LE STREGHE – MUSICAL TRA STORIA E LEGGENDA 31 ott. Teatro Ariston Sanremo (IM)

Una squadra ben rodata che porterà in scena un divertente ed originale spettacolo proprio la notte di Halloween.
Un Musical che ha riscosso successo in tutte le sue rappresentazioni. Una favola che ben si adatta al periodo di Halloween, festa ormai divenuta un momento di divertimento immancabile per bambini e ragazzi. “Le Streghe – Musical tra storia e leggenda” eseguito totalmente dal vivo, con la collaborazione dell’”Orchestra Sinfonica Città di Bordighera”, coadiuvata da una “Sezione Ritmica” di 6 elementi. L’ambientazione della storia è più che mai locale. In un paesino dell’entroterra dell’alta Valle Argentina, alla fine del 1500 d.C., le “erbolarie” dei paesini limitrofi si riuniscono, come tutti gli anni durante la notte di San Giovanni, per presentare le loro pozioni e ricette. La loro riunione viene interrotta dalla notizia che l’Inquisizione ha inviato anche in quel paese un Vicario per catturare tutte e tutti coloro che si occupano di magia, in quanto persone che si associano al maligno e alla magia nera. Il Vicario, personaggio integerrimo ma pieno di paure, cerca di portare a termine il compito assegnatoli. Riuscirà il gruppo di medichesse a sottrarsi al triste destino? La vicenda si sviluppa tra intrighi, travestimenti, fantasie e … tanta musica. Le Streghe  sarà anche uno spettacolo per la prima volta  che coinvolgerà anche il pubblico in sala che lo desidera. I più piccoli sono infatti invitati a presentarsi al Teatro con i loro costumi e travestimenti di Halloween preferiti.

La rappresentazione viene portata in scena dalla Compagnia “Musical I Love You” , attiva dal 1999, con alle spalle una serie di famose rappresentazioni di Musical Internazionali editi ed inediti. Per questo atteso Musical la prevendita dei biglietti è già aperta al botteghino del Teatro Ariston ed i prezzi, che hanno tenuto conto anche dell’afflusso di giovani e giovanissimi, prevedendo opportune riduzioni.




TENCO – 42A RASSEGNA DELLA CANZONE D’AUTORE (2018) OGGI 19 OTT. SIMONE CRISTICCHI

TENCO 2018 Presentano Antonio Silva e Morgan VENERDÌ 19 OTTOBRE Sarà la volta di SIMONE CRISTICCHI, la giovane cantautrice GIUA, e poi ALESSIO LEGA che canterà anche un brano con ELENA FROLOVA, arriverà poi la cantante e attrice teatrale TOSCA, la musica di confine di DAVIDE VAN DE SFROOS e una delle figure più interessanti e innovative attuali dell’hip pop made in italy, WILLIE PEYOTE. Nella stessa serata, il gastronomo, sociologo, scrittore e fondatore dell’associazione Slow Food, CARLO PETRINI ritirerà il Premio Tenco operatore culturale. Intervengono DAVID RIONDINO & ENRICO RUSTICI.



Biblioteca civica; 50 anni al servizio della comunità

Con quattro specifici e mirati eventi si celebrano i 50 anni della fondazione e dell’attività della Biblioteca civica di Pordenone oggi in piazza XX Settembre
“Abbiamo organizzato manifestazioni significative – ha esordito l’assessore alla cultura Pietro Tropeano – per raffermare il ruolo centrale di questa struttura culturale che non è solo una biblioteca in senso stretto ma un luogo che fa comunità dove si promuovono arte, convegni, incontri e letture dedicate. Per alcune di queste attività si sta valutano l’opportunità di estenderle anche alle biblioteche di quartiere per la loro importante funzione sul territorio. La biblioteca è un luogo in cui si utilizzano i moderni strumenti multimediali che consentono di intessere rapporti con altre strutture ma è anche un posto di incontri conviviali grazie alla recente riapertura del punto di ristoro.
Introdotta dalla dirigente del settore cultura Flavia Leonarduzzi, la conferenza stampa è proseguita con l’intervento del direttore Antonio Danin che ha illustrato gli eventi celebrativi. Sabato 20 la mattinata sarà dedicata al convegno in cui si parlerà del ruolo delle biblioteca civica e delle sua funzioni innovative a cura di Maria Stella Rasetti direttrice delle biblioteche di Pistoia, dei cambiamenti nel contesto economico e sociale del Friuli occidentale con Silvia Oliva ricercatrice della Fondazione Nord Est e della reti documentali dettate dalla necessità di interagire fra le strutture a livello nazionale illustrate da Gianni Stefanini direttore dell’azienda speciale CSBNO. Culture Socialità Biblioteche Network Operativo. Martedì 23 ottobre Donatella Lombello Soffiato dell’università di Padova , presenterà il libro “Biblioteche scolastiche al tempo del digitale. Sabato 27 nella sezione ragazzi alle 17 sono in programma le letture animate con musica, “Topi da Biblioteca” a cura di Ortoteatro. Mentre il giorno prima, venerdì 26 ottobre alle 18 nella sala esposizioni sarà inaugurata la mostra aperta fino al 12 novembre dedicata agli incunaboli e alle cinquecentine del fondo antico della biblioteca. Orari: lunedì 14-19; da martedì a sabato 9 – 19.
Mostra :Incunaboli e cinquecentine del fondo antico
La mostra propone alcuni insiemi di volumi antichi, collegati tra loro da un filo rosso tematico. Secondo questo criterio, sono state riunite attorno alle opere di due celebri autori, Giulio Camillo Delminio e Giuseppe Rosaccio, alcune pubblicazioni che Alfonso di Porcia aveva collezionato per contiguità culturale. Altre edizioni testimoniano un interesse erudito o collezionistico, altre invece documentano solamente il piacere di possedere il “bel volume”, immancabile in una collezione di prestigio. L’esposizione non ha criteri esaustivi né è rivolta solamente ai bibliofili, ma si apre alla lettura di studenti, ricercatori o semplici appassionati che possono trovare filoni d’indagine ancora inesplorati. Il percorso propone solo alcuni temi culturali, tra i tanti che si potrebbero analizzare, mettendo in evidenza la presenza di capi d’opera che sono in grado di sorprendere il visitatore.
Con il termine incunaboli, generalmente si indicano i primi volumi realizzati nel periodo compreso tra la seconda metà del XV secolo ed il 1500, dopo l’invenzione della stampa a caratteri mobili da parte di Johannes Gutenberg (1390-1403 c – 1468). Le cinquecentine invece sono le opere a stampa realizzate nel corso del XVI secolo.




PATAVIUM RACING: RALLYLEGEND DALL’ALTO TASSO DI EMOZIONI

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Il patron di Patavium Racing, Primoli, chiude con il nodo alla gola la tre giorni nella Repubblica del Titano, assieme al ritrovato compagno di tante battaglie, Libero.

Montegrotto Terme (Pd) – Era già scritto sulla carta che la reunion, a distanza di trent’anni dall’ultima apparizione, tra Stefano Primoli e lo storico navigatore Valter Libero avrebbe dato vita ad un intenso vortice di autentiche emozioni.

La sedicesima edizione del Rallylegend, andato in scena nel recente weekend, ha visto protagonista il ritrovato equipaggio di Montegrotto Terme che, per l’occasione, ha condiviso l’abitacolo della splendida Renault Clio Maxi Kit Car, in livrea ufficiale del compianto Bugalski.

Dopo due sfortunate partecipazioni, che hanno sempre visto il patron di Patavium Racing costretto al ritiro per noie meccaniche, il 2018 ha regalato tre giorni di gioia e spensieratezza, complice anche l’assenza del riscontro cronometrico nella categoria di appartenenza.

Qualche piccola noia, al cambio della francesina da rally, non è riuscito a rovinare la festa alla coppia patavina, in grado di riassaporare, nelle varie prove speciali disputate, gusti dimenticati.

“È stato tutto bellissimo” – racconta Primoli – “e, finalmente, siamo riusciti ad arrivare alla famosa prova spettacolo, sfatando un tabù che ci aveva visto fermi nelle ultime presenze qui al Rallylegend. Un piccolo inconveniente al castelletto del cambio, della nostra Clio Maxi, è stato brillantemente risolto dai nostri ragazzi di Patavium Racing, consentendoci così di continuare a divertirci e a far divertire lo strabordante pubblico presente durante tutto il weekend. Un complimento lo voglio fare all’organizzazione in quanto il livello di sicurezza, rispetto a due anni fa, è sensibilmente migliorato. Pubblico davvero ben ordinato lungo le prove speciali. Dal canto nostro, essendo fuori classifica, abbiamo pensato solamente al divertimento. In qualche caso abbiamo provato a montare delle gomme giuste, provando a tirare giù i tempi, ed abbiamo visto che avremmo potuto tranquillamente essere al passo dei migliori. Tornare a correre con Valter mi ha talmente appagato che, in questo momento, potrei anche appendere il casco al chiodo.”

Gli fa eco il ritrovato compagno di avventura, Valter Libero, il quale ha vissuto un’altalena di emozioni, durata per tre giornate, che ha lasciato un profondo solco nel cuore.

“La storia si è ripetuta esattamente come trent’anni fa” – aggiunge Libero – “e mi ricordo benissimo come ci siamo incontrati. Nel 1985, qualche annetto fa, ero fresco vincitore del corso per navigatori e Stefano abitava a un chilometro da casa mia. Un giorno suonò alla mia porta, lasciandomi sorpreso perchè già lo seguivo da tempo, da appassionato. Mi chiese di correre il Rally del Santo al suo fianco, in quanto l’abituale navigatore non era a disposizione. Prima gara assieme, sulla mitica 112, e prima vittoria. Dopo una pausetta trentennale sono stato ricontattato, rivivendo in sostanza la stessa situazione perchè il figlio di Stefano era impegnato con il lavoro. Il ricordo più bello di questo Rallylegend? Tanti. Il primo, durante le ricognizioni della prima prova, quando abbiamo realizzato di essere tornati di nuovo assieme. La prima in gara poi, quando ero teso e Stefano mi ha tranquillizzato dicendomi di fare quel che so fare. L’arrivo? Insieme a moglie e figli sono scoppiato in lacrime. Posso solo dire grazie Stefano.”

Patavium Racing – Ufficio Stampa  / immagini a cura di Alessandro Libero




“Migrans – Uomini, idee, musiche”. 42 edizione quest’anno Zucchero premiato All’Ariston di Sanremo

Gli organizzatori motivano così la scelta di assegnare il premio al bluesman:

“Altro che figlio dell’Appennino, trattasi di Migrans a tutto tondo. Ha invaso con le sue canzoni i territori più ambiti e meno frequentati della canzone italiana. Il suo successo ha riguardato non solo i paesi e i mercati latini e dell’est Europa, tradizionalmente più prossimi a noi, ma ha conquistato anche quelli anglosassoni e nord-americani, i più difficili e ostici. nel riuscirci, si è inserito di prepotenza nel ristretto gotha degli artisti internazionali”.

“È un grande piacere per me e un grande onore ricevere questo premio, soprattutto perché vale anche come riconoscimento ai miei testi”, ha commentato Zucchero.

Tra i maggiori interpreti del rock blues in Italia, Zucchero nella sua carriera ha venduto oltre 60 milioni di dischi, di cui 8 milioni con l’album Oro, incenso & birra”Oltre a essere il primo artista occidentale a essersi esibito al Cremlino dopo la caduta del muro di Berlino, Zucchero è anche l’unico artista italiano ad aver partecipato al Festival di Woodstock nel 1994, al Freddie Mercury Tribute nel 1992 e a tutti gli eventi del 46664 per Nelson Mandela.

È, inoltre, uno dei pochi artisti italiani nominato ai Grammy, con Billy Preston ed Eric Clapton come best “R&B Traditional Vocal Collaboration”. Il suo concerto nel dicembre 2012 all’Istituto Superiore di Arte di L’Avana è stato ritenuto il più grande live mai tenuto da un cantante straniero a Cuba sotto embargo. La sua musica si è estesa oltre i confini nazionali grazie anche alle numerose collaborazioni con artisti internazionali del calibro di Bryan Adams, The Blues Brothers, Bono, Jeff Beck, Ray Charles, Eric Clapton, Joe Cocker, Elvis Costello, Miles Davis, Peter Gabriel, John Lee Hooker, B.B. King, Mark Knopfler, Brian May, Luciano Pavarotti, Iggy Pop, Queen, Alejandro Sanz, Sting e molti altri.

E.L.




Sabato 20 ottobre ore 17.00 e 20.30 – Teatro Stabile Sloveno S/paesati – Eventi sul tema delle migrazioni XIX LAMPEDUSA BEACH di Lina Prosa con Sara Alzetta

Lampedusa Beach” racconta la tragedia della nostra realtà quotidiana. Un bellissimo monologo sull’emigrazione clandestina. La storia del naufragio di Shauba, una giovane africana che, mentre il corpo sprofonda negli abissi al largo di Lampedusa, con altri 700 clandestini (già tutti cadaveri),  trova il modo di raccontare il naufragio, la paura, l’Africa, la sua e la nostra ignoranza in tema di emigrazioni. Rievoca boccheggiando, in quegli attimi eterni, i momenti di quel viaggio epico dalle raccomandazioni dell’amata zia Mahama, alla crudeltà degli scafisti che, mentre cercano di violentarla fanno rovesciare la scialuppa. E con quel suo primordiale rapporto con l’acqua, parla con i pesci, si rivolge a Dio, fa un appello al Capo dello Stato italiano e al Capo dello Stato d’Africa, crede infine di essere arrivata a Lampedusa accogliente, balneare e sogna un giorno di invertire il percorso, da Lampedusa verso l’Africa. Scrive nelle note di regia l’autrice La visione di un mondo “rivoltato” trasforma la fine di Shauba in un evento rivoluzionario. Il suo atto finale è dunque politico. Chiama in causa il pubblico e la sua coscienza. Riduce a zero la distanza tra il possibile e l’impossibile”.

Lampedusa Beach è il primo dei tre testi che compongono la Trilogia del naufragio di Lina Prosa. scrittrice e drammaturga siciliana che, a valere del detto nemo profeta in patria, è da noi conosciuta solo dagli addetti ai lavori mentre è molto apprezzata in Francia dove la Trilogia del Naufragio è già stata messa in scena alla Comèdie Francaise.

Scritto nel 2003 è stato prodotto e messo in scena nel 2013, a Parigi, dalla Comédie-Française. Si tratta di un intenso monologo sull’emigrazione clandestina, la testimonianza di Shauba, una giovane africana naufragata al largo di Lampedusa. Inghiottita dal mare, racconta la sua esperienza: il sogno di una vita migliore, l’ingiustizia del mondo, ma anche il suo rapporto primordiale con l’acqua, con la sua identità mediterranea. “Il tempo della discesa del corpo negli abissi coincide con il tempo della scrittura”, spiega Lina Prosa. “La parola annegata di Shauba dà vita a un’odissea sott’acqua in cui la fine, l’arrivo al fondo, è un respiro lungo elevato a racconto”.

Info:www.miela.it

Andrea Forliano




Cividale-Castelmonte come da pronostico: Liber primo fra le vetture moderne e Muradore nelle storiche.

Pronostico perfettamente rispettato alla 41^ Cividale-Castelmonte con Federico Liber primo fra le vetture cosiddette “moderne” e Rino Muradore vincitore nelle “storiche”. Nonostante non ci fossero stati molto dubbi sui pretendenti alla vittoria la gara non è risultata affatto monotona galvanizzando il folto pubblico presente lungo il percorso, gara – lo ricordiamo – favorita anche da  un fine settimana all’insegna del tempo caldo e soleggiato.

Di rilievo la prestazione di Liber, il veronese infatti, a bordo della sua Gloria C8P EVO, ha centrato la vittoria nella cronoscalata cividalese per la quarta volta ma ha anche fatto siglare il record del percorso con una strepitosa seconda manche, facendo fermare il cronometro sul tempo di 3:08.56 (2 secondi e 54 centesimi in meno della prima!) conquistando così senza problemi il gradino più alto del podio fra le vetture moderne. Alle sue spalle l’austriaco Andreas Strollnberger a 27’’77 (Dallara Formula 3) seguito da un sorprendente che ha piazzato la sua Subaru Impreza WRX al terzo posto davanti ad alcune vetture a ruote scoperte ritenute più favorite su questo tracciato. Nondimeno il fagagnese Gianni Di Fant ha portato con maestria la splendida Lamborghini Huracan lungo il tortuoso percorso che porta al Santuario mariano classificandosi infine al quarto posto assoluto.

Andreas Strollnberger

Mauro Soretti

Gianni Di Fant

Gianni Di Fant

Anche Rino Muradore, con la sua Ford Escort Rs 1600,  ha messo subito le cose in chiaro con gli avversari siglando  il miglior tempo al termine della prima manche e migliorandolo di quasi due secondi nella successiva piazzandosi così anche quest’anno sul primo gradino del podio. Al secondo posto l’austriaco Gerald Glinzer su Porsche 911 Carrera , un affezzionato frequentatore della gara che riesce sempre a piazzarsi nelle posizioni che contano; al terzo posto infine Michele Massaro su BMW M3,

Gerald Glinzer

Spulciando la classifica qua e la balza all’occhio la performance di Giorgio Venica – già vincitore su questo tracciato nel 2014 su Lola B99/50, che sulla Hyundai I20 R5 Friulmotor si è piazzato al 15esimo posto. Fra i locali ottima prestazione anche per su Ford Fiesta R5 classificatosi 24esimo assoluto e di Luca Venturini che si è imposto nel Gruppo Produzione E alla guida della piccola Peugeot 106 S16.  Gran risultato anche per Andrea Chiuch chesi è imposto nella sua classe della categoria Racing start su Renault Clio Cup.  Claudio De Cecco invece ha portato all’esordio la Hyundai I30 N TCR, solitamente impegnata nel WTCR International Series, chiudendo al 30esimo posto.

Giorgio Venica

Giorgio Venica

Alessandro Beltramini

Claudio De Cecco (Hyindai i30  N TCR)

Altre immagini della cronoscalata:

                                    Come si dice? “…..POTREI FARE LA SALITA A OCCHI CHIUSI”

La Cividale-Castelmonte ha visto alla sua ultima partenza con la fida R5 GT Turbo il veterano delle corse Gianni Marchiol (classe 1939) che giocoforza dovrà dare l’addio all’agonismo causa raggiunti limiti di età, la normativa attuale prevede infatti la cessazione della partecipazione alle competizioni al raggiungimento degli 80 anni. Presente in veste di spettatore anche un altro veterano della Cividale-Castelmonte, Graziano Fantini che dall’alto dei suoi 87 anni continua a frequentare il mondo delle corse e a malincuore non ha potuto essere fra i partecipanti alla cronoscalata; Fantini, fra l’altro, è stato fautore della rinascita della cronoscalata cividalese, riportata in auge nel 1985 dopo l’interruzione avvenuta nel 1968. Entrambi sono stati premiati a fine gara dalla Forum Iulii Historic Club con il conferimento di una targa.

L’arrivo di Gianni Marchiol

Graziano Fantini (il primo da sinistra)

La Scuderia Red Whhite, organizzatrice dell’evento, mette dunque in archivio anche questa edizione con la soddisfazione di essere riuscita a proporre una gara avvincente e ricca di fascino portando a Cividale piloti eccellenti e vetture molto performanti che hanno dato spettacolo lungo i 6,395 chilomentri del percorso.

Servizio e foto Dario Furlan

 

 




FIRST MAN – IL PRIMO UOMO sarà il film di apertura del TRIESTE SCIENCE+FICTION 2018

Il film, con protagonista Ryan Gosling nei panni dell’astronauta
Neil Armstrong, verrà proiettato martedì 30 ottobre,
in anteprima rispetto all’uscita nelle sale italiane.

 

A chiudere la manifestazione triestina sarà “Overlord”,
l’action-horror ambientato durante la seconda guerra mondiale prodotto da J.J. Abrams, in programma domenica 4 novembre.

Anteprime spaziali per la 18° edizione del Trieste Science+Fiction Festival, la più importante manifestazione italiana dedicata alla fantascienza in programma dal 30 ottobre al 4 novembre nel capoluogo giuliano.

 

Sarà l’attesissimo “First Man – Il primo uomo” diretto dal premio Oscar Damien Chazelle (già acclamato regista di “Whiplash” e “La La Land”) a inaugurare la manifestazione triestina martedì 30 ottobre.

 

Il film, nelle sale italiane dal 31 ottobre distribuito da Universal Pictures, vede protagonista Ryan Gosling nei panni dell’astronauta Neil Armstrong e narra l’avvincente storia della missione NASA dell’Apollo 11 per portare il primo uomo sulla Luna. Basato sul libro biografico di James R. Hansen, in Italia edito da Rizzoli, il lungometraggio di Chazelle racconta i sacrifici e il costo che avrà per Armstrong e per l’intera nazione una delle missioni più pericolose della storia: “un piccolo passo per un uomo, un grande passo per l’umanità”, citando le celebri parole che l’astronauta americano pronunciò appena sbarcato sul suolo lunare in quel fatidico 20 luglio del 1969.

 

A chiudere la manifestazione triestina sarà invece “Overlord”, l’action-horror ambientato durante la seconda guerra mondiale prodotto da J.J. Abrams, nelle sale italiane con 20th Century Fox dall’8 novembre e in programma al festival triestino domenica 4 novembre. Il film, diretto da Julius Avery, rilancia il filone degli zombi nazisti caro a Herbert J. Leder, Tommy Wirkola e Steve Barker.

Al centro della vicenda un gruppo di paracadutisti americani che, alla vigilia del D-Day, scende dietro le linee nemiche per svolgere una missione cruciale finalizzata al successo dell’invasione. Avvicinandosi all’obiettivo, i soldati si renderanno conto di non dover affrontare soltanto la minaccia militare del Terzo Reich: dietro le pareti degli edifici del villaggio, infatti, si celano entità maligne ancor più terrificanti.

 

18 ANNI DI TRIESTE SCIENCE+FICTION

Giunto alla sua 18° edizione, il Trieste Science+Fiction Festival propone anche quest’anno anteprime mondiali, internazionali e nazionali, con tre concorsi internazionali: il Premio Asteroide, competizione internazionale per il miglior film di fantascienza di registi emergenti a livello mondiale, e i due Premi Méliès d’argento della European Fantastic Film Festivals Federation per il miglior lungometraggio e cortometraggio di genere fantastico europeo. La sezione Spazio Italia ospiterà il meglio della produzione nazionale. Immancabili, infine, gli Incontri di Futurologia dedicati alla scienza e alla letteratura, in collaborazione con le principali istituzioni scientifiche, e la consegna del premio alla carriera Urania d’argento (organizzato con l’omonima testata letteraria Mondadori) ad un maestro del fantastico.

 

A partire dall’anno 2000 il Trieste Science+Fiction Festival ha raccolto l’eredità dello storico Festival Internazionale del Film di Fantascienza di Trieste svoltosi dal 1963 al 1982, la prima manifestazione dedicata al cinema di genere in Italia e tra le prime in Europa.

 

Trieste Science+Fiction Festival è organizzato dal centro ricerche e sperimentazioni cinematografiche e audiovisive La Cappella Underground con la collaborazione e il sostegno di: MiBAC – Direzione Generale per il Cinema, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Trieste, Università degli Studi di Trieste, Fondazione CRTrieste, Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, ARPA FVG – LaREA, Promoturismo FVG.

 

La sede principale del Trieste Science+Fiction Festival è il Politeama Rossetti grazie alla collaborazione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Il palazzo della Casa del Cinema, sede delle maggiori associazioni di cultura cinematografica triestine, sarà il quartier generale della manifestazione e con la collaborazione del Teatro Miela ospiterà le sezioni collaterali del festival, mentre altre iniziative e programmi speciali si svolgeranno nella sala d’essai del Cinema Ariston.

 

Trieste Science+Fiction Festival fa parte dell’AFIC – Associazione Festival Italiani di Cinema e partecipa al progetto proESOF.

La manifestazione gode del patrocinio dei principali enti scientifici del territorio: AREA Science Park, ICGEB, ICTP, INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste, IS Immaginario Scientifico – Science Centre, SISSA.

Andrea Forliano




KATIA RICCIARELLI ALLA CONFERENZA STAMPA DELLA FONDAZIONE TEATRO LIRICO GIUSEPPE VERDI DI TRIESTE, giovedì 18 ott

La Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste illustrerà domani, giovedì 18 ottobre (alle ore 14.00), nella Sala Incontri Paolo Vero (al II piano del Teatro, con ingresso dalla biglietteria in piazza Verdi), fra le altre iniziative, il progetto “I Puritani”, il melodramma di Vincenzo Bellini, che aprirà la Stagione Lirica e di Balletto.

Alla conferenza stampa di presentazione interverranno il Sovrintendente della Fondazione, dottor Stefano Pace; il Direttore Artistico, professor Paolo Rodda e il Direttore Generale, dottor Antonio Tasca. Per l’importante occasione, saranno presenti a Trieste la Signora, Maestro Katia Ricciarelli, il Maestro Fabrizio Maria Carminati e l’architetto Paolo Vitale.




GLENN MILLER ORCHESTRA domani sera a Udine farà rivivere la magia della Swing Era degli Anni Trenta

GLENN MILLER ORCHESTRA

 “JUKEBOX SATURDAY NIGHT” 

L’ENSEMBLE JAZZ & SWING PIÙ FAMOSO AL MONDO FARÀ RIVIVERE A UDINE LA MAGIA DELLA SWING ERA E DEL GLENN MILLER SOUND

IN SCALETTA GRANDI CLASSICI ACCLAMATI E APPREZZATI IN TUTTO IL MONDO E DA TUTTE LE GENERAZIONI: “JUKEBOX SATURDAY NIGHT”, “BLUE MOON”, “CHARRANOOGA CHOO CHOO”,  “WHAT A WONDERFUL WORLD” E TANTISSIME ALTRE

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 GIOVEDÌ 18 OTTOBRE 2018, ore 21:00 

UDINE, Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Gli ultimi 50 biglietti disponibili sono in vendita online su Ticketone.it e alle casse del Teatro

Udine come la splendida New York del New Deal. Per una sola ed esclusiva notte. Domani, giovedì 18 ottobre, con la mitica Glenn Miller Orchestra, l’ensemble jazz e swing più famoso al mondo, che farà rivivere la magia della Swing Era e del Glenn Miller Sound.

La formazione diretta dall’olandese Wil Salden, che dal 1985 gira l’Europa celebrando il mito di Glenn Miller, ha debuttato lunedì sera in Italia al Teatro Filarmonico di Verona e ieri ha conquistato il pubblico del Politeama Genovese, entrambi i teatri già esauriti in prevendita, mentre domani, giovedì 18 ottobre (inizio ore 21:00), chiuderà il mini tour italiano, organizzato dall’agenzia friulana VignaPR srl, sul palco del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, che per l’occasione si presenterà gremitissimo. Gli ultimi 50 biglietti disponibili per il concerto sono in vendita online su Ticketone.it e direttamente alle casse del Teatrone.

La Glenn Miller Orchestra porterà a Udine il nuovo show “Jukebox Saturday Night”, che è diventato anche un album, ispirato da un brano dello stesso Glenn Miller. Il nuovo spettacolo nasce e si sviluppa come un vero e proprio tributo a un’epoca intera e ai protagonisti di quella musica che ha fatto innamorare il mondo e che tuttora entusiasma migliaia di appassionati: in scaletta ci saranno moltissimi brani di Glenn Miller, ma anche pezzi di George Gershwin, Hoagy Carmichael, Cole Porter e un omaggio speciale a Frank Sinatra. Non mancheranno ovviamente i grandi classici che tutto il pubblico si aspetta: da “Moonlight Serenade” a “In The Mood”, passando per “Chattanooga Choo Choo”, “Blue Moon”, “What A Wonderful World” e tantissime altre.

Sito Ufficiale: www.glennmillerorchestra.de

Videoclip ufficiali:   http://bit.ly/GMO_LittleBrownJug

                            http://bit.ly/GMO_AmericanPatrol

                            http://bit.ly/GMO_InTheMood

GLENN MILLER ORCHESTRA

Giovedì 18 ottobre 2018, ore 21:00

Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Udine

Prezzi dei biglietti:

Platea gold                 € 39,00 + dp

Platea numerata         € 35,00 + dp

Prima galleria             € 32,00 + dp

Seconda galleria        € 25,00 + dp

Terza galleria             € 20,00 + dp

Ultimi 50 biglietti in vendita online su Ticketone.it e alle biglietterie del Teatro Nuovo Giovanni da Udine (aperte dalle ore 16:00).

VignaPR – Foto Simone Di Luca