Dall’hard rock al jazz: Suns Europe è pronto a stupire ancora dal 30 novembre

Rock, punk, hard rock e psichedelia faranno “tremare” il Teatro Nuovo Giovanni da Udine il prossimo 30 novembre, dalle 21. Ma al concertone con il quale si chiuderà la quinta edizione di Suns Europe risuoneranno anche ritmi pop&soul e non mancherà qualche pillola di krautrock, cumbia, dub, rap, calypso oltre che una combinazione del tutto nuova di jazz e musica classica. In attesa dell’apertura ufficiale delle prevendite, l’organizzazione fa trapelare qualche anticipazione. Quest’anno al Festival delle arti in lingua minorizzata – organizzato annualmente dalla cooperative Informazione Friulana, con il sostegno finanziario della Regione Fvg, dell’ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane – e di Fondazione Friuli, si avvale della collaborazione di numerosi soggetti pubblici e privati, friulani e internazionali, fra cui l’istituto basco Etxepare – saranno presenti gruppi e artisti provenienti da Sardegna, Paese Basco, Galles, Cantone dei Grigioni, isole Faer Oer, ma anche galiziani, occitani, catalani, basso sassoni e, naturalmente, friulani. Bella musica, divertimento e colore saranno garantiti anche quest’anno in occasione della serata al “Nuovo”, ma non solo.

ARTI – Torna quindi nel capoluogo friulano il confronto fra lingue con una storia antica e forme di comunicazione moderne e contemporanee. Il Festival già da metà novembre porterà in Friuli la musiche (musica), il cine (cinema), il teatri e la leterature (letteratura) declinati nelle lenghis minoritariis (lingue minoritarie) del Vecchio Continente. Protagonisti assoluti, ancora una volta, arte, contaminazione, talento, pluralismo linguistico, creatività. L’obiettivo del principale Festival europeo che racconta e fa conoscere a tutti le lingue minorizzate resta infatti quello di promuovere produzioni artistiche ricercate e originali, mostrando come la diversità linguistica in Europa, oltre a essere una ricchezza culturale e un diritto fondamentale, sia anche un’inestimabile risorsa creativa.

IL FESTIVAL – Suns Europe – organizzato annualmente dalle cooperative Informazione Friulana e PuntoZero, con il sostegno finanziario della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, dell’ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane – e di Fondazione Friuli, si avvale della collaborazione di numerosi soggetti pubblici e privati, friulani e internazionali fra cui l’istituto basco Etxepare – ha il merito di trasformare la città di Udine in un crocevia di culture e di artisti, creando contaminazione e confronto, dando spazio a una produzione artistica considerata ancora di nicchia.

Tutto il programma e le info sono su www.sunseurope.com e sulla pagina Facebook ‘SUNS Europe’.




Castagne e zucche: con #AmiatAutunno prosegue il viaggio nel gusto e nella tradizione

“Castagna in festa” ad Arcidosso, “Festa del Marrone” a Campiglia d’Orcia, e olio a Castel del Piano

Con #AmiatAutunno prosegue il viaggio che, attraverso il gusto, porta alla scoperta delle bellezze del Monte Amiata. Una rassegna di appuntamenti dedicati ai prodotti tipici ed enogastronomici di queste terre che riunisce otto comuni: Abbadia San Salvatore, Arcidosso, Castel del Piano, Castell’Azzara, Castiglione d’Orcia, Piancastagnaio, Roccalbegna e Santa Fiora.

 

Foto di Massimo Sabatini

Tre i paesi in festa nel prossimo fine settimana.

Con “Castagna in Festa” ad Arcidosso il 25-26-27 ottobre si celebra il frutto a cui si sono legate le sorti di tante donne e uomini dell’Amiata. Una festa fatta dalla gente: sono tante le associazioni che allestiscono stand con prodotti a base di castagne e birra di castagne. Aperte anche le cantine nel centro storico mentre un ricco programma di spettacoli, mercatini e concerti anima il paese.

Due gli appuntamenti in programma domenica 27 ottobre: mentre a Castel del Piano si festeggia l’olio con una passeggiata da fare a piedi o in e-bike attraverso gli oliveti, durante la quale è prevista una sosta al Castello di Potentino e al frantoio Anteata con degustazione, a Campiglia d’Orcia (comune di Castiglione d’Orcia) si svolge la “Festa del Marrone” e si gustano i piatti della tradizione e soprattutto, i marroni preparati in ogni modo. Intanto i tre Rioni in cui è suddiviso il paese danno vita alla festa. Le strade e le viuzze si riempiono di scenografie dove personaggi in costume raccontano di antiche leggende o cantano stornelli.

Amiatautunno si avvia poi al gran finale che nel lungo ponte di Ognissanti vede protagonisti ancora due paesi: Piancastagnaio e a Castell’Azzara.
Nato per celebrare la fine del raccolto della castagna e l’inizio della stagione invernale, dal 31 ottobre al 3 novembre a Piancastagnaio è tempo di Crastatone. Il termine Crastatone deriva dal verbo dialettale “crastare”, ovvero l’atto di tagliare la castagna prima di metterla sul fuoco, da qui la “crastata” (caldarrosta). I chiassi delle Contrade diventano percorsi tutto da scoprire: l’aria profuma di caldarroste e legna bruciata mentre cantine e locande offrono menù tipici conquistando i visitatori con specialità a base di castagne, monne, brodolose, vecchiarelle e suggioli. Mostre d’arte, mercatini, musica e visite guidate arricchiscono la manifestazione.

 

Sabato 2 novembre il borgo di Castell’Azzara si tuffa nella tradizione con “Zucche in festa” appuntamento che racconta un’antica usanza toscana. Organizzata dall’Associazione Pro Loco, con il patrocinio del Comune di Castell’Azzara è questa la festa delle “morti secche” ovvero delle zucche svuotate e trasformate in teschi da illuminare con una candela. Nulla a che fare con Halloween: questa usanza accompagnava l’autunno, quando le zucche ormai mature, in compagnia delle pannocchie di granturco con cui avevano condiviso il terreno di semina, arrivavano nelle case dei contadini per essere usate come alimento per uomini e maiali. Un raccolto celebrato da queste sculture rurali che giocando a raffigurare la morte, si proponevano come oggetti portatori di luce e quindi di vita. E così, per una sera, si delizia il palato dei visitatori con un ricco menù, tra musica e attrazioni.

 

Per informazioni: www.amiatautunno.it. Facebook Amiatautunno; Instagram: Amiatautunno




Juve sempre al comando, l’Inter tiene il passo

Ottava giornata di A con i bianconeri che si confermano al primo posto. L’anticipo serale di sabato contro un buon Bologna finisce 2 a 1 con brividi finali, bravo Buffon a impedire il pareggio ospite. Vantaggio juventino con Cristiano Ronaldo al 19’, pareggio rossoblù con Danilo al 26’ e rete della vittoria di Pjanic al 54’.

Mantiene le distanze l’Inter che vince a Sassuolo per 4 a 3. Doppiette di Lautaro Martinez (2’ e 71’ su rigore) e di Lukaku (38’ e 45’ su rigore) per i nerazzurri che, oltre alla rete di Berardi al 16’, rischiano sul finale con le reti di Djuricic al 74’ e di Boga all’82’.

Rocambolesco pareggio fra Lazio e Atalanta all’Olimpico di Roma. Primo tempo nerazzurro con la doppietta di Muriel (23’ e 28’) e la rete di Gomez al 37’. Ripresa a tinte biancocelesti don la doppietta di Immobile (69’ e 93’, entrambi su rigore) e Correa al 70’.

Recupera due punti sull’Atalanta il Napoli che batte 2 a 0 un buon Hellas Verona grazie alla doppietta di Milik al 37’ e al 67’.

Ottima vittoria della sorpresa, sempre più conferma giornata dopo giornata, Cagliari che ha la meglio sulla SPAL. La gara della Sardegna Arena è decisa da un bellissimo gol di Naingollan al 9’ e da Faragò al 67’.

Solo 0 a 0 della Roma a Genova contro la Sampdoria del nuovo allenatore Ranieri che ha sostituito Di Francesco.

Sostituzione che si sta decidendo in queste ore sull’altra panchina genovese, quella del Genoa, con Andreazzoli che lascerò il suo posta, pare, a Thiago Motta. 5 a 1 a Parma nell’ultimo turno con Cornelius in grande spolvero, tripletta con reti al 42’, 46’ e 50’. Le altre firme del match sono Kucka al 38’ e Kulusevki al 79’ per i padroni di casa, Pinamonti al 52’ per gli ospiti.

Buona vittoria dell’Udinese che in casa ha la meglio sul Torino. Decisiva la rete di Osaka al 42’ con i friulani che si posizionano al primo posto nella classifica relativa alle reti subiti con appena 6 gol incassati in 8 gare.

Pareggio beffa al 92’ per il Milan che non regala la vittoria al nuovo tecnico Pioli che ha sostituito Giampaolo. La gara del Meazza contro il Lecce è aperta da Calhanoglu al 20’, pareggio ospite di Babacar al 62’, Milan di nuovo avanti con Piatek all’81’ e ancora una volta raggiunto con Calderoni.

Nel posticipo di lunedì sera pareggio per 0 a 0 fra Brescia e Fiorentina.

Classifica dopo 8 gare: Juventus 22; Inter 21; Atalanta 17; Napoli 16; Cagliari 14; Roma 13; Lazio, Parma, Fiorentina 12; Torino, Udinese, Milan 10; Bologna, Hellas Verona 9; Lecce, Brescia (una gara in meno) 7; SPAL, Sassuolo (una gara in meno) 6; Genoa 5; Sampdoria 4

 

Immagine tratta da www.legaseriea.it

Rudi Buset

rudibuset@live.it

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Un ricco calendario di concerti al TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE

PFM CANTA DE ANDRÉ, I CANADESI THE MUSICAL BOX, NICCOLÓ FABI, NEGRITA, MASSIMO RANIERI, BEPPE GRILLO E ANGELO BRANDUARDI PROTAGONISTI AL TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE

Un calendario che unisce il meglio della musica italiana, una proposta internazionale e un grande spettacolo comico in un mix di generi capace di soddisfare i gusti di diversi pubblici di diverse generazioni. Pfm Canta De AndréThe Musical Box – Genesis TributeNiccolò FabiNegritaMassimo RanieriBeppe Grillo e Angelo Branduardi: va componendosi il calendario dei concerti e spettacoli organizzati da Zenit srl al Teatro Nuovo Giovanni da Udine per la stagione 2019/2020, un programma ricco di eventi i cui biglietti sono in vendita sul circuito TicketOne e che saranno disponibili, da domani, martedì 22 ottobre, anche alle biglietterie del Teatro Nuovo Giovanni da Udine (orario da martedì a sabato dalle ore 16.00 alle 19.00). Tutte le info su www.azalea.it e www.teatroudine.it .

Procede successo dopo successo la tournée “PFM canta De André”, inaugurata oltre un anno fa in occasione del quarantennale dei live “Fabrizio De André e PFM in concerto” e a vent’anni dalla scomparsa del poeta. La PFM – Premiata Forneria Marconi, torna così straordinariamente sui palchi di tutta Italia con “PFM canta De André – Anniversary”, uno strepitoso tour per celebrare lo storico sodalizio con il cantautore genovese e riproporre una serie di concerti dedicati a quell’evento. Per l’occasione la band di Franz Di Cioccio ha abbracciato la causa del Concert for Life 2019, evento di musica e solidarietà che permetterà di donare 1 Euro per ogni biglietto venduto a @uxilia Foundation, che destinerà il ricavato ai bambini dello Sri Lanka. L’appuntamento con la PFM a Udine è per il prossimo 12 novembre.

The Musical Box è il più importante tributo al mondo a una delle band che ha scritto la storia del progressive rock: i Genesis. Canadesi, i The Musical Box sono capaci di ricreare alla perfezione i suoni e le atmosfere di questa leggendaria prog rock band, tanto da essere considerati universalmente il progetto più fedele a quello dei mitici Peter Gabriel e Steve Hackett. In questi mesi il gruppo, guidato da Denis Gagné e François Gagnon, sta affrontando un lungo tour mondiale che li porterà anche nel nostro paese il prossimo autunno. L’unica data nel Nordest del nuovo spettacolo “A Genesis Extravaganza Volume 2”, sarà il prossimo 20 novembre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

A tre anni e mezzo di distanza da “Una somma di piccole cose”, album che ha segnato un punto fondamentale per la ventennale carriera del cantautore, Niccolò Fabi, artista fra i più amati dal pubblico italiano, torna con un nuovo progetto discografico dal titolo “Tradizione e Tradimento”, disco di inediti pubblicato lo scorso 11 ottobre. All’uscita del nuovo lavoro l’artista farà seguire un tour nei principali teatri della penisola, prodotto da Magellano e Ovest, che vedrà anche un’unica attesa data in Friuli venezia Giulia, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il prossimo 7 gennaio 2020.

Continuano le celebrazioni in casa Negrita. Come poteva concludersi l’anno che ha visto la rock band tornare protagonista assoluta della scena musicale italiana, se non con l’annuncio di un nuovo tour? Naturale seguito dei due recenti giri teatrali, caratterizzati da decine di sold out e da unanime entusiasmo di pubblico e critica, la nuova serie di date vedrà la band tornare in Friuli Venezia Giulia il prossimo 19 febbraio 2020 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Sul palco a band porterà il nuovo progetto live dal titolo “La Teatrale: Reset Celebration”, che vedrà i Negrita alternare momenti acustici ed elettrici, con molti estratti da “Reset”, album campione di vendite che quest’anno festeggia vent’anni e che per l’occasione è stato ristampato.

Cantante, attore, volto televisivo e showman, Massimo Ranieri è senza dubbio uno di quegli artisti che più ha contribuito a portare l’immagine dell’Italia nel mondo, oltre ad ottenere fin dai suoi esordi il consenso univoco e l’amore incondizionato del suo pubblico. L’istrione napoletano continua imperterrito, successo dopo successo, il viaggio di “Sogno e son desto… 500 volte”, il suo celeberrimo spettacolo riproposto oggi in una versione nuova e aggiornata. Al Teatrone l’appuntamento con Massimo Ranieri è per il 17 marzo 2020.

Beppe Grillo, attore, presentatore, comico, politico e personaggio televisivo, torna a fare il mattatore sul palcoscenico con un nuovo imperdibile spettacolo. Si intitola “Terrapiattista” la nuova fatica del vulcanico artista genovese, che il pubblico del Friuli Venezia Giulia potrà riabbracciare il prossimo 18 marzo 2020 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine unica data regionale del suo nuovo tour. In un mondo in cui tutti, prima di parlare, controllano su Google quello che stanno per dire, Beppe Grillo si lancia in mezzo a chi ha il coraggio di sfidare la realtà, liberando il “terrapiattista” che è in noi. La cultura, l’informazione, la scienza ci hanno tradito, così come la politica. Tutto è piatto, prevedibile e, allo stesso tempo, incerto, perché qualsiasi forma di potere è detentrice di verità. Solo attraverso il dubbio possiamo davvero essere liberi. Come sarebbe stato il mondo se Beppe Grillo non fosse esistito? Angelo Branduardi, cantautore, violinista, chitarrista e polistrumentista fra i più amati dal pubblico italiano, arriverà in concerto al Teatro Nuovo Giovanni da Udine il prossimo sabato 30 maggio 2020, con inizio alle 21.00. Sul palco del teatrone Branduardi porterà il suo progetto dal titolo “Camminando Camminando, in due”, nel quale sarà affiancato dal pianista e polistrumentista Fabio Valdemarin. Nella scaletta dello spettacolo troveremo brani famosi e brani meno conosciuti; non mancheranno ovviamente i “classici” di Branduardi, che assieme al suo partner sul palco ritroverà lo stesso spirito della precedente apprezzata versione, con nuove soluzioni che regaleranno al pubblico un’esperienza ricca e unica.

Tutte le informazioni su www.azalea.it.

PFM canta DE ANDRÉ – 12 novembre 2019

THE MUSICAL BOX – GENESIS TRIBUTE – 20 novembre 2019

NICCOLÓ FABI – 7 gennaio 2020

NEGRITA – 19 febbraio 2020

MASSIMO RANIERI – 17 marzo 2020

BEPPE GRILLO – 18 marzo 2020

ANGELO BRANDUARDI – 30 maggio 2020

UDINE, Teatro Nuovo Giovanni da Udine_ Ore 21.00

I biglietti per tutti gli spettacoli sono in vendita sul circuito TicketOne e da domani, martedì 22 ottobre, lo saranno anche alle biglietterie del Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

Enrico Liotti




SHINING, il capolavoro di Stanley Kubrick, torna al cinema Centrale il 21 e 22 ottobre con scene inedite!

UDINE – A quasi quarant’anni dalla sua uscita, torna in sala SHINING,  capolavoro dell’horror diretto da Stanley Kubrick nel 1980, nella versione estesa americana della durata di 144 minuti. Il film sarà in programma al cinema Centrale lunedì 21 e martedì 22 ottobre alle ore 21.35.

La nuova edizione di SHINING include 24 minuti di scene inedite, e, per la gioia di tutti i fan del film, sarà sempre Giancarlo Giannini a prestare la propria voce, per il doppiaggio italiano, al personaggio di Jack Torrance.

Considerato come uno dei più grandi film horror mai realizzatiSHINING è diretto e prodotto da Kubrick, che ne ha curato anche la sceneggiatura insieme a Diane Johnson. Il film è basato sull’omonimo romanzo di Stephen King, e vede il Premio Oscar Jack Nicholson vestire i panni dell’iconico personaggio Jack Torrance. Nel cast anche Shelley Duvall, che interpreta Wendy Torrance, Scatman Crothers nel ruolo di Dick Halloran e Danny Lloyd in quello di Danny Torrance. Jack Torrance, aspirante scrittore, accetta l’incarico di guardiano invernale di un albergo in un luogo isolato sulle montagne del Colorado. Ma suo figlio Danny inizia a sperimentare delle visioni riguardo i terribili eventi accaduti nella struttura…

Per informazioni, consultare il sito www.visionario.movie, la pagina facebook.com/VisionarioUdine o contattare il numero 0432/227798.

C. L.




ARTE, PORDENONE: DOMANI sabato 19 ottobre a Villa Frova di Caneva (PN), inaugurazione della mostra di GIULIO BELLUZ

Proseguono le mostre d’arte nell’ambito del 28^ Festival Internazionale di Musica Sacra. Apre sabato 19 ottobre a Caneva Creature della Vita, la personale di Giulio Belluz, a cura di Presenza e Cultura e del Centro Iniziative Culturali Pordenone in collaborazione con il Comune di Caneva. La mostra, curata da Giancarlo Pauletto, sarà inaugurata sabato 19 ottobre alle 17.30 a Villa Frova a Stevenà di Caneva. Intermezzo musicale di Eva Miola del Conservatorio Tomadini di Udine, che eseguirà la Sonata n.1 per violino solo di Johann Sebastian Bach.

La vita è un mondo dove tutto si tiene, e se è vero che nella tradizione della cultura occidentale all’uomo è stato riservato un posto privilegiato, oggi sempre più si comprende che tale “privilegio” è sostenibile solo se la sua azione sulla terra è rispettosa degli equilibri generali. Queste considerazioni spiegano bene la presenza di Giulio Belluz all’interno delle mostre d’arte del 28° Festival Internazionale di Musica Sacra, intitolato quest’anno Sacralità del profano.

«Gli uccelli, i pesci e gli altri animali che l’artista presenta in questa mostra – spiega il curatore Giancarlo Pauletto – appartengono, in una considerazione abituale e utilitaria, all’ambito del “profano”. Una gallina, un germano, una lepre, un luccio vengono, nella quotidianità della vita, considerati al più per la loro apparenza accattivante, o magari come selvaggina da portare in tavola, ben cotta e speziata: non sono certo viste come creature che, assieme a noi, abitano gli incommensurabili spazi dell’universo, vivono sensazioni, trepidazioni, terrori: che sono, insomma, parte di un grande mistero.

E invece appartengono anch’essi al “sacro”, cioè a quella realtà totale che infinitamente ci sovrasta. Perché “sacro” gli uomini hanno sempre considerato ciò che non possono dominare, ciò che li affascina e nello stesso tempo li atterrisce, in quanto potere troppo grande per essere da essi controllato».

Giulio Belluz rappresenta sì il mondo della vita naturale, ma lo fa in maniera non naturalistica, non impressionistica, semmai simbolica. I suoi animali infatti, pur essendo perfettamente riconoscibili, non si staccano dal fondo cromatico del quadro, al contrario con esso si intersecano e quasi si confondono, a indicare che non si tratta di un’immagine perseguita semplicemente nella sua distaccata realtà visiva, ma che sta e si lega per innumerevoli rapporti con la vitalità generale non solo della terra, ma dell’universo intero.

«Così questi animali di Belluz – prosegue Pauletto – sono molto più che semplici presentazioni di realtà vedute, anche se veramente il pittore, per capacità tecnica, sarebbe benissimo in grado di presentare delle figure da intendere come exsempla scientifici: in realtà ciò che lo interessa di più è “la vita che sommuove il mondo, lo agita, lo rende significante al di là dell’esistenza dell’uomo”.

La stessa vitalità, la stessa forza di movimento che anima il colore di Belluz anima anche le sue realizzazioni in bianconero: per forza di segno egli riesce a trasmettere quella sensazione di vibrante vitalità, che è il miglior risultato delle sue realizzazioni cromatiche».

Giulio Belluz è nato ad Azzano Decimo nel 1943. Si è diplomato in affresco all’Istituto Statale d’Arte di Venezia, in seguito ha frequentato l’Accademia di Belle Arti della stessa città. Ha cominciato ad esporre dagli anni ’60 con mostre in molte città italiane e straniere, da Pordenone a Venezia, da Verona a Milano, da Ginevra a Zurigo, Vienna, Klagenfurt etc. La sua attività è caratterizzata dall’interesse verso molte tecniche artistiche, in ognuna delle quali ha saputo realizzare opere di rilievo. In particolare il suo interesse è volto alla misteriosa vita degli animali, che egli indaga con cromie in equilibrio tra natura e ideazione mentale, attraverso invenzioni pittoriche dalle quali traspare un atteggiamento interrogante e sospeso nei confronti di tutta la realtà.

La mostrà sarà visitabile fino al 16 novembre dal lunedì al sabato dalle 15.00 alle 18.30 con ingresso libero. Info: Villa Frova tel. 0434 79027 www.incaneva.it biblioteca@comune.caneva.pn.it Presenza e Cultura tel. 0434 368387 pec@centroculturapordenone.it, ww.centroculturapordenone.it




GEMONA DEL FRIULI Teatro Sociale Stagione teatrale 2019/2020

Presentato ufficialmente il cartellone della stagione 2019/2020 del Teatro Sociale di Gemona del Friuli.Presenti l’Assessore alla Cultura Flavia Virilli e il Direttore dell’Ente Regionale Teatrale Renato Manz, dopo i saluti di rito si è subito dato risalto al leggero ritardo per la partenza della stagione e conseguente avvio della campagna abbonamenti per il noto ammodernamento del Teatro Sociale di Gemona.                            Non abbiamo potuto visionare lo stato dell’avanzamento lavori, ma l’assessore Virilli, nel confermare  di comune accordo con il direttore del teatro Fabio Cumini  hanno confermato che il debutto della stagione sarà il 19 novembre con Pensaci, Giacomino  novella del 1915 di Luigi Pirandello divenuta pièce teatrale nel 1917  e  che  vedrà nei panni  del personaggio principale, il professor Toti  il noto Leo Gullotta.

Leo Gullotta

La  stagione  vedrà il secondo appuntamento  giovedì 28 novembre  con lo spettacolo Infinito tra parentesi  che ha debuttato  nel corso del Mittelfest 2019 e scritto da Marco Marvaldi  e portato sulle scene dai fratelli Crippa, Maddalena e Giovanni. La rappresentazione affronta il rapporto tra letteratura , poesia e scienza in una veste insolita e accattivante. Il 2019 si chiuderà con due serate da non perdere giovedì 12 dicembre con l’Orchestra del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, e la seconda il 18 dicembre con la lezione spettacolo di Vittorio Sgarbi  su Leonardo  che sarà il prologo alla mostra programmata in Castello   per la chiusura del cinquecentenario della morte del grande uomo di scienza. L’anno nuovo si aprirà con uno spettacolo di danza allestito dal coreografo italo-africano Mvula Sungani  che mercoledì 22 gennaio  con l’etoile Emanuela Bianchini  porterà sul palco Caruso:passione 2.0. Sarà la volta della commedia brillante con la compagnia di Roberto Ciufoli e Benedicta Boccoli con la pièce Il Test in programma il 13 febbraio. Sempre per il filone della commedia brillante salirà sul palco del Sociale di Gemona  il 27 febbraio Marco Paolini con il suo Filo Filò . Una novità esilarante  sarà la commedia La casa di Famiglia interpretata da Luca Angeletti, Toni Fornari, Simone Montedoro e Laura Ruocco il 5 marzo e la chiusura della stagione il 26 marzo è affidata alla verve e all’estro di Rocco Papaleo che  con il suo fortunato Coast to coast  che con la sua band tra musiche, racconti e sapori renderà ancora una volta

Rocco Papaleo

vivo il problema dei migranti e della vita di chi viaggia per realizzare una vita.

La campagna abbonamenti inizierà  in Teatro da lunedì 4 Novembre  a giovedì 7 dalle ore 16,00 alle 19,00. In seguito le giornate dedicate ai nuovi abbonati. Per informazioni, prevendita biglietti  ed eventuali nuovi abbonamenti il teatro sarà aperto dalle 17,00 alle 19,00 lunedì 18 novembre ed il giorno dopo inizierà, come anticipato, la stagione.

Forse la sgradita sorpresa di un piccolo aumento di prezzo degli abbonamenti sarà sicuramente ricompensata dalla nuova struttura della platea e della galleria dove le migliorie apportate rappresenteranno” un vero salotto della cultura per Gemona e tutto il gemonese”  come ha voluto rimarcare l’assessore Flavia  Virilli che può andare fiera degli sforzi profusi dall’ Amministrazione  e dalla sua volontà di spendersi in prima persona per la cultura e per la propria città.

Enrico Liotti

enrico.liotti@ildiscorso.it

 




Teatro Nuovo Giovanni da Udine, al via la 23ma stagione con la grande musica

Atteso ritorno del carismatico direttore russo, protagonista nella scorsa stagione di una performance memorabile con la EUYO. Di grande fascino il programma, con musiche di Richard Strauss, Edvard Grieg e Sergej Rachmaninov.  Prima del concerto, dalle 19.45, brindisi alla nuova stagione offerto al pubblico

Udine, 10 ottobre 2019 – Un appuntamento di assoluto prestigio darà il via, sabato 19 ottobre alle 20.45, alla ventitreesima stagione del Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Sul podio un grande ritorno, quello di Vasily Petrenko alla guida della Oslo Philarmonic, la “sua” orchestra che, invece, si esibirà per la prima volta sul palcoscenico friulano.

La compagine norvegese festeggia i suoi primi cento anni di attività con un tour europeo di dieci concerti, dei quali quello di Udine è l’unico per il Nord Est. Di grande fascino il programma, che rende omaggio nella sua parte centrale al patrimonio musicale norvegese: dopo il poema sinfonico Don Juan di Richard Strauss, cavallo di battaglia della Oslo Philharmonic e al centro di un suo recente progetto discografico, sul leggio dei professori d’orchestra ci sarà infatti il noto concerto per pianoforte e orchestra di Edvard Grieg, personalità musicale leggendaria della Norvegia. Nel ruolo di solista potremo apprezzare Leif Ove Andsnes, artista di punta del momento e anch’esso al suo debutto in Friuli Venezia Giulia. A seguire, la voluttuosa Sinfonia n. 2 di Sergej Rachmaninov chiuderà il primo capitolo di un nuovo, imperdibile viaggio con i più acclamati protagonisti della musica sinfonica internazionale.

Fondata nel 1919, la Oslo Philharmonic è stata diretta da grandi compositori come Igor Stravinskij e Maurice Ravel. Nel 1975, sotto la guida di un giovane Mariss Jansons, l’orchestra ha raggiunto livelli altissimi di perfezione tecnica facendosi conoscere e apprezzare in tutto il mondo. Ora sotto la guida del carismatico direttore russo Petrenko, che ne è il direttore principale dal 2013, la compagine continua ad esibirsi con tournée internazionali, ultime in ordine di tempo in Spagna, Regno Unito, Romania, Germania, Austria, Paesi Bassi e Italia.

Originario di San Pietroburgo dove è nato quarantatré anni fa, Vasily Petrenko è uno dei direttori d’orchestra più quotati e richiesti del momento. Di recente il pubblico del Teatro Nuovo Giovanni da Udine ha potuto apprezzarlo alla guida della EUYO, orchestra giovanile fra le più sorprendenti del panorama internazionale. Formatosi con Ilya Musin, Mariss Jansons e Yuri Temirkanov, dopo aver ottenuto diversi riconoscimenti in concorsi internazionali di direzione d’orchestra Vasily Petrenko è stato direttore principale dal 2004 al 2007della State Academic Symphony Orchestra di San Pietroburgo. Oltre che della Oslo Philharmonic e dell’EUYO è direttore principale della Royal Liverpool Philharmonic Orchestra e direttore ospite principale della State Academic Symphony Orchestra russa. Ha collaborato con London Symphony, London Philharmonic, Seoul Philharmonic, Philharmonia, Russian National Orchestra, Orchestre National de France, Czech Philharmonic, Finnish Radio Symphony, NHK Symphony, Sydney Symphony, Philadelphia Orchestra, Los Angeles Philharmonic e le orchestre sinfoniche di San Francisco, Boston, Chicago, Montreal e St Louis. Ha diretto ai festival di Edimburgo, Grafenegg, Aspen e Ravinia e ha partecipato più volte ai BBC Proms. Con la Oslo Philharmonic ha pubblicato i concerti per violoncello di Šostakovič, i concerti per violino di Szymanowski, Romeo e Giulietta di Prokof’ev, le sinfonie di Skrjabin e i poemi sinfonici di Richard Strauss.

Prima del concerto, dalle 19.45, brindisi inaugurale offerto al pubblico del Teatro in collaborazione con Vigneti Pittaro, Dok Dall’Ava, Latteria Sociale di Cividale e Witor’s.

La stagione sinfonica 2019/20 realizzata anche grazie al sostegno di Fondazione Friuli, Amga Energia & Servizi – Gruppo Hera Comm, Civibank, Banca di Udine, Accademia di Studi Pianistici “Antonio Ricci” di Udine, Calzavara SpA e Confindustria Udine, continuerà con altri prestigiosi ospiti fra i quali i direttori Zubin Mehta, Sir John Eliot Gardiner, Gustavo Dudamel, Daniel Harding, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestre Révolutionnaire et Romantique e la Russian National Orchestra.

Biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine aperta dal martedì al sabato dalle 16.00 alle 19.00. L’acquisto dei biglietti è possibile anche online su www.teatroudine.it e www.vivaticket.it, nei punti vivaticket e, dall’11 ottobre, anche alla Libreria Feltrinelli di Udine (Via Canciani), il venerdì mattina dalle 9.30 alle 13.00. Per info: tel. 0432 248418 e biglietteria@teatroudine.it. Previste speciali riduzioni per i possessori della G-Teatrocard.

 




GIORNATA MONDIALE DELL’ALIMENTAZIONE E RAPPORTO FAO

Il nuovo rapporto della FAO sullo Stato dell’alimentazione e dell’agricoltura nel mondo (SOFA), pubblicato alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Alimentazione (16 ottobre) lancia l’allarme sulle perdite e gli sprechi alimentari: il 14% di ciò che si produce non raggiunge neppure gli scaffali della distribuzione al dettaglio. Frutta, verdure, cereali e altre colture soprattutto nei paesi meno sviluppati non vengono neppure raccolte oppure si perdono nella fase di trasporto, conservazione, distribuzione per mancanza di attrezzature e tecnologia. Se davvero vogliamo ridurre lo spreco alimentare a livello globale, come stabilito negli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile fissati dall’ONU per il 2030, dobbiamo investire e promuovere l’innovazione a tutto campo: tecnologica, organizzativa, educativa.

Il dato di perdita media calcolato dalla FAO, 14%, nasconde una grande variabilità da regione a regione nel mondo, così come in funzione del tipo di produzione agricola. Tuttavia colpisce perché si tratta di alimenti per la produzione dei quali sono state utilizzate risorse naturali, in primis il suolo agricolo e l’acqua ad uso irriguo, limitate. Se poi si considera che queste produzioni contribuiscono comunque ai cambiamenti climatici generando anidride carbonica in atmosfera, si capisce bene come sia urgente intervenire. Tanto più che la stessa FAO stima che, per l’effetto dell’incremento demografico, quasi dieci miliardi di persone abiteranno il mondo nel 2050, la produzione dovrà aumentare fino al 70% rispetto ai numeri attuali. Non ha senso dunque sprecarne una parte così rilevante determinando impatti così negativi.

C’è urgente bisogno di stimolare modelli organizzativi più efficienti e adottare tecnologie più performanti. La sfida del cibo per garantire al mondo un futuro sostenibile passa per un “verbo” chiave: innovare. Abbiamo bisogno di innovazione tecnologica in ogni fase della filiera agroalimentare, dal campo alla tavola, per produrre più alimenti con meno risorse riducendo al massimo l’impatto sull’ambiente e sul clima. D’altra dobbiamo promuovere un altrettanto importante innovazione comportamentale quando consumiamo gli alimenti andando verso una dieta più sana basata su frutta, verdura, legumi limitando, anzi se possibile azzerando gli inutili sprechi. La ricerca scientifica e l’educazione scolastica devono essere fari sempre accesi se davvero vogliamo che il mondo si affranchi dalla malnutrizione per difetto (denutrizione) e per eccesso (obesità).

E in Italia? Il rapporto FAO non riporta il caso del nostro Paese, tuttavia un’elaborazione delle statistiche nazionali testimonia una realtà assai significativa anche per le nostre perdite agricole, anche se come ovvio in proporzione minore rispetto ai Paesi in via di sviluppo. In Italia residua in campo il 3% della produzione agricola, dato medio che varia dal 4% delle orticole, al 2,5% della frutta passando per il 4,5% delle colture industriali. Il che, sommato, equivale a 1 milione di tonnellate di prodotti agricoli non raccolti ovvero circa il 20% dello spreco nella filiera agroalimentare (incluso lo spreco domestico, ed escluso lo spreco nella ristorazione). Calcolando l’impronta idrica del non raccolto si gettano via 1 miliardo di metri cubi di acqua virtuale, più o meno la capacità idrica del Lago d’Isea. Qui più che ragioni legate alla tecnologia, che può tuttavia essere migliorata, le cause risiedono nei prezzi di mercato troppo bassi per giustificare il raccolto e i consumi flettenti di prodotti ortofrutticoli che vanno a peggiorare le nostre diete e la nostra salute. Anche in questo campo c’è ancora molto da fare, promuovendo una corretta educazione alimentare.

Dunque innovazione tecnologica, gestionale ed educativa sono le azioni chiave per vincere una sfida che in fondo riguarda la vita stessa del genere umano nel nostro pianeta, ma anche dell’Italia.

 Info    www.sprecozero.it




Gran Fondo Il Lombardia: in 2.500 sulle strade dei campioni

L’appuntamento, che comprendeva il Muro di Sormano, la salita del Ghisallo e partenza e arrivo a Cantù, ha chiuso la stagione degli appuntamenti dedicati agli amatori, organizzata da RCS Sport/RCS Active Team.


Cantù, 13 ottobre 2019 – Dopo la vittoria di Bauke Mollema su Alejandro Valverde e Egan Bernal ne Il Lombardia NamedSport, oggi 2.500 amatori si sono cimentati nella Gran Fondo Il Lombardia Enel, sulle strade dove i professionisti hanno dato spettacolo nella Classica delle foglie morte di ieri.

I 111,2 km del tracciato (113,5 km senza il Muro di Sormano) hanno via via selezionato i concorrenti, che hanno dovuto affrontare il tremendo Muro di Sormano e la mitica salita del Ghisallo prima di tornare a Cantù da dove erano partiti questa mattina.

Circa la metà dei 2.500 iscritti è arrivato da oltre confine. Tutti i cinque continenti sono stati rappresentati. Rispetto al 2018, cresce il numero delle nazionalità presenti: al via atleti di 41 paesi diversi, tra cui anche Lussemburgo, Estonia, Polinesia francese, Grecia, Ungheria, Israele, Cipro, Monaco, Benin e Giappone.


Il primo uomo a tagliare il traguardo di Cantu’ è l’italiano stato Davide Busuito, Campione Europeo in carica di Granfondo. Tra le donne si è imposta la tedesca Astrid Schartmueller.


Il pasta party conclusivo, sempre molto apprezzato dai partecipanti, è stata l’occasione per il consueto “Arrivederci!” al 2020.