Giardini Aperti al Castello di Spessa a Capriva del Friuli

Dopo il successo di Castelli Aperti, il Castello di Spessa di Capriva del Friuli apre al pubblico il suo parco secolare e i suoi giardini all’italiana. L’appuntamento è per domenica 19 maggio, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.30, in occasione di Giardini Aperti 2019, che vedrà oltre 60 giardini privati del Friuli Venezia Giulia accogliere per visite gratuite il pubblico di appassionati del verde, di fiori e giardinaggio. L’evento si svolgerà anche in caso di maltempo.

Di antica origine, il parco del Castello di Spessa è passato nella storia attraverso le moltissime vicissitudini che hanno interessato il maniero. Più volte rimaneggiato e rifatto nei secoli, ha attualmente un impianto all’italiana, datogli nell’800 dall’allora proprietario, il barone triestino Demetrio Economo di San Serff. Un vero e proprio Arboretum, che ricopre tutta la cima dell’altura su cui si trova il Castello, dove spiccano querce, cipressi italici, lecci, aceri, farnie, tigli, platani, safore, gelsi, photinie e catalpe, ma anche specie esotiche come lo Spino di Giuda. In onore di Giacomo Casanova, che fu ospite del maniero nel 1773, è stata tracciata nel parco una romantica Passeggiata letteraria, che i visitatori potranno fare seguendo il percorso delle 10 frasi del celebre personaggio sull’amore, le donne, l’amicizia, la vita, incise su artistiche tabelle in ferro battuto.  Tutt’intorno, abbracciano parco e maniero distese geometriche di vigneti, da cui provengono i pregiati vini che si possono trovare nel Wine shop all’entrata del Castello: i visitatori vi troveranno l’ultima annata, rivestita con le nuove, romantiche etichette.

La storia del parco

Il nucleo originario del parco si estendeva attorno al Castello di Spessa, su tutta la collina, ed era collegato alla proprietà antistante e retrostante tramite un percorso rettilineo. Le antiche mappe catastali documentano un giardino a impianto radio centrico, vicino al Castello, e altre aiuole geometriche sulla restante parte della sommità della collina e confermano la presenza dei percorsi rettilinei assiali al complesso.

Nel 1872, alla scomparsa del conte della Torre Valsassina, parte della proprietà venne acquisita dalla famiglia di commercianti triestini Voelkl e parte passò alla Mensa Episcopale di Gorizia. Il castello fu ristrutturato secondo il progetto dell’architetto triestino Ruggero Berlam, con qualche modifica all’impianto verde.

Nel 1913 la proprietà andò ai baroni Economo, triestini di origine greca, che effettuarono alcuni interventi piuttosto consistenti sul patrimonio verde, dando vita anche al rigoglioso giardino all’italiana che ancor oggi si può ammirare. Nel 1916 venne sequestrata alla famiglia Economo la parte interrata del Castello. Cantine e sotterranei vennero poi presidiati dall’esercito italiano per la loro posizione sicura e isolata. Sede di comandi militari, Spessa ebbe modo di ospitare sia ilmaresciallo Cadorna che il maresciallo Diaz. Nel ’27 vi soggiornò anche Emanuele Filiberto d’Aosta. Durante il secondo conflitto mondiale, il Castello fu occupato da ufficiali americani. Anche il bunker realizzato nel 1939, che dalle cantine medievali scende in profondità tramite settanta gradini con due uscite a metà collina, fu utilizzato come rifugio e deposito dalle truppe tedesche. In seguito, la proprietà passò ai Segrè Sartorio, anch’essi di Trieste. Nel 1987 l’imprenditore friulano Loretto Pali acquistò il Castello e diede il via a importanti lavori di restauro architettonico dell’edificio e di sistemazione del parco, attuando diversi interventi rivolti alla valorizzazione dell’impianto verde e alla salvaguardia delle specie più antiche e rare. All’inizio del 2000, il terreno agricolo nella pianura immediatamente ai piedi della collina venne trasformato in campo da golf a 18 buche, conservando il viale centrale di ippocastani.

Castello di Spessa Golf & Wine Resort

Via Spessa, 1 – Capriva del Friuli (GO)

E.L.




FEFF21 – UDINE | Il programma di domenica 28 aprile – Intimate Strangers: quando un blockbuster italiano. diventa sudcoreano!

Domenica 28 aprile. La terza giornata del FEFF 21 si presenta
con un’offerta di sette film e non si fa mancare un’anteprima mondiale:
stiamo parlando del noir femminile Motif, che batte bandiera malesiana e
porta la firma di Nadiah Hamzah. Riuscirà la caparbia poliziotta Dewi a
risolvere l’omicidio della figlia del boss locale? Ma soprattutto: siete pronti a
fare il “gioco delle differenze”, mettendo allo specchio un blockbuster
italiano e il suo remake sudcoreano?
L’ossessione per gli smartphone è un ormai un fenomeno universale, così
come la cattiva abitudine di nasconderci dentro tutti i nostri segreti, ed ecco il
divertentissimo Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese (inutile ricordare
tutte le stelle del cast, da Battiston a Giallini) “trasformato” da LEE Jae-kyoo
nel divertentissimo Intimate Strangers! Due commedie corali che, senza
alcun dubbio, accorciano la distanza Oriente/Occidente…
Tra gli highlights della terza giornata, un vero e proprio viaggio tra generi e
nazioni, ricordiamo anche l’adrenalinico Pegasus, l’attesissimo epic-action The Great Battle di Kim Kwang-sik (cinema pop fareastiano all’ennesima
potenza!) e il delicato, emozionante, Every Day A Good Day, l’ultimo saluto
al cinema di Kirin Kiki, musa gentile di Kore-eda.
Ore 9.00
Pegasus
di HAN Han (Cina, 2019)
Zhang Chi è un pilota che, dopo aver vinto per ben cinque volte il più prestigioso rally
cinese nel deserto di Bayanbulak nel Xinjiang, è stato bandito dalle corse a causa di una
gara illegale fatta dentro un parcheggio multipiano. Il suo sogno è tornare in pista e
riconquistare il podio che gli spetta. Un film adrenalinico diretto da Han Han, regista,
scrittore, blogger e pilota di rally.
Ore 10.50
Lying to Mom
di NOJIRI Katsumi (Giappone, 2018)
Quando la madre di un hikikomori trova il corpo del figlio suicida batte la testa e entra in
coma. Al suo risveglio ha dimenticato tutto. Il resto della famiglia decide di farle credere
che durante il coma il figlio sia andato a lavorare in Argentina. La notizia rende entusiasta
la madre ma la finzione è difficile da sostenere per gli altri che devono elaborare il lutto di
nascosto.
Ore 13.15
Motif
di Nadiah HAMZAH (Malaysia, 2019)
In una cittadina di campagna la figlia del boss locale, Hussein, viene uccisa. Per le
indagini, dalla capitale, arriva la caparbia poliziotta Dewi che sospetta subito che ci sia
qualcosa di poco chiaro nella famiglia di Hussein. La polizia locale non collabora ma la
donna segue il suo istinto senza farsi intimorire. Tra segreti e giochi di potere, un noir teso
ambientato nelle badlands malesi.
Ore 14.55
The Great Battle
di KIM Kwang-sik (Corea del Sud, 2018)
Ottantotto giorni: è quanto hanno dovuto resistere le truppe del generale Yang Man-chun
durante lo storico assedio della Fortezza Ansi scontrandosi contro 500.000 invasori della
dinastia Tang. Torna al Festival la grande epica in costume per un affresco storico, un
vortice di astuzie e contro-astuzie difensive e di combattimenti ad alto tasso di
spettacolarità.
Ore 17.25
Every Day a Good Day
di OMORI Tatsushi (Giappone, 2018)
La cerimonia del tè non è reliquia per turisti. Per Noriko è una compagna di viaggio che
sarà al suo fianco per 25 anni. Le difficoltà dell’adolescenza, l’università, il lavoro che non
c’è, le pene amorose: tutto trova il suo posto. Perché le più piccole cose, come il suono
dell’acqua che gocciola dal mestolo per il tè, esprimono la meraviglia dell’attimo presente
e ogni giorno è un buon giorno. Ore 19.35
Intimate Strangers
di LEE Jae-kyoo (Corea del Sud, 2018)
Tutti abbiamo due vite: una pubblica e una segreta. Oggi quest’ultima è conservata nei
nostri telefoni, scrigni dei nostri lati nascosti. Quando ad una cena tra amici la psicologa
Ye-Jin propone di mettere i propri telefono sul tavolo e condividere con gli altri ogni
messaggio e chiamata, i convitati scopriranno che non si conoscono poi così bene.
Remake dell’italiano Perfetti sconosciuti.
Ore 21.45
Master Z: The Ip Man Legacy
di YUEN Woo-ping (Hong Kong, 2018)
Dopo la sconfitta con il Maestro Ip, Cheung tenta di rifarsi una vita ad Hong Kong
servendo ai tavoli di un locale frequentato da stranieri. Ma non passa molto tempo prima
che il mix di stranieri, denaro e Triadi lo costringano ancora una volta a combattere. Sotto
l’egida di un veterano del cinema di Kung Fu, un cast internazionale per un elettrizzante
spin-off della saga del maestro Ip.
Ufficio Stampa / Far




Dorilla in Tempe: lascia a’ morti la pace

Ci sono opere che l’inerzia del tempo consegna alla loro più naturale destinazione: l’oblio. La Dorilla in Tempe di Antonio Vivaldi (et al.), ad esempio, negli archivi o in qualche sperduta biblioteca ci stava da Dio. Allora perché andare a rispolverarla? Si scherza, chiaramente. Le riscoperte un qualche valore ce l’hanno sempre, se non altro perché arricchiscono la storia dell’interpretazione, quella del teatro non sempre. E nella Dorilla di teatro ce n’è poco poco.

Il “melodramma eroico-pastorale” su libretto di Antonio Maria Lucchini è un’infilata di arie disomogenee per paternità e ispirazione: dopo la prima del 1726, Vivaldi ci rimise sopra le mani a più riprese espungendo via via, fino ad arrivare versione che si ascolta al Malibran (1734), parecchi numeri per sostituirli con musiche apocrife di compositori di scuola napoletana (Hasse, Sarro, Leo e Giacomelli). Il trucchetto funzionò e la Dorilla ebbe un buon successo, ma oggi se ne avvertono i limiti concettuali e la superficialità. La trama ricalca il più classico dei drammi pastorali, con lui che ama lei e lei che ricambia ma deve sposare quell’altro. Alla fine però “quell’altro” si rivela essere un deus ex machina che sbroglia la situazione e apparecchia l’happy ending.

Drammaturgia banalotta e senza grandi appigli, caratteri stereotipati, azione a singhiozzo che fa due passi avanti nei recitativi e uno indietro nell’aria che segue. Insomma è bravo Fabio Ceresa a cavare un po’ di sangue da un cesto di rape: la butta sul kitsch grottesco e smisurato, mescolando ironia e pathos, geometrie palladiane e dorature barocche, insomma provando a fare le cose in grande, anche se i mezzi lo consentono fino a un certo punto. D’altronde l’opera di Vivaldi nasce proprio così, più per stordire che per scavare in profondità. Il gioco riesce nella misura in cui è possibile creare azione e movimento dove non ci sono, per i miracoli Cerasa si sta ancora attrezzando. Le scene sono del solito affidabile Massimo Checchetto, i costumi di Giuseppe Palella che esagera un po’ con oro e lustrini (ma i cervi sono meravigliosi). Mattia Agatiello è assistente regista e cura i movimenti coreografici.

Sostanzialmente discreto il cast, che difetta però della grande personalità capace di catalizzare azione e attenzione. Manuela Custer è una Dorilla corretta, espressiva e musicalissima cui manca tuttavia la scintilla della virtuosa, Lucia Cirillo un eccellente Elmiro nel canto ma non travolgente. Véronique Valdés è Nomio, ossia l’Apollo sotto mentite spoglie; c’è una sola cosa che questo personaggio dovrebbe avere, ancor prima che le note: il carisma. Nada.

Michele Patti, Admeto, è un vecchio buffonissimo, direbbe Don Giovanni: ha in testa l’opera buffa (si presume su indicazione del regista) e da lì parte. Bella vocalità possente e fisicità esuberante, agilità ancora da oliare un pelo. Valeria Girardello è un’Eudamia un po’ alla Jessica Rabbit, Rosa Bove un buon Filindo.

Le cose migliori, in fin dei conti, arrivano dalla buca. Primo, per il puro dato documentale: l’orchestra della Fenice suona sì a ranghi ridotti, ma anche in assetto “baroque” (quindi corde di budello, trombe e corni naturali, legni antichi et cetera). Secondo perché Diego Fasolis fa le cose per bene: si ascolta il suono “giusto”, che ovviamente di tanto in tanto esce scorbutico e distorto, ma ben pennellato, contrastato e scolpito.

Onorevole as usual il coro preparato da Claudio Marino Moretti.

Successone.

Paolo Locatelli
paolo.locatelli@ildiscorso.it
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FABER NOSTRUM ESCE VENERDÌ 26 APRILE IL DISCO TRIBUTO A FABRIZIO DE ANDRÉ 

Esce venerdì 26 aprile “FABER NOSTRUM” (Sony Music / Legacy Recordings), l’album tributo a FABRIZIO DE ANDRÉ, che vede la partecipazione speciale di alcuni dei nomi più influenti della nuova scena musicale italiana: da Motta a Gazzelle, dai The Zen Circus agli Ex-Otago, passando per Vasco Brondi, Ministri, Canova e The Leading Guy, il songwriter triestino d’adozione.

“La forzatura nel titolo “Faber Nostrum” è voluta proprio per evocare un’associazione fonica con “Mare Nostrum”, evitando quel “Faber Noster” che poteva risultare presuntuoso e fuori luogo – dichiara Dori Ghezzi – Fabrizio è sempre stato dalla parte degli ultimi, degli “indesiderati” e per molti la sua musica è un ponte, un magma che avvolge tutti e accorcia le distanze. Una nave del pensiero. Sono, inoltre, senza dubbio favorevole a rivisitazioni che comportano scelte coraggiose e quasi spericolate, per poi scoprire, piacevolmente, che hanno ragione di esistere. Del resto, anche Fabrizio sentiva di volta in volta l’esigenza di sperimentare e innovarsi cercando di non ripetere se stesso. Queste operazioni oltretutto ci confermano che c’è sempre un forte punto di congiunzione e comprensione fra più generazioni e diversi linguaggi”.

The Leading Guy ha cantato per la prima volta in italiano e per questa occasione speciale ha scelto “Se ti tagliassero a pezzetti”, che racconta così:

“Le grandi canzoni hanno il potere di mettere a fuoco sentimenti e paure che altrimenti tenderemo a respingere: “Se ti tagliassero a pezzetti” parla di libertà, la cosa più importante per un musicista, di come questa possa essere tagliata a pezzi o rinchiusa, con il tempo, in un tailleur grigio fumo. L’intero brano è un climax vero la disillusione, ma lascia una traccia di speranza in cui credere. Possiamo finire in “pezzi”, ma ci sarà sempre un vento che li raccoglierà per darci una forma nuova. Non è stata una scelta semplice, Fabrizio De André possiede una forza espressiva difficilmente riproducibile. Cercare di imitarlo sarebbe stato l’errore più grande. Con questo brano, a differenza d’altri, sentivo di esprimere anche una piccola parte di me. “Se ti tagliassero a pezzetti” era probabilmente la canzone giusta in questo momento. Quella che mi spaventava meno.

 Dal crescente interesse per la figura di Fabrizio De André anche tra i più giovani, come i grandi numeri dello streaming dimostrano, è nata l’idea di questo progetto Tributo coordinato da Massimo Bonelli di iCompany e condiviso da Fondazione Fabrizio De André Onlus. I temi trattati nei brani di Fabrizio sono davvero attuali e, grazie a questa iniziativa, possono raccontare il mondo di oggi attraverso la voce di interpreti contemporanei.

 ARTÙ, CANOVA, CIMINI feat. LO STATO SOCIALE, COLAPESCE, EX-OTAGO, FADI, GAZZELLE, LA MUNICIPAL, THE LEADING GUY, MINISTRI, MOTTA, PINGUINI TATTICI NUCLEARI, VASCO BRONDI, WILLIE PEYOTE, THE ZEN CIRCUS sono tutti gli artisti che hanno supportato il progetto interpretando i brani a loro più vicini del grande Faber.

Questa la tracklist di “FABER NOSTRUM”:

  1. Gazzelle – Sally
  2. Ex-Otago – Amore che vieni, amore che vai
  3. Willie Peyote – Il bombarolo
  4. Canova – Il suonatore Jones
  5. CIMINI feat. Lo stato sociale – Canzone per l’estate
  6. Ministri – Inverno
  7. Colapesce – Canzone dell’amore perduto
  8. The Leading Guy – Se ti tagliassero a pezzetti
  9. Motta – Verranno a chiederti del nostro amore
  10. La Municipàl – La canzone di Marinella
  11. Fadi – Rimini
  12. The Zen Circus – Hotel Supramonte
  13. Pinguini Tattici Nucleari – Fiume Sand Creek
  14. Artù – Cantico dei drogati
  15. Vasco Brondi – Smisurata preghiera

 

Tutti i contenuti speciali del progetto sono raccolti nella seguente landing page: https://fabernostrum.sonymusic.com/.

Per scoprirli basta trovare l’artista di rifermento e/o i simboli legati alla figura di De André.




FESTIVAL “GRADO ISOLA DELLE DONNE”: DA VENERDI’ 26 A DOMENICA 28 APRILE

Parlare delle donne, dei talenti al femminile e delle questioni di genere in rapporto al nostro tempo attraverso dialoghi con scrittrici, giornalisteattricichef e produttrici vitivinicole è al centro della terza edizione del festival “Grado Isola delle Donne”atteso a Grado da venerdì 26 a domenica 28 aprile, quest’anno nella location open-air della Spiaggia Imperiale GIT, lo spazio Velarium (in caso di maltempo gli appuntamenti saranno spostati al chiuso)

 

L’edizione 2019, sempre realizzata dal Comune di Grado – Assessorato alle Pari opportunità  si apre nel pomeriggio di venerdì 26 aprile alle 17.00 con l’inaugurazione ufficiale a cui seguirà la consegna del “Premio Isola delle Donne”: il riconoscimento va quest’anno alle due donne che sono alla guida dello storico gruppo editoriale Edizioni EL, in assoluto la più grande casa editrice italiana specializzata in libri per bambini e ragazzi, Orietta Fatucci e la figlia Gaia Stockdue donne che con la loro passione e il loro talento hanno reso grande una lunga tradizione editoriale”.

Attesa alle 18.30 la presentazione del Massaggio andino come strumento di conoscenza di sé: l’esperto di questa antica arte Luca Macovazzi racconterà come questo stile di massaggio possa aiutare a risolvere questioni irrisolte, da tempo in sospeso, o a sviluppare le proprie potenzialità. La proposta di Grado è rivolta a tutte le donne che ne sentano il richiamo: a chi sta cercando un cammino, a chi vorrebbe mettere ordine nella propria vita e trovare strumenti per avanzare. È possibile prenotare sedute individuali per le giornate di sabato 27 e domenica 28 aprile (info al numero 388.0633060)

Nella mattinata di sabato – dopo una passeggiata nel centro storico tra le installazioni delle artiste di Aeson – attesa protagonista sarà la concorrente friulana dell’ultima edizione del contest MasterchefGloria Clama. Arrivata fino alla finalissima del più amato show culinario di tutti i tempi, l’ex operaia di Paularo sarà intervistata dalla giornalista RAI Marinella Chirico.

Spazio nel pomeriggio di sabato a una serie di voci di scrittura al femminile, tra tutte la scrittrice Mary Barbara Tolusso, che presenta il suo ultimo libro “L’esercizio del distacco” (Bollati Boringhieri editore) con il critico Alessandro Mezzena Lona. A concludere la giornata di sabato l’incontro “Sui generi(s)” con l’attrice e regista Marcela Serli che presenta l’attività della sua compagnia Atoposl’unica compagnia teatrale in Europa che coinvolge persone di “identità di genere” diverse, uomini, donne e transgender

 

Due ospiti particolarmente attesi per la giornata di domenica, alle 11.00 l’astrologo di fama internazionale e storico dell’arteMarco Pesatori sarà protagonista dell’incontro “Venere, il mito il simbolo e l’astrologia della donna”. A chiudere la mattinata, alle 12.00, l’appuntamento con Candida Morvillo: volto noto ai telespettatori per le sue frequenti apparizioni televisive – in primis nel salotto di Rai 1 “Porta a Porta” – la giornalista tratta temi di attualità, costume, società e spettacolo. A Grado sarà in dialogo con la curatrice di pordenonelegge Valentina Gasparet. Nel pomeriggio della domenica, a partire dalle 15.00, spazio al divertimento con lo show “Il mondo del Cosplay visto dalle donne” (




Tango glaciale reloaded, successo senza tempo

 

A quasi quarant’anni dal debutto Mario Martone riporta in scena “Tango Glaciale reloaded” in cartellone per la stagione n. 37 di Teatro Contatto al Palamostre di Udine.

Non c’è una trama specifica ma dodici ambienti per dodici diverse scenografie.

Grazie ad una sorta di macchina del tempo lo spettacolo fa viaggiare tra passato presente e futuro. Il passare del tempo è scandito  dall’attraversamento di una casa da parte dei suoi tre abitanti, due ragazzi e una ragazza: cucina, tetto, bagno, giardino, piscina. Un alternarsi di ambienti come l’alternarsi del tempo. Si parte dall’antica Grecia e si arriva all’America anni quaranta. Il mondo è trasformato da forze invisibili che muovono i fili della vita degli individui. Che non hanno bisogno di tante parole perché  per comunicare usano musica e immagini.
I corpi degli attori riempiono la scena con i loro movimenti ripetuti all’unisono che sono un tutt’uno con le immagini e le luci.
La rimessa in scena dello spettacolo Tango Glaciale non rappresenta una sorta di rimpianto della vecchia edizione ma rende evidente quanto il teatro possa essere il filo di collegamento tra passato e presente.
Se la prima versione aveva visto in scena Andrea Renzi, Tomas Arana e Licia Maglietta esponenti di Falso Movimento, il collettivo di artisti fondati da Mario Martone, oggi il “testimone” è stato ottimamente preso da Jozef Gjura, Giulia Odetto e Filippo Porro.
Allestimento a cura di Raffaele Di Florio e Anna Redi. Le elaborazioni video grafiche sono di Alessandro Papa, gli interventi pittorici design Io sono di Lino Fiorito, le ambientazioni grafiche cartoons di Daniele Bigliardo.
Le parti cinema cinematografiche dello spettacolo sono di Angelo Curti e Pasquale Mari, l’elaborazione della colonna sonora che scandisce ogni cambio di scena sono di Daghi Rondanini, i costumi di Ernesto Esposito
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Promomare, la Festa del Mare a Monfalcone

Promomare, la Festa del Mare a Monfalcone, in programma dal 3 al 5 maggio in piazza della Repubblica (lacerimonia d’inaugurazione e l’apertura del Villaggio avranno luogo venerdì 3 maggio, alle ore 10.00, alla presenza delle autorità), grazie all’Amministrazione comunale – partner ufficiale della seconda edizione del NARC North Adriatic Rating Circuit – avrà come focus il primo circuito internazionale dell’Alto Adriatico di regate d’altura per barche ORC. Un evento, ideato dallo storico Yacht Club Hannibal e organizzato insieme alla Società Velica Oscar Cosulich e ad altre società nautiche del Friuli Venezia Giulia, della Slovenia e della Croazia, riconosciuto dalla FIV (Federazione Italiana Vela), dalla JZS (Federazione Slovena Vela) e dalla HJS (Federazione Croata Vela). “Nell’ambito del NARC” – sottolinea il Sindaco di Monfalcone Anna Maria Cisint durante la conferenza stampa di presentazione – “Monfalcone ospita una serie di allenamenti di preparazione e – proprio durante Promomare – ilTrofeo Città di Monfalcone organizzato dalla SVOC, che prevede la partecipazione di una quarantina d’imbarcazioni, con circa 500 persone di equipaggio (più l’indotto), provenienti anche dall’estero, in preparazione alla partecipazione al campionato mondiale, che si terrà a giugno a Sebenico, dopo alcune tappe di avvicinamento, come il Campionato nazionale sloveno e la regata Portorose-Pola”. Promomare, nata nel 2018 dalla collaborazione tra il Comune di Monfalcone e il direttore dello Yacht Club Hannibal Loris Plet e organizzata quest’anno insieme alla Società Mast, Impresa Culturale Creativa e Società Benefit, nelle tre giornate dedicate alle famiglie e alle scuole vedrà la presenza di numerose associazioni sportive, culturali e diverse istituzioni (come Protezione Civile, Capitaneria di Porto, Arpa con LaRea – Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale, Mare FVG) per promuovere le loro attività legate al mare. Ospiti d’onore della manifestazione saranno i campioni di vela Chiara Calligaris, di canotaggio Luca Piemonte e il famoso skipper Mauro Pelaschier, ambasciatore di One Ocean Foundation, testimonial nelle scuole del monfalconese del Concorso We’ll Save the Sea, finalizzato a promuovere comportamenti e pratiche che puntino a conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine, per uno sviluppo sostenibile.

“Oltre agli spazi espositivi delle associazioni sportive e delle attività commerciali e artigianali del settore nautico” – spiega l’Assessore alla Cultura, Luca Fasan –  “saranno disponibili simulatori reali e virtuali legati agli sport acquatici: dal nuoto alla subacquea e alla pesca sportiva, dalla vela al windsurf, dal kitesurf all’hidrofoil, dal kayak alla canoa e al canottaggio. In programma, anche dimostrazioni con cani da salvataggio della Protezione Civile e attività subacquea nella piscina allestita al centro della piazza”.

“Nella hall del Municipio di Monfalcone – continua Luca Fasan – “sarà visitabile la mostra “Immagini di straordinaria bellezza legate al mare” di Andrea Carloni, fotografo monfalconese che da quasi trent’anni segue il mondo della vela, collaborando con i maggiori circuiti velici (Volvo, BMW e Rolex) e con le riviste del settore. Inoltre, è prevista un’esposizione di modelli d’imbarcazioni storiche a cura dell’Associazione Marinara Aldebarandi Trieste”.

In collaborazione con l’Immaginario Scientifico, durante le tre giornate, saranno proposte attività di laboratorio per ragazzi all’insegna dell’ecosostenibilità del mare, unendo la scienza al divertimento. Insieme a Legambiente – Circolo “Ignazio Zanutto” Monfalcone saranno allestiti dei laboratori per bambini e ragazzi per sensibilizzarli sui problemi ambientali, in particolare sulla presenza dei rifiuti sulle spiagge: “Un angolo di spiaggia” per far conoscere i danni provocati da rifiuti abbandonati o “spiaggiati”, mettendo in evidenza i lunghi tempi di degrado dei materiali di cui sono composti. Inoltre, verranno esposti dei pannelli illustrativi  della campagna di monitoraggio dei rifiuti sulla spiaggia (“Beach litter”), i cui dati vengono forniti ad ARPA FVG e vanno poi ad alimentare la relativa banca dati. Legambiente, inoltre, presenterà la propria attività ultratrentennale sui temi ambientali, con particolare riguardo al fenomeno dei cambiamenti climatici.

Sabato 4 maggio, alle ore 18.00, nella tensostruttura principale, avrà luogo la premiazione del Concorso per le scuole “We’ll Save the Sea in ricordo di Walter Sepuca”, con l’estrazione di quindici premi di una settimana di corso gratuito per ogni disciplina, offerti dalle Associazioni sportive, fra le quali la prima scuola vela in Italia: la Scuola Vela Tito Nordio, fondata ben 53 anni fa e nota anche all’estero per aver formato migliaia di ragazzi e ragazze dando loro l’emozione di vivere una vacanza indimenticabile.

Alle 18.45 seguirà la conferenza dal titolo We’ll Save the Sea, sull’ecosostenibilità dell’ambiente marino, alla quale parteciperanno tra gli altri One Ocean Fondation, Legambiente e alcuni ospiti d’eccezione. Durante l’evento è prevista la firma – da parte del Sindaco di Monfalcone Anna Maria Cisint e delle altre autorità presenti – dellaCharta Esemeralda, un codice etico per condividere principi e azioni a tutela dei mari, stilato per sensibilizzare l’opinione pubblica, gli operatori e tutti gli stakeholder, evidenziando il senso di urgenza nell’affrontare i problemi più pressanti degli oceani e degli ecosistemi marini e costieri e teso a definire ambiti di intervento concreti, immediati e focalizzati alla risoluzione dei problemi. Al Teatro Comunale di Monfalcone andrà in scena (alle ore 21.00 a ingresso con offerta libera) “Adriatico Blues”, uno spettacolo ideato e diretto da Massimo Navone, nuova produzione Bonawentura/Teatro Miela, con Laura Bussani, Alessandro Mizzi e Stefano Dongetti, musiche originali e arrangiamenti di Stefano Bembi eseguite in scena da Stefano Bembi e Denis Beganovic (Jadranski band). “Adriatico Blues” vuol essere un luogo dell’immaginazione in cui ogni spettatore si può rifugiare, ascoltando i racconti delle più disparate tipologie di navigatori che hanno percorso le rotte adriatiche: pescatori, mercanti, avventurieri, pirati del passato e del presente, anime perdute, naufraghi della vita alla ricerca di un riparo dalle tempeste di tutti i giorni. Il ricavato dello spettacolo sarà devoluto a Legambiente circolo “Ignazio Zanutto” Monfalcone. Nella serata di domenica 5 maggio, alle 19.00, verrà effettuata la premiazione del Trofeo Città di Monfalcone del Circuito velico internazionale NARC 2019, alla presenza di tutti gli equipaggi.
Degustazioni di birre artigianali e agricole del Friuli Venezia Giulia (si potranno anche acquistare alcuni dei prodotti gastronomici d’eccellenza della regione Friuli Venezia Giulia, selezionati direttamente da “De gusto”) completeranno il programma dell’evento, al quale è prevista un’ampia partecipazione della cittadinanza in generale e di tutte le scuole del mandamento in particolare.

Le Associazioni sportive

Yacht Club Hannibal, Società Velica “Oscar Cosulich”, “Società Kayak Canoa Monfalcone, Kitelife Grado, Centro Monfalconese Sommozzatori, Società Nautica Laguna, A.R.C.A. – Attività Ricreative Culturali Acquatiche, Associazione Velica Dilettantistica Windsurfing Marina Julia, Società Canottieri Timavo, Polisportiva San Marco.




Premio Costa Smeralda: sabato 27 aprile la consegna a Ian McGuire, Mimmo Nunnari e Seabin di LifeGate

Porto Cervo, 11 aprile 2019 – Sono Ian McGuire con Le Acque del Nord (Einaudi) per la narrativa, Mimmo Nunnari con Destino Mediterraneo (Rubbettino) per la saggistica e per la categoria Innovazione Blu Seabin – by LifeGate PlasticLess, il progetto del cestino dei rifiuti per il mare capace di raccogliere anche le microplastiche  i vincitori della seconda edizione del Premio Costa Smeralda, riconoscimento interamente dedicato al mare come motore culturale, vitale e scientifico.

La Giuria del Premio Costa Smeralda 2019 composta da Alberto Luca RecchiSimone PerottiRoberto Cotroneo e Francesca Santoro, dopo un’attenta valutazione delle terzine finaliste selezionate tra le 39 opere letterarie in gara e i 12 progetti innovativi scelti da Fondazione Medsea, ha decretato i vincitori tenendo anche conto delle valutazioni risultanti dalla Giuria dei Consorziati. Questa la motivazione della Giuria sintetizzata da Simone Perotti: “I tre vincitori del Premio Costa Smeralda 2019 ci conducono dai porti, alle baleniere atlantiche, al Mediterraneo profondo. Ed è un viaggio ricco e articolato, che merita attenzione. Tra le pagine di “Le acque del nord” tremiamo per il minaccioso Henry Drax, incarnazione stessa del male, personaggio della frontiera, ingranaggio di un ordito ben più ampio e terribile della sua natura violenta. Con “Destino mediterraneo” viaggiamo nella geopolitica e nella cultura millenaria del “Sesto Continente”, visto con gli occhi di un amore maturo, quello che non si nega la visione anche ruvida e dolente della sua attuale condizione, ma non smette mai di rigenerare speranza dalle sue infinite risorse. Con Seabin, progetto di sea-cleaning, constatiamo le possibilità che l’ideazione e la tecnologia, se applicati alla maggiore emergenza planetaria, offrono alla salvaguardia del mare, partendo proprio dal centro simbolico e reale della vita nautica: i porti. Tre contributi di valore, capaci di emozionare, informare, mantenere viva la speranza”. I riconoscimenti saranno consegnati agli autori dei libri e dei progetti in occasione della cerimonia di premiazione, ad ingresso libero, prevista alle 16,30 di sabato 27 aprile presso la Sala Smeralda del Cervo Tennis Club di Porto Cervo.

La valorizzazione della letteratura di mare e la promozione di tecnologie atte a meglio proteggerlo delineano l’identità di questo premio che da riflessione letteraria e di sensibilizzazione del pubblico nei confronti del protagonista-mare, si fa azione di concreta trasformazione a sua tutela.Anche l’ospite d’onore dell’edizione 2019 del Premio, l’amatissimo divulgatore scientifico Piero Angela sottolinea questo aspetto: “In ogni goccia del mare c’è il nostro passato e il nostro futuro. Miliardi di anni fa queste gocce hanno attraversato il cosmo imprigionate in asteroidi e comete. Poi sono state le incubatrici della vita. Oggi il mare (che fornisce gran parte dell’ossigeno che respiriamo) è il più grande museo vivente di forme meravigliose ed il più grande museo archeologico, pieno di oggetti preziosi, tesori d’arte, statue e capolavori.

Ma il mare è anche un grande regolatore del clima, una gigantesca pentola che si sta pericolosamente riscaldando. Se non diminuiremo l’aumento della temperatura dell’atmosfera il mare potrà essere causa di cataclismi epocali. Noi non vediamo quello che sta succedendo e non ci pensiamo, ma al mare dovremmo rivolgere lo sguardo più spesso, con più attenzione e con più amore. Qualunque iniziativa che lo porta al centro della nostra attenzione offre uno spunto prezioso alla nostra riflessione e un aiuto al nostro futuro.”

E va proprio in questa direzione un’iniziativa concreta nata nell’ambito dei progetti di mobilitazione collettiva del territorio promossi dal Premio Costa Smeralda, Adotta una spiaggia: il 28 marzo scorso 130 studenti delle scuole secondarie di primo grado del comune di Arzachena sono usciti dalle aule per impegnarsi in prima persona nella bonifica degli arenili raccogliendo, in una sola mattinata, 800 tra i più svariati oggetti, dalle bottiglie e stoviglie in plastica, ai polistiroli, ai pacchetti di sigarette; un’azione in opposizione al recente fatto di cronaca che ha visto consumarsi proprio a Porto Cervo, nella stessa mattina, il tragico spiaggiamento di una femmina di capodoglio, uccisa dai rifiuti ingeriti nel corso della sua vita nel Mar Mediterraneo.

Quegli stessi studenti, a cui consegneremo in mano il futuro, sono anche i protagonisti del concorso letterario Un mare da leggere nato sempre nell’ambito delle iniziative di mobilitazione collettiva del territorio promosse dal Premio Costa Smeralda, incentrato sullo stesso tema del premio principale sul quale converge. Sarà il giornalista Stefano Salis, autorevole firma culturale, a decretare il componimento più convincente e suggestivo, con protagonista il mare, fra quelli elaborati tra i 125 studenti delle terze medie delle scuole secondarie di primo grado del comune di Arzachena. L’alunno vincitore verrà premiato con la Menzione Speciale Premio Costa Smeralda 2019 durante la cerimonia.

Un’altra Menzione Speciale sarà assegnata a Ida Castiglioni, donna straordinaria, scrittrice di mare e velista impareggiabile, prima italiana ad aver attraversato l’Atlantico in solitaria. La sua storia, il suo impegno e le sue sfide rappresentano una testimonianza di straordinaria sintesi simbolica per il Premio, che ha voluto insignirla con il riconoscimento speciale.

 

Capace di attirare in Sardegna scrittori, scienziati e autorevoli ospiti tra cui Piero Angela e Maxwell Kennedy (il figlio di Robert presenterà il suo libro Sea Change), il Premio omaggerà i vincitori delle singole categorie a Porto Cervo il prossimo 27 aprile nel corso del lungo week end (26-29 aprile) di eventi, dibattiti, emozioni e confronti la cui direzione artistica è affidata a Beatrice Luzzi che sintetizza: “Un premio in equilibrio tra scienze umanistiche e scienze applicate, capace di elevare il livello di attenzione e di considerazione intorno ad un bene inestimabile quale è il mare e intorno alla letteratura di marematrice delle nostra cultura, troppo a lungo ingiustamente trascurata e ora più che mai strumento utile a recuperare i denominatori comuni della nostra civiltà.

Ed infatti l’allestimento della Sala Smeralda, ove avverrà la premiazione, curato dall’artista Giorgia Concato, sarà ispirato non solo alle lettere degli antichi alfabeti del Mediterraneo (fino ai segni del glossario informatico) e all’incontro, e proficuo confronto, tra scienze umane ed applicate tipico del periodo ellenistico, ma anche all’intreccio, alla tela di Penelope che attendeva Ulisse sperso nell’ignoto del mare, ai telai, come sentito omaggio anche agli intrecci della grande artista sarda Maria Lai a cui il Premio è quest’anno dedicato in occasione delcentesimo anniversario dalla sua nascita. Agli ospiti del premio verranno inoltre offerti manufatti capaci di interpretare tutti i significati di questa esperienza: le bottiglie (esposte alla Triennale di Milano nell’ambito della mostra Broken Nature), intrecciate tradizionalmente con il giunco dalle mani esperte delle artigiane di San Vero Milis coinvolte nel progetto ‘Is Fainas co-op’ promosso dalla Fondazione MEDSEA, ma anche i tipici cestini sardi sapientemente riproposti da Angela Boeddu con una tecnica moderna: riciclando la carta.

Il Premio sintetizza appieno l’impegno costante del Consorzio Costa Smeralda in difesa del mare. Come ricorda il Presidente Renzo Persico: “I nostri sforzi sono sempre volti a proseguire e perseguire l’intuizione originaria con la quale il Consorzio nacque: un complesso turistico integrato principalmente volto alla sostenibilità ambientale e paesaggistica”.

 




NOVARA : Un venerdì sera tra gialli, fumetti e fascismo con Luca Crovi e Sergio Bonelli editore in Biblioteca

Si chiude il ciclo dedicato al giallo “Non solo Robinson. Gli incontri di venerdì” questo venerdì alle 18 alla Biblioteca Civica Negroni di Novara nella sede di palazzo Vochieri in corso Cavallotti 6 con l’incontro: “Tra gialli e fumetti: i segreti del commissario Riccardi e degli altri”, con intervento di Luca Crovi, il maggiore esperto di gialli in Italia, a partire dalla serie a fumetti del personaggio di Maurizio de Giovanni (Sergio Bonelli editore).

Il Commissario Ricciardi è stato protagonista, sino ad oggi, di ben dieci romanzi, tutti ambientati nella Napoli degli anni trenta: Il senso del doloreLa condanna del sangueIl posto di ognunoIl giorno dei mortiPer mano miaVipera, In fondo al tuo cuoreAnime di vetroSerenata senza nomeRondini d’inverno. Ma com’è nato, questo personaggio, nella mente di Maurizio de Giovanni?

In effetti reimmaginare a fumetti le storie del Commissario Ricciardi scritte da Maurizio de Giovanni è stata una vera e propria sfida per Sergio Bonelli Editore. Per la prima volta la casa editrice ha scelto di portare in edicola e in libreria un personaggio già preesistente nell’immaginario letterario. Come spiega Michele Masiero, direttore editoriale della Sergio Bonelli editore, «la scrittura di de Giovanni è particolarmente emozionale e approfondisce la psicologia dei personaggi, come accade per i fumetti Bonelli che a loro volta guardano alla grande letteratura popolare… Era inevitabile, vista la passione specifica dell’autore per i fumetti che la sua narrazione molto “visiva” portasse alla realizzazione di albi ispirati dal suo immaginario».

Il pubblico novarese questo venerdì potrà vedere in anteprima tavole e videoclip sul progetto editoriale e ascoltare Luca Crovi, editor alla Sergio Bonelli, dove cura attualmente le serie del commissario Ricciardi e di Deadwood Dick. Ha collaborato con diversi quotidiani e periodici tra cui “il Giornale” e realizzato la monografia Tutti i colori del giallo (2002), divenuta nel 2003 trasmissione radiofonica su Radio2. Ha sceneggiato storie a fumetti da testi di Massimo Carlotto, Carlo Lucarelli, Andrea G. Pinketts e Joe R. Lansdale. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Noir. Istruzioni per l’uso (2013), Giallo di rigore (2016) e il suo primo romanzo L’ombra del campione (2018).

Anche questo evento sarà in diretta streaming su comune.novara.it. Seguiranno poi altri incontri a maggio su diverse tematiche.




PORDENONELEGGE 2019: ALLA 20^ EDIZIONE BERNARD FRIOT, LUIGI GARLANDO, TOMMASO PERCIVALE E KATHERINE RUNDELL

PORDENONE – Un poker di autori di punta della galassia “ragazzi” – due scrittori italiani e due stranieri, tutti molto amati dai giovani lettori – sigla il conto alla rovescia per la 20^ edizione di pordenonelegge, la Festa del Libro con gli Autori in programma a Pordenone dal 18 al 22 settembre. Il francese Bernard Friot, scrittore “pubblico” – come ama autodefinirsi – e pluripremiato, fra i più originali e amati in Europa, spesso paragonato a Gianni Rodari, autore di “Dieci lezioni sulla poesia, l’amore e la vita” (Lapis, 2016); Luigi Garlando, firma di punta della «Gazzetta dello Sport» ma anche apprezzato autore di libri per ragazzi come il recentissimo “Mosche, cavallette e premio Nobel” (HarperCollins, 2019); Tommaso Percivale, scrittore che spazia dal romanzo storico alla fantascienza, dall’avventura al thriller e ha da poco firmato “Dalla montagna il tuono – Vajont Sessantatre” (Einaudi Ragazzi, 2019); Katherine Rundell, infine, autrice afro-europea vincitrice di molti riconoscimenti, finalista al Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2019 con “Capriole sotto il temporale” (Rizzoli, 2018). Sono loro i protagonisti della nuova edizione del Concorso “Caro autore, ti scrivo…”, come sempre promosso da Fondazione Pordenonelegge.it nel rush finale verso la Festa del Libro: in attesa di scoprire i dettagli del festival all’inizio dell’estate, ecco una ghiotta anticipazione delprogramma Junior, con quattro fra le migliori pubblicazioni della letteratura per ragazzi.

“Caro autore, ti scrivo…” si rivolge agli studenti 12 – 14enni, allievi quindi delle Scuole Secondarie di I grado: in quanto lettori di almeno uno dei quattro libri selezionati potranno scrivere e inviare la loro recensione, concepita in forma di lettera all’autore. Le lettere saranno valutate da una giuria presieduta da Beatrice Masini e composta anche da Chiara Carminati, Alice Maddalozzo Della Puppa, Gabriella Scrufari e Mauro Rossato, coordinata da Valentina Gasparet. Saranno scelti tre “critici in erba” per ciascun titolo: ognuno riceverà una pergamena autografata dall’autore recensito e una selezione di libri pubblicati dagli editori che rientrano nella rosa scelta quest’anno. Le recensioni dei dodici studenti selezionati saranno pubblicate sul sito www.pordenonelegge.it e tutte le lettere pervenute verranno consegnate agli autori a cui sono rivolte: rappresenteranno un importante riferimento per la conduzione degli incontri al festival.

 

Con l’edizione 2019 arriva anche la vetrina di anteprima di “Caro autore, ti scrivo…”: in sinergia con Fondazione Friuli e in collaborazione con Libreria Baobab sono previsti infatti due incontri speciali: il primo dedicato ai ragazzi, venerdì 17 maggio alle 10, nella Sala Consiliare ex Provincia di Pordenone. Docente e scrittore di successo, Enrico Galiano svelerà ai ragazzi alcuni segreti chiusi nella valigia dello scrittore: per mettere a fuoco come si scrive una lettera o una recensione, come ci si racconta, come si narrano le proprie emozioni. Il secondo incontro, mercoledì 22 maggio alle 17.30 a Palazzo Badini a Pordenone, sarà invece rivolto agli insegnanti della Scuola Secondaria di I grado: appuntamento con la scrittrice Beatrice Masini, Presidente della Giuria 2019 di “Caro autore, ti scrivo…”, con preziosi suggerimenti per scegliere una piccola “biblioteca ideale” per i ragazzi. Entrambi gli appuntamenti sono su prenotazione: Fondazione Pordenonelegge.it – tel. 0434.1573200 – scuola@pordenonelegge.it

Partecipare a “Caro autore, ti scrivo…” è semplice: Per trasmettere l’elaborato è necessario accedere al sito www.pordenonelegge.itsezione Concorso “Caro autore, ti scrivo…”, compilare l’apposito form e allegare l’elaborato in formato pdf o word. Il testo dovrà avere una lunghezza massima di 2700 battute spazi inclusi. Le recensioni dovranno pervenire entro e non oltre sabato 7 settembre 2019.  Maggiori informazioni presso la Segreteria organizzativa  di Fondazione Pordenonelegge.it Tel. 0434.1573200 fondazione@pordenonelegge.itwww.pordenonelegge.it

Carlo Liotti