QUARTET con PAMBIERI-QUATTRINI-PONZONI-BLANC mercoledì a MANIAGO e giovedì a CORDENONS

Il 2020 del Circuito ERT inizia nel pordenonese. Due saranno le repliche nella Destra Tagliamento di Quartet, commedia musicale firmata da Ronald Harwood che ha per protagonisti quattro icone del teatro e dello spettacolo: Giuseppe Pambieri, Paola Quattrini, Cochi Ponzoni ed Erica Blanc. La pièce, diretta da Patrick Rossi Gastaldi, sarà mercoledì 8 gennaio alle 20.45 al Teatro Verdi di Maniago e giovedì 9 gennaio alle 21 all’Auditorium Aldo Moro di Cordenons

Tre anziani e un tempo famosi cantanti d’opera sono seduti nel giardino d’inverno di una casa di riposo. Rudy intento a leggere note su Wagner, Cecy ad ascoltare musica con il suo portatile e Titta ad argomentare sulla procacità e sul passato alquanto “sbarazzino” della sua collega. Stanno per essere raggiunti da un nuovo arrivo: Giulia. Una grande star del passato lirico con la quale Rudy, una volta, è stato infelicemente sposato. C’è qualche possibilità di ascoltarli cantare di nuovo insieme? Tre dei quattro sono pronti a ricreare il quartetto nel terzo atto del Rigoletto, ma uno non lo è…
La commedia di Harwood è un divertente racconto di un crepuscolo “attivo” nel quale riaffiorano passioni venate di ironica nostalgia. Quartet ha il pregio di saper parlare con delicata ironia del passare del tempo, della terza età, degli acciacchi del corpo e della mente. Un commosso e divertente omaggio alla passione di chi ha dedicato la vita alla musica, alla bellezza e al teatro, che rivela quante gioiose sorprese possa riservare il “limbo” della nostra vita.

 




Canto Libero, omaggio a Battisti & Mogol: sabato 4 gennaio al Politeama Rossetti ( Ts )

Canto Libero – Omaggio alle canzoni di Battisti e Mogol
“Teatri Tour 2019/2020”
Sabato 4 Gennaio 2020, ore 20.30
Trieste
Politeama Rossetti

Prima data del 2020 per lo spettacolo ormai acclamato in tutti i teatri d’Italia nonché il preferito da Mogol! Un tuffo nelle canzoni più belle del mitico duo che ha cambiato la storia della musica italiana, interpretate magicamente da una band di 10 musicisti straordinari in uno show curato nei minimi particolari.

CON LA BENEDIZIONE DI MOGOL
Canto Libero: non un semplice concerto ma un grande spettacolo che omaggia il periodo d’oro della storica accoppiata Mogol – Battisti. Sul palco, un ensemble di musicisti affiatati, che portano avanti questo comune progetto con grande determinazione. Dopo aver riempito piazze e teatri in giro per l’Italia (e anche in Slovenia, Croazia e Montenegro), un grande riconoscimento del loro valore artistico arriva a fine 2015 con uno spettacolo sold out al Teatro Rossetti di Trieste che vede anche la partecipazione straordinaria di Mogol in persona, che dà la benedizione ufficiale al Canto Libero. L’esperienza si ripete ad aprile 2017, quando Mogol torna sul palco con la band nella data udinese per l’ennesimo sold out al Giovanni da Udine, e ad agosto 2017 a Grado, riconfermando un rapporto di stima e collaborazione. Nel settembre 2018 Mogol è di nuovo con Canto Libero al Teatro Romano di Verona, in quell’occasione non ha paura di esagerare dichiarando che la band la prossima volta dovrebbe suonare all’Arena! «Mogol dopo un concerto ci ha detto: avete suonato esattamente come avrebbe voluto Battisti – racconta il frontman di Canto Libero –. È stato uno dei più bei complimenti. Ha apprezzato gli arrangiamenti, ha capito che abbiamo lavorato tanto e siamo riusciti a tirare fuori tutta la musica che Lucio aveva dentro: il blues, il rock, il soul».
Dopo aver girato in lungo e in largo i teatri di tutta Italia, finalmente Canto Libero torna a casa, dopo 5 anni d’attesa può risalire sul palco del bellissimo Politeama triestino: l’emozione è forte!
I TOUR NEI TEATRI
Uno spettacolo con alle spalle già diversi tour a partire dal 2016 in teatri di prestigio come il Del Monaco di Treviso, l’Archivolto di Genova, il Duse di Bologna, il Filarmonico di Verona, il Toniolo di Mestre, il Celebrazioni di Bologna, il Nuovo di Ferrara, il Nuovo di Torino, il Politeama Genovese, il Goldoni di Livorno e tanti altri, registrando quasi sempre il sold out.
«Annunciare le date teatrali – dichiara la band – è per noi sempre una grande emozione e gioia, perché pur avendo alle spalle più di qualche tour, quando saliamo sul palco e vi troviamo difronte a noi c’è sempre qualcosa di magico».
LO SPETTACOLO
Con la produzione della Good Vibrations Entertainment, Canto Libero nasce da Fabio “Red” Rosso «L’idea era partita da me – commenta il cantante – avevo il desiderio di omaggiare il più grande artista della musica italiana. Canto Libero non è una mera copia dell’originale, non ci sono travestimenti per emulare e il pubblico apprezza», con la direzione musicale di Giovanni Vianelli. La band propone uno spettacolo che omaggia sì Battisti e Mogol, ma che va ben oltre alla semplice esecuzione di cover dei brani dei classici del repertorio dei due: Canto Libero, infatti, rilegge gli originali mantenendo una certa aderenza ma cercando di non risultare semplice copia, mettendoci la propria personalità e sensibilità musicale e facendo emergere anche tutta l’anima blues e rock che Battisti aveva. Spiega il frontman della band: «Dopo aver studiato molto la sua musica, Battisti mi ha sorpreso ancor di più. Secondo me, è stato il più grande artista che abbia mai attraversato il panorama musicale italiano, per quantità e qualità di brani. “Un genio della melodia” come l’ha definito David Bowie. E poi, io amo anche la sua voce. Quando sono sul palco, ho grande rispetto per quel che faccio, intendo nei suoi confronti, e spero sempre di farlo al meglio. Di certo ci metto tutto me stesso. E spero di trasmetterlo al pubblico. È uno spettacolo studiato nei minimi dettagli, nulla è lasciato al caso, arrangiamenti curatissimi, dinamiche e scenografie, videoproiezioni. Insomma, ci abbiamo messo il cuore».
Giovanni Vianelli aggiunge: «Da parte mia non c’è nessuna intenzione di rendere “attuale” il sound delle canzoni di Lucio Battisti. Noi cerchiamo solo il sound giusto nei limiti delle nostre possibilità, e non lo facciamo in modo attuale, ma in modo volutamente classico: non usiamo click se non come riferimento iniziale, nessuna sequenza, ci sincronizziamo spontaneamente con i filmati, suoniamo con la strumentazione del buon vecchio rock, saliamo in dieci sul palco fregandocene delle attuali esigenze del mercato. Queste sono cose che il nostro pubblico apprezza, e io sono totalmente d’accordo con loro! Ogni grande band apprende dalle altre ma deve andare alla ricerca del proprio sound, altrimenti non sarà che una brutta copia, è inevitabile. Nella nostra band ogni musicista ha il suo stile ed è amato per il suo stile. Io mi preoccupo di incanalarlo nella canzone».
IN STUDIO
Nell’estate 2017 è uscito il primo album della band composto da brani registrati live in studio (all’Urban Recording della Casa della Musica di Trieste) e nei teatri italiani. Da poco è uscito il secondo cd, realizzato sempre tra i concerti e la presa diretta in studio, contiene dieci brani registrati all’Urban Studio della Casa della Musica da Fulvio Zafret e masterizzato negli Usa, allo Sterling Sound di Nashville. La band sta già pensando a un terzo capitolo.
 LA FORMAZIONE
La voce di Fabio “Red” Rosso, il pianoforte e la direzione musicale di Giovanni Vianelli, le chitarre di Emanuele “Graffo” Grafitti e Luigi Di Campo, Alessandro Sala al basso e alla programmazione computer, la batteria di Jimmy Bolco, le percussioni e la batteria di Marco Vattovani, Luca Piccolo alle tastiere, le splendide voci di Joy Jenkins e Michela Grilli, i video di Francesco Termini e Giulio Ladini e gli eccezionali ingegneri del suono – a Trieste e per tutto gennaio ci sarà di nuovo Ricky Carioti (fonico di Elisa e Gianna Nannini), altrimenti sostituito dall’ottimo Jan Baruca.
OSPITI
Canto Libero si avvale spesso di ospiti prestigiosi, musicisti di fama internazionale come il trombettista Flavio Boltro (tra gli altri ha suonato con Michel Petrucciani), il sassofonista jazz Marco Castelli, il fisarmonicista ungherese Mihály Huszár (Branduardi)… Ci saranno ospiti a sorpresa anche al Rossetti, questa volta triestini in omaggio alla propria città.
Prezzo biglietti

Platea A: 30,00 € + d.p.
Platea B: 27,00 € + d.p.
Platea C: 23,00 € + d.p.
Platea rialzata: 23,00 € + d.p.
1^ galleria: 20,00 € + d.p.
2^ galleria: 17,00 € + d.p.
Loggione: 12,00 € + d.p.

Vendita Biglietti

TRIESTE

● La biglietteria del Teatro, Largo Giorgio Gaber, 1 – Trieste
● Ticket Point di Corso Italia (Ingresso da Corso Italia e Via San Nicolò)
● Centro commerciale Torri d’Europa (c/o Info point terzo livello), ingresso via D’Alviano

ZONE LIMITROFE

● MUGGIA: Agenzia La Rambla, Corso Puccini, 21/B
● RONCHI: L’edicola sportiva, Corso Puccini, 21/B
● MONFALCONE: Edicolandia(c/o Centro Commerciale Emisfero) , Via G.F. Pocar 1

ITALIA

● Tutti i punti vendita Ticketone in Italia (consulta quello più vicino: https://goo.gl/U1TRZA)
● Punti vendita Vivaticket (consulta quello più vicino: https://goo.gl/15DQjl)
● ONLINE

Sarà possibile acquistare i biglietti anche sul sito

– TICKETONE.IT: https://bit.ly/2Mhhs2p
– VIVATICKET.IT: https://bit.ly/2BdQKBA




EVENTO JAZZ: Il concerto di piano solo di Julian Olivier Mazzariello venerdì 3 Gennaio al Moro di Cava dè Tirreni

Julian Oliver Mazzariello sarà il protagonista venerdì 3 GENNAIO del concerto di piano   solo al Moro di Cava de Tirreni (inizio ore 22, info:
0894456352 e www.pubilmoro.it).
Nasce nel 1978 a Hatfield, in Inghilterra. Inizia gli studi di pianoforte a soli sette anni e già mostra vivo interesse per “l’improvvisazione”. A tredici anni vince premi importanti come: “National Telegraph Young Jazz Musician of the Year”; insieme al coetaneo batterista Jose Joyette vince il concorso televisivo “291Club” con il duo “Future Shock”.Studia pianoforte classico con la “Associated Board of the Royal School of Music”. Ha diciassette anni quando decide di trasferirsi in Italia, a Cava Dei Tirreni, in provincia di Salerno. E’ il paese di origine di suo padre – anch’egli musicista – ma è anche convinto che certi aspetti culturali del territorio possano essere influenti per la sua espressività artistica e umana.
Inizia quindi un percorso di conoscenza e di crescita con la scena musicale del territorio: i fratelli Deidda, Giovanni Amato, Pietro Vitale, Jerry Popolo, Giampiero Virtuoso, Amedeo Ariano.Diventa il pianista del “Daniele Scannapieco 4tet” con Stefano di Battista e Andrè Ceccarelli; del “High Five Quintet” con Fabrizio Bosso Lorenzo Tucci. Incide l’album “3 from the Ghetto” di Dario Deidda prodotto da Gegè Telesforo, fa parte stabilmente del gruppo di Telesforo “Pure Funk Live”. Collabora con i più grandi jazzisti del panorama nazionale e internazionale: Enrico Rava, Mariapia De Vito, Roberto Gatto, Giovanni Tommaso. Con Lucio Dalla incide l’album live “In quella notte di stelle” e terrà diversi concerti. Intreccia, poi, collaborazioni con Alex Britti, Fabio Concato e Fiorella Mannoia.
Alla fine del 2018 esce il primo disco a suo nome, registrato a Parigi, in trio con Andrè Ceccarelli e Remi Vignolò.
Julian Oliver Mazzariello è un artista profondamente coinvolto nello sviluppo di tutte le potenzialità dell’improvvisazione e dell’idioma jazzistico. Al pianoforte è capace di spaziare tra tutti gli aspetti di questa musica, da un avanzato cromatismo, all’esplorazione delle pieghe più liriche delle ballads, il tutto affrontato con uno spirito inflessibilmente progressista. Il pianoforte di Mazzariello non ricorrerà a sotterfugi particolari, restando fedele ad una sana, schietta, onesta, moderna tradizione, a cui si può arrivare unicamente avendo tutte le carte in regola e giocandole con trasparente sincerità ed ironia. Julian si farà apprezzare per il suo pianismo agile, duttile nell’enunciazione stilistica, ora peculiarmente ispirato a fraseggi sassofonistici, ora rarefatto e soffuso per l’esecuzione delle ballads, lasciando emergere una particolare poliedricità, implacabilmente personalizzata da un’originalità definita in ogni dettaglio, che tende ad evidenziarsi nella scansione del fraseggio, nella ricercata preziosità armonica del tocco, che ha pochi eguali.



Neve a Capodanno Succede solo a Cinecittà World

Con 40 Attrazioni , 6 Spettacoli, Concerti Live, 5 Discoteche, Guest Star a sorpresa, 5 Discoteche e il Capodanno…in Collegio, con il programma cult di Rai 2
Che siano fiocchi veri o virtuali la nevicata di Capodanno a Cinecittà World è assicuratae regalerà grandi emozioni e tanta magia, anche grazie algrande Villaggio del Divertimento che prenderà vita il 31 Dicembre nel parco a tema cinema e tv con apertura dalle 18 alle 6 del mattino con 40 Attrazioni, 6 Spettacoli, ConcertoLive con Biondo di Amici 2017 e altre Guest Star a Un capodanno per tutte le età che prosegue, giocando sulla neve dentro il Regno del Ghiaccio, primo snow park al coperto d’Italia, con 5 attrazioni a tema.
Per i ragazzi l’appuntamento unico e imperdibile a a cena con Il Preside e i Professori del programma cult di RAI 2 “Il Collegio”.Proprio come accade nel reality show i partecipanti (solo per i ragazzi, rigorosamente senza genitori) vivranno le emozioni della vita in Collegio, condividendo regole, divertimento, sfide e risate con il preside, il professore di Italiano Maggi e gli altri protagonisti. Ma attenzione: l’interrogazione, la verifica scritta o il taglio di capelli per gli studenti più indisciplinati, possono avvenire in ogni momento…

Una notte per dare il benvenuto al 2020 con energia, musica, divertimento e voglia di stare insieme ballando tra i set e i teatri storici del cinema. Oltre 40 artisti e Dj si alterneranno, infatti, sui palchi per tutta la notte. Un capodanno per grandi e piccini che potranno usufruire di tutte le attrazioni del Parco fino alla mattina.
Si potrà scegliere tra 5 diversi tipi di cenone da gustare nei ristoranti a tema di Cinecittà World, Charleston, Roma, Saloon e Padiglione Eventi con la possibilità di scegliere tra Cena in Piedi, Cena Self Service e gran cenoni serviti.
Dopo i tradizionali “lenticchie e cotechino” tutti nella Cinecittà Street per il brindisi di mezzanotte con uno scoppiettante spettacolo di Fuochi d’Artificio, realizzato dai pirotecnici progagonisti di Stelle di Fuoco, il Campionato Italiano di Fuochi d’artificio.
Un Capodanno con i botti a partire da €40 e tutto in un solo biglietto! – 3,-2,-1…la Festa è a Cinecittà World. Buon anno a tutti!



GIORGIO PANARIELLO “La favola mia” 14 aprile 2020 UDINE, Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Il 2020 sarà un anno speciale per Giorgio Panariello che compie 60 anni e festeggia i 20 anni di carriera dal grandissimo successo di “Torno sabato”! …E non poteva che scegliere il palco per celebrare questi importanti traguardi con un nuovo imperdibile tour che da marzo lo vedrà protagonista nei teatri italiani. Dopo aver conquistato le platee di tutta Italia accanto agli amici di sempre Carlo Conti e Leonardo Pieraccioni, il comico toscano si prepara infatti a tornare con “La favola mia”, un one man show unico in pieno stile “Panariello”. L’unica data in Friuli Venezia Giulia è in programma il prossimo 14 aprile (inizio alle 21.00) al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. I biglietti per lo spettacolo, organizzato da Zenit srl, in collaborazione con PromoTurismo FVG, Comune di Udine e Friends and Partners, saranno in vendita online su Ticketone.it dalle 16.00 di venerdì 20 dicembre e disponibili in tutti i punti vendita dalle 11.00 di lunedì 30 dicembre. Tutte le info e i punti autorizzati su www.azalea.it

Tante risate, un pizzico di irriverenza, attualità e grandi classici del suo repertorio: saranno questi gli ingredienti di questo nuovo spettacolo in cui Panariello racconta e si racconta ripercorrendo in una veste inedita e attuale i 20 anni che lo hanno visto protagonista tra teatro, cinema e televisione.

Nato a Firenze ma versiliese di adozione, Giorgio Panariello inizia la sua carriera nelle tv private toscane a fianco di Carlo Conti. Nel 1997 Maurizio Costanzo fa debuttare Giorgio al Teatro Parioli di Roma con il one-man show “Boati di silenzio”, con cui ottiene uno straordinario successo di pubblico e di critica. Contestualmente iniziano anche le sue prime esperienze cinematografiche in “Finalmente soli” e “Bagnomaria”. Nel 2000 esce “Al momento giusto”, il film scritto dallo stesso Panariello. Nello stesso anno al comico toscano viene affidato “Torno Sabato”, varietà in prima serata su Raiuno per il quale si aggiudica, come personaggio dell’anno, sia il Telegatto che l’Oscar Tv. Successo confermato nel 2002 con ben tre premi Oscar Tv e il Telegatto per il “Varietà dell’anno”. A grande richiesta, nel marzo dello stesso anno, torna nei principali teatri italiani con la ripresa dello spettacolo “Panariello…chi?” che registra il sold out in tutte e 31 le date. Il 2006 è per Panariello l’anno del Festival di Sanremo. Dopo aver portato una ventata di novità e valorizzato il “Made in Italy” nella più importante manifestazione canora italiana, torna nei teatri con “Faccio del Mio Meglio”, 75 repliche che lo impegnano fino alla primavera del 2007. Nel 2007 escono nelle sale due film di cui Giorgio è protagonista: a febbraio “Notte prima degli esami – oggi”, vincitore del Telegatto come “Migliore film dell’anno”, e a ottobre “Sms Sotto Mentite Spoglie”, diretto da Vincenzo Salemme e campione di incassi. Il 14 luglio del 2008 debutta all’Arena di Verona con il tour “Del mio meglio”, nel quale ha scelto di riprendere alcune parti dello spettacolo invernale inserendo però nuovi monologhi, personaggi e musiche. Gli anni a venire sono costellati di molti altri grandi successi televisivi, teatrali, cinematografici e editoriali fino all’ultimo tour durato ben due anni con gli amici di sempre Conti e Pieraccioni e al nuovo progetto teatrale “La favola mia” che ha visto oggi il annuncio ufficiale.

Biglietti in vendita online su Ticketone.it dalle 16.00 di venerdì 20 dicembre e in tutti i punti autorizzati dalle 11.00 di lunedì 30 dicembre. Info e punti vendita su www.azalea.it




Carnevali, spettatori sul palco: ed è teatro!

Lorca sogna Shakespeare in una notte di mezza estate è l’ultimo lavoro di Davide Carnevali che l’autore ha presentato negli ultimi giorni al Teatro Palamostre di Udine in cartellone per Contatto.

Una serata che ha visto la partecipazione diretta del pubblico: si tratta infatti di teatro partecipato dove un gruppo di spettatori è diventato attore per una sera. All’entrata della sala Carmelo Bene scelta per la rappresentazione sono state fornite delle maschere nere. All’interno si stava svolgendo una festa, era il gran ballo di Verona con musiche, balli, scatenati e bevande che passavano da una persona all’altra. In un angolo  della scena c’era un salottino per chi voleva rilassarsi un po’, sgranocchiare qualche  pattina e fumare.
Da da subito si è capito che non sarebbe stata una serata come le altre. Infatti alcuni degli spettatori si sono trovati ad essere parte attiva dello spettacolo stesso, diventando i protagonisti della scena più famosa di Romeo e Giulietta quella della dichiarazione d’amore (naturalmente con i suggeritori al seguito). I nuovi protagonisti vengono scelti dal resto degli spettatori attraverso un vero e proprio casting. Ecco dunque che teatro e vita vengono a mescolarsi e ad essere un tutt’uno. Teatro come metateatro, come rappresentazione della realtà e come luogo in cui la realtà si compie. Non c’è distanza neanche fisica tra ciò che è reale e ciò che viene rappresentato. In questo caso infatti la sala Carmelo Bene ben si presta allo scopo: platea e proscenio sono praticamente un tutt’uno così attori e spettatori senza soluzione di continuità e quindi senza barriere passano da una parte all’altra. Teatro e vita, vita e teatro.

Un teatro che fa riflettere, ciò che è rappresentato non è altro che quello che avviene realmente nella vita, il dentro e fuori non sono  così distinti. Gli autori per questo spettacolo hanno “preso spunto” da scrittori come Lorca, Shakespeare che molto hanno indagato e scritto su questo.
Lo spettacolo è  divertente e funziona. È stato  bello vedere una larga partecipazione di giovani segno che il teatro di questo genere attira e molto.

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PORDENONE, FESTIVAL INTERNAZIONALE DI MUSICA SACRA. DOMANI 19 dicembre CANTAR DEL ALMA

Il progetto CANTAR DEL ALMA, già portato con successo a Barcis e a Cividale del Friuli, si conclude a Pordenone per il concerto natalizio dell’UTE, giovedi 19 dicembre alle ore 15.30, presso l’auditorium Lino Zanussi della Casa dello Studente di Pordenone. Il progetto è inserito nel cartellone del Festival Internazionale di Musica Sacra, promosso da Presenza e Cultura e Centro Iniziative Culturali Pordenone con la Regione Friuli Venezia Giulia, dedicato alla “Sacralità del profano”.

Si tratta di un’indagine sulla musica spirituale di area spagnola e latino-americana, “Cantar del alma”, ovvero il Canto dell’Anima, condotta al pianoforte da Franco Calabretto, direttore artistico del festival insieme a Eddi de Nadai, e dalle voci di Laura Ulloa Hernandez e Daniela Esposito. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Il concerto presenta composizioni di Frederic Mompou, Gonzalo Roig, Joaquín Rodrigo, Isaac Albéniz, Antônio Carlos Gomez, William Gomez, Joaquín Nin y Castellanos.

Ma contiene una chicca, probabilmente in prima esecuzione italiana: l’Ave Maria Andina di Josè (Giuseppe) Bragato, che fu violoncellista e arrangiatore di Astor Piazzolla, musicista nato a Udine a pochi passi dal Conservatorio nel lontano 1915 ed emigrato giovanissimo in Argentina. Questa Ave Maria, su ritmo di “Carnavalito”, è un delizioso omaggio alla tradizione popolare andina, una delle tante perle presenti nel programma che nasce all’interno della classe di musica da Camera del prof. Franco Calabretto al Conservatorio Tomadini: una ricerca nell’ambito della musica sacra e spirituale per voce e pianoforte, dedicata quest’anno agli autori e poeti spagnoli e latino americani; una riflessione sui grandi temi dell’esistenza umana, sulla preghiera, sulla rievocazione e reinterpretazione del ricco repertorio popolare dei canti di Natale. Proprio n quest’ultimo caso spicca l’utilizzo di diverse lingue e dialetti che compongono lo sfaccettato mondo ispanico, e che rendono particolarmente viva e autentica questa operazione culturale.

Laura Maria Ulloa Hernandez, classe 1991 nata a L’Avana (Cuba), si è diplomata con merito al Conservatorio Amedeo Roldán (Cuba) nel 2011 e recentemente si è laureata presso il Conservatorio di Udine Jacopo Tomadini sotto la guida di Domenico Balzani dove frequenta il Biennio specialistico. Lavora intanto come solista presso l’Opera Nazionale di Cuba. Grand Prix del celebre concorso di canto Raúl Camayd 2014 (Cuba), Premio di Interpretazione presso l’OperOderSpree 2015 (Germania) e Terzo Premio nel concorso internazionale Gaetano Zinetti 2016 (Italia). Il debutto nel ruolo di protagonista avviene nella Zarzuela cubana più prestigiosa Cecilia Valdés e successivamente nell’Opera contemporanea Cubanacan: a revolution of forms di Roberto Valera. Inoltre: Cavalleria Rusticana (Lola), Il Flauto Magico (Pamina), L’elisir d’amore (Adina), Suor Angelica (Angelica), Requiem di Mozart e di Faurè, Stabat Mater di Pergolesi, Lauda per la Natività del Signore di Respighi. È stata diretta da Richard Bonynge, Eribert Brewer, Walter Themel e altri.

Daniela Esposito nasce a Napoli nel 1990. Studia al Conservatorio di Benevento con Carla di Censo e Chiara Chialli. Durante il percorso accademico partecipa a diverse manifestazioni promosse dal conservatorio: Stabat Mater di Pergolesi, Gloria di Vivaldi, Gianni Schicchi di Puccini, Petite Messe Solennelle di Rossini. Partecipa al Festival di Jerash in Giordania e La Casa d’Italia a Montreal. Vince nel 2016 il concorso per giovani musicisti “Campi Flegrei” e nel 2017 il concorso lirico “Enrico Caruso”. Nel 2017 consegue la laurea di primo livello in Canto lirico sotto la guida del Maestro Luigi Petrozziello. Attualmente frequenta il Biennio specialistico al Conservatorio di Udine nella classe del Maestro Domenico Balzani.

Franco Calabretto, allievo di Pia Baschiera Tallon, Konstantin Bogino (Trio Čaikovskij) e Marian Mika, tra il 1982 e il 2002 ha svolto attività concertistica come solista e camerista, in Italia, Europa e Turchia. Ha inciso sei CD ed effettuato registrazioni radiofoniche in Italia, Slovenia, Svizzera e Austria. È stato poi Direttore del Conservatorio di Udine, direttore artistico per il settore musica e danza del Teatro Comunale Giuseppe Verdi di Pordenone, direttore artistico di “Mittelfest”. Fa parte del Consiglio direttivo di Italiafestival ed è consulente musicale del Centro Iniziative Culturali di Pordenone. Da sempre si dedica con passione alla divulgazione musicale attraverso lezioni concerto che intendono “raccontare” la musica ai pubblici più diversi sostenuto dai promotori

Il Festival internazionale di Musica sacra è promosso in collaborazione con Fondazione Friuli, Bcc Pordenonese, Diocesi Concordia-Pordenone, Comune di Pordenone, Electrolux.




Sabato e domenica ben 172 concorrenti si sfideranno sugli sterrati del 21° Prealpi Master Show

21° Prealpi Master Show – 15° Ronde Prealpi Trevigiane
21 e 22 dicembre 2019
Anche quest’anno il Prealpi Master Show, seconda prova del campionato Raceday, ha fatto il pieno di iscritti: ben 172 i concorrenti  che, anche a seguito della deroga concessa da ACI Sport sul numero massimo di iscritti, prenderanno il via di questo irrinunciabile appuntamento di fine stagione organizzato dagli uomini del Motoring Club Sernaglia capitanati dall’inossidabile Gabriele Favero.

Marco Signor in volo con la Skoda Fabia nel 2018 (credits Dario Furlan)

Solo 2 le vetture WRC in gara: quelle di Marco Signor e di Bresolin Edoardo (entrambi su Ford Fiesta) che  cercheranno di sfruttare il potenziale delle loro muscle car per aggiudicarsi il gradino più alto del podio. Di certo la concorrenza non starà a guardare e fra la quarantina (!) di vetture iscritte in classe R5 qualcuno potrebbe riuscire a sopravanzare le WRC nella classifica finale.

Favoriti? Buttiamo lì qualche nome: il sempre velocissimo e plurivincitore su queste strade Mauro Trentin (Skoda Fabia) e il talentuoso Simone Tempestini (Hyundai i20) giocheranno il ruolo di  outsider contro i già citati Signor e Bresolin, degni di attenzione anche Giacomo Scattolon (con l’altra Hyundai i20), Adriano Lovisetto e il vincitore della scorsa edizione Christian Marchioro (entrambi su Skoda Fabia).

Mauro Trentin-–-Alice De Marco (credits Dario Furlan)

Nicolò-Marchioro-–-Marco-Marchetti (credits Dario Furlan)

Da rilevare la partecipazione di Jari-Matti Latvala in veste di apripista che delizierà il pubblico con la sua Toyota Celica St 165 con il numero 0A sulle portiere; la presenza del finnico sulle strade della pianura trevigiana non è una novità, Jari-Matti è  infatti amico di Gabriele Favero e se ne ha la possibilità cerca sempre di farsi vedere da queste parti.

Jari-Matti Latvala (credits Dario Furlan)

Andrea De Luna (credits Dario Furlan)

Il percorso di gara quest’anno presenta delle novità, infatti il tracciato solitamente utilizzato è stato lievemente rivisto e suddiviso in maniera diversa fra la prova che verrà effettuata sabato pomeriggio (di km. 6,30) e che sfrutta una parte dei 9,18 chilometri di quella in programma domenica (da ripetere tre volte nella versione domenicale).  Il tracciato, in buona parte su fondo sterrato e con alcuni brevi tratti in asfalto, si sviluppa nelle campagne tra Farra di Soligo, Pieve di Soligo e Sernaglia della Battaglia.

Sempre presente al Prealpi Simone Romagna con la mitica Lancia Delta quest’anno sarà al via con una Ford Fiesta R5 (credits Dario Furlan)

Le verifiche avranno luogo a partire dal tardo pomeriggio di venerdì 20 dicembre mentre la partenza della prima vettura in gara è prevista per le ore 15.30 di sabato 21 da Sernaglia della Battaglia e lo start della prima speciale è in programma alle 15.50
Si riprenderà domenica mattina alle ore 7.00 con la disputa delle restanti tre prove speciali e con l’arrivo della prima vettura alle ore 15..30, sempre a Sernaglia.

Di seguito gli orari delle prove speciali:
PS 1 ” Trofeo Casagrande” ore 15:50 21.12.2019
PS 2 ” Master Show”  ore 08:20  22.12.2019
PS 3 ” Master Show”  ore 11:45   22.12.2019
PS 4 ” Master Show”  ore 15:00  22.12.2019

Tutte le informazioni, l’elenco iscritti e la tabella tempi si possono trovare sul sito http://www.prealpimastershow.net/.

Dario Furlan

 




TRIESTE, 4 GENNAIO: Canto libero – Omaggio alle canzoni di Battisti e Mogol TEATRI TOUR 2019/2020 POLITEAMA ROSSETTI

Dopo lo speciale tour 2018/2019 dedicato ai vent’anni dalla scomparsa di Lucio Battisti lo spettacolo Canto Libero porterà in scena un nuovo spettacolo dedicato alle indimenticabili canzoni della fantastica coppia Battisti & Mogol che ha prodotto canzoni indimenticabili ed amate da tutti. E non mancheranno chicche nascoste, conosciute solamente dai più appassionati …

Lo spettacolo sarà quindi un tuffo nelle canzoni più belle dello storico duo che ha cambiato la storia della musica italiana, interpretate magicamente da una band di 10 elementi ed uno spettacolo curato nei minimi particolari.

Canto Libero: non un semplice concerto ma un grande spettacolo che omaggia il periodo d’oro della storica accoppiata Mogol – Battisti. Sul palco, un ensemble di musicisti affiatati e già rodati nel corso di lunghe carriere, che portano avanti questo nuovo progetto con grande determinazione: la band propone uno spettacolo che omaggia sì Battisti e Mogol, ma che va ben oltre alla semplice esecuzione di cover dei brani dei classici del repertorio dei due: Canto Libero, infatti, rilegge gli originali mantenendo una certa aderenza ma cercando di non risultare mera copia, mettendoci la propria personalità e sensibilità musicale facendo emergere anche tutta l’anima blues e rock che questo artista aveva molto forte dentro di sé.

In ogni tour si propone uno spettacolo diverso dal precedente ma come sempre studiato nei minimi dettagli, nulla sarà lasciato al caso: arrangiamenti curatissimi, dinamiche, scenografie e videoproiezioni.

Con la produzione della Good Vibrations Entertainment, Canto Libero nasce da un’idea di Fabio “Red” Rosso, e la direzione di Giovanni Vianelli. La band propone uno spettacolo che omaggia sì Battisti e Mogol, ma che va ben oltre alla semplice esecuzione di cover dei brani dei classici del repertorio dei due: Canto Libero, infatti, rilegge gli originali mantenendo una certa aderenza ma cercando di non risultare mera copia, mettendoci la propria personalità e sensibilità musicale. Spiega il frontman della band: «Dopo aver studiato molto la sua musica, Battisti mi ha sorpreso ancor di più. Secondo me, è stato il più grande artista che abbia mai attraversato il panorama musicale italiano, per quantità e qualità di brani. E poi, io amo anche la sua voce. Quando sono sul palco, ho grande rispetto per quel che faccio, intendo nei suoi confronti, e spero sempre di farlo al meglio. Di certo ci metto tutto me stesso. E spero di trasmetterlo al pubblico. Non si trattava di fare delle belle cover di pezzi che amavamo. È uno spettacolo studiato nei minimi dettagli, nulla è lasciato al caso, arrangiamenti curatissimi, dinamiche e scenografie, videoproiezioni. Insomma, ci abbiamo messo il cuore».

Giovanni Vianelli spiega: «Da parte mia non c’è nessuna intenzione di rendere “attuale” il sound delle canzoni di Lucio Battisti. Noi cerchiamo solo il sound giusto nei limiti delle nostre possibilità, e non lo facciamo in modo attuale, ma in modo volutamente classico: non usiamo click se non come riferimento iniziale, nessuna sequenza, ci sincronizziamo spontaneamente con i filmati, suoniamo con la strumentazione del buon vecchio rock, saliamo in dieci sul palco fregandocene delle attuali esigenze del mercato. Queste sono cose che il nostro pubblico apprezza, e io sono totalmente d’accordo con loro! (…) Ogni grande band apprende dalle altre ma deve andare alla ricerca del proprio sound, altrimenti non sarà che una brutta copia, è inevitabile. (…) Nella nostra band ogni musicista ha il suo stile ed è amato per il suo stile. Io mi preoccupo di incanalarlo nella canzone».

La voce di Fabio “Red” Rosso, il pianoforte e la direzione musicale di Giovanni Vianelli, le chitarre di Emanuele “Graffo” Grafitti e Luigi Di Campo, Alessandro Sala al basso e alla programmazione computer, la batteria di Jimmy Bolco, le percussioni e la batteria di Marco Vattovani, Luca Piccolo alle tastiere, le splendide voci di Joy Jenkins e Michela Grilli, i video di Francesco Termini e l’eccezionale ingegnere del suono Ricky Carioti (fonico anche di Elisa) rileggono “La canzone del sole”, “Una donna per amico”, “Ancora tu”, “E penso a te”… e gli altri grandi successi di Battisti che hanno fatto e fanno tuttora sognare intere generazioni.

Dario Furlan




Apertura straordinaria Galleria nazionale di Cosenza Cosenza – Palazzo Arnone Martedì 17 dic.

Martedì 17 dicembre 2019 la Galleria nazionale di Cosenza, posta nel Cinquecentesco palazzo Arnone di Cosenza, potrà essere visitata, con un’apertura straordinaria, anche dalle ore 19.30 alle ore 22.30.

Occasione per poter vedere, in una fascia oraria diversa, i tanti capolavori che custodisce: dalla Sezione acquisizione con le opere di Pietro Negroni, Marco Cardisco, Mattia Preti, Massimo Stanzione, Jusepe de Ribera, Luca Giordano ai dipinti della Collezione UBI Banca, avuta in comodato, alla raccolta grafica del maestro futurista, nonché alla sezione dedicata all’arte contemporanea.

Dulcis in fundo sarà possibile ammirare Il Bambin Gesù delle mani, una straordinaria opera del Pintoricchio risalente alla fine del 1400 che rimarrà esposta nella Galleria nazionale di Cosenza fino all’11 gennaio del 2020.

La Galleria Nazionale di Cosenza, il cui referente è lo storico dell’arte Faustino Nigrelli, è afferente al Polo museale della Calabria, guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello.