Festival LIGNANO NOIR Venerdì 30 agosto, ore 21:00 Biblioteca Comunale Incontro con Carlo Lucarelli

Quale miglior modo per dare risalto agli eventi conclusivi di un Festival che ha appassionato l’estate culturale lignanese? Avere quale ospite illustre uno dei personaggi più conosciuti dal grande pubblico: Carlo Lucarelli, lo scrittore, sceneggiatore, conduttore di programmi televisivi e radiofonici che ha saputo coinvolgere tanti spettatori nella passione per il genere noir.

Carlo Lucarelli è un interprete della cultura italiana apprezzato dalla critica, che l’ha premiato con numerosi riconoscimenti, e nel contempo molto amato dal pubblico.

Esordiente nel 1990 con il romanzo “Carta Bianca” per la casa editrice Sellerio, e gvincitore del Premio Scerbanenco nel 1996 per il poliziesco Via delle oche, con protagonista il commissario De Luca proposto nel 2008 anche in versione televisiva , Lucarelli vanta una carriera che lo ha portato al successo su diversi fronti: da quello letterario con la lunga serie di romanzi a carattere investigativo, per i quali è famoso anche all’estero; a quello televisivo, sia come autore che come volto di programmi di grande audience dedicati al giallo; a quello radiofonico, con trasmissioni sia per la RAI che per Radio Deejay; al teatro e al cinema, sia con la trasposizione di suoi romanzi che con soggetti originali.

Ha pubblicato oltre 20 romanzi, diversi saggi e raccolte di racconti e ha creato personaggi di notevole spessore: tra questi il commissario Coliandro, protagonista anche di una serie di racconti a fumetti, l’ispettore Grazia Negro e il capitano Colaprico.

Per la RAI è stato autore e conduttore dei programmi Mistero in Blu (1998), Blu Notte, Misteri Italiani, Lucarelli Racconta e La tredicesima ora”, nonché sceneggiatore di varie serie, la più recente delle quali è “La Porta Rossa”; per il canale Sky Arte HD ha ideato e condotto il programma Muse Inquietanti e per il canale Crime Investigation “Profondo Nero”.Per il teatro, tra gli altri titoli, ha scritto “Tenco a tempo di tango” e “Pasolini un mistero italiano”. Per il cinema è autore di varie sceneggiature, a partire dalla collaborazione alla stesura di “Non ho sonno”, un film di Dario Argento, ad “Albakiara” per la regia di Stefano Salvati, e si è cimentato anche nella regia con “L’Isola dell’Angelo Caduto”, un thriller sospeso tra Storia e mistero.

L’incontro di venerdì a Lignano si profila come una ghiotta occasione per i moltiestimatori di Carlo Lucarelli e per tutti gli amanti del giallo “italiano”, discendente dal maestro Scerbanenco di cui Lucarelli ha sempre riconosciuto grandezza ed importanza. Lucarelli sarà presente a Lignano anche quale ospite speciale per la cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio Scerbanenco@Lignano che si terrà sabato 31 agosto alla Terrazza a Mare, ore 18:30. Accanto a lui anche Franco Forte, scrittore e direttore editoriale della famosa collana Giallo Mondadori, che annovera tra i suoi autori anche Carlo Lucarelli.

Il Festival Lignano Noir è promosso dall’Assessorato alla Cultura della Città di Lignano Sabbiadoro, è organizzato dalla Biblioteca Comunale, con il Comitato Scientifico presieduto dal prof. Elvio Guagnini e la direzione artistica di Cecilia Scerbanenco, sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, partner Messaggero Veneto e il Giallo Mondadori, patrocinio delle Università di Trieste e di Udine – Dipartimento di studi umanistici, in collaborazione con Rai Friuli Venezia Giulia.

Programma completo e aggiornamenti su www.lignano.org

Facebook: Festival Lignano Noir – Omaggio a Giorgio Scerbanenco

Info: Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro, tel. 0431.409160, cultura@lignano.org




IL CONCERTO AL TRAMONTO DI REMO ANZOVINO A BIBIONE: L’ARTE DELLA SUA MUSICA HA INCONTRATO L’ARTE DELLA NATURA

C’è un momento in cui la luce è come sospesa, quel momento diventa un istante magico dove tutto può succedere e la creazione trattiene il suo respiro.

È la “fotografia” del suggestivo concerto al tramonto svoltosi sabato nello scenario naturalistico di Punta Capalonga a Bibione, tra la laguna e il mare, con il Maestro Remo Anzovino, uno dei più importanti e apprezzati pianisti compositori in circolazione.

Anzovino è stato in grado di cogliere e di mettere in musica la mutazione dei colori, regalando al numeroso pubblico accorso un susseguirsi di emozioni dall’inizio alla fine del concerto, facendo vivere un’esperienza veramente unica ed esclusiva, per l’anima, per la mente e per il cuore.

Il pianista compositore ha guidato il pubblico in un intenso viaggio, tra i suoi brani più conosciuti (da “Igloo” a “Tabù”, passando per le musiche dell’ultimo album Nocturne e per il bis con “Metropolitan”, che ha lanciato una lunghissima standing ovation del pubblico), assieme alle ultime composizioni per le colonne sonore dei film “Van Gogh tra il grano e il cielo” e “Le Ninfee di Monet”, che lo hanno portato a conquistare il Nastro D’Argento 2019 – menzione speciale “Musica Dell’Arte”.

Sabato sera l’Arte della sua musica ha incontrato l’Arte della Natura, al confine tra la laguna e il mare, in uno scenario davvero suggestivo, tutto da scoprire.

VignaPR – foto: credit Paolo Grasso




SABATO 24 AGOSTO – CONCERTO AL TRAMONTO – REMO ANZOVINO a BIBIONE nello scenario naturalistico di PUNTA CAPALONGA

UN SUGGESTIVO APPUNTAMENTO MUSICALE NELLO SCENARIO NATURALISTICO DI PUNTA CAPALONGA A BIBIONE, TRA IL MARE E LA LAGUNA

CONCERTO AL TRAMONTO

REMO ANZOVINO

COMPOSITORE E PIANISTA FRA GLI ESPONENTI PIÙ AFFERMATI, INNOVATIVI ED ECLETTICI DELLA SCENA STRUMENTALE, NASTRO D’ARGENTO 2019 – “MUSICA DELL’ARTE”

RITORNA DAL VIVO NEL VENETO ORIENTALE A PIÙ DI 3 ANNI DALLA SUA ULTIMA ESIBIZIONE

SABATO 24 AGOSTO 2019 (inizio ore 19:30)

PUNTA CAPALONGA – BIBIONE (VE)

INGRESSO GRATUITO

“Tutto è imperfetto, non c’è tramonto così bello da non poterlo essere di più”. La frase del celebre poeta e scrittore portoghese Fernando Pessoa esprime al meglio l’idea di un concerto al tramonto, una vera e propria esperienza a trecentosessanta gradi per l’artista, per gli organizzatori e soprattutto per il pubblico.

Domani, sabato 24 agosto alle ore 19:30, lo scenario di Punta Capalonga a Bibione, al confine tra il mare e la laguna, ospiterà uno straordinario “Concerto al Tramonto”, nell’ottica di far scoprire questo strepitoso patrimonio naturalistico e di far vivere al pubblico una esperienza veramente unica ed esclusiva (ingresso gratuito, accesso per il pubblico dalla spiaggia, dallo Stabilimento balneare Seven).

Il protagonista di questo “concerto evento”, tra gli appuntamenti più suggestivi della ricca estate musicale di Bibione, sarà il compositore e pianista

Remo Anzovino_ credit Simone Di Luca

Remo Anzovino, considerato fra gli esponenti più affermati, innovativi ed eclettici della musica strumentale contemporanea, che sta vivendo una strepitosa ascesa a livello nazionale e internazionale e che ritorna, finalmente, dal vivo nel Veneto orientale a più di tre anni dalla sua ultima esibizione.

Dopo il successo dell’ultimo album di inediti Nocturne (registrato tra Tokyo, Londra, Parigi e New York e pubblicato da Sony Classical) che lo ha iniziato a far conoscere anche oltre i confini nazionali, lo scorso febbraio è arrivato il Nastro D’Argento 2019 per le colonne sonore originali dei film “Hitler contro Picasso e gli altri”, “Van Gogh tra il grano e il cielo” e “Le Ninfee di Monet” – per la serie di grande successo “La Grande Arte al Cinema” di Nexo Digital – con la Menzione Speciale “Musica Dell’Arte”, per aver reso più intensa la narrazione aggiungendo emozione alle emozioni che l’Arte riesce ad esprimere al grande pubblico attraverso il successo degli eventi speciali di cui è protagonista, accolte trionfalmente anche dalla stampa internazionale, che nell’unicità del linguaggio del compositore italiano ha riconosciuto l’importanza dell’aspetto musicale del racconto, la sua forza narrativa, il talento per la melodia e l’intelligenza compositiva.

A maggio Anzovino è stato scelto da Pianocity tra gli Ambassador del più importante festival nazionale dedicato al pianoforte e poi è volato in Giappone per i suoi primi due concerti (a Tokyo all’Auditorium Agnelli e a Osaka all’International House), rivelatisi un successo senza precedenti per un musicista italiano della sua generazione.

Da poche settimane ha chiuso una nuova colonna sonora cinematografica per il film “Frida Viva La Vida”, in uscita nei cinema a fine novembre, attualmente è in tour nelle principali rassegne estive della penisola con il suo concerto in piano solo e con lo spettacolo “La Grande Storia dell’Impressionismo”, assieme al critico d’arte Marco Goldin.

Inserito nell’ambito di “Bibione Live 2019”, il Concerto al Tramonto con Remo Anzovino è organizzato da VignaPR srl in collaborazione con il Comune di San Michele al Tagliamento e il Camping Capalonga.

VignaPR




Il 24 agosto 2019 Al Parco del Cormor torna Passion ’90!

La speciale musica degli anni che tante generazioni ha fatto innamorare sarà protagonista di una serata fatta di divertimento ed emozione, che oltre alla musica prevede molte soprese e tanti gadget

 

UDINE – Per una sera stop al tran tran quotidiano, basta con la frenesia. Via i cellulari. Spazio solo alla bella musica per rivivere tante emozioni, quelle stesse che nel decennio dei fantastici ’90 hanno fatto battere i cuori di molti. Al Parco del Cormor (ingresso libero) torna Passion ’90. La nuova summer edition (da un’idea di Checco Peloi, Davide Jolly, Gio Andreotti e Julio Montana) sarà un evento, come ormai tutti sanno, dedicato a chi quegli anni li ha vissuti, a chi li ha ancora stampati nella memoria, ma anche a chi non c’era, e quella musica la sente vibrare nelle vene! Insomma, è tutto pronto per una serata fatta di divertimento, buona musica e tante sorprese. 

IL PROGRAMMA – Appuntamento a sabato 24 agosto, al Parco del Cormor dove si comincerà, dalle 20, con la cena su prenotazione (i posti sono limitati) con menù a scelta. Il cuore pulsante di Passion ‘90 – Summer edition (ingresso libero) comincerà a battere alle 21.30, con il dj set, tutto dedicato alla miglior musica degli ‘special nineties’, accuratamente selezionata da Checco dj & Julio Montana, accompagnato dalla voce di Mr. Matthews, con le foto di Marco Zam. Info e prenotazioni tavoli: Passion ’90, 349.3809588, Parco del Cormor, 366.5423415, Facebook. Durante la serata ci saranno anche tantissimi gadget targati Passion ’90!

 

#‎passion90‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬‬, questo l’hashtag ufficiale, è possibile grazie al sostegno di KOKI print & visual communication, Apu Gsa Udine, OSSOAuto, Logica Spedizioni, Ottica l’Occhiale, The Black Stuff – irish pub (Udine), Party Time Summer Tour, Sound & Light di Daniele Del Mestre.




Sciopero Ryanair 22 e 23 Agosto: Ecco tutto quello che i passeggeri devono sapere!

Secondo i dati di Rimborso al Volo, meno del 5% dei passeggeri conosce i propri diritti in caso di sciopero e richiede il rimborso dovuto dalle Compagnie aeree.

Sono alle porte le prime due giornate di sciopero annunciate dai piloti della Compagnia aerea Ryanair. Si tratta di uno sciopero che riguarda il Regno Unito e vedrà interessati tutti i voli da e per la Gran Bretagna, ma è quasi certo il pericolo di cancellazioni e forti ritardi anche per quanto riguarda gli scali italiani.  Al momento non è chiaro se lo sciopero rischia di estendersi anche alla Spagna e al Portogallo, ma sicuramente sappiamo che questo sciopero creerà disagi in gran parte dell’Europa, nel pieno della stagione turistica, con il vettore Irlandese scelto da migliaia di passeggeri per raggiungere le proprie mete o tornare dalle ferie.

22 e 23 Agosto: l’elenco dei voli cancellati

La Compagnia Irlandese non ha ancora reso noto l’elenco ufficiale dei voli cancellati, quello che si sa al momento è che i piloti iscritti ai sindacati inglese e irlandese compongono il 26% del totale dei piloti Ryanair.

Considerando che solo i voli da e per il Regno Unito sono, ogni giorno, circa 1000 si stimano disagi, nelle due giornate di sciopero, per 78.000 passeggeri con circa 520 voli cancellati o in grave ritardo.

“Non saranno sicuramente giornate facili per i passeggeri che, nel pieno della stagione estiva, potrebbero subire grossi disagi a causa dello sciopero: sono a serio rischio le vacanze  o il rientro di migliaia di viaggiatori. Sarà uno sciopero che creerà disagi in gran parte d’Europa ed è prevedibile che anche gli scali Italiani potrebbero avere grosse ripercussioni.” – ci racconta Kathrin Cois, Responsabile della Comunicazione di Rimborso al Volo

Quali sono i diritti del passeggero in caso di sciopero?

In caso di sciopero decade il diritto all’indennizzo previsto dal Reg. CE N. 261/2004, in questo caso la Compagnia non è tenuta a versare alcun indennizzo al passeggero per il ritardo o la cancellazione, “questo non significa che il passeggero non abbia comunque dei diritti in caso di cancellazione o ritardo causati dallo sciopero” – continua Cois – “infatti la Compagnia non solo è tenuta a riproteggere il passeggero sul primo volo disponibile ma anche a rimborsare il costo del volo che ha cancellato più la differenza di prezzo del un nuovo volo (o treno) eventualmente acquistato dal passeggero per raggiungere la destinazione prevista.

Oltre a questo, la Compagnia è tenuta ad offrire vitto e alloggio nel caso in cui non ci siano voli nella stessa giornata della cancellazione, oltre a rimborsare eventuali spese extra per spostamenti che non erano previsti per raggiungere, ad esempio, un altro aeroporto, nel caso in cui non sia possibile atterrare in quello inizialmente programmato.

Non tutti i passeggeri sanno che durante le giornate di sciopero sono previste delle fasce orarie nelle quali i voli devono essere garantiti: dalle 7.00 alle 10.00 e dalle 18.00 alle 21.00. Il passeggero che vede il suo volo, schedulato all’interno di queste fasce orarie, cancellato o in ritardo di almeno 3h, ha diritto anche alla compensazione pecuniaria.

  • euro 250,00 per tratte inferiori ai 1.500 Km;
  • euro 400,00 per tratte tra i 1.500 Km ed i 3.500 Km;
  • euro 600,00 per tratte superiori ai 3.500 Km.

La differenza tra Rimborso e Risarcimento

In caso di sciopero al passeggero spetterebbe quindi, in base alla situazione, il rimborso delle spese extra che ha dovuto sostenere, ma non il risarcimento (tranne negli orari di fascia garantita). Capiamo la differenza:

Il RIMBORSO è previsto in caso di cancellazione del volo SOLO QUANDO la Compagnia non riprotegge il passeggero su un volo alternativo. Quindi si ha diritto al rimborso se non si sale fisicamente sull’aereo, sia per overbooking che per cancellazione. Inoltre, il passeggero ha diritto al RIMBORSO delle spese extra che si è trovato a dover sostenere, in seguito alla cancellazione del volo, se non ha già provveduto la Compagnia a fornire vitto e alloggio.
Il diritto al RIMBORSO è dovuto anche in quelle situazioni per cui la Compagnia non viene considerata responsabile del disagio creato come, appunto, lo sciopero.

Il RISARCIMENTO (o indennizzo o compensazione pecuniaria) non ha nulla a che vedere con il costo del biglietto, ma è una somma di denaro – che va dai 250€ ai 600€ – che spetta al passeggero per i disagi subiti in seguito alla cancellazione del volo, del ritardo o overbooking secondo quanto stabilito dal Reg. CE N. 261/2004. Per quanto riguarda il RISARCIMENTO, questo NON spetta al passeggero in caso di sciopero.

Risarcimento rimborso sciopero

RimborsoalVolo.it si occupa di aiutare il passeggero anche in caso di sciopero facendogli ottenere il rimborso delle spese sostenute e, se dovuta, anche la compensazione pecuniaria.

RimborsoalVolo.it, da ormai 10 anni, aiuta i passeggeri a far valere i propri diritti, con una percentuale di successi del 99,5%, e non trattiene alcuna somma sul risarcimento. Per policy aziendale, infatti, RimborsoalVolo.it ha deciso di puntare sin da subito sulla totale soddisfazione del cliente, lasciando alle Compagnia il pagamento delle spese legali dovute ai professionisti con cui collabora.

___________




CON LA STAR ALBOROSIE L’OVERJAM FESTIVAL HA CHIUSO IN BELLEZZA L’EDIZIONE 2019 – L’INTERVISTA DEL GIORNO: I PATOIS BROTHERS

THE LAST DAY 

Tolmino, 18 agosto 2019– Si è concluso ufficialmente ieri l’Overjam Festival di Tolmino dove l’ultima sera ha visto salire sul Maver Stage la star più attesa, il grande Alberto D’Ascola, in arte Alborosie, accompagnato dai Shengen Clan, che ha portato a livelli altissimi il festival.

Dopo un imponente Lion D, che ha scaldato la folla con un sound accativante, il Maver Stage è stato poi preso d’assalto come non mai da tutto il pubblico presente, tanti arrivati in serata dal triveneto e da oltre confine solo per il grande ospite della serata.

Un reggae diverso da quello abituatI a sentire negli ultimi due giorni, con note più commerciali rispetto a quelle proposte dalle band gamaicane fino a quel momento ma che forse ha colpito maggiormente il pubblico. Il concerto è stato aperto con “Poser” per poi dare spazio ai suoi brani più famosi come “No Cocaine”, “Police” e infine “Dreadlock In Prison” oltre ai brani selezionati dall’ultimo album, coinvolgendo il pubblico per tutta la durata dello show. Fondamentale è stato anche l’accompagnamento dei Shengen Clan che hanno sostenuto in modo notevole un artista del calibro di Alborosie.

Al termine, la chiusura del Maver Stage è stata affidata a Zion Train, special guest del genere dub, che ha saputo chiudere in modo impeccabile il festival.

Contemporaneamente alla Beach Yard hanno suonato i Bomchilom ed in chiusura di serata i Pakkia Crew che hanno fatto ballare i tanti reduci del festival.

 

L’ULTIMA INTERVISTA:

I PATOIS BROTHERS

Patois Brothers sono una band nata nel 2010 a Venezia. Il loro nome è un omaggio alla lingua giamaicana, così come il “patois” trae origine da lingue diverse, la loro musica si ispira alle diverse sonorità del reggae per creare un sound originale.

Dopo la pubblicazione del loro primo singolo Politician, i Patois Brothers debuttano ufficialmente nel 2015 con il primo disco Mighty Ways, con il quale esprimono forti messaggi nelle liriche e negli arrangiamenti, esortando ad un cambiamento sociale ed educazionale positivo attraverso la musica ed attirando da subito l’attenzione della critica e del pubblico, portandoli poi ad esibirsi su moltissimi palchi italiani e non solo.

Nel 2017 tornano con Wise and Wild, nuovo lavoro discografico che conta 12 brani del tutto originali, tra cui un’importante collaborazione con la leggenda giamaicana Max Romeo.

Per l’ultima intervista abbiamo con noi abbiamo i due vocalist, nonché fratelli, dei Patois Brothers, Gioele e Geremia:

  • E’ LA PRIMA VOLTA CHE PARTECIPATE ALL’OVERJAM? COSA NE PENSATE DI QUESTO FESTIVAL? C’E’ QUALCOSA IN PARTICOLARE CHE VI SUGGESTIONA?

-No è già la terza edizione a cui partecipiamo a questo festival, già dall’arrivo è tutto ben organizzato, il festival funziona almeno per quanto riguarda la parte di noi artisti.

  • QUAL’E L’IDEA O LA COSA CHE VORRESTE CHE RIMANESSE PIU’ IMPRESSA A CHI ASCOLTA LA VOSTRA MUSICA?

-Sicuramente un messaggio di pace, ovvero quello che il reggae ha sempre trasmesso visto che portiamo avanti un genere molto importante che arriva dalla sofferenza e quindi ci prefissiamo di portare avanti un principio di rispetto e poi sicuramente la musica ha un ruolo di divertimento e svago, per cui puntiamo anche a quello, a divertire e coinvolgere la massa.

  • COME VEDRESTE IL GENERE REGGAE TRA UN PAIO DI ANNI?

-Molto legato comunque ad altri ambienti musicali e, detto tra noi, per fortuna perché questo consente di portare nuova vita sia al reggae che ad altri generi e, speriamo, a futuri generi che potrebbero nascere.

E con l’ultima intervista salutiamo questo magnifico festival, con la promessa che non mancheremo alla prossima, e purtroppo, ultima edizione a Tolmino (sembra infatti che per problemi logistici quella del prossimo anno sarà l’ultima edizione dell’Overjam Festival in riva al Soča a Tolmino, gli organizzatori intanto sono già al lavoro per individuare una nuova sede per il 2021) .

Ecco a voi la video intervista ai mitici Patois!!

Pubblicato da Guendy Furlan su Lunedì 19 agosto 2019

Vi aspettiamo dal 19 al 23 agosto 2020, one love and Respect!

Servizi e foto Guendy Furlan e Damiano Podrecca

 

GALLERY:

THE LAST DAY:

https://www.facebook.com/guendy.furlan/media_set?set=a.2506835626042856&type=3

DAY 1:

https://www.facebook.com/guendy.furlan/media_set?set=a.2499116893481396&type=3

DAY 2:

https://www.facebook.com/guendy.furlan/media_set?set=a.2500867123306373&type=3

DAY 3:

https://www.facebook.com/guendy.furlan/media_set?set=a.2502593693133716&type=3

 

INTERVISTA MAC’S MOBILE:

Pubblicato da Guendy Furlan su Venerdì 16 agosto 2019

INTERVISTA AI R.ESISTENCE IN DUB

Pubblicato da Guendy Furlan su Domenica 18 agosto 2019

INTERVISTA AI WICKED DUB DIVISION

Pubblicato da Guendy Furlan su Sabato 17 agosto 2019




GRAN FINALE OGGI ALL’OVERJAM FESTIVAL CON ALBOROSIE, LION D E I BRITANNICI ZION TRAIN – L’INTERVISTA DEL GIORNO: I WICKED DUB DIVISION

 

DAY 3

Tolmino, 17 agosto 2019 Alle battute finali l’Overjam Festival di Tolmino, la kermesse musicale dedicata al reggae che richiama ogni anno migliaia di appassionati sulle rive del fiume Soča (Isonzo) per farsi coinvolgere dalla  buona musica in uno spirito di fratellanza e all’insegna del puro relax. Nella giornata di oggi uno degli ospiti più attesi sul palco è Alberto D’Ascola, in arte Alborosie, accompagnato dalla band di Kingston, Shengen Clan. Cantante, beat maker e musicista, D’Ascola è il primo artista italiano a riscuotere successo nella scena reggae internazionale. Ma non finisce qui, sempre oggi ci saranno anche i britannici Zion Train, uno dei dub set più apprezzati al mondo, e Lion D – David Andrew Ferri. Oltre agli artisti che si esibiranno sul Maver stage (il palco principale), sul palco della spiaggia si daranno il cambio alcuni dj storici del Festival.

WARD 21

La giornata di ieri non ha deluso le aspettative dei visitatori dell’Overjam, fin dalle ore 15 il palco del Maver Stage ha cominciato ad animarsi con i One Dread mentre il pubblico affluiva copioso per ascoltare questa band slovena che suona un sound misto tra il reggae e la dancehall. A seguire i nostri intervistati, i R.esistence in Dub, con la loro bellissima dub culture, per poi arrivare ai pezzi grossi della serata: dalle 19 è iniziato il party Gamiacano che attraverso quattro differenti artisti, ha portato 3 diversi tipi di reggae, prima con i Ward 21, una band che suona più un reggae tendente all’hip hop e alla dancehall, per passare poi  a Junior Kelly seguito da Cali P, accompagnato dagli stessi musicisti di Junior Kelly,  che hanno portato sul palco il reggae di nuova generazione, diverso da quello tradizionale degli Israel Vibration visti l’altro ieri, ma che mantiene comunque quello che è il senso del reggae ovvero la lotta ed il mettere sul piatto problematiche che stanno molto a cuore a chi canta la libertà, il rispetto e le origini della popolazione africana.

Queen Ifrica

Infine è arrivata lei, la regina: Queen Ifrica, una donna sorprendente che ha fatto vibrare e ballare il pubblico con la sua musica reggae con richiami alla danchehall. In chiusura di serata è stata la volta dei Wicked Dub Division che hanno concluso la seconda giornata dell’Overjam regalando al pubblico dei toni più Dub rispetto al reggae protagonista del festival.

Nella Beach yard non sono stati da meno con i Workshop partiti nella prima mattinata e l’Overjam 4 Kind area, il tutto sulle rive del fiume Soča  accompagnati dalla musica di artisti come Mr. Skavilagge, Ziggi Mastah e dei Sued Massive che hanno chiuso la  serata.

Come detto siamo arrivati alle battute finali dell’Overjam Festival, la giornata di domani (domenica 18) sarà dedicata al riposo ed alla rimozione delle tende e degli accampamenti che hanno vivacizzato il festival ma non mancherà in sottofondo un buon brano di musica reggae.

 

L’INTERVISTA DI OGGI:

I WICKED DUB DIVISION

Progetto nato nel 2014 dall’unione di nomi storici e conosciuti nel panorama dub italiano: Michela Grena, voce dei B.R. Stylers, e Wicked Dub Division, dub trio attivo da dieci anni. La band compie una ricerca musicale miscelando suoni caldi e ipnotici a sfumature più wicked minimali.

Oggi intervistiamo Michela Grena, Vocalist della band:

  • COSA NE PENSI DEL FESTIVAL? C’E’ QUALCOSA CHE TI HA SUGGESTIONATO IN PARTICOLARE E SE E’ LA PRIMA VOLTA CHE PRENDI PARTE A QUESTO FESTIVAL?

-Mi ha suggestionato perche è la prima volta che vengo a suonare all’Overjam mentre ero stata qua quando si teneva il River Splash, un festival sempre reggae, per cui ho un sacco di bei ricordi legati a questo posto e mi emoziona sempre tornarci.

  • COSA TI HA ISPIRATO NELLA TUA CARRIERA?

-Tante cose, il mix di tante cose che mi piacciono come la musica elettronica, la parte più africana e la musica Soul, quindi penso che sia questo il motore di tutto che mi fa essere ancora qua.

  • ULTIMA DOMANDA, IL TESTO DI UNA CANZONE CHE SENTI PIU’ TUO?

-Sicuramente How Many Women, è una sorta di grido, che possa dare forza alle donne che non hanno avuto la fortuna di avere l’uomo giusto e per bene al loro fianco e non riescono sempre a reagire a questi amori un po’ violenti, ed è per questo che la sento particolarmente mia visto che io mi sento fortunata perchè non tutte c’è l’hanno l’uomo giusto.

LINK VIDEO INTERVISTA:

Pubblicato da Guendy Furlan su Sabato 17 agosto 2019

ALBUM DAY 3 – OVERJAM FESTIVAL:

https://www.facebook.com/guendy.furlan/media_set?set=a.2502593693133716&type=3&uploaded=71

Intervista Maci’s Mobile:

Ecco il video dell’intervista di ieri al vocalist dei Maci’s Mobile Il Discorso

Pubblicato da Guendy Furlan su Venerdì 16 agosto 2019

Intervista R.esistence in Dub:

Pubblicato da Guendy Furlan su Venerdì 16 agosto 2019

Day one at Overjam festival gallery:

https://www.facebook.com/guendy.furlan/media_set?set=a.2500867123306373&type=3

Day two at Overjam festival gallery:

https://www.facebook.com/guendy.furlan/media_set?set=a.2500867123306373&type=3&uploaded=88

Servizi e foto Guendy Furlan e Damiano Podrecca




Il 30 e 31 agosto torna il Rally del Friuli, la presentazione al Città Fiera martedì 27 agosto.

Dopo due anni il Rally del Friuli Venezia Giulia ritorna nella massima serie.

Basso – Granai vincitori dell’ultima edizione del Rally del Friuli valida per il CIR (foto Dario Furlan)

Il 55° Rally del Friuli Venezia Giulia torna nel Campionato Italiano Rally (CIR) dopo due anni di permanenza nel CIWRC  (Campionato Italiano World Rally Car) per calcare nuovamente le meravigliose strade delle Valli del Torre e del Natisone nelle giornate di venerdì 30 e sabato 31 agosto. La gara, organizzata come di consueto dalla Scuderia Friuli ACU, avrà anche quest’anno il suo centro nevralgico  presso il Città Fiera di Torreano di Martignacco, dove oltre alla logistica della manifestazione (parco assistenza, partenza, direzione gara, sala stampa, ecc.) ci sarà anche la novità della prova-spettacolo “Martignacco Città Fiera Circuit”, ricavata negli ampi spazi adiacenti il centro commerciale.

Il Rally del Friuli torna così a fregiarsi della massima titolarità in Italia, dopo l’assenza forzata negli ultimi due anni a causa del principio di rotazione delle gare che  di anno in anno debbono far parte del Campionato Italiano Rally, con piena soddisfazione di Giorgio Croce, Presidente della Scuderia organizzatrice.

Gara nella gara: a fine agosto ci sarà anche l’oramai tradizionale abbinamento con il mondo delle auto storiche, nelle medesime giornate si correrà infatti anche il 24° Rally Alpi Orientali Historic riservato alle “vecchiette” dei rally, che forse proprio per la loro’età matura suscitano un interesse sempre maggiore ed hanno un seguito notevole di tifosi. L’appuntamento sarà valido per il  Campionato Europeo (FIA HSRC) e per l‘Italiano (CIRAS) della specialità,

Pur mantenendo lo schema tradizionale delle prove che caratterizzano il rally friulano (due prove nelle valli del Torre e tre in quelle del Natisone) le novità sul percorso non mancano, novità che daranno sicuramente più “pepe” alla manifestazione, con le due prove del venerdì che verranno disputate in senso contrario rispetto a quanto solitamente avveniva gli anni scorsi; la Prova  di “Valle” vedrà i concorrenti affrontare la salita dal lato di Colloredo di Soffumbergo e dopo aver scollinato a Valle tuffarsi nella lunga ed insidiosa discesa che porta a Canal di Grivò; poco dopo (e senza assistenza!) si ripartirà per effettuare la prova di “Porzus” – di fatto l’unione di due tratti di prove di precedenti edizioni del rally ma anche la riedizione in senso contrario di una prova storica del rally  – con la salita che porta all’abitato di Canebola ed al successivo quadrivio di Bocchetta di S. Antonio e, dopo essere transitati vicino alle malghe tristemente note per i fatti partigiani dell’ultima guerra, si affronterà la ripidissima discesa di Porzus con l’arrivo, freni permettendo, nei pressi di Attimis. Insomma, due prove molto selettive che metteranno a dura prova vetture ed equipaggi già nella prima giornata di gara.

Le prove speciali della seconda giornata di gara non presentano invece grosse novità in quanto saranno pressochè identiche a quelle degli anni precedenti ma non per questo saranno meno insidiose, a cominciare dalla lunga “Mersino” che con i suoi oltre 21 kilometri sulle pendici del Matajur darà del filo da torcere ai concorrenti che dopo aver “scalato” il Matajur dalla parte di Mersino dovranno affrontare la stretta discesa che da Montemaggiore, con una lunga serie di tornanti, arriva a Ieronizza  per poi risalire fino a Masseris, idem dicasi per la “Drenchia”,con la sua velocissima discesa finale; discorso un po’ diverso per la “Trivio” che non presenta discese impegnative come le altre ma che ha dei tratti indubbiamente tecnici da affrontare con la massima concentrazione,

In attesa del rombo dei motori, martedì 27 agosto si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’evento presso Città Fiera, cenrto nevralgico della manifestazione.

Tutte le informazioni sul 55° Rally del Friuli Venezia Giulia24° Rally Alpi Orientali Historic si posso reperire al link http://www.rallyalpiorientali.it/it/

Dario Furlan

 

 




7 mila persone al concerto di Max Gazzè sul Monte Canin per la grande festa finale del No Borders Music Festival

MAX GAZZÈ IN ALTA QUOTA SUL MONTE CANIN CHIUDE IL NO BORDERS MUSIC FESTIVAL 2019

31 MILA PRESENZE AL CONFINE TRA ITALIA, SLOVENIA E AUSTRIA PER L’EDIZIONE DEI RECORD 

La Favola di Adamo ed Eva. La Favola di Max Gazzè sul Monte Canin. Oggi in 7 mila sono saliti a piedi e in cabinovia al Rifugio Gilberti a Sella Nevea per la grande festa finale del No Borders Music Festival, la celebre rassegna organizzata dal Consorizio di Promozione Turistica del Tarvisiano che attraverso la musica in mezzo alla natura ha promosso  in maniera estremamente sostenibile dal punto di vista ambientale alcuni dei luoghi più incontaminati e suggestivi del comprensorio del Tarvisiano, al confine tra Italia, Slovenia e Austria.

Accompagnato da una formazione “acustica” pensata ad hoc per il “concerto in alta quota”, Max Gazzè –  uno de gli artisti più poliedrici e amati del panorama musicale italiano –  ha proposto una scaletta speciale che ha riabbracciato idealmente tutta la sua strepitosa carriera, dagli esordi ai giorni nostri, guidando dunque il pubblico in uno straordinario viaggio tra le sue passioni mistiche, musicali ed esoteriche.

Manu Chao

Quella appena conclusasi, la 24esima edizione del No Borders Music Festival, passerà alla storia come l’edizione dei record con 31 mila presenze in due settimane e passerà alla storia come l’edizione del primo “Mystery Concert” (il concerto misterioso senza mai annunciare il protagonista), un evento storico davvero senza precedenti che ha portato una star mondiale come Manu Chao in alta quota, a quasi duemila metri, per il suo unico concerto in Europa negli ultimi due anni.

L’incontro tra musica e natura si è rivelato ancora una volta vincente.

VignaPR – Foto: Fabrice Gallina e Simone Di Luca




FERRAGOSTO D’AUTORE A LIGNANO AGLI INCONTRI CON L’AUTORE E CON IL VINO: GIOVEDI’ 15 AGOSTO PAOLO MAURENSIG

LIGNANO PINETA – Giovedì 15 agosto alle 18.30 al Palapineta per gli “Incontri con l’autore e con il vino”, appuntamento con un grande best selling, Paolo Maurensig e il suo “Il gioco degli dèi” (Einaudi). Un abbinamento enologico speciale per questo incontro di Ferragosto: il Vitae Bianco 2019, il vino della solidarietà nato dall’idea dell’Associazione “Diamo un taglio alla sete” e realizzato assolutamente a costo zero, grazie alla generosità di aziende vinicole, produttori e fornitori che mettono a disposizione tutto ciò che serve (bottiglie, tappi, etichette, capsule, imballaggi) per giungere al prodotto finale. Un prodotto che non si trova in vendita, ma viene donato a fronte di offerte destinate a sostenere le opere del missionario comboniano fratel Dario Laurencig, originario delle valli del Natisone, che da più di 40 anni realizza nell’arida regione del Turkana (Kenya) e in altri paesi africani (Uganda, Sud Sudan), dove ha costruito finora oltre 400 pozzi di acqua potabile e sviluppato progetti di solidarietà nel settore della sanità e dell’educazione scolastica.

Con “Il gioco degli dèi”, Paolo Maurensig torna a muovere i suoi personaggi nell’universo affascinante e ricco di storie degli scacchi, regalandoci il ritratto sorprendente di un personaggio che ribalta continuamente l’immagine del campione, e i nostri pregiudizi occidentali.

Chi è Malik Mir Sultan Khan? L’uomo misterioso di cui parla tutta New York, lo scacchista col turbante che ha battuto Capablanca, rimane un enigma per chiunque lo incontri. Si sa che è nato nella foresta del Punjab, dove ha imparato l’antica arte del chaturanga, si sa che una tigre lo insegue da sempre e che Mrs Abbott gli ha lasciato in eredità la sua Rolls-Royce. In bilico fra Oriente e Occidente, talento e strategia, karma e destino, la storia vera e immaginaria dell’umile servo che per un istante divenne re.

Il chaturanga è l’antenato indiano degli scacchi. Si dice che quando gli uomini sono concentrati su quelle pedine dalle strane forme animali dimentichino tutto, come se dalle loro mosse potesse dipendere la distruzione o la salvezza dell’intero universo. Apprenderne l’arte è un percorso impervio, ma non per Malik Mir Sultan Khan. Gli dèi, o il caso, gli hanno donato un talento naturale che lo porterà in breve tempo a diventare il piú imbattibile scacchista degli anni Trenta. Ma un dono divino può essere duro da sopportare, soprattutto per chi sa di essere destinato ad attraversare l’esistenza soltanto da spettatore. Nei suoi sogni di bambino è apparsa una tigre, che poi si è fatta reale portandogli via entrambi i genitori. Ma sarà quella stessa tigre a permettergli di entrare alla corte del maharaja che – notando la sua abilità nel gioco – lo condurrà in Europa a gareggiare nei piú importanti tornei di scacchi. Cosí il giovane servo, da molti considerato un idiot savant, arriverà ad affermarsi fino a battere l’ex campione del mondo Capablanca, intrecciando la propria storia con quella di un’Europa lacerata, ormai sull’orlo della Seconda guerra mondiale.

E. L.