giovedì , 21 febbraio 2019
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Dietro a una grande società ci sono grandi donne

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Oggi si è spenta una grande donna italiana, Rita Levi Montalcini. Nel cordoglio di tutta l’Italia per la scomparsa di una donna che ha dato un notevole contributo alla ricerca scientifica, sopravvive il suo messaggio e il suo esempio.

Pochi giorni fa Mario Monti definì “imbarazzanti” alcuni tratti della mentalità italiana riguardo al rapporto tra uomini e donne, senza escludere la prassi negli ambienti del potere. La società umana ha bisogno delle donne, ha bisogno di un loro impegno attivo.

La stessa Montalcini disse che “l’umanità è fatta di uomini e donne e deve essere rappresentata da entrambi i sessi”: sembra un’affermazione ovvia, ma le donne ci insegnano che nella vita nulla si può dare per scontato. I due sessi portano infatti caratteristiche peculiari difficilmente classificabili ma facilmente percepibili in qualsiasi gruppo umano, da una classe delle superiori a una comitiva di anziani. Gli uomini sono più bravi a fare gruppo, trovano sicurezza con semplicità e nelle cose che sanno fare bene (a volte ne basta una sola: riempire il bagagliaio o saper appendere dritto un quadro); le donne sono più sensibili alla profondità, sentono in modo più forte la precarietà ciclica della natura e della vita; i padri sono, in genere, un punto di riferimento per il rapporto dei figli con il mondo esterno, le donne educano i piccoli al rapporto interiore con sé stessi.

Sono generalizzazioni, ma in una società in cui conta molto l’apparire la donna rischia di non ottenere la fiducia e la stima necessarie per aumentare il proprio apporto ad un’inversione di rotta, verso una società in cui l’essere torni ad avere un ruolo centrale nella mentalità collettiva. Sono le donne, le madri che possono vedere nell’esempio delle grandi donne come Rita Levi Montalcini, quella forza necessaria a rendere più profondo e saldo il rapporto dei futuri cittadini con la propria interiorità, perché se il rapporto con noi stessi è fragile lo sarà anche quello con gli altri con ripercussioni sull’intera società. Le donne sanno che serve lottare per raggiungere la bellezza, non mi riferisco alla cosmesi ma a qualcosa di più vero.

Cerchiamole ovunque, valorizziamole, aiutiamole a raggiungere, assieme a noi uomini, dagli obiettivi più semplici a quelli più alti:  ricostruiamo una società pienamente umana. Perseguiamo la ricerca della completezza, tutti assieme, con tutte le risorse che abbiamo a disposizione, Rita Levi Montalcini disse: ”Rare sono le persone che usano la testa, poche quelle che usano il cuore ed uniche coloro che usano entrambi”. Grazie per l’Esempio.

Federico Gangi

federico.gangi@ildiscorso.it

© Riproduzione riservata

About Federico Gangi

Pubblicista iscritto all'albo Fvg dall'aprile 2013 Diplomato al liceo classico “J. Stellini”, attualmente frequenta la Facoltà di Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Trieste. Agli studi universitari ha affiancato diverse attività lavorative nel Triveneto. Ideatore della Fedarmax, direttore della Calcetto Udine e promotore del giornale on-line Il Discorso, di cui è direttore editoriale.

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