L’infinito tra parentesi in scena a Cervignano e a Udine

Si può mettere l’infinito fra parentesi? Per quanto rimarranno distanti il pensiero scientifico e quello letterario, la tecnica e la poesia? Marco Malvaldi ci ha più volte rimostrato con la sua opera di romanziere, chimico e giallista (è l’autore della serie “I delitti del Barlume”) quanto la storia sia disseminata di punti di contatto fra la cultura umanistica e scientifica. Discutono di tutto questo, i due fratelli protagonisti di L’infinito tra parentesifratelli d’arte e nella vita, Maddalena e Giovanni Crippa. Il tema del rapporto tra due mondi, fra due tipi di conoscenze apparentemente lontane, ma che si intrecciano continuamente nelle nostre vite, è stato il punto di partenza di questo progetto diretto da Piero Maccarinelli.

L’infinito tra parentesi, prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro della Toscana – Teatro Nazionale e con le scene realizzate da Maurizio Balo, vede in scena i due fratelli Francesca e Paolo: lei umanista e lui scienziato, entrambi hanno due belle carriere di docenti universitari. A un certo punto le loro strade si incrociano: quando Paolo lotta per diventare rettore dell’Università, e vi è lo scontro e l’incontro di due diverse concezioni della realtà. L’infinito tra parentesi, attraverso vicende apparentemente quotidiane ci sfida ad entrare nel complesso rapporto tra letteratura/poesia e scienza. Oppenheimer e la poesia, Star Trek e il teletrasporto quantistico, Maxwell, Lucrezio e la teoria cinetica dei fluidi.

«Non ne posso più di vedere l’Università dominata dalla scienza e dalla tecnica. Sono trent’anni che abbiamo solo rettori che vengono dalla scienza. Non avremo mai un Lucrezio, o un Maxwell, se continuiamo così – riflette Francesca – solo dei tecnici che stringono un pochino più forte una vite progettata da altri».

L’infinito tra parentesi è in scena venerdì 29 novembre ore 20.45 al Teatro Pasolini di Cervignano,

sabato 30 novembre ore 21 e domenica 1dicembre ore 19 al Teatro Palamostre per la Stagione Teatro Contatto

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TORNA A LIGNANO SABBIADORO IL GRANDE PRESEPE DI SABBIA

La 16° edizione del Presepe di Sabbia di Lignano sarà visitabile dal 30 novembre al 6 gennaio e per tutti i fine settimana fino al 2 febbraio. Per consultare le giornate e gli orari di apertura www.presepelignano.ito www.lignanosabbiadoro.com

Appuntamento fra i più attesi del Natale del Friuli Venezia Giulia e non solo, capace di attirare decine di migliaia di persone ogni anno, molte delle quali provenienti da fuori regione e dalle vicine Austria, Slovenia e Croazia, torna puntuale il grande Presepe di Sabbia di Lignano Sabbiadoro, giunto alla 16° edizione. Attrazione centrale del calendario di appuntamenti natalizi del centro balneare friulano, è organizzato dall’Associazione Dome Aghe e Savalon d’Aur con il sostegno della Città di Lignano, in collaborazione con Lignano in Fiore Onlus, Lignano Sabbiadoro Gestioni, Consorzio Spiaggia Viva, Consorzio Holiday Vacanze, Consorzio Marine Lignano, Consorzio 6 Parchi e con il fondamentale contributo delle associazioni lignanesi. La maestosa opera in sabbia vedrà la sua inaugurazione sabato 30 novembre alle 17.00 (per chiudersi il 6 gennaio, rimanendo visitabile tutti i fine settimana fino al 2 febbraio 2020) nella tensostruttura collocata a ridosso della Terrazza a Mare. Tutte le informazioni e gli orari su www.presepelignano.it, www.presepedisabbia.it, www.lignanosabbiadoro.com e sulla pagina Facebook Associazione Dome Aghe e Savalon d’Aur. con il sostegno della Città di Lignano, in collaborazione con Lignano in Fiore Onlus, Lignano Sabbiadoro Gestioni, Consorzio Spiaggia Viva, Consorzio Holiday Vacanze, Consorzio Marine Lignano, Consorzio 6 Parchi e con il fondamentale contributo delle associazioni lignanesi. La maestosa opera in sabbia vedrà la sua inaugurazione sabato 30 novembre alle 17.00 (per chiudersi il 6 gennaio, rimanendo visitabile tutti i fine settimana fino al 2 febbraio 2020) nella tensostruttura collocata a ridosso della Terrazza a Mare. Tutte le informazioni e gli orari su www.presepelignano.it, www.presepedisabbia.it, www.lignanosabbiadoro.com e sulla pagina Facebook Associazione Dome Aghe e Savalon d’Aur.

Foto Davide Carbone

La luce è l’elemento di continuità ideale che unisce il Presepe della passata edizione – il Cantico delle Creature di S. Francesco, visitata da oltre 70.000 visitatori – al tema di quest’anno “Genesi: all’origine dell’amore”. La luce, che gli occhi ormai ciechi di S. Francesco continuavano a scorgere nel miracolo del Creato, quest’anno sarà evocatrice della nascita mondo: un big bang che ha messo ordine luminoso nel disordine del “nulla”, squarciando il silenzio e la tenebra primordiali per far sbocciare l’universo e la vita. Il visitatore sarà condotto in un percorso mozzafiato che racconta le fasi della creazione del mondo e dell’umanità, fra decine di opere magnificamente scolpite nella sabbia.

La prima parte è dedicata alla Creazione della materia: partendo da una camera oscura-installazione virtuale allestita dallo Studio 4 Dodo di San Giorgio di Nogaro, il nulla assoluto del Caos primordiale sarà interrotto dalla comparsa dei protoni e dei fotoni. Da lì la creazione della luce e la separazione delle acque dalla terra: la scena dove avverrà la nascita al mondo delle creature viventi.

Il passo successivo è la Creazione di Adamo: le mani – simbolo del contatto tra di Dio e Uomo – costituiscono il continuum che accompagnerà il visitatore lungo il percorso del presepe, a partire dalla estrapolazione del particolare del tocco divino che infonde lo spirito vitale ad Adamo (dal celeberrimo affresco di  Michelangelonella Cappella Sistina), per passare alla mano omicida di Caino, culminando nell’abbraccio consolatore della Natività. Segue la Creazione degli animali, con la riproduzione dell’icona dell’artista russa

Foto Davide Carbone

contemporanea Lyuba Yatskiv. Un canguro con il suo cucciolo nel marsupio è immagine della creazione biologica nella Creazione divina. L’amore tra fiere e prede, possibile non solo nell’Eden, è descritto dalla tranquillità di un agnello accucciato tra le zampe di un imponente leone. La fedeltà trova corpo simbolico in un labrador, mentre i pesci che affiorano dalle acque e i pinguini che abitano uno scoglio riassumono la vita marina.

Dopo il mondo animale ecco la Creazione del mondo vegetale e degli uccelli, con uno scenografico albero carico di volatili. La scimmia Lucy, l’anello ritrovato dell’evoluzione dell’uomo, liaison tra mondo animale e umanità, guarda teneramente gli umani che sfileranno davanti alle scenografiche installazioni di sabbia.  Siamo quindi arrivati alla Creazione dell’umanità, con in primo piano, il gesto creatore di Dio raffigurato in una scultura a tutto tondo che dà tridimensionalità a un’icona di Lyuba Yatskiv. A destra, un totemfonde in un unico genere un’umanità che è contemporaneamente maschio e femmina, creata a immagine e somiglianza di Dio.

Il riposo di Dio, riferimento al settimo giorno della Genesi, vede scolpito su sabbia il quadro Notte stellata di Vincent Van Gogh. Ancora Michelangelo nella Cacciata dal Paradiso riprodotta nella quinta superiore, per passare in primo piano a una Eva dei giorni nostri che urla tutta la sua disperazione.

La scena successiva è quella che vede protagonisti Caino e Abele, in cui il fratricidio è condensato nella violenza di uno sguardo d’odio e in una gestualità accusatoria. Le figure si riflettono in un unico modello somatico: fratello contro fratello, uomo contro uomo, l’umanità contro sé stessa. Alle loro spalle il bassorilievo di una megalopoli contemporanea. La prospettiva dal basso verso l’alto con cui è resa, nega quasi totalmente la visione del cielo perché la città – opera dell’agricoltore stanziale Caino dopo l’uccisione del pastore nomade Abele, – è il luogo degli scontri e delle invidie degli uomini.

Altra splendida rappresentazione presente nel Presepe è quella del Diluvio, con l’immagine di un mare in tempesta e, tra le onde, l’Arca di Noè. In primo piano, su uno spuntone roccioso non ancora sommerso, un padre e una madre incuranti della propria vita, cercano di porre in salvo i loro figli. Con lo stesso amore una tigre protegge il suo cucciolo tenendolo tra le fauci. Il gruppo scultoreo a tutto tondo traduce un particolare dell’incisione di Gustave Doré del 1866, ma il riferimento ai drammatici episodi contemporanei è immediato.

Maestosa è poi la riproduzione della Torre di Babele, che rappresenta la difficoltà comunicativa dell’uomo e il suo arrogante desiderio di raggiungere Dio, senza comprendere che, al contrario, sarà Dio stesso a scendere sulla terra per abbracciare ogni uomo con amore incondizionato. La torre allora si fa abbraccio. La scultura in sabbia, nella citazione grafica di Pieter Bruegel, si fonde in ununicum a tutto tondo con l’abbraccio del padre al figliol prodigo di Rembrandt.

L’immagine classica dell’Annunciazione è stata poi sostituita dalla traduzione in bassorilievo dell’affresco Maria, nuova Eva della chiesa di Bevazzana, ora ricollocata a Lignano Sabbiadoro, dove le figure di Eva e di Maria sono graficamente e concettualmente speculari. Il visitatore raggiungerà così la grande scena della Natività con un’icona raffigurante Maria e Giuseppe come immagine della genitorialità umana di Gesù. In primo piano una mega-scultura a tutto tondo mostra mani accoglienti e protettive sulle quali è adagiato un gigantesco neonato.

Ad arricchire la scena, una Cometa che è guida per chi – pur avendo la possibilità, capacità e desiderio di aiutare e condividere – non sempre coglie la richiesta di aiuto dell’uomo che gli sta accanto. Parla quindi a tutti noi. In uno spazio adiacente alla tensostruttura è ospitato anche quest’anno l’Albero di Yule, sui cui rami grandi e piccini potranno appendere biglietti colorati con messaggi di augurio e buon auspicio per l’anno a venire.

La realizzazione 16° edizione del Presepe di Sabbia di Lignano Sabbiadoro (da un’idea dell’associazione Dome aghe e savalon d’aur) è stata curata dagli artisti dell’Accademia della Sabbia di Roma, capitanati da Antonio Molin e con la direzione artistica diPatrizia Comuzzi. Il lavoro di creazione ha richiesto diverse settimane per l’equipe composta anche da artisti internazionali, come Irina Sokolova (Russia), Charlotte Kostner (Olanda) e Eda Kaytan (Turchia). Questi grandi artisti hanno modellato ben 300 metri cubi di sabbia, all’interno di una tensostruttura di 400 metri quadrati. Ricordiamo che l’opera è creata senza l’ausilio di colle o altri additivi chimici, solo acqua, sabbia e l’abile lavoro degli scultori professionisti. Come da tradizione l’entrata al Presepe sarà a offerta libera

E.L.




Anà-Thema Teatro ha preparato un dicembre da sogno

SABATO 7 DICEMBRE ore 20.45  al TEATRO della CORTE di Osoppo 

LO SCHIACCIANOCI  BALLETTO IN DUE ATTI

con la COMPAGNIA NAZIONALE RAFFAELE PAGANINI  COMPAGNIA ALMATANZ

La trama del balletto “Lo Schiaccianoci” è tratta da una favola borghese di Hofmann,ilcoreografo Luigi Martelletta ha eliminato subito i risvolti più inquietanti del racconto, a favore di una formula spettacolare che esaltasse maggiormente lo spirito favolistico. La drammaturgia sarà profondamente innovativa,anche nel senso della scelta dei temi,ogni personaggio sarà tratteggiato secondo scansioni psicologistiche di forte impatto teatrale. Anche se con una formazione più snella lo spettacolo ripercorrerà comunque quell’itinerario danzato che molti conoscono e si aspettano, non mancheranno infatti le danze più note di questo capolavoro di Ciajkovskj: la danza russa, cinese, araba,spagnola, il famoso valzer dei fiori,i fiocchi di neve, ecc.. mantenendo così la struttura e la regia che il grande coreografo M. Petipa già nelle fine dell’ottocento aveva previsto.

Etoilès di fama internazionale insieme agli artisti della compagnia, ci proporranno questo originale e suggestivo spettacolo!

Spettacolo evento – Biglietti €18 intero – €16 ridotto

info e prenotazioni 04321740499 – 3453146797  info@anathemateatro.com

 

Anà-Thema propone il nuovissimo CASTELLO DI BABBO NATALE con Babbo Natale e lo schiaccianoci! Spettacolo Itinerante per tutta la famiglia -nuovo spettacolo 2019-

SABATO 14 DICEMBRE    Ore 14.00   Ore 16.00

DOMENICA 15 DICEMBRE   Ore 10.30  Ore 14.00  Ore 16.00

 Al Castello di Udine – ingresso al museo del Castello  

TUTTO IL CASTELLO DI UDINE SI TRASFORMERA’ PER DUE GIORNI NELLA MAGICA CASA DI BABBO NATALE!

Dopo il successo della precedente edizione, Anà-Thema Teatro ripropone un percorso di teatro itinerante invernale all’interno del Castello di Udine; un fantastico viaggio nel mondo del Natale per conoscere i magici personaggi che abitano la casa di Babbo Natale e vivere le avventure della storia dello schiaccianoci!

 Tante tappe per un viaggio unico ed emozionante all’interno delle sale del castello e tra le opere d’arte del museo. Saranno organizzati diversi turni di spettacolo per un massimo di cento spettatori a replica. Il castello di Udine si trasformerà nella casa del Natale con i suoi personaggi più famosi. Un grande evento con attori, musicisti e cantanti, impegnati nei ruoli più belli dei simpatici amati da grandi e piccini.  Uno dei luoghi più suggestivi di Udine, infatti, si trasformerà in un grande mondo incantato ricco di luci, suggestioni e storie fantastiche.

Babbo Natale aprirà le porte del Castello al pubblico, darà il benvenuto ai visitatori e spiegherà come si assiste allo spettacolo.  Il pubblico sarà suddiviso in gruppi che, guidati, percorreranno le strade alla scoperta del Natale. Gli attori in scena ripeteranno il proprio monologo ogni volta che un gruppo si troverà davanti alla postazione dell’attore.

 Sarà anche un’occasione per scoprire sale interne del castello che per l’occasione rimarranno aperte per ospitare gli insoliti protagonisti.

 

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA  

Biglietto € 10

– ingresso per lo spettacolo dal museo del Castello –  

Per informazioni e prenotazioni: 04321740499 – 3453146797 info@anathemateatro.com

UN CAPODANNO DIVERTENTE DA PAURA con il nuovissimo spettacolo della FAMIGLIA ADDAMS

firmato Anà-Thema Teatro Dopo il grande successo della “Villa degli Addams”, la simpatica famiglia sta preparando il suo imperdibile ritorno con uno spettacolo nuovissimo per farvi divertire la notte di Capodanno e il primo giorno del 2020!

La compagnia teatrale, forte del grande successo delle passate edizioni, ripropone la formula del “Capodanno a Teatro” all’insegna di spettacoli per tutta la famiglia accompagnati da giochi, festa e l’immancabile brindisi di mezzanotte. Come ormai tradizione, la decima per essere precisi, l’appuntamento per festeggiare in modo originale e divertente lo scoccare della mezzanotte approda sul palcoscenico del teatro della Corte di Osoppo per divertire  i sempre più numerosi spettatori che, anno dopo anno, confermano e richiedono, di salutare l’anno nuovo a teatro con Anà-Thema.

Quest’anno gli Addams replicheranno su due palcoscenici: La notte del 31 dicembre con uno spettacolo nuovissimo sarà in scena al Teatro della Corte di Osoppo dalle ore 21.45 e proseguirà fino a mezzanotte, dove dopo il brindisi la serata proseguirà con un dolce buffet e festeggiamenti.  Il pomeriggio del 1 gennaio invece lo spettacolo replicherà al Teatro di Povoletto alle ore 16.45 e si concluderà con una merenda insieme ai personaggi.

Il costo dei biglietti è: 31 dicembre ore 21.45 Teatro di Osoppo €28 intero    €18 ridotto (under 18)

compreso spettacolo, brindisi di mezzanotte e dolce buffet 

1 gennaio ore 16.30 Teatro di Povoletto €20 intero    €15 ridotto (under 18) compreso spettacolo e merenda

Lo spettacolo racconterà una nuova avventura della Famiglia più strampalata e divertente del mondo …e tra attimi esilaranti, giochi con il pubblico e momenti di divertente paura, i protagonisti Morticia, Gomez, Zio Fester, cugino It, Mercoledì e Pugsley, l’altissimo Lurch e l’irriverente Mano vi condurranno nel nuovo anno!

Lo spettacolo del 31 accompagnerà il pubblico fino alla mezzanotte, divertendolo anche con giochi a premi interattivi e, dopo il conto alla rovescia degli ultimi istanti del 2019, gli attori brinderanno tra i presenti per festeggiare il nuovo anno. La nottata proseguirà con buffet e festeggiamenti. La formula del “Capodanno a Teatro” è un modo originale per passare una serata in compagnia di amici, divertendosi e assistendo a uno spettacolo di qualità.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA Per informazioni e prenotazioni: 04321740499 – 3453146797   info@anathemateatro.com




Teatro Miela Trieste S/paesati – Eventi sul tema delle migrazioni XX edizione

 

giovedì 28 novembre ore 18.00 Teatro Miela 

DENTRO L’ESODO

Inaugurazione della mostra fotografica di Emanuele Confortin,  introduce la giornalista Lilli Goriup 

Una mostra in bianco e nero che rappresenta le tappe, il percorso di ormai milioni di persone costrette alla migrazione per gli abusi, per le ingiustizie, per la guerra e ormai purtroppo anche per le condizioni climatiche. Scatti delle situazioni più intense, drammatiche, dolorose.  La mostra è organizzata da Bonawentura in collaborazione con Libreria Lovat Trieste ( ingresso libero).

«Il sole si ritira lasciando la scena al freddo. Chi può si infila nelle tende abbandonate sulla strada o nel fango. Non sono riscaldate, ma almeno proteggono dalla pioggia in arrivo dal cielo, anche se nulla possono quando l’acqua sale da sotto. Quelli rimasti senza una casa di tela, cercano un angolo protetto dove bruciare della plastica. Si intiepidiscono mani e piedi prima di stringere le spalle in una coperta da campo, sdraiati al suolo tra rifiuti e pozzanghere. I più giovani scelgono di dormire in ginocchio, gli uni sugli altri nel mezzo delle transenne, pur di preservare un posto in fila per l’indomani. La città è una bolgia! Qualcuno riempie il vuoto del portafoglio con il digiuno. A volte il furto è l’unica soluzione per tirare avanti. Manca tutto, quindi si ruba di tutto. Lo si fa per il freddo, per la fame, per la disperazione. C’è chi si lascia andare vinto dalla stanchezza, rimanendo però sospeso a mezz’aria, sorretto dalla volontà del vicino, mai come ora fratello. Lo sforzo collettivo trasforma la folla in una creatura pensante, resiliente, animata dall’istinto di sopravvivenza. L’Europa dista appena un passo».(Emanuele Confortin)

 

È il 2011 quando Emanuele Confortin conosce per la prima volta l’esodo, nelle pianure del Pakistan meridionale sfiancate dalle alluvioni. Poi ancora più a nord, sulla via per l’Afghanistan dove infuria la guerra ai talebani, causa di una continua emorragia di esseri umani, costretti a fuggire dalle proprie case. Chiamateli come volete. Profughi, rifugiati o migranti. Alle loro spalle c’è la guerra, e come un tizzone ardente brucia senza sosta. Seguono persecuzioni, fame, miseria e cambiamenti climatici. La via europea passa per il Medio Oriente. In Iran, Iraq e Turchia, quindi in Siria, dove gli scontri hanno reso le case un inferno in terra. Partono in molti, centinaia di migliaia, attraverso i deserti, le frontiere e il mare, quella tomba che profuma di salsedine. La loro sopravvivenza, l’essersi salvati ha avuto un costo, saldato con la vita dei figli, dei fratelli e delle sorelle, dei padri e delle madri, degli amici inghiottiti dal luogo un tempo chiamato Patria. La guerra non può che avere un’anima democratica per colpire con tanta uguaglianza. Non distingue i bambini dai combattenti, i clown dai cecchini, gli ospedali dalle postazioni militari. Solo l’esperienza diretta riesce a spiegare l’esodo. Vissuta sul campo, dall’Asia al Mediterraneo, poi a nord, di confine in confine, nel fitto delle tendopoli o sulle strade dei Balcani. L’importante è vedere, ascoltare e provare a comprendere le migrazioni del nostro tempo, anche attraverso questa testimonianza. La mostra è visitabile fino al 15 dicembre negli orari di apertura del teatro. 

Al termine dell’inaugurazione alle ore 19.30 lo spettacolo IO NON SONO UN NUMERO regia Sabrina Morena con Laura Bussani.  Il numero è uno strumento utile per capire la realtà, ma anche un mezzo con il quale ridurre a oggetto le persone, spogliandole della loro particolare individualità. Ne nasce una riflessione approfondita sul tema dell’oggettivizzazione e della disumanizzazione della donna.

Prevendita c/o biglietteria del teatro (tel. 0403477672) tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00 oppure on line https://www.vivaticket.it/ita/event/io-non-sono-un-numero/143119




MODA’ – La data zero del nuovo tour nei palazzetti di scena domani al PalaInvent di Jesolo

“Testa o Croce Tour”

DATA ZERO

26 novembre – JESOLO, PalaInvent

Gli orari dell’evento:

Ore 16.00 – Apertura biglietterie

Ore 18.30 – Apertura porte

Ore 21.00 – Modà live

 

Il PalaInvent e la Città di Jesolo si preparano ad ospitare un nuovo grande evento musicale, una tournée fra le più attese della prossima stagione, quella del grande ritorno live dei Modà. La band di Kekko Silvestre salirà sul palco di Jesolo domani, martedì 26 novembre (inizio alle 21.00), per la grande data zero del “Testa o Croce Tour”, che li vedrà esibirsi sui palchi dei principali palazzetti d’Italia. I biglietti per questo nuovo importate appuntamento musicale a Nordest, organizzato da Friends and Partners e Zenit srl, in collaborazione con il Comune di Jesolo e Jesolo Turismo, saranno ancora disponibili alle biglietterie del PalaInvent prima dello spettacolo, a partire dalle 16.00, mentre le porte al pubblico apriranno alle 18.30. Si ricorda che per il concerto di domani è in vigore il biglietto nominale; si raccomanda pertanto agli spettatori di portare con sé un documento di identità valido per i controlli all’ingresso. Tutte le info su www.azalea.it .

Radio 105 è la radio ufficiale del tour.

Il 4 ottobre scorso i Modà hanno pubblicato “Testa o croce”, il nuovo album di inediti della band, arrivato a distanza di quattro anni dal disco precedente. I Modà sono tra le band di maggior successo in Italia, con all’attivo 6 album e decine di hit. Si formano ufficialmente nel 2002 ed esplodono, dopo una lunga gavetta, nel 2011 con l’album “Viva i romantici”, certificato Disco di Diamante. Hanno conquistato due volte il podio al Festival di Sanremo (con “Arriverà” nel 2011 e “Se si potesse non morire” nel 2013) e si sono esibiti allo Stadio di San Siro nel 2014 e nel 2016. Il loro ultimo album “Passione maledetta” è del 2015. La band è composta da Kekko Silvestre (voce, pianoforte), Diego Arrigoni (chitarra elettrica), Stefano Forcella (basso), Enrico Zapparoli (chitarra elettrica, chitarra acustica) e Claudio Dirani (batteria). Questa la tracklist di “Testa o croce”: “Testa o croce”, “Quel sorriso in volto”, “… Puoi leggerlo solo di sera”, “Quelli come me”, “Per una notte insieme”, “Voglio solo il tuo sorriso”, “Una vita non mi basta”, “Non respiro”, “La fata”, “Non te la prendere”, “Love in the ‘50s”, “Guarda le luci di questa città”, “Quel sorriso Giogiò”. Info su www.azalea.it .




L’Arte non Mente TEATRO SAN GIORGIO – Udine GIOVEDì 28 NOVEMBRE 2019 – ORA: 18,30

TEMA: L’Arte non Mente – Genius Loci Oltre l’ex Manicomio 6^ edizione

Proiezione cortometraggio “IO NON SONO PAZZA” di e con Adele Ceraudo, regia Duccio Forzano

Introducono la serata: Felicitas Kresimon presidente cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale; Michela Vogrig presidente Consorzio Operativo Salute Mentale C.O.S.M

PROIEZIONE cortometraggio: progetto Multimediale CIDR Udine Duemilauno Agenzia Sociale soc.coop

Apertura dibattito:

MODERATORE:  Gianluca Carbonetto, giornalista

INTERVENGONO:

Dott.ssa Bertoni direttrice Dipartimento Salute Mentale ASUIUD

Fabrizio Cigolot, assessore cultura Comune di Udine: per la città creare un luogo di arte cultura e memoria

Simonetta Bonomi, soprintendente per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio del Friuli Venezia Giulia: cosa significa vincolo perché salvaguardare il Parco, le opportunità del bonus art per L’arte non Mente sono possibili ?

Giuseppe Tonutti, commissario straordinario ASUIUD: il progetto dell’ASUIUD sul parco

Riccardo Riccardi, vicepresidente Regione FVG: abbattere le barriere del pregiudizio nei percorsi di salute mentale, può avvenire attraverso l’arte, la cultura e la rigenerazione dei luoghi nella loro stessa salvaguardia di portatori di storia e memoria?

PERFORMANCE DI E CON LA COREOGRAFA GIORGIA CUTTINI E IL SUO CORPO DI DANZA

Proiezione CORTO ART a cura di BUOZZI, progetto peer to peer Duemilauno Agenzia Sociale soc.coop   DISTRIBUZIONE gratuita DEL VOLUME “L’Arte non Mente – Genius Loci Oltre l’ex Manicomio”, n. 36 della rivista semestrale “Sconfinamenti”

Brindisi conviviale a cura del progetto Bar Sport Circolo Arci di cooperativa Duemilauno Agenzia Sociale soc.coop

Nel trentennale della cooperativa, un’altra iniziativa a celebrarne le capacità di coinvolgimento territoriale, nei percorsi di inclusione sociale. La serata non solo prevede la narrazione dell’evento L’Arte non Mente, conclusosi a luglio di quest’anno, ma un incontro dibattito che affronta il tema della fragilità in cui versa l’ex Ospedale Psichiatrico Provinciale di Udine, oggi Parco di Sant’Osvaldo. Per questo i relatori che intervengo saranno chiamati a rispondere ad un quesito diretto su quale futuro è riservato a questo luogo di memoria, oggi spazio di incontri culturali ed artistici, organizzati da tutta la cooperazione sociale afferente il Dipartimento di Salute Mentale. Una risposta alle 1400 firme che durante gli eventi sono state raccolte che chiedono la rigenerazione degli spazi per promuovere una cittadella della cultura, arte, memoria.

Enrico Liotti

 




ATTESISSIMO A IL VOLO DEL JAZZ CHRIS POTTER CIRCUITS TRIO SABATO 23 NOVEMBRE 2019 NEL TEATRO ZANCANARO DI SACILE

Continua il weekend all’insegna della musica con la rassegna Il volo del jazz, organizzata da Circolo Controtempo con il sostegno del Comune di Sacile e della Regione, cartellone che proseguirà fino a fine novembre e che anche questa settimana porta in regione uno dei grandi protagonisti del jazz mondiale; sabato 23 novembre alle 21 l’appuntamento è al Teatro Zancanaro di Sacile con l‘attesissimo concerto di Chris Potter. Polistrumentista e compositore, è spesso citato da critici e musicisti come il migliore sassofonista del suo tempo, tutti concordi nel definirlo uno dei rari personaggi in grado di segnare un’epoca con il proprio passaggio, di indicare, per intero, il modo con cui il jazz riesce a leggere e interpretare il mondo di cui è contemporaneo. Sul palco con James Francies alle tastiere e pianoforte ed Eric Harland alla batteria, porterà al pubblico il suo “Circuits”, un lavoro in cui melodie inconsuete si muovono su fraseggi pieni zeppi delle più disparate influenze, sostenute da un tappeto elettronico in cui i tre riescono a districarsi con grande eleganza e sicurezza.

 

Sassofonista, certo, ma talentuoso anche con altri fiati come il flauto e il clarinetto basso, impeccabile stilista, capace di una veemenza incontenibile come di eleganti tecnicismi, Chris Potter definito da Down Beat “uno degli artisti più studiati (e copiati) del pianeta”, ha percorso come pochi altri le strade attuali del post-bop, aprendole verso nuovi varchi espressivi. Per questo viene ascoltato con uguale ammirazione tanto dai cultori della tradizione quanto dagli amanti delle ricerche contemporanee. James Francies, nato a Huston e residente a New York, pianista, tastierista, compositore, è definito dal New York Times “un pianista il cui tocco è dinamismo liquido” e ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di 4 anni. Dotato di una tonalità e una sinestesia perfette, ha partecipato al suo primo concerto jazz, all’età di 6 anni, e ha iniziato a studiare jazz alle medie. Eric Harland, alla batteria, è in grado di sintetizzare alla perfezione lungimiranza, tecnica, creatività e soprattutto sensibilità e nello stesso tempo mostra di saper guidare dei gruppi assai sofisticati fungendo da nave-scuola per le giovani generazioni.

 

In scaletta innanzitutto il recentissimo disco “Circuits”, un lavoro i cui “circuiti” si muovono in bilico tra il gusto per la libertà improvvisativa e un’intensità ritmica che paga un forte tributo all’Africa. Dedicato a tutti coloro che si chiedono in che direzione stia andando il jazz del futuro. “La pulsazione con cui viene scandito ogni passaggio è il suono ciclico di una generazione di musicisti. Sembra contenere tutto il jazz degli ultimi trent’anni e pure tutte le sue contaminazioni, una sintesi sincretica nella quale si sono persi i referenti ma della quale è impossibile non riconoscere l’origine, musicale e fisica”.

 

Il Volo del Jazz è promosso da Controtempo con Città di Sacile – Assessorato alla Cultura, con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia e Fondazione Friuli, special partner Fazioli e Cinemazero con la rassegna Gli occhi dell’Africa, in collaborazione con la Diocesi di Concordia Pordenone.

 

BIGLIETTI E PREVENDITE

Biglietti 

Info +39 3474421717 / ticket@controtempo

I biglietti dei concerti nel Teatro Zancanaro sono acquistabili anche la sera stessa dei concerti dalle 18.30

IL PROGRAMMA COMPLETO DE IL VOLO DEL JAZZ È SU CONTROTEMPO.ORG

 




PIANO FVG: CONCLUSO A SACILE IL CASTING PER LA PROTAGONISTA DEL CORTOMETRAGGIO MUSICALE “GOLDBERG SERPENTINE LOVE”. 

SACILE- Promuovere il valore turistico di Sacile e lo strumento musicale che meglio lo rappresenta, il pianoforte, così come coinvolgere concretamente il territorio  attraverso i suoi giovani studenti e dare rilievo a uno dei suoi fiori all’occhiello in ambito culturale, il Festival pianistico internazionale Piano FVG: sono questi gli elementi al centro del progetto cinematografico “Goldberg serpentine love”, il cortometraggio musicale che sarà girato tra il 29 novembre e il 3 dicembre sulle sponde del Livenza per poi essere presentato il prossimo maggio 2020, in occasione del Concorso pianistico internazionale.

Si tratta di un progetto ambizioso – che vede il coinvolgimento del Comune di Sacile con l’assessore al commercio, attività produttive e sviluppo turistico Roberta Lot, l’Associazione Piano Fvg diretta da Davide Fregona, Isis Sacile di Brugnera, Itc Ipsc Marchesini, il Liceo Pujati assieme a ITAS Mutua assicurazione, presieduta da Fabrizio Lorenz, Fazioli Pianoforti e la BCC Pordenonese rappresentata da Giamberto Caretta – che ha già mobilitato decine e decine di studenti degli Istituti Marchesini e Pujati di Sacile e della scuola danza ML danza che si sono iscritti ai casting per la selezione della protagonista femminile del cortometraggio.

A seguito di una serie di provini, la troupe capitanata dal regista Luca Coassin, il producer e sceneggiatore Pasqualino Suppa ed Elettra Del Mistro, responsabile di scene e costumi, hanno scelto la giovane interprete che affiancherà il talento pianistico polacco Timoteus Bies  vincitore all’ultima edizione del concorso Piano FVG – nel cast del cortometraggio. La scelta, annunciata pubblicamente nel pomeriggio di giovedì 21 novembre davanti alla platea degli studenti coinvolti, è caduta sulla sedicenne Ilaria Moretto, studentessa del Pujati di Sacile e residente a Porcia, selezionata per il suo debutto cinematografico tra oltre 80 candidate. Tutti gli studenti coinvolti dal casting saranno comunque a vario titolo impegnati sul set nel ruolo di comparse. Ad arricchire il cast un altro, importante protagonista di fama internazionale, il giovane e talentuoso danzatore franco-marocchino Amine Messaoudi, già componente del corpo di ballo della star Madonna nel suo ultimo lavoro, che farà un sentito omaggio al cinema delle origini dei fratelli Lumière.

L’intenso cortometraggio a sfondo musicale si apre su una storia d’amore tra giovani, mentre Sacile con la sua bellezza e i suoi scorci magici diventa vera co-protagonista visiva del racconto: al centro sua maestà il Pianoforte. Su tutto, quindi, la cultura e la manifattura del pianoforte assieme alla valorizzazione del territorio con le sue eccellenze paesaggistiche, architettoniche e culturali.

Il plot racconta di un pianista che sta facendo le prove negli spazi della fabbrica Fazioli per prepararsi all’accompagnamento di un film dei fratelli Lumiere (Danse Serpentine). Una giovane ragazza a scuola di danza sta guardando sul suo telefonino lo stesso film. Forse si stanno innamorando. La scena si sposta in un cinema e una sorta di cortocircuito “d’amore” spingerà il “Danseuse Serpentine” fuori dallo schermo a fare da Cupido, e forse farà innamorare i due protagonisti conducendoli attraverso i luoghi più belli e suggestivi di Sacile.

“Una vera e propria danza visiva sulle note del pianoforte che esegue le celebri “Variazioni di Goldberg” di Bach – spiegano il regista e il produttore – una danza “serpentina” che rende omaggio a uno dei più celebri frammenti di cinema delle origini: la “Danse Serpentine” dei fratelli Lumière del 1897. Sono questi i due elementi portanti della narrazione. Una danza all’inseguimento dell’Amore, un delicato amore giovanile, un amore intellettuale per il cinema, uno sconfinato e maturo amore per il pianoforte e la sua musica, e, gioia per gli occhi, tanto amore per i paesaggi e per le deliziose atmosfere sacilesi”.

 

Le riprese del cortometraggio inizieranno venerdì 29 novembre per protrarsi fino al 3 dicembre prossimo sulle sponde del Livenza. Il 2 di dicembre la troupe si sposterà per le riprese dentro FAZIOLI: è la prima volta che la celeberrima fabbrica di pianoforti apre le porte del suo comparto produttivo, un gesto di fiducia in questo progetto che riempie di soddisfazione tutto il team impegnato nella produzione.

 




Edoardo De Angelis torna in concerto a Talmassons  Venerdì 29 novembre ore 20.45

Edoardo De Angelis torna in concerto a Talmassons 

Venerdì 29 novembre ore 20.45 – Gran Teatro dei Piccoli

Via Cortina, 4 – Flambro di Talmassons (UD)

Il cantautore romano, da lungo tempo affettivamente legato alla Regione Friuli  Venezia Giulia per le significative esperienze vissute con Canzoni di Confine, Folkest e Mittelfest, arriva al Gran Teatro dei Piccoli, a Flambro di Talmassons, per un concerto organizzato dall’Associazione Culturale CulturArti di Udine, e inserito nel programma  del 2° Festival Alpe-Adria dell’Archeologia Pubblica “senzaConfini”, con il sostegno dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e in collaborazione con il Comune di Talmassons. 

Il Festival è stato ufficialmente inserito dal MiBAC tra gli eventi dell’Anno Europeo per il Patrimonio Culturale 2018.

Dopo i successi al Museo Archeologico di Aquileia, al Castello di Miramare a Trieste e al Museo Etrusco di Villa Giulia a Roma, il pubblico e le autorità di Talmassons faranno da cornice al concerto “Storie da raccontare”, e questa volta le “storie” saranno davvero tante e diverse, perché l’evento è reso unico dalla recentissima pubblicazione del libro La Gara di Sogni (Arcana – Castelvecchi, 2019), nel quale il cantautore romano racconta il percorso dei suoi primi cinquant’anni di carriera.

Opportunamente pensato per il Festival, il concerto “Storie da raccontare” è una collana di canzoni che scavano nei cuori, nei sentimenti, nei rapporti, nelle vicende umane, e perfino, indiscretamente, nelle pagine della Storia con la S maiuscola, per recuperare al pensiero di oggi immagini, dettagli, possibili momenti di vita.

Chi scrive canzoni sulla vita e sui sentimenti delle persone, sulla loro storia, sulla loro posizione nel mondo, in fondo esercita un mestiere non troppo differente da quello tipico dell’archeologo: quest’ultimo scava, entra con i suoi strumenti nella terra, per cercare cose, oggetti, memorie che il passato ha sepolto; il cantautore scava nelle pagine del tempo, negli umori e nei respiri che distinguono un’anima dall’altra, e, se viene ascoltato, è il richiamo di una voce interiore che aiuta a percepire sottili tracce, pensieri a volte apparentemente perduti, a volte solo accantonati. 

La canzone d’autore è un setaccio attraverso il quale la sabbia, la terra delle cose e del tempo passano, lasciando piccoli tesori di comprensione e umanità.

Alleggiu, una delle canzoni contenute nel nuovo album di Edoardo De Angelis recita:

“È qui che si scommette sul futuro / è qui che si ragiona sul passato
è qui che si raccontano le storie / che con il tempo abbiamo conservato”


Se c’è un avverbio che può tradurre in maniera perfetta i tempi dell’archeologia, è proprio questo: lentamente (in siciliano alleggiu, in friulano planc, in tedesco langsam, in sloveno počasi).

Il concerto inizierà alle ore 20.45 e sarà accompagnato dalle parole dell’archeologa Roswitha Del Fabbro e introdotto dal Sindaco di Talmassons Fabrizio Pitton.

 

Sito web del Festival: www.acculturarti.org 




“Quasi niente” piace al pubblico del Palamostre

“Quasi niente” di Deflorian/Tagliarini – andato in scena al Palamostre di Udine per Contatto 38 – racconta il male di vivere in un mondo che ha perso la capacità di ascoltare i bisogni dei suoi abitanti.
Ispirato a Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni, la pìece ha come protagoniste tre donne che triplicano Giuliana, il personaggio interpretato da Monica Vitti.
Tre donne di età (trenta, quaranta e sessant’anni) esperienze, sogni diversi ma tutte accomunate da una profonda inadeguatezza e malessere interiore. Sul palco anche due uomini, anch’essi in crisi. Personaggi nevrotici, irrisolti e frustrati perfetti rappresentanti di una società vuota che esalta la mediocrità.
La scenografia è divisa in due parti da un velo, un diaframma che distanzia e separa gli attori dalla vista dal pubblico. Quando ad uno ad uno si materializzano occupano uno spazio scuro dove si notano due armadi rovesciati e una poltrona rossa. Veniamo a sapere che quest’ultima è stata raccolta dalla quarantenne, ripulita e riassestata. Poltrona che come un lettino dello psichiatra aiuta a raccontare di sé, di quanto sia difficile comunicare le proprie sensazioni ed emozioni, di come le parole spesso rimangono strozzate in gola. Poltrona protettiva in cui rifugiarsi quando il “freddo dentro” è più forte del solito. Ma se i pezzi della poltrona sono facili da assemblare è più complicato ricomporre quella di una vita. Gli armadi vengono presi spostati, trascinati e finalmente messi nella posizione più naturale. Ma servirà a qualcosa mettere in ordine le cose. Cambiare alla fine, vuol dire cambiare nulla.
Anche le altre donne in scena non si sentono adeguate alla vita che stanno vivendo: mentre la trentenne sembra dover ancora decidere se diventare grande, la sessantenne ci tiene a precisare di non aver ancora raggiunto la cifra tonda.
Gli uomini non se la passano meglio. Sono alla ricerca di serenità e di pace in rapporti stabili che riempiono i vuoti del passato.
Attori sul palco che riflettono e rimandano le loro storie come in un caleidoscopio: le loro storie sono le storie degli spettatori che si moltiplicano a dismisura.
Ottima l’interpretazione degli attori Francesca Cuticca, Daria Deflorian, Monica Piseddu, Benno Steinegger Antonio Tagliarini molto applauditi dal pubblico in sala.

MariaTeresaRuotolo