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IL 16 GIUGNO A CAMPOFORMIDO FOLKEST APRE LA 44^ edizione con DEL FAVERO, STRAULINO e TOTORE CHESSA

IL 16 GIUGNO A CAMPOFORMIDO FOLKEST APRE LA 44^ edizione con DEL FAVERO, STRAULINO e TOTORE CHESSA

Il 16 giugno a Campoformido (Ud) Folkest apre la sua 44^ edizione con un appuntamento musicale unico, un connubio tra violino e armonica diatonica, voce e organetto., realizzato grazie alla collaborazione con il Comune di Campoformido e Cultura Nuova che realizzerà in note un  ponte ideale tra la Sardegna e il Friuli, due isole linguistiche e culturali di estremo interesse nel panorama europeo, accomunate dall’essere territori multilingue e luoghi ricchi di tradizioni.

Tre dei maggiori interpreti delle rispettive musiche popolari si confronteranno così alle 20.45 sul palco di Campoformido (parco ex scuola elementare, via De Amicis 2): i friulani Andrea Del Favero e Lino Straulino, tra i principali responsabili della rinascita della musica friulana a partire dai primi anni Ottanta, insieme all’organettista sardo Totore Chessa, un gemellaggio musicale che promette di trascinare il pubblico con il suo ritmo coinvolgente.

Lino Straulino ha battuto le strade del blues, del country, della canzone d’autore in varie lingue, pur privilegiando l’uso del Friulano, mentre Andrea Del Favero, direttore artistico di Folkest da 44 anni, ha portato la sua armonica diatonica in vari contesti, producendo in studio un gran numero di dischi di rilievo della scena regionale. Ma sono le esperienze con i suonatori popolari scomparsi o ancora in attività che hanno segnato il loro far musica. Si può dire che hanno suonato praticamente con tutti i grandi interpreti della vecchia generazione, dividendo poi l’esperienza con La sedon salvadie e altre formazioni. Con violino, chitarra e armonica diatonica esprimono il meglio del suono della tradizione friulana.

Proveniente dal nord della Sardegna, Totore Chessa viene scherzosamente definito un maestro che non ha mai avuto maestri. Da piccolo durante le sagre paesane studiava Mondo Vercellino, Francesco Maricosu e Giovanni Dessì, i grandi organettisti del tempo. Ha iniziato a suonare lo strumento a quindici anni e oggi è considerato giustamente il più grande organettista sardo. Noto in tutto il mondo, ha partecipato a tutti i più grandi festival; tiene regolarmente stage di danza e ogni anno nella sua Irgoli organizza il festival dell’organetto sardo, una manifestazione che si conclude sempre con un grande ballu tundu. Suonato da Totore Chessa, naturalmente. 
Informazioni e orari www.folkest.com

About Enrico Liotti

Giornalista Pubblicista dal 1978, pensionato di banca, impegnato nel sociale e nel giornalismo, collabora con riviste Piemontesi e Liguri da decenni.

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