Circuito ERT e NOI CULTURA: da lunedì 14 appuntamenti teatrali per le famiglie

Una rassegna di teatro pensata per i più piccoli dal 13 luglio al 10 settembre

Con Circuito ERT e Noi Cultura 14 appuntamenti teatrali all’aperto

In scena alcuni tra i miglior interpreti di teatro ragazzi del FVG e non solo

Buttrio – Per la prima volta il Circuito ERT affianca le sette amministrazioni comunali di Noi Cultura e Turismo (Manzano, Buttrio, Corno di Rosazzo, Pavia di Udine, Pradamano, Premariacco e San Giovanni al Natisone) nella creazione di un cartellone teatrale estivo dedicato ai più piccoli. Saranno 14 gli appuntamenti che terranno compagnia al pubblico delle famiglie dal 13 luglio al 10 settembre in spazi pensati per valorizzare le bellezze naturali e architettoniche del territorio. Il calendario teatrale si innesta nella più ampia offerta estiva che prende il nome di Vivi con Noi Cultura l’Estate 2020, iniziativa sostenuta e promossa dai Comuni – fatta anche di cinema e letture – per un totale di oltre trenta appuntamenti fino al prossimo settembre.

Il parco di villa di Toppo Florio a Buttrio sarà la sede del primo spettacolo della rassegna. Martedì 13 luglio alle 17 saranno Serena Di Blasio e Matteo Sgobino a raccontare, con parole e musiche, La storia dell’ape blu. Giovedì 15 luglio sarà la volta di Belle bestie, un testo della pluripremiata scrittrice Chiara Carminati, con Giovanna Pezzetta, Leo Virgili. Il viaggio semiserio tra piccoli animali inizierà alle 17 nella corte interna del palazzo comunale di Manzano. Giovedì 23 luglio alle 20.30 nella piazza della chiesa di Pradamano i pupazzi di Silvia De Bastiani intratterranno il pubblico con il titolo scioglilingua Puntindelfarobellavistasulmar. Giovedì 30 luglio alle 17 l’area del campo sportivo di Lumignacco ospiterà Casca il mondo casca la terra dei torinesi Oltreilponte Teatro: musica e canzoni per raccontare le avventure di due bambini che aiutano gli adulti in difficoltà. Lo spettacolo verrà replicato venerdì 31 luglio alle 17 in villa Nanchini Cabassi di Corno di Rosazzo. L’agosto teatrale inizierà lunedì 3 ancora a villa di Toppo Florio di Buttrio con il teatro di figura del codroipese Michele Polo: Baci abbracci e bastonate è il titolo di un lavoro che ha per protagonisti anche Arlecchino e Pantalone. Giovedì 6 agosto sarà dedicato alla musica: alle 20.30 nella piazza della chiesa di Pradamano salirà sul palco Ester Pavlic con la sua Arpa giramondo, per dare vita a un concerto per arpa celtica e storie che verrà proposto anche giovedì 3 settembre alle 18 a Villa de Brandis di San Giovanni al Natisone. Passato Ferragosto, il cartellone riprenderà mercoledì 19 agosto alle 20.30 nella piazza dell’antica chiesa di San Silvestro a Premariacco con Il miracolo della mula, teatro di figura con la compagnia Il laborincolo. Il testo è di un maestro del genere, Gigio Brunello. Si ritorna a villa di Toppo Florio lunedì 24 agosto alle 17 con Maman Canaje dei tarcentini Teatro al Quadrato, che due giorni dopo, mercoledì 26 agosto, presenteranno un altro spettacolo, Mi piace, alle 17 nel palazzo comunale di Manzano. Venerdì 28 agosto a villa Caiselli a Percoto Michele Polo proporrà 11 a 0, la versione teatrale dell’omonimo libro di fiabe in friulano scritto dallo stesso Polo con Serena Di Blasio. Due le repliche: la prima alle ore 17, la seconda alle 18.15. Lunedì 31 agosto a villa Nachini Cabassi di Corno di Rosazzo andrà in scena Valentina Vuole, uno spettacolo a tecnica mista – attori e pupazzi – con la compagnia Progetto G.G. di Parma. La rassegna teatrale terminerà giovedì 10 settembre alle ore 18 a Villa de Brandis con i triestini La luna al guinzaglio e il loro Clown in viaggio.

Vivi con Noi Cultura estate comprende anche una rassegna di 14 appuntamenti con cinema all’aperto a cura di Artemedia dedicata ad Alberto Sordi e Federico Fellini nel centenario della loro nascita e un ciclo di 5 letture per i bambini e le loro famiglie dal titolo “E vissero felici e contenti. Storie per un’estate con il lieto fine” a cura di Damatrà.

Tutti gli appuntamenti del programma VIVI CON NOI CULTURA L’ESTATE 2020 sono a ingresso gratuito e a numero chiuso e limitato di partecipanti. La prenotazione è, quindi, obbligatoria chiamando entro le 12 della giornata dell’evento l’Ufficio IAT di Manzano (0432 1799010), attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. In occasione degli eventi verranno garantite tutte le misure di sicurezza e di distanziamento atte a prevenire la diffusione della pandemia da Covid-19.

Maggiori informazioni sul cartellone teatrale al sito www.ertfvg.it.

Le altre iniziative del programma VIVI CON NOI CULTURA L’ESTATE 2020 sui siti Istituzionali dei singoli comuni.




OCCIT’AMO FESTIVAL OCCIT’AMO ARRIVA IN VALLE MAIRA PER IL SECONDO FINE SETTIMANA DI FESTIVAL DAL 17 AL 19 LUGLIO 2020

VALLE MAIRA

Venerdì 17 luglio 2020 – ore 21.30

Celle Macra (Borgata Chiesa – piazzetta del comune)

CAVALIERS, GIGANTS E LA BEATA

Storie e glorie d’Occitania nelle canzoni di Sergio Berardo con Carlo Revello (basso)

Ingresso gratuito.

Obbligatoria la prenotazione sul sito www.occitamo.it

 

Sabato 18 luglio 2020 – ore 17

San Damiano Macra (Struttura polivalente)

DESTACHA LA DANÇA

Stage danza con Daniela Mandrile.

Obbligatoria la prenotazione al +39 3397950104

 

 

Sabato 18 luglio 2020 – ore 17

San Damiano Macra (Locanda “Il campo della quercia”)

PROFUMO DELLE ERBE OFFICINALI

Le essenze del territorio, vincitore di uno dei due trofei della riserva della biosfera transfrontaliera del Monviso. Presentato da Laboratorio Euphytos.

Iscrizione obbligatoria – prenotare al numero +393291480685 o alla mail info@laboratorioeuphytos.it

 

Sabato 18 luglio 2020 – ore 21.30

San Damiano Macra (Piazzetta Comunità montana, via Torretta 9)

TERES AOUTES STRING BAND

La Teres Aoutes String Band nasce da un’idea di Mario Poletti, mandolinista ben noto per la sua intensa attività artistica con i Lou Dalfin, e Fabrizio Carletto, bassista con alle spalle una lunga esperienza non solo in ambito trad ma anche al fianco di artisti come Michele Gazich e Massimo Priviero, i quali hanno unito le forze con Diana Imbrea (violino) e Oreste Garello (chitarra) per dar vita ad un originale progetto musicale volto a rileggere i canti e le danze della tradizione musicale delle Alpi Occidentali, esaltando le potenzialità espressive degli strumenti a corde. Dopo aver rodato dal vivo il repertorio, il gruppo ha recentemente dato alle stampe il suo album di debutto “Lo rock’n roll de la moutagna” nel quale si coglie non solo tutta l’energia e l’intensità dei loro live act, ma anche la loro capacità di reinterpretare i suoni e le melodie popolari, attraverso una cifra stilistica contemporanea nella quale si intrecciano roots-rock e folk anglosassone.

Ingresso gratuito.

Obbligatoria la prenotazione sul sito www.occitamo.it

Domenica 19 luglio 2020 – ore 16

Canosio (Piazza del Comune)

LA MUSICA OCCITANA APRE L’INCONTRO LETTERARIO CON ENRICO CAMANNI

in collaborazione con il Festival BORGATE DAL VIVO

Enrico Camanni, nato a Torino nel 1957, è approdato al giornalismo attraverso l’alpinismo. È stato caporedattore della Rivista della Montagna e fondatore-direttore del mensile “Alp” e della rivista semestrale internazionale “L’Alpe”. Ha scritto molti libri sulla storia e la letteratura delle Alpi e dell’alpinismo (tra cui “La nuova vita delle Alpi”, Bollati Boringhieri 2002, “Alpi ribelli”, Laterza 2016, “Storia delle Alpi”, Biblioteca dell’Immagine 2017) e sette romanzi ambientati in diversi periodi storici. L’ultimo è “Una coperta di neve” (Mondadori 2020). Si è dedicato ai progetti espositivi con la direzione scientifica del “Museo delle Alpi” al Forte di Bard, del museo interattivo del Forte di Vinadio e del rinnovato Museo della Montagna di Torino. È presidente di Sweet Mountains. (www.enricocamanni.it) con i LOU PITAKASS: Luca Declementi (organetto, fifre, cornamusa e voce), Davide Bagnis (batteria), Loris Giraudo (organetto e ghironda), Daniele Mauro (basso elettrico), Gabriele Arnaudo (organetto)

I Pitakass sono un gruppo di ragazzi da 16 ai 19 anni nato nella primavera del 2012 che fa musica tradizionale occitana, con rivisitazione personale del repertorio. Il gruppo, nato su un progetto di Sergio Berardo con lo scopo di riunire ragazzi di posti ed esperienze diversi, con la comune passione per questo genere di musica, ha all’attivo più di cento concerti, presentati in varie manifestazioni nelle Valados.

Ingresso gratuito.

Obbligatoria la prenotazione sul sito www.borgatedalvivo.it

Per garantire la partecipazione nel rispetto delle normative vigenti, una parte degli appuntamenti saranno su prenotazione. Tutte le informazioni, il calendario del festival e le modalità di prenotazione si trovano sempre aggiornate sul sito www.occitamo.it e sui profili social.

 




ESTATE TEATRALE VERONESE Anteprima  Verona, dal 18 luglio al 31 luglio 2020 LXXII° edizione 

 

La settantaduesima edizione dell’Estate Teatrale Veronese presenta, dal 18 luglio al 21 settembre, un ricco programma di teatro, danza e musica che conferma Verona un punto di riferimento nel panorama culturale nazionale. Tra gli ospiti Claudio Bisio, Paolo Rossi, Chiara Francini, Isabella Ferrari, Sergio Rubini, Chiara Lagani, Melania Mazzucco, Babilonia Teatri con Paola Gassman e Ugo Pagliai, Alessio Boni e Michela Cescon, Marco Tullio Giordana, Vinicio Capossela, Vasco Brondi, Raphael Gualazzi, Paolo Fresu, Enrico Pieranunzi, Musica Nuda.

Nata nel 1948 per volontà del Comune di Verona di sottolineare il legame fra  William Shakespeare e la città scaligera, presente non solo in Romeo e Giulietta ma anche ne La Bisbetica domata e I due gentiluomini di Verona, Estate Teatrale Veronese, realizzata dal Comune di Verona – Assessorato alla Cultura con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Regione Veneto con la collaborazione di Arteven, si conferma quest’anno appuntamento imprescindibile nel panorama culturale nazionale. Al Teatro Romano, sede storica del festival e luogo della ripartenza per lo spettacolo veneto, che accoglierà 9 prime nazionali e 5 coproduzioni, si aggiungono il chiostro di Santa Eufemia e Forte Giselle, due ulteriori location che ospiteranno progetti legati ai giovani e agli spettatori più piccoli.

Il programma della settantaduesima edizione, a cura del nuovo direttore artistico, Carlo Mangolini, propone, dal 18 luglio al 21 settembre, un cartellone ricco e variegato, che annovera, fra gli ospiti, Claudio Bisio, Isabella Ferrari, Chiara Francini, Paolo Rossi, Sergio Rubini, Chiara Lagani, Melania Mazzucco, Babilonia Teatri con Paola Gassman e Ugo Pagliai, Alessio Boni e Michela Cescon diretti da Marco Tullio Giordana, Vinicio Capossela, Vasco Brondi, Raphael Gualazzi, Paolo Fresu, Enrico Pieranunzi.

Mai avrei pensato di dover immaginare la mia prima stagione da direttore artistico in una situazione “extraordinaria” come quella che stiamo vivendo
da quando questo nemico invisibile ha stravolto completamente le nostre vite.- afferma il direttore artistico Carlo Mangolini – L’eccezionalità del momento fa del cartellone 2020 un “unicum”. Un programma che non potrà essere paragonato a nient’altro, per la determinazione con cui abbiamo voluto farlo ma anche per le condizioni senza precedenti nelle quali siamo chiamati a realizzarlo. Ci siamo dovuti adeguare a nuove disposizioni, a un diverso rapporto tra palco e platea, ma per farlo non abbiamo abdicato alla qualità, anzi abbiamo chiesto ai diversi artisti coinvolti, attori, danzatori e musicisti, di essere nostri sodali e compagni di strada, accettando la sfida di trasformare i limiti in opportunità.”

La programmazione dedicata al TEATRO si suddivide in due sezioni, CLASSICHE PAROLE, nella doppia accezione di antiche e quotidiane, e il FESTIVAL SHAKESPEARIANO, nucleo centrale del festival, con progetti inediti, centrati sulla riscrittura drammaturgica e, ovviamente, adeguati nei formati al post Covid. Tre spettacoli saranno presentati nella meravigliosa cornice del Teatro Romano, nell’ANTEPRIMA FESTIVAL dal 18 al 31 luglio

Per la sezione CLASSICHE PAROLE inaugura il festival, sabato 18 luglio, in PRIMA NAZIONALE, Claudio Bisio con un progetto realizzato assieme a Gigio Alberti a partire dal libro di Federico Baccomo “Ma tu sei felice?”, nato durante il lockdown come format a metà tra la lettura teatrale e la serie web. Isabella Ferrari
sarà in scena, venerdì 24 luglio, con Fedra, diGhiannis Ritsos, uno dei più importanti poeti ellenici del XX secolo. Un’opera di grande fascino in cui sono esplorati i turbamenti contrastanti di una donna vittima delle proprie passioni
e dei sensi di colpa che ne scaturiscono, un monologo di grande intensità che trova nell’interpretazione di Isabella Ferrari, diretta dal regista Fabrizio Arcuri, una preziosa e appassionata dimensione di sogno poetico. Ultimo appuntamento prima della ripresa a settembre, un’altra grande PRIMA NAZIONALE. Paolo Rossi apre il FESTIVAL SHAKESPEARIANO, venerdì 31 luglio, con Stand up Shakespeare. Nella sua lunga carriera da autentico “irregolare” della scena, Paolo Rossi ha incontrato molte volte Shakespeare. Innamorato di una scrittura che è da sempre fonte d’ispirazione inesauribile, Rossi torna al genio di Stratford per divertirsi e divertirci, portando quella vena di lucida follia che rende ogni sua incursione sul palco un autentico happening dagli esiti del tutto imprevedibili.

La programmazione riprenderà a settembre con la PRIMA NAZIONALE di un’inedita versione di “Romeo e Giulietta”, con Paola Gassman e Ugo Pagliai diretti dalla pluripremiata compagnia Babilonia Teatri. Ultimo spettacolo della sezione CLASSICHE PAROLE, Fuga a tre voci, in cuiMarco Tullio Giordana porta in scena Alessio Boni e Michela Cescon, impegnati con il carteggio fra la poetessa Ingeborg Bachmann e il musicista tedesco Hans Werner Henz. La scrittrice Melania Mazzucco affida a Vanessa Scalera, la celebre “Imma Tataranni” televisiva, la sua versione della “Storia di re Lear” mentre Chiara Francini e Andrea Argentieri, premio UBU 2019, diretti da Chiara Lagani, saranno in scena in L’amore segreto di Ofelia. Steven Berkoff compone una folgorante versione in
forma epistolare del mito di Amleto, 39 lettere che esplorano i meandri della relazione fra Amleto e Ofelia appena suggeriti da Shakespeare. E’ infine un monologo originale, Macbeth solo, creato da Sergio Rubini a partire dai passi più significativi del celebre dramma.

 

La SEZIONE MUSICALE del festival, realizzata in collaborazione con IMARTS International Music and Arts, offre una panoramica di artisti italiani, originali interpreti della scena pop, folk, indie
e jazz articolati in 3 rassegne che si alternano e susseguono sul palco del Teatro Romano.

Il programma di RUMORS ILLAZIONI VOCALI, curato da Elisabetta Fadini, porta
a Verona i suoni del presente con alcuni dei musicisti più interessanti del panorama musicale, a partire da Raphael Gualazzi, musicista poliedrico che sa catturare il pubblico e portarlo nel suo mondo musicale raffinato e pop,  a Vasco Brondi  che prosegue il percorso cantautorale che lo ha reso una star della scena indipendente italiana fino a Vinicio Caposselache con “Bestiario D’Amore”, piccola opera composta di 4 brani di ambientazione trobadorica, conclude il viaggio nel medioevo fantastico di “Ballate per uomini e bestie”.  

VERONA JAZZ, al teatro romano, alterna invece grandi protagonisti come Paolo Fresu,
il più importante trombettista italiano, il trombonista Mauro Ottolini che, assieme alla sua orchestra, propone un travolgente omaggio allo swing italiano e il pianista Enrico Pieranunzi, da sempre nutrito di una fascinosa trasversalità. L’ultima sezione, VENERAZION, è dedicata invece ai temi del femminile, in programma
il raffinato minimalismo di Musica nuda, Il tributo a Mia Martini a 25 anni dalla scomparsa.

 

La DANZA porta in scena IL CORPO DISTILLATO, magari in dialogo con
lo spazio, con la musica, spesso eseguita dal vivo, con i limiti che
il distanziamento sociale impone, costringendo il danzatore a condividere con gli spettatori l’esperienza vivificante della solitudine scenica. Un programma di soli che riunisce alcune artiste italiane capaci di raccontarsi sul palco, in una sorta di diario a cuore aperto offerto al pubblico a partire da Laura Corradi che riflette sulla straordinarietà di questo momento in Andrà tutto bene, nuova produzione di Ersilia Danza creata appositamente per il festival al focus sul percorso artistico di Camilla Monga e sull’indagine che sta portando avanti rispetto al rapporto tra coreografia e composizioni originali.   Tre lavori sintetizzano poi al meglio il percorso dell’Associazione Zebra, struttura orizzontale che riunisce attorno alle coreografe Chiara Frigo e Silvia Gribaudi alcuni artisti della danza contemporanea come Siro Guglielmi e Claudia Marsicano in “Himalaya Drumming”, “Pink elephant” e “R.osa”, tre diverse visioni poetiche che alternano il rigore delle simmetrie coreografiche e la leggerezza di una danza che trova nell’ironia un’insolita profondità. Infine Cristiana Morganti, con l’accordo e il sostegno della Pina Bausch Foundation Wuppertal, in Moving with Pina, ripercorre la sua straordinaria esperienza a fianco di Pina Bausch a 11 anni dalla scomparsa della coreografa tedesca. 

Per informazioni e approfondimenti www.estateteatraleveronese.it

 




Arezzo: l’estate si veste di cultura con “Anfiteatro sotto le stelle”

Dal 23 luglio a metà settembre, musica, teatro, danza per una stagione tutta da vivere

 

Ad Arezzo l’estate si veste di cultura. Si chiama “Anfiteatro sotto le stelle” il cartellone che prenderà il via il prossimo 23 luglio e che fino a metà settembre proporrà musica, danza, teatro in uno dei luoghi più belli e magici della città. Grazie alla disponibilità della Direzione regionale Musei della Toscana, la Fondazione Guido d’Arezzo che gestisce le politiche culturali del territorio, in collaborazione con il Comune di Arezzo e con il sostegno della Camera di Commercio Arezzo-Siena, hanno ideato un singolare format che trasforma l’Anfiteatro romano di Arezzo in un palcoscenico d’eccezione. Qui saranno ospitati una serie di appuntamenti organizzati da alcuni degli operatori culturali cittadini che – a seguito dell’emergenza sanitaria- hanno dovuto ripensare i propri calendari ma che hanno deciso di non fermarsi.

Un progetto nato a tempo di record che racconta la voglia di ripartire di una città che ha nella cultura una delle sue principali vocazioni e che è stato presentato oggi (8 luglio) da Alessandro Ghinelli, sindaco del comune di Arezzo e presidente della Fondazione Guido d’Arezzo, Roberto Barbetti, direttore della Fondazione Guido d’Arezzo, Rodolfo Ademollo, direttore della Fondazione Arezzo Intour, Maria Gatto, direttrice del Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate e dell’Anfiteatro romano di Arezzo, Massimo Guasconi e il Marco Randellini rispettivamente presidente e segretario generale della Camera di Commercio Arezzo-Siena. “La ricca e variegata proposta di “Anfiteatro sotto le stelle” – sottolinea Alessandro Ghinelli, sindaco di Arezzo e presidente della Fondazione Guido d’Arezzo –non fa che confermare la vitalità delle associazioni culturali ed artistiche del nostro territorio e, al contempo, la loro capacità di organizzare eventi di qualità e grande richiamo. Abbiamo sofferto mesi di solitudine, lontananza ed incertezza, viviamo ancora nella prudenza ma abbiamo più di sempre il desiderio di condividere momenti di bellezza, quelli che l’arte, nelle sue forme più diverse, può regalarci. La musica, la danza, il teatro segneranno un’estate aretina vivace e ricca di eventi che, vissuti nel rispetto delle regole e valorizzati dallo scenario unico e suggestivo dell’Anfiteatro romano, accompagneranno la ripartenza della nostra città”.

 

E saranno proprio i linguaggi culturali differenti a rendere unica l’estate aretina di “Anfiteatro sotto le stelle”. Si comincia con un doppio appuntamento firmato “Arezzo Music Fest” di associazione “Music” guidata da Paco Mengozzi: il 23 luglio l’Anfiteatro sarà illuminato dalla musica di Edda protagonista di una serata che propone alcuni dei più interessanti interpreti del momento quali Sycamore Age (ore 21, ingresso gratuito ma prenotazione obbligatoria sul sito www.discoverarezzo.com).

Sempre all’insegna del grande cantautorato italiano, il 24 luglio ad Arezzo arrivano la genialità e il carisma di Vinicio Capossela che con il suo spettacolo Pandemonium spazia in un repertorio strepitoso che proprio quest’anno compie i suoi primi 30 anni (inizio ore 21, ingresso 20€ + diritti di prevendita. Biglietti sul sito www.discoverarezzo.com). Ancora la musica sarà protagonista dell’appuntamento del 26 luglio quando sul palco saliranno l’OIDA Orchestra Instabile di Arezzo (in una formazione ridotta per garantire distanziamento sociale) e la pianista Rita Cucé che, diretti dal maestro Marco Ferruzzi, proporranno musiche di Mendelssohn, Mozart, Bizet (inizio ore 21, ingresso libero).

Arezzo Music Fest organizza il concerto del 1 agosto che vede protagonista Samuel Romano (Subsonica) che presenta il suo Golfomistico Tour (inizio ore 21 ingresso 10€ + diritti di prevendita. Biglietti sul sito www.discoverarezzo.com).  “Mario Cassi and Friends per Arezzo” è il concerto del 4 agosto. Un’iniziativa all’insegna della generosità che vedrà il baritono aretino Mario Cassi impegnato con i suoi amici, star acclamate nei teatri di tutto il mondo, in una serata speciale il cui incasso sarà devoluto ai concittadini che a seguito dell’epidemia di Covid 19 si trovino adesso in condizioni di disagio.

Tra gli ospiti della serata i soprani Sumi Jo e Laura Cherici, il tenore Celso Albelo, il mezzosoprano Ekaterina Gubanova, il baritono Ambrogio Maestri ma anche giovani promesse già affermate in campo internazionale come Anastasia Bartoli, Noemi Umani e Gaia Matteini, a dare vita a un programma a sorpresa denso delle più belle arie, duetti e terzetto d’opera e canzoni della tradizione lirica internazionale (inizio ore 21).

 

In un progetto dedicato ad Arezzo non poteva mancare il contributo di Pupo che, il 5 agosto, in occasione dei 40 anni dalla hit “Su di noi”, sarà mattatore assoluto di un concerto straordinario all’insegna delle canzoni che lo hanno reso celebre nel mondo (inizio ore 21). Teatro protagonista il 10 agosto con il monologo “Stand up Balasso” lo spettacolo che vede interprete l’attore, comico e scrittore italiano Natalino Balasso e che viene proposto dall’associazione culturale La Filostoccola all’interno del proprio Festival “SUMMER DREAMLAND”, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze (inizio ore 21).

Il 25 agosto Daniele Silvestri conclude la rassegna organizzata da Arezzo Music Fest con il suo La Cosa Giusta tour (inizio ore 21, ingresso 25€ + diritti di prevendita. Biglietti sul sito www.discoverarezzo.com). Quindi la parola torna al teatro: il 27 agosto l’associazione Officine Montecristo presenta la seconda edizione dell’Arezzo Crowd Festival con un programma articolato di eventi che si susseguiranno sul palco per l’intera giornata.

Ai bambini di ogni età è dedicato l’appuntamento del 28 agosto con “Briciole Di Fiabe – Summer Edition”. Grazie a una collaborazione tra Nata, Progetto 5 e Rete Teatrale Aretina alle ore 18.00 sarà proposto uno “speech” sull’alimentazione infantile a cui seguirà lo spettacolo “Ravanellina”, mentre alle ore 21.00 sarà la volta di “Melina”, uno spettacolo incentrato sul tema dello scambio intergenerazionale. Il 29 agosto la danza sposa la poesia nello spettacolo “Per aspera ad astra” con le coreografie firmate da Alfa Ballet. Dj, musicisti, artisti di strada, giocolieri e ballerini si esibiranno in “Music & friends” appuntamento previsto il 2 settembre e organizzato da “Omero & Friends”, mentre il 10-11-12 settembre la musica giovane sarà protagonista di “Sudwave Italia” il contest firmato “Arezzo Wave” che presenta i migliori nuovi gruppi emergenti internazionali.  Il 13 settembre l’Associazione Autismo di Arezzo organizza uno spettacolo di raccolta fondi e il 15 settembre la Libera Accademia del Teatro chiude l’estate di Arezzo con un reading originale dedicato al senso dell’arte nella società contemporanea. Sul palco insieme agli attori il quartetto EUPHORIA.

Gli appuntamenti di “Anfiteatro sotto le stelle” hanno organizzatori e promotori diversi e quindi modalità di acquisto e/o prenotazione biglietti differenti.

Per informazioni rivolgersi a info@fondazioneguidodarezzo.com; 0575 356203

 




Mittelfest 2020 a Cividale del Friuli nel segno dell’EMPATIA

Cividale (immagine Dario Furlan)

È davvero l’alba di un nuovo modo di vivere quella che vuole sorgere dopo la pandemia che ha unito, nella stessa sfida, il mondo intero? E potrà l’EMPATIA, la capacità di essere più vicini al sentire dell’altro, divenire la rampa su cui far decollare un futuro comune? E quanto invece il rispetto delle specificità è una ricchezza da non smarrire? Quali sono allora i confini che portano valore e quelli della paura? Sono questi alcuni degli interrogativi inevitabili alla ricostruzione del mondo che verrà, dopo che quello che conoscevamo è stato scosso alle fondamenta dal Covid-19.

Da queste riflessioni parte l’edizione 2020 di Mittelfest – festival di musica, teatro, danza di riferimento per l’area Centro-europea e balcanica, intitolato quest’anno proprio al tema dell’EMPATIA, sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Comune di Cividale, CiviBank, Ert FVG (soci dell’Associazione Mittelfest), MIBACT, Fondazione Friuli, Camera di Commercio di Udine e Pordenone, ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, Convivio Zorzettig, APT, Fazioli, e patrocinato dalla CEI – Central European Initiative. Conferma inoltre la collaborazione internazionale con il Dutch Performing Arts, che lavora alla promozione internazionale degli spettacoli olandesi con il contributo di Performing Arts Fund NL e sostiene 3 progetti musicali di grande livello.

Spostata dal tradizionale mese di luglio a settembre, per poter garantire un programma di prestigio, con ospitalità internazionali e spettacoli tutti in spazi chiusi Covid-free, la rassegna andrà in scena dal 5 al 13 settembre a Cividale del Friuli, ancora sotto la direzione artistica di Haris Pašović, pluripremiato regista di teatro e cinema di Sarajevo, all’ultimo anno del suo mandato triennale, e guidato da un nuovo Cda alla cui presidenza c’è l’udinese Roberto Corciulo.

Un tema importante, l’empatia, nel mondo ferito dal Covid-19, dalla perdita economica e dai problemi sociali, che verrà esplorato con diversi registri artistici, spettacoli ad hoc, sguardi ad altri momenti del passato in cui il mondo era rimasto al buio, per trarre saggezze nuove dalle esperienze antiche. Dando risalto, accanto a quelli tradizionali, a nuovi linguaggi tecnologici, multimediali e digitali, grandi protagonisti dei mesi del lockdown, anche con il fine di interrogarsi su quanto questi influenzino le relazioni e la comunicazione. Il tutto con grandi nomi nazionali e internazionali, per fare di questo appuntamento, anche per la sua collocazione geografica, un’opportunità di “vaccino culturale” contro la paura che porta a rialzare confini, reali o psicologici. 

“Mittelfest è nato nel 1991, dopo il crollo dei regimi totalitari dell’Europa Centro-Orientale, con il fine di costruire un dialogo attraverso la cultura nell’area della Mitteleuropa – spiega il presidente Roberto Corciulo -. Nel 2020 ci troviamo di fronte a un altro imponderabile ed epocale cambiamento: quello determinato dalla pandemia Coronavirus. Una volta di più, dunque, accogliamo la sfida di rilanciare nuove possibilità di futuro che mettano radici nell’arte e nella diplomazia culturale. Molti economisti e sociologi individuano infatti nel turismo, nell’arte e nella cultura momenti tra i più importanti per la rinascita nazionale. Perciò ci siamo posti un obiettivo ambizioso: non solo potenziare Mittelfest, ma costruire una nuova piattaforma mitteleuropea che sinergicamente riesca a coniugare le arti performative con le relazioni, il business e il turismo culturale, per essere parte attiva di un processo che porti ad una rinascita non solo della cultura ma dell’Italia. Con questo intento – conclude Corciulo – è stato allestito un programma ancora una volta di prestigio e attento al presente, garantendo al nostro pubblico l’accoglienza di una terra ospitale, in un’atmosfera di assoluta sicurezza e nel pieno rispetto delle regole vigenti”.

“Mai come quest’anno – sottolinea il sindaco di Cividale Stefano Balloch – provati dopo quasi trent’anni dall’esperienza di rivedere i confini attorno a noi chiudersi, Mittelfest ritrova la forza unificante della grande comunità della Mitteleuropa, che ebbe ai suoi esordi, quando contribuì a riunificare, grazie alla cultura, una comunità che il comunismo e i totalitarismi avevano diviso con un muro per quasi mezzo secolo”.

In numeri, Mittelfest quest’anno avrà 25 progetti artistici – 14 musicali, 9 teatrali, 2 di danza –  e 3 forum: per 10 prime assolute e italiane. Mentre già dal 21 agosto importanti eventi collaterali prepareranno l’inizio della kermesse. 

Empatia

Così il direttore artistico Haris Pašović,  spiega la scelta del tema di Mittelfest 2020: “Se ti ferissi e sanguinassi, preferiresti avere accanto a te in quel momento critico la tua cara amica che sviene quando vede sangue o un medico competente che può fermare il sanguinamento, agendo in modo professionale senza alcun sentimento?” Questa domanda, posta dal defunto scienziato americano Carl Sagan, e alcune idee correlate portate in discussione dal famoso psicoanalista italiano Massimo Recalcati, acuiscono il nostro pensiero sul significato dell’empatia. Che cos’è l’empatia? È possibile un mondo senza empatia? Al contrario, un mondo con troppa empatia – così ancora Pašović,  – è del tutto inutile, pieno di sentimenti infiniti e menti sfocate? Questo è il motivo per cui abbiamo scelto l’empatia come tema principale del Mittelfest 2020. Nel mondo colpito gravemente dal Covid-19, c’è posto per l’empatia? E se c’è, allora perché, quando e quanto rende migliori le nostre vite? Gli artisti proveranno ad esprimere i propri pensieri e sentimenti al riguardo attraverso gli spettacoli musicali, teatrali e di danza in cartellone”.

Il programma

La rassegna, mantenendo il proposito di rappresentare ai massimi livelli teatro, danza, musica classica e contemporanea, con una predilezione per i punti di vista meno scontati, che creano connessioni tra i generi e riflessioni sul presente, presentando insieme spettacoli inediti, grandi artisti amati dal pubblico, spettacoli di pregio che per la prima volta vengono in Italia, nonché giovani promesse nazionali e regionali sulle quali Mittelfest investe per portare semi al futuro, punta quest’anno in particolare su artisti italiani che condividono con il festival un respiro artistico internazionale, anche per le difficoltà di spostamento create dalla pandemia e per sostenere un settore che è stato colpito profondamente dalla sospensione degli impegni professionali. Tenendo anche in considerazione di dare nuova vita a spettacoli di pregio interrotti dal lockdown. 

Già il 5 settembre a INAUGURARE Mittelfest ci saranno due prime assolute di grande livello, stilisticamente diverse, ma entrambe sintonizzate con il nostro tempo. Da un lato Il terzo Reich, performance con video installazione di Romeo Castellucci, uno degli artisti italiani più riconosciuti in tutto il mondo per il coraggio e la profondità della sua ricerca artistica, che ci fa riflettere sulla forza di manipolare la realtà da parte del linguaggio e delle parole reiterate. Con questo nuovo intervento, accompagnato dai suoni di Scott Gibbons, restituisce infatti il bombardamento di segni, oggetti, parole a cui siamo sottoposti ogni giorno, fino a un’ipnosi dove tutto diviene indistinto. Una democrazia quantitativa che è in realtà totalitaria. Dall’altro lato, Alessandro Benvenuti in Panico ma rosa – dal diario di un non intubabile propone una delle prime drammaturgie emerse dal periodo Covid-19, raccontando in un monologo serrato la sua esperienza dei mesi sospesi del lockdown, con esiti alternativamente tragici e comici, e l’auspicio finale di una rinascita con lo stupore di un bambino. 

La giornata inaugurale sarà inoltre incorniciata da un doppio appuntamento musicale: il mezzosoprano Valentina Volpe Andreazza con il gruppo Abdo Buda Marconi Trio – che unisce ritmi klezmer, balcanici e caucasici – taglieranno il nastro portandoci in un viaggio musicale alle radici europee, intitolato Il viaggio di Europa. La giornata sarà chiusa da un grande concerto in Duomo della FVG Orchestra, diretta da Filippo Maria Bressan, intitolato Per un Mondo Nuovo, insieme al Coro del Friuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dell’Oste, con musiche dal Requiem di Mozart, in omaggio alle vittime della pandemia, e dalla Sinfonia n. 9 Dal Nuovo Mondo di Antonín Dvořák, per l’auspicata rinascita. 

Continuando a esplorare il programma, e raggruppando le proposte per aree tematiche, il soggetto del totalitarismo, come lezione del passato e come separazione e assenza dell’empatia positiva, è anche protagonista di due appuntamenti che vogliono essere dei veri e propri memorandum, affinché la Storia sia maestra di vita: così è per un classico come Srebrenica (11 settembre) di Roberta Biagiarelli, con cui si commemorano i 25 anni del genocidio bosniaco di Srebrenica, e Deve Trattarsi di autentico amore per la vita (6 settembre), il reading di Maddalena Crippa dai Diari 1941–1943 dell’umanissima mistica olandese Etty Hillesum, che racconta la Shoà in modo inedito, come progressivo cammino di crescita interiore e di illuminazione, più forte delle atrocità perpetrate. Entrambi nel genere dello storytelling, che attraversa anche altri spettacoli in programma.

A questo tema si rifà anche la nuova creazione di un attore molto amato in teatro e al cinema, Elio Germano, che propone in Segnale d’allarme (7-9 settembre) una trasposizione virtuale del suo spettacolo, scritto con Chiara Lagani, La mia battaglia, tratto dalla traduzione italiana di Mein Kampf di Adolf Hitler, e che permette allo spettatore, attraverso visori, di rivivere la pièce teatrale dalla prima fila immergendosi completamente fino a confondere immaginazione e verità. La domanda che ci pone è questa: nel mondo dominato dalla realtà virtuale, siamo ancora in grado di distinguerla dalla vera realtà?

All’insegna della sperimentazione e della multimedialità sono anche le proposte realizzate con il sostegno dell’olandese Dutch Performing Arts, con cui si rinnova per il secondo anno la collaborazione, per 3 spettacoli in prima nazionale. A cominciare dal concerto Il ciclo della falsificazione del giovane compositore e inventore di strumenti sorprendenti Akim Moiseenkov, che ci interroga e si interroga anche lui sul concetto di vero e falso (6 settembre, coproduzione Mittelfest), per continuare con Muhammad (9 settembre), originalissimo concerto dell’ensemble Ikarai, in onore del Re della boxe, che non canta lo sport, ma si fonde con il suo ritmo e lo traduce in scrittura musicale, trasformando il palcoscenico in un ring, e per concludere con i Tin Men and the Telephone (8 settembre) che ci porteranno in un immaginifico viaggio spaziale verso un nuovo pianeta abitabile, dopo che abbiamo reso questo inabitabile e surriscaldato. Una performance dal titolo parlante The GREATEST Show (Global Relocation of Evolved Apes Towards Exoplanet Suitable for Terraformation/Ricollocazione globale delle scimmie evolute in un Esopianeta adatto alla ricreazione della Terra) che combina improvvisazioni musicali jazz, immagini e la partecipazione del pubblico attraverso un’app dello smartphone. 

Della frattura dell’uomo e l’ambiente tratta anche 19 luglio 1985 – una tragedia alpina (12 settembre), un appuntamento tra prosa, grande musica ed esecuzioni corali, con la drammaturgia di Marco Bernardi e la regia di Filippo Andreatta, che ripercorre il disastro della frana della Val di Stava, dove persero la vita 268 persone. Uno spettacolo che unisce vari linguaggi e che ci fa riflettere ancora una volta su come ogni progetto futuro possa nascere solo da un’alleanza con il mondo che ci ospita

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È invece un punto di vista visionario quello del teatro di Emma Dante, una delle drammaturghe e registe italiane più apprezzate a livello internazionale, che riprende il tour di Misericordia, interrotto dal lockdown (10 settembre, spettacolo in programma in collaborazione con CSS – Teatro Stabile di Innovazione del Friuli Venezia Giulia), dove racconta la fragilità delle donne in un contesto emarginato e in una Sicilia senza tempo, in cui si fondono realtà e poesia. 

Ispirato ad una sorta di realismo magico era anche il teatro dello sloveno Tomaž Pandur, più volte ospite a Mittelfest e scomparso prematuramente nel 2016, a cui la sua compagnia rende omaggio con lo spettacolo postumo Immaculata (7 settembre), che indaga la storia di Maria, la madre di Gesù, cogliendola dal punto di vista umano e trascendente insieme, immaginando ciò che è seguito alla Passione, nelle pagine su di lei che non sono mai state scritte. 

L’arte che viene dai Balcani sarà protagonista anche del dramma familiare che arriva dalla Serbia in prima nazionale Finché morte non ci separi (7 settembre) di Mira Furlan, con la regia di Miki Manojlović, regista di fama europea e un cast apprezzatissimo: con atmosfera quasi cechoviana, racconta del ripiegarsi della vita familiare in corrispondenza alle delusioni storiche, ma anche degli scorci di luce che nascono dall’ombra. 

Tra le proposte di grande musica di questa edizione di Mittelfest, che spaziano dalla composizione d’autore a ensemble internazionali, dal pop alla migliore musica classica e contemporanea, troviamo un altro visionario, per alcuni addirittura un sacerdote delle note per le sue ricerche alle radici dell’umano e del sacro, ovvero Vinicio Capossela. Capossela porterà il suo nuovo concerto Pandemonium (12 settembre) dal nome della rubrica quotidiana che teneva durante il periodo della quarantena: un concerto narrativo con storie e canzoni scelte nel suo repertorio che quest’anno compie trent’anni. 

Passando al versante classico, atteso è il quartetto d’archi dei Philharmonic String Quartet (13 settembre), giovani musicisti dello storico ensemble dei Berliner Philharmoniker, che eseguiranno musiche di Mozart, Haydn, Beethoven.

Mentre, per la nuova musica, è un’occasione ghiotta quella di trovare in cartellone in prima nazionale uno dei giovani sperimentatori più promettenti del panorama italiano, come Michele Marco Rossi, in scena con il concerto per violoncello prodotto da Mittelfest Hurt/Heart (8 settembre), considerato il nuovo Sollima, e lo stesso Maestro Giovanni Sollima, compositore fuori dal comune e virtuoso del violoncello, che si esibirà nel concerto Folk Cello (11 settembre). 

Ma tra i propositi di Mittelfest c’è anche quello di sostenere i talenti musicali del territorio, o emersi da iniziative regionali, per mettere dei semi nel futuro. Li rappresenteranno in questa edizione la pianista russa Gala Chistiakova, una delle vincitrici del Concorso pianistico internazionale del Friuli Venezia Giulia, che eseguirà un recital pianistico intitolato Appassionata (10 settembre, in collaborazione con PianoFVG); Valentina Danelon e Nicoletta Sanzin, artiste premiatissime a livello nazionale e internazionale, che proporranno il concerto per violino e arpa Meditations (12 settembre, produzione Progetto Musica); Maria Iaiza, pianoforte, il quartetto di fiati di Irene Fiorino oboe, Federico Martinello clarinetto, Nicola Fattori corno, Tara Lešnik fagotto, con Luca Trabucco al pianoforte, e il pianista Piero Franceschetto, musicisti selezionati dei Conservatori G. Tartini di Trieste, J. Tomadini di Udine e Associazione Progetto Musica, che saranno protagonisti del concerto Empatia (13 settembre, Produzione Mittelfest).

La danza sarà rappresentata da una delle formazioni più amate a livello regionale, riconosciuta a livello nazionale, gli Arearea, guidati dalla coreografa Marta Bevilacqua, presenti con lo spettacolo Il Rovescio (10 settembre), che ancora ritorna sul tema della difficoltà di distinguere la realtà vera da quella falsificata, in un continuo raddoppiamento carnevalesco, con ispirazioni da Camus e musiche dei Pink Floyd. E sarà rappresentata anche da uno spettacolo che porta i colori dell’Africa, Dannatamente libero (9 settembre) scritto da Sonia Antinori e diretto da Filippo Ughi, che in prima nazionale, esplorerà una volta in più la relazione tra verità e narrazione, in un racconto drammaturgico che si ispira a storie tradizionali, con musica e danza, e affronta il temi dell’incontro tra culture e del dialogo interreligioso. 

Come gran finale, il giorno di chiusura (13 settembre) sarà ancora incorniciato da due proposte artistiche speciali. In mattinata si terrà il “concerto teatrale sui mondi di frontiera” Sconfinati, con il Coro Friuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dell’Oste, un concerto teatrale sul concetto di confine, ritornato protagonista negli ultimi mesi anche nella linea orientale del Friuli, con l’idea di coglierne la ricchezza culturale oltre ogni separazione. E si chiuderà con lo spettacolo di Teatro, musica e multimedialità, in prima assoluta, Giorgio Mainerio, un misteri furlan, con l’ideazione e la direzione artistica di Marco Maria Tosolini, anche alla drammaturgia e regia insieme a Paolo Antonio Simioni: un’azione scenica per parole, suoni, corpi, immagini con cui viene vivificata la storia misteriosa di Mainerio, musico, sacerdote e, forse, negromante in quel Friuli del ‘500 in cui sacro e profano si fondono. Una produzione Mittelfest 2020 e ARLeF Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, e anche il pubblico sarà parte della pièce. 

Oltre agli spettacoli si terranno 3 forum di approfondimento, mentre due densi fine settimana faranno da anteprima al festival dal 21 agosto e saranno presentati in seguito.

Biglietti e abbonamenti

Abbonamenti: previo appuntamento dall’11 agosto (tel. 0432/734316, biglietteriamittelfest@gmail.com)

Biglietti: online (www.mittelfest.org) o nelle rivendite Vivaticket dal 15 agosto

E naturalmente Mittelfest è anche la sua terra e la sua città, Cividale, patrimonio mondiale dell’Unesco: una rete di pubblico, artisti, ospiti, cittadini e un network di hotel, ristoranti e caffè, in una delle terre più rinomate d’Italia per la storia e i sapori. Un punto di riferimento enogastronomico internazionale attorniato dai paesaggi unici delle Valli del Natisone, terra perfetta per un turismo slow, Covid-free. 

Info: www.mittelfest.org




Al via “Vietri in Scena”: sei appuntamenti gratuiti con la musica nella Villa comunale di Vietri sul Mare

Mercoledì 8 luglio, alle ore 11,00 presso la Sala giunta di Vietri sul Mare si è tenuta la presentazione della quinta edizione di “Vietri in scena”, la kermesse di spettacoli che si tiene ogni anno nel Comune costiero, alla presenza del sindaco Giovanni De Simone, dell’assessore alla Cultura e al Turismo Antonello Capozzolo e del direttore artistico della manifestazione, il maestro Luigi Avallone. “Vietri in Scena segna l’inizio del ritorno della nostra bella cittadina alla vita culturale ed artistica nel senso più alto del suo significato. Inauguriamo l’estate vietrese nella Villa comunale per regalare ai nostri concittadini e a tutti gli ospiti che vorranno trascorrere delle serate all’insegna della buona musica, sei concerti gratuiti che ci daranno la gioia di riprendere la vita sociale e culturale dopo mesi di isolamento. E’ un traguardo importante per la nostra comunità, soprattutto se si tiene conto del fatto che solo un mese fa sembrava impossibile programmare eventi sul territorio. Alla fine, fortunatamente, grazie anche all’esperienza del sindaco Giovanni De Simone e alla professionalità del maestro Luigi Avallone, siamo riusciti a mettere su una rassegna estiva di grande qualità, che certamente incontrerà il favore dei vietresi e di tutti i turisti che ci faranno l’onore di venire a Vietri sul Mare a trascorrere le proprie vacanze”. Il maestro Avallone ha annunciato che “In qualità di direttore artistico della manifestazione mi sento in dovere di dedicare questa edizione di Vietri in Scena alla memoria del grande Ennio Morricone, un genio della musica che è appena scomparso e che merita un segno di riconoscenza per le musiche che ci ha regalato: spero di inserire in queste serate almeno un brano a lui dedicato”. La manifestazione a carattere musicale è stata realizzata in compartecipazione con il Conservatorio di musica di Salerno “Giuseppe Martucci”. Sei gli spettacoli, tutti ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti, che si terranno nella bellissima e panoramica Villa comunale di Vietri sul Mare, nel pieno rispetto delle misure anti covid-19 prescritte. I posti disponibili per consentire le distanze di sicurezza sono 130. La manifestazione “Vietri in scena”, condotta come ogni anno da Nunzia Schiavone,  inizierà venerdì 10 luglio, per concludersi giovedì 30 luglio. Tutti i concerti avranno inizio alle ore 21.00.

 

IL PROGRAMMA

Venerdì 10 luglio – Dirty Six;

Daniele Scannapieco – sax

Tommaso Scannapieco – contrabbasso;

Lorenzo Tucci – batteria

Claudio Filippini – pianoforte

Gianfranco Campagnuolo – tromba

Roberto Schiano – trombone

 

Martedì 14 luglio -The Caponi Brothers – “Swing & Soda”;

Domenico Tammaro – voce

Giuseppe Di Capua – piano

Gianfranco Campagnoli – tromba/flicorno

Tommaso Scannapieco – contrabbasso

Vincenzo Bernardo – batteria

 

Giovedì  16 luglio – Quintetto Martucci

Gaetano Falzarano – clarinetto

Tommaso Troisi – violino

Olena Vesna – violino

Francesca Senatore – viola

Francesca Taviani – violoncello

programma:

G. Salieri,F.Danzi, W. A. Mozart

 

Martedì  21 luglio – Trio di Salerno

Sandro Deidda – sax

Guglielmo Gugliemi – pianoforte

Aldo Vigorito – contrabbasso

 

Martedì  28 luglio – Duo

Francesco Buzzurro – chitarra

Giuseppe Milici – armonica

 

Giovedì  30 luglio  – Duo

Daniela Del Monaco – canto

Antonio Grande – chitarra

canzoni classiche napoletane




MONFALCONE ESTATE_Al via il “Marina Julia Summer Festival”_Per la prima volta letture e musica anche nei Rioni

Con la rassegna “Monfalcone estate” si animano tutti i rioni della città e Marina Julia per la scelta, fortemente voluta dall’Amministrazione comunale, di assicurare attenzione e opportunità culturali e di intrattenimento alla cittadinanza tutta. Un “Summer Festival” che quest’anno dedica una particolare attenzione alle famiglie e ai bambini, e offre spettacoli itineranti e musica di qualità, il tutto nella nuova dimensione “sicurezza”.

Le attività promosse dall’Assessorato alla cultura a Marina Julia ben si integrano nell’offerta turistica del litorale che, grazie a un’importante opera di riqualificazione, è oggi un rinomato centro marino per famiglie o per sportivi grazie a un’area attrezzata, che risponde alla necessità degli sportivi di tutte le età. Aree gioco, campi da tennis, beach soccer fanno da cornice a un’offerta particolare che si completa con gli sport del vento, che hanno qualificato la spiaggia di Marina Julia quale meta ideale per gli appassionati di kitesurf e di windsurf.

La programmazione degli eventi di “Monfalcone estate” a Marina Julia: venerdì 10 luglio, alle 17.30, si apre il “Summer Festival” con un evento speciale dedicato ai bambini per trascorrere un pomeriggio al mare in compagnia dei buoni libri e della voce degli operatori della cooperativa Damatrà: “Storie per un’estate con il lieto fine”, storie antiche e modernissime che hanno attraversato il tempo con la loro capacità di dare ai bambini, ma anche ai grandi, materia d’immaginazione per metabolizzare inquietudini e insicurezze.

Sabato 11 luglio, dalle 18.30, il MOCA, Festival musicale internazionale diretto da Simone D’Eusanio, si sposta prima in centro a Marina Julia con Bill Lee Band (blues jazz) e poi, alle 20.30, in spiaggia, con Dalyrium Bay (garage folk). Una proposta di qualità, con varietà di generi musicali e diverse formazioni: dal jazz al rock, passando per il blues, il reggae, il post-punk e il prog. Il Moca vuole proporre anche a Marina Julia brani esclusivamente inediti, valorizzando così il lavoro dei musicisti del nostro territorio, di tutta Italia e non solo.

Da segnalare ancora, venerdì 7 e sabato 8 agosto, il Festival Internazionale degli Artisti di Strada FVG a cura della Compagnia del Carro. Giunto alla sua 12^ edizione, il Festival anche in questo momento storico particolare è pronto a stupire: si inizierà alle 17.30 con i laboratori artistici per i più piccoli e con le opere d’arte dei madonnari e 3D painter; gli spettacoli a partire dalle 18.00.

Tra le importanti manifestazioni sportive estive a Marina Julia si ricordano: per il windsurf il Trofeo Lipizer, terza tappa del Campionato del Nord Italia, che si terrà il 15-16 agosto; per il Kite “MARINA JULIA KITE SPOT BATTLE, Memoria Renato Doro” dal 21 agosto al 12 settembre e dal 4 ottobre al 18 ottobre 2020, spettacolare veleggiata in kitesurf all’interno del golfo di Trieste con più di 50 rider.
A completare l’accoglienza in spiaggia, un progetto dedicato ai giovani con ragazzi appositamente formati dall’Amministrazione comunale in grado di fornire tutte le indicazioni utili sugli eventi ed escursioni nel territorio.

Letture e musica nei Rioni

La programmazione di “Monfalcone estate” prevede la creazione di un calendario di attività culturali che mirano a valorizzare la città di Monfalcone, il territorio e il litorale di Marina Julia, per la prima volta con il coinvolgimento dei rioni che sono il cuore pulsante della città.
La Biblioteca Comunale andrà nei rioni Aris-San Polo, Romana Solvay e Largo Isonzo nelle sere di luglio e agosto con appuntamenti di lettura ad alta voce con i Lettori in Cantiere e con “Musica e storie per le famiglie” a cura di Michele Budai e Nikla Petruška Panizon grazie alla preziosa collaborazione dell’associazione “Il giardino musicale”. Michele Budai musicista e musicoterapeuta ha una lunga esperienza e competenza nell’ambito della musica quale modalità espressiva privilegiata per coinvolgere famiglie e bambini nei suoni delle storie e nelle trame del racconto.

Gli appuntamenti vogliono portare il piacere della lettura condivisa a portata di tutti i cittadini, residenti in ogni angolo della città. Queste in particolare le sedi: mercoledì 8 e 29 luglio il giardino Depetris (via Stoppani) nel rione Aris-San Polo, mercoledì 15 luglio e 5 agosto all’incrocio tra via Valentinis e via Tartini nel rione Romana Solvay, mercoledì 22 luglio e 12 agosto il giardino Fallaci (via Isonzo) nel rione Largo Isonzo. Tutti gli incontri inizieranno alle 20.30.




LIGNANO, INCONTRI CON L’AUTORE E CON IL VINO: DA GIOVEDì 9 LUGLIO UN’ESTATE D’AUTORE

Con l‘estate non poteva mancare, nel cartellone culturale di Lignano, la storica rassegna degli “Incontri con l’Autore e con il vino” di Lignano Pineta, promossa dall’Associazione Lignano nel Terzo Millennio e curata dallo scrittore Alberto Garlini e dal tecnologo alimentare Giovanni Munisso. Dal 9 luglio al 3 settembre, ogni giovedì alle 18.30 appuntamento con alcuni dei maggiori protagonisti della scena letteraria nazionale: Corrado Augias, Paola Cadelli, Mauro Corona, Enrico Galiano, Gennaro Sangiuliano, Nadia Terranova, Ilaria Tuti, Gian Mario Villalta, Christoph Winter e Ruth Frei-Javurek.

Per il mese di luglio gli incontri saranno digitali e trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook Lignano Pineta e sul Gruppo Facebook Scrittori a domicilio, un Gruppo social nato dall’8 marzo con un obiettivo: essere la rete delle presentazioni virtuali degli scrittori italiani. Uno spazio quindi di condivisione e di confronto per conoscere e valorizzare le novità editoriali.

Dal 6 agosto, invece, gli incontri torneranno ad essere anche dal vivo nel consueto spazio al PalaPineta nel Parco del Mare.

Come sempre, ai libri saranno abbinati i grandi vini del Friuli Venezia Giulia. La rassegna infatti, ha l’obiettivo di dare una risposta alla crescente domanda di cultura espressa dai turisti e alla curiosità di conoscere meglio i vini tipici del nostro territorio.

Questa edizione, inoltre, sarà espressione del Protocollo d’Intesa tra i Comuni di Lignano Sabbiadoro e di Pordenone per la valorizzazione e promozione di progetti culturali e turistici integrati sul territorio.

«Questa convenzione è stata firmata dai sindaci Luca Fanotto e Alessandro Ciriani – dichiara Ada Iuri, assessore alla cultura di Lignano Sabbiadoro – per una condivisione di progetti tra i nostri due comuni. Dopo la collaborazione con pordenonelegge, questo legame tra i nostri territori si rinsalda agli Incontri con l’autore e con il vino, dove tra i protagonisti ci saranno anche quattro autori pordenonesi».

«Da tempo cultura e turismo dialogano e lavorano assieme, supportandosi a vicenda – affermano gli assessori Guglielmina Cucci e Pietro Tropeano del Comune di Pordenone – : che lo facciano creando una connessione tra città e mare, ambiente urbano e ambiente naturale è un ulteriore passo avanti. E’ per noi dunque motivo di grande soddisfazione questa collaborazione tra Pordenone e Lignano su questo doppio binario, nell’ambito del protocollo d’intesa che ci lega al comune di Lignano e che ci permetterà di creare un bellissimo percorso assieme iniziando proprio da questa importante rassegna lignanese che vedrà protagonisti alcuni dei migliori autori del nostro territorio. Un grazie all’assessora Ada iuri per la disponibilità, a pordenonelegge e ad Alberto Garlini curatore della manifestazione e all’Associazione Lignano Nel Terzo Millennio che da anni promuove l’evento».

Il via degli Incontri con l’autore e con il vino 2020 giovedì 9 luglio con la presentazione di “Lignano Pocket-Guide” (MyMorawa) di Christoph Winter e Ruth Frei-Javurek, una guida per conoscere la località balneare e i suoi luoghi nascosti, con informazioni per svariati destinatari: gli autori rispondono alle domande più frequenti della community online fornendo delle proposte affinché la vacanza a Lignano sia un momento clou.

Affiancherà la presentazione della guida, il racconto sensoriale e degustazione virtuale di un vino dell’azienda Le Due Torri Winery, di Corno di Rosazzo.

Si prosegue il 16 luglio con l’ultimo libro di Gennaro Sangiuliano, “Il nuovo Mao. Xi Jinping e l’ascesa al potere nella Cina di oggi” (Mondadori). In pagine avvincenti e ben documentate, l’autore ripercorre le tappe più significative della biografia del leader cinese e – nel raccontare la sua vita –compie anche un’ampia ricognizione sulla storia della Cina del Novecento.

Giovedì 23 luglio, appuntamento con Corrado Augias e il suo “Breviario per un confuso presente” (Einaudi). Prendendo spunto dai temi e dai problemi con cui ci confrontiamo ogni giorno, attraverso la lettura di autori prediletti come Spinoza e Montaigne, Augias ricollega il presente al passato e alle cause che l’hanno provocato, rendendo piú comprensibile e meno ansioso l’orizzonte degli eventi.

Il 30 luglioNadia Terranova racconterà “Come una storia d’amore” (Perrone), in cui le protagoniste sono tutte donne: di età diversa, sono accomunate dal vivere nella periferia di Roma, una Roma che non è la loro città d’origine, ma in cui sono approdate a un certo punto, senza mai avere la forza o la voglia di staccarsene

Giovedì 6 agosto si torna al PalaPineta e agli incontri anche live con Gian Mario Villalta e il suo nuovo e potente romanzo “L’apprendista” (SEM). Un intreccio vertiginoso di vicende personali, desideri, rimpianti e paure che convocano la vita di tutto un paese, in una lingua che fa parlare la realtà vissuta.

L’appuntamento della rassegna estiva di Lignano verso ferragosto, è caratterizzato da anni dalla presenza di Mauro Corona, che giovedì 13 agosto parlerà in anteprima del suo nuovo straordinario romanzo “Fegato” in uscita nei prossimi mesi per Mondadori.

Il 20 agosto torna a Lignano il professore che dà voce a un’intera generazione di adolescenti, Enrico Galiano, con “Dormi stanotte sul mio cuore” (Garzanti), un nuovo libro pronto a lasciare il segno. Bisogna fidarsi dell’istinto e credere al proprio cuore. Ovunque ci conduca, vale la pena di seguirlo.

Giovedì 27 agostoIlaria Tuti presenta “Fiore di roccia” (Longanesi), in cui celebra il coraggio e la resilienza delle donne, la capacità di abnegazione di contadine umili ma forti nel desiderio di pace e pronte a sacrificarsi per aiutare i militari al fronte durante la Prima guerra mondiale. La Storia si è dimenticata delle Portatrici per molto tempo.

Gran finale il 3 settembre con Paola Cadelli con “Il giardino delle verità nascoste” (L’Asino d’oro). La storia di Nora, ricostruita per la prima volta da Lorenzo, lo scrittore, intrecciata a un continuo susseguirsi di fatti storici realmente accaduti e di antiche leggende, è il filo conduttore del romanzo, un sentiero accidentato e faticoso ma che porterà ognuno dei personaggi a ritrovare la propria identità e affettività.

Gli Incontri con l’autore e con il vino sono organizzati dall’Associazione Culturale Lignano nel Terzo Millennio e curati da Alberto Garlini e Giovanni Munisso. La segreteria organizzativa è affidata alla Fondazione Pordenonelegge. La manifestazione e le iniziative collegate (corso di scrittura creativa, cene con l’autore, Enotour) hanno il sostegno di Città di Lignano Sabbiadoro – Assessorato alla Cultura, PromoTurismoFVG, Regione Friuli Venezia Giulia, Civibank, Società Lignano Pineta, Porto Turistico Marina Uno, Hotel Ristorante President Lignano, Ma.in.cart., Marina Punta Verde, MD Frigo Service, Nuova Saldotermica, V.D.E., Dersut Caffè, Nosella Dante, Toscano Forme, Panificio Pasticceria Gobatto, Koki, Lignano Banda Larga e Legnolandia.

www.lignanonelterzomillennio.it




Il biopotere nel pensiero di Callicle

Callicle (Atene, V secolo a. C. – forse seconda metà del V secolo a. C.) è un misterioso sofista, è il principale interlocutore di Socrate nel Gorgia di Platone. La sua figura di giovane ateniese aristocratico e dalle idee antidemocratiche ha indotto gli interpreti a porre varie ipotesi sulla sua identità: oltre al Gorgia, infatti, di Callicle non si hanno notizie in altri testi.

Secondo Callicle le leggi sono soltanto degli artifici che hanno lo scopo di difendere i meno forti, vale a dire quelli con capacità inferiori, ma dall’altra parte ostacolano il raggiungimento del proprio bene da parte dei più forti. Nel corso del dialogo tra Socrate e Callicle, il giovane ateniese, messo più volte in difficoltà dal filosofo, decide sdegnosamente di abbandonare la discussione, lasciando campo libero all’avversario che può terminare da sé il proprio ragionamento, dimostrare che è meglio scegliere una vita morigerata dedita alla filosofia e alla virtù, e narrare un mito escatologico in cui vengono ribaditi questi principi.

Però molti hanno frainteso la filosofia di Callicle. Perché quando Callicle parla dei più forti, sostiene che i più forti sono quelli che riescono a “estroflettere” qualcosa che possa avere una propria autonomia della vita. Sono quelli che hanno la virtù. (Platone, Gorgia 489 c3, 490 a8, 489 e5, 483 c2. Il traduttore italiano F. Antorno non traduce nel testo greco originale la frase (πλέον έχειν) che significa “un avere di più”, frase molto importante per la filosofia di Callicle.

La forza della politica funziona più come volontà politica, come arte, o scienza, attraverso cui la pluralità riesce convivere. Callicle vede la politica nel suo significato essenziale e anzitutto vede l’esperienza del limite. Crede che l’uomo sia forte, perché l’uomo è la volontà della verità. L’uomo così diventa un concetto della realtà transeunte e particolare su cui bisogna agire. E con la sua libera volontà può e deve crearsi il suo mondo.

Questa forza non è una forza deterministica dell’attività umana, ma è lume che fa discernere il bene dal male, è la volontà che aiuta a risollevare i valori crollati, regola che disciplina le cose perché non vadano contro la loro natura. L’uomo è postulato da Callicle attivo e impegnato nell’azione con tutte le sue energie, virilmente consapevole delle difficoltà che ci sono e pronto ad affrontarle e superarle. Secondo Callicle dove vi è una volontà vi è una strada.

Le sconfinate forze dell’azione, delle passioni, dell’intuizione, della fede, convergono in esso, in un’integrità armonica nella quale l’uomo si completa. La volontà umana possiede di guidare la realtà, di piegarla ai propri orientamenti, di farsi artefice della storia. Però qualunque potere è fatto dall’Egemonia del Principe. La potenza, infatti, indica la semplice possibilità di un ente di tradursi in un atto che può realizzarsi o meno.

La concomitanza fra il pensare e il fare c’è anche nella filosofia di Stirner, e nella filosofia di Tommaso d’Aquino. La verità è semplicemente ciò che è, è l’esistenza unica dell’azione e proprio della forza, secondo Stirner. Il fondamento su cui poggia l’unico, il singolo effimero ed immediato, è la sua stessa esistenza fisica e concreta, la sua vita che si dissolve e si consuma. Ma anche la verità, secondo la definizione di Tommaso d’Aquino, è nella corrispondenza del pensiero con l’azione, ed è vera solo la formula di quei movimenti i cui fatti politici sono contestuali all’elaborazione dottrinaria.

Tuttavia, la figura di Callicle ha rivestito un ruolo importante nella storia della filosofia, soprattutto nel pensiero di Friedrich Nietzsche che trovò l’arrembante giovane ateniese ben più persuasivo del sileno Socrate. “Dio è morto”, proclama Nietzsche, operando un totale azzeramento di valori che decreta il rifiuto assoluto di ogni ideale e valore su cui la civiltà ha costruito per secoli la propria regola di comportamento.

L’irruzione del nichilismo tradisce il nulla che ne era il fondamento nascosto; la terra si snatura e va verso la sua decadenza: se Dio è morto non ha più senso parlare di bene e di male, di giusto e di ingiusto, la verità stessa è labile, perché chi dovrebbe conoscerla o constatarla ha perso il potere di ri-conoscerla e fissarla come contenuto di coscienza. L’uomo è stato ridotto a contenitore di coscienza storica, passivo spettatore degli eventi, incapace di vivere il presente. Il sapere non fine a se stesso, ma preludio dell’utile, la storia che grava sulle spalle della società moderna, vanno combattuti perché impediscono all’uomo di “fissarsi sulla soglia dell’attimo”.

Il processo di soggettivazione caratteristico dell’epoca moderna è visto da Foucault come estensione, come tecnica principale del potere; una forma di potere che “è rivolta all’immediata vita quotidiana che categorizza l’individuo, lo segna della sua individualità, lo fissa alla sua identità, gli impone una legge di verità che egli deve riconoscere e che altri devono riconoscere in lui.”

Il nocciolo del potere è il “biopotere”, il potere che si esercita positivamente sulla vita, nel senso che la gestisce, la potenzia, la plasma riuscendo a regolarla e controllarla in modo sempre più capillare e preciso. Il potere è una relazione fra individui e la società è attraversata da rapporti di potere: ogni rapporto sociale è un rapporto di potere perché il soggetto, animato da volontà di potenza, è per sua natura polemico e guerreggiante. Suo oggetto è il corpo dell’individuo e il corpo-specie della popolazione; le discipline del corpo e i saperi che mirano a regolare la popolazione costituiscono i due poli attorno ai quali si è sviluppata l’organizzazione del potere sulla vita.

Apostolos Apostolou

Scrittore e Prof. di Filosofia




ENNIO MORRICONE IN CONCERTO A UDINE L’8 SETTEMBRE 2012 PER IL FESTIVAL “BIANCO E NERO”: IL RICORDO DEGLI ORGANIZZATORI

 

Ennio Morricone (© Simone Di Luca)

Un breve ricordo dello storico concerto di Ennio Morricone l’8 settembre 2012 a Udine in Piazza Primo Maggio per il festival “Bianco e Nero”. 

“Sono e resto un compositore” fu la prima frase che disse Morricone nella conferenza stampa tenutasi l’8 settembre 2012 a Udine all’interno della Chiesa di San Francesco – allestita con la mostra “I Dieci Comandamenti e il Matrimonio tra Paradiso e Inferno” di Keith Haring – per la presentazione del suo concerto che si tenne la stessa sera in Piazza Primo Maggio per il festival “Bianco e Nero”: il primo e unico concerto del Maestro in Friuli Venezia Giulia.

Un’immagine della conferenza stampa tenutasi nella Chiesa di San Francesco

“Mi ricordo quella giornata e quella frase, così umile, come fosse oggi – racconta Gabriele Massarutto, Presidente del Festival Bianco e Nero – mi colpì moltissimo, soprattutto ripensando al fatto che Morricone, oltre ad aver composto alcune delle più importanti musiche di tutti i tempi, riscrisse in maniera indelebile la grammatica del rapporto tra le immagini e la musica in un film, cambiandone completamente la storia e dando un nuovo prezioso valore alla musica in un film.

Una foto del concerto (© Simone Di Luca)

Siamo davvero onorati – conclude Claudio Tognoni, Direttore e ideatore del festival “Bianco e Nero” – di aver organizzato quel concerto indimenticabile, che è entrato di diritto nella storia musicale e culturale della nostra regione.