO 2019, inizio ore 21:30

CODRIPO (UD), Villa Manin

 

Prezzi dei biglietti:

Poltronissima Gold                 € 44,00 + dp

Poltronissima numerata         € 35,00 + dp

Poltrona numerata                 € 28,00 + dp

Biglietti ancora in vendita online su Ticketone.it, nei punti vendita autorizzati Ticketone e la sera del concerto alle casse agli ingressi di Villa Manin

 




LUCA ARGENTERO porta domani al Castello a Udine il suo nuovo spettacolo teatrale

LUCA ARGENTERO

“È questa la vita che sognavo da bambino?”

Sabato 6 luglio – UDINE, Castello_ Ore 21.30

 

Dopo il bellissimo avvio con il concerto di Max Gazzè, domani, sabato 6 luglio alle 21.30, al Castello di Udine, di scena il secondo appuntamento del calendario di Udine Vola 2019. Sarà Luca Argentero, attore e conduttore televisivo fra i più amati, soprattutto dal pubblico femminile, a portare sul palco di Udine il suo nuovo progetto teatrale dal titolo “È questa la vita che sognavo da bambino?”. In questo spettacolo Argentero racconta le storie di grandi personaggi dalle vite straordinarie, che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina. Il ciclista Luisin Malabrocca, l’alpinista Walter Bonatti e il campione di sci Alberto Tomba, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere varie generazioni di italiani. Tre storie completamente diverse l’una dall’altra, tre personaggi accomunati da una sola caratteristica, essere diventati, ognuno a modo proprio, degli eroi. I biglietti sono ancora in vendita nei punti autorizzati Ticketone e lo saranno anche alla biglietteria del concerto, attiva dalle 19.00 in Piazza Libertà. L’evento è inserito nella rassegna “Udine Vola 2019”, organizzata da Zenit srl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine e PromoTurismoFVG e inclusa nel calendario eventi di UdinEstate. Tutte le info su www.azalea.it .

Luisin Malabrocca, “l’inventore” della Maglia Nera, il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo, in una Italia devastata come quella del ‘46, faceva molta simpatia alla gente: riceveva salami, formaggi e olio come regali di solidarietà. Automaticamente attirò anche l’attenzione di alcuni sponsor, fino a farlo guadagnare di più l’arrivare ultimo che tentare la vittoria. In poco tempo è arrivata anche la popolarità. In lui le persone hanno riconosciuto l’anti-eroe che è nel cuore di ogni italiano, ma, insieme alla popolarità, sono arrivati nuovi sfidanti in una incredibile corsa a chi arriva ultimo.

Walter Bonatti, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia, il clima e la montagna, arrivato a oltre ottomila metri d’altezza, quasi sulla cima di una delle montagne più difficili da scalare del mondo, il K2, scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo è l’uomo stesso. Eppure la grande delusione del K2 lo ha spinto ancora più in là a mettersi alla prova in nuove sfide in solitaria, nuove scalate impossibili e infine a viaggiare in tutto il mondo.

Alberto Tomba, il campione olimpico che ha fermato il Festival di Sanremo con le sue vittorie. L’insolito sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista è arrivato a essere conosciuto in tutto il mondo come “Tomba la bomba”. Uno dei più grandi campioni della storia dello sci che ha radunato intorno alle sue gare tutta la nazione, incarnando la rinascita italiana forse illusoria ma sicuramente spensierata degli anni ’80 e ‘90.

Luca Argentero, nato a Torino nel 1978, raggiunge la notorietà nel 2003 partecipando alla terza edizione del Grande Fratello. Questa esperienza gli apre le porte al mondo del cinema e della televisione: nel 2005 infatti debutta come attore nelle serie televisiva “Carabinieri”. Nello stesso anno fa la sua prima apparizione sul grande schermo con il film “A casa nostra”, regia di Francesca Comencini. Due anni dopo ritorna nelle sale cinematografiche con “Saturno contro”, grazie al quale vince il premio “Diamanti al Cinema” come miglior attore non protagonista, e “Lezioni di cioccolato”. Nel 2009 è nelle sale con il film “Diverso da chi?”, nel ruolo di un omosessuale, interpretazione che gli vale la sua prima candidatura al David di Donatello come miglior attore protagonista. In tutta la sua carriera ha recitato in ben 27 film, l’ultimo dei quali è “Copperman”, regia di Eros Puglielli.

Il calendario di Udine Vola 2019 vede ancora in programma i concerti di MadmanAchille Lauro ePriestess (25 luglio), Canto Libero (31 luglio) e lo spettacolo comico di Enrico Brignano (3 agosto). Biglietti in vendita, info su www.azalea.it .

Carlo Liotti




Dal 6 Luglio al 7 Luglio 2019 a Pordenone Fiere la 3^ Edizione di Motors for Life

L’ORIGINALITA’ DELL’EVENTO

Organizzato dall’associazione benefica Valcellina For, è ormai giunto alla sua 3a edizione, e si propone come una manifestazione motoristica con fine solidale che attrae, in un fine settimana, migliaia di appassionati del mondo dei motori.

Grazie a circuiti speciali omologati da ACI Sport ed alla partecipazione di famosi piloti nazionali ed internazionali, Motors for Life si propone come un evento, ad ingresso gratuito, che ha l’obiettivo di raccogliere fondi da devolvere a coloro che sono costretti a combattere le battaglie della malattia e dei disagi fisici legati a gravi incidenti.

LE GRANDI NOVITA’ DELL’EDIZIONE 2019

Grazie ad un’affluenza di pubblico sempre più numerosa ed una crescente richiesta di partecipazione da parte dei Team e delle Associazioni Sportive, la 3a edizione dell’evento Motors for Life sarà ricca di novità:

  • Nuovo nome e logo: nelle prime due edizioni l’evento si chiamava “Aviano Motor Day” e si è svolto ad Aviano. La necessità di slegarsi dalla cittadina pedemontana e la volontà di esprimere chiaramente il fine benefico dell’evento, hanno portato alla nascita del nuovo nome “Motors for Life”, accompagnato dal payoff “guida la solidarietà”, che esprime tutto l’universo dell’evento.
  • Nuova location: Pordenone Fiere
  • Nuove esibizioni motoristiche: 3 piste esterne dedicate al Drift, Rally, Formula Drive, 4×4, Cross, Quad e Go Kart, macchine radiocomandate, esibizioni di Trial, prove di accelerazione e moltissimo altro ancora. Gli spazi interni dei Padiglioni 5 e 6 saranno invece dedicati all’esposizione di auto, moto e camion d’epoca ed agli stand degli sponsor e delle Associazioni benefiche coinvolte.
  • Nuove partnership: patrocinio del Comune di Pordenone, supporto della regione Friuli Venezia-Giulia, supporto logistico di Pordenone Fiere.
  • Nuove Associazioni da sostenere: AIL, ASLA, AISM, Parent Project Onlus, Friul Falcons, COMETA A.S.M.M.E., Lega Italiana Handicap, Il Paese di Lilliput, A.G.M.E.N. FVG, Area Giovani del Cro di Aviano.
  • Fornitissimi chioschi enogastronomici

Ulteriori informazioni sono disponibili al sito: http://www.motorsforlife.it/

ORARI DI APERTURA: 10-22  LUOGO: Pordenone Fiere padiglioni 5 e 6 – entrata gratuita




AVOLEDO, DI PIAZZA, FILIPPI, ŠTEGER e VENTURO protagonisti di Mittelibro, da venerdì 5 luglio

Ritorna Mittelibro, la rassegna letteraria che anticipa il Mittelfest, organizzata, con la collaborazione del festival, da La Libreria di Pietro Boer e dal circolo di cultura sloveno Ivan Trinko, il contributo dell’associazione musicale Sergio Gaggia e il patrocinio del Comune di Cividale. Cinque presentzioni di opere letterarie nel primo fine settimana di luglio per raccontare il momento culturale, sociale e politico non solo italiano ma di un’area, quella mitteleuropea, che storicamente rappresenta un laboratorio per l’Europa intera. Con una particolare attenzione, poi, al tema del Mittelfest di quest’anno, la leadership.

L’avvio venerdì 5 luglio, alle 20.30, nella chiesa di S. Maria dei Battuti, ospite lo scrittore e poeta sloveno Aleš Šteger che, a colloquio con Elisa Copetti, proporrà il suo libro ‘Le finestre di Berlino’, in cui scrive in una sorta di simbiosi poetica con le strade, i monumenti, i cimiteri e persino con le fenditure dell’asfalto, della città tedesca.

La presentazione sarà preceduta, alle 19, dall’inaugurazione dello spazio dedicato alla poesia nella libreria di via Manzoni 3, con una breve lettura di Šteger e dei poeti Silvio Ornella, Maurizio Benedetti e Cristina Micelli. Nell’ex serra dei giardini pubblico Parco Italia sabato 4 luglio alle 10.30 la prima colazione letteraria vedrà protagonista Tullio Avoledo con il romanzo ‘Furland’, presentato da Luca Quarin. Raccontando un Friuli post 2023 che non è più una regione italiana ma si è trasformato in un parco divertimenti a carattere storico, Avoledo ci mostra chi potremmo diventare, e come potrebbero essere l’Italia e l’Europa di domani.

In serata, alle 18.30 nella chiesa di S. Maria dei Battuti lo storico Francesco Filippi proporrà il suo saggio ‘Mussolini ha fatto anche cose buone’ dialogando con Michele Obit. Basandosi su documenti storici, reali, Filippi smonta ad uno ad uno tutti i luoghi comuni (le fake news) sul duce.

Domenica 7 luglio alle 10.30 ancora nei giardini pubblici colazione con la scrittrice romana Mariafrancesca Venturo e il suo romanzo ‘Sperando che il mondo mi chiami’. È la storia di Carolina, maestra supplente, e del rocambolesco mondo della scuola.Condurrà l’incontro Aurora Malta.

La conclusione è affidata a Pierluigi Di Piazza, fondatore del centro di accoglienza Balducci di Zugliano, e al suo libro ‘Non girarti dall’altra parte. Le sfide dell’accoglienza’: domenica 7 alle 18.30, nella chiesa di S. Maria dei Battuti, in dialogo con Michele Obit.




PRESENTATA OGGI 29/6 LA NUOVA STAGIONE DI PROSA MUSICA E DANZA DEL TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE

Nel cuore della città, al centro dell’Europa: al Teatro Nuovo Giovanni da Udine i grandi nomi del mondo dello spettacolo e le star internazionali della musica classica

Ettore Bassi

Inaugurazione ufficiale della ventitreesima stagione sabato 19 ottobre con il ritorno del carismatico direttore russo Vasily Petrenko e il debutto della Oslo Philharmonic. La prosa invece aprirà il 29 ottobre con la prima trasposizione teatrale italiana di un’opera cult, L’attimo fuggente. 48 le proposte complessive (ma si sommeranno gli spettacoli di lirica, il cui programma è al momento in via di definizione), per un totale di 80 alzate di sipario fra musica sinfonica, danza, musical, commedia, grandi classici, operetta, proposte per la scuola e per i più piccoli, fino alle imperdibili Lezioni di Storia, oltre a un ricco programma di incontri ed eventi collaterali. Fra gli ospiti più prestigiosi ricordiamo i direttori Zubin Mehta, Sir John Eliot Gardiner, Gustavo Dudamel, Daniel Harding, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestre Révolutionnaire et Romantique, la Russian National Orchestra. Tantissimi i volti amati dello spettacolo come Ale & Franz, Arturo Brachetti, Paolo Conticini, Anna Maria Guarnieri, Massimo Lopez & Tullio Solenghi, Glauco Mauri, Eros Pagni, Marco Paolini, Emilio Solfrizzi. La campagna abbonamenti si aprirà il 9 settembre 2019.

Elena Radonicich

Udine, 29 giugno 2019 – Nel cuore della città, al centro dell’Europa: è stata presentata oggi, 29 giugno, dal presidente Giovanni Nistri e dai direttori artistici Giuseppe Bevilacqua e Marco Feruglio la ventitreesima stagione del Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Con loro anche l’assessore alla cultura del Comune di Udine, Fabrizio Cigolot.

Un nuovo cartellone ricco di sorprese e novità, che conferma il Teatro Nuovo quale punto di riferimento culturale e sempre più luogo di incontro e confronto per il suo territorio, oltre che al centro dei circuiti artistici internazionali.

Il riscontro più importante arriva dal pubblico, che ha premiato ancora una volta le scelte della Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, del sovrintendente e direttore artistico musica e danza Marco Feruglio e del direttore artistico prosa Giuseppe Bevilacqua riservando un’affluenza massiccia sia agli appuntamenti di musica che di prosa: le presenze sono infatti cresciute  mediamente del 6 per cento (si è passati dalle quasi 59mila della stagione 2017/18 alle 62mila della stagione 18/19) con un importante 13 per cento in più di biglietti venduti (da 32mila a oltre 36mila) a fronte di una sostanziale conferma degli abbonamenti.  Dati positivi anche per quanto riguarda gli spettacoli gestiti da terzi negli spazi del Teatro, dove si registrano 1000 presenze in più rispetto alla precedente stagione, per un totale di quasi 100mila spettatori.

“Sono dati che confermano il Giovanni da Udine quale luogo privilegiato della cultura – spiega il presidente Giovanni Nistri – con un grande potenziale appeal non solo per il nostro pubblico di riferimento, al quale va tutta la nostra gratitudine e attenzione, ma anche in un’ottica più ampia, di valorizzazione a livello turistico oltre i confini regionali e nazionali. Ci auguriamo che il pubblico continui a darci fiducia e ad apprezzare il grande lavoro dei nostri direttori artistici che, anche per questa stagione, hanno voluto riservarci una programmazione di assoluto prestigio.”

MUSICA E DANZA

Zubin Mehta foto Marco Brescia

La nuova stagione firmata dal sovrintendente e direttore artistico Marco Feruglio è più che mai ricca di nomi prestigiosi del panorama internazionale, ospiti dei più importanti festival e appuntamenti musicali del mondo. A iniziare da Zubin Mehta, Sir John Eliot Gardiner, Gustavo Dudamel, Daniel HardingRobert Trevino edai solisti Mikhail Pletnev, Leif Ove Andsnes, Gil Shaham, Isabelle Faust. Per le orchestre, si segnalano grandi novità e grandi ritorni: dall’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dalla Russian National Orchestra all’Orchestra Giovanile Tedesca. Non mancherà il tradizionale Concerto di fine Anno, in programma come di consueto il 31 dicembre.

Sir John Eliot Gardiner_foto Sim Canetty-Clarke

Per quanto attiene la Danza, ospiteremo un grande classico del balletto come Giselle a cura del Balletto di Maribor, la più accreditata istituzione culturale e artistica slovena nel settore, mentre incontreremo atmosfere decisamente più contemporanee in Dance Meomaggio a Leonard Cohendella compagnia Les Ballets Jazz de Montréal, al suo debutto nel nostro Teatro.

 

PROSA
Ricco, seducente, aperto alle contaminazioni di stili e registri narrativi diversi anche il cartellone di Prosa firmato dal direttore artistico Giuseppe Bevilacqua con le sue 5 rassegne – Prosa 11, Tempi Unici, Teatro Insieme, Operette e altri incanti, Teatro Bambino – grandi produzioni e grandissimi nomi del mondo dello spettacolo. Confermato il ritorno del Musical con l’imperdibile Full Monty che vedrà nuovamente sul nostro

Eros Pagni

palcoscenico Paolo Conticini e Luca Ward diretti da Massimo Romeo Piparo. Da segnalare inoltre l’arrivo di Ale & Franz (Romeo & Giulietta –Nati sotto contraria stella)Arturo Brachetti (Solo), Emilio Solfrizzi e Lisa Galantini (A testa in giù), Massimo Lopez &Tullio Solenghi (Show), Moni Ovadia (Dio ride), Marco Paolini (Nel tempo degli dei), Maria Paiato (Madre Courage e i suoi figli), Glauco Mauri (La tempesta), Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini (Arsenico e vecchi merletti).

Un’attenzione particolare viene data anche alla forza evocativa delle lingue minoritarie nella loro eredità culturale e musicalità teatrale: dopo Macbettu, spettacolo in lingua sarda, un’importante finestra sul teatro di lingua o eredità culturale friulana si aprirà con Hermanos di Giuliano Bonanni Stefano Angelucci Marino – recitato in italiano, friulano, spagnolo e abruzzese – e Cercivento, prodotto da Teatro dell’Elfo e Teatro Club Udine con la regia di Massimo Somaglino.Dopo il fortunato esordio della scorsa stagione, troverà spazio nella nuova stagione di prosa anche la rassegna Trame ricucite,con nuove proposte di “indagine sul testo” per la valorizzazione del patrimonio della drammaturgia friulana.

Giselle Balletto Maribor

LEZIONI DI STORIA
Dopo il grande successo delle recenti stagioni e dell’ultima in particolare, dove avevano toccato il tema delle Guerre Civili (poco meno di 4000 spettatori nei sette incontri in calendario), è confermato il ritorno delle fortunatissime Lezioni di Storia in collaborazione con Editori Laterza e la media partnership del Messaggero Veneto. Questa volta i sette autorevoli relatori, fra i quali Alessandro Barbero, Emilio Gentile e Alberto Mario Banti già ospiti delle precedenti edizioni, trarranno spunto da altrettanti capolavori della letteratura mondiale per trattare argomenti e tematiche più vasti. La nuova serie, intitolata infatti Romanzi nel Tempo, avrà come punti di partenza Guerra e paceLa capanna dello zio TomIl Gattopardo, Madame BovaryTropico del CancroCenere e Gomorra. L’appuntamento è come sempre la domenica mattina alle ore 11.

NOVITA’ PER IL PUBBLICO
Novità, a partire da questa stagione, anche per tariffe e orari degli spettacoli di prosa: aumentano infatti le possibilità per il pubblico di acquistare carnet di biglietti a tariffe agevolate, con una speciale attenzione per gli under 26,utilizzabili anche da più persone per lo stesso spettacolo, per coltivare il piacere di stare assieme anche a teatro.

Inoltre, alcune repliche degli spettacoli di Prosa 11 (quattro giovedì in novembre, dicembre e gennaio) saranno proposte in orario preserale, con inizio alle ore 19.30, per permettere di frequentare il Teatro a coloro che desiderano rientrare a casa dopo lo spettacolo senza “far troppo tardi”.

La campagna abbonamenti partirà il 9 settembre 2019.

E grazie allo  speciale contributo di tutte le aziende ed enti che a diverso titolo hanno deciso di sostenere il Teatro Nuovo, che si è reso possibile avere un così nutrito cartellone per la stagione 2019/2020:  fra i quali in particolare Fondazione Friuli, Danieli Group, Amga Energia & Servizi, società del Gruppo HeraCivibank, Confindustria Udine, Banca di Udine, Calzavara, Piaval, British School Friuli Venezia Giulia, Farmacia Colutta.

Enrico Liotti

enrico.liotti@ildiscorso,it

 




Presentata ESTATE A PORDENONE 2019 dal 28 giugno al 1 settembre

ESTATE A PORDENONE 2019

28 giugno → 1 settembre

 

Quest’anno saranno 64 i giorni dell’Estate a Pordenone – cartellone di eventi a cura dell’amministrazione comunale col sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli e Coop Alleanza 3.0, con la collaborazione di Associazione Sviluppo e Territorio e delle associazioni del territorio. La kermesse amplia infatti il calendario partendo il 28 giugno e terminando il primo settembre. Interessati come sempre tutti gli ambiti cittadini – piazze, cortili, sagrati, musei, strade – con una particolare attenzione ai quartieri e alle famiglie. Spazio dunque a musica, teatro, cinema, mostre, incontri, laboratori, poesia, intrattenimento, sport, solidarietà, shopping, divertimento. Due i grandi festival internazionali che caratterizzano rispettivamente i mesi di luglio e agosto: PordenoneBlues Festival – che dopo il debutto in piazza XX Settembre avrà il suo cuore pulsante al Parco di San Valentino – e il Music in Village, con quartiere generale al parco IV Novembre.

Chiusura col botto, domenica 1 settembre in piazza XX Settembre, affidata alla San Marco Brass Orchestra – formazione dell’Orchestra e Coro San Marco – con la direzione eccezionale di Paolo Belli.  

 

Inaugurazione

In pieno centro cittadino si respirerà aria di vacanza, con l’inedito evento inaugurale – venerdì 28 giugno alle 19 – in una piazza XX Settembre, allestita con giochi d’acqua 🆕 che faranno la gioia dei più piccoli, e coinvolgenti atmosfere da milonga. Si potrà godere del concerto del Quinteto Porteño, comodamente seduti ai tavolini del salotto realizzato in collaborazione con gli esercenti della piazza, danzando i memorabili tanghi di Astor Piazzolla assieme alle coppie di danzatori presenti. Un altro angolo della piazza sarà dedicato all’arte circense col Blink Circus, un innovativo circo digitale da vedere con gli occhiali 3d, portato da PordenoneAir, le cui attività animeranno il centro già dalle 18.30 e che proseguiranno poi fino al 13 luglio al venerdì e al sabato unendo sempre musica e teatro di strada.

E quello inaugurale sarà un lungo, ricco fine settimana, con il Truck’n food al parco IV novembre, Torre in musica, nell’omonimo quartiere, i giochi d’acqua che saranno attivi per tutto il sabato e la domenica, e i concerti di PordenonAir.

 

Punta di diamante dell’Estate a Pordenone sarà il Pordenone Blues Festival che dal 15 al 20 luglio presenta artisti internazionali come il mitico Kool & the Gang, Steve Hackett e le star del The Commitments, con un occhio di riguardo anche alla promozione del territorio, a cui farà da contraltare a fine agosto il Miv Festival il 29 e 30 agosto, accompagnato dal Finger Food Festival.

Prestigiosa presenza a metà agosto si conferma la residenza della Gustav Mahler Jugendorchester al Teatro Comunale Giuseppe Verdi e in altri spazi della città. Durante la loro permanenza i giovani musicisti regaleranno alla cittadinanza una serata di musica nel centro storico.

Immancabili gli appuntamenti con il folklore internazionale, del festival giovanile (6 luglio) e del festival di Aviano Piancavallo (14 agosto), sempre in piazza XX Settembre.

 

Cinema

Il Cinema sotto le stelle a cura di Cinemazero, verrà inaugurato il primo luglio dal progetto A colpi di note e comprende nella sua programmazione diversi eventi speciali. Non solo. Da quest’anno si sposterà anche nei quartieri 🆕. FMK – Filmakers al Chiostro, vetrina per i giovani filmmakers di tutto il mondo, rimane invece fedele al Chiostro di San Francesco (9 – 11 luglio).

 

Musica

Si rinnovano i Concerti aperitivo della domenica mattina nel Convento di san Francesco, che saranno curati da due associazioni cittadine, Polinote e Fadiesis, ma aprono alla musica anche il Museo Civico d’arte, il Museo Archeologico, il Museo di Storia Naturale e il chiostro della Biblioteca.

Farandola presenta i concerti dei vincitori del concorso internazionale  Diapason d’oro, nell’ambito del Pordenone Music Festival, nei musei civici.

Il santuario delle Grazie ospita il Festival Internazionale Cori d’Europa. La Filarmonica Città di Pordenone si esibisce in diversi luoghi della città. Barocco Europeo porta la musica antica nel convento di San Francesco.  

Cem per i suoi 3 concerti di agosto sceglie la nuova Arena Marcolin 🆕, dietro la chiesa del beato Odorico, da raggiungere comodamente in bicicletta 💡 grazie ai nuovi collegamenti ciclabili.

Due gli omaggi a De André a 20 anni dalla morte, il 7 agosto in piazza Risorgimento e a luglio a Torre; la Società Filarmonia omaggia Caruso all’Auditorium Concordia;  l’associazione Tomat fa una dedica a Elton John nel chiostro della Biblioteca civica.

 

Teatro

L’arena verde nel parco del castello di Torre si conferma come luogo ideale per il teatro. Qui i Papu presenteranno il loro nuovo spettacolo “A che punto è la rotta?” con una non stop dal 7 al 17 luglio, mentre ad agosto regna incontrastata la rassegna di teatro popolare della Fita.   

Il Convento di San Francesco accoglie le Dark Lady presentate dalle Muse Orfane.

Ma il teatro si fa anche itinerante nei quartieri con la Scuola Sperimentale dell’Attore, Ortoteatro, Eta Beta Teatro, Arti & Mestieri, Gruppo Teatro Pordenone.

E anche Il Teatro c’era una volta di Ortoteatro per bambini e famiglie fa il giro dei quartieri, tra piazzali e parchi.

 

Paff! Giallo, poesia, tango

Il Paff! 🆕 fa il suo debutto nell’Estate a Pordenone lavorando a pieno regime, tra mostre, concerti, spettacoli, visite guidate, speciali aperture serali. Pordenone Pensa 🆕 per l’estate si tinge di giallo con tre “misteriosi” appuntamenti il 22, 23 e 24 luglio, tra piazzetta San Marco e la Loggia.

La festa di poesia è puntuale con due lunedì nel chiostro della biblioteca.

Palazzo Montereale Mantica ospiterà per la prima volta il camp estivo di tango 🆕.

 

Biblioteca civica e bambini

In biblioteca civica si terranno incontri, approfondimenti di cultura musicale (con la novità delle lezioni concerto nella sala esposizioni 🆕), e attività per bambini.

Mercoledì è la giornata del laboratorio di letture animate con attività creative; il sabato è dedicato alle letture ad alta voce per bambini fino a 6 anni e i loro genitori.

Con l’associazione Thesis le biblioteche di quartiere raccontano storie ispirate al Centro America, ricche di esotice avventure, per la gioia dei più piccoli.

Quasi ogni mercoledì pomeriggio di luglio e agosto nei parchi dei quartieri si terranno laboratori creativi per bambini e famiglie. Sono dedicati ai bambini (oltre che agli adulti) anche i laboratori di mosaico di Bambini e autismo onlus.  

 

Quartieri

I quartieri sono sempre più protagonisti e sono coinvolti come non mai 🆕, tra teatro, cinema, musica e laboratori.

Con la Suola Sperimentale dell’attore il teatro si fa nei giardini del mondo, Largo Cervignano accoglie al mercoledì una rassegna dedicata dal gruppo Teatro Rocco, che porterà poi il suo Teatro per non dimenticare anche in altri tre quartieri

EtaBeta, per il suo teatro in quartiere

 

sceglie invece le Grazie, Rorai Grande, Borgo Meduna.

Steve Hackett

Anche gli Sproloqui sull’arte dei Papu saranno in tournèe  nei quartieri.

Piazza Valle, dove rimane tradizione la Festa della Catalpa, accoglie il Canto sconfinato. A Torre la musica sposa la gastronomia.

 

Socialità, solidarietà e dialogo fra culture

Non mancano le iniziative di solidarietà, a cominciare da Motors for life 🆕, il 6 e 7 luglio a Pordenone Fiere, per arrivare al Cercalibro (25/26 luglio, Biblioteca civica) che permette agli studenti di scambiarsi i libri di testo.

Il Teatro c’era una volta va a anche a Casa Serena, unendo le generazioni dei nonni e dei nipoti,

A promuovere il dialogo tra le culture ci pensa dal 16 al 20 luglio nel Convento di San Francesco il festival Raccontare il deserto con un ricco calendario per scoprire l’Africa e le sue culture.

 

I Giovedì sotto le stelle

I giovedì di luglio sono sotto le stelle con i negozi aperti e tante iniziative in centro città, a cura di Sviluppo e Territorio e altre associazioni cittadine: dalla scuola di ballo al music corner in corso Garibaldi a cura di Orchestra e coro San Marco, dalle presentazioni di libri in corte Torres con la libreria Quo Vadis all’anguriata, dai giochi gonfiabili ai balli country ai giochi da tavolo, dagli scacchi alle selezioni di Miss Italia. Per l’occasione il Museo civico d’arte – dove si svolgerà la visita guidata serale a cura di Promoturismo Fvg –  rimarrà aperto fino alle 21.

 

Visite guidate e attività en plein air

Proseguono al sabato mattina le visite guidate alla città, mentre la guida Susi Moro al mercoledì condurrà alla scoperta dei borghi e di angoli inediti della città anche con accompagnamento musicale.

Il Noncello Sunday (21 luglio) diventa occasione per riscoprire e vivere il Noncello.

Tra gli eventi sportivi figurano infine il meeting di atletica leggera Mario Agosti e il ciclismo, su pista e su strada.

Occasione speciale per vivere la città in movimento sarà lo street workout di domenica 30 giugno.

 

Mostre e Musei

Ricca e variegata la proposta espositiva.

Galleria Bertoia ospita fino al 21 luglio la mostra Femmes 1900, la Donna Art Nouveau, con un ricco corredo di eventi collaterali e approfondimenti, tra visite animate con attori, percorsi in mostra, conferenze con proiezioni, una serata dedicata alla pioniera del giornalismo d’inchiesta Nellie By, concerti a tema, presentazioni di libri.  

Al Museo civico d’arte è in corso fino al 7 luglio la personale “Cardè, tra luci e  sogni”.

Al Museo archeologico è in corso fino al 25 agosto la mostra “Aldo Missinato Fotografo”

Il Museo Civico di Storia Naturale ospita dalll8 al 31 agosto “La poesia del treno”, con fotografie di Nicole Cremon.

Al Paff! è in corso fino al 22 settembre “Side by Side” di Giorgio Cavazzano.

Le sale espositive della Biblioteca accolgono la mostra fotografica di Humus Park, per rivivere le emozioni della land art.

Il Museo archeologico di Torre e il Museo d’arte la domenica propongono visite guidate e laboratori per famiglie, mentre al Museo di storia Naturale si rinnova l’appuntamento col laboratorio per bambini e famiglie del 15 agosto.   

 

Aspettando il Pordenone

Diverse iniziative saranno dedicate a Giovanni Antonio de’ Sacchis, aspettando la grande mostra in programma in autunno, come la presentazione della guida con itinerario cittadino al museo civico o la passeggiate alla scoperta dei luoghi cittadini, che conservano le sue opere.

E per scoprire gli affreschi del Pordenone nel pordenonese si potrà approfittare dei tour organizzati assieme a Promoturismo Fvg: partenza in pullman dal parcheggio di Pordenone Fiere alle 9, sabato 20 luglio e sabato 17 agosto luglio con due itinerari diversi, che toccheranno Spilimbergo, Vacile, Valvasone Arzene, Lestans, Pinzano al Tagliamento, San Martino al Tagliamento, Travesio e Valeriano.   

 




Così parlò Monna Lisa A Muggia Teatro 26° Festival estivo del Litorale 26 giugno ore 21,00

Per il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci

26 giugno al Teatro dei Fabbri di Trieste – ore 21

foto Pino Le Pera

Per il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci, a Muggia Teatro 26° Festival estivo del Litorale mercoledì 26 giugno al Teatro dei Fabbri di Trieste, alle ore 21, Golden Show srl Impresa Sociale Trieste in collaborazione con Teatro In Fabula presenta la prima nazionale di Così parlò Monna Lisa, scritto e diretto da Antonio Piccolo, con Stefania Ventura e Melissa Di Genova e con Antonio Piccolo. Le voci sono di Valentina Acca, Antonia Cerullo, Sara Missaglia. Le scene sono di Eleonora Scarponi, i costumi di Antonella Balsamo, l’aiuto costumi di Roberta Blarasin, le musiche di Mario Autore, le luci di Marco Macrini e l’aiuto regia di Marco Di Prima. La Sartoria è a cura di Costumepoque srl Roma e il trucco di Baburka Production Factory Roma.

Parigi, 14 giugno 1940. In una sala del Museo del Louvre, di notte, il noto dipinto di Leonardo Da Vinci conosciuto come “Monna Lisa” o “Gioconda” prende vita e parla apertamente con le altre opere d’arte che la circondano. Non senza ironia, si lascia andare a misteriose profezie di sventura, rimbrottando gli esseri umani. Non ha tutti i torti. Da fuori, infatti, si odono i rumori della guerra: fischi, bombe, urla. I nazisti sono alle porte della città, pronti ad invaderla.

Una bella ragazza, intanto, fa irruzione nel museo, entrando da una finestra. È Celestina Peruggia, figlia di Vincenzo, autore del celebre furto della Gioconda del 1911. La vivace ragazza lombarda è al Louvre per ripetere le gesta del padre: vuole rubare il famoso dipinto, per salvarlo dalle mire dei nazisti. Ma non ha fatto i conti con due casi eccezionali: uno, la Monna Lisa è lì, viva, in carne ed ossa, pronta a difendersi, spalleggiata da altre opere parlanti; due, nei corridoi del museo si aggira anche il direttore Jaujard, che dirige le operazioni di salvataggio e di trasporto di tutte le opere d’arte.

Così parlò Monna Lisa” è un dialogo surreale e brillante, che passa con disinvoltura dal comico al drammatico, e viceversa; è un gioco che si rivolge a più

foto Pino Le Pera

destinatari, adulti e ragazzi, esperti e meno esperti; è uno spettacolo ritmato che comunica sia alla sfera intellettuale che a quella emotiva. Un pretesto per conoscere l’apice e il fondo dell’essere umano, per parlar del senso dell’arte, per usare il genio di Leonardo come arma contro le armi della guerra.

Il progetto Muggia Teatro 26° Festival estivo del Litorale, a cura dell’Associazione Culturale Tinaos, la cui direzione artistica è affidata per la parte italiana ad Alessandro Gilleri con Tommaso Tuzzoli e Katja Pegan che cura anche la parte slovena con Neva Zajc, riceve il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, il patrocinio del Comune di Muggia, del Comune di Trieste e del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli studi di Udine.

Partner di Muggia Teatro – 26° Festival estivo del Litorale: Primorski Poletni Festival, Gledalisce Koper, Golden Show srl – Impresa Sociale, Associazione Ottagono, La Contrada di Trieste, Associazione Servi di Scena / progetto MateâriuM, Athena: città della psicologia, Umjetnicka organizacija Caravan, Cas’Aupa, Associazione Caracoles; in collaborazione con: Airport Trieste, Coop Alleanza 3.0, Osteria alle Rose da Stefano, Osteria alle Risorgive, Sol Caribe Viaggi. Sponsor: S.I.O.T. e Zudecche day surgery; Convenzione: Osteria alle Rose da Stefano di Muggia, Osteria alle Risorgive di Codroipo e Hotel ai Gelsi di Codroipo Media partner dell’evento Il Piccolo – Trieste e Radio Punto Zero.

Info e biglietti: http://www.muggiateatro.com/

Biglietti 26° edizione Muggia Teatro – Festival Estivo del Litorale

intero 10 euro; ridotto 8 euro over 65, giovani under 26, soci Coop; ridotto 5 euro Studenti Universitari




MITTELFEST 2019 DA DOMANI MARTEDì 25 GIUGNO LA VENDITA DEI BIGLIETTI

A CIVIDALE, UDINE, ON –LINE E NEI PUNTI VENDITA VIVATICKET

Prende il via domani 25 giugno la vendita dei biglietti per Mittelfest 2019, in calendario dal 12 al 21 luglio e incentrato sul tema “Leadership”, denso e affascinante, declinato in vari aspetti: nell’arte, nell’economia, nelle questioni di genere, in politica e in altri settori della società, e affidato a grandi artisti nazionali ed internazionali. I prezzi spaziano dai 10 ai 35 euro, i biglietti si potranno acquistare nella biglietteria di Cividale, nella sede della Società Filologica di Udine (via Manin) on-line (viva ticket.it, call center 892.234) e nei punti vendita Vivaticket. Sono previste riduzioni per i residenti a Cividale, correntisti Civibank, possessori di Fvg Card e naturalmente c’è la consueta attenzione per i giovani e per gli over 65 anni con biglietti  a prezzo speciale. All’info point c’è la possibilità di ricevere tutte le informazioni e i dettagli: è aperto dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 19. Infopoint 0432/733 966.