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PORDENONE: Convegno App & Game: Le istituzioni tra nuovi media e i giovani

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Nel giorno in cui viene annunciato che si è concretizzato il test di Alan Turing, cioè che “ una intelligenza artificiale riesce per la prima volta ad ‘ingannare’ l’uomo e a presentarsi come essere umano”, in uno dei temi del convegno “App e game” promosso dal Comune di Pordenone, sono stati analizzati gli aspetti legati ai nuovi media, alle loro potenzialità e all’utilizzo che ne fanno i giovani.
Su questi argomenti – ha commentato l’assessore alla politiche giovanili Claudio Cattaruzza davanti ad un pubblico costituita da docenti e dirigenti scolastici, medici, psicologi, educatori delle Aziende Sanitarie, professionisti dei media, studenti universitari e rappresentanti di enti pubblici ed organizzazioni impegnati in attività a favore degli adolescenti – , noi come istituzione in collaborazione con altri soggetti pubblici, dobbiamo cercare di informare correttamente e agire preventivamente per far crescere un equilibrato rapporto tra i giovani e i nuovi media creando una rete di sostegno e di consolidamento per stimolare la creatività. Oggi – ha proseguito l’assessore – nei giovani si nota la grande capacità di utilizzo dei mezzi tecnologici ma anche l’incapacità di gestire le relazioni e per favorire una equilibrata e consapevole crescita di questi due aspetti il Comune ha promosso e sostiene numerose iniziative come il Meeting dei giovani dove questi si incontrano e si scambiano esperienze in diverse discipline, o il Dialogo creativo finalizzato a far incontrare le diverse culture e mettere in relazione in particolare le seconde generazioni, i figli degli immigrati. E’ cambiato anche il ruolo e la funzione dell’Informagiovani del Comune di Pordenone che si struttura sempre più come luogo di relazione, è stata istituita la Card giovani con l’intento di favorire sempre di più sani stili di vita e si sono rafforzati i rapporti con la scuola e il mondo del lavoro.
Citando alcuni dati relativi ad internet, alle connessioni, all’utilizzo della tecnologia, all’interazione tra pubblico e privato che collocano l’Italia al di sotto della media europea,l’Assessore all’istruzione Flavia Rubino, ha sollevato una tematica relativa ai motivi per vige una certa resistenza all’innovazione nel nostro paese. Una delle motivazioni ha suggerito – potrebbe essere legata al peso storico della nostra cultura classica – che prevale sulla capacità dei nuovi paesi nel recepire la modernizzazione. L’argomento è stata l’occasione per Stefano Moriggi, filosofo della scienza che tra l’altro si occupa di studiare il rapporto tra evoluzione culturale e tecnologia, di proporre alcune riflessioni sui grandi cambiamenti che, tra l’entusiasmo ingenuo e il conservatorismo miope, ci colgono impreparati.
Il convegno App & Game prosegue martedì 10 giugno in particolare con i workshop dedicati alla fotografia che necessità di un consapevole senso critico per comprendere bene le immagini, alle cyber dipendenze e alle potenzialità didattiche del cinema.
L’evento è promosso dal Comune di Pordenone con l’Associazione Salusmundi, gode del contributo della regione FVG e della BCC Pordenonese, la collaborazione dell’Associazione italiana per l’educazione ai media e alla comunicazione, della Fondazione OSF di FVG turismo e di Giovanifvg.it e ha il patrocinio del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, degli atenei di Trieste e di Udine, della Provincia di Pordenone e dell’ASS n.6.

About Vito Digiorgio

Vito Digiorgio
Giornalista pubblicista iscritto all’Albo dei giornalisti dal 2013. Si è laureato all'Università di Udine con una tesi sulla filologia italiana. Collabora con alcune testate giornalistiche on line.

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