Cortomontagna i premi oggi a Tolmezzo

Si sono svolte a Tolmezzo oggi, sabato 26 gennaio, le premiazioni del concorso Cortomontagna 2018, la sezione cortometraggi del premio Leggimontagna giunta alla 4^ edizione. Scelti fra le 105 opere ammesse a concorso dei 600 corti iscritti provenienti da tutta Europa e da Oltreoceano, i corti sono stati valutati dalla giuria, composta da Dante Spinotti (presidente), Annalisa Bonfiglioli, Sara Martin, Livio Jacob, Gabriele Moser e Nicola Silverio, con ospite d’eccezione Alberto Sironi,regista della serie televisiva “Il commissario Montalbano”. Al Teatro Candoni di Tolmezzo, dopo la proiezione del video “L’essenziale è visibile agli occhi, realizzato dagli allievi del corso di formazione professionale in Tecniche di realizzazione video e riprese aeree-droni e la proiezione di alcuni dei corti a concorso selezionati dalla giuria, si è dunque svolta la proclamazione dell’opera che ha ricevuto la menzione della giuria e la premiazione dei tre cortometraggi vincitori.


La menzione della giuria è andata al corto “Waiting for the Giro d’Italia” di Marco Singh (Italia), 2018, 9’55” con la seguente motivazione: “L’audiovisivo si sviluppa attraverso le narrazioni degli abitanti della Carnia intervallate da immagini di incantevoli paesaggi. Una voce narrante indirizza gli interventi verso quello che è il filo conduttore dell’intero filmato, la tappa dello Zoncolan del Giro d’Italia. Apprezzabile l’alchimia del progetto che ha consentito di raccontare non solo la competizione ciclistica ma anche l’autenticità di quella terra di montagna”.

I premi a pari merito, invece, sono stati assegnati a “Jaalgedi – A curious girl”, di Rajesh Prasad Khatri (Nepal), 2017, 14’02”, “Viacruxis”, di Ignasi Lopez Fabregas (Spagna), 2018, 10’56” e “I giganti della montagna – The Mountain Giants”, di Silvia Berretta (Italia), 2016, 10’07”. La motivazione per “Jaalgedi – A curious girl” è la seguente: “Il film racconta, con uno sguardo poetico e attento, la curiosità di una bambina che vive in un villaggio nei confronti di un oggetto portato dalla città. Ritmo, impianto sonoro e movimenti di macchina sono completamente al servizio della storia, così come i primissimi piani che si soffermano sui volti dei bambini che abitano, spensierati, terre difficili e impervie”. Su “Viacruxis”, la giuria si è espressa così: “Bella storia d’animazione realizzata con il passo-uno elettronico, talvolta allegra e disinibita, nonostante i rischi corsi dalla leggendaria coppia di scalatori che affrontano la vetta più alta, superando molti ostacoli anche connessi alla necessaria convivenza fra due caratteri molto diversi, sia dal punto di vista della capacità tecnica che da quella della reciproca simpatia. Molto efficace la grafica della stampa d’epoca e la cura dei dettagli degli strumenti per la sopravvivenza”. Infine, per “I giganti della montagna – The Mountain Giants”, la valutazione è stata questa: “Il cortometraggio racconta in maniera efficace e diretta la bellezza e la fatica del vivere in montagna attraverso una storia di ritorno alla terra. Protagonisti due giovani allevatori che decidono di far diventare la Val Seriana il loro centro di gravità permanente. Il documentario, ben girato, si muove fuori dai luoghi comuni e dalla retorica che spesso caratterizza molti arrivi o ritorni nelle Terre Alte, mostrando senza troppi giri di parole le soddisfazioni ma anche le tante difficoltà affrontate da chi ha deciso di intraprendere la strada verso la montagna non come una fuga ma piuttosto come opportunità di vivere più intensamente ciò che gli è stato dato”.




Sabato 26 gennaio alle ore 20.30 fa tappa al Salone degli Incanti al’interno della Mostra “Un secolo di storia di cento primavere” il tour dei Rewind, storica cover band triestina di Vasco Rossi

Proseguono al Salone degli Incanti (ex Pescheria) di Trieste gli appuntamenti sportivi e musicali nell’ambito della manifestazione “Un secolo di storia di cento primavere” dedicati al centenario dell’Unione.

Alle ore 12 in diretta dal Salone degli Incanti il settimanale City Sport presenterà gli eventi sportivi del weekend. Alle ore 18, terzo tempo di Triestina-Albinoleffe. A seguire, alle ore 20.30, il concerto dei Rewind.

Parte proprio dal Salone degli Incanti di Trieste  in occasione delle manifestazioni per il Centenario della Triestina il “CI CREDI” TOUR 019/020 dei Rewind, storica cover band triestina del rocker di Zocca Modenese: tre ore di rock italian style, tre ore di Vasco.

I Rewind sono: Lucio Blasi alias “Blasco” voce, Peter Suligoj Valli chitarra ritmica e cori, Alessandro Garofalo chitarra solista, Roberta Ferin cori, Alen Vidakovic basso, Paolo Loi tastiere e Corrado Carone batteria. Ingresso libero. Prenotazioni tavoli al 3478504329.

Rimane allestita fino al 3 febbraio ed è visitabile gratuitamente anche la mostra sui 100 anni dell’U.S. Triestina che osserverà i seguenti orari: da lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 23.00, sabato e domenica dalle 10.00 alle 24.00.Ogni sabato mattina alle 10 e ogni domenica alle 10 e alle 12 al Salone degli Incanti verrà proiettato il docu-film “U.S. Triestina Calcio – 100 anni di storia alabardata” realizzato da Dario Roccavini. Ingresso libero.

CI CREDI TOUR 019/020 A TRIESTE , SALONE DEGLI INCANTI (ex pescheria) –  100 ANNI DI TRIESTINA CALCIO

CONCERTO REWIND: SABATO 26 GENNAIO 2019

Inizio concerto REWIND: 20:30

 

Mappa:

https://www.google.it/maps/place/Salone+degli+Incanti/@45.6478808,13.760018,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x477b6b79c2721fcd:0x8f4118e19b9c1edb!8m2!3d45.6478808!4d13.7622067

Presentazione del gruppo:

Il gruppo esegue esclusivamente cover di Vasco Rossi per una durata di quasi 3 ore ed è composto da 7 elementi:

voce                                      Lucio Blasi alias “Blasco”

chitarra ritmica e cori            Peter Suligoj Valli

chitarra solista                      Alessandro Garofalo

cori                                        Roberta Ferin

basso                                    Alen Vidakovic

tastiere                                  Paolo Loi

batteria                                  Corrado Carone

 

 

La formazione è un’evoluzione della storica formazione acustica (voce e le due chitarre, sotto il medesimo nome) che si è esibita dal 2002 fino alla primavera 2005 nei pub e piccoli club e locali della provincia di Trieste. Dopo la data zero eseguita nell’estate del 2005 presso lo stabilimento Ausonia (2 agosto 2005, 650 presenze) il gruppo ha iniziato una tournee che ha spaziato anche al di fuori dei confini regionali e nazionali (Slovenia e Croazia) arrivando anche a varie migliaia di persone presenti.

Foto di Claudia Bouvier

Altre informazioni  su www.rewind-live.net

Andrea Forliano




A.N.I.M.A. al Festival Alessandro Cicognini di Francavilla

Domani 26 gennaio ore 21.00, la terza serata (Tra cinema e musica) del Festival Alessandro Cicognini di Francavilla a Mare (Palazzo di Sirena) sarà l’occasione di un focus anche su A.N.I.M.A. di Pino Ammendola e Rosario Montesanti: ospiti della serata, infatti,  Pino Ammendola premiato come miglior interprete del film e Patrick Djivasdella PFM premiato nella sezione canzoni del cinema per Impressioni di settembre, reincisa appositamente per il film, da primavera in uscita nelle sale. Vale la pena segnalare che è anche la prima volta che la PFM concede questo celebre brano al cinema. Una menzione speciale andrà anche alle musiche originali di Alberto Pizzo




Li romani in Russia con Cristicchi alla corte di Osoppo sabato 2 febbraio

Sabato 2 febbraio alle 20.45 al Teatro della Corte di Osoppo (Ud)
CRISTICCHI RACCONTA, CON I VERSI DI
ELIA MARCELLI, L’ORRORE DELLA GUERRA
Il celebre cantautore, prima di salire sul palco del Festival
di San Remo, sarà ospite della stagione di Anà-Thema Teatro con il
suo monologo “Li romani In Russia” per la regia di Alessandro Benvenuti


Prosegue la stagione di Aná-Thema Teatro al Teatro della Corte di Osoppo (Ud), riportando in regione uno dei cantautori più amati, capace con la sua voce di accompagnare gli spettatori dentro le storie che mette in scena.

Sabato 2 febbraio alle 20.45 salirà sul palco di Osoppo (Ud) Simone Cristicchi con “Li Romani In Russia”, tratto dall’omonimo poema in versi di Elia Marcelli, riconosciuto da molti linguisti come una delle opere più rilevanti del Novecento italiano e tra i pochi che riuscì a far ritorno dalla “Campagna di Russia del 1941-43”. Il monologo, per la regia di Alessandro Benvenuti, racconta l’orrore della guerra attraverso la voce di chi l’ha vissuta in prima persona, come in un ideale incontro tra il mondo delle borgate di Pasolini e le opere di Rigoni Stern e Bedeschi.




CIÒ CHE NON CAPIMMO Riflessione sulla Shoah al Teatro San Giovanni Domenica 27 gennaio, alle ore 17.00,

CIÒ CHE NON CAPIMMO
Riflessione sulla Shoah al Teatro San Giovanni
Domenica 27 gennaio, alle ore 17.00, in occasione della Giornata della Memoria in onore delle vittime del nazifascismo, il Teatro San Giovanni ripropone lo spettacolo di apertura della Stagione 2018/19: Ciò che non capimmo, una lettura interpretativa con Sergio Jannitti e Vanessa Bukavec.
Una strana fotografia, fatta da un internato polacco ad Auschwitz a un’ausiliaria nazista suicida, costituisce il fatto storico reale su cui si basa un immaginario incontro dei due personaggi di Ciò che non capimmo.
Il colloquio memoriale è l’espediente che permette all’autore, Fabrizio Stefanini, di ricostruire alcune vicende dello sterminio nei lager, inquadrandole in una cornice umana e storico-critica.
Testo: Fabrizio Stefanini Assistenza tecnica: Claudio Motica Produzione: Petit Soleil
Ingresso a offerta libera.
Per qualsiasi informazione, non esitate a scrivere a: info.teatrosangiovanni@gmail.com, oppure a sergio.jannitti@gamil.com.




HITLER CONTRO PICASSO E GLI ALTRI – L’OSSESSIONE NAZISTA PER L’ARTE esce venerdì 25 gennaio l’album della colonna sonora composta, diretta e orchestrata da Remo Anzovino

SONY MASTERWORKSE NEXO DIGITAL

presentano

REMO ANZOVINO

 HITLER CONTRO PICASSO E GLI ALTRI

L’OSSESSIONE NAZISTA PER L’ARTE

Lancio mondiale della colonna sonora originale venerdì 25 gennaio. 

Il docu-film sarà in onda su Canale 5 il 29 gennaio in seconda serata (h 23.10) dopo il clamoroso successo di critica e pubblico ottenuto al cinema.

 

In occasione del Giorno della Memoria (27 gennaio), Sony Masterworks pubblicherà in tutto il mondo la colonna sonora originale composta, orchestrata e diretta da Remo Anzovino per il celebrato docufilm  con la partecipazione straordinaria di Toni Servillo, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital.

 https://www.youtube.com/watch?v=NkqJNc1WxWM

Una musica che ha colpito come le immagini che ha accompagnato, tanto da convincere il pubblico di tutto il mondo e oggi finalmente disponibile per il puro ascolto.

(credit Dario Furlan)

Remo Anzovino la racconta così:

 Nel suono della storia 

“La pittura non è fatta per decorare gli appartamenti, ma è uno strumento di guerra offensiva e difensiva contro il nemico”. 

Questa frase di Pablo Picasso chiude il film ed è stata per me la chiave per comporre questa partitura: volevo che la musica non si limitasse a decorare le immagini, così potenti da sole, ma suggerisse altro, in modo forte e autonomo, e avesse una vita oltre lo schermo.

Ho cercato di capire cosa fosse per il regime nazista non solo l’arte – oggetto della narrazione – ma anche la musica “degenerata”, del tutto estranea al film. Quello era il vero spazio musicale.

Tra gli artisti più odiati dal regime c’era Dmitrj Šostakovič, uno dei miei compositori prediletti, di cui amo in particolare i quartetti per archi. Ho cercato quindi di ottenere un suono orchestrale ben teso come tesa è la storia che il film rivela: rumori (“All mine”, dove sotto le viole ho posto omoritmicamente un trapano che buca un muro), un violino totalmente scordato e trattato elettronicamente (“Strangling”, per una delle scene più agghiaccianti del film), il moog nel raddoppio di celli e bassi (“All mine”).

E poi un coro di voci bianche nel tema principale (“The innocents”), una nemesi sonora, la metafora della voce degli artisti e delle persone mortificate e eliminate, anche fisicamente, che volevo inchiodasse con la sua purezza gli autori del male assoluto. 

L’arte “degenerata” in realtà era moneta di scambio e spesso è costata la vita a chi la collezionava, di fronte alla folle cupidigia di possesso di Hitler e Goering e all’ossessiva competizione tra loro a chi la depredasse di più. 

E infine l’orchestra in “Macabre waltz” (che alle atmosfere del grandi saloni delle feste unisce una melodia che gronda morte), “Hitler’s will” (ambientata nel bunker dove Hitler ed Eva Braun si tolgono la vita subito dopo essersi uniti in matrimonio), “Miniera” (luogo dove i nazisti nascondevano le opere depredate con un mio personale omaggio al cromatismo wagneriano), “All mine” (una marcia storta in 5/8 per evidenziare la follia della stessa gestualità nazista nelle immagini delle parate militari).

Ed infine il tema d’amore: “Artists live forever”. Quando le opere riemergono grazie a vere e proprie battaglie legali durate decenni e combattute dagli eredi, ecco davanti a noi tutta la bellezza dei capolavori dell’arte. Gli artisti sono eterni perché vivono attraverso le loro opere, schiacciando il male con tutta la loro potenza. 

Remo Anzovino

Sony Music: Alessia Capelletti a.capelletti@capelletti-moja.com e Viola D’Acquarone viola.dacquarone@sonymusic.com

Nexo Digital: Luca Bernini luca@gibilterra.org e Michele Annechini michele@gibilterra.org

Per info generali sui progetti: www.nexosoundtracks.com e www.nexodigital.it

Management M° Remo Anzovino: Luigi Vignando – luigi.vignando@gmail.com

 

HITLER CONTRO PICASSO E GLI ALTRI

Colonna sonora originale

Musica di REMO ANZOVINO

  Tracklist

  1. Flying over evil
  2. All mine
  3. The innocents
  4. Ostinato
  5. Artists live forever
  6. Macabre waltz
  7. Stolen soul
  8. Goering march
  9. Miniera
  10. Choir for the innocents
  11. Hitler versus Picasso and the others
  12. Clarinet excerpt all mine
  13. Obsession
  14. Violin for the innocents
  15. Groove criminal
  16. Artists theme celesta
  17. Round dance of the innocents
  18. Evil landscape
  19. Strangling
  20. Cello for the innocents
  21. Extermination
  22. Rubbles barcarole
  23. Degenerate art
  24. Elegy for the innocents
  25. Hitler’s will
  26. Guitar for the innocents
  27. Artists live forever reprise

Musica composta orchestrata e diretta da REMO ANZOVINO

(P) 2018 Nexo Digital Edizioni

Assistente musicale: Federico Mecozzi

Musicisti:

Remo Anzovino (piano, celesta, glockenspiel, Korg MS 20, programmazione)

Federico Mecozzi (violino, viola, chitarra classica, percussioni, rumori, programmazione)

Anselmo Pelliccioni (violoncello, contrabbasso)

Cristian Bonato (programmazione, percussioni, rumori)

Elena Giri (flauto, ottavino)

Lorenzo Luciani (oboe)

Marco Torsani (clarinetto)

Paolo Biagini (fagotto)

Massimo Mondaini (corno)

Simone Amelli (tromba)

Gianluca Corbelli (trombone, trombone basso)

Piccolo Coro Artemìa

di Torviscosa (Italia)

preparato e diretto da Denis Monte

Coristi:

Alessia Battiston

Francesca Battistutta

Davide Elia Bertolissi

Sofia Bortolussi

Loredana Bucca

Sharon Cappello

Carlotta Carpin

Miriam Chiaruttini

Alice Cleber

Alessia Colautti

Emma Corbatto

Mirella Damiani

Elisa Franco

Mariasole Gagliano

Rebecca Grimaldi

Chiara Macuglia

Selina Mondolo

Syria Mondolo

Arianna Pagarin

Giulia Palmisciano

Anna Pascolat

Marta Pastorutti

Marta Puntin

Sofia Sguazzin

Francesca Sirk

Andrea Taccarelli

Martina Totis

Rebecca Venturini

Registrato e mixato da Cristian Bonato presso Numeri Studio – Coriano (Italia)

Mastering: Giovanni Versari presso La Maestà – Faenza (Italia)

Piccolo Coro Artemìa

registrato da Dario Caroli

presso Auditorium San Zorz – San Giorgio di Nogaro (Italia)

VignaPR srl

 




Friuli-Venezia Giulia – Osservatorio AutoScout24: aumenta l’interesse per le auto usate e il diesel si conferma l’alimentazione preferita. Età media delle vetture di 8,7 anni. La Golf è l’auto più richiesta

Osservatorio di AutoScout24 sul mercato delle auto usate in Friuli – Venezia Giulia

  Nel 2018 aumenta l’interesse in Friuli – Venezia Giulia per le auto usate (+6,5%) e il diesel si conferma l’alimentazione preferita. Cresce l’attenzione per le vetture “green” ma restano ancora una quota limitata. L’età media delle vetture in vendita è di 6,8 anni.

La Golf è l’auto più richiesta in assoluto, mentre tra le ecologiche spicca la Toyota Yaris

    Udine prima provincia per passaggi di proprietà, ma rispetto alla popolazione residente maggiorenne Pordenone è la più dinamica. Trieste la “più cara”, Gorizia la “più economica”

 Milano, 24 gennaio 2019 – Cresce l’interesse in Friuli – Venezia Giulia per il mercato delle auto usate: dopo aver archiviato il 2017 con un incremento del 5,9%, nel 2018 le vendite di auto di “seconda mano” nella regione sono aumentate di un ulteriore +6,5% rispetto allo scorso anno.

Cosa cercano gli acquirenti? Nell’usatoal primo posto in assoluto c’è sempre il diesel (67% delle richieste totali), mentre le auto “green”, nonostante stiano registrando un interesse crescente, al momento rappresentano ancora una quota limitata.

Il prezzo medio delle vetture offerte sul mercato nella regione è pari a € 12.740 – un dato leggermente superiore alla media nazionale – mentre l’età media delle auto in vendita è di 6,8 anni.

Tra le auto più richieste vince su tutte la Volkswagen Golf, mentre tra le green ibride ed elettriche spicca la Toyota Yaris.

Questo il quadro che emerge dall’Osservatorio di AutoScout24 (www.autoscout24.it), il portale di annunci auto e moto, leader in Europa, sul mercato delle auto usate in Friuli – Venezia Giulia nel 2018.

 

Secondo l’elaborazione del Centro Studi di AutoScout24 su base dati ACI, nel I semestre 2018, rispetto allo stesso periodo del 2017, i passaggi di proprietà in Friuli-Venezia Giulia sono infatti aumentati del +6,5%, raggiungendo 65.023 atti. Un dato che posiziona la regione al 16° posto in Italia, ma se si confrontano i dati con la popolazione residente maggiorenne, con 627,7 passaggi netti ogni 10mila abitanti passa all’8° posto.

I passaggi di proprietà, seppur con valori differenti, aumentano in tutte le province, e al primo posto per numerosità troviamo Udine con30.091 (+5,3%), seguito da Pordenone con 17.452 (+8,9%), Trieste con 10.147 (+6,5%) e Gorizia con 7.333 (+5,7%). Rispetto alla popolazione residente maggiorenne, al vertice troviamo Pordenone con 668 passaggi ogni 10.000 abitanti e Udine (665,2), seguite da Gorizia (615,5) e Trieste (499,7).

Cosa cercano gli acquirenti in Friuli – Venezia Giulia? Il diesel resta sempre la prima scelta: secondo i dati interni di AutoScout24, ben il 67% delle richieste totali riguardano vetture diesel, a conferma di come le “limitazioni” alla circolazione per il momento non stiano condizionando gli utenti nella scelta di un’auto usata.

Per quanto riguarda le auto “green”, se da un lato si registra una più alta sensibilità verso i modelli ibridi ed elettrici, dall’altro le richieste rappresentano ancora una quota marginale.

Sul fronte dei modelli più richiesti vince in assoluto la Volkswagen Golf, ma se si prendono in considerazione solo le vetture più ecologiche ibride ed elettriche al primo posto troviamo la Toyota Yaris.

 Cosa accade sul fronte dei prezzi delle auto in offerta sul mercato in Friuli – Venezia Giulia? Nel 2018 il prezzo medio di vendita si attesta a circa 12.740, un dato leggermente superiore alla media nazionale (12.280). Per acquistare una vettura, tra le province “più care” troviamo ai primi posti Trieste,con un prezzo medio di 20.210, e Pordenone con 16.640. Seguono Udine con € 15.260 e Gorizia con 10.000.

 Qual è l’età media delle vetture proposte nella regione nel 2018? E’ di 6,8 anni, un dato inferiore alla media nazionale (8,3 anni) ma che resta comunque un segno evidente che sono tanti i consumatori che pianificano la sostituzione della propria vettura per necessità più che per “sfizio” e voglia di cambiare.

 “L’Osservatorio di AutoScout24 registra un mercato dell’usato vivace e in costante crescita- afferma Tommaso Menegazzo, responsabile del Centro Studi di AutoScout24-. La combinazione di elevata età media delle auto e prezzi medi stabili confermano come l’usato sia sempre più una valida alternativa al nuovo per individui e famiglie. Nonostante stia crescendo la sensibilità verso le auto “green”, contestualmente alle preoccupazioni legate alle limitazioni di traffico e di emissioni di CO2, gli italiani continuano a preferire vetture diesel. È un’apparente contraddizione tipica di un sistema auto sempre più complesso, in cui scegliere l’alimentazione giusta per l’immediato futuro non è semplice ed il fattore prezzo continua a giocare un ruolo importante. Nella scelta dell’auto usata gli italiani continuano a orientarsi su vetture alimentate in modo tradizionale soprattutto per una questione di costi, dato che le “green” sono al momento ancora più care, e scelgono il diesel perché consuma meno e ha una durata maggiore rispetto al benzina. Nel medio-lungo periodo, tuttavia, due fattori sembrano in grado di invertire questa tendenza: gli investimenti in ricerca e sviluppo delle case auto, orientate verso soluzioni di mobilità sostenibile ed accessibile, e i programmi di incentivi all’acquisto di veicoli sempre meno inquinanti da parte dello Stato.”

 

 




Iapodes e noi Domenica 27/01/2019, ore 11 “La donna giapodica tra moda ed identità”

Relatrice dott.ssa Asja Tonc, assistente ricercatrice presso l‘Istituto Archeologico di Zagabria, specializzata nelle comunità protostoriche della costa orientale dell’Adriatico.

Come si vestivano le donne giapodiche e quali ornamenti utilizzavano? Lo scopriremo domenica 27 gennaio (ore 11), durante l’incontro con Asja Tonc, assistente ricercatrice all‘Istituto Archeologico di Zagabria, specializzata nelle comunità protostoriche della costa orientale dell’Adriatico, organizzato nell’ambito della rassegna “Iapodes e noi” nella sala conferenze del Civico Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann” (piazza della Cattedrale 1 e via della Cattedrale 15, a Trieste).

“Gli archeologi oggi sono in grado di ricostruire la cultura materiale degli Iapodes – anticipa Asja Tonc – “grazie agli scavi delle ricche sepolture a inumazione che hanno restituito gli oggetti non deperibili, cioè quelli in metallo, specificatamente in bronzo, appartenenti agli elementi del costume che ricoprivano dalla testa ai piedi i corpi deposti con gli abiti e gli ornamenti personali. Questi numerosi ornamenti per i capelli o le tempie, per il petto o spille per i vestiti (fibule) testimoniano quanto agli Iapodes piacesse decorare il proprio abito. Mostrano inoltre un gusto particolare proprio dello stile specifico e ben riconoscibile per il quale gli Iapodes si distinguono dai loro vicini”.

La partecipazione alle conferenze di approfondimento “IAPODES e noi” è l’occasione di visitare la mostra ospitata al Civico Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann” (ingresso libero – aperta fino al 17 febbraio prossimo), curata dal Museo Archeologico di Zagabria, co-organizzata dal Comune di Trieste e dalla Comunità Croata di Trieste, che illustra – attraverso 133 reperti – la cultura materiale degli Iapodes, abitanti dell’area montana della Croazia e della Bosnia nord-occidentale, tra la fine dell’età del bronzo (fine del X secolo a.C.) e la conquista romana del 35 a.C.

Come si vestivano le donne giapodiche

Le donne si vestivano in modo semplice, probabilmente con una veste campaniforme, e indossavano copricapi realizzati in più varianti: accanto a quelli semplici che con ogni probabilità erano fatti di lana, cuoio o pelle, c’erano anche copricapi sui quali venivano cuciti numerosi bottoncini a calotta bronzei di diverse dimensioni; alcuni portavano appese lungo i bordi delle catenelle bronzee. Altri copricapi erano composti di lamina bronzea cucita su una base di cuoio oppure erano realizzati da catenelle intrecciate.

Uno degli elementi decorativi e funzionali più importanti era la fibula, ossia la spilla usata per chiudere e fermare le diverse parti dell’abito. Si tratta dell’elemento che nei diversi periodi si adattò maggiormente al variare delle mode; circostanza molto importante che permette agli studiosi di datare non solo le singole fibule, ma anche il resto del corredo. Il tipo di fibula più frequente è certamente la fibula di verga bronzea avvolta a doppia spirale (detta “ad occhiali”) con cappio centrale ad otto.

Ricchissime sono le collane con perle in ambra e in pasta vitrea colorata e molto elaborati i pettorali compositi.

La cinture, indossate al girovita, erano composte da bottoncini o placche bronzee cuciti su una base di cuoio e chiuse con una fibbia. sistemata sulla schiena.

Non mancavano armille e sulle gambe, dal ginocchio alle caviglie, alcuni bracciali in bronzo. Molte notizie sull’abito si ricavano pure dalle raffigurazioni in lamina di bronzo, che costituivano pendagli a sé stanti, o facevano parte di cinture o decoravano pettorali: mostrano figurine stilizzate in cui sono sottolineate la forma dell’abito e la ricchezza dei copricapi, vero elemento caratterizzante delle donne del popolo degli Iapodes.




Riprende con una nuova veste sabato 26 gen. il “Mercato dei Tritoni” a Trieste.

Riprendono anche nel 2019 gli appuntamenti con il “Mercato dei Tritoni”, il Mercato del piccolo antiquariato, modernariato, collezionismo e artigianato artistico a cura dell’Associazione Culturale Cose di Vecchie Case che si svolgono in Piazza Vittorio Veneto in co-organizzazione con il Comune di Trieste: una selezionatissima vetrina dedicata ad antiquariato, modernariato, dischi, modellini, fumetti  e creazioni artigianali e hobbistiche con espositori da tutta la regione. La prima uscita dell’anno del “Mercato dei Tritoni” si svolgerà sabato 26 gennaio dalle ore 8 alle ore 17 in Piazza Vittorio Veneto con ingresso libero.

Sarà presente una cinquantina di espositori, particolarmente selezionati. In considerazione della collocazione centrale e vicina allo storico palazzo delle Poste e ad attività commerciali stanziali, il “Mercato dei Tritoni” si ripresenta nel 2019 con una nuove veste, abbellito e con un alto contenuto in termini qualitativi.

Grande spazio verrà riservato soprattutto al piccolo antiquariato, al modernariato e al piccolo collezionismo, con vinili d’epoca, fumetti, miniature, modellini e altre “memorabilia” che faranno certamente la gioia degli appassionati.

Gli eleganti gazebi (strutture ombreggianti di 3 metri per 3), esporranno anche prodotti dell’artigianato, dell’hobbistica e del fai da te con particolare riguardo ai temi stagionali, in questo caso invernali.

Tra i prodotti dell’artigianato artistico e hobbistico proposti spiccano creazioni in legno, vetro e ceramica. E poi piatti decorati, quadri composti da fiori secchi, pietre colorate a guisa di animali, oggettistica in vetro finemente lavorata, tomboli (ricami e merletti antichi), uncinetto, monili in pietra e rame, vetri di Murano, saponi artistici, targhe in legno dipinte a mano, dipinti su seta. E ancora artigianato artistico ed eccezionali prodotti di bigiotteria, composizioni in perline, conchiglie, decoupage, country e patchwork rigorosamente “hand made”.

A conferire ulteriore interesse al mercatino è la costante presenza di espositori provenienti dall’intera regione in grado di conferire una particolare varietà rispetto all’usuale proposta. E tra gli artigiani, rigorosamente hobbisti, spicca soprattutto la presenza di giovani, sempre più interessati ad intraprendere un’attività che può portare a grandi soddisfazioni, anche lavorative.

Attiva dal 1998 in tutta la regione, l’associazione, che vanta attualmente oltre 350 iscritti, grazie alla ormai quasi ventennale esperienza nel settore organizza eventi con oltre 100 espositori privati tra collezionisti, hobbisti, artisti e artigiani in collaborazione con le amministrazioni comunali di Trieste, Duino-Aurisina, Muggia, Grado, Monfalcone, Palmanova, Gradisca d’Isonzo, Ronchi dei Legionari e Bordano e vanta altre esperienze organizzative nel campo degli eventi musicali e per i bambini.

L’ iniziativa intende diventare un appuntamento fisso che possa attrarre con regolarità la cittadinanza e i sempre più numerosi turisti in arrivo in città.

Le prossima uscita del mercatino di piazza Vittorio Veneto (battezzato “Mercato dei Tritoni” per la presenza dell’attigua omonima fontana), sempre dalle 8 alle 17, si terrà il 23 febbraio 2019 (tempo permettendo: in caso di forte pioggia o vento verrà infatti annullata).

Per informazioni, Associazione culturale “Cose di Vecchie Case”, tel.  3477184336

Facebook: Associazione-Culturale-Cose-di-Vecchie-Case-Trieste

Andrea Forliano




La ricerca dell’identità al tempo del selfie

ArtSpace e Trieste Contemporanea sono lieti di invitarvi allo Studio Tommaseo sabato 26 gennaio 2019, all’inaugurazione della seconda mostra del progetto LA RICERCA DELL’IDENTITÀ (AL TEMPO DEL SELFIE), curato da Gabriella Cardazzo e Giuliana Carbi Jesurun.
La mostra resterà aperta fino al 7 febbraio.


Programma:

SABATO 26 GENNAIO 2019
ore 18 inaugurazione della mostra degli artisti: Małgorzata Dmitruk, Diego Esposito, Erick Deroost e Katja Fleig, Laure Keyrouz, Sonia Squillaci, Gian Carlo Venuto.
ore 19 performance di Laure Keyrouz.
ore 19.30 dialogo con gli artisti e film di Erick Deroost e Katja Fleig.