UN CROCEVIA CHIAMATO DUE VALLI PER BALDON RALLY

La compagine di Castelgomberto si giocherà sulle speciali scaligere, con Schileo, una grossa fetta della stagione in corso mentre Scalzotto tenterà una difficile rimonta.

Castelgomberto (VI), 19 Ottobre 2020 – Il Campionato Italiano Rally e la Suzuki Rally Cup giungono alle battute finali e l’imminente Rally Due Valli, giunto quest’anno a festeggiare la sua edizione numero trentotto, si appresta a giocare un ruolo chiave nel destino di Baldon Rally.

Il team di Castelgomberto, impegnato in entrambe le serie, si presenterà il prossimo fine settimana con le sue due punte, mosse da diverse ambizioni dopo gli ultimi appuntamenti.

Riflettori accesi su Nicola Schileo che, reduce dalla bella affermazione alla Targa Florio, scenderà in campo galvanizzato e deciso a giocarsi le proprie carte migliori quando, al termine effettivo della stagione, mancherà all’appello soltanto il conclusivo Trofeo ACI Como.

Scorrendo la classifica provvisoria del Campionato Italiano R1 il pilota di Selvazzano Dentro figura attualmente al terzo posto in seconda divisione ed al quarto nella generale.

Una fotografia resa ancora più interessante dalla vetta conquistata, seppur per sole tre lunghezze di margine, nel monomarca di casa Suzuki, preannunciando un finale elettrizzante.

Il patavino, alla guida della Suzuki Swift 1.0 turbo R1 seguita da Baldon Rally e condivisa con Gianguido Furnari, è quindi pronto ad affrontare questo importante e decisivo banco di prova.

Il Due Valli è stato il mio primo rally” – racconta Schileo – “e questo gli dona un sapore davvero speciale. In quell’occasione siamo finiti nel bosco, a testa in giù, ma ci auguriamo di scrivere un finale totalmente diverso quest’anno. Finalmente dovremmo avere l’elettronica funzionante e, per presentarci al meglio, abbiamo previsto una sessione di test questa settimana, per verificare che sia tutto a posto. Il percorso è molto veloce e tecnico, si adatta alle nostre caratteristiche. Vogliamo puntare in alto ed assieme a Gianguido vogliamo riscattare quella sfortunata edizione del 2017. Siamo in testa alla Suzuki Rally Cup ed in lizza per il podio nel Campionato Italiano R1. Daremo il massimo per riprenderci da tutta la sfortuna passata.”

Rientro nel tricolore e nella serie dedicata alle piccole della casa giapponese, archiviata la vittoriosa parentesi trentina, per Andrea Scalzotto che, dopo aver saltato gli appuntamenti del Targa Florio e del Sanremo, tornerà alla guida della Suzuki Swift 1.6 R1 griffata Baldon Rally.

Un’immagine di repertorio di Andrea Scalzotto (immagine a cura di Baldon Rally)

Per il pilota di Cornedo Vicentino, affiancato da Nicola Rutigliano alle note, una situazione decisamente in salita, in virtù di una classifica che lo vede ai margini della top ten sia nel Campionato Italiano R1 che nella Suzuki Rally Cup, costringendolo ad un difficile recupero.

Abbiamo saltato il Targa Florio ed il Sanremo” – racconta Scalzotto – “e se anche quest’ultimo non si è poi disputato, causa maltempo, paghiamo lo scotto di non essere stati presenti in Sicilia. La nostra situazione di campionato è abbastanza difficile ma, confidando in due risultati utili, potremmo ritornare in corsa per le posizioni di vertice. Torneremo a correre con la mia millesei ed il primo obiettivo sarà quello di arrivare alla fine, puntando più in alto possibile. Lo scorso anno qui è andata molto bene e ci auguriamo di poterci ripetere, meteo permettendo.”

Baldon Rally – Ufficio Stampa



Al via Book Pride Link, la Fiera nazionale dell’editoria indipendente(22-25 ottobre)

Dal 22 al 25 ottobre torna la Fiera Nazionale dell’editoria indipendente

Book Pride Link

Una piattaforma interattiva farà incontrare pubblico e autori

per riflettere sul tema Leggere i Venti

Book Pride torna nel 2020 con una veste nuova: Book Pride Link. La Fiera Nazionale dell’editoria indipendente con la direzione editoriale di Giorgio Vasta, promossa da ADEI, Associazione degli editori indipendenti, si presenta con un’edizione speciale che vede uniti editori e librai indipendenti in una grande iniziativa di promozione della lettura.

Il tema scelto per questa edizione è Leggere i Venti, con un programma che ha il suo epicentro nelle giornate del 22, 23, 24 e 25 ottobre (www.bookpride.net).

Book Pride approda per la prima volta al digitale, con un format innovativo, offrendo a tutta l’editoria indipendente un’occasione di incontro con il largo pubblico oltre i confini fisici, senza rinunciare alla possibilità di vendita del libro prevista comunemente nelle fiere.

Dal 22 al 25 ottobre una piattaforma interattiva (online.bookpride.net) metterà insieme circa 70 editori e oltre 100 librerie indipendenti sull’intero territorio nazionale, con uno speciale catalogo Book Pride.

Ogni editore allestirà all’interno della piattaforma un proprio stand virtuale in cui il lettore potrà scoprire le ultime novità e il catalogo, approfondire contenuti inediti, interagire con le redazioni e con gli autori. Gli stand saranno dotati di una sala virtuale in cui saranno proposti eventi e presentazioni pensati appositamente per la manifestazione intorno al tema Leggere i Venti.

Appuntamenti in diretta streaming e contributi video realizzati ad hoc saranno trasmessi sulla piattaforma. Nelle stesse date si svolgeranno anche eventi in presenza grazie alla collaborazione tra gli espositori e i librai aderenti alla manifestazione, che li ospiteranno all’interno dei loro spazi, nelle diverse regioni italiane. L’organizzazione degli eventi fisici dipenderà dall’evolversi dell’emergenza sanitaria, saranno comunque realizzati in conformità alla normativa vigente o in streaming.

Il nutrito programma di Book Pride Link si articolerà in dialoghi, reading, tavole rotonde con scrittori, fumettisti, editori, intellettuali, artisti e studiosi.

Tra gli ospiti coinvolti: Pierdomenico Baccalario (Emons), Giorgio Ballario con Luca Crovi (Edizioni del Capricorno); il cantautore Francesco Bianconi con il fumettista Igort; Sarah Blau (Carbonio); Alessandro Bonaccorsi con Guido Scarabottolo (Terre di mezzo editore); Laura Bosio (Enrico Damiani Editore); Marta Canfield (Le Lettere) con Attila Scarpellini e Marco Benacci; Emanuele Coccia; Valeria Della Valle e Giuseppe Patota (Treccani Libri) con Giordano Meacci; Nino De Vita (Le Lettere) con Francesco Targhetta, Roberta Durante e Diego Bertelli; Renato De Rosa (Carbonio Editore) con Marco Malvaldi; il musicista Davide Boosta Dileo con Veronica Raimo; Paolo Di Paolo; Daniela Gambaro (Nutrimenti); Anna Giurickovic Dato (Fazi Editore) con Carolina Capria; Lisa Iotti (il Saggiatore) con Pietro del Soldà; Emilia Marasco (Il Canneto); Beatrice Masini; Semezdin Mehmedinovic (Bottega Errante) con Elvira Mujčić; Emmanuelle Pagano (L’Orma editore); Demetrio Paolin (Voland) con Alessandro Zaccuri; Yakov M. Rabkin (Edizioni l’Ornitorinco) con Antonio Donno, Michael Segre e Furio Biagini; Tommaso Ragno; Claudia Rankine (66thand2nd); Carolina Sanín (Mendel edizioni); Carlo Smuraglia (Bordeaux); il cantautore Giovanni Truppi con Nadia Terranova; Wytske Versteeg (Scritturapura Casa Editrice) con Federico Faloppa; Heman Zed (Neo Edizioni) con Francesco Coscioni; Alexi Zentner (66thand2nd); Emanuele Zinato con Daniele Giglioli e Laura Pugno  (Treccani); J. P. Zooey (XY.IT), per citarne solo alcuni.

«Per raccontare la forma di questo Book Pride abbiamo scelto il termine Link. Nell’accezione ormai tradizionale – che rimanda alla connessione digitale – ma soprattutto nel suo significato originario di legame. Un legame, tra editori indipendenti e librai indipendenti, tra scrittori e lettori, a cui Book Pride intende dare forma e consistenza» dichiara Giorgio Vasta, direttore editoriale della manifestazione. «Legami che già esistono e che vanno rinsaldati, legami che ancora non ci sono e che devono essere generati e curati. Legami che sono fili, funi, ciò che serve a fabbricare nodi che a loro volta contribuiscono a creare un reticolo, o meglio ancora una trama: quella del pensiero di chi i libri li scrive e li pubblica, la trama del desiderio di chi i libri li veicola e di chi li legge. Approdando al digitale abbiamo cercato di trasformare in risorsa quello che è stato letto come un limite. Mai avrei immaginato che il tema scelto un anno fa per l’edizione 2020, che nel suo gioco di parole fa riferimento anche all’aria che respiriamo, potesse diventare così attuale».

«Arriviamo contenti ed emozionati al taglio del nastro di Book Pride Link che ha caratteristiche del tutto nuove rispetto a quelle delle fiere cui siamo abituati. Nel lavorare al varo di un’operazione così complessa e che richiede l’apporto di un elevato numero di soggetti – scrittori, editori, librai, promotori, distributori, grossisti, la stampa cartacea e web e soprattutto la community dei lettori – ci siamo resi conto di come l’emergenza sanitaria sia ormai un elemento costitutivo e condizionante. Niente è come prima e probabilmente non ci sarà un “ritorno al futuro”: la sfida è dunque quella di creare una forma di fruizione del libro che eviti un nuovo lockdown del nostro mondo e assicuri a tutti la costante possibilità di leggere. Raccogliamo il guanto e, grazie a chi ci ha dato fiducia, proveremo a disegnare non tanto il mondo che ci aspetta, ma quello che in cui vorremmo vivere» afferma Isabella Ferretti, direttrice generale della fiera.

Book Pride dedica alcuni appuntamenti, a cura di Alessandro Gazoia, alle emergenze che coinvolgono il pianeta, dal clima alla pandemia.

In programma una lectio di Emanuele Coccia e tre dialoghi.

Quanto è sostenibile un modello di alimentazione basato sul largo consumo di carne e prodotti animali? Dialogheranno su Scelte personali, emergenza climatica e sofferenza animale Leonardo Caffo e Agnese Codignola insieme ad Arianna Cavallo

In Cosa fare quando è (quasi) troppo tardi? Cristina Cecchi de Il Saggiatore e Matteo De Giuli parleranno di come agire dopo aver finora sottovalutato l’emergenza climatica.

Nell’incontro Le parole e i racconti per l’Antropocene, organizzato in collaborazione con Medusa, lo scrittore Giuseppe Genna, gli editor Nicolò Porcelluzzi e Matteo De Giuli, accompagnati da Alessandro Gazoia, dialogheranno sull’importanza delle parole per affrontare le tematiche ambientali.

In un momento in cui la società e il settore dell’editoria si trovano ad affrontare uno scenario complesso, la cultura assume un ruolo fondamentale. Per questa ragione Book Pride Link ha costruito una rete di collaborazioni con alcune realtà italiane e internazionali: manifestazioni e festival culturali, Istituti italiani di Cultura all’estero e biblioteche, nella convinzione di dover dare spazio alle diverse frontiere culturali nel mondo.

Book Pride Link ospiterà quattro incontri per la serie Le parole delle canzoni, in collaborazione con il festival Piazza della Enciclopedia di Treccani. “Le parole valgono” è uno spazio di riflessione nato sui social Treccani dedicato all’uso innovativo della lingua italiana nella nostra musica pop, indie, rap e trap. Dialoghi a tema socio-linguistico che coinvolgono musicisti, scrittori e fumettisti, tra cui: il cantautore Francesco Bianconi; il musicista Boosta, pseudonimo di Davide Dileo, insieme alla scrittrice Veronica Raimo; il cantautore Giovanni Truppi con la scrittrice Nadia Terranova e infine Veronica Lucchesi e Dario Mangiaracina del duo La Rappresentante di Lista con la sociolinguista Vera Gheno.

Nelle giornate di Book Pride Link ricorre la XX Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, una delle più importanti iniziative di celebrazione della lingua italiana promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Book Pride, attraverso la collaborazione con gli Istituti Italiani di Cultura di Tokyo, Melbourne e Sidney, si fa strumento per favorire la conoscenza della produzione letteraria indipendente italiana all’estero. Propone una selezione di 12 titoli significativi di autori italiani – dieci opere di narrativa e due graphic novel – pubblicati o riediti negli ultimi dieci anni da case editrici che hanno partecipato almeno una volta a Book Pride. Gli Istituti veicoleranno questa selezione ad agenti e case editrici estere per ottenere eventuale pubblicazione delle opere proposte.

Gli Istituti di Cultura parteciperanno inoltre alla fiera con un proprio stand e con un programma di iniziative, tra cui l’incontro Salvi imprevisti e il graphic novel italiano dell’Istituto di Tokyo con Lorena Canottiere in dialogo con Uno Takanori, e Fumetto e Storytelling con Lorena Canottiere, Manuele Fior e Thomas Campi, coordinato dagli istituti australiani.

Book Pride e il festival di scrittrici inQuiete, che si svolge in contemporanea a Roma, condividono il 25 ottobre una tavola rotonda sul tema della presenza femminile nel mondo dell’editoria, dalle lavoratrici alle autrici, per provare a fare il punto sullo spazio già conquistato dalle donne e quello che ancora c’è da fare per raggiungere una stabilità. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla piattaforma della fiera e vedrà protagoniste: la scrittrice Lidia Ravera; Isabella Ferretti, direttrice di 66thand2nd; Beatrice Masini, direttrice editoriale di Giunti-Bompiani; Luisa Sacchi, direttrice editoriale di Solferino e Tiziana Triana, direttrice editoriale di Fandango. 

In collaborazione con il festival di Pistoia L’Anno che verrà si racconteranno alcune novità editoriali previste per il 2021: in palinsesto un ciclo di quattro conversazioni tra editor e scrittori in cui quattro editori indipendenti – NEO, Giulio Perrone editore, minimum fax e Nutrimenti – presenteranno ciascuno un titolo in anteprima.

Il Comune di Milano, con cui da anni Book Pride collabora per la realizzazione della propria fiera, parteciperà anche in questa nuova formula digitale con uno spazio gestito dall’Area Educazione focalizzato su contenuti per i più piccoli, e in particolare sui titoli degli editori indipendenti per l’infanzia.

Book Pride, quest’anno, si è alleata con una nuova realtà nata a sostegno dell’editoria indipendente: Bookdealer, la prima piattaforma di e-commerce per le librerie indipendenti di tutta Italia. Grazie alla partecipazione di Bookdealer i lettori che non hanno la possibilità di recarsi in libreria potranno ricevere i propri acquisti a domicilio, acquisti effettuati sempre nelle librerie indipendenti.

Il programma completo è disponibile su online.bookpride.net
Informazioni su www.bookpride.net




Le immagini del Giro d’Italia nelle Valli del Natisone

Le Valli del Natisone sono state teatro di una buona parte della 16^ tappa del Giro d’Italia 2020 vinta dallo sloveno Jan Tratnik (Bahrain-McLaren); la tappa Udine – San Daniele ha infatti attraversato le Valli portando una ventata di colore e passione in un momento storico fra i più difficili che si possa immaginare.

Il percorso di gara è stato preparato alla perfezione con asfaltature, sfalcio dell’erba e soprattutto con addobbi – ovviamente di colore rosa – che hanno caratterizzato l’intero tracciato, non moltissimo il pubblico lungo le strade interessate dal Giro ma i presenti non hanno mancato di far sentire il loro calore agli atleti.

A poche ore dal passaggio del Giro si lavora per rendere perfetta la pulizia della strada.

Di seguito alcune immagini scattate nelle Valli del Natisone:

Gli ultimi ritocchi

Una scenografia piuttosto particolare all’uscita di Cividale

Non sono mancati lugno le strade del Giro cartelli con ringraziamenti alla manifestazione e a chi si è prodigato per essa.

La borgata di Altana (Comune di San Leonardo) ha accolto così i concorrenti

Si preparano le castagne in attesa del passaggio del Giro

Un piccolo brindisi all’esterno dell’unico locale di Altana

Un gruppetto di amici si “scalda” per allietare il passaggio dei concorrenti

Un simpatico portafortuna nella borgata di Iainich

Gli amici del Velo Club Cividale Valnatisone ingannano così l’attesa dei concorrenti

L’arrivo del gruppetto dei fuggitivi a Castelmonte

La maglia rosa Joao Almeida (poi 28° al traguardo ma sempre in maglia rosa) nel gruppo degli inseguitori a Castelmonte

E adesso giù verso Cividale

Serizio e foto Dario Furlan #darionnenphotographer

 

 




Tratnik vince la tappa 16 del Giro d’Italia, la Maglia Rosa Almeida guadagna qualche secondo sugli altri contendenti per la generale

JAN TRATNIK, L’UOMO DEL 2000
ALMEIDA SENZA PAURA

Lo sloveno conquista la 2000esima frazione nella storia della Corsa Rosa.
La Maglia Rosa Almeida attacca nel finale e guadagna 2″ sui diretti rivali
 



San Daniele del Friuli, 20 ottobre 2020
– Jan Tratnik (Bahrain-McLaren) ha conquistato la sua prima vittoria al Giro d’Italia in occasione della 2000esima tappa della Corsa Rosa. Sul traguardo di San Daniele in Friuli, non lontano dal suo paese, il corridore sloveno ha battuto il compagno di fuga Ben O’Connor (NTT Pro Cycling) nei metri finali della tappa, mentre il compagno di squadra Enrico Battaglin, anche lui in fuga dal mattino, ha completato il podio.
João Almeida (Deceuninck – Quick-Step) ha attaccato i suoi rivali sullo strappo finale aumentando di due secondo il suo vantaggio in classifica generale.

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Prima vittoria al Giro per Jan Tratnik: il suo ultimo successo era stato il prologo del Tour de Romandie il 30 aprile 2019.
  • Ottava vittoria di tappa slovena al Giro: Tratnik è il quinto sloveno vincente al Giro dopo Luka Mezgec, Matej Mohoric, Jan Polanc e Primoz Roglic.
  • 14^ Maglia Rosa per João Almeida, le stesse, tra gli altri, dei vincitori del Giro Marco Pantani e Paolo Savoldelli. Anche i vincitori Giovanni Brunero e Tano Belloni furono leader per 14 tappe, prima dell’introduzione della maglia Rosa.

RISULTATO DI TAPPA
1 – Jan Tratnik (Bahrain – McLaren) – 229 km in 6h04’36”, media 37.685 km/h
2 – Ben O’Connor (NTT Pro Cycling Team) a 7”
3 – Enrico Battaglin (Bahrain – McLaren) a 14”

CLASSIFICA GENERALE
1 – João Almeida (Deceuninck – Quick-Step)
2 – Wilco Kelderman (Team Sunweb) a 17”
3 – Jai Hindley (Team Sunweb) a 2’58”

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da Enel – João Almeida (Deceuninck – Quick-Step)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da Segafredo Zanetti – Arnaud Démare (Groupama – FDJ)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca Mediolanum – Giovanni Visconti (Vini Zabu’ – Brado – KTM)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da Eurospin – João Almeida (Deceuninck – Quick-Step), indossata da Jai Hindley (Team Sunweb)

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa Jan Tratnik: “Era la mia ultima occasione per provare a vincere una tappa perché nei prossimi giorni sarà troppo dura con le montagne. Inoltre era la frazione più vicina alla Slovenia e tanti spettatori sulla strada tifavano per me. Ho attaccato proprio dov’erano i miei amici e la mia famiglia: mi ha dato energia extra per andare a vincere. È emozionante perché questo è il mio primo successo in un grande giro. Di solito sono contento di aiutare la mia squadra, oggi ho avuto un’opportunità unica e sono riuscito a coglierla”.

La Maglia Rosa João Almeida: “Non credo di aver speso più dei miei avversari per lo scatto finale. Pensavo a difendermi e spesso la miglior difesa è l’attacco. Non c’è paragone tra l’arrivo in salita di oggi e le salite che abbiamo davanti ma conosco lo Stelvio, l’ho affrontato già due volte in allenamento. È  una salita che mi piace molto e non vedo l’ora di affrontarla”.

La Maglia Azzurra Giovanni Visconti: “Oggi non stavo benissimo, sapevo di non potermi giocare la vittoria allora ho fatto il possibile per prendere qualche punto per la Maglia Azzurra. Guerreiro è molto forte, credo che sia il favorito per la classifica del Gran Premio della Montagna”.

LA PROSSIMA TAPPA

Tappa 17 – BASSANO DEL GRAPPA-MADONNA DI CAMPIGLIO – 203km

Tappa di alta montagna con arrivo in salita. Si risale brevemente la Valdastico per scalare il lato destro della valle fino a Forcella Valbona attraverso Tonezza del Cimone. Salita molto lunga con pendenze costanti e soprattutto caratterizzata da numerose gallerie brevi e con ottima visibilità.

Si affronta, quindi, la lunga discesa fino a Calliano, dove si scala il Monte Bondone da Aldeno (20 km al 6.8% medio, 15% max). Si scende poi su Sarche per raggiungere, Terme di Comano e Tione di Trento (attraverso il Passo Durone).

Si riprende quindi a risalire, dapprima in falsopiano fino a Pinzolo e poi al 6% medio fino in prossimità degli ultimi 3 km prima di Madonna di Campiglio.

Ultimi KM
Salita finale a partire da Carisolo di 12.5 km con pendenze molto costanti sempre attorno al 6.5%. Ultimi 2 km sostanzialmente pianeggianti dopo l’ingresso nell’abitato attraverso una breve galleria artificiale. Rettilineo di arrivo di 650 m, su strada ben pavimentata, asfaltata e all’arrivo di larghezza 6.5 m.

COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 17 del Giro d’Italia sono disponibili a questo link.

#Giro

Photo Credits: LaPresse




TRIESTE Una strategia per il recupero del Porto Vecchio e il futuro della città

Approfondire pubblicamente gli scenari legati al Porto Vecchio di Trieste e alla sua incidenza nello sviluppo socio-economico cittadino, sviluppare da subito azioni concrete in grado di rendere immediatamente fruibile parte dello spazio pubblico dell’area: questi gli obiettivi dell’evento digitale “Porto vecchio impresa collettiva. Una strategia per il recupero del Porto Vecchio e il futuro della città”, promosso su piattaforma ZOOM e in diretta facebook martedì 27 ottobre, dalle 18, per iniziativa di Un’altra città.
Presentato nella mattinata di oggi – martedì 20 ottobre – alla stampa, alle istituzioni e agli stakeholders, l’evento si concretizza anche in un invito aperto ai rappresentanti istituzionali del Comune di Trieste, della Regione e dell’Autorità portuale, alle categorie sociali ed economiche e alle Associazioni ambientaliste, per potersi finalmente e pubblicamente confrontare intorno a uno dei temi cruciali per il futuro di Trieste, ma anche dell’intera area dell’estremo nord-est d’Italia. Alla presentazione hanno preso parte gli architetti William Starc, Roberto Dambrosi e Lucia Krasovec.
Per partecipare all’evento digitale di martedì 27 ottobre info e dettagli sulla pagina facebook hiips://www.facebook.com/unaltracittatrieste

Punto fermo del dibattito, martedì 27 ottobre, sarà il Rapporto “Una strategia per il recupero del Porto Vecchio e il futuro della città”, nel quale è contenuta la sintesi delle riflessioni e proposte elaborate da alcune centinaia di cittadini nei Tavoli di partecipazione promossi da Un’altra città in occasione dei due eventi organizzati alla Sala Giubileo e al Teatro Miela nel novembre del 2019 e nel febbraio del 2020.
Dal documento emerge con chiarezza, per voce degli esperti – architetti, economisti e urbanisti – ma anche dei cittadini che si sono attivati e interessati alla questione, la necessità di dotarsi di una strategia più complessa rispetto a quella finora adottata dalle amministrazioni coinvolte nell’accordo di programma per il recupero del Porto Vecchio. Il dato demografico è sotto gli occhi di tutti: dal 1991 al giugno 2020 sono stati persi, a Trieste. 29.250 abitanti. Un declino partito verso la fine degli anni ’60 e progressivamente aumentato per una molteplicità di cause. La trasformazione di un’area poderosa come quella del comprensorio dell’ex Porto Vecchio può essere chiave di volta per invertire un trend che ha avuto conseguenze economiche penalizzanti: ma è chiaro la strategia di sviluppo è ben altro dal mero riutilizzo degli immobili dismessi e deve alimentarsi di prospettive e scelte politiche precise, relazionate all’interesse della collettività e delle generazioni attuali e future.
Nel Rapporto si avanza, implicitamente, una proposta di metodo diversa da quella abbozzata nella Variante n. 6 al PRGC “Accordo di programma Porto vecchio”, insieme ad alcune proposte – o meglio, azioni concrete – che potrebbero risultare velocemente operative e favorire una immediata connessione della città all’area del Porto Vecchio: come la realizzazione di nuovi varchi, in termini di percorsi ciclopedonali e corridoi verdi anche in direzione dei rioni contermini e non solo del centro, garantendo così una forza maggiore nell’abbattimento delle barriere, fisiche e psicologiche, che portano a pensare a quell’area come esterna alla città. E la promozione immediata di nuovi usi temporanei e sperimentali nell’area, ad esempio attraverso la costruzione di un anfiteatro smontabile all’aperto che possa ospitare eventi culturali, artistici, scientifici ed aggregativi, con allestimenti flessibili e a bassissimo impatto ambientale. E ancora si ipotizza la concessione gratuita temporanea di spazi già ristrutturati al fine di insediare laboratori artigianali, centri di recupero, piccole industrie creative, servizi a supporto dell’industria culturale, e altre attività economiche innovative caratterizzate dall’ecocompatibilità.




CHIARA DYNYS OPERE INEDITE PER LA NUOVA MOSTRA ALLA GALLERIA CASAMADRE NAPOLI, 22 OTTOBRE

Si presentano a Napoli le raffinate suggestioni ottiche e le creazioni di Chiara Dynys.Inaugura giovedì 22 ottobre alle 19:00 presso la Galleria Casamadre Arte Contemporanea, la nuova personale dell’artista mantovana che presenterà due cicli inediti di opere, “La Blancheur” e “Kaleidos”conventi lavori mai esposti prima, concepiti appositamente per l’esposizione partenopea.

Chiara-Dynys-Kaleidos-2020-Acciaio-vetro-specchio-e-vernice

In La Blancheur l’artista trae ispirazione dalle candide opere di Canova, accogliendo e scomponendo l’immagine delle sculture all’interno di forme riflettenti che ne modificano la percezione. Con Kaleidoslo sguardo è invece rivolto agli artifici che ingannano la vista dello spettatore, come suggestioni racchiuse nella magia di un caleidoscopio.

Opere intense, ironiche e affascinanti che si collocano in continuità con la poetica di Chiara Dynys, capace con il suo lavoro di costruire mondi e raccontare storie, senza necessariamente ricorrere all’impostazione narrativa, ma ponendosi in dialogo diretto con l’immaginazione dello spettatore. Giocando con la luce e con lo spazio, l’artista si ripropone di indagare l’ambiente con cui l’opera entra in contatto, superando le superfici materiche, trasformando la luce stessa in elemento linguistico fondante e instaurando un processo reciproco di costruzione di significato.

“Se si pensa a tutta la produzione di Chiara Dynys – variabile, multiforme ed eclettica – sotto una superficie di colori, materie e linguaggi, si può avvertire in profondità la scossa che spinge in un continuo rimbalzo emotivo e intellettuale. Il suo punto di vista tiene in gran conto la relazione tra i sensi e la mente, così che il codice non produce più enunciati astratti ma entra nella vita e nell’esperienza concreta dell’artista. Perciò i Kaleidos sono letteralmente forme belle in cui specchiarsi o idee platoniche in fuga verso l’iperuranio. E la Blancheurcon i suoi angoli aguzzi in cui si frantuma lo splendore canoviano infligge la nostalgia di una bellezza ideale, che è biancore astratto, pallore mortale”scrive Eduardo Cicelyn, fondatore di Casamadre Arte Contemporanea.

Chiara Dynys -La Blancheur – Legno, vernice a gesso, specchio, stampa fotografica – 35 x 30 x 11 cm

Conclude la mostra, un’installazione video dedicata alla città partenopea, dal titolo Nothing to lose,in cui scorrono senza sosta immagini di mari e di cielidi diversi luoghi del mondo, alcune della stessa Napoli. Scene in cui l’orizzonte è però sempre negato da un disturbo visivo, evocando come in un sogno quella prospettiva d’infinito che la continua trasformazione e stratificazione nei secoli di storia della città fa scaturire dal rapporto tra l’umanità e il suo presente, il suo passato e anche il suo futuro.

“Da molti anni Chiara Dynys sperimenta diverse tecniche, anche con la collaborazione di artigiani dai molteplici saperi incontrati in luoghi spesso remoti. Il suo modo di affidarsi con entusiasmo agli altri, cercando il calore del contatto umano, è ciò che rende particolare e notevole il suo lavoro. La sua figura morbida e duttile incarna la socievolezza del fatto artistico, come procedura empatica e partecipativa. Le sue “cose”, che lei qualche volta definisce dispositivi, non sono congegni astrusi. Sono opere sempre aperte, piene di luce, come pervase da un ottimismo senza remore” sottolineaEduardo Cicelyn.




CORMONS DOMANI Le icone del jazz Rava e Rea inaugurano Jazz & Wine festival2020

Protocollo di sicurezza rigoroso e spazio alla grande musica, alle degustazioni e alla bellezza di un territorio spettacolare

Si parte con il botto, con il concerto di due icone del jazz: Enrico Rava e Danilo Rea.

Primo appuntamento della rassegna Jazz & Taste con il concerto di Andreika Mozina e le degustazioni, al Museo Civico del Territorio di Cormòns

Vitigno del giorno la ribolla gialla, in degustazione nei locali di Cormòns. Per i “concerti aperitivo” appuntamento all’Osteria Ristorantino in Taberna con i Gladjo Room Collective

Mercoledì 21 ottobre prende il via il festival il Jazz & Wine of Peace, che dal quartier generale del Teatro di Cormòns attraversa il territorio del Collio italiano e sloveno, sconfinando nelle cantine dei produttori di vino, nelle dimore storiche, nei locali. Le stelle del jazz, i talenti emergenti e la valorizzazione della produzione enoica del territorio, per un festival giunto alla ventitreesima edizione, realizzato con competenza e passione dal Circolo Controtempo di Cormòns.

Protocollo di sicurezza rigorosi, in ogni luogo e spazio alla grande musica, al vino, alle degustazioni e ala bellezza di un territorio spettacolare.

Enrico Rava

Attesissimo l’appuntamento nel Teatro Comunale di Cormòns, alle 21, con il mitico duo composto da Enrico Rava e Danilo Rea, flicorno e piano per un incontro in musica ad altissimi vertici. Nel corso della sua lunga carriera, Enrico Rava ha frequentato a più riprese la dimensione del duo tromba-pianoforte: tra i suoi “complici” su questo fronte Dado Moroni, Enrico Pieranunzi, Geri Allen, Stefano Bollani e Ran Blake. La rinnovata collaborazione con Danilo Rea prende le mosse da Miles Davis, Chet Baker e João Gilberto, anche se una buona dose di imprevedibilità è parte fondante nell’incontro tra due grandi improvvisatori.

Enrico è un musicista incredibile – dichiara Danilo Rea – di quelli che riconosci dopo la prima nota. Se è vero che il suono è l’espressione dell’anima, allora Enrico ne è l’esempio più evidente. Molti solisti, quando suonano in duo, hanno bisogno di essere accompagnati. Con Enrico è diverso, si crea una sinergia e un suono unico, come se ci fosse una terza persona a suonare con noi. Non è la prima volta che suono con Danilo – ricorda Enrico

Danilo Rea

Rava – è un pianista strepitoso, non è mai banale e riesce sempre a sorprendermi. Inoltre, ha una caratteristica che lo differenzia da molti: è un musicista che sa ascoltare e si fa ascoltare allo stesso tempo. Dalle nostre collaborazioni sono nate sempre delle cose impreviste, e questo può accadere solo quando c’è un ascolto reciproco. Abbiamo scelto dei brani per il repertorio dei concerti ma ci siamo lasciati anche molto spazio per l’improvvisazione.

Nel pomeriggio, la rassegna Jazz & Taste che coniuga il jazz con le degustazioni dei vini pregiati del territorio, in location d’eccezione: primo appuntamento con il concerto di Andreika Mozina che si tiene al Museo Civico del Territorio di Cormòns alle 18:30. Un progetto solistico, per voce e violoncello, che prende spunto da più stili, passando in rassegna temi di estrazione popolare e autoriale, intrisi di estemporaneità nell’improvvisazione e nella sperimentazione timbrica al violoncello. In abbinamento i vini proposti dall’Enoteca di Cormòns. Ritornano i Concerti aperitivo e il percorso Round Midnight affidati a promettenti musicisti locali che si esibiscono nei locali di Cormòns e accompagnano con le loro note brindisi e degustazioni. Questa prima giornata coinvolge l’Osteria Ristorantino “in Taberna” di Cormòns dove si tengono tre appuntamenti: per la nuova formula “un vitigno al giorno”, omaggio quotidiano a un vitigno autoctono, alle 17:30, incontro con il produttore dell’Azienda agricola Rodolfo Korsic. Alle 17:30, la presentazione del libro “Pillola rossa” di Gregorio Piccin, adattato e disegnato da Guido Carrara. Alle 18 i Gladjo Room Collective in concerto: la voce di Lana Petrovic, Cristiano Devitor e Marko Cepak alla chitarra, Juraj Berky al violino, Andrea Medeot al contrabbasso. Swing, jazz, manouche, tradizioni popolari balcaniche e fantasie zingare.

ABBONAMENTI e BIGLIETTI dal 1.10.2020 su VIVATICKET.IT

Info +39 3516112644 / ticket@controtempo.org

www.controtempo.org

 

E.L.




Vercelli omaggia Fellini nel centenario della nascita

Domenica 25 ottobre si apre il XVI Festival di Poesia Civile ‘Città di Vercelli’ con lo spettacolo teatrale Felliniland – di immagini e poesia diretto da Federico De Manachino

ANTEPRIMA

 

L’Associazione Culturale “Il Ponte” di Vercelli propone un’anteprima del XVI Festival internazionale di Poesia civile “Città di Vercelli”, rinviato alla primavera 2021, questa domenica 25 ottobre con lo spettacolo teatrale Felliniland – di immagini e poesia che si terrà presso l’Officina Teatrale Anacoleti a Vercelli (corso Gaspare De Gregori 28), con due repliche alle ore 17,30 e alle ore 21,00. Prenotazione obbligatoria: email spettacoli@anacoleti.org, cell. 335.5750907. Il presidente Luigi Di Meglio ha annunciato altri eventi di anteprima nelle prossime settimane per il festival che, causa emergenza sanitaria e ultimo DPCM, è rinviato per la parte complessiva all’aprile 2021.

Felliniland. Di immagini e poesia è scritto e diretto da Federico De Manachino, con la direzione artistica di Tonino Repetto e la consulenza organizzativa di Francesco Brugnetta. Con Irene Panni e Marco Alberghini.

Sono in scena una giovane aspirante attrice, fan di Fellini in attesa di un provino, e il Maestro che magicamente le appare nella sua casa-studio. Il dialogo fra questi due personaggi è intessuto di echi, rimandi, citazioni, allusioni al cinema di Fellini, le cui immagini proiettate su uno schermo accompagnano l’azione scenica e rievocano il mondo immaginario felliniano. Con la partecipazione straordinaria di… Giacomo Leopardi.

Il cinema di Fellini non è soltanto poetico nel senso convenzionale e usuale del termine per l’incanto, la suggestione, l’altissima tensione estetica delle immagini con le quali traduce mirabilmente il mondo interiore dell’Autore. È poetico anche perché si nutre, direttamente attraverso citazioni e indirettamente mediante rimandi e allusioni, delle opere di poeti della tradizione letteraria italiana, classica e novecentesca. Tracce dantesche, ad esempio, sono numerose in molti film, che Fellini non a caso ha definito una volta come “discese agli inferi”. Spesso Fellini ha chiesto e ottenuto la collaborazione di grandi poeti italiani del Novecento, che hanno arricchito con il loro contributo creativo alcuni suoi film. Sulla base di queste considerazioni, con l’intenzione di esplorare la componente poetica del mondo immaginario felliniano, è stato costruito lo spettacolo teatrale Felliniland – di immagini e poesia.

Il Festival internazionale di Poesia civile è ammesso alla UNESCO’s World Poetry Directory. Dal 2005 l’unico festival italiano su un aspetto importante della poesia contemporanea. Con un premio alla carriera annuale che ha portato a Vercelli nelle passate edizioni Adonis, Luciano Erba, Evgenij Evtuschenko, Juan Gelman, Titos Patrikios, Lawrence Ferlinghetti, Maria Luisa Spaziani (con pubblicazioni di loro testi inediti a cura di Interlinea), con reading di poeti italiani e omaggi ad autori di riferimento (da Emily Dickinson a David Maria Turoldo, da Giovanni Raboni ad Alda Merini).

Manifestazione culturale di eccellenza promossa da “Il Ponte”, associazione attiva a Vercelli da oltre quindici anni alla ricerca della modernità fra tradizione e innovazione. Presidente Luigi Di Meglio.

La funzione della poesia nella vita civile è tema complesso e attuale: il festival ne offre un panorama vasto e ricco di stimoli.




TEATRO COMUNALE DI CORMONS Si riaccendono i riflettori: presentatala nuova caleidoscopica stagione

La nuova stagione artistica del Teatro Comunale di Cormons è stata presentata dal direttore Walter Mramossieme ar, al sindaco Roberto Felcaro e all’assessore alla cultura Martina Borraccia: un cartellone vivace che mette in risalto la qualità degli interpreti e le proposte di altissimo livello, che coinvolgeranno gli spettatori divertendoli e facendoli riflettere. Un palinsesto pensato per l’affezionato pubblico che potrà riappropriarsi dell’amato teatro in totale sicurezza: saranno infatti replicate le serate con due turni d’abbonamento (Rosso e Bianco come i colori cittadini) proprio per dare a tutti la possibilità di assistere agli spettacoli.

Il cartellone ospiterà anche i recuperi della precedente stagione: il 18 e il 19 novembre si alzerà il sipario su ‘Il rompiballe’ con Paolo Triestino e Nicola Pistoia nell’esilarante testo di Veber che vedrà un aspirante suicida rovinare involontariamente i piani di un killer; giovedì 26 novembre, in unica replica, sarà proposto in prima regionale Preludes (in sostituzione di Bodytraffic): uno spettacolo raffinato e emozionante, in collaborazione con ERT, con protagonisti alcune stelle della danza come Anbeta Toromani e Amilcar Moret Gonzalez che saranno accompagnati dal vivo al pianoforte. Ultimo recupero, in esclusiva regionale, nelle serate del 7 e 8 dicembre, sarà l’attesissimo ‘Scusa sono in riunione, ti posso richiamare?’ con Vanessa Incontrada e Gabriele Pignotta. La nuova stagione ospiterà il 21 e il 22 dicembre, in prima regionale, ‘Queste pazze ragazze’ di Gabriel Barylli: la spumeggiante commedia tutta la femminile vedrà protagoniste Benedicta Boccoli, Rosita Celentano e Milena Miconi; ancora danza l’8 e il 9 gennaio, in collaborazione con Ert, con la prima regionale di ‘Boomerang’, un viaggio onirico coreografato da Cristiano Fagioli con sei danzatori. Ci tufferemo nel 1400 per le avventure di ‘Guarnerius – Mangjâ libris e sfueâ parsuts’ il 21 e il 22 gennaio: testo in friulano che ripercorre le gesta di Guarniero d’Artegna attraverso la cifra comica del Teatro Incerto. Il 18 e il 19 febbraio non potremo fare a meno di ridere con ‘Coppia aperta, quasi spalancata’ dal noto testo di Dario Fo e Franca Rame, con Chiara Francini e Alessandro Federico. L’8 e il 9 marzo, invece, ci tufferemo nelle avventure di ‘Jolanda la figlia del Corsaro Nero’ con Veronica Pivetti protagonista di una travolgente commedia con musiche. Il 22 e il 23 marzo Gaia De Laurentiis e Ugo Dighero saranno gli esuberanti protagonisti de ‘Alle 5 da me’, una commedia spassosa che racconta, in diverse declinazioni, la spasmodica ricerca dell’anima gemella. Pièce da non perdere il 7 e l’8 aprile: in scena ‘Toilet’ di con Gabriele Pignotta, che ci regalerà un monologo intenso e pungente sulle frenesie dei nostri tempi. In chiusura, il 16 e il 17 aprile, sarà proposto ‘Harold e Maude’ con Ariella Reggio e Davide Rossi in cui vecchiaia e giovinezza si incontreranno ma a poli invertiti.

Ricco anche il programma dedicato alle famiglie e ai bambini (quattro le domeniche pomeriggio a teatro) e quello destinato alle scuole (tre le matinée in cartellone).

La campagna abbonamenti prenderà il via VENERDI’ 27 OTTOBRE: le nuove modalità per le conferme e le nuove tessere è disponibile su artistiassocatigorizia.it.




23 OTTOBRE Cambiamento climatico e questione ambientale: Saluti dalla Terra del Teatro dell’Orsa a Sant’Ilario d’Enza (RE) 

La Compagnia guidata da Monica Morini e Bernardino Bonzani porta in scena domande urgenti sull’attualità, chiamando il pubblico ad una presa di posizione sul proprio stile di vita. Ora impellente più che mai.

«Questa casa è in fiamme? O siamo noi a cuocerci lentamente, come rane ignare, nella pentola che abbiamo acceso? Cosa sappiamo e non vogliamo credere? Di cosa ci preoccupiamo davvero?»: queste domande sono alla base di Saluti dalla Terra, intenso spettacolo del Teatro dell’Orsa che venerdì 23 ottobre alle ore 21 sarà in scena al Piccolo Teatro in Piazza di Sant’Ilario d’Enza (RE) in apertura della stagione teatrale dall’esplicito titolo Eppure…

«Abbiamo iniziato a comporre Saluti dalla Terra verso la fine di un’era nella quale, anche se avvertivamo il pericolo, tutto ci sembrava normale. Potevamo continuare a vivere come sempre perché non sarebbe capitato a noi, non sarebbe capitato qui» riflettono Monica Morini Bernardino Bonzani in merito allo spettacolo che li vede protagonisti, realizzato con le musiche originali di Antonella Talamonti e Gaetano Nenna e la drammaturgia sonora di Antonella Talamonti: «Pensavamo di poter continuare ad essere i signori del creato, di potere tutto, di andare avanti come prima. Business as usual.  La crisi che abbiamo attraversato in questi mesi ci racconta che quell’era è finita. La pandemia è una sventura globale che ci ha fatto capire quanto siamo vulnerabili. Servono nuove azioni individuali e collettive verso l’ambiente. Siamo sulla soglia di un nuovo tempo. Lo spettacolo prova a raccontarlo».

Saluti dalla Terra si pone come processo partecipato: l’incontro con i Fridays For FutureReggio Emilia l’ha arricchito di sguardi nuovi e necessari; ciò avverrà con altri gruppi locali per ogni replica sul territorio nazionale.

Lo spettacolo si è nutrito di testi ispirati alla ricerca di Annamaria Gozzi, dei video di Alessandro Scillitani e degli allestimenti di Franco Tanzi, essenziali e iconici.

Saluti dalla Terra è interpretato da Monica Morini e Bernardino Bonzani insieme a Lucia DonadioGaetano Nenna ed Elia Bonzani: «Il rischio, parlando di emergenza clima, è di fermarsi  ancor  prima  di iniziare. Di non agire. Forse, come il Barone di Münchhausen, ci salveremo dalle sabbie mobili tirandoci fuori per i capelli. Greta e milioni di giovani si muovono e chiedono un cambiamento radicale nel nostro stile di vita. La Terra non ci appartiene, siamo noi che apparteniamo alla Terra».

Il Piccolo Teatro in Piazza si trova in Piazza IV novembre 17 a Sant’Ilario d’Enza (RE).

Ingresso: intero € 10, ridotto € 8. Prevendita presso Tabaccheria Merlini, Piazza della Repubblica, Sant’Ilario d’Enza (RE). Prenotazione telefonica: 328 6019875.