La Cassa Rurale Fvg inaugura una nuova filiale a Trieste Mercoledì 19 dic.

La Cassa Rurale Fvg inaugura una nuova filiale, la ventitreesima, a Trieste. Una filiale prestigiosa in uno dei palazzi storici più imponenti del centro cittadino. Il taglio del nastro è previsto per mercoledì 19 dicembre, alle 17.30, in via Mazzini, al civico 26, a Trieste. Con l’apertura della filiale di via Mazzini, la Cassa Rurale Fvg afferma la propria presenza a Trieste e punta a ritagliarsi uno spazio significativo anche nel mercato creditizio giuliano. L’istituto di credito, infatti, grazie a questa inaugurazione, consolida il proprio ruolo di banca locale di riferimento in Friuli Venezia Giulia. «La nostra banca, negli ultimi anni le parole del presidente, Tiziano Portelli –, è riuscita a coniugare il radicamento storico nel territorio con una spinta all’innovazione e alle nuove tecnologie, declinata secondo i concetti della massima accessibilità e trasparenza. Le filiali sono diventate veri e propri centri di consulenza qualificata. Ci stiamo adoperando in prima persona per favorire l’accesso ai canali evoluti e fornire un servizio di assistenza alla clientela attraverso un approccio multicanale integrato». La filiale di Trieste è dotata di un’area self service esterna, accessibile h24. All’interno sono presenti due casse automatiche evolute dal design nuovo e originale, grazie alle quali i clienti potranno svolgere in autonomia tutte le principali operazioni bancarie. Il personale rimarràa disposizione per aiutare i clienti a familiarizzare con gli strumenti automatici e per guidarli nella scelta delle varie soluzioni di risparmio o investimento. «Il nostro istituto di credito – conclude il presidente Portelli – continua a mantenere intatte le proprie caratteristiche di banca dedita allo sviluppo del proprio territorio. Ècon questo spirito che vogliamo presentarci non solo ai cittadini ma anche agli imprenditori di Trieste. Il sostegno alle piccole e medie imprese è una vocazione naturale per la Cassa Rurale Fvg, un caposaldo della nostra missione di Banca di Credito Cooperativo. Nell’attuale contesto di mercato, le Pmi hanno sempre piùbisogno di partner concreti e consulenti affidabili, capaci di fornire servizi e strumenti a 360 gradi».




«Nonostante il meteo non abbia aiutato, nel periodo di Capodanno le prenotazioni in struttura arrivano all’80%»

Paola Schneider

«I nostri hotel sono pronti, ora manca soltanto la “materia prima”, la neve. Teniamo tutti gli occhi fissi al cielo, nella speranza che scenda qualche fiocco. Ma il trend, per fortuna, ricalca quello dello scorso anno e possiamo dire di essere soddisfatti». È il bilancio tracciato da Paola Schneider, presidente di Federalberghi Fvg, in vista delle imminenti festività natalizie, da sempre uno dei momenti nevralgici dell’anno per la categoria. E se, finora, il meteo non ha collaborato – le nevicate naturali sono state scarse -, a livello di prenotazioni le strutture ricettive montane della regione hanno numeri in linea con quelli dello stesso periodo 2017, quando già da novembre le precipitazioni erano state abbondanti: «Per fortuna – prosegue Schneider – gli alberghi delle località turistiche sono già prenotati fino all’80% per il periodo di Capodanno, un valore nella norma. Qualche posto c’è ancora, ma i colleghi interpellati sono contenti del risultato maturato finora».

Certo, è cambiata la tipologia di soggiorno: nel periodo fra Natale ed Epifania, grazie anche al traino del Capodanno, i visitatori scelgono generalmente permanenze per tre notti e quattro giorni totali. La settimana intera è diventata una “mosca bianca”. «La tendenza è questa – aggiunge la presidente di Federalberghi Fvg -, a Natale qualcuno si muove ma va anche ricordato che molti hotel in quei giorni sono ancora chiusi, per poi riaprire da Santo Stefano». E se tutte le zone montane ricalcano i numeri dello scorso anno, nel periodo natalizio i clienti sono per la maggior parte italiani, anche se non mancano sloveni, croati, austriaci e tedeschi. Poi, dall’Epifania in avanti, il quadro muta a causa delle settimane bianche «per le quali – aggiunge Schneider – c’è già un buon numero di prenotazioni».

Per assicurare alle strutture regionali un’ulteriore spinta ci vorrebbe qualche nevicata in montagna. «Sarebbe tutt’altra cosa, anche sotto il profilo paesaggistico, e ci consentirebbe di attirare qualche visitatore “last minute” in più – conclude la presidente di Federalberghi regionale -. Per fortuna, comunque, ci sono gli impianti per l’innevamento artificiale e i poli dello sci saranno aperti, se continueranno a insistere le basse temperature. Tutti gli operatori delle località, inoltre, si sono attrezzate per organizzare l’après-ski, concerti o deejay, o il classico cenone di Capodanno. Insomma, la montagna Fvg c’è!».




Esce oggi BLACK, il nuovo brano del cantautore THE LEADING GUY prodotto da Taketo Gohara e pubblicato da Sony Music

“È UN BRANO DAL SAPORE APOCALITTICO. NERO È IL COLORE DELL’ETERNITÀ, CHE AVVOLGE IL NOSTRO PASSATO E IL NOSTRO FUTURO. È LA CANZONE CHE DÀ UN SENSO A TUTTO CIÒ CHE HO SCRITTO E CANTATO SINO AD OGGI. LA MIA PERSONALE LINEA D’OMBRA”

THE LEADING GUY

https://smi.lnk.to/TheLeadingGuyBlack

ESCE OGGI, VENERDÌ 14 DICEMBRE, IN STREAMING E DIGITAL DOWNLOAD “BLACK”, IL NUOVO BRANO DEL SONGWRITER THE LEADING GUY CHE SEGNA  UNA SVOLTA ARTISTICA E SONORA NELLA SUA PRODUZIONE

IL 15 DICEMBRE AL CAPITOL DI PORDENONE E IL 29 DICEMBRE A LE MURA DI ROMA GLI ULTIMI DUE CONCERTI DEL TOUR SOLISTA

“È la canzone che dà un senso a tutto ciò che ho cantato sino ad oggi, la mia personale linea d’ombra”, così il songwriter The Leading Guy presenta Black, il nuovo brano prodotto da Taketo Gohara, che oggi, venerdì 14 dicembre, esce per Sony Music in streaming e in digital download.

Dopo l’uscita di “Land of Hope”, entrato nella Viral50 di Spotify Italia e Spotify Svizzera e di “Times”, scelto da Davidoff per l’ultima campagna pubblicitaria mondiale, ecco dunque uno dei brani più intensi della nuova produzione, che segna indubbiamente una svolta artistica e sonora.

Da lunedì 17 dicembre sarà disponibile online anche il videoclip ufficiale, girato a Zagabria e diretto da Darko Drinovac, uno dei più importanti registi cinematografici e di video musicali dell’intera penisola balcanica (2Cellos, Severina, Nina Badric e tanti altri).

The Leading Guy -Black (credit Claudia Cataldi & Simone Petracchi)

LA CANZONE

Cosa rimane alla fine di una canzone? Black dura due minuti, ma per scriverla ho impiegato una vita – racconta The Leading Guy – Lottiamo ogni giorno contro l’eternità, spaventati dall’idea che la nostra esistenza non lascerà un segno nella storia. Ma quando il nero ci avvolgerà cosa avremo lasciato? La mia paura è quella di lasciare solo qualche canzonetta, ed è da questa angoscia che è nata Black.C’è una natura dilaniata, ci sono persone dimenticate, c’è una fame d’odio senza senso che la musica non può placare. Le canzoni non contano niente. L’eternità non si conquista così.

IL VIDEOCLIP

Black è un brano dal sapore apocalittico. Nero è il colore dell’eternità, che avvolge il nostro passato e il futuro. Cosa ci resta da fare? Lo scenario è spoglio, con freddi alberi morti. Una terra desolata e polverosa. La terra tormentata del nostro presente vacuo. Corriamo verso il nulla che terrorizza. Ci sono case abbandonate con porte che nessuno apre. Aspettiamo un sole che non sorge. Rimane solo la libertà di sperare. Le tragedie annullano il concetto stesso di regole e ci lasciano la tragica libertà della speranza.

Ascolta “Black” su Spotify http://bit.ly/tlgblackspotify   

Parallelamente all’attività in studio (il nuovo album di inediti uscirà nel 2019 per Sony Music), The Leading Guy è molto attivo anche dal vivo: a novembre si è esibito in Inghilterra a Manchester e Blackburn, in apertura a Jake Bugg, a seguire ha iniziato a girare l’Italia con un mini tour solista che sabato 15 dicembre farà tappa al Capitol di Pordenone e si concluderà il 29 dicembre a Le Mura di Roma.

BIOGRAFIA

All’anagrafe Simone Zampieri, The Leading Guy è un cantautore abile e raffinato che mette al centro del suo lavoro le canzoni, cercando di raccontare qualcosa di unico e spontaneo. Cerca il silenzio in modo da poter rappresentare al meglio il suono di ciò che è prezioso, per poi interpretarlo in modo essenziale, grazie ad una vocalità dolce e graffiante. Quello che succede attorno a lui diventa inevitabilmente soggetto di analisi e motivo di introspezione per comprenderlo e provare a raccontarlo, come vuole la tradizione più sincera del cantautorato.

Acclamato dalla critica e dal pubblico per la sua capacità melodica pulita e brillante, per la carismatica presenza scenica e per l’abilità nel comporre canzoni, The Leading Guy è considerato tra i più interessanti nuovi nomi della scena cantautorale e ha fatto dei testi e dell’interpretazione le sue caratteristiche stilistiche distintive e facilmente riconoscibili.

Cresciuto in Italia (di origini bellunesi, triestino d’adozione), ha vissuto per diverso tempo in Irlanda dove si è formato artisticamente, poi ha iniziato a girare l’Europa, raccogliendo molti degli squarci di vite che sarebbero diventati i protagonisti delle sue canzoni,The Leading Guy ha iniziato a farsi conoscere nel 2015 con Memorandum, il suo album di debutto che è stato accolto subito molto positivamente dalla critica e dal pubblico che lo ha seguito nelle oltre 70 date del tour in Italia e in Europa. Parallelamente si è messo in evidenza dal vivo anche su alcuni palcoscenici prestigiosi in apertura di artisti di fama nazionale e internazionale, come Ben Harper, i 2Cellos, Niccolò Fabi, Jack Savoretti, Max Gazzè e recentemente Xavier Rudd.

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Doppio appuntamento a Il Carso in Corso venerdì 14 e sabato 15 dicembre per NUOVO CORSO

L’associazione culturale NUOVO CORSO propone un doppio regalo di Natale al suo pubblico: al Carso in Corso di Monfalcone, venerdì 14 dicembre il duo Massaria – Ditmas; sabato 15 dicembre l’esplosivo progetto Trigonos

Un fine settimana intenso per l’Associazione Nuovo Corso che propone due concerti di livello notevole nei locali de Il Carso in Corso: venerdì 14 dicembre alle 21 (a ingresso libero) suonano due improvvisatori d’eccezione, di livello internazionale: il chitarrista Andrea Massaria e il batterista Bruce Ditmas. Sabato 15 dicembre (sempre alle 21 e sempre a ingresso libero) è atteso un fuori programma, che non manca di stupire: Trigonos è il progetto di da Andrea Centazzo (percussioni, malletkat, sampling), Giancarlo Schiaffini (trombone) e Sergio Armaroli (vibrafono), artisti protagonisti indiscussi della scena jazz sperimentale contemporanea italiana.

Un concerto che non si può che definire fantasioso, imprevedibile, duttile, curioso, quello del duo Massaria – Ditmas. Andrea Massaria (chitarre ed effetti) e Bruce Ditmas (batteria e percussioni) sono due instancabili ricercatori ai confini tra jazz e sperimentazione sonora, personalità ben distinte che dialogano tra loro con un profondo interplay e uno spiccato senso della composizione istantanea.
Le loro improvvisazioni estemporanee sottolineano come il confine tra scrittura e improvvisazione sia spesso molto labile ed indefinito, tanto che tra musica scritta e improvvisata ne risulta un unicum sonoro, che il duo propone in maniera totalmente nuova.
Il più recente lavoro in duo di Massaria e Ditmas è il cd (prodotto da nusica.org) “The Music of Carla Bley”, che verrà anche in parte riproposto nel corso della serata: frammenti di temi della grande pianista e compositrice sono reinterpretati dal duo, con il netto prevalere della libera improvvisazione. I due artisti esplorano a fondo le potenzialità timbriche e sonore dei propri strumenti e sviluppano in una via originale gli aspetti armonici, melodici e ritmici delle composizioni stesse.

“Può risultare forse emblematico – spiega Carradori di Trigonos – ma al primo approccio con Trigonos mi è sorta alla mente una riflessione, letta qualche tempo prima, di Salvatore Sciarrino, compositore apparentemente lontano da ciò che stavo ascoltando. Sono andato a ricercarla… ”Io sono convinto che l’evoluzione della musica consista nelle trasgressioni di singoli individui, rispetto ad un vocabolario comunemente accettato… Come dire che più è trasgressivo il linguaggio, di tanto diviene personale”. (*) Devo dire che la connessione, l’interdipendenza trasgressione/evoluzione mi piacque subito. Anche se estrapolato da un contesto più ampio, un ragionamento quello di Sciarrino che rende bene l’idea su una musica in continuo movimento, in permanente negazione di estetiche consolidate, come rovesciamento di clichés noti. Il compositore non parla di nuovo, termine rischiosissimo e altamente ambiguo, ma di superamento di un vocabolario acquisito. Qui sta il nodo della questione, allora.
Sergio Armaroli, Andrea Centazzo e Giancarlo Schiaffini in Trigonos lavorano, riflettono, creano insieme sulle loro storie musicali, intellettuali e umane. Li accomuna l’improvvisazione, come procedura, spazio mentale, immersione nei suoni, in se stessi.

Andrea Forliano




IL 15 E 16 DICEMBRE A SERNAGLIA DELLA BATTAGLIA ( TV ) IL 20° RALLY PREALPI MASTER SHOW

20° Prealpi Master Show – 14° Ronde Prealpi Trevigiane
Saranno 145 gli equipaggi  che prenderanno il via del 20° Prealpi Master Show, in programma a Sernaglia della Battaglia il 15 e 16 dicembre prossimi. L’ultima deroga arrivata pochi giorni fa da Acisport ha permesso agli organizzatori del Motoring Club di accettare cinque iscrizioni in più rispetto al limite massimo stabilito per l’edizione del ventennale della gara e del quarantennale del Motoring. Nonostante questo, però, sono una ventina le richieste di iscrizione arrivate fuori tempo massimo che gli organizzatori hanno dovuto tenere solo come riserva.

Scattolon-Zanono

Piccolotto-Cenere

“Un vero peccato, anche perché un paio di quei piloti avrebbero potuto giocarsi agevolmente la vittoria assoluta ”, spiega Alex De Grandi, presidente del Motoring Club. “Voglio dire un sincero grazie ad Acisport, che ci ha permesso di accettare l’iscrizione di altri cinque equipaggi. Abbiamo già provveduto a contattare i concorrenti che probabilmente non saranno della partita e ne abbiamo ricevuto solo elogi e ringraziamenti: questo ci ha davvero riempiti di orgoglio”.
Fra le 145 auto al via ci saranno solo vetture moderne. Il Motoring ha chiesto in primavera un’ulteriore deroga per far correre  anche le vetture storiche, ma Acisport non la ha concessa . Ce ne saranno comunque una decina, a margine della gara. Già sicure le presenze del sammarinese Paolo Diana a bordo della sua Fiat 131, della Ford Escort MK2 di Bruno Pelliccioni e della Lancia Delta Integrale 16V di “Fabione”.

La bellissima 131 di Paolo Diana

Pelliccioni

Il Prealpi Master Show non resterà impassibile davanti alla sofferenza provocata dal maltempo in tutto il Bellunese: “Durante la gara, che vuole essere un’occasione di divertimento e convivialità, gli spettatori avranno la possibilità di destinare qualche soldo alle popolazioni colpite dal maltempo”, dichiara ancora Alex De Grandi. “Sabato e domenica in prova speciale ci saranno due contenitori in cui potranno essere depositate le offerte che il Motoring destinerà alla rico struzione del Comune di Rocca Pietore, il più segnato dalla calamità naturale. Li sistemeremo nei punti di maggiore affluenza, ovvero al salto e al doppio bivio, dove il rally passerà il sabato pomeriggio e in tutta la giornata di domenica. Inoltre abbiamo messo in vendita alcuni posti al tradizionale spiedo del sabato sera: dopo aver pagato il biglietto, gli appassionati potranno mangiare insieme a tutti i piloti e donare grazie ad un altro contenitore per le offrte posizionato all’ingresso degli impianti sportivi di Soligo, dove si terrà la cena. Anche in questo caso il ricavato verrà devoluto a Rocca Pietore”. I posti sono limitati: per informazioni è necessario contattare il Motoring alla mail segreteria@prealpimastershow.net.
Jari- Matti Latvala non sarà presente alla 20esima edizione del Prealpi Master Show, gara valida come seconda prova del RaceDay Rally Terra 2018-19 in programma a Sernaglia della Battaglia il 15 e 16 dicembre prossimi. Il finlandese vicecampione del mondo rally 2010, 2014 e 2015 sarà impegnato nel weekend di gara nei test che il Toyota Gazoo Racing Team condurrà in vista del Rally di Montecarlo, prima prova del Mondiale 2019. Il Motoring Club aveva fatto un tentativo nelle settimane scorse per averlo a Sernaglia con una Toyota Yaris Wrc, facendola correre all’esterno della gara per non falsarne l’esito.
Ringrazio di cuore i ragazzi del Motoring, che si stanno facendo in quattro per organizzare al meglio questo 20esimo Prealpi Master Show”, è  il messaggio che lancia Gabriele Favero, patron del Motoring.“ In qualche maniera cercherò di presenziare ai momenti più importanti della gara: salvo casi di forza maggiore, voglio esserci!”
Di seguito gli orari delle prove speciali:

PS 1 ”Master Show” ore 07:25  16.12.2018
PS 2 ”Master Show” ore 10:30  16.12.2018
PS 3 ”Master Show” ore 13:25   16.12.2018
PS 4 ”Master Show” ore 16:10   16.12.2018

Tutte le informazioni, l’elenco iscritti e la tabella tempi si possono trovare sul sito dell’organizzazione al link http://www.prealpimastershow.net

Comunicato stampa Prealpi Master Show – Foto Dario Furlan

 




Italo Rota ospite di WunderKit Giovedì 13 dicembre, dalle ore 19.30

Due giovedì al mese, all’ora dell’aperitivo, l’ospite di WunderKit – illustratore, fotografo, editore, scrittore, videomaker, giornalista, artista, ecc – si racconta attraverso cinque oggetti ad alto tasso simbolico, che diventano metafore per esplorare una particolare tematica, il suo settore professionale, le sue fonti di ispirazione e i suoi strumenti di lavoro. Oggetti misteriosi, trovati per strada, autobiografici, oggetti presi dalla loro cassetta degli attrezzi, talismani, oggetti totalmente inutili ma belli, anti-stress, oggetti che odorano di nuovo e oggetti antichi, per ispirare e generare idee tra un pubblico di curiosi o professionisti dei settori creativi.

 

Giovedì 13 dicembre, dalle ore 19.30 alle ore 21.00 l’appuntamento sarà con Italo Rota, architetto e designer che, oltre ad aver realizzato opere in tutto il mondo, si occupa dell’allestimento di mostre, recuperi e ristrutturazioni. Italo Rota svelerà al pubblico il suo kit di meraviglie tra spazi e forme, oggetti e panorami cittadini.

 

A ospitare ogni appuntamento il salotto di casaBASE, la foresteria / residenza d’artista al primo piano di BASE Milano, nata con l’obiettivo di creare un nuovo format di ospitalità, accogliente e innovativo, per sentirsi bene… come a casa.

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 Informazioni 

Gli incontri di WunderKit sono riservati a 25 persone.

Iscrizione obbligatoria, scrivendo a redazione@base.milano.it

Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

 

Gli incontri vengono inoltre trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook di BASE Milano, grazie alle tecnologie di House264.

 

 BASE 

Via Bergognone 34, Milano

base.milano.it

fb: https://www.facebook.com/BaseMilano.aplaceforculturalprogress/




UN SUCCESSO PER LA DATA ZERO DELLA CEGHEDACCIO SYMPHONY ORCHESTRA FVG

Hanno provato a resistere fino all’ultimo. Qualcuno ha provato ad alzarsi anche a metà
concerto, ma quando sono risuonate le prime note di “Mamma mia” degli Abba, i mille e 200
spettatori che ieri sera hanno letteralmente riempito il teatro Nuovo Giovanni da Udine sono scattati tutti in piedi a ballare.
Annunciato come uno degli eventi musicali cittadini dell’anno, la data zero della
Ceghedaccio Symphony Orchestra Fvg è stata davvero un successo, con il pubblico in sala e nelle
gallerie del teatro che si scatenava al ritmo delle più conosciute hit dance e rock anni 70 e 80.
L’impresa fortemente voluta e portata avanti da Renato e Carlo Pontoni, anime da 25 anni a
questa parte del Ceghedaccio, è stata dunque premiata dai tanti appassionati di un genere intramontabile e intergenerazionale. Chi, infatti, non conosce i brani che hanno fatto la storia della musica come “Night Fever” dei Bee Gees, “I will survive” dell’indimenticabile Gloria Gaynor o  della ritmatissima “Disco Inferno” di The Trammps? Per non parlare di pietre miliari come “Sir Duke” di Stevie Wonder, “Music” di John Miles, di colonne sonore di film che hanno fatto sognare intere generazioni come “Grease”o, ancora, brani intramontabili di artisti come Abba o Village People? Per “Let the music play”, questo il titolo della serata, il palco del teatro cittadino si è trasformato in un grande jukebox, “animato” da un’orchestra e voci (Alexia Pillepich, sopranoNicole Pellicani, contralto, e Ruggero Zannier, tenore), per un totale di 30 elementi, tutti di fama nazionale, sotto la precisa bacchetta del Maestro Denis Feletto. Un viaggio, guidato dalla giornalista e presentatrice Martina Riva, che in un crescendo travolgente ha coinvolto il pubblico letteralmente catapultato in un’atmosfera dance d’altri tempi, anche grazie a strabilianti effetti speciali, come giochi di luci, fontane luminose, una grande mirror ball appesa sopra il palco e le apprezzatissime grandi palle colorate lanciate in platea durante i bis.
Merito di questa avventura, come ricordato, sono stati Renato e Carlo Pontoni, che hanno fortemente voluto, per i 25 anni di storia del Ceghedaccio, l’evento inserito anche nel cartellone natalizio del Comune di Udine. Un appuntamento che però non si esaurirà certamente con il concerto di ieri, visto che la Ceghedaccio Symphony Orchestra Fvg, al cui progetto hanno collaborato anche il Maestro Domenico Mason dell’Accademia d’Archi Arrigoni, il Maestro Valter Sivilotti e il tecnico del suono Stefano Amerio, è già pronta per calcare gli altri palcoscenici dentro e fuori regione.
E a giudicare dalla risposta che il pubblico udinese ha riservato per la data zero, alla Ceghedaccio Symphony Orchestra Fvg aspettano molti altri applausi da altrettante platee.

 

 

 

dall’inviato Alberta Gallo




PRESEPE DI SABBIA di Lignano Sabbiadoro _ Domani l’inaugurazione della 15° edizione v

La 15° edizione del Presepe di Sabbia di Lignano sarà visitabile dall’8 dicembre 2018 al 27 gennaio 2019. Per consultare le giornate e gli orari di apertura  www.presepelignano.it

Al via domani, sabato 8 dicembre, la 15° edizione del Presepe di Sabbia di Lignano Sabbiadoro, attrazione di punta del calendario dei festeggiamenti di “Natale d’A…mare”, capace di attirare nelle ultime edizioni un numero fra i 50 i 70 mila visitatori nel periodo festivo, diventando a tutti gli effetti un punto di riferimento turistico per la città di Lignano e per la Regione Friuli Venezia Giulia tutta. L’opera, organizzata da Associazione Dome Aghe e Savalon d’Aur, con il sostegno della Città di Lignano, in collaborazione con Pro Loco LignanoLignano in Fiore OnlusLignano Sabbiadoro Gestioni e con il fondamentale contributo delle associazioni lignanesi, realizzata dall’equipe di artisti internazionali dell’Accademia della Sabbia capitanati da Antonio Molin, sarà visitabile fino al 27 gennaio 2019. Appuntamento quindi a domani alle 16.00 al villaggio festeggiamenti di Lignano, posto dirimpetto alla Terrazza a Mare, con il taglio del nastro e il via ufficiale al programma degli appuntamenti. Tutte le info e gli orari di visita del presepe su www.presepelignano.it e sulla pagina Facebook Dome aghe e savalon d’aur.

Dopo il Terremoto del Friuli e la Grande Guerra, il tema dell’opera di quest’anno è il Cantico delle Creature di Francesco d’Assisi, che trova la sua rappresentazione attraverso la magistrale trasposizione sulla sabbia di alcuni dipinti di Giotto, che diventa così autentico “narratore per immagini” nel guidare il visitatore attraverso il percorso espositivo. Perno centrale dell’articolata architettura narrativa è, infatti, la monumentale traduzione tridimensionale della Natività, ispirata agli affreschi della Nascita di Cristo e dell’ Adorazione dei Magidipinti da Giotto tra il 1303 e il 1305 nello stupefacente ciclo della Cappella degli Scrovegni di Padova.

Il visitatore verrà poi letteralmente abbracciato dal filo tematico principale del presepe: Il Cantico delle Creature. Nella prima parte si vede Francesco, malato e quasi cieco, che ospite di Chiara nella serenità di San Damiano detta il suo Cantico. Si passa così al cuore dell’opera, il «Laudato si’», dove l’acqua, il vento, il sole, la luna, il cielo stellato, il fuoco, la “Terra Madre” e coloro «che perdonano» (quindi i “costruttori di pace”), vengono rappresentati singolarmente in sette meravigliose realizzazioni in sabbia che costituiscono il corpo principale del percorso. Ad impreziosire ulteriormente l’opera, la gradita conferma dell’Albero di Yule, che raccoglierà sui suoi rami migliaia di testimonianze sotto forma di biglietti, pensieri che portano auguri, sentimenti e buoni auspici per l’anno che verrà.

Dopo il gemellaggio con la comunità di Amatrice e le splendide attività congiunte realizzate negli scorsi anni, la comunità di Lignano si unisce quest’anno a quella di Greccio, proprio nel segno di San francesco, che nel borgo laziale allestì il primo presepe vivente della storia nel 1223. Per suggellare questo gemellaggio l’associazione Dome aghe e savalon d’aur donerà a Greccio un piccolo presepe di sabbia, realizzato dagli artisti dell’Accademia della Sabbia. Nelle giornate di sabato 15 e domenica 16 dicembre una corriera partirà quindi da Lignano per fare visita a Greccio e Orvieto. Fra le attività della due giorni anche il concerto degli Harmony Gospel Singers nel pomeriggio di sabato 15 proprio a Greccio. Per chi volesse prendere parte alla gita, per info e prenotazioni, chiamare il +39 339 7485334.

Giorni e orari di apertura del Presepe di Sabbia:

L’8 e il 9 dicembre 2018 dalle 10:00 alle 18:00

Dal 10 al 14 dicembre 2018 dalle 14:00 alle 18:00

Dal 15 al 24 dicembre 2018 dalle 10:00 alle 18:00

Il 25 dicembre 2018 dalle 14:00 alle 18:00

Dal 26 dicembre 2018 al 6 gennaio 2019 dalle 10:00 alle 18:00

Il 12, 19, 26 gennaio 2019 dalle 14:00 alle 18:00

Il 13, 20, 27 gennaio 2019 dalle 10:00 alle 18:00

 

Per maggiori info:

Visitare i siti www.presepelignano.it e www.lignanosabbiadoro.it e la pagina Facebook Associazione dome aghe e savalon d’aur.




nataleApordenone sabato 8 dicembre

Come da tradizione l’8 dicembre è una giornata particolarmente ricca di appuntamenti per il Natale a Pordenone.
Il mercato cittadino sarà aperto tutto il giorno fino alle 19, le casette natalizie dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 20.30 in corso Garibaldi, e con orario continuato dalle 10.30 a mezzanotte in piazza XX Settembre, dove alle 17.30 si esibirà la Pordenone Big Band, diretta da Juri Dal Dan; la pista di pattinaggio sarà operativa dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 22. Trenino delle feste attivo dalle 15.10.
Tante le iniziative per bambini e famiglie a cominciare dall’inaugurazione del Bosco degli Elfi in piazzetta Calderari, un luogo magico dove poter giocare fare divertenti laboratori, visitare la casa di Babbo Natale e il villaggio degli elfi e incontrare personaggi da fiaba. Tutti i fine settimana sono in programma attività, giochi e animazioni, con punto ristoro. Sabato 8 dalle 10 alle 13 impazzerà la
gang degli elfi (animazione ludica con giochi, balli e due elfi scatenati); dalle 15.30 alle 17.00 ci saranno i laboratori a cura di Collegio don bosco; dalle 17.00 alle 18.30 si copriranno profumi e vapori nella casa degli elfi. Domenica 9 dicembre dalle 15.30 alle 18.30 si materializzerà un angolo di Polo Nord popolato da Nataline ed Elfi con giochi giganti, giochi di legno, tavolinetti creativi e tante sorprese.Alle 10.30 nella Bastia del Castello di Torre il Natale è da fiaba con la storia di Pollicino – ultimo nato “piccolo e sfortunato”, che con astuzia e coraggio riesce a riportare a casa dal bosco dove sono stati abbandonati sé stesso e i suoi fratelli, e anche l’oro del terribile Orco pronto a cibarsi di loro – raccontata da Fabio Scaramucci e Fabio Mazza.
Al pomeriggio – dalle 15.30 alle 19.30 nello Spazio morbido della Biblioteca Civica, Baby Care per bambini dai 3 ai 10 anni (massimo 15 bambini) con giochi e animazioni. Alle 16 nel Nuovo Cinema Don Bosco CinemaZeroKids presenta Il mistero della casa nel tempo e a seguire Cinemerenda con laboratorio Rrrrrumoristi. Alle 16 al Museo di storia naturale, laboratorio per famiglie con bambini dai 3 ai 5 anni “Esploratori in erba!”.

Diverse le attività in programma sotto La loggia e dintorni.
Alle 10.30 presentazione del calendario Pro Loco 2019 dedicato a Giovanni Antonio de’ Sacchis detto “Il Pordenone” con alcune delle sue più belle opere, conservate nelle chiese e nei musei del territorio pordenonese, colte dagli scatti di Danilo Rommel accompagnate dai testi di Maria Luisa Agosti. Il ricavato delle offerte andrà devoluto alle scuole del pordenonese per l’acquisto di materiale didattico a loro necessario. Alle 11 sempre dalla Loggia del Municipio, partirà la visita guidata gratuita alla scoperta della città a cura di Rotary Pordenone. Alle 11.30 ci si sposterà nel vicino Museo civico d’arte per l’inaugurazione della mostra presepi artigianali, sempre a cura di Pro Loco Pordenone. In esposizione circa 60 presepi che, nati dall’estro di artigiani provenienti anche da fuori regione, faranno parte del circuito “Giro Presepi Fvg” proposto dal comitato regionale del Friuli Venezia Giulia, dell’unione nazionale Pro Loco d’Italia. Le opere, uniche ed originali, rappresenteranno la Natività anche in altre nazioni. La mostra è realizzata in “gemellaggio” con il Comune di Pasiano: alcuni presepi realizzati dal Gruppo Amici del Presepe della parrocchia San Paolo di Pasiano saranno presenti alla rassegna di palazzo Ricchieri, così come alcune opere esposte l’anno scorso nello stesso museo saranno, quest’anno, in mostra a Pasiano. La rassegna è ad ingresso gratuito ed è visitabile fino al 6 gennaio 2019, dal mercoledì alla domenica negli orari 15:00 – 19:00. Resterà chiusa il 25 dicembre e il 1° gennaio. Inoltre, per tutta la durata della mostra il museo d’arte è visitabile gratuitamente.
Ultimo appuntamento sotto la Loggia, alle 17, l’inaugurazione del presepe ligneo a cura del Don Bosco, accompagnato da canti, musica e riflessioni sul significato del Natale.Tre i concerti in programma nel tardo pomeriggio dell’8 dicembre per il Natale a Pordenone.
Alle 16 nella Chiesa SS Leonardo e Ruperto di Vallenoncello concerto Gospel con Seventh Note Gospel Lab.
Alle 17 nel Convento di San Francesco Ensemble Armonia presenta 235 Arpa Ensemble un concerto di arpe con un programma di grande impatto e varietà: dalla Sinfonia n. 104 di Haydn alle Danze rumene di Bartok, dalla Fantasia sul Signor Bruschino, omaggio a Rossini, all’esplosivo Freddy Mercury di Somebody to love per finire coi brani contemporanei di Paolo Furlani e Paola Devoti di cui due – Tournoi des deux harpes (Furlani) e Apeiron (Devoti) – in prima esecuzione assoluta. Ciliegina sulla torta il Christmas Medley conclusivo. Interpreti le affermate arpiste Paola Devoti ed Elisabetta Ghebbioni e l’Insieme 235 del Conservatorio di Venezia. Il gruppo è costituito da cinque arpe ed esegue le musiche originali di Paola Devoti per due, tre e quattro arpe, oltre a trascrizioni per quattro e cinque arpe della stessa autrice di celebri brani classici e pop.Paola Devoti è arpista, compositrice e direttrice d’orchestra. in qualità di arpista ha collaborato con importanti orchestre europee suonando sotto la direzione di grandi Maestri (Celibidache, Delman, Chailly). Come solista ha tenuto concerti in Europa, Giappone, Stati Uniti e effettuato numerose incisioni discografiche. Elisabetta Ghebbioni ha ricoperto a lungo il ruolo di Prima Arpa all’Orchestra Sinfonica di Lecce e ha al suo attivo collaborazioni con le più importanti Istituzioni orchestrali italiane: Orchestra RAI, Teatro La Fenice, Filarmonica della Scala.
Con Andrea Dainese e Giancarlo Di Vacri ha costituito il Trio Leonardo, formazione di flauto, viola e arpa con cui ha tenuto concerti in Europa, Stati Uniti e Australia.
Alle 17.45 nel Santuario delle Grazie, Concerto di Natale con il Coro “Monte Peralba” di San Donà di Piave a cura ASD San Gregorio, e a seguire accensione dell’albero.




VISITARE IL TEATRO VERDI, UN’ESPERIENZA DA NON PERDERE Da martedì a sabato visite guidate

anche in abbinamento agli spettacoli della rassegna “Sempre Verdi, da 0 a 100 (e +)”

DAL 13 AL 28 DICEMBRE CON “GIANNI SCHICCHI” E “LA SERVA PADRONA”

Visitare il Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, uno tra i più antichi teatri lirici in attività – costruito tra il 1798 e il 1801 dagli architetti Giannantonio Selva (lo stesso de “La Fenice” di Venezia) e Matteo Pertsch – è un’opportunità e un’esperienza da non perdere.
La Fondazione propone visite singole o per gruppi (anche numerosi e, su richiesta, in lingua straniera), dal martedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 e sabato dalle 10.00 alle 16.00, al costo di 3 Euro a persona (per informazioni e prenotazioni: promozione@teatroverdi-trieste.com).

La visita ha una durata di circa un’ora ed è molto flessibile, per contenuti e modalità, anche a seconda dell’età e degli interessi dei visitatori.

Normalmente, la partenza è prevista dal foyer, con successiva sosta in platea per una prima narrazione storica. Attraverso un percorso tra i piani dei palchi (possibile anche l’uso dell’ascensore in caso di necessità) si arriva al secondo piano, al “Ridotto”, costruito contemporaneamente al Teatro su disegni dell’architetto Selva. Sede di memorabili balli pubblici e veglioni, a partire dal 27 dicembre 1801, il Ridotto ospitò dal 1861 fino alla costruzione del Palazzo Comunale anche il Consiglio della Città di Trieste, le cui sedute, in parte pubbliche per regolamento, potevano essere agevolmente seguite dal ballatoio. Dal “Ridotto” si prosegue alla scoperta della sala coro, della sala ballo e, infine, del loggione, per scendere poi nuovamente nel foyer del Teatro.

Dedicate a tutti gli interessati, dalle scuole di ogni ordine e grado (dall’asilo dell’infanzia all’Università della Terza Età) agli appassionati della cultura musicale e, naturalmente, ai turisti, le visite al Teatro possono essere abbinate agli spettacoli della rassegna “Sempre Verdi, da 0 a 100 (e +)”, una Stagione specificatamente ideata per avvicinare all’opera nuovo pubblico, adatta a tutti e a tutte le età. Prossimo doppio appuntamento dal 13 al 28 dicembre (molte repliche, anche la mattina alle ore 11.00): “Gianni Schicchi”, opera in un atto su libretto di Giovacchino Forzano, musica di Giacomo Puccini, Maestro Concertatore e Direttore Gianluca Martinenghi, regia Carlo Antonio De Lucia, con l’allestimento della Kitakyūshū City Opera in collaborazione con la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste; “La Serva Padrona”, un intermezzo in musica di Giovanni Paisiello, orchestrazione di Ottorino Respighi realizzata per i Ballets Russes di Serge Djagilev, edizione critica e ricostruzione di Elia Andrea Corazza, Maestro Concertatore e Direttore Carmine Pinto Regia, scene, costumi e testi recitati di Oscar Cecchi per il nuovo allestimento della Fondazione, con l’Orchestra, Coro e Tecnici del Verdi.