25 – 30 SETTEMBRE GALLERIA AREA CONTESA ARTE ROMA MARIO RUSSO  E IL SUO AMORE PER IL MARE DELLA SARDEGNA.

Mario Russo e il suo grande amore per la Sardegna  saranno al centro di una mostra, “L’estate sta finendo”, ideata dalla figlia Adriana, in memoria dell’artista di chiara fama mondiale che ha dedicato la sua vita all’arte, in programma dal 25 al 30 settembre presso la Galleria Internazionale Area Contesa Arte in via Margutta a Roma (Via Margutta 90). Per  anni protagonista della scena contemporanea il pittore, nato a Napoli, nel quartiere  Fuorigrotta, amava molto la città che gli ha dato i natali  e che ha avuto una forte influenza sulle sue opere, ma tra le sue passioni vi era anche la Sardegna con quel mare limpido e trasparente, i paesaggi mozzafiato ed i profumi tipici della macchia mediterranea. Nel 1970, incantato da tale bellezza, l’artista decise di trasferirsi sull’isola per un lungo periodo di tempo ed iniziò a dipingere paesaggi marini, la maggior parte dei quali aventi per oggetto proprio le coste della Sardegna, regione recentemente colpita dalla nuova ondata dei contagi per il Covid.  A ricordarlo sarà l’attrice Adriana Russo, ideatrice della mostra insieme al critico Alfio Borghese e alle galleriste Tina e Teresa Zurlo, con una madrina speciale, l’attrice Raffaella Di Caprio, che inaugurerà l’evento il 26 settembre ore 18.00 alla presenza di personaggi della cultura, dell’arte e dello spettacolo (nel rispetto delle misure di sicurezza per il Covid). Nel corso della sua carriera Mario Russo ha espresso il suo stile inconfondibile anche attraverso numerose tele raffiguranti le figure femminili, con la loro grazia ed eleganza, e quelle ispirate ai celebri personaggi del cinema, provenienti da uno studio attento e accurato effettuato sui personaggi Felliniani, esposti anche al Palazzo Ducale di Mantova. Nel 2011 anche il Vittoriano ha dedicato una grande mostra all’artista. In occasione della tappa romana della mostra una parte del ricavato sarà devoluto in favore  dei giovani pittori dell’Accademia Arte Arzachena (località in provincia di Sassari), nello specifico alla sezione arte figurativa, che si occupa di fornire un valido punto di riferimento ai giovani interessati a seguire le orme dell’arte.




Pordenone Music Festival Giovedì 24 settembre, ore 21 auditorium Concordia, Pordenone

Il recital Guitar-Opera ’800, in calendario giovedì 24 settembre alle 21 all’auditorium Concordia (con ingresso gratuito) propone alcune tra le più famose e suggestive arie d’opera dell’800 nella trascrizione per duo chitarristico.

Le arie d’opera presentate appartengono a tre dei più grandi musicisti italiani dell’800: Vincenzo Bellini, Gaetano Donizetti, Gioachino Rossini. Le trascrizioni per chitarra sono realizzate, attraverso un’accurata ricerca stilistica e compositiva e in una versione inedita, con la scrittura di Michele Costantini. Gli strumenti impiegati sono chitarre ottocentesche originali d’epoca. I brani saranno alternati da piccoli aneddoti sugli autori. Il duo- composto dallo stesso Costantini, che è anche direttore dell’Accademia di chitarra Tàrrega, e da Alessandro Radovan Perini – si esibisce in piedi, come era consuetudine nell’800, creando un impatto più coinvolgente e diretto con il pubblico. Il progetto vuole offrire una opportunità di ripercorrere la storia dell’Opera attraverso uno strumento – la chitarra –  che nell’800 risuonava in tutto il suo calore nei salotti aristocratici e nelle corti in forma di concerto da camera. Con un recital snello, leggero e coinvolgente. Prenotazione consigliata: scrivi@farandola.it, cell. 340 0062930.




Presentata la stagione del Teatro Pasolini di Cervignano 2020_2021 teatro, danza, musica e cinema a Cervignano del Friuli

T’immagino vicino racconta in una frase, in un’immagine a colori accostati, la nuova stagione del Teatro Pasolini che sta per iniziare, proprio in un anno speciale come questo 2020.


L’esperienza culturale dal vivo, seppur trasformata dalle regole e attenzioni al distanziamento, è ugualmente necessaria per i cittadini, e diventa vicinanza proprio attraverso la capacità del teatro, del cinema, della musica di creare empatia e condivisione di pensieri, emozioni e attimi vissuti nella nostra esperienza di spettatori.
Sentire vicinanza, immaginarla appunto, nonostante la distanza fisica che ci separerà.  Distanza che verrà osservata all’interno del Teatro e che porterà, almeno fino al termine dell’emergenza sanitaria, all’utilizzo del teatro a capienza dimezzata, fino ad un massimo di 166 posti.

Ciò nonostante, le porte del Teatro Pasolini riaprono questo settembre dopo la lunga interruzione che aveva sospeso la stagione lo scorso marzo, con fiducia nel futuro, nella possibilità di poter svolgere la sua missione culturale. Nel rispetto delle disposizioni, ma anche rispondendo a un bisogno culturale fortissimo dei nostri territori.

La nuova stagione artistica del Teatro Pasolini t’immaginovicino ritorna quindi con un’intera stagione di nuove proposte teatrali, di danza, musica e cinema per l’intero territorio della Bassa friulana e della Regione.

Un nuovo ricco cartellone realizzato con il fondamentale sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Cervignano e dellaFondazione Friuli.

Il progetto artistico e la cura organizzativa e promozionale della stagione si è il risultato dell’impegno dei soci dell’ Associazione culturale Teatro Pasolini: il CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, curatore della stagione di teatro e danza e della stagione di Contatto TIG Teatro per le nuove generazioni, l’Associazione culturale Euritmica per la stagione musicale, la Cooperativa Bonawentura per la programmazione cinematografica.
La nuova stagione è stata presentata agli spettatori, cittadini e alla stampa al Teatro Pasolini di Cervignano alla presenza del Sindaco Gianluigi Savino, di Alessia Zambon, Assessore alla cultura del Comune di Cervignano mentre il programma artistico viene illustrato dai soci curatori artistici dell’Associazione  culturale Teatro Pasolini Giancarlo Velliscig (Presidente dell’Associazione culturale Teatro Pasolini e direttore artistico di Euritmica), Alberto Bevilacqua e Luisa Schiratti (co-direttori artistici CSS Teatro stabile di innovazione del FVG), Giorgio Nogherotto (Cooperativa Bonawentura).

 La stagione si inaugura il 21 ottobre, per proseguire fino al 15 aprile, con le 9 serate in abbonamento del percorso di prosa e danza, 8 serate di concerti dal vivo in abbonamento della stagione di musica, 2 serate fuori abbonamento a ingresso libero. Alle 19 serate del programma vanno aggiunte le serate della ricca programmazione settimanale di cinema in prima visione e d’autore, con le novità e le rassegne speciali per gli adulti e anche per il pubblico delle famiglie e dei bambini, e le matinée di Contatto TIG Teatro per le nuove generazioni, la stagione teatrale riservata agli studenti dalle scuole dell’infanzia alle primarie e superiori di primo e secondo grado che quest’anno ritornerà in teatro a partire da gennaio 2021.

Alessandro Bergonzoni

I protagonisti della stagione di teatro e danza (a cura del  CSS Teatro stabile di innovazione del FVG) saranno: Alessandro Bergonzoni (che inaugura con la sua illuminante comicità la stagione con Trascendi e Sali, 21 ottobre), la Compagnia del CSS diretta da Rita Maffei con Vanja a Cervignano (3-4-5 novembre), Sabrina Morena e Laura Bussani propongono una riflessione sull’emergenza femminicidi per il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza alle donne, in Io non sono un numero, Elvira Frosini e Daniele Timpano sono protagonisti dell’epopea sul potere nella Romania dei Ceausescu in Gli sposi, romanian tragedy (16 dicembre). Il 23 gennaio, Fabio Troiano e Irene Ferri sono i protagonisti di La camera azzurra, un noir che scandaglia le fragilità umane, dal romanzo di Georges Simenon, Arearea presenta Il rovescio, su coreografia di Marta Bevilacqua (19 febbraio), il 9 marzo due grandi prime donne del teatro italiano, Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini con un grande successo di Broadway e del grande schermo, Arsenico E Vecchi Merletti, il 18 marzo Isabella Ragonese in un atto unico scritto per lei da Lucia Calamaro (Da lontano – Chiusa sul rimpianto), il 26 marzo Mario Perrotta racconta le trasformazioni dei ruoli nelle famiglie millennials ne Il nome del padre, finale di stagione con Fieste, l’8 aprile, con il Teatro Incerto.

 

La stagione di musica si avvia dal 30 ottobre con lo show dei quindici anni dei Playa Desnuda, il 13 novembre

Vittorio De Scalzi, cofondatore e voce dei New Trolls, porta sulle scene Il Suonatore Jones (13 novembre) ispirato all’“Antologia di Spoon River,  Il 28 novembre, un graditissimo ritorno con Uri Caine, il pianista, compositore e arrangiatore, in trio acustico con Mark Helias e Ben Perowsky, il 18 dicembre, Concerto Gospel con The NuVoices Project. Il 15 gennaio, un tributo alla canzone d’autore italiana di Edoardo De Angelis, con il chitarrista Michele Ascolese, ne Il Cantautore Necessario.  Il 27 febbraio segna il ritorno di Cristina Donà, una delle voci più originali della scena musicale italiana, con il suo nuovissimo progetto Perpendicolare. Laura Morante (13 marzo), superba interprete del teatro e del cinema italiano, ci conduce, assieme all’Ensemble Lumière, nell’universo più intimo del grande Astor Piazzolla, nel centenario della sua nascita.

La camera azzurra

La stagione musicale si chiude il 20 marzo con il concerto-evento di Tosca, Morabeza, un viaggio nella musica del mondo.

 

La nuova stagione si arricchisce quest’anno anche di anteprime che contribuiranno a far crescere l’attesa della nuova stagione e accompagnare attivamente il lancio della nuova Stagione in campagna abbonamenti. Il 2 ottobre, all’Auditorium San Zorz, a San Giorgio di Nogaro (ore 17.30), uno spettacolo per adulti e bambini, Mattia e il nonno, dall’omonimo racconto di Roberto Piumini, sarà un’occasione per promuovere la partecipazione all’offerta culturale e di spettacolo della nuova stagione del Teatro Pasolini. Il 9,10,11 ottobre si continua, in collaborazione con la III edizione del Festival del coraggio, con alcuni eventi che si realizzano con il sostegno dell’Associazione culturale Teatro Pasolini. 

 

La campagna abbonamenti è organizzata in due fasi: dal 26 settembre all’8 ottobre, una fase di rinnovo degli abbonamenti. Dal 9 ottobre al 21 ottobre si potranno invece sottoscrivere nuovi abbonamenti alla stagione di teatro e danza e all’abbonamento omnibus, mentre dal 9 al 30 ottobre quelli alla stagione di musicale.

 

La biglietteria del Teatro Pasolini, in piazza Indipendenza, sarà aperta con il seguente orario: martedì, mercoledì e venerdì ore 16-18, giovedì e sabato ore 10-12.
Info al sito: www.teatropasolini.it.




Inaugurazione della mostra fotografica “L’atomo d’oro” venerdì 25 settembre, alle ore 11.00, al Museo Sartorio di Trieste

La mostra fotografica “L’atomo d’oro”, organizzata nell’ambito della 16^ edizione della rassegna “Questa volta metti in scena…”, un progetto transfrontaliero promosso dall’Associazione culturale Opera Viva e dedicato al tema “Il blu come l’oro”, si inaugura venerdì 25 settembre, alle ore 11.00, al Museo Sartorio di Trieste (Largo Papa Giovanni XXIII 1), alla presenza dell’Assessore regionale alla ricerca e università Alessia Rosolen, dell’Assessore alla cultura del Comune di Trieste Giorgio Rossi, del Direttore del Servizio Musei e Biblioteche Laura Carlini Fanfogna, della conservatrice del Museo Sartorio Lorenza Resciniti, del Direttore dell’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, sezione di Trieste Rinaldo Rui, del prof. Francesco Longo, Dipartimento di Fisica, Università degli Studi di Trieste e INFN, sezione di Trieste, per l’apporto scientifico alla selezione delle immagini e del Direttore artistico dell’intero progetto Lorena Matic.

 

Organizzata in collaborazione con l’INFN Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Trieste, la mostra (visitabile fino al 21 ottobre) è dedicata anche alle immagini del CERN che sottolineano quale significato assume il colore in Fisica, dai nuclei atomici alle particelle elementari: un percorso fotografico che mette in luce il visibile e l’invisibile, dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande, alla scoperta dei segreti della Natura visibili all’occhio umano solo grazie agli strumenti disegnati appositamente per osservarne e studiarne le proprietà.

 

Gli ingressi al Museo saranno contingentati nel rispetto dei protocolli sull’emergenza sanitaria (orario: giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle ore 10.00 alle ore 17.00); durante i giorni della mostra verranno organizzate più visite guidate/incontro con uno studioso dell’INFN che illustrerà le immagini e gli studi relativi per una completa fruizione della mostra da parte del pubblico. Per prenotazione scrivere a: assoc.operaviva@libero.it

 

In foto alcune immagini della mostra fotografica “L’atomo d’oro” selezionate dall’INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, sezione di Trieste

 




Faenza: Canzone d’autore: il 3 ottobre il ‘Premio dei premi’ con ospiti Tosca e la Fondazione Claudio Lolli

Torna il “Premio dei Premi”, il contest che riunisce i vincitori dei concorsi italiani di canzone d’autore intitolati ad artisti italiani. L’appuntamento è per sabato 3 ottobre alle 20.00 in piazza Nenni a Faenza, come sempre all’interno del Mei – Meeting delle Etichette Indipendenti (in programma quest’anno dal 2 al 4 ottobre).

Ospite d’onore della serata sarà Tosca, che proporrà un suo set in formazione completa. Ma un importante spazio sarà dedicato anche a una figura fondamentale della canzone d’autore italiana, Claudio Lolli, con una esibizione di Paolo Capodacqua (suo storico chitarrista. che presenterà il suo ultimo album “Ferite & feritoie”, uscito per Storie di note) e un intervento dei due figli del cantautore bolognese, Federico e Tommaso, in rappresentanza del comitato promotore per la Fondazione Claudio Lolli.

Una edizione del Premio dei premi in formato ridotto quella di quest’anno, per le conseguenze dell’emergenza sanitaria: in lizza ci saranno Andiel (per il Premio Pigro – Ivan Graziani), Luca Guidi (per il Premio Bindi) e Francesco Lettieri (per il Premio Pierangelo Bertoli). Ognuno dei partecipanti proporrà, come sempre, un brano proprio ed una cover di un protagonista della musica italiana, in una sorta di passaggio di testimone.

Fra il pubblico siederà una prestigiosa giuria di giornalisti e addetti ai lavori che decreterà il vincitore del “Premio dei premi” 2020. A lui andrà una Targa, una corposa intervista per il bimestrale “Vinile” e la possibilità di partecipare come ospite a “EdicolAcustica” di Grosseto. Altri bonus sono in via di definizione.

Le prime tre edizioni dell’iniziativa, ideata e diretta da Enrico Deregibus e Giordano Sangiorgi, sono state vinte da Roberta Giallo (2017). Daniela Pes (2018), Chiara Effe (2019), mentre una prima sperimentale edizione nel 2008 aveva visto la vittoria di Ettore Giuradei. Roberta Giallo sarà fra i presentatori della serata, come già lo scorso anno, insieme a Enrico Deregibus, e si esibirà con un suo live che chiuderà la serata.

L’ingresso è libero con prenotazione. Per prenotare occorre scrivere all’indirizzo segreteria@materialimusicali.it inserendo nell’oggetto “Premio dei premi” e all’interno i dati delle persone partecipanti (nome, cognome, indirizzo completo e cellulare), non più di due. È obbligatorio indossare la mascherina fino al raggiungimento del proprio posto.

Nella parte iniziale della serata sono previste le premiazioni del contest Arrangiami!, sulle colonne sonore di Casa Bixio, con un live di Claudio Simonetti ed i testimonial Claver Gold e Donella Del Monaco ed inoltre l’anteprima di un progetto di video del MEI a cura di Jonathan Giustini intitolato “La storia siamo noi – I cantautori e le canzoni fuori orario”, che sarà presentato il 7 ottobre alla Casa del Cinema di Roma.




ONLINE IL NUOVO SITO DI LEGGIAMO 0-18, DOVE CI SI PUO’ ISCRIVERE A “ASPETTANDO UN LIBRO LUNGO UN GIORNO”

progetto regionale di promozione della lettura LeggiAMO 0-18, ha un nuovo “vestito”: il sito www.leggiamofvg.it, appena messo online e già ricchissimo di informazioni e contenuti.

Il sito rappresenta, nello stile e nella struttura, la coerenza dell’intero progetto regionale LeggiAMO 0-18 e restituisce l’intenso lavoro di concerto che i tanti partner condividono quotidianamente; inoltre è uno strumento di ultima generazione: è duttile, è ottimizzato per tutti i devices e consente ai visitatori di interagire per iscriversi agli eventi, scaricare materiali e collegarsi al calendario delle attività.

Già da ora, infatti, chi lo desidera può iscriversi e presentare la propria attività per “Aspettando Un Libro Lungo Un Giorno”, il calendario di appuntamenti (pubblici e privati) che accompagnerà tutta la regione verso la Giornata Regionale della Lettura “Un Libro Lungo Un Giorno” che si terrà il prossimo 23 ottobre, giorno del 100esimo compleanno di Gianni Rodari, e quest’anno coinvolgerà simbolicamente 100 cortili su tutto il territorio del Friuli Venezia Giulia, pubblici e privati, domestici e non.

La Giornata Regionale della Lettura si celebra da anni, ed è attesa come un vero e proprio rito: in quest’anno così particolare LeggiAMO 0-18 ha voluto renderla ancora più ricca con “Aspettando Un Libro Lungo Un Giorno”: è possibile sin da ora segnalare il proprio evento di “Aspettando” utilizzando i link presenti sulla pagina dedicata: https://leggiamofvg.it/eventi/aspettando-un-libro-lungo-un-giorno/.Da qui è possibile iscrivere la propria iniziativa nel calendario del sito, per renderla visibile a quante più persone; e ogni visitatore può scaricare una locandina personalizzabile con la grafica del progetto Un Libro Lungo Un Giorno per adattarla alle proprie attività di “Aspettando”.

Già fitto il calendario di queste prime giornate (si veda il volantino allegato): sabato 26 settembre con “Prof.  Grammaticus” di Livio Vianello nella Biblioteca di Basiliano (UD) e “La casa della musica” di Giovanna Pezzetta a Bagnaria Arsa; domenica 27 con  “Anche il chiodo ha una testa. Storie di scatole, cose, giocattoli” a cura dell’Associazione 0432 al Parco Azzurro di Passons.

Tutti i dettagli, gli orari e le modalità di prenotazione sono sul (nuovissimo) sito www.leggiamofvg.it

 




VILLA MANIN: ultima settimana per visitare la mostra “ANGIOLINO”

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SALA ESPOSIZIONI – BARCHESSA DI LEVANTE

fino al 27 settembre 2020

Villa Manin di Passariano

L’esposizione dedicata alle tempere di Angiolino, straordinario pittore autodidatta del ‘900 friulano, è stata la prima l’attività espositiva di Villa Manin a cura dell’ERPAC, Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, dopo il difficile periodo di chiusura durante l’emergenza sanitaria. Una mostra in collaborazione con il Comune di San Giorgio di Nogaro.
La mostra
Le tempere di Angiolino, imbianchino, ferroviere, pittore così appassionato da accompagnare ogni suo dipinto con una storia, costituiscono un grande affresco che ci racconta gli orrori della guerra e come questi siano stati vissuti da un giovane che ha voluto trasferire sulla carta le sue emozioni e la sua adesione agli ideali di libertà e democrazia. Un caso speciale e unico a livello nazionale per l’energia creativa e la passione sottese alla realizzazione di queste opere che rappresentano un inno alla pace.
Le opere
Le opere proposte sono state da alcuni paragonate a degli ex-voto: certamente si possono ascrivere ad un’arte autenticamente popolare, ma se si osserva con attenzione il disegno, l’uso dei colori fa percepire un grande movimento delle forme, che riescono persino a far sentire le urla dei naufraghi, il crepitare delle mitragliatrici, l’assordante boato di un bombardamento. Sono tavole che riescono a non lasciare indifferenti chi le guarda.
Ad illustrare le opere sono mantenute le didascalie originali, compilate dallo stesso Angiolino, che ci raccontano di battaglie sul mare, di bombardamenti di paesi e città e di vari episodi della lotta partigiana in Friuli. Nella sua fantasia, le letture di romanzi di avventure si mescolano con i racconti dei marinai e con episodi da lui vissuti personalmente: le immagini proposte, ricche di inventiva e di grande immediatezza espressiva, che si possono leggere come una grande storia collettiva a fumetti, una sorta di originale graphic novel. La mostra non vuole essere una storia illustrata della Seconda guerra mondiale, ma una testimonianza straordinaria sul modo in cui la guerra venne vissuta e raffigurata da un giovane friulano interprete, a suo modo, di sentimenti popolari, vivi e diffusi.
Alfonsino Filiputti Angiolino
(1924-1999)
Angiolino è solo un soprannome, un vezzeggiativo con cui la madre Anna Fabbri, levatrice di San Giorgio di Nogaro, originaria di Pianoro in provincia di Bologna, era solita chiamarlo in ricordo del fratello, pittore e scultore, oltre che famoso burattinaio. Col passare del tempo, però, il nome vero, Alfonsino Filiputti, viene dimenticato e per tutti rimane solo Angiolino. Fin da piccolo disegna di tutto usando i supporti più vari. Dopo le elementari è costretto ad abbandonare gli studi per le difficoltà finanziarie della sua famiglia, ma continua a dipingere con passione. Durante il secondo conflitto mondiale dipinge la guerra sul mare grazie ai racconti del padre e dello zio Arturo, entrambi marinai, successivamente le principali vicende belliche sui vari fronti ed infine la lotta partigiana in Friuli, per un totale di 364 tempere. Filiputti è oggi considerato un “pittore-cantastorie” per le precise, anche se sgrammaticate, didascalie che accompagnano ogni suo lavoro: non si tratta di semplici descrizioni, ma di racconti stringati che racchiudono impressioni, sensazioni, idee e fantasie. Imbianchino e successivamente ferroviere, Angiolino continuerà a dipingere anche nel dopoguerra: con le sue immagini racconterà l’alluvione del Polesine e la piena del Tagliamento, il terremoto del 1976 in Friuli e la storia della squadra di calcio della Sangiorgina, in cui ha militato in C1 come ala sinistra.
Morirà nel 1999, confortato dall’amicizia di pochi.
Orari di apertura:
Da martedì a venerdì 15.00 – 18.00
Sabato, domenica 10.00 – 13.00 / 13.30 – 19.00



Tessuti d’Autore

Pizzecco

 

Un paio di folti baffi molto curati, un vestito elegante, una voce persuasiva da doppiatore cinematografico, l’occhio brillante di chi vede lontano, un garbato gusto per le belle cose, un po’ di coraggio e l’immancabile sigaretta. Così apparve agli invitati Paolo Pizzecco in un lontano giorno del 1972, data dell’inaugurazione di un nuovo negozio in Udine e data di partenza di un progetto commerciale lungimirante.

Quel giorno Paolo, insieme al fratello Cesare, accolse nel nuovissimo punto vendita di via Mercatovecchio molte persone, note e meno note, in quello che sarebbe diventato il “salotto della moquette”. La scommessa era chiara: fornire alla città un’attività che vedesse quale protagonista assoluta la “moquette” che all’epoca andava di moda in tema d’arredamento d’interno per abitazioni, negozi, centri commerciali, uffici pubblici e privati. L’intuizione si dimostrò vincente con prodotti di alta qualità che incontrarono da subito il gusto e la curiosità di molti clienti, tra i quali anche architetti e professionisti dell’arredo.

Una partenza “sul velluto”, come si suol dire, che richiedeva però una profonda conoscenza, preparazione tecnica e un gusto particolare nella scelta dei campionari e dei prodotti. Dopo pochi anni la seconda scommessa: allargare l’attività proponendo alla clientela anche delle pregiate carte da parati, ricercati tessuti per imbottiti quali poltrone, divani e cuscini di ogni genere, tendaggi e, scommessa nella scommessa, un tessuto rivoluzionario, l’Alcantara, quale concessionario esclusivo per Udine e dintorni.

Ecco quindi sfilare nel punto vendita “Pizzecco” i più prestigiosi marchi del settore: Van Besouw, Bic, Louis de Poortere, Jules Flipo, Decors Panoramiques Zuber, Jab, Nobilis e altri. L’apertura a nuovi prodotti divenne anche l’occasione nel 1994 per trasferire l’attività nel nuovo negozio in via Gemona, con spazi più ampi e nuovi stimoli. Venne così a crearsi una nuova “sartoria su misura dell’arredo”, con campionari di tessuti altrimenti quasi introvabili, intrecci incredibili di fantasie e colori, con il pregio di essere seguiti e consigliati da un esperto professionista dal gusto raffinato. La miglior risposta alla domanda di una clientela esigente e al contempo certa di trovare tra quelle mura quanto di meglio offrisse il mercato.

 

Paolo Pizzecco

Paolo Pizzecco

Entrare nel negozio di Paolo è sempre stato un vero piacere per la vista e per il tatto: decine di campionari raccolgono tessuti di ogni genere, provenienti da tutto il mondo, e ai clienti non resta che sbizzarrirsi alla ricerca della giusta soluzione.

Nel marzo del 2019 il figlio di Paolo, Edoardo, decide di seguire le orme del padre, affiancandolo in negozio per iniziare il giusto percorso di apprendistato. Paolo con grande soddisfazione ed entusiasmo inizia a trasmettere a Edoardo i “segreti del mestiere” con la certezza in cuor suo che anni e anni di esperienza, passione e professionalità avranno un valido erede. Uno strano gioco del destino ha voluto che Edoardo facesse tesoro degli insegnamenti del padre solo per alcuni mesi. Nel luglio dello stesso anno Paolo ci ha lasciato.

Oggi, varcando la porta dell’accogliente e rinnovato negozio di via Gemona, non passano di certo inosservati i colorati e accattivanti campionari degli splendidi tessuti che, di per sé, arredano in modo impeccabile le pareti del negozio. In fondo un’elegante scrivania, dietro la quale siede un ragazzo venticinquenne dallo sguardo fiero, con dei baffi curati, una voce da doppiatore cinematografico, elegante negli abiti e nel portamento, l’occhio brillante che vede lontano e un gusto sovraffino per le belle cose.

Caro Paolo, la scommessa continua…