martedì , 24 aprile 2018
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Un secolo fà la Russia diventava Unione Sovietica.

Un secolo fà la Russia diventava Unione Sovietica.

Vi sono poche notizie sui giornali e sui media riguardo allo storico anniversario odierno; tutto sembra come ogni giorno,anche nella Federazione Russa alle prese con il nuovo scandalo finanziario che coinvolge l’entourage del Presidente Putin e con la campagna elettorale per le imminenti elezioni presidenziali;ma esattamente un secolo fa successe qualcosa che cambio’ notevolmente la Terra Russa e influenzò il Mondo intero.Il 7 novembre 1917(24 ottobre per il Calendario Giuliano allora in vigore nel Paese) la Corrente Bolscevica del Partito Socialdemocratico Operaio Russo guidata da Vladimir Ilic Ulianov “Lenin”,esautorando il fragile governo provvisorio guidato dal Socialista Rivoluzionario Aleksandar Kerenskij,prese il Potere proclamando successivamente l’Unione delle Repubbliche Socialiste e Sovietiche.

A quel tempo,Il clima globale era terribile;la Grande Guerra era in atto da oltre 3 anni smantellando le ultime vestigia delle Monarchie assolutistiche dell’età Moderna.L’impero Russo guidato dall’imperatore”Zar” Nicola II della dinastia Romanov ,era alla deriva da molto tempo.Costui,un uomo semplice, fatalista e ingenuo, era succeduto sul trono al padre Alessandro III nel 1895 e coadiuvato solo da pochi uomini provenienti dall’aristocrazia,i Cadetti,era ostinato nel conservare le sue prerogative di Re Onnipotente per grazia  Divina davanti a un popolo prevalentemente composto da poveri contadini e con la quasi totale assenza di una classe Borghese.

Gia’ ne 1905,a seguito della sconfitta nella guerra contro il Giappone, vi era stato un tentativo di Rivoluzione.I braccianti agricoli e gli operai si erano associati in vari collettivi,i Soviet, e avevano reclamato delle riforme democratiche marciando per le vie dell’allora Capitale Pietroburgo.La rivolta fu repressa nella cosiddetta “Domenica di Sangue”,ma lo zar fece un timido tentativo in direzione costituzionale;concesse un parlamento,la Duma , un primo ministro “illuminato”,Piotr Stolipyn e aveva mutato il nome della Capitale in Pietrogrado,un toponimo meno “occidentale” del precedente.

Ma tutto ciò si rivelò un fallimento culminato con l’assasinio di Stolipyn,e nonostante un Paese completamente allo sfascio,il Sovrano si gettò nell’impresa della Prima Guerra Mondiale,con l’intento di sconfiggere gli Imperi Austriaco e Tedesco,acquisire maggiore influenza nei Paesi dell’Area Balcanico Danubiana e riguadagnare consensi in Patria.

Lo Zar,diede inizio a una  serie di misfatti;assunse il comando supremo delle Forze Armate,inimicandosi l’Aristocrazia Militare.Poco prima,egli, si era già messo contro la potente nobiltà cortigiana che ,da sempre,lo supportava a causa dello scandalo provocato da Grigorij Rasputin. Questi era un contadino siberiano,il quale si autodefiniva monaco ed esorcista,il quale accorso al capezzale del Principe ereditario,lo Zarevic Aleksej malato di emofilia,avrebbe mostrato doti di guaritore conquistandosi la fiducia della Zarina Aleksandra ; diventata nel frattempo succube e forse amante del presunto Mistico. Rasputin fu ucciso da una congiura di Palazzo,mentre le sconfitte sul fronte Occidentale fioccavano una dietro l’altra e la popolazione era oramai affamata e allo stremo.Il giorno 8 marzo 1917 (22 febbraio per il calendario Giuliano),durante la celebrazione della Festa della Donna a Pietrogrado,i contadini e i lavoratori si unirono nuovamente in Soviet,e assaltarono il Palazzo d’Inverno ,sede della Corte Imperiale.La guardia zarista ,contrariamente al 1905 si ammutinò e Nicola II,in quel momento sul campo di battaglia e persuaso dai suoi luogotenenti ,firmò la propria abdicazione in favore del fratello, il Granduca Michele,il quale rifiutò a sua volta.Le redini del governo andarono al Principe Lvov,assistito dal Socialrivoluzionario Aleksandar Kerenskij,il quale diventò ministro della guerra e dopo pochi mesi anche primo ministro,al posto di Lvov e Milukov. Nicola II,la Zarina Aleksandra e i Principi Akseij,Olga,Maria,Tatijana e Anastasija furono tratti in arresto e trasferiti da una residenza all’altra,ma qualcosa si muoveva anche a sinistra del governo provvisorio.Oltre il moderato e poco organizzato Partito Socialista Rivoluzionario di Kerenskij, era attivo il Partito Socialista Democratico Operaio diviso nella corrente Menscevica e Bolscevica.La prima capeggiata da Plechanov  auspicava un governo condiviso fra classe operaia e borghesia,e la seconda che desiderava il potere assoluto e diretto nelle mani delle masse popolari e dei soviet.Il leader dei Bolscevichi era  Lenin insieme con  Leon Troctkij,Lev Kamenev e Grigorij Zinovev ,inoltre, vi militava anche un Georgiano di nome Josip Vissarionovic Dzugalvili ,soprannominato Stalin,ovvero  l’uomo d’acciaio ,per la sua provenienza dal lavoro in miniera.

Lenin,dopo essere stato uno dei fondatori del Partito Socialista Democratico Operaio Unificato e della Rivista Pravda (verità) ,viveva in esilio dopo i Disordini del 1905.Con la Rivoluzione di Febbraio in atto ,egli rientro’ in Russia dalla Svizzera,a bordo di un treno messo a disposizione dalla Germania,(la quale sperava grazie alla rivoluzione di terminare la guerra a Est) ma si trovo’ in netto disaccordo con  Kerenskij .Il governo provvisorio non voleva terminare il conflitto,sperando ancora in una resa almeno onorevole,e ordinò l’arresto nei confronti della direzione Bolsecivica,che era per la cessazione immediata delle ostilità.

Lenin fuggi’ ,quindi,in Finlandia,ma ben presto una  rivolta di truppe controrivoluzionarie, orchestrata dal Generale Kornilov mise in evidenza le numerose  contraddizioni in cui si dibatteva il gabinetto Kerenskij. Fu allora che i Bolscevichi in cooperazione con i Soviet e con qualche ex menscevico(Trotckij,il nome piu’ illustre),mettendo in fuga il ministri transitori, assunsero i ruoli di governo nominando Il Consiglio dei Commissari del Popolo.Essi riportarono la sede amministrativa nella città di Mosca,antica Capitale.Vi fu la sostituzione dell’obsoleta armata imperiale in un nuovo esercito popolare(Armata Popolare),furono indette le prime Libere Elezioni e,infine fu conclusa la Pace di Brest-Litovsk,nella quale il Reich tedesco mise le mani su buona parte delle ricchezze nazionali.Il Movimento Bolscevico ,fu rinominato Partito Comunista,in ricordo del primo governo popolare della storia:la Comune di Parigi,che opero’ nella Capitale Francese a seguito della sconfitta Prussiana nel 1871.Le durissime  imposizioni Teutoniche,sommate alla parziale sconfitta bolscevica nelle elezioni del 1918 , alla rivolta dei Filo zaristi(Bianchi) manovrati da Inghilterra,Stati Uniti e Francia,e alla fucilazione dei Romanov presso Ekaterimburg trascinarono la Russia in una sanguinosa guerra Civile terminata solo al 1922 .

Gli avvenimenti in Russia ebbero un profondo eco nel resto dell’Europa ,appena uscita dagli orrori del primo conflitto Mondiale.Numerose  furono le ondate rivoluzionarie in quasi tutti gli Stati,generando anche un certo timore nella gente ancora attaccata a tradizioni secolari e religiose. Purtroppo queste paure  furono ingigantite e sfruttate ad arte da grossi poteri religiosi e dalla ricca borghesia economica e militare,con il risultato di spianare la strada ai regimi Fascisti e Nazisti i quali portarono l’Europa allo sfacelo.

Il ricordo e la lettura di questa importante pagina di Storia, a mio avviso può aiutare meglio la comprensione anche degli avvenimenti attuali e metterli in relazione,al fine di non commettere i soliti errori e magari di non dare troppo peso a notizie esageratamente diffuse dai nuovi sistemi di comunicazione.

Andrea Forliano

About Andrea Forliano

Andrea Forliano
Nato a Bari il 22/05/1978,vive a Trieste,di formazione umanistica sta completando il corso di laurea in Storia indirizzo contemporaneo,è da sempre appassionato di storia,viaggi,letteratura,politica internazionale e in costante ricerca di conoscere nuove culture.Inoltre segue l'attualità,il calcio,il cinema e il teatro

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