Presentata a Udine, la “Rassegna Biennale di Architettura – Premio Marcello D’Olivo”,

Torna, nell’ex chiesa di San Francesco, a Udine, la “Rassegna Biennale di Architettura – Premio Marcello D’Olivo”, selezione di opere realizzate nel territorio regionale sui temi dell’edilizia pubblica, dell’abitazione, dell’arredo urbano e dell’architettura degli interni. La nona edizione dell’iniziativa, organizzata dall’Associazione “Architetti del Friuli Venezia Giulia – Arte&Architettura” (in collaborazione con la Federazione degli Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori del Friuli Venezia Giulia, Comune e Udine Musei e Gallerie del progetto, con lo sponsor, Derve decor store e Laminam), sarà inaugurata il 12 aprile (alle 17.30) e resterà aperta al pubblico fino al 5 maggio 2019 (giovedì, venerdì, 15-19. Sabato, domenica, 9.30-12.30 e 15-19). La presentazione si è tenuta mercoledì 10 aprile a palazzo Morpurgo alla presenza del presidente dell’Associazione Arte&Architettura, Giovanni Vragnaz, del presidente dell’Ordine degli Architetti di Udine, Paolo Bon, e dell’assessore comunale alla Cultura del capoluogo friulano, Fabrizio Cigolot che ha ricordato come “gli spazi nei quali viviamo, sia a livello intimo che pubblico, ricevono un’impronta unica dal nostro modo di essere individui e comunità e allo stesso tempo condizionano il nostro modo di vivere e di organizzare lo spazio e il tempo. L’uomo ha infatti da sempre un rapporto dialettico con l’ambiente che lo circonda ed è per questo che i luoghi diventano elementi fondamentali nella definizione della qualità della nostra vita. Per questo l’architettura, ovvero l’arte che in tutte le sue declinazioni si è incaricata di tradurre in bellezza, funzionalità e armonia la necessità primaria di abitare, merita un’attenzione particolare da parte della politica e delle istituzioni. Questo è il mio impegno come assessore alla cultura e il mio augurio a questa importante realtà è di continuare a crescere fino a diventare un punto di riferimento internazionale nel settore”.

PREMIO MARCELLO D’OLIVO – Come già avvenuto in passato, nell’ambito della Biennale, ci sarà l’assegnazione del “Premio Marcello D’Olivo”, giunto alla sesta edizione, che verrà attribuito da una giuria internazionale al progetto ritenuto più meritevole. A giudicare i lavori saranno gli architetti Jacques Lucan (Parigi), Odile Seyler (Parigi) Moira Morsut (Udine), Miha Desman (Lubiana), Marco Contini (Parma) e Sergio Pascolo (Venezia). “I dieci progetti menzionati e il vincitore dell’edizione 2019 – come ha ricordato il presidente di A+A, Giovanni Vragnaz – saranno esposti nella ex chiesa di San Francesco assieme ai quasi cento lavori realizzati negli ultimi anni in Fvg. La consegna ufficiale del premio è in programma, nella stessa location, il 3 maggio, alle 17.30“.

RASSEGNA E OBIETTIVI – Lo scopo della rassegna, accolta negli spazi dell’ex chiesa di San Francesco è duplice: da un lato gli organizzatori intendono segnalare i migliori progetti realizzati in Fvg, dall’altro promuovere una riflessione sull’arte del costruire insieme ai principali portatori di interesse (le scuole di architettura, i produttori, le amministrazioni pubbliche). Lo scorso anno sono pervenuti all’associazione Arte&Architettura 86 progetti a firma di 60 studi professionali, con un coinvolgimento complessivo di più di 150 progettisti-architetti, alcuni dei quali di fama internazionale, che hanno realizzato opere in tutto il territorio regionale.

UNA MOSTRA ITINERANTE – Tutte le opere saranno esposte in una mostra itinerante che, accompagnata da un catalogo a diffusione nazionale, nel corso del 2019 e del 2020, toccherà i quattro capoluoghi della regione, mentre le dieci opere selezionate saranno ospitate in esposizioni alla galleria Dessa di Lubiana e Napoleon Stadel di Klagenfurt. Dal 12 aprile al 5 maggio sono anche previsti una serie di eventi e mostre collaterali organizzati dall’Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Udine assieme all’associazione Arte&Architettura. Come ricordato da Paolo Bon, per la 9^ Biennale, “alle Gallerie del Progetto (palazzo Morpurgo) inaugureranno anche altre due esposizioni curate dall’Ordine degli Architetti della provincia di Udine – ‘TTT–Tradizione Traduzione Tradimento’ (il 13 aprile) e ‘Architettura Alpina Slovena 2008⁄2018’ (il 15 aprile)”, mentre a “maggio l’Associazione Arte&Architettura avrà il piacere di portare sempre a Palazzo Morpurgo una mostra con i disegni e le immagini inedite, di due importati opere che Marcello D’Olivo realizzò a Lignano“, ha concluso Vragnaz.

NOVITÀ – Tra le novità di questa edizione della Biennale, la scelta dell’associazione Arte&Architettura di istituire un ulteriore riconoscimento per la ‘Conservazione dell’architettura moderna’. «Per i settant’anni e più di vita di un’opera – si legge nella motivazione dell’iniziativa -, che spesso è già largamente riconosciuta come capolavoro dalla comunità degli ‘addetti ai lavori’ e degli storici, l’unico argine a manomissioni, trasformazioni più o meno distruttive è costituito dalla sensibilità culturale e dalla consapevolezza dei proprietari. Il premio si rivolge quindi a proprietari di edifici ancora privi di tutela ufficiale, in cui la cura dell’architettura è semplice ‘fatto privato’, scelta dipendente dalla sensibilità e dalla consapevolezza culturale di ‘singoli’, che non operano sottostando a obblighi stabiliti da istituzioni preposte alla conservazione del patrimonio».

PROGRAMMA

Dal 12 aprile, al 5 maggio | Chiesa di San Francesco (inaugurazione il 12 aprile alle 17.30)

9^ Rassegna Biennale di Architettura

Giovedì, venerdì – 15, 19. Sabato, domenica – 9.30, 12.30 e 15 – 19.

Dal 13 aprile al 5 maggio | Palazzo Morpurgo

TTT–Tradizione Traduzione Tradimento

Giovedì, venerdì – 15, 19. Sabato, domenica – 9.30, 12.30 e 15 – 19.

La conferenza inaugurale è in programma il 13 aprile alle 17.30. Interverranno gli architetti Giovanni Corbellini, Davide Tommaso Ferrando, Federico Mentil, Marco Ragonese, Pietro Valle.

Modera Tommaso Michieli.

Il 14 aprile alle 18 | Chiesa di San Francesco

Visioni di Città–The Architecture Public Sessions. Maratona di Video dedicata al tema della città contemporanea, accompagnata da Marco Brizzi. Tavola rotonda con Marco Brizzi (direttore di The Architecture Player), Piero Zucchi (Architetto) Stefano Graziani (Fotografo) e Thomas Marcuzzi (Regista).

Dal 15 aprile al 5 maggio | Palazzo Morpurgo

Architettura Alpina Slovena 2008 ⁄ 2018

Giovedì, venerdì – 15, 19. Sabato, domenica – 9.30, 12.30 e 15 – 19.

La conferenza inaugurale è in programma il 15 aprile alle 17.30. Presenti Ivo Buzzi (Architetto), Maja Ivanic, Špela Nardoni Kovač (Curatrici della mostra) e Giovanni Vragnaz (Presidente dell’Associazione Arte&Architettura).

Il 16 aprile alle 17.30 | Chiesa di San Francesco

Assemblea annuale degli iscritti dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Udine.

Ingresso riservato agli iscritti.

Il 26 aprile alle 17.30 | Chiesa di San Francesco

Mobilità urbana e rigenerazione dello spazio pubblico: criteri e buone pratiche. Saluto istituzionale Loris Michelin (Assessore alla mobilità, lavori pubblici e edilizia scolastica). Interverranno Matteo Dondé (Architetto), Jurij Kobe (Architetto). Modera Marilena Motta (Architetto).

Il 28 aprile alle 18 | Chiesa di San Francesco

Racconti di architetture – Proiezione del film Moriyama-San. Maratona di Video dedicata al tema dell’architettura contemporanea. Proiezione del film Moriyama-San di Ila Beka e Louise Lemoine dedicato alla straordinaria vita ordinaria del signor Moriyama, un’amante giapponese d’arte, architettura e musica che vive in una delle più famose architetture contemporanee, la casa Moriyama, costruita a Tokyo nel 2005 dal vincitore del premio Pritzker Ryue Nishizawa (SANAA). Tavola rotonda con Ivan Gergolet (Regista) e Pietro Valle (Architetto) in conversazione con Marco Brizzi.

Il 2 maggio alle 17.30 | Chiesa di San Francesco

Incontro dal titolo ‘Genesi del monumento alla resistenza. Nelle parole di Gino Valle architetto in Udine’. Interverrà il prof. Enrico Folisi che intervistò l’architetto Valle nell’estate del 1989 e che ha curato la pubblicazione di Gaspari Editore (presentazione durante l’incontro).

Il 3 maggio alle 17.30 | Chiesa di San Francesco

Proclamazione e premiazione 6° Premio Marcello D’Olivo.

Info: https://www.arte-architettura.it/




GIOVANNI ALLEVI e l’Orchestra Sinfonica Italiana domani 10 aprile in concerto a Udine

UDINE, Teatro Nuovo Giovanni da Udine

 

Giovanni Allevi, compositore, direttore d’orchestra e pianista amato e celebrato in tutto il mondo, torna live nei principali teatri d’Italia. Affiancato dall’Orchestra Sinfonica Italiana, il M° Allevi presenterà dal vivo “Equilibrium”, tour che segue la pubblicazione dell’omonimo ultimo progetto discografico. In Friuli Venezia Giulia l’unico appuntamento live con Giovanni Allevi e l’Orchestra Sinfonica Italiana è per domani, mercoledì 10 aprile (inizio alle 21.00) al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, per l’organizzazione di Zenit srl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Comune di Udine e Teatro stesso. I biglietti per l’importante appuntamento sono ancora disponibili nei punti autorizzati Ticketone e alle biglietterie del Teatro. Info e punti vendita su www.azalea.it .

Giovanni Allevi a Udine sarà sul palco con il suo pianoforte e 13 selezionati Archi dell’Orchestra Sinfonica Italiana. Una inedita e intima formazione che darà vita alle magiche note dell’ultimo album di studio di Allevi. La tourneè si concluderà il 15 aprile al Teatro Petruzzelli di Bari. Allevi, in equilibrio tra “compositore, pianista e direttore d’orchestra”, durante il concerto assumerà tutti i diversi ruoli col carisma e la leggerezza che lo contraddistinguono, attraverso una scaletta che vedrà alternare le atmosfere seducenti delle nuove composizioni e i brani più celebri della sua ventennale carriera. Per rendere speciali i live di aprile dell’Equilibrium Tour con gli Archi dell’orchestra Sinfonica Italiana, il compositore Giovanni Allevi, che ha da poco compiuto 50 anni, ha deciso di aprire il concerto con una inedita parte di pianoforte solo. Proporrà infatti quegli autori e quei mondi musicali che hanno accompagnato il suo percorso artistico, fino a renderlo oggi uno dei compositori italiani più amati al mondo. Il concerto si aprirà con un frammento della Sonata K545 n.16 in Do maggiore di W. A. Mozart, brano che Allevi eseguì all’età di 10 anni nel suo primo saggio scolastico. Al mondo del Latin Jazz è invece dedicato il brano “Juan Yohann”, composto a vent’anni, dove il linguaggio classico è animato da una travolgente ritmica sudamericana. Altro grande amore di Allevi è Keith Jarrett, scoperto tardivamente a trent’anni, del quale eseguirà una scelta dei passi più intensi del “Concerto di Kyoto”, ineguagliabile, a suo avviso, per genialità e comunicativa. I quarant’anni di Giovanni Allevi sono segnati da un “ritorno a Bach”, qui testimoniato dall’esecuzione di una sua trascrizione per pianoforte del celebre Preludio alla Suite n. 1 in Sol maggiore per Violoncello. Con l’entrata in scena degli Archi, il concerto prosegue nella contemporaneità di Allevi, sulle note dell’ultimo album sinfonico “Equilibrium”.

Carlo Liotti

 




IL TEATRO INCERTO IN TOURNÉE IN REGIONE CON LE DUE COMMEDIE IN FRIULANO BLANC E FIESTE/PRIMA DATA 10 APRILE

Un trio inossidabile dalla comicità contagiosa il Teatro Incerto continua a divertire con i suoi esilaranti spettacoli in lingua friulana.

Da quasi quarant’anni in carriera, l’ineffabile trio di Fabiano Fantini, Claudio Moretti ed Elvio Scruzzi prosegue la sua tournée in Regione con le due commedie Blanc e Fieste, entrambe produzioni CSS Teatro stabile di innovazione del FVG.

Fresco di debutto il nuovo spettacolo in marilenghe Fieste approda sabato 13 aprile all’Auditorium di Camino al Tagliamento (PN) mentre Blanc sarà in scena mercoledì 10 aprile al Teatro Miotto di Spilimbergo, domenica 14 aprile al Teatro Plinio Clabassi di Sedegliano, sabato 27 aprile all’Auditorium G. Piccini di Buttrio, 9 maggio alTeatro Palamostre di Udine all’interno del 48° Palio teatrale studentesco, 24 maggio a Campolonghetto di Bagnaria Arsa, 31 maggio a Palazzolo dello Stella.

Protagonista di Fieste è Francesco. Sta per compiere sessant’anni e non se la passa bene. È depresso. Da un po’ di tempo vive nel bed & breakfast della signora Grubach. Sta facendo colazione, quando irrompono nella stanza due strani individui, Augusto e Benito, mandati da una fantomatica organizzazione per festeggiare il suo compleanno.

Fieste è uno spettacolo divertente, ma che non rinuncia a scandagliare l’animo umano, un testo scritto fra invenzione e ispirazione a modelli letterari – dall’omaggio alla signora Gruback del Processo di Kafka al teatro di Harold Pinter, che fa capolino fra le battute e le situazioni surreali – ma che si trasforma sulle tavole del palcoscenico nell’inconfondibile e originale stile del più comico trio teatrale friulano. Gli elementi scenici sono ideati e realizzati dall’artista e scenografa Luigina Tusini.

Prosegue invece la sua tournée con quasi trenta repliche alle spalle, Blanc, protagonisti tre amici e un quadro, un’amicizia di lunga data e una disputa culturale che rischia di incrinarla.

Ispirato a una ormai celebre commedia francese, il Teatro Incerto mette in scena alla sua maniera e con grande libertà e inventiva, una ineffabile e irresistibile discussione sull’arte e invitabilmente sulla vita con la cifra stilistica del trio Fantini, Moretti e Scruzzi.

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Le Conferenze dei docenti del Conservatorio di Udine al Teatro Palamostre /10 aprile conferenza a cura di M.o Zoccattelli

Le conferenze dei docenti del Conservatorio di Udine intrecciano ed implementano la programmazione Tx2 Ascolti Musica al Teatro Palamostre curata da CSS Teatro stabile di innovazione del FVG e dal Conservatorio statale di Musica Jacopo Tomadini e avviata per la prima volta in un progetto centrato sulle nuove generazioni artistiche della città.  Le conferenze –a  ingresso libero–  sono pensate e ideate come un sentiero di formazione dell’ascoltatore e condotte da professionisti ed esperti musicologi.

Il M.o Virginio Pio Zoccatelli, compositore e Direttore del Conservatorio di Udine cura mercoledì 10 aprile ore 18 al Teatro Palamostre una conferenza dal titolo L’importanza della musica nella società contemporanea (ingresso libero).

Il M° Zoccatelli affronterà in modo divulgativo e colloquiale le possibili definizioni della musica classica, del rapporto tra musica classica e arte tra arte e società, nella complessità contemporanea. L’indagine prosegue ponendo l’interrogativo di se la società contemporanea abbia bisogno di arte, e se sì, di quale tipologia, etica, estetica e linguistica. Le ultime riflessioni saranno una panoramica sulla situazione in Italia, sulle esigenze degli addetti ai lavori e dei fruitor dell’arte, in rapporto alla produzione musicale nei mercati della globalizzazione.
Lunedì 15 aprile ore 18, sempre al Palamostre, la Prof. Annamaria Cecconi, docente del Dipartimento di Canto e Teatro Musicale del Conservatorio statale di musica “Jacopo Tomadini”, conduce la conferenza intitolata Dive e Divine: piccola storia dello scambio tra attrici e cantanti.
Una conferenza che esplora le interferenze, i parallelismi, le “importazioni” di stili e pratiche recitative, tra l’arte delle attrici e quella delle cantanti liriche: una conferenza alla riscoperta di  “Dive e divine”, come Adelaide Ristori e Eleonora Duse, con il corredo di foto d’epoca, materiali d’archivio, spezzoni dvd e un qualche ascolto.

Per informazioni: CSS Teatro stabile di innovazione del FVG www.cssudine.it tel. 0432 504765 info@cssudine.it




Home Restaurant Hotel mania boom di richieste

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L’arte italiana, vola nella grande mela dal 4 al 7 aprile

Re d’Italia Art, vola a New York per “Artexpo New York 2019”. Dal 4 al 7 aprile, talentuosi artisti italiani scelti dalla galleria d’arte, partecipano all’evento che si è guadagnato il primato di essere il più grande mercato d’arte mondiale, nel cuore pulsante di Manhattan a New York.

Artexpo collega artisti, gallerie ed editori con acquirenti, mercanti d’arte, interior designer, architetti e collezionisti.

Un lungo weekend ricco d’arte e design, che nessun professionista del settore può permettersi di perdere.

Oltre 132.000 partecipanti all’edizione 2018, tra compratori commerciali, collezionisti d’arte e membri del pubblico in generale, con circa 15.000 compravendite.

La location è “Pier 90”, uno dei Moli che si affacciano sul fiume Hudson: una posizione privilegiata fra i grattacieli più famosi, con un prestigio consolidato nella convention di New York e nel panorama degli eventi speciali dell’arte.

Negli ultimi anni il “Pier 90” è diventato rapidamente uno spazio utilizzato per l’Arte di alta gamma e per eventi su larga scala.

È con grande orgoglio che partecipiamo all’evento artistico mondiale più prestigioso dell’arte Americana, proponendo le opere selezionate dei nostri artisti migliori.

Presenteremo nell’occasione il Catalogo New York 2019, con all’interno prestigiose opere pittoriche, libri di lusso e sculture italiane provenienti da collezioni private, con presentazione anche in video ex position” afferma il Presidente di Re d’Italia Art, Marco Giordano. “L’esperienza artistica ha rappresentato e rappresenta la risposta o quantomeno lo stimolo a risolvere le problematiche che si presentano verso i nuovi impulsi creativi e cambiamenti sociali. I linguaggi attuali dell’arte sono intrisi del vissuto degli artisti, che a seconda della loro sensibilità ci svelano mondi inesplorati. L’osservazione della realtà è alla base di ogni cambiamento”.

La maggior parte degli artisti in esposizione usa linguaggi conosciuti. Ciò ci permette di carpirne il singolo codice di accesso, sì da condividerne le più intime emozioni.

Le opere degli artisti in catalogo hanno una forza coloristica e un vissuto che ci svelano tanti piccoli cammei, ora giocosi e spensierati, ora tenebrosi e drammatici. Si alternano lampi luminosi con tecniche minuziose, a toni più cupi ma fortemente espressivi.

Insieme ai nostri partners americani seguiremo una serie di eventi con Re d’Italia Art Gallery New York”.

In esposizione :

– Antonello Capozzi, con i suoi colori sfavillanti, una tecnica che ricalca la velocità del vissuto quotidiano di una metropoli;

– Carlito T., che indaga la sua profondità artistica con i suoi volti di donne comuni, cogliendo l’essenza dell’estro femminile;

– Alessandra Greco, con le sue forme astratte cariche di colori e propulsioni, che si rifanno all’infinito;

– Giovanna Orilia, che inverte la normale gravità e rompe l’integrità delle forme urbane nella rappresentazione futurista dello spazio, con imponenti forme architettoniche;

– Paola Ruggiero, che realizza i suoi fondi con un action painting impulsivo, realizzando un surrealismo figurativo che mette in opera le sue visioni;

– Domenico Villano, con i suoi quadri realizzati con la tecnica del decollage, con opere raffiguranti le grandi dive che hanno fatto la storia americana;

– Mattia Montone, il cui stile risulta caratterizzato dal colore che gocciola spontaneamente: una vera esplosione;

– Nathaly Caldonazzo, che si cimenta nella sua forte passione di pittrice pop art, prediligendo le tele coloratissime, ispirate a temi attuali.

– Lucio Oliveri, che si identifica in un figurativo personalizzato volto ad esprimere stati d’animo, atteggiamenti umani, attraverso la sintesi e l’essenziale della figura umana.




Aquaparty: Pallanuoto Trieste & Calicanto Alla Piscina di San Giovanni 7 aprile ore 16:00

Seconda edizione di Aquaparty, la festa inclusiva di Pallanuoto Trieste con gli atleti di Calicanto Onlus. La Piscina di San Giovanni, gestita direttamente dalla Pallanuoto Trieste ospita per la seconda volta una grande festa di giochi in acqua.

All’evento domenica 7 aprile sarà presente anche una folta delegazione della squadra di serie A1 maschile e anche alcuni ragazzi della squadra nuoto Assoluti della Pallanuoto Trieste e tra l’altro alcuni di loro sono reduci dai Campionati Italiani che si stanno svolgendo proprio in questi giorni.

Aquaparty inizierà alle 16:00 con una staffetta di nuoto con il pallone da pallanuoto a fare da “testimone” con partecipanti gli atleti Calicanto, i pallanuotisti di A1 e i nuotatori.
Alle 16:30 avrà invece inizio la partita di pallanuoto, sempre con partecipanti gli atleti Calicanto, i pallanuotisti di A1 e i nuotatori. Dopo la partita ci saranno un po’ di tiri di rigore e qualche altro gioco con il pallone di pallanuoto. Alle 17.00 circa ci sarà la consegna delle magliette dell’evento e la foto di gruppo e a seguire alle 17.30 l’immancabile rinfresco.




MONFALCONE :RIAPERTURA DEL CAFFÈ MUNICIPIO domenica 7 aprile ore 18.00

IL Caffè Municipio, nel Palazzo Comunale, che sarà inaugurato ufficialmente domenica 7 aprile 2019, alle 18.00, alla presenza del Sindaco del Comune di Monfalcone, Anna Maria Cisint, e dell’Assessore alla cultura, Luca Fasan.

Un evento al quale il Sindaco Cisint ha invitato tutta la cittadinanza affinché possa vivere insieme all’Amministrazione questo momento di gioia per il ripristino dell’originale destinazione d’uso di questo spazio che, sino dall’epoca della costruzione del Palazzo comunale, vedeva insediato il Caffè municipale.
Uno dei tre ingressi del Palazzo comunale consentiva, infatti, l’accesso ai locali del Caffè: l’edificio venne realizzato, tra il 1838 e il 1862, per volontà del Podestà Valentinis su progetto dell’architetto Parucchetti (anche se alcuni lo ritengono opera dell’ingegner Anderloni, direttore dei lavori per la stazione ferroviaria).
La gestione del Caffè Municipio è stata affidata alla rinomata pasticceria Maritani, la cui storia comincia nel 1928 con Carlo, a Staranzano, e prosegue con tre generazioni che hanno saputo tramandarsi valori, conoscenze, metodo e ricette. Nel 1972 il passo storico lo compie Ottavio. Affiancato dalla moglie Rosalba, che lo appoggia e lo sostiene, inizia un percorso straordinario in pasticceria, dove spinto da una passione profonda, coinvolge tutta la famiglia. Negli anni, trasforma l’antico forno in un laboratorio altamente artigianale con competenze trasversali, passando dai lievitati ai dolci da dessert.
Una strada tracciata dal valore della qualità senza compromessi; valore che i figli e i collaboratori continuano a percorrere per garantire ai clienti Maritani un’esperienza di pasticceria mai banale e in continua evoluzione.
A oggi Rosalba e Ottavio continuano a essere una risorsa fantastica per i loro figli, per gli appassionati e i collaboratori che amano questa coppia e il loro mondo di dolcezza e professionalità.

L’inaugurazione del Caffè Municipio sarà preceduta sabato 6 aprile, alle 18.00, dallo spettacolo teatrale “Caffè Municipio”, scritto da Roberto Covaz e diretto da Giorgio Amodeo (al Teatro Comunale di Monfalcone, ingresso libero).
Nello spettacolo si intrecciano diverse vicende legate alla storia della città, al confine fra realtà e immaginazione, che prendono vita attraverso l’andirivieni di frequentatori del Caffè Municipio. Ad animare il prologo è “Giovanin dei usei”, personaggio molto amato e popolare a Monfalcone fin dagli anni Quaranta, attorno al quale si muove un caleidoscopio di altri ritratti di monfalconesi più o meno noti.

Sulla scena ritroviamo la ritrattista e scultrice Marianna Pascoli, allieva del Canova, cui è stata attribuita la stele funeraria della Chiesa della Beata Vergine Marcelliana; ma anche i podestà di Monfalcone, il conte Eugenio Valentinis e il dott. Arturo Rebulla, il cui partito viene scosso dalle tensioni legate alla costruzione del canale navigabile e del canale de Dottori. Suggestiva anche la storia di Angelo Musmezzi, “il pirata”, latore di un incredibile lascito alla Chiesa e di un fondo per gli studenti poveri ma meritevoli, il cui nome è legato anche alla “strana” vicenda della demolizione della sua tomba, nel cimitero antistante la Chiesa di S. Nicolò.

Chiude lo spettacolo una passeggiata, virtuale, lungo il canale Valentinis, l’immagine visionaria di una Monfalcone senza il cantiere: l’isola del Belfort, le distese di sabbia, il Lacus Timavi.

Andrea Forliano




GRADOJAZZ by Udin&Jazz – ventinovesima edizione 25 giugno_11 luglio 2019

King Crimson, Snarky Puppy, Paolo Fresu, Robben Ford, Gonzalo Rubalcaba, Amaro Freitas e tante altre firme del jazz internazionale e nazionale, con spazio ai talenti del Friuli Venezia Giulia

Udine 4 aprile 2019 – Il Festival Internazionale GradoJazz by Udin&Jazz, organizzato da Euritmica con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Grado, in collaborazione con i comuni di Cervignano del FriuliMarano LagunarePalmanova e Tricesimo, si tiene a cavallo tra i mesi di giugno e luglio in diverse località della regione per approdare a Grado, che da quest’anno ospita il clou della storica manifestazione.

Da 29 anni il festival porta in Friuli Venezia Giulia il meglio della scena jazz contemporanea, tra avanguardia e

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tradizione, ospitando grandi artisti internazionali e italiani e con una programmazione all’altezza dei più importanti festival mondiali, un unicum culturale a livello nazionale e un riferimento immediatamente riconoscibile nei circuiti jazz internazionali.

Nella settimana gradese, sono in programma concerti, workshop, mostre, libri, incontri, proiezioni, visual art, il tutto circondati da una piacevole ospitalità nello scenario magnifico della laguna di Grado, l’isola del sole, un lembo di terra sospeso tra mare e vento, tra storia e futuro. Tutte le informazioni su biglietti e abbonamenti e il programma completo al sito www.euritmica.it

King Crimson,

Il viaggio di GradoJazz, dopo un prologo già dal 25 giugno con concerti a Tricesimo, Cervignano del Friuli, Savogna d’Isonzo e un weekend a Marano Lagunare, entra nel vivo il 6 luglio, a Palmanova (Ud), città stellata patrimonio mondiale dell’Unesco, dove i mitici King Crimson, progressive rock band britannica di livello mondiale, si esibiranno nella  Piazza Grande nella prima delle quattro date italiane del Tour, che celebra il 50°anniversario di attività per il gruppo di Robert Fripp e compagni, e si concluderà a Grado (Go), dove l’11 lugliola band americana degli Snarky Puppy, tra le più straordinarie della nuova scena musicale internazionale, salirà sul palco del Jazz Village al Parco delle Rose, nella prima delle cinque date in Italia, per presentare il nuovo album Immigrance, uscito il 15 marzo.

Ma, procedendo con ordine; il 25 giugno, la Piazza Garibaldi di Tricesimo vedrà esibirsi le vocalist e la band del NuVoices Project; il 26 sarà Cervignano del Friuli ad accogliere i Pipe Dream, una band internazionale con quattro delle personalità più interessanti nella nuova scena creativa italiana e con il violoncellista americano Hank Roberts; il 27, l’incantevole Castello di Rubbia a Savogna d’Isonzo ospiterà un “piano solo” di Claudio Cojaniz; nel weekend del 28, 29 e 30 giugno ritorna a Marano Lagunare la rassegna Borghi Swing by Udin&Jazz – seconda edizione – con un programma costruito ad hoc per valorizzare le migliori espressioni del panorama jazzistico del FVG, che s’inseriscono in una proposta di turismo esperienziale per conoscere il luogo, l’ambiente che lo circonda, la sua storia, i suoi riti, la cultura e l’enogastronomia.

Dal 3 luglio il festival si trasferisce a Grado, con una mostra di sassofoni d’epoca curata da Mauro Fain e proiezioni di filmati di concerti jazz storici; il 6 luglio, in occasione del “Sabo Grando”, la fanfara jazz Bandakadabra allieterà con la sua musica le vie del centro; il 7 luglio, GradoJazz entra nel vivo con la formula dei due concerti su due diversi palcoscenici (alle 20 e alle 21.30), nel Jazz Village del Parco delle Rose, dove lo spettatore, oltre alle emozioni della musica, potrà vivere anche una “street food experience” con degustazioni di prodotti dell’enogastronomia del FVG. Le cinque serate saranno precedute alle ore 18.00 da incontri con artisti, giornalisti, scrittori che animeranno i Jazz Forum nella struttura del Velarium, accanto all’ingresso principale della spiaggia.

Le notti gradesi si allungheranno al Jazz Club presso il lounge bar Antiche Terme: dal 7 all’11 luglio, sulla spiaggia principale, verso mezzanotte, smooth night music dal vivo, sorseggiando un drink sotto la luna a due passi dal mare…

La prima serata gradese del festival, il 7 luglio (ore 20), ci porterà ad immergerci nelle suggestive atmosfere

Paolo Fresu 2013 (@Laurent Leduc)01_low

argentine con il Quinteto Porteño, un tributo alla musica del grande Astor Piazzolla; alle 21.30, l’attesissima performance di uno tra i musicisti più noti d’Italia: il trombettista Paolo Fresu, con il suo nuovo progetto discografico “Tempo di Chet”, in trio con Dino Rubino, e Marco Bardoscia. Questo dialogo a tre voci, raffinato, di grande impatto emotivo e intellettuale, è iniziato per l’avventura teatrale del progetto “Tempo di Chet – La versione di Chet Baker” e tutte le musiche sono composte da Fresu.

L’8 luglio, nel primo dei due concerti in programma, un’eccezionale performance: quella del trio del pianista Amaro Freitas, uno dei nuovi talenti del jazz contemporaneo brasiliano. A seguire, alle 21.30, una grande festa musicale con la North East Ska* Jazz Orchestra, formazione di 20 elementi cresciuta in casa nostra, forte di un sound travolgente rodato sui palchi di mezza Europa, che qui presenta il suo nuovo lavoro discografico.

Il 9 luglio, a più di dieci anni dal disco “Licca-Lecca”, premiato dal pubblico con oltre 10.000 copie vendute, i Licaones ripropongono a Grado (ore 20) il loro progetto musicale connotato da una nuova vivacità, tra divertissement, ritmi ballabili ed eccellenti trovate tecniche. Ai fiati, il sassofonista Francesco Bearzatti e il trombonista Mauro Ottolini, affermati sulla scena jazz italiana ed internazionale, che trovano un’ideale quadratura ritmica con l’organista Oscar Marchioni ed il batterista Paolo Mappa.

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Alle 21.30, sale sul palco del Parco delle Rose una delle stelle del jazz mondiale: il pianista Gonzalo Rubalcaba, a Grado in trio con Armando Gola al basso e Ludwig Afonso alla batteria. Definito dal New York Times “un pianista dalle capacità quasi sovrannaturali“, Rubalcaba è il più celebre musicista cubano della sua generazione, un virtuoso dalla tecnica strabiliante, la cui abilità improvvisativa ha contribuito a spianare la strada al movimento del jazz latino-americano e oggi ai vertici del pianismo jazz mondiale.

Il 10 luglio, serata dedicata al blues! S’inizia con la Jimi Barbiani Band, nuovo progetto di uno dei migliori chitarristi blues rock slide d’Europa. Si prosegue, alle 21.30, con il grande bluesman californiano Robben Ford, il musicista che fondò i mitici Yellowjackets! La sua è una musica difficile da etichettare; suona e canta il blues con grande classe ma il suo percorso artistico prevede importanti incursioni nel jazz, nella fusion e nel funky. Senza dubbio è uno dei pochi musicisti che può vantare collaborazioni discografiche eccellenti come Miles Davis, i Kiss, Burt Bacharach, Muddy Waters, George Harrison, Joni Mitchell e innumerevoli altri. Cinque volte candidato ai Grammy, è stato definito dalla rivista Musician “uno dei più grandi chitarristi del XX secolo”.

La serata finale del festival, giovedì 11 luglio, sarà aperta da Maistah Aphrica, progetto che porta i suoni dell’Africa rivisitati dai migliori protagonisti del panorama jazz made in FVG. Il concerto-evento degli Snarky Puppy, collettivo con base a New York e con circa 25 membri in rotazione, fondato dal

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bassista Michael League, chiuderà l’edizione 2019 di GradoJazz by Udin&Jazz, che nella sua versione gradese vive una dimensione sempre più internazionale; infatti anche gli Snarky Puppy scelgono il festival come prima data in Italia del nuovissimo Immigance tour. La band si muove tra jazz, funk e R&B, tra musica scritta e improvvisazione totale. La loro fama ha superato i continenti, rendendolo uno dei gruppi più richiesti nella scena internazionale musicale.

Durante il festival ci sarà l’opportunità di apprezzare le meraviglie ambientali della laguna di Grado attraverso escursioni in battello con musica a bordoaperitivi in musica e degustazioni di prodotti della miglior enogastronomia del territorio, grazie anche alla collaborazione con l’ISIS Pertini di Grado, la società Lotus Flowers e l’Associazione Sapori United,  nel contesto del Parco delle Rose (villaggio del jazz in cui si terranno gli eventi principali).

Carlo Liotti




YANN TIERSEN il 9 luglio a Villa Manin con il suo nuovo All Tour mondiale

Biglietti in vendita dalle ore 10:00 di venerdì 5 aprile online su Ticketone.it e nei punti vendita autorizzati

 Nato a Brest in Bretagna, nel 1970, il compositore e polistrumentista francese Yann Tiersen è uno dei più importanti, versatili e poliedrici compositori della scena strumentale internazionale. Il successo arriva in Francia nel 1998 con la pubblicazione del terzo disco “Le Phare” e nel 2001 in tutto il mondo, grazie alle musiche della colonna sonora del film “Il Favoloso Mondo di Amélie”. Negli anni ha poi musicato altre pellicole di altissimo livello, tra cui “Good Bye Lenin!”, “Tabarly” e numerosi cortometraggi. Più volte paragonato a Erik Satie o Nina Rota, Yann Tiersen è un artista senza limiti e confini, in grado di spaziare dalla classica sino all’elettronica e alla musica popolare.

Anticipato dai brani “Tempelhof” e “Peli”, quest’ultimo scritto come ninna nanna per il figlio che sottolinea la connessione dell’uomo con la natura, Yann Tiersen ha pubblicato lo scorso 15 febbraio in tutto il mondo il nuovo album “All”, il primo disco a essere registrato in The Eskal, il nuovo studio di Tiersen, nonché centro sociale, costruito in una discoteca abbandonato sull’isola di Ushant, la piccola isola nel mare Celtico, tra la Bretagna e la Cornovaglia, la casa dell’artista bretone negli ultimi 10 anni.

A supporto della pubblicazione del nuovo album, è partito anche uno straordinario tour nei principali teatri del mondo, incluse due date alla Royal Albert Hall di Londra e cinque date tutte esaurite nei principali teatri italiani. A grande richiesta ritornerà in Italia in estate: il 9 luglio si esibirà in Villa Manin a Codroipo (UD), nell’ambito della rassegna estiva “Villa Manin 2019”. I biglietti (prezzi da 28 a 44 euro più diritti di prevendita) sono già in vendita online su Ticketone.it e nei punti vendita autorizzati Ticketone.

Il nuovo album, mixato e co-prodotto da Gareth Jones, segue le tematiche sull’ambiente e sulla connessione con la natura, precedentemente esplorate in Eusa, aggiungendo registrazioni con la tecnica del field recording, ovvero suoni presi anche da altre parti del mondo oltre alla Bretagna, come le Redwood Forests della California o le registrazioni dei campi dell’aeroporto di Tempelhof a Berlino (da qui il titolo del primo singolo “Tempelhof”).