R-EVOLUTION 2020 AL VIA DOMANI 27 NOVEMBRE ORE 18 CON ALAN FRIEDMAN. EFFETTO BIDEN, CHE MONDO FARA’?

“EFFETTO BIDEN: EUROPA/USA, CHE MONDO FARÀ?” ALAN FRIEDMAN INAUGURA DOMANI, VENERDI’ 27 NOVEMBRE, L’EDIZIONE 2020 DIR-EVOLUTION DEDICATA A “TURNOVER” FINO AL 22 DICEMBRE LE ANALISI DI 8 ESPERTI DI GEOPOLITICA – LUCIO CARACCIOLO, DA CLAUDIO PAGLIARA A LUCIA GORACCI, BARBARA SERRA, MARCO TARQUINIO, MARIO SECHI, GIOVANNA BOTTERI – PER CAPIRE COME CAMBIA IL MONDO CON L’ELEZIONE DI JOE BIDEN A PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D’AMERICA.ONLINE PER TUTTI: 8INTERVENTI ACCESSIBILI IN UN CLIC SUI CANALI DIGITALI DEL TEATRO VERDI PORDENONE.

PORDENONE –«La situazione è ormai chiara per il mondo: Joe Biden è il presidente eletto, e questa è la nuova America.Biden sicuramente riporterà la stabilità e normalità al governo degli Stati Uniti, dopo 4 anni di Trump: sarà un sollievo per molti americani e credo anche per l’Europa.Biden ci riporterà all’accordo sul clima di Parigi e a un’America che vuol tenere latesta alta e crede nella democrazia». Lo spiega Alan Friedman, editorialista e saggista statunitense, chiamato a inaugurare domani, venerdì 27 novembre, alle 18 su sito web e la pagina fb del Teatro Verdi di Pordenone, la Digital edition 2020 di R-evolution.

Cronache dal futuro del mondo. Ideato e promosso dal Teatro Verdi di Pordenonea cura della Associazione Europa Cultura, R-evolution è il format di lezioni di storia del nostro tempo realizzato con il sostegno dell’ufficio Europ Direct del Comune di Pordenone,web partner Esploratori Culturali CGN, con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia. Come sta cambiando e come evolverà il mondo dopo l’elezione di Joe Biden a presidente degli Stati Uniti? R-evolution lo ha chiesto ad otto analisti ed esperti di geopolitica, otto autorevoli firme del giornalismo italiano e internazionale, all’indomani del “Turnover” fra Donald Trump e JoeBiden. Con due eventi settimanali si avvicenderanno gli interventi di Alan Friedman, Claudio Pagliara, Lucio Caracciolo, Lucia Goracci, Barbara Serra, Marco Tarquinio, Mario Sechi e Giovanna Botteri, per guidarci alla data del 20 gennaio 2021 che siglerà l’insediamento ufficiale di Joe Biden, 46° Presidente degli Stati Unitid’America.

Appuntamento fino al 22 dicembre ogni martedì e venerdì pomeriggio, dalle 18 sul sito web del Teatro Verdi Pordenonee sulla pagina Facebook del Teatro. L’incontro con Alan Friedman sarà poi in onda su Il 13 il giorno successivo, sabato 28 novembre, a fine Tg.

Si parte quindi domani con Alan Friedman, esperto di economia e politica, conduttore televisivo e scrittore. È stato giovanissimo collaboratore dell’amministrazione del presidente Jimmy Carter, quindi corrispondente del «Financial Times», inviato dell’«International Herald Tribune», editorialista del «Wall Street Journal». Fra isuoi saggi più recenti, con Newton Compton, nel 2019 “Questa non è l’Italia” e prima ancora “Questa non è l’America”. “Effetto Biden: Europa/USA, che mondo farà? ”titola l’analisi che sarà online domani, dalle 18. Meno di due mesi ci separano dalla cerimonia ufficiale di insediamento alla Casa Bianca: come si prospettano i prossimi 60 giorni verso l’Inauguration Day? Joe Biden potrà davvero essere il presidente di tutti gli americani, come ha promesso? A queste e altre domande Alan Friedman risponde nel primo incontro di R.-evolution 2020. «L’analisi di Alan Friedman inaugura le lezioni di storia del nostro tempo proposte da R-evolution – spiega il presidente del Teatro Verdi Pordenone, Giovanni Lessio – ed è in perfetto timing con un evento epocale, il turnover alla guida degli Stati Uniti. Vogliamo favorire una riflessione ampia e condivisa sul momento che stiamo attraversando: il 2020 segna per tutti un anno di resilienza e insieme di maggiore consapevolezza della forte interconnessione dei nostri destini, a bordo del pianeta virale». «Grazie alle tecnologie moderne oggi siamo quasi sommersi da informazioni, che fagocitiamo velocemente, passando subito alle successive – osserva Guglielmina Cucci, Assessore alle Attività Produttive, Turismo e progettazione fonndi europei del Comune di Pordenone – È invece importante trovare il tempo per riflettere e approfondire. R-evolution 2020, con l’autorevolezza e la professionalità dei suoi relatori e relatrici, ci dà l’opportunità di farlo, per comprendere meglio il nostro presente e immaginare il nostro futuro». «Siamo orgogliosi – aggiunge Valeria Broggian, presidente del Gruppo Servizi CGN – che Esploratori Culturali CGN sia web partner di R-evolution 2020 che raccoglie prestigiose voci del giornalismo italiano e internazionalee che ci guida nell’analisi di alcuni temi di stringente attualità. Esploratori Culturali è un progetto culturale di Servizi CGN che si propone come osservatorio sulla realtà e sulle sue rapide trasformazioni, percapire meglio ciò che accade attorno a noi: ecco quindi che R-evolution è un contributo prezioso per CGN, che crede nel valore della cultura e nella sua capacità di aiutarci a leggere il presente e i continui cambiamenti che attraversano il nostro mondo».

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Marco Maiolo e Maria Teresa Paracchini si sono aggiudicati il 18° Revival Rally Club Valpantena

Un concorrente alla partenza di Grezzana, da notare la scritta sul lato inferiore del paraurti.

Le bellissime strade della Valpantena hanno visto anche quest’anno transitare i concorrenti del Revival Rally Club Valpantena, la gara automobilistica di Regolarità sport giunta oramai alla 18^ edizione andata in scena lo scorso 14 novembre.  Numerose le modifiche apportate alla competizione rispetto al programma iniziale causa la ben nota pandemia. Il Club rallystico promotore dell’evento ha provveduto anzitutto ad una riduzione delle giornate di gara e del percorso, concentrando in una unica giornata 4 prove cronometrate, la “Alcenago”, la Roverè ”, la “Praole” e la “San Francesco” (tutte da ripetere 2 volte) e rinunciando a malincuore ad alcune prove che erano entrate ormai di diritto nel cuore dei piloti e degli appassionati. Parafrasando però il detto popolare non tutti i mali vengono per nuocere bisogna riconoscere che la competizione è così risultata più snella e “tirata” per i concorrenti che sicuramente non avranno avuto modo di annoiarsi nei riordini e nei trasferimenti.

Foto ricordo prima della partenza

Pronti per tuffarsi nell’avventura del Valpantena

Allineati e pronti alla partenza

La gara, secondo quanto previsto dal protocollo Covid-19, è stata organizzata a porte chiuse non consentendo quindi l’accesso al pubblico nelle zone di partenza, arrivo e riordini; si è cercato inoltre di limitare il più possibile la presenza di piloti e navigatori in loco nelle fasi di verifiche tecniche e sportive predisponendo apposite autocertificazioni da consegnare in orari predefiniti per gruppi di equipaggi al fine di evitare il più possibile il rischio derivante da assembramenti.

Goz – Goz

La famiglia Battistolli non ha voluto mancare all’appuntamento con il Valpantena, nell’immagine la Delta di “Lucky” – Cazzaro

Sempre molto spettacolare il figlio d’arte Alberto Battistolli, in abitacolo con Lorenzo Tinozzi

Alberto Battistolli in un momento di relax all’assistenza

La palma dell’equipaggio più spettacolare va sicuramente all’equipaggio Maurer – Lutz, ultimi in classifica ma primi nei “traversi”

Un ulteriore notevole sforzo è stato poi compiuto nei confronti del pubblico, solitamente parte attiva e preponderante in manifestazioni del genere, che sui canali di comunicazione dell’evento è stato esplicitamente invitato a rimanere a casa e a non recarsi sulle prove dove, a differenza delle scorse edizioni, non sono state allestite postazioni dedicate.

La bellissima Stratos di Stoschek – Spath

E il pubblico ha risposto responsabilmente tanto che, a detta dei piloti, lungo le prove cronometrate l’atmosfera era quasi surreale, con pochissime persone ad assistere al transito delle vetture; ha fatto eccezione la prova cronometrata di “San Francesco” dove nel tratto finale del percorso, quello in prossimità dell’abitato omonimo e caratterizzato da una serie di tornati in sequenza, si è radunato un discreto numero di appassionati  che – seppur cercando di mantenere la distanza e indossando la prescritta mascherina protettiva – non hanno voluto mancare all’appuntamento con lo spettacolo offerto da questi artisti del volante.

Il Protocollo Covid-19 non ha neppure permesso quei momenti di aggregazione fra i partecipanti come pranzi, cene e ristori lungo il percorso che hanno da sempre caratterizzato questa manifestazione, tutto infatti si è svolto in maniera pressoché asettica tanto che gli ultimi concorrenti non hanno nemmeno trovato il Controllo orario finale a Grezzana, annullato per le note misure di sicurezza, mentre gli addetti provvedevano a smontare velocemente il palco di arrivo. Un momento forse un po’ amaro per chi si è ritrovato a terminare così la gara ma una decisione indiscutibile visto che si è trattato di salvaguardare la sicurezza e la salute di tutti.

Maiolo-Paracchini, vincitori del Revival Rally Club Valpantena

Per quanto riguarda invece i risultati sportivi – ricordiamo che a differenza dei rally la Regolarità sport prevede un tempo imposto nelle prove cronometrate da rispettare al centesimo di secondo – la gara se la sono aggiudicata Marco Maiolo e Maria Teresa Paracchini sulla bellissima Porsche 911 RSR con 25,00 penalità, abilissimi nel conquistare il gradino più alto del podio nell’ultima prova cronometrata ai danni di Andrea Giacoppo e Nicola Randon (Lancia Fulvia HF, 32,00 ppenalità), primi fino a quel momento e classificatisi poi al secondo posto della graduatoria assoluta.

Giacoppo-Randon, secondi

Gennaro-Bovio, terzi

Terzo posto per Luigino Gennaro e Stefano Bovio su Opel Kadett GTE distanziati di pochissime penalità dai primi due (35,00 in totale), mentre il quarto posto se lo sono aggiudicati i veronesi Alessandro Zanchi e Marco Lotti con una Volkswagen Golf GT dalla livrea pulitissima come poche. Si sono dovuti invece accontentare della quinta posizione assoluta Giordano Mozzi e Stefania Biacca, fra i favoriti alla vittoria, anche loro su Opel Kadett GTE.

Zanchi-Lotti, quarti

Mozzi-Biacca

Falcone – Balbon, sesti

Argenti-Amorosa, settimi

Bentivogli-Marani, ottavi

Seneci-Russo

Carcereri-Norbiato, decimi

Ceriani-Ceriani, primi in Divisione 2

Cordioli.-Carraro, primi in divisione 4

Presente anche Simone Campedelli, pure lui molto spettacolare con la Bmw M3, navigato da Gianfranco Rappa

Tacchella – Guardini

Sfortunati Sartoris – Colombo costrettial ritiro nel primo passaggio dela Praole

Due icone dei rally

Melotti – Gecchele

Tornieri – Brunelli

Canteri – Canteri

Franco – Franco impegnati al pressostato

Indipendentemente dai risultati finali ottenuti da ognuno, la soddisfazione di portare a termine la gara ed il divertimento provato da tutti i concorrenti in una giornata baciata da uno splendido sole autunnale hanno ripagato gli enormi sforzi fatti dall’organizzazione che con caparbietà ha voluto confermare l’evento nonostante le difficoltà che il Covid-19 ha creato.

Dario Furlan




Anche il Prealpi Master Show costretto ad alzare bandiera

Il Prealpi Master Show si è visto costretto a rinunciare al suo tradizionale appuntamento invernale con il motorsport causa la nota pandemia che sta nuovamente riprendendo vigore, una decisione che non farà certo piacere agli appassionati – che stanno inviando numerosi messaggi di sostegno sui canali social del Motoring Club Sernaglia, la società organizzatrice –  ma che si rende doverosa nei confronti di chi soffre e di chi è impegnato nella quotidiana lotta contro il Covid-19; di seguito il comunicato degli organizzatori:

20.11.20 – UN AMARO RINVIO – Dare questo tipo di notizia non è facile, così come non è stato facile per tutto il Motoring Club metabolizzare e doversi arrendere alle circostanze, prendendo l’amara decisione di rinviare la 22a edizione del Prealpi Master Show.

Ci abbiamo speratoed abbiamo speso tutte le energie sino all’ultimo per preparare un’altra edizione che potesse continuare a portare tra le velocissime stradine di Sernaglia della Battaglia e di Farra di Soligo tutto il calore che solo il rallysmo ed il motorsport sanno trasmettere…e mancava davvero poco!

La doccia fredda è arrivata purtroppo dalle amministrazioni comunali che, a causa degli elevati numeri di contagi da Covid19 e di una situazione generale molto incerta, non se la sono sentita di appoggiarci per questa 22a eduzione del Prealpi Master Show, ormai già avviata e con gli iscritti ben oltra le tre cifre.

Una decisione sicuramente sofferta anche da parte dei primi cittadini delle amminstrazioni che da sempre ci hanno supportato e che questa volta hanno però dovuto fare i conti con la delicata situazione sanitaria, adeguandosi alle direttive governative imposte ed agendo di loro conseguenza.

Mestamente mettiamo quindi da parte l’edizione duemilaventi e vi diamo appuntamento con la 22a edizione del Prealpi Master Show ad Aprile 2021.

Una doverosa precisazione e smentita ufficiale va a tutti i rumors che si sono susseguiti durante la giornata odierna. L’ufficialita’ del rinvio della gara abbiamo preferito darla con questo post sul finire di giornata di oggi dopo aver contattato tutte le parti direttamente coinvolte dai piloti e navigatori, ai preparatori, alle scuderie, ai commissari di percorso: tutti i primattori della gara che continuano a darci fiducia e cui abbiamo preferito rassicurare ed avvisare per primi.




Ecco DUAFOTO-ITALIA: lo spazio virtuale dedicato alla fotografia contemporanea, che nasce per raccontare il Bel Paese

Un viaggio nella bellezza che, di regione in regione, propone luoghi, persone, tradizioni, stili di vita che hanno reso il “made in Italy” grande nel mondo

 

Si chiama DUAFOTO-ITALIA il nuovo spazio espositivo virtuale, interamente dedicato alla fotografia contemporanea, che nasce per raccontare il Bel Paese (https://www.duafotoitalia.it/).

Un viaggio nella bellezza che attraverso 20 gallerie, di regione in regione, propone luoghi, persone, tradizioni, stili di vita che hanno reso il “made in Italy” grande nel mondo.

 

L’idea nasce a Siena nello studio del giovane programmatore Juljan Kaci che nei lunghi giorni di stop imposti dall’emergenza sanitaria, si mette a lavoro per cercare di trasformare un tempo ostile in occasione di rilancio.

 

Juljan offre alla sua città la prima galleria fotografica e da lì sviluppa la voglia di ampliare il suo progetto.

Inizia così a costruire una sorta di “museo virtuale” che possa essere per i fotografi una vetrina libera e gratuita dove mostrare il loro lavoro e, al contempo, un luogo capace di offrire al pubblico un racconto contemporaneo del rapporto tra uomo e paesaggio, un itinerario dell’anima che muove dalla bellezza eterna di luoghi e monumenti e arriva alla capacità di creare “modi di essere”.

 

Gli autori/fotografi che hanno aderito a DUA FOTO ITALIA, propongono una loro selezione di scatti. Cliccando su ogni singola fotografia è possibile avere accesso alla scheda autore e alla sua biografia. Ogni autore ha infatti un profilo personale con il quale si presenta e attraverso il quale può gestire le sue immagini e promuovere progetti specifici.

 

Un progetto condiviso e partecipato che permette di apprezzare stili e linguaggi artistici diversi e che è in continua evoluzione: DUA FOTO ITALIA infatti è ancora alla ricerca di nuovi autori. Chi volesse saperne di più può contattare: EMAIL: info@duafotoitalia.it

Tel: 327 074 1449

 

 

 




La politica come teorema e l’economia come assioma (Il rapporto possibile tra politica ed economia)

Esiste interazioni tra politica ed economia o sono autonome? Il rapporto possibile tra politica ed economia non esiste e questo perché la politica esprime la dinamica del teorema mentre l’economia esprime l’assioma cioè un sistema ipotetico-deduttivo, basato esclusivamente su un insieme di definizioni implicite formali degli enti fondamentali, che possono essere scelti ad arbitrio purché siano compatibili. Un Teorema è un enunciato dimostrabile all’interno di una certa teoria matematica. Ogni teoria matematica, detta più propriamente sistema formale, ha, alla sua base, una serie di verità fissate a priori, dette assiomi: esse contengono le proprietà fondamentali di alcuni oggetti, che costituiscono i concetti primitivi della teoria stessa.

Mentre in epistemologia, un assioma è una proposizione o un principio che viene assunto come vero perché ritenuto evidente o perché fornisce il punto di partenza di un quadro teorico di riferimento. L’insieme degli assiomi e dei concetti primitivi costituiscono il fondamento, il “punto di partenza”, o l’inizio, di ogni teoria deduttiva che si presenti come sistema assiomatico. Un postulato si differenzia da un assioma in quanto è introdotto per dimostrare proposizioni che altrimenti non potrebbero essere dimostrate. In altri termini si può definire come una semplicissima “teoria ad hoc “, accettata grazie alla sua utilità.

L’utilizzo dell’approccio assiomatico in economia è una manifestazione del progressivo impiego, nel 20° sec., del metodo matematico alla teoria economica, nel tentativo di conferire a quest’ultima lo status di ‘scienza’. Coerentemente con l’approccio assiomatico, specifiche proprietà sono imposte alla relazione di preferenza del consumatore sui panieri di beni, e da queste proprietà – gli assiomi – vengono dedotte caratteristiche delle curve di domanda e del funzionamento dei mercati. (Enciclopedia online Treccani.it).

Secondo filosofia politica l’uomo non è un essere naturale ma un prodotto dei rapporti sociali. Nella critica dell’economia politica Marx scrive: “…nella produzione sociale della loro vita, gli uomini entrano in rapporti determinati, necessari, indipendenti dalla loro volontà, rapporti, questi, di produzione i quali corrispondono ad un grado determinato dell’evoluzione delle forze produttive materiali” E continua Marx “… la struttura economica della società è costituita dall’insieme di quei rapporti di produzione i quali formano la base sui quali si eleva la sovrastruttura giuridica e politica, cui corrispondono determinate forme della coscienza sociale ….”

Marx, quindi, distingue tra struttura e sovrastruttura. La struttura sono i rapporti sociali di produzione che stanno in un certo grado di adeguatezza con lo sviluppo delle forze produttive, cioè col grado di tecnologia. La sovrastruttura sono la rappresentazione di questi rapporti attraverso la vita normativa – quindi, attraverso il diritto, attraverso la religione, l’arte ed ogni altra forma di espressione e rappresentazione. (Marx vede proprio l’ attività di produzione che si concretizza nella creazione di valore – utilità, che organizza un sistema di erogazione. Mentre dobbiamo vedere più la creazione come valore superiore dell’uomo libero, la creazione che esprime un’ampia componente sociale.) L’uomo è veramente un animale relazionale, sostiene anche l’economia.

Ma la differenza tra politica e economie è che la politica non vede solo la società come un dato di fatto come lo fa l’ economia ma come un dato che deve diventare un fine. Per esempio, secondo Aristotele l’obiettivo dell’economia non può essere una crescita illimitata dei beni materiali perché l’ossessione per l’accumulo di denaro e ricchezze ci distrae inevitabilmente dalla ricerca di una “vita buona” e ci fa vivere in modo innaturale. La parola economia proviene secondo pensiero classico Eco – nomia: oìkos nòmos: casa – legge, quindi l’insieme delle leggi necessarie al governo della casa. Cioè l’economia era un’economia di esperienza, un’economia locale e un’economia locale non significa non-economia Significa solo un’economia differente, più vicina all’uomo, al suo bisogno di tessere relazioni sociali vere, di sorridere, di riflettere, di risposarsi. Per Aristotele la ricchezza è solo “l’insieme degli strumenti che hanno a disposizione la famiglia e la città” e per ciò stesso essa deve avere un limite, mentre nella nostra civiltà esiste il dogma liberista laissez-faire.

Però la politica diventa una tecnica di amministrazione che si regge sui sondaggi, sulle elezioni, sulla manipolazione dell’opinione pubblica, sulla gestione dei mezzi di comunicazione di massa ecc. E’ invece vero che l’economia oggi dominante ha le sue fondamenta in un paradosso: voler governare il mondo reale applicando teorie e modelli astratti, tra cui, la chimera del mercato in concorrenza perfetta. E dall’uomo politico siamo oggi all’homo economicus. L’homo economicus nell’ambito dell’emergente disciplina esprime un obiettivo della massimizzazione. Pierre Bourdieu ha scritto per esempio: «Il mito dell’homo oeconomicus e della “teoria dell’azione razionale” (sono delle) forme paradigmatiche dell’illusione scolatìstica che porta il sapiente a porre il suo pensiero in testa a coloro che agiscono ed a porre al principio della loro pratica, cioè della loro «coscienza», le sue proprie rappresentazioni spontanee o elaborate o, peggio, i modelli che ha dovuto costruire per rendere ragione della loro pratica».

Pierre Bourdieu. Les structures sociales de l’économie“Le strutture sociali dell’economia”. L’economia è lo “Stato di eccezione”,(cioè l’ economia come potenza) teorizzato da Karl Schmitt, che comporta la rigida soggezione economica della moltitudine ad alcuni potenti, siano essi finanzieri, tecnici o burocrati, poco importa. Però l’economia è assioma. Oggi viviamo tre assiomi dell’economia. Primo assioma è del mercato. Un mercato è un processo attraverso il quale le decisioni delle famiglie circa il consumo di beni e servizi diversi, delle imprese circa che cosa e come produrre e vendere e dei lavoratori circa quanto e per chi lavorare, sono rese compatibili attraverso aggiustamenti di prezzi. Il secondo assioma è l’economia di mercato.

Organizzazione economica di un Paese che si fonda sulla proprietà privata, sulla libertà d’impresa e sullo scambio di beni e servizi in mercati liberi.E il terzo assioma è l’economia mista. Nelle economie miste il funzionamento del sistema economico è frutto di processi decisionali sia pubblici (dello stato) che privati. Sono assiomi assoluti e senza spiegazioni. Però la politica è teorema. E dobbiamo ricordare che un teorema è una proposizione che, a partire da condizioni iniziali arbitrariamente stabilite, trae delle conclusioni, dandone una dimostrazione. Il teorema sostiene ipotesi ma le ipotesi sono le condizioni iniziali su cui si vuole ragionare, esse sono puramente arbitrarie e non hanno motivo di essere dimostrate. E come sosteneva Fernand Braudel sempre avremo la differenza, nella crescita del capitalismo, che fa la qualità dell’alleanza tra sfera politica e sfera economica difficile.

Apostolos Apostolou

Docente di Filosofia.




MIELA PER ASPORTO – ORNAMENTO E DELITTO giovedì 19 novembre ore 21.00

Giovedì, 19 novembre 2020, ore 21, in streaming dal TEATRO MIELA TRIESTE
nell’ambito della rassegna CAPSULE COLLECTION, cinema arte architettura propone
ORNAMENTO E DELITTO film di Aldo Rossi, Gianni Braghieri e Franco Raggi, regia di
Luigi Durissi prodotto nel 1973 in occasione della XV Triennale di Milano, durata 40’.
La proiezione sarà preceduta dalla presentazione dell’architetto Gianni Braghieri,
coautore del film che sul palco del Miela che ne darà diretta testimonianza ripercorrendoli
alla luce del presente insieme che dialogherà con Giovanni Fraziano, docente
dell’Università degli Studi di Trieste.
Il titolo del film, citazione dell’omonimo saggio di Adolf Loos Ornament und Verbrechen,
del1908, è un omaggio all’architetto viennese.
Riproposto considerando il singolare contesto per il quale viene realizzato, il film
rappresenta una preziosa testimonianza, un "documento" vitale per rileggere uno dei
capitoli più importanti della cultura architettonica di fine Novecento, ma anche per porre
qualche interrogativo a quella attuale.
Realizzato nel contesto espositivo della XV Triennale di Milano nel 1973, insieme al libro
Architettura razionale, che costituisce il catalogo della "Sezione internazionale di
architettura" e al quale è inscindibilmente legato, rappresenta l'enunciazione teorica del
progetto della mostra, della quale Aldo Rossi è curatore e progettista.
Ornamento e Delitto, in quanto assimilabile a ”un saggio teorico, che si esprime attraverso
un assemblaggio di immagini in movimento”* è senza dubbio un documento unico e oltre a
una precedente proiezione degli anni novanta al Bonnefantenmuseum di Maastricht, è a
lungo rimasto inedito sia per il grande pubblico che per quello di settore. Il ritrovamento
della pellicola originale e la collaborazione tra Fondazione Aldo Rossi e il Laboratorio
L’immagine ritrovata della Cineteca di Bologna, hanno portato nel 2019 a una prima fase
di restauro, promossa dalla Fondazione con il supporto di Alessi S.p.A. e Molteni&C
L’Evento on-line verrà trasmesso su https://www.facebook.com/teatromiela e
https://www.youtube.com/user/teatromiela.

Bonawentura in collaborazione con Stazione Rogers e Università degli Studi di Trieste e
Fondazione Aldo Rossi. Un particolare ringraziamento a Vera e Fausto Rossi




Volterra 22: Successo della città toscana che entra nella decina di città finaliste per la Capitale italiana della cultura 2022

VOLTERRA VOLA:

SUCCESSO DELLA CITTÀ TOSCANA CHE ENTRA NELLA DECINA DI CITTÀ FINALISTE PER LA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA 2022

Il Sindaco Giacomo Santi propone:

Superiamo i campanilismi e creiamo una rete tra le candidate

Testo alternativo

Volterra, 16 novembre 2020 – Volterra entra nella short list e prosegue il suo cammino verso il 2022 per il titolo di Capitale italiana della cultura.

La città infatti è stata indicata nella decina finalista, unica toscana, scelta tra le 28 candidate di cui sono stati valutati i dossier progettuali dalla Commissione nominata dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo presieduta da Stefano Baia Curioni.

La candidatura di Volterra vede protagonista la città e l’intero territorio (oltre 50 Comuni hanno partecipato o aderito al progetto) ed è intitolata Rigenerazione umana, tema che qui ha radici profonde, a partire dalle esperienze della Compagnia nata nel carcere della Fortezza e dell’ex Ospedale psichiatrico.

Volterra ha dato l’immediata disponibilità a collaborare con le altre città finaliste per costruire un palinsesto comune che possa diventare una vera occasione di rete tra le città italiane di media e piccola dimensione.

Siamo molto contenti del risultato che è il frutto di un lavoro costante costruito in questi mesi di candidatura. Il dossier è uno strumento che ci servirà anche per gli anni futuri” commenta il Sindaco di Volterra Giacomo SantiChiediamo al Ministro Franceschini e al Presidente della Commissione Baia Curioni di convocare quanto prima una riunione tra tutte le città finaliste. Vogliamo proporre di costruire una vera e propria rete di Sindaci per il 2022, con un palinsesto comune che rimandi da una città all’altra e che possa coinvolgere anche le città che non sono arrivate in finale: vogliamo superare l’Italia dei campanilismi”.

Il Presidente della Regione Eugenio Giani, che ha scelto di tenere tra le sue deleghe quella alla cultura sottolinea: “Mi associo alla soddisfazione di tutta la Toscana per questo risultato, Volterra in questa competizione è il baluardo dell’intera Regione. La capitale dell’Etruria ha tenuto il passo dimostrando una grande vitalità culturale e oggi diviene l’espressione di un intero territorio, che grazie al percorso di candidatura può manifestarsi al meglio attraverso una città che diventa essa stessa il simbolo della cultura“.

Paolo Verri, direttore della candidatura di Volterra 22 sottolinea “In linea con il progetto New Generation EU, vogliamo essere una piattaforma che accolga i progetti di tutte le città che hanno lavorato in vista del 2022 e che credono nella cultura come motore di sviluppo dei territori. Sicuramente, emergenza Covid permettendo, vorremmo invitarli tutti a Volterra per l’inaugurazione dell’installazione natalizia in alabastro realizzata dagli artigiani alabastrai insieme alla designer internazionale Luisa Bocchietto”.

La vincitrice della competizione che nel 2022 sarà Capitale italiana della cultura sarà indicata a gennaio 2021 dal Ministero per i beni e attività culturali e per il turismo.

Il dossier di candidatura di Volterra è scaricabile al link https://volterra22.it/wp-content/uploads/Dossier_Volterra.pdf

#Volterra22 #siamoinfinale

#rigenerazioneumana #Volterravola

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laWhite – ufficio stampa e dintorni




14 e 15 nov. Passeggiate culturali alla Rocca di Monfalcone e al Villaggio Operaio di Panzano

Le passeggiate culturali organizzate dal Comune di Monfalcone si estendono da sabato 14 novembre alla Rocca di Monfalcone, con un percorso completamente all’aperto, lungo le mura e nel parco tematico della Grande Guerra. La visita guidata, anche alla corte interna, è riservata a un massimo di dieci persone per volta (dotate di mascherina), con partenze ogni sabato e domenica alle 10.40, 11.20 e 12.00 (servizio navetta Roccabus attivo).
È possibile prenotare la visita al 3346000121 o via mail a booking@comune.monfalcone.go.it

Continuano nel fine settimana anche le passeggiate culturali al Villaggio Operaio di Panzano, con partenza sabato 14 alle ore 15.30 e domenica 15 alle ore 10.00 dall’Albergo Impiegati (Europalace Hotel, via Callisto Cosulich 20), su prenotazione obbligatoria (tel. 0481494901 Email info@mucamonfalcone.it.)

Tutte le iniziative sono organizzate nel rispetto delle prescrizioni e dei protocolli sanitari nazionali e regionali.




LA BIBLIOTECA VIENE A CASA TUA a partire dal 13 novembre!

 

Il servizio di apertura al pubblico delle biblioteche è stato sospeso

sino al 3 dicembre con DPCM del 3/11/2020
e ‍i bibliotecari porteranno libri, dvd, cd e riviste a casa. 

La #bibliotecadicervignanodelfriuli attiva il PRESTITO A DOMICILIO
lunedì dalle 15.30 alle 17.30 e venerdì dalle 11.30 alle 13.30
ma anche in altre giornate e orari da concordare

per tutti gli iscritti alla Biblioteca residenti a Cervignano del Friuli e frazioni

e anche per le scuole!
È  possibile scegliere libri, cd, dvd

telefonando o scrivendo per chiedere suggerimenti

o consultando il catalogo del Sistema Inbiblio http://opac.inbiblio.it/

I libri, poi, verranno restituiti quando la biblioteca riaprirà.

 

Prenotazioni e informazioni in Biblioteca:

lunedì e mercoledì 9.00-12.00 e 15.30-19.00

martedì, giovedì e venerdì 9.00-12.00
tel. 0431388540 mail biblioteca@comune.cervignanodelfriuli.ud.it
pagina fb @bibliotecazigainacervignano




Pordenone Docs Fest

Pordenone, 12 novembre 2020

Parte con enorme successo Pordenone Docs Fest – Le Voci dell’Inchieata che nella sola giornata di apertura ha registrato più di 300.000 interazioni web da tutta Italia e un grande gradimento della piattaforma on demandwww.adessocinema.it che fino al 15 novembre mette a disposizione tutti il film del palinsesto a qualsiasi ora e in qualsiasi momento per tutta la nazione.

 Politica, arte e satira: questo è il fil rouge della terza giornata de Pordenone Docs Fest – le Voci dell’Inchiesta.

L’estremismo è da sempre uno dei temi trattati dal festival di Cinemazero e per questa edizione si concentra su due aspetti davvero interessanti e poco conosciuti con due documentari in anteprima nazionale.

All Aganist all del regista Luuk Bouwman porta in scena la dimenticata storia del fascismo olandese, ispirato direttamente al Duce. Infatti, l’Olanda, tradizionalmente associata al liberalismo e alla tolleranza, ha in verità prodotto decine di movimenti di ispirazione fascista nel periodo compreso tra le due guerre mondiali. Una storia dimenticata, qui riportata in luce, di scontri, intrighi, scissioni e fusioni.

A introdurre il film, in esclusiva per il festival, Francesco Filippi, storico della mentalità e autore dei bestsellers Ma perché siamo ancora fascisti? Un conto rimasto apertoMussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo.

 Di estremismo, di rilevanza europea, si discute anche in La Cravate di Etienne Chaillou, Premiato come Most Innovative Film a Visions du Reel nel 2019.

Il documentario è un diario della vita di Bastien, un giovane e fervente attivista francese del partito di estrema destra ad Amiens. Il film fa emergere con grande finezza la psicologia del protagonista e restituisce, di riflesso, il funzionamento di un partito al di là di ogni pregiudizio.

 Pregiudizi al centro anche dell’incontro in diretta streaming riservato alle scuole, condotto dal regista Luca Ragazzi (Improvvisamente l’inverno scorso, Italy: Love It or Leave It e What is Left? girati a quattro mani con Gustav Hofer) che condurrà una lezione su come si realizza un documentario di creazione partendo dal suo ultimo lavoro Dicktatorship – Fallo e Basta! per analizzare i diversi tipi e gradi di sessismo che abitano la nostra società.
 Con L’altrove più Vicino di Elisabetta Sgarbi il focus del festival si sposta nel mondo dell’arte, della cultura e della musica: un viaggio nei confini fra le parole, nello spazio di incontro fra una lingua l’altra, fra una cultura e l’altra.

Grazie all’intervento critico esclusivo della regista e del critico cinematografico e giornalista de “il manifesto” Fabio Francione, lo spettatore potrà addentrarsi nel vivo del documentario, un viaggio alla scoperta delle nostre radici e dello spingersi del Friuli Venezia Giulia verso la Slovenia. Il confine protagonista nelle parole di Paolo Rumiz, Claudio Magris e nei toccanti brani di Boris Pahor interpretati magistralmente da Toni Servillo.

 The Painter and the Thief, premio speciale della giuria al Sundence Film Festival, è una storia incredibile che parla di arte, di rabbia, curiosità, amicizia e dipendenza. Al centro del documentario in anteprima nazionale Barbora Kysilkova, un’artista ceca alla disperata ricerca dei suoi dipinti trafugati dalle vetrine della Galleria Nobel nel centro di Oslo.
 A chiudere la giornata alle 19.00 in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale Youtube Cinemazeromultimedia Pangolinia, satira e pandemia a cura di Marco Tonus, autore del fumetto satirico Pangolino, autentico caso editoriale durante il lockdown, moderato da Flavio Massarutto, esperto di fumetto.

A seguire il quotidiano appuntamento tutto in lingua friulana con I grandi capolavori dell’arte friulana, curati da Mataran, un piccolo viaggio alla scoperta di opere che tutti abbiamo visto, ma di cui non erano noti i “veri titoli” pensati dai loro autori.

Ricordiamo che tutti i film potranno essere valutati dal pubblico, sempre su www.adessocinema.it, e concorrere così al Awdience Award.

 Info:

Tutti i film del festival sono disponibili sul sito: https://www.adessocinema.it/pordenone-docs-fest/

Le dirette del festival saranno disponibili sulle pagine Fb /CINEMAZERO /VociInchiesta e sul canale YouTube cinemazeromultimedia