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PINEROLO INCORONA BENEDETTI, LA MAGLIA ROSA RIMANE IN CASA UAE TEAM EMIRATES CON POLANC
Foto Massimo Paolone/LaPresse 23 Maggio 2019 Cuneo (Italia)Sport CiclismoGiro d'Italia 2019 - edizione 102 - tappa 12da Cuneo a Pinerolo km 158Nella foto: Photo Massimo Paolone/LaPresseMay 23, 2019 Cuneo (Italy) Sport CyclingGiro d'Italia 2019 - 102th edition - stage 12from Cuneo to Pinerolo In the pic:

PINEROLO INCORONA BENEDETTI, LA MAGLIA ROSA RIMANE IN CASA UAE TEAM EMIRATES CON POLANC

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Pinerolo, 23 maggio 2019 – L’italiano Cesare Benedetti, 31enne della Bora-Hansgrohe, ha conquistato la sua prima vittoria da professionista nella 12esima tappa del Giro d’Italia battendo sul traguardo di Pinerolo i compagni di fuga Damiano Caruso (Bahrain-Merida) e il debuttante irlandese Eddie Dunbar (Team Ineos). Con il gruppetto in avanscoperta anche lo sloveno Jan Polanc (UAE Team Emirates) che ha ereditato la Maglia Rosa dal suo compagno di squadra Valerio Conti mentre Gianluca Brambilla (Trek-Segafredo), quarto, è la nuova Maglia Azzurra, vestita fino ad oggi dal compagno di squadra Giulio Ciccone. Cambia anche la Maglia Bianca, con Hugh Carthy (EF Education First) nuovo miglior giovane in Classifica Generale.

Foto Fabio Ferrari / LaPresse 23

 

Foto Fabio Ferrari / LaPresse

 

RISULTATO FINALE
1 – Cesare Benedetti (Bora – Hansgrohe) – 158 km in 3h41’49”, media 42,737 km/h
2 – Damiano Caruso (Bahrain – Merida) s.t.
3 – Edward Dunbar (Team INEOS) s.t.

CLASSIFICA GENERALE
1 – Jan Polanc (UAE Team Emirates)
2 – Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma) a 4’07”
3 – Valerio Conti (UAE Team Emirates) a 4’51”

LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 13 – Pinerolo-Ceresole Reale (Lago Serrù) 196 km – dislivello 4.500 m
Arrivo in salita sopra i 2.000 m. La tappa si snoda interamente in provincia di Torino aggirando da nord il capoluogo Piemontese e scalando dapprima il Colle del Lys dal suo versante più difficile con lunghi tratti tra il 9 e il 10%. In seguito, attraversato il Canavese Occidentale, la corsa scala la salita inedita di Pian del Lupo (strada del Santuario di Santa Elisabetta), dura e articolata sia a salire che a scendere con pendenze per lunghi tratti in doppia cifra. Al termine della discesa su Pont Canavese inizia la salita finale che tra falsopiano e salita vera e propria misura oltre 44 km. Dopo Noasca la salita vera con le pendenze maggiori nella prima parte dove si percorre la strada vecchia riasfaltata per le biciclette, che evita la lunga galleria di 3.650 m. Giunti nell’abitato di Ceresole la strada spiana accanto al lago artificiale per riprendere a salire per gli ultimi 10 km.Ultimi 8 km in salita con i primi 3 attorno al 6% seguiti dai successivi 5 km tra il 2 e il 3% fino all’arrivo. Da segnalare una doppia curva stretta a destra che immette nel rettilineo che costituisce sostanzialmente l’ultimo km. Rettilineo finale (dopo una semicurva) di 100 m, fondo in asfalto, carreggiata di 6 m.

La redazione sportiva

 

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