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Festival di Cervo: standing ovation per Chi Ho Han

Festival di Cervo: standing ovation per Chi Ho Han

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Immaginate un silenzio quasi surreale, interrotto solamente dalla musica, con le note che si rincorrono ora lente, ora più veloci, e salgono su verso il cielo; infine una standing ovation, con scrosci di applausi ininterrotti, persone in piedi e dei “bravo” urlati verso il palco. Questo è il sunto dell’undicesima serata del 53° Festival Internazionale di Musica da Camera che si è svolta ieri sera, nella consueta cornice di Piazza dei Corallini di Cervo, la cui bellezza e atmosfera non può di certo mai diventare un’abitudine. Il “colpevole” di tutto questo è l’artista coreano Chi Ho Han, uno dei pianisti più promettenti della sua generazione.

Classe 1992, il giovane ha talento, bravura e interpretazione, qualità che gli hanno permesso di collezionare già numerosi premi appartenenti a prestigiosi concorsi internazionali, il primo alla sola età di 17 anni, aggiudicandosi il Beethoven International Piano Competition di Vienna; nel 2012 vinse il Geza Anda di Zurigo e successivamente l’ARD (Federazione delle Radiotelevisioni tedesche) di Monaco di Baviera. La brillante carriera, in pieno svolgimento, è fatta di concorsi, concerti, registrazioni in tutto il mondo ma anche di studio profondo della letteratura musicale in senso lato, oltre al vasto repertorio pianistico.
Ieri ha proposto un programma di notevole virtuosismo, aprendo la serata con “Kreisleriana” op.16, una delle pagine più affascinanti e fantasiose di Schumann, per proseguire poi con “Le festin d’Esope” di Charles-Valentin Alkan, compositore romantico francese, la cui ricca produzione pianistica è considerata fra le più complesse e profonde dell’intera letteratura ottocentesca. Nella seconda parte ha poi deliziato i presenti con la raccolta dei ventiquattro Preludi di Chopin, una delle vette del pianismo, che al tempo del compositore fece molto scalpore in quanto priva di una forma evidente (stravolgendo qualsiasi regola classica) e in quanto sfidava le convenzioni per la breve durata delle composizioni.

La serata, organizzata in collaborazione con il Fai (Fondo Ambiente Italiano), è stata molto partecipata da turisti e residenti che si sono riversati nella suggestiva piazza, dimostrando di gradire molto lo spettacolo e anche l’intento dell’organizzazione di portare sul palco non solo artisti di esperienza, ma anche giovani eccellezze del panorama internazionale.
Ancora una volta, per l’ulteriore successo riscontrato vale il brand “Cervo is magic!”.

Prossimo appuntamento il 19 agosto, nella Piazza dei Corallini, con Fabrizio Bosso alla tromba e Luciano Biondini alla fisarmonica, per una serata dedicata al jazz, dall’estetica di questo genere, alla libera improvvisazione e alle influenze mediterranee; si tratta di un duo in cui il poliedrico trombettista incontra il tocco maturo e misurato del fisarmonicista in un dialogo fatto di reciproco ascolto e profonda empatia.
Per maggiori informazioni www.cervofestival.com

Sonia Bosio

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