Presentata a San Daniele da We Like Bike la rete degli apparati per la ricarica elettrica delle e-Bike sostenuta da PrimaCassa

We Like Bike sempre più protagonista nel cicloturismo, ieri sera la presentazione della rete degli impianti e degli apparati per la ricarica elettrica delle bici a pdalata assistita

San Daniele, 25 settembre 2019 -Poco dopo la presentazione del progetto We Like Bike lo sponsor PrimaCassa aveva annunciato che avrebbe sostenuto la realizzazione di impianti di ricarica per e-Bike lungo i percorsi realizzati e promossi nel comprensorio collinare che accompagna il medio corso del Tagliamento, prevedendo l’installazione di venti “colonnine” (numero che si sta già ampliando).

E si è svolta proprio ieri 24 settembre a San Daniele la presentazione  della rete degli impianti e degli apparati per la ricarica elettrica delle e-Bike. Tale importante dotazione strutturale coincide con la fase di sperimentazione dell’impiego di una flotta di e-Bike della quale, in questi mesi, si è dotata We Like Bike per completare la gamma dei servizi sui percorsi e animare eventi specifici nei diversi centri.

Presenti all’evento i dirigenti dell’istituto di credito cooperativo PrimaCassa, di Repower (che si è occupata dell’installazione degli impianti di ricarica) e rappresentati della Comunità Collinare e delle amministrazioni del territorio.

Durante l’incontro sono state anche consegnate ai titolari degli esercizi che hanno aderito all’iniziativa le tabelle identificative da installare presso le loro attività; si è colta così l’occasione per ringraziare tutti gli operatori che hanno animato questo ulteriore sviluppo di We Like Bike e della ricettività turistica del territorio.

 

We Like Bike

  via Roma, 6 |  33038 San Daniele de Friuli (Udine)
  t. +39 331 2996069 | www.welikebike.it  |   f   WeLikeBike |  ig   WeLikeBike

 

 




CALCIO: REGIONALI IN CERCA DI RIVINCITA

Dopo la superlativa prima giornata del campionato con l’esordio vincente di tutte e 3 le squadre della nostra regione, dopo un mese e 4 gare di A e B e 5 di C è già tempo di campanelli d’allarme nel calcio regionale.

In serie A l’Udinese trova la terza sconfitta di fila, la seconda in casa, nel match salvezza contro il Brescia deciso dalle rete di Romulo al 57’. Brutta prestazione per gli uomini di Tudor fermi a quota 3 in classifica e attesi ora dalla trasferta di Verona, fischio d’inizio oggi alle 19 e dalla gara di domenica 29 settembre alle 15 in casa contro il Bologna. Due sfide importanti per i friulani che devono provare ad allungare in classifica allontanandosi dai bassifondi.

6 punti il bottino del Pordenone che in questo avvio di campionato ha sfruttato al meglio il fattore casa, 3 a 0 nella prima giornata contro il Frosinone e 1 a 0 contro lo Spezia sotto l’arco del Friuli, ma all’attivo anche due sconfitte fuori casa, 4 a 2 a Pescare e 2 a 1 nell’ultimo turno a Livorno. Per gli uomini di Tesser si tratta comunque di un buon inizio visto la prima esperienza in B ma la sfida del quinto turno di questa sera alle 21 contro la potenza Benevento, al Friuli di Udine e la trasferta di Verona di domenica 29 settembre contro il Chievo non sono le sfide più agevoli da affrontare.

Solo 4 punti in saccoccia per la deludente Triestina, partita per fare un campionato di vertice in un bellissimo girone B della serie C, ma impelagata nella parte più bassa della classifica. Questo il percorso per gli alabardati: 3 punti nella prima gara casalinga contro il Gubbio, 2 a 1, pareggio per 0 a 0 nella trasferta contro la Sambenettese e poi 3 sconfitte di fila. 1 a 3 in casa contro il Piacenza, 3 a 2 a Cesena e stesso risultato a Verona contro la non imbattibile Virtus Verona. 9 gol subiti in 3 giornate che hanno fatto decidere alla dirigenza triestina di esonerare Pavanel per dare uno scossone all’ambiente in vista della gara casalinga di mercoledì contro l’ArzignanoCampo e della trasferta domenicale di Pesaro. In queste ore è in corso la scelta del nuovo tecnico che avrà il compito di raddrizzare una stagione partita decisamente male.

Rudi Buset

rudibuset@live.it

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PORDENONELEGGE NUMERO 20, SOLD OUT NELLA CITTÀ DELLE LETTERE E DEI LETTORI PER I 366 APPUNTAMENTI IN CARTELLONE

PORDENONE – “Grazie” è stata la parola chiave della 20^ edizione di pordenonelegge. Il ringraziamento degli autori ospiti, del pubblico, delle scuole e degli insegnanti che hanno fatto della Festa del Libro 2019 un indimenticabile “sold out” per presenze, entusiasmo, emozione. Lo hanno spiegato, nell’incontro stampa del primo bilancio, a poche ore dalla conclusione del festival, il presidente di Fondazione Pordenonelegge Giovanni Pavan e il direttore Michela Zin, con i tre curatori del festival: Gian Mario Villalta (direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet. Nella città delle lettere e dei lettori è stato nuovo record di presenze – certamente oltre i 130mila dell’edizione 2018 – per i 366 appuntamenti in cartellone dal 18 al 22 settembre. Si sono incrociati l’anima pop del festival, i grandi dialoghi letterari, l’attualita’, le voci del pensiero: oltre 650 protagonisti festeggiati nei 5 giorni della kermesse da un pubblico che ha reso memorabile questa edizione, e si è ancora una volta superato per attenzione e competenza nella scelta dei propri percorsi all’ìnterno di un cartellone oceanico. Sono stati oltre 12mila gli studenti coinvolti negli eventi di pordenonelegge junior, oltre 100 le voci poetiche del “festival nel festival”, 65 le anteprime e ben 53 le conferenze stampa in soli 5 giorni. Sono 26, alte 2 metri, le lettere dell’alfabetiere progettato per addobbare la citta’: in attesa che si adottino le ultime 4, l’alfabetiere sarà adesso posizionato a Parco Cimolai.

La 20^ edizione ha consolidato la consapevolezza della “legacy”, la grande eredità del festival: è opinione concorde (9 autori su 10, il 93%) che pordenonelegge abbia considerevolmente contribuito a far conoscere la citta’ di Pordenone. Lo ha confermato l’indagine “I tuoi vent’anni di pordenonelegge”, promossa da Fondazione Pordenonelegge per la direzione scientifica del professore della Bocconi Guido Guerzoni, attraverso oltre 5500 interviste. «Si chiude così il cerchio – afferma il presidente Giovanni Pavan –  Pordenonelegge nasceva nel 2000 per volontà della Camera di Commercio, che voleva attirare l’attenzione sul territorio per esprimerne le potenzialità turistiche e culturali. Oggi è stato certificato che l’attività culturale ha realmente caratterizzato il contesto sociale ed economico del territorio ed esercitato un’influenza duratura sulle opinioni, le percezioni, le decisioni di tanti stakeholder della Festa del Libro. Un ringraziamento speciale va al Prefetto e al Questore di Pordenone, alle forze dell’ordine che hanno garantito la sicurezza e la tranquillità nello svolgimento della manifestazione. E ringraziamo tutti gli artefici della macchina organizzativa, dagli “Angeli” volontari a chi segue le vendite dei libri: la loro efficienza ha garantito l’ottimale fruizione degli eventi».

«A pordenonelegge – ha sottolineato Gian Mario Villalta – scrittori, poeti, editori e saggisti si danno appuntamento perché trovano una speciale atmosfera, una città coinvolta capillarmente, scelte di programma diversificate e capaci di valorizzare le proposte “pop” – da Pippo Baudo a Francesco Guccini – come le eccellenze di preziose nicchie culturali del nostro tempo, ne è esempio il grande poeta ungherese Imre Oravecz, straordinariamente apprezzato. Ottimo bilancio per gli incontri legati alla scienza e all’economia, così come per il percorso fra storia e attualità sul filo rosso del tema europeo: segno di una volontà estesa di ritrovare i valori fondanti della res pubblica nazionale e della Ue». Il direttore di Fondazione Pordenonelegge Michela Zin ha esteso il ringraziamento a tutti i media, del territorio e nazionali, che hanno dato voce e altissima visibilità alla 20^ edizione della manifestazione. Sono state ben 15 le dirette diffuse dalle RAI sui canali della sede FVG e delle reti nazionali: un contributo notevole che ha permesso di seguire in tempo reale eventi e protagonisti del festival.

pordenonelegge 2019 non finisce qui: la novità è l’avvio di una “radio web” della Festa del Libro che permettera’ di riascoltare circa 350 appuntamenti registrati in questi giorni direttamente sul sito di pordenonelegge, ma anche tramite una apposta app. E in vista del 2020 la Fondazione Pordenonelegge si prepara a siglare un accordo biennale con il Salone del Libro di Torino, presente questi giorni al festival con il direttore Nicola Lagioia e il presidente Silvio Viale, e a potenziare la fitta rete di partnership con eventi e realta’ culturali, come il Comune di Senigallia e il suo festival “Ventimila righe sotto i mari”. Nelle prossime settimane sono anche in vista due festival realizzati con la collaborazione artistica della Fondazione Pordenonelegge: GEOgrafie Festival a Monfalcone (2/6 ottobre) e Scrivere per Amore a Verona (16/19 ottobre).




PERCOTO CANTA verso la finalissima, 16 concorrenti sul palco delTeatro Nuovo Giovanni da Udine

Fervono i preparativi per la finalissima di Percoto Canta, concorso canoro di livello nazionale giunto alla 32° edizione, che vedrà il suo atto finale il prossimo sabato 28 settembre, per la prima volta nella prestigiosa venue del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, con inizio alle 21.00. I biglietti per la serata (prezzo di 10 Euro) sono ancora in vendita e lo saranno anche alle biglietterie del teatro da martedì 24 e fino a sabato 28 settembre (orario 17.00/19.00). Tutte le info e i punti autorizzati su www.percotocanta.it o scrivendo a info@percotocanta.it.

Nata nel 1988 dall’idea di un gruppo di amici, Percoto Canta ha valorizzato, edizione dopo edizione, centinaia di talenti provenienti da tutta la penisola. Per alcuni di loro il sogno si è avverato, come ad esempio per la meravigliosa Lodovica Comello, ora star internazionale, o la giovane Shari Noioso, già finalista del programma “Tu si que Vales” e scelta da Il Volo per prendere parte al loro tour italiano. A sfidarsi sul palco del Teatrone nell’ultimo atto del concorso saranno i 16 concorrenti che hanno strappato il pass della finale durante la fase delle selezioni, tenutesi a maggio alla Casa della Musica di Cervignano del Friuli. Per la categoria cantautori/Brani Inediti troviamo Caraccio Elisa (Mai mai mai), Copetti Federica (Lady B), Quadrelli Andrea Parsifal (Come una lucciola), Sicilia Marco (Quale incantesimo), Vertucci Dennis (Scatoloni). Per la categoria Senior saranno Avveduto Thomas (Pianeti), Blaskovic Beatrice (Jealous), Bolzonello Elisabetta (Voglio andare fino in fondo), Crnec Matjia (Solo per te), Disha Ani (Nutbush city limits), Santin Francesca (Io che amo solo te). Infine, per la categoria Junior saliranno sul palco Cicuttini Serena (Le tasche piene di sassi), Gerometta Rosa (Almost in never enough), Mendiola Rebecca (Un giorno in più), Piovan Rebecca (Forte nell’anima) e Piras Marta (Son of a Preacher Man). Tutte le esibizioni dei concorrenti vedranno l’accompagnamento dell’orchestra diretta dal M° Nevio Lestuzzi, arricchita per l’occasione anche dalla sezione archi dell’orchestra I Filarmonici Friulani. Il compito di eleggere le migliori voci della finale spetterà poi a una giuria di qualità di assoluto livello, composta dall’artista internazionale, musicista, cantante e flautista Tinkara Kovač, dalla cantante e vocal coach Paola Folli, dal cantautore, attore e volto televisivo Giò Di Tonno e dall’icona del rock italiano, front man e leader dei mitici Timoria, Omar Pedrini. Una giuria di qualità di grandi nomi, che vanno ad aggiungersi a quelli delle edizioni passate, dove troviamo Lodovica Comello, Bungaro, Rossana Casale, Silvia Mezzanotte, Peppe Vessicchio, Remo Anzovino, Paola Folli, Simona Molinari, Adriano Pennino, L’Aura, Luca Pitteri e Marcello Balestra, tra gli altri. I quattro giurati non si limiteranno a eleggere i vincitori ma eseguiranno, anche loro con l’accompagnamento dell’orchestra, un brano per ciascuno sul palco. La serata finale di Percoto Canta sarà presentata dalla giornalista di Udinews TV Giorgia Bortolossi, per la regia di Luca Ferri (Anathema Teatro). Percoto Canta e i suoi volontari hanno da sempre lavorato per diffondere la cultura della buona musica e, fedeli a questo approccio, saranno anche i premi per i vincitori, a cui andranno borse di studio per un valore di 3.500 Euro. La 32° edizione di Percoto Canta aspetta ora le sue voci!

 




Esplorare la tradizione: torna il Festival Cristofori

Dal 21 al 29 Settembre si terrà a Padova la II Edizione del Festival dedicato all’inventore del pianoforte.

Al genio inventivo di Bartolomeo Cristofori, il padovano inventore del pianoforte, è dedicato il Festival Pianistico Internazionale, grande festa della musica gli ultimi dieci giorni di settembre. Il Festival è organizzato dall’Associazione Bartolomeo Cristofori–Amici del Conservatorio e ha portato a Padova alcuni dei più grandi nomi del concertismo internazionale. Anche per la sua seconda edizione il Festival Cristofori rinnova la sua sfida: dal 21 al 29 settembre, Padova diventerà di nuovo il palcoscenico di un grande Festival Pianistico Internazionale.

Il Festival 2019: Creare la Tradizione

Dal 21 al 29 settembre 2019, nove giorni, dieci appuntamenti, tra concerti, conferenze, cene e convegni. Protagonista il pianoforte e la città di Padova, nelle sue più belle sale e palazzi. Tutti i concerti saranno percorsi da un tema comune: “Creare la Tradizione”, un grande omaggio alla musica di Mozart, Haydn, Beethoven e Schubert e prima ancora Bach e Palestrina, riletta dagli araldi di un’estetica Romantica, quali Liszt, Franck, Grieg, fino al Modernismo di Prokofiev. A popolare la rassegna alcuni dei più interessanti pianisti di oggi: Francesco Piemontesi inaugurerà il Festival il 21 settembre con un programma dedicato a Bach riletto da Busoni e Kempf e alla musica di Schubert. Il giorno dopo Martina Filjak, vincitrice del Cleveland nel 2009, in un programma che interroga sacro e antico tra Rameau, Palestrina e Donizetti nelle letture di Franz Liszt e nelle ampie architetture di Cesar Franck. Costantino Mastroprimiano dedicherà il suo concerto di venedì 27 su strumenti storici alla nascita di una tradizione da Haydn a Hummel tramite Beethoven, mostrando le diversità di colore tra una copia Stein del 1771 e una copia Dulcken del 1815. A chiudere il Festival domenica 29 settembre i due pianoforti di Lukas Geniušas e Anna Geniushene, marito e moglie tra i più accreditati giovani pianisti sul panorama internazionale, con Mozart riletto da Grieg, Schubert riletto da Prokofiev, Schumann e Saint-Saëns nello sguardo di Debussy, Paganini secondo Lutoslawski e una prima esecuzione italiana di Desyatnikov. Da quest’anno fa la sua comparsa anche il pianoforte jazz con il Marcello Tonolo Trio sabato 28 settembre e il duo pianistico Alderighi-Trick il 24. Come sempre spazio viene riservato alle nuove generazioni, con i due concerti in Sala Carmeli dedicati ai migliori studenti del Conservatorio Pollini 24 e 26. Novità della II Edizione è anche il Convegno dedicato al Turismo Musicale (in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova e il CUOA) e la serata gastronomica musicale “A cena con Bartolomeo Cristofori” al Caffè Pedrocchi.

Tutte le informazioni su: cristoforipianofestival.it

info@cristoforipianofestival.it




Domani, 14 set.alle 11 a Villa Manin di Passariano (Ud) LUNGO CIRCUITO: INAUGURA LA MOSTRA CHE RACCONTA I 50 ANNI DELL’ERTfvg

Il progetto, ideato e curato da Roberto Canziani, comprende una mostra, un volume-catalogo e una serata evento per raccontare un territorio teatrale e consolidare un legame di fiducia e stima con gli spettatori

Non poteva chiamarsi che Lungo circuito il progetto, ideato e curato da Roberto Canziani, per sottolineare la duratura presenza dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, che proprio quest’anno festeggia i 50 anni di vita.

L’intero programma di iniziative, realizzate da Ert, Regione FVG ed ERPAC-Ente Regionale per il Patrimonio Culturale, con il sostegno della Fondazione Friuli e il contributo di CrediFriuli, si aprirà con una mostra che sarà inaugurata domani, sabato 14 settembre, alle 11 nella Barchessa di Levante di Villa Manin di Passariano di Codroipo (UD).

Ambientata in un paesaggio teatrale realizzato dallo scenografo Andrea Stanisci e ispirato all’opera dell’artista Stefano Mancini, la mostra, accompagnata da un prezioso catalogo di oltre 200 pagine, è suddivisa in otto sezioni: dalla missione dell’Ert a un viaggio fotografico nelle sale attualmente gestite, fino all’Archivio Rodolfo Castiglione, che raccoglie la documentazione dell’Ert ed è dedicato a colui che, per lungo tempo, ne è stato presidente e direttore. Ci saranno anche una vera e propria cascata di immagini per ripercorrere tutte le stagioni che hanno visto i grandi nomi del teatro italiano calcare i palcoscenici delle tante sale regionali e si potranno ammirare anche un teatrino in miniatura, una serie di immagini friulane di Italo Zannier e 11 maschere di Commedia dell’Arte, creazioni originali di Amleto e Donato Sartori e della loro Bottega.

La mostra Lungo circuito è inserita all’interno del programma de Nel giardino del Doge Manin, manifestazione florovivaistica che da tre anni “mette le radici” nel parco storico più grande della regione. Sempre domani, sabato 14 settembre alle 11, dopo l’inaugurazione della manifestazione, una performance della compagnia di danza Arearea accompagnerà il pubblico fino agli spazi espositivi della Barchessa di Levante per una visita guidata alla mostra condotta dal curatore Roberto Canziani. Alle 15, invece, all’ingresso della mostra, l’attore e regista Massimo Somaglino presenterà Dafne, Mirra, metamorfosi per radici, una lettura ispirata a due miti tratti dal poema di Ovidio.

    Per festeggiare l’importante traguardo dei 50 anni dell’Ert, sabato 28 settembre alle 21 al Teatro Palamostre di Udine, inoltre, è in programma anche una grande serata evento il cui coordinamento e la cui regia sono stati affidati a Giuliano Bonanni. Spettatori e artisti, insieme a tutti coloro che in questi decenni hanno fatto crescere l’Ert e ne hanno modellato la fisionomia, si ritroveranno al teatro udinese per una festa di compleanno aperta a tutti (prenotazioni entro il 27 settembre ai numeri 0432 224211/88).

    L’esposizione Lungo circuito sarà visitabile con ingresso libero fino al 13 ottobre: dal martedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00, il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 19.00 (lunedì chiuso). INFO: www.ertfvg.it, info@ertfvg.it o 0432 224211.

E. L.




PORDENONELEGGE 2019, 15 grandi dirette del festival con i programmi cult RAI

PORDENONE – La 20^ edizione di pordenonelegge raccontata dai programmi cult radio Rai del nostro tempo, da Fahrenheit a Radio Anch’io, da Zapping a Hollywood Party e Sciarada: un

Loredana Lipperini

percorso di incontri che attraverserà quest’anno il festival da mercoledì 18 a domenica 22 settembre, nell’ambito di una speciale media partnership della Rai e in particolare delle sue testate e reti Radio1, Radio3, Rai Radio Kids, TGR e la sede Rai Friuli Venezia Giulia. Sarà il Convento di San Francesco il “quartier generale” delle dirette dei programmi dal festival, e a pordenonelegge faranno tappa alcune delle voci piu’ note e amate della radio del nostro tempo: da Giancarlo Loquenzi a Nicole Ramadori, da Marino Sinibaldi a Loredana Lipperini, Enrico Magrelli, Dario Zonta, Bruno Ruffolo, Anna Longo, Armando Traverso, Gioia Meloni.

Anna Longo,

Ogni diretta, con molti protagonisti del festival, sarà aperta alla partecipazione del pubblico fino ad esaurimento dei posti disponibili. Tutti potranno quindi assistere alle interviste e alle conversazioni con gli autori ospiti a pordenonelegge 2019 (info e programma sul sito www.pordenononelegge.it), così come tutti potranno quotidianamente assistere, da casa o dal festival, alle tante dirette della redazione giornalistica TgR: con impegno quotidiano pordenonelegge sarà raccontato la nelle edizioni dei Tg e dei Giornali radio attraverso le corrispondenze dei giornalisti Giampaolo Mauro, Nada Cok e Natascia Gargano, che proporranno servizi e collegamenti in diretta. E ci saranno anche le redazioni dei Tg nazionali, La F e centinaia di giornalisti accreditati per la grande festa di pordenonelegge 2019.

Mercoledì 18 e giovedì 19 settembre, dalle 11 alle 12 nel Convento di San Francesco, si parte con Rai Radio Kids e uno Speciale Big Bang Live che vedrà protagonista Armando Traverso e i suoi pupazzi in uno show speciale dal vivo con le musiche, i racconti, le barzellette della radio Rai per i più piccoli. Al centro, come sempre, l’interazione con i bambini che potranno intervenire nello spettacolo, raccontare le storie tratte dai loro libri preferiti e soprattutto aiutare Armando e i pupazzi a fare la radio… perché lo show sarà mandato in onda su Rai Radio Kids!

Enrico Magrelli e Dario Zonta

Sempre da mercoledì 18 settembre, e fino a venerdì 20, torna a pordenonelegge Hollywood Party in diretta, con Enrico Magrelli e Dario Zonta per esplorare tutti gli incroci fra cinema e letteratura, insieme a grandi protagonisti del festival. Appuntamento dalle 19 per vivere, ogni sera, cinquanta minuti insieme a registi, attori, scrittori e sceneggiatori ai microfoni di Hollywood Party per raccontare la loro dimensione fra cinema e letteratura.

Mercoledì prenderà il via anche lo Speciale pordenonelegge di Radio1 Rai a diffusione regionale, che seguirà il festival con molte dirette fino a sabato 21 settembre: appuntamento da mercoledì a venerdì alle 14 e nelle mattinate di venerdì (dalle 11.18) e sabato (dalle

Gioia Meloni

11.30) con le dirette condotte da Gioia Meloni, capostruttura per i programmi in lingua italiana della sede Rai Fvg, e dei programmisti registi Daniela Picoi e Gigi Zannini. Il pubblico potrà partecipare, ascoltando dal vivo le interviste agli autori e vivendo così anche il “dietro le quinte” di una diretta radiofonica.

Venerdì 20 settembre i riflettori si sposteranno su 3 programmi fra i più noti della radio italiana e di Rai Radio1: alle 7.35, innanzitutto, ecco Radio Anch’io live da pordenonelegge: la giornalista Nicole Ramadori ci proietterà a tu per tu con l’attualità del giorno, commentata da autori, saggisti, politologi ospiti del festival. Radio Anch’io entra nel festival per declinare le questioni calde della politica e dell’economia, della vita sociale e culturale nazionale. È’ uno dei format più amati e longevi della radio italiana, così come lo è Zapping che, sempre dal Convento di San Francesco, andrà in onda venerdì 20 settembre dalle 19.30, condotto da Giancarlo Loquenzi, come sempre puntato sull’attualità e il commento ai fatti del giorno. E da venerdì 20 a domenica 22 settembre, dalle 15 spazio al programma più amato dai lettori, Fahrenheit Rai Radio3: Marino Sinibaldi e Loredana Lipperini ci accompagneranno in tre pomeriggi fatto di storie e di incontri, dove trovano posto le parole degli scrittori e dei poeti, le scelte dei lettori, degli editori e dei gruppi di lettura. Il luogo dove si ritrovano gli amanti della letteratura, dalla tradizione dei classici alla narrativa contemporanea.

Sabato, infine, dalle 12.30 alle 13.30 ecco Sciarada, il rotocalco

Bruno Ruffolo

settimanale di spettacolo di Rai Radio1, condotto da Bruno Ruffolo e Anna Longo, per l’occasione in presa diretta da pordenonelegge.

 

 

Pordenononelegge 2019, a cura di Gian Mario Villalta (Direttore artistico), Alberto Garlini e Valentina Gasparet, è promosso dalla Fondazione Pordenonelegge. Dettagli e programma su www.pordenonelegge.it

C.L.




Ci ha lasciato Graziano Fantini, l’artefice della rinascita della Cividale-Castelmonte

Graziano Fantini – NSU Prinz 1000 Tts (Credits Dario Furlan)

Cividale, 8 settembre 2019 – Se n’è andato questa notte a 88 anni Graziano Fantini, persona molto nota nel cividalese non solo per aver gestito nella cittadina ducale per parecchi anni l’officina meccanica di Viale Trieste con l’annessa pompa di benzina ma anche per essere stato uno dei principali artefici del ritorno della Cividale-Castelmonte, la cronoscalata automobilistica che dal 1985 ha ripreso vita grazie anche all’impegno ed alla perseveranza di Graziano Fantini.

Fantini, insieme ad un manipolo di appassionati della Scuderia Red White (della quale è anche stato Presidente per molti anni), ha infatti riportato in auge la cronoscalata che dagli inizi degli anni ’60 – esattamente dal 1959 – veniva disputata lungo la strada che conduceva al Santuario mariano di Castelmonte (quando il tracciato non era ancora asfaltato) e che ha visto cimentarsi piloti e macchine di quegli anni fino al 1967, anno dell’ultima edizione prima dell’oblio. Dal 1985 la cronoscalata si è quindi disputata nuovamente, anche se con il percorso ridotto nel chilometraggio, la partenza era infatti fissata nei pressi dell’allora Bar da Vittorio (nella zona dove ora viene allestita una chicane artificiale per rallentare le vetture al termine della discesa di circa metà percorso), per ritornare un paio di anni dopo al tracciato originario con partenza da Carraria ed arrivo nei pressi del Santuario.

(Credits Dario Furlan)

Persona sensibile e di animo generoso, Graziano Fantini, oltre che impegnato nell’organizzazione della gara -nelle settimane precedenti la competizione lo si poteva trovare lungo il percorso a sfalciare i prati adiacenti la strada ed a predisporre le zone di sicurezza per il pubblico – era anche pilota di vetture storiche e proprio la Cividale-Castelmonte era la sua cronoscalata preferita, per moltissimi anni vi ha partecipato con la sua inseparabile NSU Prinz 1000 Tts dall’inconfondibile livrea rosso-bianco-blu, fino al recente abbandono delle competizioni – suo malgrado – per raggiunti limiti di età (limiti imposti dalla federazione, ndr).

(Credits Dario Furlan)

(Credits Dario Furlan)

Lo vogliamo ricordare su queste pagine con alcune foto che lo ritraggono impegnato alla guida della NSU Prinz, nonostante tutto alla fine meno pericolosa del banale infortunio domestico le cui conseguenze lo hanno portato lassù, da qualche parte, a solcare strade che non hanno limiti per la sua età.

Le esequie verranno celebrate nel Duomo di Cividale giovedì 12 settembre alle ore 15:30.

Dario Furlan




Il flauto di Nikola Aleksic sabato 7 a Mariano del Friuli (GO)

In bilico fra Serbia e Italia è il nuovo appuntamento internazionale nel programma del Festival di musica e territorio Nei Suoni dei Luoghi. Saranno il virtuoso flautista serbo Nikola Aleksić e il pianista friulano di chiara fama Matteo Andri i protagonisti del concerto in programma sabato 7 settembre nella Chiesa di San Gottardo di Mariano del Friuli, in provincia di Gorizia, con inizio alle 21.00. Il concerto, a ingresso libero, è organizzato in collaborazione l’Accademia delle Arti dell’Università di Novi Sad e si inserisce nel calendario della 21 ͣ edizione di Nei Suoni dei Luoghi, organizzato da Associazione Progetto Musica, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e con il sostegno di Credito Cooperativo del Friuli Venezia Giulia. Per consultare il calendario completo di Nei Suoni dei Luoghi visitare il sito www.neisuonideiluoghi.it .

Bartók e Piazzolla sono i compositori di questo programma più noti al grande pubblico, di cui verranno eseguiti brani rappresentativi tra atmosfere rumene e argentine. Accanto a loro altri nomi, meno noti ma certo meritevoli di essere conosciuti. Ci sono i francesi Ferroud, con tre brillanti pezzi per flauto solo, e Borne, importante non solo per la sua fantastica rilettura di Carmen ma anche per essere stato un vero designer dello strumento flauto. C’è l’israeliana Shulamit Ran, seconda donna al mondo a vincere il Pulitzer per la musica, il cui stile compositivo nominato New Complexity si muove tra atonalità, microtonalità e complessità ritmiche. Infine c’è Böhm, il Paganini del flauto, anch’egli compositore e inventore, per un ritorno nelle atmosfere romantiche di fine Ottocento.

Eretta nel 1756, la Chiesa di San Gottardo sostituì la vecchia parrocchiale della Santissima Trinità posta fuori dal paese. Il titolo fu poi trasferito nella chiesa della Centa, distrutta alla fine del XV sec. in un’incursione turca e riedificata all’inizio del ‘500. Quella attuale, innalzata di fronte alla chiesa ‘500esca, conserva una pala del pittore ottocentesco Giuseppe Tominz, rinomato ritrattista dell’area goriziano-triestina, che ebbe successo anche a Roma dove entrò in contatto con i celebri artisti dell’epoca.

Programma

B. Bartók Danze Rumene per flauto e pianoforte

P. O. Ferroud Tre pezzi per flauto solo

F. Borne Carmen Fantasy per flauto e pianoforte

A. Piazzolla Tango Etude n°3 per flauto solo

S. Ran East Wind per flauto solo

T. Böhm Grand Polonaise per flauto e pianoforte Op. 16




TEATRO GIOVANNI DA UDINE, PARTE LA CAMPAGNA ABBONAMENTI

Udine, 5 settembre 2019 – Campagna abbonamenti al via per la ventitreesima stagione di Prosa, Musica e Danza del Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Gli sportelli di via Trento 4 si riapriranno infatti lunedì 9 settembre 2019 con la fase delle conferme (fino al 21 settembre), in cui gli abbonati alla stagione 2018/2019 potranno replicare tipo e formula di sottoscrizione eventualmente cambiando posto, settore e turno. Per le variazioni di abbonamento ci sarà invece a disposizione il 24 settembre, mentre dal 26 settembre la biglietteria sarà aperta per i nuovi abbonati.

Fra le novità da segnalare, la possibilità di abbonarsi alle Lezioni di Storia (Romanzi nel tempo, sette incontri la domenica mattina) e alla rassegna Tempi Unici (per 5 degli 8 spettacoli in calendario), di costruirsi un proprio abbonamento personalizzato e di usufruire di spettacoli anche in fascia oraria preserale (inizio ore 19.30). 48 le proposte complessive in cartellone fra Prosa, Musica, Danza e Lezioni di Storia.

L’inaugurazione della nuova stagione è attesa per sabato 19 ottobre con il debutto della Oslo Philharmonic diretta da Vasily Petrenko. Tantissimii nomi prestigiosi proposti dal direttore artistico Marco Feruglio, fra i quali i direttori Zubin Mehta, Sir John Eliot Gardiner, Gustavo Dudamel, Daniel HardingRobert Trevino e i solisti Mikhail Pletnev, Leif Ove Andsnes, Gil Shaham, Isabelle Faust. Da segnalare poi le Orchestre del Maggio Fiorentino, dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Russian National Orchestra, l’Orchestre Révolutionnaire et Romantique e il Monteverdi Choir. Non mancherà il tradizionale Concerto di fine Anno.

Per la Danza, doppio appuntamento con Giselle a cura del Balletto di Maribor e Dance Meomaggio a Leonard Cohen della compagnia Les Ballets Jazz de Montréal.

Per quanto riguarda la Lirica, in cartellone ci sarà il capolavoro verdiano Rigoletto, ospitato nel nuovo allestimento della Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara e Azienda Teatro del Giglio, con la regia di Fabio Sparvoli e un cast di qualificati cantanti solisti.

Ricco, aperto alle contaminazioni di stili e registri narrativi diversi il cartellone di Prosa firmato dal direttore artistico Giuseppe Bevilacqua con le sue 5 rassegne – Prosa 11, Tempi Unici, Teatro Insieme, Operette e altri incanti, Teatro Bambino – grandi produzioni e grandissimi nomi del mondo dello spettacolo. Inaugurerà il cartellone martedì 29 ottobre L’attimo fuggente con Ettore Bassi tratto dall’omonimo film capolavoro, ma ci saranno anche il musical Full Monty con Paolo Conticini e Luca Ward diretti da Massimo Romeo PiparoRomeo & Giulietta –Nati sotto contraria stellacon Ale & FranzSolo di Arturo BrachettiShow di Massimo Lopez &Tullio SolenghiDio ride di Moni OvadiaNel tempo degli dei – Il calzolaio di Ulisse di Marco Paolini. Attesi anche Maria Paiato (Madre Courage e i suoi figli), Glauco Mauri (La tempesta), Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini (Arsenico e vecchi merletti). Attenzione particolare è rservata anche alla forza evocativa delle lingue minoritarie nella loro eredità culturale e musicalità teatrale con Macbettu, spettacolo in lingua sarda, Hermanos di Giuliano Bonanni Stefano Angelucci Marino – recitato initaliano, friulano, spagnolo e abruzzese – e Cercivento, prodotto da Teatro dell’Elfo e Teatro Club Udine con la regia diMassimo Somaglino.

 Orari e recapiti Biglietteria

durante la campagna abbonamenti
dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00 (chiuso festivi e il 23 e 25 settembre)

per informazioni: tel. 0432 248418
dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00
biglietteria@teatroudine.it
www.teatroudine.it

E.L.