martedì , 12 Novembre 2019
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Tra pennoni e CdA

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Due pennoni si stagliano nel panorama di Torino, sono tricolori e misurano 86 metri in altezza. Così poco? Sembrano più alti, forse perchè sorreggono il cielo sulla prima capitale d’Italia e sullo stadio di una delle più gloriose squadre del mondo. L’attesa si tinge di colori diversissimi: c’è il bianconero delle maglie, l’oro delle vittorie, il verde-bianco-rosso dell’anima, ma anche tutti gli altri colori e le altre città attendono di vedere qualcosa di nuovo, moderno, innovativo, aggettivi questi che in Italia sono diventati ormai straordinari.
Si parla di numeri reali, non di annunci o di progetti irrealizzabili. La distanza della prima fila al campo, unica in italia, è di 7,5 metri che, rispetto ai 28 del “Delle Alpi”, è l’esatta proporzione inversa tra Pirlo e Poulsen. Se guardiamo ai migliori “palcoscenici” d’Europa, il nuovo stadio di Wembley di Londra dove si è giocata la finale della Champions League 2011, ha una distanza dalla prima fila al campo che supera i 12m e l’inclinazione del primo anello è molto lieve, quasi una piscina; gli stadi inglesi più datati, come Anfield, l’Old Trafford e lo Stamford Bridge, hanno una distanza campo-prima fila tra i 6 ed i 7 metri.
La pendenza delle gradinate è una delle più ripide d’Europa, forse i progettisti hanno cercato di aiutare i tifosi bianconeri a guardare nuovamente gli avversari dall’alto, speriamo che almeno gli occhi dell’Italia pallonara siano costretti dalla gravità a guardare (e di conseguenza a parlare) sempre più di sport e sempre meno di squallide trame attorno ad esso.
Nicola Sada afferma: “Le persone con cui abbiamo parlato che sono entrate nello stadio hanno usato poco fiato, quello rimasto, e pochi termini: “Meraviglioso, fantastico, incredibile”
I lavori stanno per finire, con la sistemazione dei seggiolini sono riusciti ottenere altri 1000 posti portando la capienza a 42000, hanno finito il primo lotto dei parcheggi(zona Ovest) il 2 e il 3 sono in fase di ultimazione. Hanno iniziato i lavori per lo svincolo della tangenziale il quale snellirà il traffico visto che in nemmeno un chilometro di tangenziale ci sarà l’uscita per l’IKEA (che è il magazzino svedese più grande in europa), l’uscita stadio e l’uscita per la Reggia di Venaria, oltre a quella per corso Regina Margherita che, dopo corso Francia, è il corso più frequentato e caotico di Torino!
” Alla prossima puntata.


 


 


 

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About Federico Gangi

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Pubblicista iscritto all'albo Fvg dall'aprile 2013 Diplomato al liceo classico “J. Stellini”, attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Trieste. Agli studi universitari ha affiancato diverse attività lavorative nel Triveneto. Ideatore della Fedarmax, direttore della Calcetto Udine e promotore del giornale on-line Il Discorso, di cui è direttore editoriale.

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