CON LA STAR ALBOROSIE L’OVERJAM FESTIVAL HA CHIUSO IN BELLEZZA L’EDIZIONE 2019 – L’INTERVISTA DEL GIORNO: I PATOIS BROTHERS

THE LAST DAY 

Tolmino, 18 agosto 2019– Si è concluso ufficialmente ieri l’Overjam Festival di Tolmino dove l’ultima sera ha visto salire sul Maver Stage la star più attesa, il grande Alberto D’Ascola, in arte Alborosie, accompagnato dai Shengen Clan, che ha portato a livelli altissimi il festival.

Dopo un imponente Lion D, che ha scaldato la folla con un sound accativante, il Maver Stage è stato poi preso d’assalto come non mai da tutto il pubblico presente, tanti arrivati in serata dal triveneto e da oltre confine solo per il grande ospite della serata.

Un reggae diverso da quello abituatI a sentire negli ultimi due giorni, con note più commerciali rispetto a quelle proposte dalle band gamaicane fino a quel momento ma che forse ha colpito maggiormente il pubblico. Il concerto è stato aperto con “Poser” per poi dare spazio ai suoi brani più famosi come “No Cocaine”, “Police” e infine “Dreadlock In Prison” oltre ai brani selezionati dall’ultimo album, coinvolgendo il pubblico per tutta la durata dello show. Fondamentale è stato anche l’accompagnamento dei Shengen Clan che hanno sostenuto in modo notevole un artista del calibro di Alborosie.

Al termine, la chiusura del Maver Stage è stata affidata a Zion Train, special guest del genere dub, che ha saputo chiudere in modo impeccabile il festival.

Contemporaneamente alla Beach Yard hanno suonato i Bomchilom ed in chiusura di serata i Pakkia Crew che hanno fatto ballare i tanti reduci del festival.

 

L’ULTIMA INTERVISTA:

I PATOIS BROTHERS

Patois Brothers sono una band nata nel 2010 a Venezia. Il loro nome è un omaggio alla lingua giamaicana, così come il “patois” trae origine da lingue diverse, la loro musica si ispira alle diverse sonorità del reggae per creare un sound originale.

Dopo la pubblicazione del loro primo singolo Politician, i Patois Brothers debuttano ufficialmente nel 2015 con il primo disco Mighty Ways, con il quale esprimono forti messaggi nelle liriche e negli arrangiamenti, esortando ad un cambiamento sociale ed educazionale positivo attraverso la musica ed attirando da subito l’attenzione della critica e del pubblico, portandoli poi ad esibirsi su moltissimi palchi italiani e non solo.

Nel 2017 tornano con Wise and Wild, nuovo lavoro discografico che conta 12 brani del tutto originali, tra cui un’importante collaborazione con la leggenda giamaicana Max Romeo.

Per l’ultima intervista abbiamo con noi abbiamo i due vocalist, nonché fratelli, dei Patois Brothers, Gioele e Geremia:

  • E’ LA PRIMA VOLTA CHE PARTECIPATE ALL’OVERJAM? COSA NE PENSATE DI QUESTO FESTIVAL? C’E’ QUALCOSA IN PARTICOLARE CHE VI SUGGESTIONA?

-No è già la terza edizione a cui partecipiamo a questo festival, già dall’arrivo è tutto ben organizzato, il festival funziona almeno per quanto riguarda la parte di noi artisti.

  • QUAL’E L’IDEA O LA COSA CHE VORRESTE CHE RIMANESSE PIU’ IMPRESSA A CHI ASCOLTA LA VOSTRA MUSICA?

-Sicuramente un messaggio di pace, ovvero quello che il reggae ha sempre trasmesso visto che portiamo avanti un genere molto importante che arriva dalla sofferenza e quindi ci prefissiamo di portare avanti un principio di rispetto e poi sicuramente la musica ha un ruolo di divertimento e svago, per cui puntiamo anche a quello, a divertire e coinvolgere la massa.

  • COME VEDRESTE IL GENERE REGGAE TRA UN PAIO DI ANNI?

-Molto legato comunque ad altri ambienti musicali e, detto tra noi, per fortuna perché questo consente di portare nuova vita sia al reggae che ad altri generi e, speriamo, a futuri generi che potrebbero nascere.

E con l’ultima intervista salutiamo questo magnifico festival, con la promessa che non mancheremo alla prossima, e purtroppo, ultima edizione a Tolmino (sembra infatti che per problemi logistici quella del prossimo anno sarà l’ultima edizione dell’Overjam Festival in riva al Soča a Tolmino, gli organizzatori intanto sono già al lavoro per individuare una nuova sede per il 2021) .

Ecco a voi la video intervista ai mitici Patois!!

Pubblicato da Guendy Furlan su Lunedì 19 agosto 2019

Vi aspettiamo dal 19 al 23 agosto 2020, one love and Respect!

Servizi e foto Guendy Furlan e Damiano Podrecca

 

GALLERY:

THE LAST DAY:

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DAY 1:

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DAY 2:

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DAY 3:

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INTERVISTA MAC’S MOBILE:

Pubblicato da Guendy Furlan su Venerdì 16 agosto 2019

INTERVISTA AI R.ESISTENCE IN DUB

Pubblicato da Guendy Furlan su Domenica 18 agosto 2019

INTERVISTA AI WICKED DUB DIVISION

Pubblicato da Guendy Furlan su Sabato 17 agosto 2019




GRAN FINALE OGGI ALL’OVERJAM FESTIVAL CON ALBOROSIE, LION D E I BRITANNICI ZION TRAIN – L’INTERVISTA DEL GIORNO: I WICKED DUB DIVISION

 

DAY 3

Tolmino, 17 agosto 2019 Alle battute finali l’Overjam Festival di Tolmino, la kermesse musicale dedicata al reggae che richiama ogni anno migliaia di appassionati sulle rive del fiume Soča (Isonzo) per farsi coinvolgere dalla  buona musica in uno spirito di fratellanza e all’insegna del puro relax. Nella giornata di oggi uno degli ospiti più attesi sul palco è Alberto D’Ascola, in arte Alborosie, accompagnato dalla band di Kingston, Shengen Clan. Cantante, beat maker e musicista, D’Ascola è il primo artista italiano a riscuotere successo nella scena reggae internazionale. Ma non finisce qui, sempre oggi ci saranno anche i britannici Zion Train, uno dei dub set più apprezzati al mondo, e Lion D – David Andrew Ferri. Oltre agli artisti che si esibiranno sul Maver stage (il palco principale), sul palco della spiaggia si daranno il cambio alcuni dj storici del Festival.

WARD 21

La giornata di ieri non ha deluso le aspettative dei visitatori dell’Overjam, fin dalle ore 15 il palco del Maver Stage ha cominciato ad animarsi con i One Dread mentre il pubblico affluiva copioso per ascoltare questa band slovena che suona un sound misto tra il reggae e la dancehall. A seguire i nostri intervistati, i R.esistence in Dub, con la loro bellissima dub culture, per poi arrivare ai pezzi grossi della serata: dalle 19 è iniziato il party Gamiacano che attraverso quattro differenti artisti, ha portato 3 diversi tipi di reggae, prima con i Ward 21, una band che suona più un reggae tendente all’hip hop e alla dancehall, per passare poi  a Junior Kelly seguito da Cali P, accompagnato dagli stessi musicisti di Junior Kelly,  che hanno portato sul palco il reggae di nuova generazione, diverso da quello tradizionale degli Israel Vibration visti l’altro ieri, ma che mantiene comunque quello che è il senso del reggae ovvero la lotta ed il mettere sul piatto problematiche che stanno molto a cuore a chi canta la libertà, il rispetto e le origini della popolazione africana.

Queen Ifrica

Infine è arrivata lei, la regina: Queen Ifrica, una donna sorprendente che ha fatto vibrare e ballare il pubblico con la sua musica reggae con richiami alla danchehall. In chiusura di serata è stata la volta dei Wicked Dub Division che hanno concluso la seconda giornata dell’Overjam regalando al pubblico dei toni più Dub rispetto al reggae protagonista del festival.

Nella Beach yard non sono stati da meno con i Workshop partiti nella prima mattinata e l’Overjam 4 Kind area, il tutto sulle rive del fiume Soča  accompagnati dalla musica di artisti come Mr. Skavilagge, Ziggi Mastah e dei Sued Massive che hanno chiuso la  serata.

Come detto siamo arrivati alle battute finali dell’Overjam Festival, la giornata di domani (domenica 18) sarà dedicata al riposo ed alla rimozione delle tende e degli accampamenti che hanno vivacizzato il festival ma non mancherà in sottofondo un buon brano di musica reggae.

 

L’INTERVISTA DI OGGI:

I WICKED DUB DIVISION

Progetto nato nel 2014 dall’unione di nomi storici e conosciuti nel panorama dub italiano: Michela Grena, voce dei B.R. Stylers, e Wicked Dub Division, dub trio attivo da dieci anni. La band compie una ricerca musicale miscelando suoni caldi e ipnotici a sfumature più wicked minimali.

Oggi intervistiamo Michela Grena, Vocalist della band:

  • COSA NE PENSI DEL FESTIVAL? C’E’ QUALCOSA CHE TI HA SUGGESTIONATO IN PARTICOLARE E SE E’ LA PRIMA VOLTA CHE PRENDI PARTE A QUESTO FESTIVAL?

-Mi ha suggestionato perche è la prima volta che vengo a suonare all’Overjam mentre ero stata qua quando si teneva il River Splash, un festival sempre reggae, per cui ho un sacco di bei ricordi legati a questo posto e mi emoziona sempre tornarci.

  • COSA TI HA ISPIRATO NELLA TUA CARRIERA?

-Tante cose, il mix di tante cose che mi piacciono come la musica elettronica, la parte più africana e la musica Soul, quindi penso che sia questo il motore di tutto che mi fa essere ancora qua.

  • ULTIMA DOMANDA, IL TESTO DI UNA CANZONE CHE SENTI PIU’ TUO?

-Sicuramente How Many Women, è una sorta di grido, che possa dare forza alle donne che non hanno avuto la fortuna di avere l’uomo giusto e per bene al loro fianco e non riescono sempre a reagire a questi amori un po’ violenti, ed è per questo che la sento particolarmente mia visto che io mi sento fortunata perchè non tutte c’è l’hanno l’uomo giusto.

LINK VIDEO INTERVISTA:

Pubblicato da Guendy Furlan su Sabato 17 agosto 2019

ALBUM DAY 3 – OVERJAM FESTIVAL:

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Intervista Maci’s Mobile:

Ecco il video dell’intervista di ieri al vocalist dei Maci’s Mobile Il Discorso

Pubblicato da Guendy Furlan su Venerdì 16 agosto 2019

Intervista R.esistence in Dub:

Pubblicato da Guendy Furlan su Venerdì 16 agosto 2019

Day one at Overjam festival gallery:

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Day two at Overjam festival gallery:

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Servizi e foto Guendy Furlan e Damiano Podrecca




Il 30 e 31 agosto torna il Rally del Friuli, la presentazione al Città Fiera martedì 27 agosto.

Dopo due anni il Rally del Friuli Venezia Giulia ritorna nella massima serie.

Basso – Granai vincitori dell’ultima edizione del Rally del Friuli valida per il CIR (foto Dario Furlan)

Il 55° Rally del Friuli Venezia Giulia torna nel Campionato Italiano Rally (CIR) dopo due anni di permanenza nel CIWRC  (Campionato Italiano World Rally Car) per calcare nuovamente le meravigliose strade delle Valli del Torre e del Natisone nelle giornate di venerdì 30 e sabato 31 agosto. La gara, organizzata come di consueto dalla Scuderia Friuli ACU, avrà anche quest’anno il suo centro nevralgico  presso il Città Fiera di Torreano di Martignacco, dove oltre alla logistica della manifestazione (parco assistenza, partenza, direzione gara, sala stampa, ecc.) ci sarà anche la novità della prova-spettacolo “Martignacco Città Fiera Circuit”, ricavata negli ampi spazi adiacenti il centro commerciale.

Il Rally del Friuli torna così a fregiarsi della massima titolarità in Italia, dopo l’assenza forzata negli ultimi due anni a causa del principio di rotazione delle gare che  di anno in anno debbono far parte del Campionato Italiano Rally, con piena soddisfazione di Giorgio Croce, Presidente della Scuderia organizzatrice.

Gara nella gara: a fine agosto ci sarà anche l’oramai tradizionale abbinamento con il mondo delle auto storiche, nelle medesime giornate si correrà infatti anche il 24° Rally Alpi Orientali Historic riservato alle “vecchiette” dei rally, che forse proprio per la loro’età matura suscitano un interesse sempre maggiore ed hanno un seguito notevole di tifosi. L’appuntamento sarà valido per il  Campionato Europeo (FIA HSRC) e per l‘Italiano (CIRAS) della specialità,

Pur mantenendo lo schema tradizionale delle prove che caratterizzano il rally friulano (due prove nelle valli del Torre e tre in quelle del Natisone) le novità sul percorso non mancano, novità che daranno sicuramente più “pepe” alla manifestazione, con le due prove del venerdì che verranno disputate in senso contrario rispetto a quanto solitamente avveniva gli anni scorsi; la Prova  di “Valle” vedrà i concorrenti affrontare la salita dal lato di Colloredo di Soffumbergo e dopo aver scollinato a Valle tuffarsi nella lunga ed insidiosa discesa che porta a Canal di Grivò; poco dopo (e senza assistenza!) si ripartirà per effettuare la prova di “Porzus” – di fatto l’unione di due tratti di prove di precedenti edizioni del rally – con la salita che porta all’abitato di Canebola ed al successivo quadrivio di Bocchetta di S. Antonio e, dopo essere transitati vicino alle malghe tristemente note per i fatti partigiani dell’ultima guerra, si affronterà la ripidissima discesa di Porzus con l’arrivo, freni permettendo, nei pressi di Attimis. Insomma, due prove molto selettive che metteranno a dura prova vetture ed equipaggi già nella prima giornata di gara.

Le prove speciali della seconda giornata di gara non presentano invece grosse novità in quanto saranno pressochè identiche a quelle degli anni precedenti ma non per questo saranno meno insidiose, a cominciare dalla lunga “Mersino” che con i suoi oltre 21 kilometri sulle pendici del Matajur darà del filo da torcere ai concorrenti che dopo aver “scalato” il Matajur dalla parte di Mersino dovranno affrontare la stretta discesa che da Montemaggiore, con una lunga serie di tornanti, arriva a Ieronizza  per poi risalire fino a Masseris, idem dicasi per la “Drenchia”,con la sua velocissima discesa finale; discorso un po’ diverso per la “Trivio” che non presenta discese impegnative come le altre ma che ha dei tratti indubbiamente tecnici da affrontare con la massima concentrazione,

In attesa del rombo dei motori, gli appassionati possono recarsi alla presentazione dell’evento che avverrà martedì 27 agosto presso Città Fiera, cenrto nevralgico della manifestazione.

Tutte le informazioni sul 55° Rally del Friuli Venezia Giulia24° Rally Alpi Orientali Historic si posso reperire al link http://www.rallyalpiorientali.it/it/

Dario Furlan

 

 




7 mila persone al concerto di Max Gazzè sul Monte Canin per la grande festa finale del No Borders Music Festival

MAX GAZZÈ IN ALTA QUOTA SUL MONTE CANIN CHIUDE IL NO BORDERS MUSIC FESTIVAL 2019

31 MILA PRESENZE AL CONFINE TRA ITALIA, SLOVENIA E AUSTRIA PER L’EDIZIONE DEI RECORD 

La Favola di Adamo ed Eva. La Favola di Max Gazzè sul Monte Canin. Oggi in 7 mila sono saliti a piedi e in cabinovia al Rifugio Gilberti a Sella Nevea per la grande festa finale del No Borders Music Festival, la celebre rassegna organizzata dal Consorizio di Promozione Turistica del Tarvisiano che attraverso la musica in mezzo alla natura ha promosso  in maniera estremamente sostenibile dal punto di vista ambientale alcuni dei luoghi più incontaminati e suggestivi del comprensorio del Tarvisiano, al confine tra Italia, Slovenia e Austria.

Accompagnato da una formazione “acustica” pensata ad hoc per il “concerto in alta quota”, Max Gazzè –  uno de gli artisti più poliedrici e amati del panorama musicale italiano –  ha proposto una scaletta speciale che ha riabbracciato idealmente tutta la sua strepitosa carriera, dagli esordi ai giorni nostri, guidando dunque il pubblico in uno straordinario viaggio tra le sue passioni mistiche, musicali ed esoteriche.

Manu Chao

Quella appena conclusasi, la 24esima edizione del No Borders Music Festival, passerà alla storia come l’edizione dei record con 31 mila presenze in due settimane e passerà alla storia come l’edizione del primo “Mystery Concert” (il concerto misterioso senza mai annunciare il protagonista), un evento storico davvero senza precedenti che ha portato una star mondiale come Manu Chao in alta quota, a quasi duemila metri, per il suo unico concerto in Europa negli ultimi due anni.

L’incontro tra musica e natura si è rivelato ancora una volta vincente.

VignaPR – Foto: Fabrice Gallina e Simone Di Luca




FERRAGOSTO D’AUTORE A LIGNANO AGLI INCONTRI CON L’AUTORE E CON IL VINO: GIOVEDI’ 15 AGOSTO PAOLO MAURENSIG

LIGNANO PINETA – Giovedì 15 agosto alle 18.30 al Palapineta per gli “Incontri con l’autore e con il vino”, appuntamento con un grande best selling, Paolo Maurensig e il suo “Il gioco degli dèi” (Einaudi). Un abbinamento enologico speciale per questo incontro di Ferragosto: il Vitae Bianco 2019, il vino della solidarietà nato dall’idea dell’Associazione “Diamo un taglio alla sete” e realizzato assolutamente a costo zero, grazie alla generosità di aziende vinicole, produttori e fornitori che mettono a disposizione tutto ciò che serve (bottiglie, tappi, etichette, capsule, imballaggi) per giungere al prodotto finale. Un prodotto che non si trova in vendita, ma viene donato a fronte di offerte destinate a sostenere le opere del missionario comboniano fratel Dario Laurencig, originario delle valli del Natisone, che da più di 40 anni realizza nell’arida regione del Turkana (Kenya) e in altri paesi africani (Uganda, Sud Sudan), dove ha costruito finora oltre 400 pozzi di acqua potabile e sviluppato progetti di solidarietà nel settore della sanità e dell’educazione scolastica.

Con “Il gioco degli dèi”, Paolo Maurensig torna a muovere i suoi personaggi nell’universo affascinante e ricco di storie degli scacchi, regalandoci il ritratto sorprendente di un personaggio che ribalta continuamente l’immagine del campione, e i nostri pregiudizi occidentali.

Chi è Malik Mir Sultan Khan? L’uomo misterioso di cui parla tutta New York, lo scacchista col turbante che ha battuto Capablanca, rimane un enigma per chiunque lo incontri. Si sa che è nato nella foresta del Punjab, dove ha imparato l’antica arte del chaturanga, si sa che una tigre lo insegue da sempre e che Mrs Abbott gli ha lasciato in eredità la sua Rolls-Royce. In bilico fra Oriente e Occidente, talento e strategia, karma e destino, la storia vera e immaginaria dell’umile servo che per un istante divenne re.

Il chaturanga è l’antenato indiano degli scacchi. Si dice che quando gli uomini sono concentrati su quelle pedine dalle strane forme animali dimentichino tutto, come se dalle loro mosse potesse dipendere la distruzione o la salvezza dell’intero universo. Apprenderne l’arte è un percorso impervio, ma non per Malik Mir Sultan Khan. Gli dèi, o il caso, gli hanno donato un talento naturale che lo porterà in breve tempo a diventare il piú imbattibile scacchista degli anni Trenta. Ma un dono divino può essere duro da sopportare, soprattutto per chi sa di essere destinato ad attraversare l’esistenza soltanto da spettatore. Nei suoi sogni di bambino è apparsa una tigre, che poi si è fatta reale portandogli via entrambi i genitori. Ma sarà quella stessa tigre a permettergli di entrare alla corte del maharaja che – notando la sua abilità nel gioco – lo condurrà in Europa a gareggiare nei piú importanti tornei di scacchi. Cosí il giovane servo, da molti considerato un idiot savant, arriverà ad affermarsi fino a battere l’ex campione del mondo Capablanca, intrecciando la propria storia con quella di un’Europa lacerata, ormai sull’orlo della Seconda guerra mondiale.

E. L.




L’ESTATE CHE IMMAGINI: a Villa Manin da venerdì 9 agosto la Mostra di foto e video che racconta i grandi eventi estivi

VILLA MANIN ESTATE 2019

LA SALA ESPOSIZIONI NELLA BARCHESSA DI LEVANTE OSPITA LA STRAORDINARIA MOSTRA DI SCATTI FOTOGRAFICI E VIDEO INSTALLAZIONI DEI GRANDI EVENTI DELLA RESIDENZA DOGALE

“L’ESTATE CHE IMMAGINI”

Foto di Simone Di Luca – Video di Giulio C. Ladini

DAL 9 AGOSTO ALL’1 SETTEMBRE 2019

ore 9:00 – 19:00 DAL MARTEDÌ ALLA DOMENICA

SALA ESPOSIZIONI VILLA MANIN (BARCHESSA DI LEVANTE)

INGRESSO GRATUITO

Dai concerti in piazza Tonda ai concerti domenicali nel Parco – appena inserito tra i 10 parchi più belli d’Italia – passando per le residenze artistiche, i workshop fotografici, il teatro di figura per famiglie e i percorsi disegnati da Altan nel parco alla scoperte delle fiabe per i bambini, l’estate a Villa Manin non è mai stata così ricca.

Conosciuta in tutta Italia e all’estero per il suo fascino storico e architettonico, nel corso degli ultimi anni Villa Manin si è fatta apprezzare sempre di più anche come attivo centro artistico e culturale, in grado di ritagliarsi un ruolo rilevante in ambito di grandi eventi. In quest’ottica l’Erpac (Ente Regionale per il Patrimonio Culturale) ha ideato un programma straordinario per “Villa Manin Estate 2019” che ha ospitato grandi nomi del panorama musicale italiano (da Giorgia a Morgan, passando per Remo Anzovino, protagonista di un indimenticabile concerto all’alba nel parco) e grandi nomi internazionali (da Yann Tiersen a Thom Yorke dei Radiohead).

La rassegna estiva, che ha richiamato migliaia di persone nella residenza dogale, ora verrà raccontata attraverso gli scatti fotografici di Simone Di Luca e le video installazioni di Giulio C. Ladini – due tra i principali professionisti del settore musicale a livello nazionale, entrambi del Friuli Venezia Giulia – in una strepitosa mostra, L’Estate che immagini, in programma da venerdì 9 agosto a domenica 1 settembre nella Sala Esposizioni di Villa Manin (barchessa di levante, primo piano) aperta gratuitamente al pubblico ogni giorno, dal martedì alla domenica, dalle ore 9:00 alle ore 19:00.

Oltre ai concerti in piazza Tonda e ai concerti domenicali mattinieri nel monumentale parco, la mostra racconterà anche la Caccia alla Favola, gli appuntamenti con il Teatro di figura, la residenze d’artista di Giulia Bean e Marta Bevilacqua e il Master in photography per una vera immersione visiva in una delle più belle rassegne artistico culturali estivi.

PER INFORMAZIONI: Villa Manin – tel. (+39) 0432 801210 – www.villamanin.it – info@villamanin.it




Calici di Stelle a Grado e Aquileia 4 giorni ricchi di emozioni vi aspettano

Ritorna con le notti più luminose dell’anno l’appuntamento con Calici di Stelle, l’evento dedicato alle fragranze e ai profumi della nostra regione, che accompagnerà turisti e appassionati in un viaggio entusiasmante alla scoperta di prelibatezze enogastronomiche.

Anche quest’anno il Movimento Turismo del Vino FVG in collaborazione con l’associazione Città del Vino organizza Calici di Stelle a Grado (9 e 10 agosto dalle 20.00 alle 24.00) con il Comune di Grado e Pro Loco Grado e ad Aquileia (11 e 12 agosto dalle 19.30 alle 24.00) con il Comune di Aquileia e il supporto dell’Associazione Imprenditori Città di Aquileia – Club di Prodotto Aquileia te Salutat e il Consorzio Doc Aquileia.

L’accesso alle degustazioni avviene previo acquisto di uno speciale kit, composto da un calice e tracolla (€ 25) grazie al quale potrete assaggiare liberamente i vini proposti e deliziarvi con 5 degustazioni gastronomiche.

Nel corso delle serate ci sarà spazio per interessanti momenti di approfondimento sui vini in degustazione con il coinvolgimento diretto dei produttori, i quali saranno a disposizione del pubblico per curiosità e domande sull’eccezionale patrimonio enologico e gastronomico di queste zone di produzione.

Grado _ 9 e 10 agosto

Due serate, venerdì 9 e sabato 10 dalle 20.00 alle 24.00, per assaporare prelibati vini autoctoni e internazionali accompagnati da gustosi abbinamenti gastronomici e prodotti tipici della laguna.
Appuntamento in diga Nazario Sauro / Giardini Palatucci per conoscere la selezione di vini proposti da 25 aziende: Azienda del Poggio, Battista II, Borgo Conventi, Bulfon, Ca’ Ronesca, Conte d’Attimis-Maniago, Elio Vini, Grillo Iole, I Magredi, La Magnolia, Le Due Torri, Marinig, Pascolo Alessandro, Pizzulin Denis, Pontoni Flavio, Ritter de Zàhony, Ronc dai Luchis, Ronco dei Pini, Segreta, Stanig, Tonutti Vini e Vigneti, Valpanera, Villa De Puppi, Vini Ballaminut e Vini Brojli.
I vini saranno presentati, oltre che dagli stessi produttori, anche dal nostro animatore del vino Giovanni Munisso, che vi accompagnerà in questo viaggio in maniera coinvolgente.

Le prelibatezze gastronomiche, preparate espressamente per l’evento da Pro Loco Grado, vi accompagneranno in un viaggio di scoperta dei piatti locali della tradizione culinaria della laguna e del territorio. Inoltre potrete degustare i panificati Il Maggese/Novalis e i dolci di Panetteria Sandrigo.
Non mancheranno i momenti di intrattenimento musicale e culturale per impreziosire ulteriormente le vostre degustazioni.

Il ricavato delle serate di Grado sarà devoluto in beneficenza al Comitato Sport Cultura e Solidarietà a sostegno dei progetti della Comunità del Melograno Onlus che, dal 1996, opera a favore di persone adulte con disabilità intellettive ospitate presso la Casa Famiglia di Lovaria di Pradamano.

Aquileia _ 11 e 12 agosto

Nella splendida cornice, ricca di fascino e di storia, di Piazza Capitolo e della Basilica Patriarcale, il vino del territorio vivrà due giorni da protagonista accompagnato da degustazioni dei sapori dell’Agro Aquileiese.
Domenica 11 e lunedì 12 agosto l’appuntamento nella città patrimonio dell’Unesco è dalle 19.30 alle 24.00 circa, dove saranno allestiti dei banchi dedicati a 17 aziende del territorio dell’Agro Aquileiese e non solo: Borgo Claudius, Ca’ Bolani, Ca’ di Volpe, Cantina Puntin, Castello di Rubbia, Donda, Elio Vini, La Corta di Calligaris Denis, Mulino delle Tolle, Obiz, Ritter de Zàhony, Segreta, Tarlao, Terre di Palazzatto, Valpanera, Vini Ballaminut e Vini Brojli.

Potrete degustare i vini proposti accompagnati dalle succulente proposte gastronomiche di ristoranti e produttori dell’Agro Aquileiese che vi faranno immergere nei profumi e nei sapori di questo territorio ricco di sfumature, nella cui gastronomia trova massima espressione il connubio terra/mare.

Non mancherà l’accompagnamento musicale con concerti in piazza, spettacoli e interessanti percorsi esperienziali alla scoperta delle eredità culturale di Aquileia: veri e propri Night Tours che toccheranno il Museo Archeologico Nazionale, aperto eccezionalmente anche di lunedì, il Sepolcreto Romano, la Domus e il Palazzo Episcopale, siti aperti in notturna esclusivamente per l’evento grazie alla collaborazione con la Fondazione Aquileia e il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia.

Il ricavato delle serate di Aquileia sarà devoluto in beneficenza a Comitato Amici di Federico e Associazione Alessandra ONLUS per supportare le numerose attività di queste due associazioni solidali attive nell’aiutare le famiglie di giovani affette da gravi patologie.

Novità 2019: iscriviti a Wine for You, subito € 10,00 di sconto per Calici di Stelle
È nata la nuova community degli amanti dell’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia! Non perdere l’occasione di entrare a far parte del gruppo Wine for You formato da appassionati e curiosi winelovers: riceverai offerte esclusive, sconti per la partecipazione agli eventi del Movimento Turismo del Vino FVG e di Vino e Sapori FVG e altri regali pensati per te!
Basta inviare un SMS al numero 333 7775848 con scritto “WINEFORYOU” e seguire le istruzioni: iscrivendosi entro l’8 agosto e acquistando l’ingresso in prevendita onlineavrete subito € 10,00 di sconto per partecipare a Calici di Stelle a Grado o Aquileia! La riduzione è valida per ogni persona iscritta al Wine Club su singola transazione online.

Si ringraziano per la collaborazione i partner e gli sponsor tecnici di Calici di Stelle: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Comuni di Grado e di Aquileia, Civibank, Del Torre, Acqua Dolomia, Juliagraf, Il Maggese / Novalis, Vino e Sapori FVG, Q.B. Quanto Basta, AsterCoop Madimer, Fondazione Aquileia e il Polo Museale del Friuli Venezia Giulia.

Per informazioni:
Grado
Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia
Tel +39 0432 289540+39 3480503700
info@mtvfriulivg.it _ www.cantineaperte.info

Aquileia
Comune di Aquileia
Tel. +39 340 0049333




Domenica 4 agosto l’8° Ciclotour “Senza Confini”

Una facile pedalata per tutti, grandi, piccoli, famiglie, gruppi e turisti che potranno trascorrere una mattinata all’aria aperta,
in sella alle proprie bici, in uno splendido
contesto naturale e paesaggistico.
PARTECIPAZIONE GRATUITA A CHI RAGGIUNGERA’ TARVISIO CON IL TRENO E PER RAGAZZI MINORI DI 10 ANNI
ISCRIZIONI: ASD CICLO ASSI FRIULI – Udine – e-mail cicloassifriuli@gmail.com
RITROVO: dalle ore 8.30 in TARVISIO BOSCOVERDE.
PARTENZA: dalle ore 10.30.
PERCORSO lungo la Ciclovia Alpe Adria: in direzione Fusine. Arrivo Piana di Fusine.
PASTA PARTY: nei prati circostanti Baita del Sig. Mario Tosoni per sua gentile concessione.
OBBLIGO: di percorrere esclusivamente il tracciato della Ciclovia Alpe Adria.
CONSIGLIATO: l’uso del casco.

 

 

 

 

Info: cicloassifriuli@gmail.com
Cell: 335 7760496



A Valvasone Arzene lunedì 5 agosto il concerto evento: Atom Heart Mother ( dei Pink Floyd ) a cura dell’Accademia Musicale Naonis

Atom Heart Mother, il quinto LP in studio dei Pink Floyd, quello che in copertina ritraeva una mucca, veniva pubblicato nell’ottobre del 1970.

ph Dario Furlan

A distanza di quasi cinquant’anni l’Accademia Musicale Naonis ha pensato di riproporne l’esecuzione integrale.
Oltre all’Orchestra dell’Accademia Musicale Naonis, sul palco saliranno i Pink Size, tribute band dei Pink Floyd, e il coro del Friuli Venezia Giulia diretto da Cristiano Dell’Oste.
La direzione artistica del progetto è affidata al maestro Marco Bianchi che ha curato anche arrangiamenti e adattamenti; la supervisione è firmata dal maestro Valter Sivilotti, direttore artistico dell’Accademia Naonis, mentre la direzione musicale è del maestro Alberto Pollesel.

Faranno da preludio, alla esecuzione della Suite Atom Heart Mother, delle brevi composizioni realizzate da giovani compositori friulani: Marco Bianchi, Jody Bortoluzzi, Geremy Seravalle.

La storia dell’Accademia Musicale Naonis testimonia un costante impegno nel proporre variegati programmi di musica dal vivo all’insegna della originalità e della accuratezza delle esecuzioni e questo omaggio ai Pink Floyd esprime in toto il concetto. Il progetto è frutto di un approfondito studio delle partiture ed è dedicato alla contaminazione fra rock, pop, musica sinfonica e composizioni inedite.
La punta di diamante del concerto è rappresentata, in  un’impresa unica nel suo genere, dall’esecuzione integrale della celebre suite dei Pink Floyd, uno dei gruppi rock più amati di tutti i tempi, Atom Heart Mother, le cui parti orchestrali furono scritte dal giovane compositore sperimentale Ron Geesin.

ph Dario Furlan

Grazie al talento di Ron Geesin,  Atom Heart Mother ha in sé tutti gli elementi musicali e culturali per rappresentare un preciso instante dell’arte popolare della fine degli anni Sessanta. Racchiude in se musica per film, musica concreta, registrazioni di atti quotidiani, musica per azioni sceniche, ballate post-Woodstock, tracce di Beatles, e molto ha ricevuto dalle influenze musicali dei secoli precedenti.

È un percorso in cui l’originalità si manifesta nel proporre proprie produzioni con arrangiamenti inediti rielaborati e presentati al pubblico in forme nuove e piene di spunti legati alla contemporaneità.
Uno fra i più grandi successi della band inglese viene eseguito con decimino di ottoni, un violoncello solista, la band elettronica PINK SIZE e il Coro FVG diretto dal maestro Cristiano Dall’Oste.

La direzione artistica è affidata al maestro Marco Bianchi, che cura anche gli arrangiamenti e gli adattamenti. La supervisione è del maestro Valter Sivilotti, direttore artistico dell’Accademia Naonis, mentre la direzione musicale è del maestro Alberto Pollesel.

Biglietto ingresso: € 10,00
Biglietti in prevendita su VivaTicket e presso l’Ufficio Turistico di Valvasone, aperto dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00 (giovedì pomeriggio chiuso).

  • Località: Valvasone Arzene;
  • Luogo: Piazza Castello
  • Tipologia: Musica;
  • Data: Lunedì 5 Agosto 2019
  • Orario: 21:30
  • Consigliato per: Tutti
  • http://www.valvasonearzene.it/

In caso di maltempo, lo spettacolo si terrà nella struttura polivalente di via Pasolini.




Blue Notte: un finale delle grandi occasioni con i Quintorigo / Venerdì 2 agosto, Azienda Agricola Castello di Rubbia (Savogna d’Isonzo)

Venerdì 2 agosto i QUINTORIGO a Savogna d’Isonzo, nella Cantina dell’Azienda Agricola Castello di Rubbia, chiudono Blue Notte 2019.
ore 19 Visita guidata alla Cantina (ingresso libero)
ore 21.30 Inizio concerto (ingresso 15 euro)

Il Festival Blue Notte chiude in grande, con una band d’eccezione, ospitata in una cornice tanto desueta quanto significativa e suggestiva, come la Cantina (scavata nella roccia) dell’Azienda Agricola Castello di Rubbia a Savogna d’Isonzo. Sono i Quintorigo gli ospiti della grande serata di venerdì 2 agosto, con inizio alle 21.30anticipata alle 19 da una visita guidata gratuita alla Cantina (a cura della titolare Natasa Cernic) e da degustazioni dei pregiati vini del luogo  (e della cena per chi volesse attendere il concerto nella bellissima location).

I Quintorigo (Valentino Bianchi – sax, Gionata Costa – violoncello, Andrea Costa – violino, Stefano Ricci – contrabbasso, Alessio Velliscig – voce, Gianluca Nanni – batteria) sono davvero difficili da “incasellare” in qualsiasi definizione di genere. Sarebbe riduttivo catalogarli come gruppo jazz, tante sono le contaminazioni nella loro musica, dalla classica al rock, dal blues al funky. Il risultato è, da sempre, una ricetta originale dagli ingredienti equilibrati e dal gusto sorprendente.

I Quintorigo nascono verso la metà degli anni ’90, maturando le tecniche di arrangiamento jazz applicate al rock d’autore ed esibendosi come inconsueta cover-band nei club dell’Emilia-Romagna. Le prime “illustri vittime” delle loro insolite rielaborazioni sono, per citarne alcune, Beatles, Hendrix, Deep Purple, Nirvana, ma anche Area, Battiato; e poi Mozart, Rossini, ma anche Davis, Hancock. Lo studio negli anni matura, e la loro esigenza di comporre propri brani si concretizza. Arrivano ben presto le prime conferme: 1° posto ad Arezzo Wave ’98, premio della critica e per il miglior arrangiamento a Sanremo ’99, premio Tenco, lo stesso anno, come miglior opera prima, miglior arrangiamento a Sanremo 2001, fino ad arrivare ai riconoscimenti dell’ultimo lavoro: premio come miglior formazione dell’anno 2008, conferito da Top Jazz.
Hanno all’attivo decine di tournée, migliaia di concerti tra i quali la partecipazione al Primo maggio a Roma, al Premio Tenco, al Premio Ciampi, Umbria Jazz, Premio Recanati, Alterfesta di Cisternino, Mittelfest di Cividale… Sterminato l’elenco delle collaborazioni, tra le quali quelle con Carmen Consoli, Ivano Fossati, Maria Pia De Vito, Roberto Gatto, Enrico Rava e Antonello Salis.

A Savogna d’Isonzo per Blue Notte Gorizia Festival presentano il loro ultimo lavoro discografico “Opposites”: vale a dire opposizione, giust-apposizione, contrapposizione di fenomeni artistici lontani nel tempo e nello spazio. Quanto dista Duke Ellington da David Bowie? Qual è la strada più breve fra Ornette Coleman e i Rage Against the Machine? Spesso, cercano di dimostrare i Quintorigo, le distanze non sono poi così grandi e di conseguenza le opposizioni sono solo apparenti. “Opposites”: la dichiarazione di intenti è chiara già dal titolo e se gli opposti, in questo album, ci sono eccome, è anche vero che la musica è un universo molto più facile da percorrere di quello siderale, dove non servono astronavi o ponti di Einstein-Rosen per una gita “sensoriale” molto appagante!

La particolarità del concerto è valorizzata dalla location, la magnifica cantina dell’Azienda Agricola/Vitivinicola Castello di Rubbia, che sorge accanto alle più vive testimonianze carsiche del primo conflitto mondiale. In occasione del concerto, alle 19 (a titolo gratuito), sarà possibile visitare la cantina in tutti i suoi locali sotto la guida di Natasa Cernic, titolare dell’Azienda Agricola, che racconterà la storia della cantina, scavata nella roccia tra i bunker e a pochi metri dalle Cannoniere della Prima Guerra Mondiale. Sarà inoltre possibile degustare i vini del luogo e godere della cena all’interno della Cantina stessa in attesa del concerto.

Info concertiwww.bluenottegorizia.com – segreteriacontea@consorzioilmosaico.org