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Droga e alcol tra i giovani: dati e costi (15 miliardi all’anno)

Droga e alcol tra i giovani: dati e costi (15 miliardi all’anno)

Questa estate abbiamo assistito al dramma di alcuni ragazzi deceduti in discoteca per l’uso di droghe letali, vogliamo quindi entrare nel problema dello “sballo” guardando a dati e soluzioni.

I giovani hanno sempre cercato l’estremo, lo sappiamo tutti. Il problema del consumo di alcol e droga deve essere studiato e affrontato, garantendo  controlli e prevenzione, proponendo sondaggi, come quello di Qualità del Servizio, che vogliono leggere la realtà per cercare risposte efficaci ai problemi, ad esempio: come possono le forze dell’ordine svolgere al meglio il proprio servizio se l’età media è attorno ai 52 anni e, nonostante i prepensionamenti, non vengono sostituiti da agenti più giovani? Gli agenti servirebbero per aumentare il numero di controlli con l’etilometro e il numero di pattuglie dopo le 22 (in media 6 da Udine a Lignano in Friuli Venezia Giulia) che non bastano per ridurre significativamente i decessi da incidente alcol correlato.

Passiamo quindi ai dati. Il 24% degli studenti tra i 15 e i 19 anni hanno assunto sostanze nell’ultimo anno, il policonsumo rappresenta il 21% così come l’uso della cannabis (con un aumento relativo dal 9% a 15 anni al 31% a 19 anni), seguita da cocaina al 3% poi eroina, anfetamine ed ecstasy al 2% (dati di uno studio condotto su un campione di 31.661 studenti).

Grafico droghe

I dati presentati al Parlamento nella relazione sulle tossicodipendenze in Italia, dimostrano che il consumo di stupefacenti è in calo negli ultimi anni, con l’eccezione della cannabis in lieve ripresa dal 2011.

Consumo droga 2003-2011

Risulta evidente la differenza tra le abitudini nelle diverse parti d’Italia con un consumo maggiore nel centro-nord e ridotto al sud.

Leggendo la seguente cartina si possono notare le percentuali dei consumatori per le principali sostanze.

Consumo droga geografia

 

Ricoveri

Oltre al consumo, bisogna fare attenzione alle conseguenze dell’alterazione psicofisica dei consumatori che spesso passa in secondo piano. I ricoveri ospedalieri droga correlati sono stati circa 22.000 all’anno dal 2006 al 2012. L’età più rappresentata tra i pazienti ricoverati per abuso di cannabis è la fascia 20-24 anni, tra i ricoverati per abuso di cocaina è 35­-39 anni, tra i ricoverati per eroina è 40-44 anni e per i pazienti ricoverati per abuso di barbiturici è 45-49 anni.

Utenti in trattamento

Il ricovero per consumatori di cannabis è aumentato nel 2012 (5.6% nel 2011 e 6.5% nel 2012). Altro dato che, assieme all’analisi delle acque reflue, dimostra che le abitudini stanno cambiando verso la scelta delle “droghe leggere”.

Da evidenziare che l’Italia presenta, rispetto agli altri stati europei, il più elevato numero di utenti in trattamento con età superiore a 39 anni, indice di una maggiore tendenza alla cronicizzazione delle situazioni di dipendenza. Le sostanze primarie maggiormente consumate dagli utenti in trattamento sono gli oppiacei (7 1.5). poi la cocaina (16.9% ) e la cannabis (10.0%).

In Friuli Venezia Giulia i soggetti in cura per abuso di oppiacei nel 2013 sono stati 3727, in rapporto alla popolazione la regione si colloca al sesto posto in Italia, al terzo per quanto riguarda le donne dai 15 ai 65 anni.

Pazienti droga

Incidenti stradali causati da alcol e droga.

Nel 2012 gli incidenti stradali alcol-droga correlati sono risultati pari a 6.301. di cui 5.441 (86.4%) alcol correlati e 860 ( 13.6%) droga correlati. L’aumento della gravità delle conseguenze dell’abuso di alcol è evidente: +4.4% per gli incidenti, e +32.0% le morti, +6.3% i feriti. Nello stesso periodo, relativamente agli incidenti legati al consumo di droghe, si rileva una diminuzione del numero totale dei feriti (-3.2% ) e degli incidenti stradali (-2.9% ). mentre il numero di decessi aumenta (+17.1%).

Decessi da overdose

Dal 1999 al 2011 le morti da overdose sono passate da 1002 a 344 (308 uomini e 36 donne, età medi 38 anni). La droga che ha causato più vittime (42,2%) è l’eroina, nell’8.4% circa alla cocaina, nel 3.8% al metadone e nel restante 2.4% ad altre sostanze (amfetamina. barbiturici e hashish). In particolare le morti per overdose in Friuli Venezia Giulia sono 0,2 ogni 100.000 abitanti, contro i 3 dell’Umbria.

Costi sociali totali: 15.65 miliardi di euro. L’acquisto sostanze vale 8 miliardi di euro (56%), la perdita di produttività (26.0% ) pari a 4.12 miliardi di euro, dei quali il 64.4% per perdita di produttività in senso stretto, il 15.1% alla perdita per morte prematura e il 20.5% alla perdita per incidenti stradali.

Costi socio-sanitari: 1.55 miliardi di euro (9.8% del totale), di cui il 47.1% per l’assistenza dei soggetti presso i servizi per le dipendenze (compreso il gioco d’azzardo), il 30.1% per la cura delle malattie infettive droga-correlate, ed il 16.5% per l’assistenza nelle strutture socio-riabilitative.

Costo attività di contrasto: 1.33 miliardi di euro (8.4% del totale), divisi in detenzione (57.2%), attività delle forze dell’ordine (15.5%) e attività erogate dai tribunali e dalle prefetture (27,3%).

Federico Gangi

 

 

About Federico Gangi

Pubblicista iscritto all'albo Fvg dall'aprile 2013 Diplomato al liceo classico “J. Stellini”, attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Trieste. Agli studi universitari ha affiancato diverse attività lavorative nel Triveneto. Ideatore della Fedarmax, direttore della Calcetto Udine e promotore del giornale on-line Il Discorso, di cui è direttore editoriale.

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