Collaudato il percorso della 46^Alpe del Nevegal

 

Ieri mattina il percorso di gara della 46^ Alpe del Nevegal è stato collaudato. Al
sopralluogo, convocato da Veneto Strade, ente gestore della viabilità, hanno presenziato le
autorità competenti, i rappresentanti di Tre Cime Promotor Asd e dell’Automobile club
Belluno. Il collaudo del tracciato – i classici 5.500 metri che dalla piana di Caleipo si inerpicano
fino all’Alpe in Fiore, superando un dislivello di 526 metri con una pendenza media del 9,56%,
rappresenta un’altra – fondamentale tappa di avvicinamento alla tre giorni motoristica che,
dal 7 al 9 agosto prossimi, vedrà il Nevegal divenire teatro dell’attesissima prova inaugurale
del Campionato Italiano Velocità Montagna 2020.
Non appena i lavori di sfalcio erba delle pertinenze stradali saranno terminati, lungo la strada
provinciale 31 inizieranno gli allestimenti degli apprestamenti di sicurezza che faranno
dell’arteria bellunese un eccellente e sicuro campo di gara, pronto per ospitare le sfide sul filo
dei centesimi di secondo fra i migliori interpreti della specialità. Fra questi, che aumentano di
ora in ora, spicca il nome di Simone Faggioli. Al volante della Norma M20 RC il campionissimo
fiorentino, vincitore di ben 13 titoli tricolori e 11 allori continentali, celebrerà il suo debutto
assoluto all’Alpe del Nevegal.

G.F.




SUM 41 – Le star del punk rock mondiale in concerto al 60° Festival di Majano il 14 agosto 2020

Zenit srl in collaborazione con Pro Majano, Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismo FVG, nell’ambito della 60° edizione del Festival di Majano

presenta

FESTIVAL DI MAJANO 2020

LE STAR DEL PUNK SUM 41 IN CONCERTO AL 60° FESTIVAL DI MAJANO

FRA LE BAND CHE HANNO SEGNATO LA STORIA DEL PUNK ROCK INTERNAZIONALE VENDENDO OLTRE 15 MILIONI DI DISCHI NEL MONDO

HANNO FIRMATO ALBUM MEMORABILI COME “ALL KILLER NO FILLER” (2001) E SUPER HIT COME IN TOO DEEP” E “STILL WAITING

SARANNO SUL PALCO DI MAJANO IL PROSSIMO 14 AGOSTO PER L’UNICA DATA NEL NORD ITALIA DEL LORO NUOVO TOUR MONDIALE

#FestivalMajano60

SUM 41

No Personal Space Tour”

Venerdì 14 agosto 2020, inizio ore 21.30

MAJANO (UDINE), AREA CONCERTI FESTIVAL

Biglietti in vendita online su Ticketone.it e in tutti i punti vendita autorizzati dalle 10.00 di martedì 11 febbraio. Info e punti vendita autorizzati su www.azalea.it

Secondo annuncio internazionale per il Festival di Majano, storica rassegna musicale, culturale e enogastronomica del Friuli Venezia Giulia che festeggia nel 2020 i suoi 60° anni attestandosi come una delle manifestazioni più longeve e di successo dell’estate. Dopo il concerto con protagonisti i Bad Religion, i cui biglietti sono andati in vendita nelle scorse settimane, ecco ufficializzato oggi l’arrivo delle star del punk rock mondiale Sum 41, che saranno straordinariamente in concerto sul palco dell’Aera Concerti il prossimo venerdì 14 agosto 2020. I biglietti per questo nuovo grande appuntamento musicale dell’estate, organizzato da Zenit srl, in collaborazione con Pro Majano, Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG e Hub Music Factory, saranno in vendita online su Tiketone.it e in tutti i punti vendita del circuito dalle 10.00 di martedì 11 febbraio. Tutte le info e l’elenco dei punti vendita su www.azalea.it .

I Sum 41 sono uno dei gruppi più famosi e apprezzati della scena pop-rock-punk internazionale, sulle scene da oltre 20 anni, hanno venduto oltre 15 milioni di dischi e riscosso un successo planetario fondato sulla loro indiscussa capacità di suonare dal vivo, skill testimoniate dalle centinaia di date e da sold out incredibili come quello dell’imminente tour australiano con i biglietti polverizzati in prevendita in meno di tre ore. Sul palco di Majano saranno protagonisti dell’unica data nel nord Italia dei soli due concerti italiani parte del “No Personal Space Tour”, nuovo tour mondiale in cui la band presenta live il nuovo album “Order in Decline”. Ma il vero segreto della band capitanata da Deryck Whibley è tutto nella formula musicale – creata ad arte e limata a cavallo dei ’90/00 – che unisce i mondi pop-punk e nu-metal sotto gli occhi del pubblico; in quel periodo i Sum 41 hanno colto un perfetto punto sonoro creando un’atmosfera unica e stimolante nel loro debutto, per certi versi rivoluzionario per la scena punk-alternative, avvenuto con il disco “All Killer, No Filler”. Dopo quel disco sono susseguiti oltre tre lustri di opere musicali di livello e ovviamente centinaia di show, un arco di tempo che naturalmente ha cambiato anche attitudini, stili di vita e visioni del gruppo nativo di Ajax, Ontario, Canada. “Order in decline” il loro disco uscito a metà del 2019 ne è la più pura testimonianza, un disco per certi versi politico e impegnato socialmente che riflette i drammi e le difficoltà di questo periodo storico; il front-man della band ne è stato testimone diretto guardando dalle stanze di albergo di mezzo mondo tutto quello che accadeva, vivendo il voto della Brexit e seguendo l’ascesa di Donald Trump, assistendo alle elezioni francesi e ai violenti scontri nelle strade di Parigi, una fonte di ispirazione in presa diretta per un disco carico di aggressività e passione.

A Majano la band proporrà oltre 25 canzoni, dalle più recenti ai loro cavalli di battaglia, come “Catching Fire”, “Pieces”, “Fat Lip”, “Still Waiting” e tante tante altre, compresi bis a sorpresa e cover.

Il concerto dei Sum 41 a Majano si aggiunge come detto a quello ufficializzato di un’altra band simbolo del punk rock mondiale, i Bad Religion, live al festival il prossimo 12 agosto. Biglietti in vendita, info su www.azalea.it .

Il Festival di Majano è organizzato dalla Pro Majano, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Comune di Majano, Associazione regionale tra le Pro Loco, Comunità Collinare del Friuli, Consorzio tra le Pro Loco della Comunità Collinare.

SUM 41 – Biografia

I Sum 41, band punk rock di fama internazionale, si formano in Canada nel 1996 con il nome di Kaspir. Cambiano presto nome in Sum 41, per ricordare l’incontro dei componenti durante un concerto avvenuto 41 giorni dopo l’inizio dell’estate dello stesso anno. Influenzati dalle sonorità degli Iron Maiden, NOFX, Green Day e degli Judas Priest, debuttano nel 2000 con l’EP “Half Hour of Power”. L’esordio è positivo, dal momento che alcune canzoni vengono utilizzate come colonne sonore di film e videogiochi. La band raggiunge il successo mondiale con il primo album “All Killer No Filler” (2001), che vende oltre 15 milioni di copie. Dal CD vanno ricordate in particolare “Fat Lip”, che scala le classifiche di tutto il pianeta durante l’estate, “Motivation” e “In Too Deep”, che nel 2002 vince il MuchMusic Video Awards nella categoria “Best Rock Video”. Il secondo singolo è “What We’re All About” (2002), che verrà scelto nella tracklist del videogioco della EA Sports NHL 2002 e successivamente inserito nella colonna sonora del film Spider-Man. I Sum 41 nascono come band pop punk, ma negli anni si avvicinano anche ad altri generi musicali quali il punk rock, l’hardcore punk, l’alternative rock e il metal, che troviamo per esempio nelle famose canzoni “Still Waiting” (2002) e “Pieces” (2004), per poi tornare allo stile originario con il quinto album “Underclass Hero”. In tutta la loro carriera artistica hanno pubblicato sette album in studio e due dal vivo; nel 2016, a vent’anni dalla fondazione della band, esce “13 Voices”, che vede il ritorno di Dave Baksh, uscito dalla formazione nel 2006. Il disco segna una vera e propria rinascita, testimoniata anche dal video del singolo “War”, nel quale Whibley brucia fra i rottami quelli che sono i simboli del suo passato. I tre singoli estratti dall’album, “War” appunto, “Fake My Own Death” e “God Save Us All (Death to POP)”, con più di 15 milioni di views su YouTube, sono il segnale netto e deciso del ritorno in grande stile dei Sum 41, di nuovo con la formazione a 5 elementi e con quel sound inconfondibile che li ha resi una delle più celebri band punk rock del mondo. Il 19 luglio 2019 viene pubblicato “Order in Decline”, settimo e ultimo album di inediti anticipato dai singoli “Out for Blood”, “A Death in the Family”, “Never There” e “45 (A Matter of Time)”.

Tutte le info su

www.azalea.it e www.promajano.it oppure scrivendo a info@azalea.it o a promajano60@gmail.com.




“Pop Art Revolution”: l’intervista al quartetto comico che da vita allo spettacolo

Il teatro non si può raccontare, il teatro si deve vedere” 

parte da questo assunto tutto ciò che verrà scritto in questo comunicato stampa.

Siete pronti? 

Pop Art, il testo di Maurizio Francabandiera è la volontà di rappresentazione dell’interiorità creativa degli autori, attraverso immagini, suoni, volutamente esasperati, dissacratori, ironici, un’arte contemporanea dove l’esaltazione del talento inventivo mette in mostra una grande capacità espressiva. “Avete capito? In una sinossi uno ci può scrivere di tutto, di questi tempi poi. Abbiamo letto certe sinossi, talmente descrittive e bizzarre, poi abbiamo visto lo spettacolo ci siamo chiesti: “ma quello che ha scritto la sinossi…lo ha visto?” affermano i Fuorisync, il gruppo composto da Alessandro Campaiola, Federico Campaiola, Alessio Nissolino che darà vita allo spettacolo. 

Scrivere una sinossi per l’autore e il gruppo di attori è davvero complicato perché hanno la certezza che ciò che scriveranno sarà completamente stravolto dal primo giorno di prova. Ma una cosa è certa: Pop Art, come diceva Picasso, è l’arte che scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni. Pop Art è il grande amore di esprimersi attraverso il teatro, un bisogno di provare in una sola volta più emozioni possibili. 

Il quartetto comico è formato da 3 noti doppiatori italiani: Alessandro Campaiola -voce di Flash nella serie omonima, Kingsman, Steve in Stranger Things, Michelangelo delle tartarughe Ninja, Eren Jaeger nell’attacco dei giganti, Saitama in One punch man e molti altri -, Federico Campaiola – voce di Ready Player One, Johnatan in Stranger Things, Firestorm di Leggend of Tomorrow, Onorevole Kyoshi in Prison School, Ryder nella Paw Patrol, il premio oscar Manchester By the Sea e molti altri – e Alessio Nissolino, voce di Moccicoso in Dragon Trainer, Toby di Pretty little Liars, Dorian Gray in Penny Dreadfull, Jake di Due uomini e mezzo, Matt Mcguire in Lizzie Mcguire, Marco Polo nella serie Netflix omonima, Koku in Be the Begining e molti altri. Maurizio Francabandiera, celebre autore comico nel panorama romano, nella sua prestigiosa carriera ha collaborato, tra gli altri, con e per Antonio Giuliani, Pablo e Pedro, Massimo Lopez.

Domande per Maurizio Francabandiera:

– Come mai hai scelto dei doppiatori per il tuo spettacolo

Non è che li ho scelti, ci siamo conosciuti 5 anni fa ad un corso di recitazione che facevo insieme ad Antonio Giuliani al Teatro Tor Bella Monaca. Poi Alessandro e Federico Campaiola mi chiamarono perché dovevano montare un pezzo per un provino e da lì abbiamo pensato di formare un gruppo. Subito dopo è arrivato Alessio Nissolino.

 – Da dove è nata l’idea di questo spettacolo

In realtà insieme abbiamo fatto uno spettacolo l’anno, questo è il quarto. Se tutto va bene, penso che questo sodalizio con i FuoriSync durerà per molto tempo!

 Domande per Alessandro Campaiola, Federico Campaiola, Alessio Nissolino (ha risposto Alessio per tutti):

 – È la prima volta che vi capita di uscire dal ruolo di doppiatori per fare gli attori?

No, non è la prima volta. In particolare, io e mio fratello sono dieci anni che facciamo anche questo parallelamente al doppiaggio: Federico ha preso parte a diverse commedie teatrali, io invece ho fatto anche set (quest’estate, per esempio, ho girato un film con Stefano Mordini, “Gli Infedeli”, con Laura Chiatti, Valerio Mastandrea e Riccardo Scamarcio). Non è la prima volta, è da diverso tempo che facciamo anche gli attori.

 – Cosa vi appaga di più tra fare il doppiatore e l’attore?

Non c’è una veste che ci appaga di più fra le due, semplicemente non potremmo vivere – e penso di parlare a nome di tutti – senza entrambe: doppiaggio e palco, nonostante le loro diversità, ci portano a fare ciò che amiamo davvero, ovvero recitare.

  Domanda per tutti e quattro:

– Da quello che ho potuto leggere, lo spettacolo vuole rappresentare l’interiorità creativa dell’attore e la sua capacità espressiva, ma che emozioni personalmente volete trasmettere a chi vi guarda?

Con i nostri spettacoli noi ci poniamo l’obiettivo di far ridere le persone. Oggi la vita risulta particolarmente stressante, siamo messi di fronte a tantissime realtà spiacevoli, perciò, secondo noi, quando uno esce e va a teatro, deve ridere o perlomeno sorridere. Vogliamo entrare nel cuore degli spettori con un sorriso, ma anche trasmettere qualcosa di più profondo grazie a dei momenti riflessivi.

Pop Art è un susseguirsi caleidoscopico di gag dove i Fuorisync si cimentano nella reinterpretazione di famose scene di film e pezzi cult della televisione che tutti ricordiamo, tutto legato da monologhi innovativi ed esilarante. Uno show che affida ai 90 minuti di durata: comicità fulminante, memoria, improvvisazione , suggestione dei ricordi, suoni e immagini facilmente riconducibili nella memoria ma stravolti e reinterpretati.




FUORISYNC in POP ART REVOLUTION Dal 10 al 15 dicembre al Teatro Roma

Scritto e diretto da Maurizio Francabandiera Alessandro Campaiola, Federico Campaiola, Alessio Nissolino, Maurizio Francabandiera con la partecipazione straordinaria di Lorenza Giacometti

 Coreografie di Ambrogio Dei

 Il teatro non si può raccontare, il teatro si deve vedere”

Pop Art, il testo di Maurizio Francabandiera è la volontà di rappresentazione dell’interiorità creativa degli autori, attraverso immagini, suoni, volutamente esasperati, dissacratori, ironici, un’arte contemporanea dove l’esaltazione del talento inventivo mette in mostra una grande capacità espressiva. “Avete capito? In una sinossi uno ci può scrivere di tutto, di questi tempi poi. Abbiamo letto certe sinossi, talmente descrittive e bizzarre, poi abbiamo visto lo spettacolo ci siamo chiesti: “ma quello che ha scritto la sinossi…lo ha visto?” affermano i Fuorisync, il gruppo composto da Alessandro Campaiola, Federico Campaiola, Alessio Nissolino che darà vita allo spettacolo.

 Scrivere una sinossi per l’autore e il gruppo di attori è davvero complicato perché hanno la certezza che ciò che scriveranno sarà completamente stravolto dal primo giorno di prova. Ma una cosa è certa: Pop Art, come diceva Picasso, è l’arte che scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni. Pop Art è il grande amore di esprimersi attraverso il teatro, un bisogno di provare in una sola volta più emozioni possibili.

 Il quartetto comico è formato da 3 noti doppiatori italiani: Alessandro Campaiola -voce di Flash nella serie omonima, Kingsman, Steve in Stranger Things, Michelangelo delle tartarughe Ninja, Eren Jaeger nell’attacco dei giganti, Saitama in One punch man e molti altri -, Federico Campaiola – voce di Ready Player One, Johnatan in Stranger Things, Firestorm di Leggend of Tomorrow, Onorevole Kyoshi in Prison School, Ryder nella Paw Patrol, il premio oscar Manchester By the Sea e molti altri – e Alessio Nissolino, voce di Moccicoso in Dragon Trainer, Toby di Pretty little Liars, Dorian Gray in Penny Dreadfull, Jake di Due uomini e mezzo, Matt Mcguire in Lizzie Mcguire, Marco Polo nella serie Netflix omonima, Koku in Be the Begining e molti altri. Maurizio Francabandiera, celebre autore comico nel panorama romano, nella sua prestigiosa carriera ha collaborato, tra gli altri, con e per Antonio Giuliani, Pablo e Pedro, Massimo Lopez.

Guendy Furlan

TEATRO ROMA  Via Umbertide, 3 (P.zza Santa Maria Ausiliatrice)  00181 – Roma

Info: 06.78.50.626  

COSTO BIGLIETTO Biglietto intero: 25,00 €

Orari: dal Martedì al Sabato ore 21:00 – Domenica ore 17:30




Luca Bonaffini approda a Roma con il suo tour dedicato alla “Madre Terra”

Sette concerti in sette città, ispirandosi ai Chakra, tra uomo e Universo


L’umanità, il Pianeta, il diritto alla ricerca della bellezza, il cosmo: saranno questi i temi portanti del tour unplugged (solo voce e chitarra acustica) che Luca Bonaffini – cantautore italiano con alle spalle un percorso autorale di grandi successi musicali (vedi Pierangelo Bertoli e Flavio Oreglio), di libri e di regie teatrali – inizierà nelle prossime settimane.

Titolo del recital è “Il Cavaliere degli Asini Volanti”, come il suo ultimo album, uscito a cavallo tra il 2018 e il 2019, “Anche se… – specifica Bonaffini – i brani contenuti nello spettacolo cambieranno di concerto in concerto, a seconda del tema e del Chakra scelto per la serata. Ci saranno canzoni mie, vecchie e nuove, quelle scritte con Pierangelo Bertoli, con Claudio Lolli e con Flavio Oreglio, ma anche nuove e sconosciute, forse inedite. Non mancheranno omaggi ai grandi maestri del Novecento che mi hanno ispirato e fatto scegliere la professione artistica del cantautore”. 

Il tour è partito sabato 2 novembre a Milano dal Teatro della Memoria con l’omaggio alle radici e alla madre per proseguire a Roma domenica 10 novembre al Teatro Lo Spazio con il tema dell’identità. Ritornerà al nord mercoledì 13 novembre presso l’Officina della Musica (Como) con “il potere personale”, raggiungendo sabato 16 novembre il Teatro Domus Pacis di Pavia con “il cuore”. Non poteva far mancare al viaggio la sua città d’origine, ovvero Mantova, dove approderà giovedì 21 novembre al Teatro Campogalliani con “voci”, per poi spostarsi a Legnano presso il Teatro Ratti il 3 dicembre con il tema “diversamente Re”, in occasione della Giornata Internazionale delle persone con disabilità.“ 

Il tour si chiuderà a Padova, presso il Fistomba Social Park, sabato 7 dicembre con il tema “visioni”.

Comunicato stampa a cura di Lc Comunicazioni

Pubblicazione a cura di Furlan Guendy




‘Borderline’, il secondo album dei friulani The Young Tree

 

La band friulana The Young Tree presenta il secondo album, Borderline, prodotto da Madaski (Africa Unite). È un’opera ricca di tematiche umane e sociali che affrontano aspetti della nostra quotidianità e della società in cui viviamo, riflessioni più introspettive e omaggi alla musica e alla natura.

Anticipato dal singolo omonimo, Borderline continua il percorso iniziato con il loro primo album Seed, allontanandosi dai canoni spesso imposti in un genere musicale come il reggae. In questa occasione, la produzione artistica aiuta a definire l’identità sonora della band, grazie alla mano esperta di uno dei membri della storica formazione Africa Unite.

Parlando dell’album, Madaski afferma: “È stata senza dubbio la produzione artistica più interessante che abbia mai fatto per una reggae band. I temi inclusi nell’album spaziano attraverso atmosfere molto diverse e molto ampie per influenze, suoni e stili. La vocalità è davvero curata e crea linee melodiche piuttosto inedite e si inserisce molto bene nel tessuto musicale. La band ha mostrato una grande apertura mentale e la volontà di rinnovare un suono spesso invecchiato, in fuga da luoghi comuni. Secondo me, The Young Tree è il gruppo più talentuoso di questo genere che si possa trovare oggi in Italia”.

Borderline è disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato CD può essere trovato ai concerti della band.

Comunicato stampa: Agenzia RunitAgency

Pubblicazione: Furlan Guendy




RALLYLEGEND 2019: LE IMMAGINI DEL FESTIVAL DEL CONTROSTERZO E DELLO SPETTACOLO

THIERRY NEUVILLE, KEN BLOCK, GIULIANO CALZOLARI E SANDRO GIACOMELLI I VINCITORI DI RALLYLEGEND 2019

Quando si parla di Rallylegend la mente corre subito ai traversi e allo spettacolo che caratterizzano questa manifestazione nata 17 anni fa come un raduno fra amici e poi “deflagrata” fino a diventare un unicum a livello mondiale, traversi e spettacolo che non sono mancati neppure in questa edizione di Rallylegend e che hanno richiamato nella Repubblica di San Marino una folla enorme di appassionati giunti da ogni dove per celebrare il festival del controsterzo. Concorrenti come Thierry Neuville, Andreas Mikkelsen, Craig Breen, Andrea Dovizioso, Mattias Ekstron, Ken Block, Gigi Galli e molti altri ancora hanno catalizzato il pubblico lungo le prove speciali del territorio sammarinese contribuendo ad accrescere ancora di più la popolarità di questo evento.

Le ombrelline “Legendine”

Molte le novità proposte da Vito Piarulli e Paolo Valli (gli organizzatori della kermesse), la più interessante per il grosso pubblico quest’anno è stata senz’altro il “Legend Show”, la gara ad eliminazione che giovedì sera ha eccitato la folla che si è assiepata ai lati delle due rotatorie nei pressi del RallyVillage per godersi l’esibizione delle vetture in controsterzo in una manifestazione dove la spettacolarità era la discriminante per la vittoria, alla fine l’ha fatta da padrone il funambolo americano Ken Block seguito dal nostro Gigi Galli.

La Kia Rio da Rallycross di Gigi Galli

Di rilievo anche la presenza del team Hyundai Motorsport, sceso in forze a San Marino approfittando dell’evento per effettuare dei test in vista delle ultime prove del Campionato del mondo; Thierry Neuville – su Hyundai i20 WRC – non si è risparmiato sulle speciali di Rallylegend portando a casa la vittoria (quasi scontata, ndr) nella categoria WRC mentre Andreas Mikkelsen – con una Hyundai i20 del team HMI Italian Rally Team – si è piazzato in seconda posizione.

Andreas Mikkelsen

Da rilevare che molti piloti presenti a RallyLegend hanno impostato la gara in “modalità spettacolo” regalando al pubblico traversi e sgommate ad ogni loro passaggio, non è stato così per Neuville e Mikkelsen che hanno badato al sodo senza concedere granchè al pubblico che probabilmente si aspettava intraversate e spettacolo dai principali attori del WRC. Discorso analogo per Ken Block che, dopo le emozioni concesse giovedì sera nel Legend Show, ha impostato il rally in “modalità sport” aggiudcandosi 5 prove speciali e vincendo la categoria MYTH ma negando lo spettacolo che tantissimi fan accorsi in massa a San Marino attendevano da lui e lasciando un po’ di delusione fra coloro che speravano di vedere dal vivo quello che Ken Block riesce a fare nei vari video che circolano sui social.

Paolo Diana

Velme

Chi invece non ha deluso le aspettative per quanto riguarda spettacolo e controsterzi sono stati Paolo Diana, con la sua stupenda (e supervitaminizzata) Fiat 131 Racing, e l’austriaco Christof Klausner su Audi Quattro (foto in apertura), che hanno letteralmente mandato in visibilio il pubblico con le loro evoluzioni e le derapate controllate, facendo letteralmene fumare le gomme ad ogni intraversata.

Christof Klausner

Un autografo speciale di Klausner ad una sua tifosa

Maurer

Frank Kelly

Ramon Cornet Vila

Non di meno sono stati Maurer (pure lui austriaco, su Audi Quattro Gr. 4), l’estone Velme (Audi Quattro A2), l’irlandese Kelly (Ford Escort MKII) e lo spagnolo Ramon Cornet Vila che su una piccola Peugeot 205 ha strabiliato il foltissimo pubblico della “The Legend” con intraversate spettacolari mantenendo sempre velocità elevatissime con la piccola francesina tutto pepe.

Lo squadrone delle Lada è sceso in forze a San Marino regalando traversi e spettacolo:

Il pittoresco Papa Lada che esortava il pubblico con citazioni tipo “No Lada No party, No Lada No sex”

Ritiro amaro per “Totò” Riolo causa una toccata

Un particolare del cofano della Talbot Lotus di Rosati

Molto spettacolare anche l’ungherese Nagy

Paolo Diana ha vinto il premio per i salti più spettacolari

Sempre presente a Rallylegend Flaviano Polato con la sua Fiat 126 Bis

Simone Romagna, sempre velocissimo con la sia Delta

Mattias Ekstrom

 

Molti altri piloti hanno comunque ripagato le aspettative di spettacolarità che il pubblico si aspetta da un evento del genere, ricambiati da applausi e incitamenti che gli spettatori di Rallylegend non fanno mai mancare in questo caso. Ed è proprio il pubblico di Rallylegend l’attore co-protagonista dell’happening sammarinese, come succede da parecchi anni a questa parte Rallylegend è anche la festa del pubblico, un’occasione per godersi un paio di giorni di divertimento con il sottofondo tanto caro del rombo dei motori e dell’odore di gomme e benzina che caratterizzano questa manifestazione.

Tifosi veneti a San Marino

Lavaggio stoviglie improvvisato

Foltissima, come sempre, la presenza degli appassionati friulani a Rallylegend:

Pubblico sempre più organizzato e preparato per un fine settimana all’insegna della vita all’aperto e della condivisione di cibo e bevande con sconosciuti “vicini di tifo” e con amici di vecchia data ritrovati proprio a San Marino. A proposito del pubblico accorso in massa a Rallylegend dispiace rilevare la mancanza di civiltà di alcuni spettatori che dopo aver assistito al passaggio delle vetture, in più occasioni hanno lasciato a terra spazzatura varia senza preoccuparsi di raccoglierla e portarsela via come hanno fatto la maggior parte di essi, la mattina successiva al Legend Show il terrapieno sovrastante la rotatoria più prossima al Village appariva di una tristezza desolante con tutti quei rifiuti sparpagliati a terra (poi prontamente raccolti dall’organizzazione o da chi per essa); si parla tanto di ripulire il mondo dalla plastica ma poi al momento dei fatti non tutti hanno la sensibilità necessaria per lasciare ai  posteri un mondo più pulito.

Servizio Guendy Furlan; Foto #darionnenphotographer/Plume Sport




‘Deepest’, quarto album dei Wicked Dub Division, il terzo con la voce eterea di Michela Grena

I Wicked Dub Division presentano il loro nuovo album Deepest, un elogio al profondo, che è dub nella sua essenza, arricchito da varie collaborazioni e ospiti. È il quarto lavoro in studio della formazione italiana, e terzo dall’arrivo di Michela Grena, dopo Wadada (2011), Dub Drops (2015) e Red (2016).

Deepest è il desiderio di rallentare, di riflettere, di diminuire le parole e le immagini per ritrovarsi nella musica che fonde il legno della batteria e il pulsare delle linee del basso con l’elettronica più tagliente e una voce femminile decisa e a tratti eterea.

La band lo descrive così: “La sonorità che lo rappresenta è sotterranea e subacquea e un voler ritornare attraverso l’ipnosi della musica ad una dimensione personale, lontana dalle urla del mondo, immaginandosi nel fondo dell’oceano, cercando senza paura una luce nel buio per entrare a far parte del flusso della musica e ritrovarci”.

L’album esce accompagnato dal video You Can Fly insieme alla North East Ska Jazz Orchestra, un nuovo capitolo di questa collaborazione dopo l’enorme successo di Mama, il cui video ha superato i quattro milioni di visualizzazioni dalla sua pubblicazione nella primavera del 2017. Alcuni dei musicisti e cantanti della big band italiana partecipano anche ad altri brani dell’album, che vede inoltre le collaborazioni di Dubdadda (Zion Train) in Protect Me In Dub e il cantante francese Baltimores in Heroes Never Give Up. Presenti infine due remix realizzati rispettivamente da Zion Train e Buriman (Moa Anbessa).

Deepest, presentato dal vivo il 28 settembre all’Astro Club (Fontanafredda, PN), è stato registrato al WDD Studio di Treviso, mixato presso il Magister Recording Area (Treviso) e il WDD Studio e masterizzato da Daniele Antezza al Dadub Studio, Berlino. È disponibile su tutte le piattaforme digitali e il disco fisico può essere acquistato ai live della band.




Vicenza capitale per un giorno delle Auto Storiche: le immagini delle “vecchiette”.

Vicenza, 29 settembre 2019 – Per un giorno Vicenza è diventata capitale delle Auto Storiche, oggi infatti la città del Palladio ha visto sfilare per le vie e le piazze del centro una moltitutdine di auto e moto “diversamente giovani” in occasione della Giornata Nazionale del Veicolo d’Epoca.

Ben 350 i veicoli iscritti fra auto e moto di epoche diverse che hanno riassunto la storia dell’automobilismo attirando l’attenzione di un foltissimo pubblico che in più di qualche occasione ha davvero sgranato gli occhi davanti a delle vere opere d’arte su ruote. 28 i Club federati che hanno esposto i veicoli, di cui 20 che hanno collaborato nell’organizzazione dell’evento allestito dal Circolo Veneto Automoto d’Epoca “Giannino Marzotto” nell’ambito della giornata celebrativa dei veicoli d’epoca, giornata che prevede – fra l’altro – la gratuità per l’accesso a tutti i musei dedicati all’automobile.

La manifestazione è stata impreziosita dall’assegnazione del “Premio ASI per il Motorismo Storico”, in Piazza deiSignori, al Presidente del Senato della Repubblica Maria Elisabetta Alberti Casellati intervenuta per l’occasione, il giusto riconoscimento per la sensibilità dimostrata verso il motorismo storico dalla Casellati.

Maria Elisabetta Alberti Casellati all’arrivo a Vicenza

Di seguito le immagini di alcune delle moltissime auto presenti oggi a Vicenza:

 

Servizio e foto: Guendy Furlan e Damiano Podrecca.




CON LA STAR ALBOROSIE L’OVERJAM FESTIVAL HA CHIUSO IN BELLEZZA L’EDIZIONE 2019 – L’INTERVISTA DEL GIORNO: I PATOIS BROTHERS

THE LAST DAY 

Tolmino, 18 agosto 2019– Si è concluso ufficialmente ieri l’Overjam Festival di Tolmino dove l’ultima sera ha visto salire sul Maver Stage la star più attesa, il grande Alberto D’Ascola, in arte Alborosie, accompagnato dai Shengen Clan, che ha portato a livelli altissimi il festival.

Dopo un imponente Lion D, che ha scaldato la folla con un sound accativante, il Maver Stage è stato poi preso d’assalto come non mai da tutto il pubblico presente, tanti arrivati in serata dal triveneto e da oltre confine solo per il grande ospite della serata.

Un reggae diverso da quello abituatI a sentire negli ultimi due giorni, con note più commerciali rispetto a quelle proposte dalle band gamaicane fino a quel momento ma che forse ha colpito maggiormente il pubblico. Il concerto è stato aperto con “Poser” per poi dare spazio ai suoi brani più famosi come “No Cocaine”, “Police” e infine “Dreadlock In Prison” oltre ai brani selezionati dall’ultimo album, coinvolgendo il pubblico per tutta la durata dello show. Fondamentale è stato anche l’accompagnamento dei Shengen Clan che hanno sostenuto in modo notevole un artista del calibro di Alborosie.

Al termine, la chiusura del Maver Stage è stata affidata a Zion Train, special guest del genere dub, che ha saputo chiudere in modo impeccabile il festival.

Contemporaneamente alla Beach Yard hanno suonato i Bomchilom ed in chiusura di serata i Pakkia Crew che hanno fatto ballare i tanti reduci del festival.

 

L’ULTIMA INTERVISTA:

I PATOIS BROTHERS

Patois Brothers sono una band nata nel 2010 a Venezia. Il loro nome è un omaggio alla lingua giamaicana, così come il “patois” trae origine da lingue diverse, la loro musica si ispira alle diverse sonorità del reggae per creare un sound originale.

Dopo la pubblicazione del loro primo singolo Politician, i Patois Brothers debuttano ufficialmente nel 2015 con il primo disco Mighty Ways, con il quale esprimono forti messaggi nelle liriche e negli arrangiamenti, esortando ad un cambiamento sociale ed educazionale positivo attraverso la musica ed attirando da subito l’attenzione della critica e del pubblico, portandoli poi ad esibirsi su moltissimi palchi italiani e non solo.

Nel 2017 tornano con Wise and Wild, nuovo lavoro discografico che conta 12 brani del tutto originali, tra cui un’importante collaborazione con la leggenda giamaicana Max Romeo.

Per l’ultima intervista abbiamo con noi abbiamo i due vocalist, nonché fratelli, dei Patois Brothers, Gioele e Geremia:

  • E’ LA PRIMA VOLTA CHE PARTECIPATE ALL’OVERJAM? COSA NE PENSATE DI QUESTO FESTIVAL? C’E’ QUALCOSA IN PARTICOLARE CHE VI SUGGESTIONA?

-No è già la terza edizione a cui partecipiamo a questo festival, già dall’arrivo è tutto ben organizzato, il festival funziona almeno per quanto riguarda la parte di noi artisti.

  • QUAL’E L’IDEA O LA COSA CHE VORRESTE CHE RIMANESSE PIU’ IMPRESSA A CHI ASCOLTA LA VOSTRA MUSICA?

-Sicuramente un messaggio di pace, ovvero quello che il reggae ha sempre trasmesso visto che portiamo avanti un genere molto importante che arriva dalla sofferenza e quindi ci prefissiamo di portare avanti un principio di rispetto e poi sicuramente la musica ha un ruolo di divertimento e svago, per cui puntiamo anche a quello, a divertire e coinvolgere la massa.

  • COME VEDRESTE IL GENERE REGGAE TRA UN PAIO DI ANNI?

-Molto legato comunque ad altri ambienti musicali e, detto tra noi, per fortuna perché questo consente di portare nuova vita sia al reggae che ad altri generi e, speriamo, a futuri generi che potrebbero nascere.

E con l’ultima intervista salutiamo questo magnifico festival, con la promessa che non mancheremo alla prossima, e purtroppo, ultima edizione a Tolmino (sembra infatti che per problemi logistici quella del prossimo anno sarà l’ultima edizione dell’Overjam Festival in riva al Soča a Tolmino, gli organizzatori intanto sono già al lavoro per individuare una nuova sede per il 2021) .

Ecco a voi la video intervista ai mitici Patois!!

https://www.facebook.com/guendy.furlan/videos/a.2506835626042856/2506835756042843/?type=3

Vi aspettiamo dal 19 al 23 agosto 2020, one love and Respect!

Servizi e foto Guendy Furlan e Damiano Podrecca

 

GALLERY:

THE LAST DAY:

https://www.facebook.com/guendy.furlan/media_set?set=a.2506835626042856&type=3

DAY 1:

https://www.facebook.com/guendy.furlan/media_set?set=a.2499116893481396&type=3

DAY 2:

https://www.facebook.com/guendy.furlan/media_set?set=a.2500867123306373&type=3

DAY 3:

https://www.facebook.com/guendy.furlan/media_set?set=a.2502593693133716&type=3

 

INTERVISTA MAC’S MOBILE:

Pubblicato da Guendy Furlan su Venerdì 16 agosto 2019

INTERVISTA AI R.ESISTENCE IN DUB

https://www.facebook.com/guendy.furlan/videos/vb.100001493285660/2504499802943105/?type=3

INTERVISTA AI WICKED DUB DIVISION

https://www.facebook.com/guendy.furlan/videos/vb.100001493285660/2502652906461128/?type=3