NICCOLÒ FABI anticipato alle ore 14:00 il concerto in programma sabato 11 luglio a Villa Manin

A CAUSA DEL TEMPORALE PREVISTO PER IL TARDO POMERIGGIO DI DOMANI,
IL CONCERTO DI NICCOLÒ FABI NEL PARCO DI VILLA MANIN VIENE ANTICIPATO ALLE ORE 14:00

In Friuli Venezia Giulia gli spettacoli dal vivo sono ripartiti dal bellissimo Parco di Villa Manin a Codroipo (Udine), uno dei primissimi in Italia a ospitare un concerto con la capienza massima consentita dalle nuove linee guida che regolamentano gli spettacoli dal vivo. Mille persone sono accorse nei primi due weekend per i concerti di Raphael Gualazzi, Raiz, Margherita Vicario, Dente e altrettante sono attese per i concerti di Niccolò Fabi e dei 40 Fingers (il nuovo fenomeno mondiale del crossover!), in programma nel fine settimana.

 

A causa del temporale previsto per il tardo pomeriggio di domani, sabato 11 luglio, il concerto di Niccolò Fabi viene anticipato alle ore 14:00, mentre quello dei 40 Fingers rimane confermato alle ore 18:00 di domenica 12 luglio. Entrambi gli appuntamenti – che registrano il tutto esaurito già dall’apertura delle prenotazioni – fanno parte di “Villa Manin Estate 2020”, la straordinaria rassegna organizzata dall’ERPAC (Ente Regionale per il PAtrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia) che propone oltre 20 spettacoli dal vivo tra musica, teatro e appuntamenti per bambini (figure nel parco e caccia alla favola), pensati per coinvolgere un pubblico molto eterogeneo, voglioso di ripartire, di emozionarsi e di immaginare un nuovo futuro attraverso la cultura.

 




Università Popolare di Trieste_Emilio Fatovic è il nuovo Presidente,Vice Presidente Paolo Rovis

Emilio Fatovic è il nuovo Presidente dell’Università Popolare di Trieste, nominato venerdì 10 luglio, su espressione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dal Consiglio di Amministrazione dell’Ente, composto da Stefano Russo rappresentante dell’Assemblea dei Soci, Francesco Saverio De Luigi indicato dal Ministero degli Esteri come lo stesso Fatovic, Paolo Rovis (Vice Presidente) per la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Guido Modugno per l’Università degli Studi di Trieste.

Nato a Zara il 22 febbraio 1948, Emilio Fatovic è profugo ed esule della Dalmazia, cittadino del mondo, europeista convinto. Con un profilo dall’alta sensibilità civile e uno stile di vita riservato, Emilio Fatovic ha conosciuto nell’infanzia ben sette campi profughi e ha saputo costruirsi un percorso di crescita in ascesa, come insegnante, dirigente scolastico, sindacalista, esperto accreditato europeo di problemi economici, raggiungendo posizioni apicali e ottenendo ampi consensi in ogni ambiente in cui ha operato.

“La nomina di Presidente dell’Università Popolare di Trieste, questo prestigioso Ente Morale che quest’anno celebra 120 anni di storia – sottolinea Emilio Fatovic, ricordando le positive relazioni già avviate con l’Istituzione quando operava nel Gruppo di contatto per il riconoscimento del Montenegro in Europa  – “rappresenta per me un ritorno alle origini, la chiusura del sogno di tutta una vita. Un grande onore e una grande opportunità – afferma Fatovic, ringraziando il Consiglio di Amministrazione e il Ministero degli Esteri che, per la prima volta, ha espresso una nomina per la presidenza – e al tempo stesso l’approdo alle mie radici, per difenderle nel fondamentale rispetto delle diversità e delle minoranze, ponendo le mie competenze professionali, l’esperienza fatta con l’Unione Europea e il mio senso civico al servizio della collettività”.

“In continuità con la gestione commissariale e con la validità delle precedenti gestioni – spiega Fatovic, ringraziando di cuore per il loro operato i tre Commissari Francesca Adelaide Garufi, Marzia Baso e Alessandro Paolini – intendo come prima cosa ascoltare tutto e tutti, operando in sintonia con il Comitato di Coordinamento, presieduto da Francesco Saverio De Luigi, con una partecipazione attiva alla distribuzione delle risorse, secondo gli indirizzi del Ministero degli Esteri, a favore della Comunità italiana in Slovenia, Croazia e Montenegro. Sintonia che favorirò anche con il Comitato scientifico culturale dell’Ente, vero cuore della Governance (composto dai rappresentati di: Assemblea dei Soci; Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo; InCe – Iniziativa Centro Europea; Comune di Trieste; Comune di Muggia; Ufficio Scolastico Regional FVG; Conservatorio di Musica Giuseppe Tartini; Federazione delle Associazioni degli Esuli istriani, fiumani e dalmati: Collegio del Mondo Unito dell’Adriatico; Unione Italiana), alla cui presidenza intendo delegare il prof. Guido Modugno, data la sua esperienza e valenza professionale e la sua capacità di raccordo con il mondo della ricerca, dell’innovazione e della formazione universitaria”.
“Tra le prime azioni – conclude il Presidente Emilio Fatovic –  la verifica di tutti gli aspetti normativi riguardanti l’emergenza Covid 19 in vista della programmazione futura dell’Ente, la valutazione dell’adeguatezza delle strutture, l’armonizzazione delle norme che riguardano il personale, la valorizzazione del codice etico, l’attualizzazione dell’anima dell’Università Popolare di Trieste nel segno della trasparenza grazie al nuovo modello di Governance”.

 

 

Emilio Fatovic vanta un’esperienza professionale internazionale, avendo ricoperto incarichi di prestigio come Componente del Comitato Economico e Sociale Europeo – CESE dal 2010 a oggi; membro delle sezioni TEN (Trasporti, energia, infrastrutture, società dell’informazione) e NAT (Agricoltura, Sviluppo rurale, Ambiente); membro della sezione ECO (Unione economica e monetaria, coesione economica e sociale); Co-Presidente del Comitato Consultivo dell’Unione Europea per la ex Repubblica Jugoslava della Macedonia in rappresentanza del Consiglio Economico e Sociale Europeo.

 

Negli anni ha ricoperto numerosi incarichi dirigenziali, fra i quali Dirigente Confederale CIFA (Confederazione Italiana Federazioni Autonome); Presidente del Comitato Tecnico Scientifico dal 2010 a oggi dell’ente fondo interprofessionale FONARCOM per l’erogazione della formazione continua; Presidente dell’Accademia Europa del CESI; Componente Segreteria Generale Confsal (Confederazione generale dei sindacati autonomi dei lavoratori di cui è stato Vice Segretario Nazionale Confsal.
Importante la sua esperienza nel settore della formazione, essendo stato Componente del Consiglio di Amministrazione dell’ente fondo interprofessionale FONARCOM; Componente del Consiglio di Amministrazione dell’ente fondo paritetico interprofessionale nazionale FORMAZIENDA per la formazione continua; Componente del Consiglio di Amministrazione dell’ente CONFSALFORM (Consorzio per la Formazione, Qualità e Organizzazione aziendale delle Risorse Umane); Componente del Comitato Strategico del corso di laurea in Global Governance dell’Università Tor Vergata di Roma, Rettore – Dirigente Scolastico del Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Roma; Rettore – Dirigente Scolastico reggente Convitto Nazionale “Amedeo di Savoia, Duca D’Aosta” di Tivoli; Rettore – Dirigente Scolastico Convitto Nazionale “Regina Margherita” di Anagni; Vice Rettore Incaricato Convitto Nazionale Cividale del Friuli.




OCCIT’AMO FESTIVAL OCCIT’AMO ARRIVA IN VALLE MAIRA PER IL SECONDO FINE SETTIMANA DI FESTIVAL DAL 17 AL 19 LUGLIO 2020

VALLE MAIRA

Venerdì 17 luglio 2020 – ore 21.30

Celle Macra (Borgata Chiesa – piazzetta del comune)

CAVALIERS, GIGANTS E LA BEATA

Storie e glorie d’Occitania nelle canzoni di Sergio Berardo con Carlo Revello (basso)

Ingresso gratuito.

Obbligatoria la prenotazione sul sito www.occitamo.it

 

Sabato 18 luglio 2020 – ore 17

San Damiano Macra (Struttura polivalente)

DESTACHA LA DANÇA

Stage danza con Daniela Mandrile.

Obbligatoria la prenotazione al +39 3397950104

 

 

Sabato 18 luglio 2020 – ore 17

San Damiano Macra (Locanda “Il campo della quercia”)

PROFUMO DELLE ERBE OFFICINALI

Le essenze del territorio, vincitore di uno dei due trofei della riserva della biosfera transfrontaliera del Monviso. Presentato da Laboratorio Euphytos.

Iscrizione obbligatoria – prenotare al numero +393291480685 o alla mail info@laboratorioeuphytos.it

 

Sabato 18 luglio 2020 – ore 21.30

San Damiano Macra (Piazzetta Comunità montana, via Torretta 9)

TERES AOUTES STRING BAND

La Teres Aoutes String Band nasce da un’idea di Mario Poletti, mandolinista ben noto per la sua intensa attività artistica con i Lou Dalfin, e Fabrizio Carletto, bassista con alle spalle una lunga esperienza non solo in ambito trad ma anche al fianco di artisti come Michele Gazich e Massimo Priviero, i quali hanno unito le forze con Diana Imbrea (violino) e Oreste Garello (chitarra) per dar vita ad un originale progetto musicale volto a rileggere i canti e le danze della tradizione musicale delle Alpi Occidentali, esaltando le potenzialità espressive degli strumenti a corde. Dopo aver rodato dal vivo il repertorio, il gruppo ha recentemente dato alle stampe il suo album di debutto “Lo rock’n roll de la moutagna” nel quale si coglie non solo tutta l’energia e l’intensità dei loro live act, ma anche la loro capacità di reinterpretare i suoni e le melodie popolari, attraverso una cifra stilistica contemporanea nella quale si intrecciano roots-rock e folk anglosassone.

Ingresso gratuito.

Obbligatoria la prenotazione sul sito www.occitamo.it

Domenica 19 luglio 2020 – ore 16

Canosio (Piazza del Comune)

LA MUSICA OCCITANA APRE L’INCONTRO LETTERARIO CON ENRICO CAMANNI

in collaborazione con il Festival BORGATE DAL VIVO

Enrico Camanni, nato a Torino nel 1957, è approdato al giornalismo attraverso l’alpinismo. È stato caporedattore della Rivista della Montagna e fondatore-direttore del mensile “Alp” e della rivista semestrale internazionale “L’Alpe”. Ha scritto molti libri sulla storia e la letteratura delle Alpi e dell’alpinismo (tra cui “La nuova vita delle Alpi”, Bollati Boringhieri 2002, “Alpi ribelli”, Laterza 2016, “Storia delle Alpi”, Biblioteca dell’Immagine 2017) e sette romanzi ambientati in diversi periodi storici. L’ultimo è “Una coperta di neve” (Mondadori 2020). Si è dedicato ai progetti espositivi con la direzione scientifica del “Museo delle Alpi” al Forte di Bard, del museo interattivo del Forte di Vinadio e del rinnovato Museo della Montagna di Torino. È presidente di Sweet Mountains. (www.enricocamanni.it) con i LOU PITAKASS: Luca Declementi (organetto, fifre, cornamusa e voce), Davide Bagnis (batteria), Loris Giraudo (organetto e ghironda), Daniele Mauro (basso elettrico), Gabriele Arnaudo (organetto)

I Pitakass sono un gruppo di ragazzi da 16 ai 19 anni nato nella primavera del 2012 che fa musica tradizionale occitana, con rivisitazione personale del repertorio. Il gruppo, nato su un progetto di Sergio Berardo con lo scopo di riunire ragazzi di posti ed esperienze diversi, con la comune passione per questo genere di musica, ha all’attivo più di cento concerti, presentati in varie manifestazioni nelle Valados.

Ingresso gratuito.

Obbligatoria la prenotazione sul sito www.borgatedalvivo.it

Per garantire la partecipazione nel rispetto delle normative vigenti, una parte degli appuntamenti saranno su prenotazione. Tutte le informazioni, il calendario del festival e le modalità di prenotazione si trovano sempre aggiornate sul sito www.occitamo.it e sui profili social.

 




Giro d’Italia 2020: una sigla e un nuovo manifesto per la Corsa Rosa

Gli Extraliscio i protagonisti della colonna sonora (link videoclip). Franco Matticchio illustra il Giro 103 con un disegno che diventa la copertina del singolo.

Milano, 10 luglio 2020 – RCS Sport ha affidato agli Extraliscio la canzone ufficiale che accompagnerà il Giro d’Italia 103, edita da Betty Wrong di Elisabetta Sgarbi e distribuita da Universal.
Dopo il grande successo del singolo “Merendine blu”, edito da Garrincha edizioni, la band di Mirco Mariani, Moreno “il Biondo” Conficconi e Mauro Ferrara torna a regalarci un altro piccolo grande capolavoro con il suo ritmo travolgente che mescola la tradizione del liscio con i suoni del punk.
“GiraGiroGiraGi” (videoclip disponibile cliccando su questo link) è il titolo del brano le cui parole sono il frutto della collaborazione tra lo scrittore e autore di testi Pacifico (Gino de Crescenzo), il compositore Mirco Mariani, e la editrice e regista Elisabetta Sgarbi.

Tra le note e le parole della canzone si innesta la voce unica e inconfondibile di Antonio Rezza, straordinario regista e performer, vincitore del Leone d’oro alla carriera per il teatro nel 2018, che si cimenta nella sua personalissima interpretazione di una telecronaca sportiva. Il brano sarà accompagnato da un video realizzato da Michele Bernardi con la collaborazione di Davide Toffolo.

Gli Extraliscio

L’immagine di copertina del singolo e manifesto del Giro d’Italia 103 è opera di Franco Matticchio ed è stata commissionata all’artista dalla Fondazione Elisabetta Sgarbi. Franco Matticchio, artista nato nel 1957 a Varese, il cui dono particolare è la capacità del tutto personale, di arricchire le illustrazioni di connotati empatici, esordisce nel 1979 disegnando per le pagine della cultura del Corriere della Sera. Nel corso degli anni realizza illustrazioni per numerose riviste e quotidiani. Le sue tavole sono state presentate in mostre in spazi pubblici e privati, come la galleria Nuages di Milano e la galleria dell’Incisione di Brescia. Nel 2017 la Galerie Martel di Parigi gli dedica una personale.


Gli Extraliscio, nati da una intuizione di Riccarda figlia di Secondo Casadei, artista che all’inizio del 900 ha inventato lo swing romagnolo firmando capolavori intramontabili, raccolgono la preziosa eredità del padre e la attualizzano, restituendo linfa vitale a un genere che rischiava di essere messo da parte. Un’esperienza musicale, umana e sociale per una band che affonda le radici in Romagna e porta avanti la tradizione della musica folcloristica, rispettandone le regole fondamentali e allo stesso tempo distruggendole con sonorità lontane dal Liscio di oggi, ma vicine al liscio delle origini con l’aggiunta del Punk.

Roberto Salamini, Direttore Marketing & Comunicazione RCS Sport: “Il Giro d’Italia è tradizione, storia, racconti di grandi personaggi dello sport e della cultura. Ma il Giro d’Italia è anche innovazione, una piattaforma in grado di comunicare su tutti i media utilizzando linguaggi diversi per raggiungere gli appassionati nei cinque continenti. La tradizione quindi convive sempre con l’innovazione e, insieme, diventano ancora più forti. Il progetto con gli Extraliscio va in questa direzione perché, proprio come facciamo per il Giro, siamo partiti dalla tradizione musicale popolare rivedendola in chiave moderna. Per questo credo che il brano rappresenti molto bene lo spirito della nostra Corsa Rosa con tutte le storie che regala sempre ai propri tifosi. L’illustrazione della copertina realizzata da un artista internazionale come Franco Matticchio dà ancora più valore a questo progetto e racconta in modo poetico l’unicità della prossima edizione del Giro d’Italia che per la prima volta sarà corsa ad ottobre.”

Elisabetta Sgarbi, Presidente e Direttore artistico Betty Wrong Edizioni Musical ha detto: “GiraGiroGiraGi di Extraliscio nasce per raccontare l’epica senza tempo del Giro d’Italia: un ragazzino formica che corona per amore il sogno di diventare un uomo, di indossare la Maglia Rosa e sfrecciare come un razzo sotto il traguardo. In questo brano ci sono i sogni, i desideri, le sconfitte, il sacrificio, il senso di solidarietà che connotano non solo il Giro d’Italia ma anche la vita degli Extraliscio, nomadi musicali, musicisti per la gente, per far ballare la gente, fuori dalle logiche commerciali, per il gusto puro di suonare e ballare, per celebrare la tradizione musicale popolare sempre con un tocco di Punk. Il video del brano musicale, realizzato da Michele Bernardi, con la collaborazione di Davide Toffolo esprime, nel disegno animato, la libertà di questo gruppo, la sua visionarietà”.

Gli Extraliscio hanno commentato: “Una banda di paese stralunata suona per le strade d’Italia e anticipa l’arrivo della tappa, il suono dei raggi impazziti avverte la gente che sta per arrivare e quello dei rocchetti sfiniti è un ritmo faticoso e romantico, è un ritmo che GiraGiroGiraGi. Poi una voce megafonata annuncia il passaggio del primo eroe in fuga tra vigneti, salite, discese, rintocchi di campane, grida di gioia e trombette! Perché è una grande festa, è una grande gioia per tutta l’Italia e il suo Campione!”. 

#Giro




Tornano nel vivo le attività didattiche di SIENA JAZZ – Aperte le iscrizioni all’anno accademico 2020-2021

Dopo il necessario periodo di lockdown imposto dalle misure sanitarie anti covid-19, la successiva attività formativa online e una serie di importanti lavori di ristrutturazione ai locali di Siena Jazz, tra cui l’installazione di una doppia autostrada telematica con connessione in fibra a banda larga, grazie alla collaborazione con il Comune di Siena, a disposizione di studenti, docenti e personale non docente, l’Accademia Nazionale del Jazz di Siena, in concomitanza col l’apertura delle iscrizioni all’Anno Accademico 2020-2021, annuncia la prima parte del calendario delle prossime attività didattiche.

I Seminari di Siena Jazz

Tra Martedì 25 e Domenica 30 Agosto, si terrà l’11° edizione del Seminario KIND OF BLUE, una sei giorni di full-immersion musicale, un’esperienza unica dedicata ai giovani musicisti, per chiarirsi le idee, per approfondire le conoscenze e gli aspetti creativi del Jazz musica, per perfezionare la propria tecnica strumentale, per migliorare la propria preparazione musicale globale e fare progressi nello stile e nelle tecniche dell’improvvisazione.

Quest’anno la 50ª edizione dei Seminari Internazionali Estivi, sarà eccezionalmente spostata e si terrà da Domenica 6 a Domenica 20 Settembre

Anno Accademico 2020-2021

Le iscrizioni ai corsi del Biennio e del Triennio si chiuderanno il 29 Agosto.

Dopo ciò gli esami d’ammissione Triennio si terranno “in presenza” da Mercoledì 2 a Giovedì 4 Settembre e la comunicazione dei risultati ai candidati sarà data il 5 Settembre. Gli esami d’ammissione Biennio, anche questi “in presenza”, si svolgeranno da Giovedì 4 a Venerdì 5 Settembre e la comunicazione dei risultati sarà data il 7 Settembre.

Gli Esami

Tra Domenica 13 e Lunedì 15 Luglio si terrà, in modalità “a distanza” la prima sessione d’esami del Triennio, relativo all’anno accademico 2019-2020

Tra Mercoledì 15 e Domenica 19 Luglio si terrà, in modalità “a distanza” la prima sessione d’esami del Biennio, relativo all’anno accademico 2019-2020

Tra Sabato 18 e Domenica 19 Luglio si terrà il Primo appello di Tesi, relativo all’anno accademico 2018-2019.

Corsi di Formazione Musicale – “CFM di Siena”

Sono corsi di introduzione e di perfezionamento musicale al Jazz e alle numerose musiche contemporanee da esso derivate, come la Fusion, il Funky, la Musica Latina, il Blues, il Jazz-rock, e stili simili. Questi corsi inizieranno insieme ai corsi pre-accademici di base e ai nuovi corsi propedeutici per l’inserimento al Triennio universitario e ai corsi della PPO – Peter Pan Orchestra, Lunedì 5 Ottobre.

Corsi SJU – Siena Jazz University

Sono i corsi di Alta Formazione Artistica Musicale per il Diploma accademico di Primo e Secondo Livello in pianoforte, chitarra, contrabbasso, basso elettrico, tromba, trombone, clarinetto, sassofono, batteria e percussioni e canto. I primi recuperi delle lezioni che non è stato possibile effettuare durante il periodo di lockdown inizieranno a fine Agosto e termineranno a fine Ottobre.

Di particolare importanza saranno i SJU-STAGE (gli stage dei corsi Siena Jazz University), le mini-residenze organizzate da Siena Jazz per gli studenti del Triennio. Queste lezioni veramente speciali, che termineranno ognuna con un concerto a dimostrazione del lavoro svolto per l’occasione, si terranno presso il Teatro dei Rozzi

con il seguente calendario:
3°SJU-STAGE, dal 4 al 6 Ottobre, con il sassofonista Jasper Bloom, docente Conservatorio di Amsterdam. L’esibizione finale del Martedì sera, con inizio alle ore 21.30 sarà ad ingresso libero;

4°SJU-STAGE, dal 18 al 20 Ottobre, con il bassista Ronan Guilfoyle, docente Conservatorio di Dublino. L’esibizione finale del Martedì sera, con inizio alle ore 21.30 sarà ad ingresso libero;

5°SJU-STAGE dal Primo al 3 Novembre, con il contrabbassista Joe Sanders (tbc).

L’esibizione finale di Martedì 3 Novembre, con inizio alle ore 21.30 sarà ad ingresso libero;

Sempre il 3 Novembre si svolgerà l’OPENING DAY riservato ali studenti del Biennio, che inizieranno le lezioni Mercoledì 4 Novembre 2020.

Martedì 10 novembre, invece si terrà l’OPENING DAY per gli studenti del Triennio, che inizieranno le lezioni Mercoledì 11 Novembre 2020.

Per tutte le informazioni sui corsi e le attività: www.sienajazz.it




Arredamento e metalmeccanica: in Friuli si riparte con energia

Openjobmetis ricerca e seleziona 180 profili per soddisfare i piani di ripresa delle aziende

Milano, 10 luglio 2020 – Dall’ Osservatorio di Openjobmetis, unica Agenzia per il Lavoro quotata in Borsa Italiana, presente con oltre 130 filiali in tutta Italia, segnali di grande incoraggiamento per il territorio friulano, sul quale le aziende stanno reagendo con grande proattività in questa estate di post lockdown.

“Quella che vediamo avviata è una vera e propria ingegnerizzazione della ripresa: partnership con nuovi fornitori locali in sostituzione di quelli esteri, talvolta bloccati nelle export relation, incentivazione alla formazione professionalizzante e piani di messa in sicurezza sanitaria dei lavoratori attraverso turnazioni frequenti negli ingressi e nelle pause pranzo per evitare gli assembramenti, il tutto corredato da dispositivi di sicurezza al passo con le ultime normative – spiega Claudia Bincoletto, responsabile Openjobmetis per il Friuli Venezia Giulia. Siamo felici di notare come questo grande clima di fermento e fiducia, anche alimentato dalle ottime performance del sistema sanità friulano e veneto, del quale andiamo molto orgogliosi – aggiunge Bincoletto – ci stia portando ad essere presi come punto di riferimento per la gestione delle Risorse Umane volto non soltanto ad entrare in contatto con i migliori profili per i picchi di lavoro, ma anche come via per assumere le persone in modo stabile, come dimostrano le ottime percentuali di assunzioni transitate dal tempo determinato in somministrazione a quello indeterminato.”

Oggi le filiali di Pordenone e di Sacile stanno selezionando qualcosa come 180 profili nell’ambito dell’arredamento, dell’elettricistica e della metalmeccanica.

Per quanto riguarda il settore della metalmeccanica, la ricerca è per addetti alle macchine utensili e cnc cnc, addetti alle finiture e al controllo strumentale, responsabili qualità, magazzinieri, e ancora, addetti alla marcatura laser e al confezionamento. Diverse aziende di questo ambito appartengono a settori di alta precisione e innovazione, come, per esempio, quelle che producono protesi artificiali per la ricostruzione dell’anca, della spalla e del ginocchio.

Per l’invio dei cv, la mail cui riferirsi è: pordenone@openjob.it e sacile@openjob.it. Qualora ci sia disponibilità al trasferimento in Friuli, sarà possibile sostenere il primo colloquio nella filiale più vicina alla propria residenza. L’elenco delle filiali è disponibile sul sito www.openjobmetis.it.

Per quanto riguarda invece l’arredamento, si ricercano operai addetti alle macchine, all’imballaggio, all’assemblaggio e alla verniciatura.

Si ricercano infine anche 40 tra elettricisti civili e industriali per lavorare su Trieste. In questo caso, la filiale di riferimento è raggiungibile all’indirizzo trieste@openjob.it. Anche per queste figure vale la possibilità del trasferimento e quindi il riferimento alla filiale Openjobmetis più vicina alla propria residenza.




Un successo inatteso il 1° AutoRaduno Storico Le Valli del Natisone

Si è disputato il 4 luglio scorso il 1° AutoRaduno Storico Le Valli del Natisone, una manifestazione motoristica non agonistica e non competitiva nata con lo scopo di far conoscere le bellezze naturalistiche delle valli del fiume Natisone (in provincia di Udine) abbinata al connubio delle auto “diversamente giovani”.

Poche regole di partecipazione e un costo di iscrizione sicuramente non esorbitante, unito alla voglia di ripartenza dopo mesi di vuoto nel panorama automobilistico (ma non solo), hanno decretato il successo di questo evento che ha registrato l’en plein di iscritti lasciando putroppo insoddisfatti altri equipaggi che avrebbero voluto prendere il via. Un risultato inaspettato per gli organizzatori che hanno così visto ripagati i loro sforzi nel realizzare quello che all’inizio era un piccolo sogno diventato poi una splendida realtà.

Foto Claudio Savoia

Foto Eli – Plume Sport

Foto Claudio Savoia

L’Autofficina Venturini – zona industriale di Azzida (San Pietro al Natisone) – è stata il centro nevralgico della manifestazione ospitando iscrizioni, briefing e convivio finale; nel primo pomeriggio le vetture hanno iniziato a convergere verso l’officina portando l’immaginazione a fare un salto indetro nel tempo, all’orario prestabilito si sono poi dirette, con un breve trasferimento, nel centro dell’abitato di Azzida dove è stato dato il via ad un giro di 75 chilometri che ha portato gli equipaggi ad attraversare strade con paesaggi dal fascino indiscutibile ricalcando anche parecchi tratti delle mitiche prove speciali del Rally Alpi Orientali.

I 66 equipaggi partecipanti (60 vetture ultraventennali e 6 Abarth di recente immatricolazione) in uno splendido pomeriggio assolato si sono divertiti destreggiandosi con tabelle di marcia, controlli orari, controlli timbro, ecc.; il riordino, posto a metà percorso lungo le pendici del Monte Matajur, ha permesso una sosta per poter assaporare alcuni assaggi della cucina tipica locale, ripartenza quindi per la seconda parte del percorso attirando la simpatia di quanti a bordo strada osservavano il passaggio delle variegate vetture tirate a lucido per l’occasione .

Alcune immagini del raduno:

Foto Eli- Plume Sport

Foto Claudio Savoia

Foto Claudio Savoia

Foto Assale Nord

Foto Plume Sport

Foto Plume Sport

All’arrivo a Azzida i partecipanti hanno trovato ad attenderli un aperitivo (rigorosamente analcolico, come il resto della ristorazione in programma) che ha fatto da preludio alla cena all’aperto prevista all’Autofficina dove si è continuato a parlare di motori, roadbook e controlli orari, citando le sensazioni e le emozioni – a detta dei partecipanti più che positive – vissute durante il giro.

Foto Claudio Sanoia

Foto Plume Sport

Foto Plume Sport

Foto Claudio Savoia

Foto Plume Sport

L’evento, organizzato dal G.S. Azzida con la collaborazione di Furlan_Wrc e Autofficina Venturini e con l’aiuto di alcuni volontari, è stato volutamente impostato senza alcuna velleità agonistica o competitiva ma ha comunque visto al via moltissime vetture interessanti, da una Lancia Flavia Coupe’ T. C. del 1964 ad un paio di Lancia Delta Evoluzione, ma anche una Fiat Topolino del 1953 che nonostante gli abbondantissimi tempi di settore accordati ai partecipanti ha accumulato ben 7 minuti di ritardo al primo C.O. causa l’inesistente potenza del mezzo che arrancava lungo le ripide salite delle valli del Natisone.

Foto Plume Sport

In partenza anche 2 Renault 5 Maxi Turbo (1 e 2), De Tomaso Pantera, Lancia Beta Montecarlo, Audi Quattro Sport e molte altre vetture di interesse storico ma quello che va sottolineato della manifestazione è la caparbietà degli organizzatori che nonostante le difficoltà dettate dall’emergenza Covid-19 sono riusciti a mettere in scena un evento risultato oltremodo soddisfacente per tutti i partecipanti che hanno chiesto a gran voce di poter nuovamente ritornare quanto prima su queste bellissime strade.

Dario Furlan




ESTATE TEATRALE VERONESE Anteprima  Verona, dal 18 luglio al 31 luglio 2020 LXXII° edizione 

 

La settantaduesima edizione dell’Estate Teatrale Veronese presenta, dal 18 luglio al 21 settembre, un ricco programma di teatro, danza e musica che conferma Verona un punto di riferimento nel panorama culturale nazionale. Tra gli ospiti Claudio Bisio, Paolo Rossi, Chiara Francini, Isabella Ferrari, Sergio Rubini, Chiara Lagani, Melania Mazzucco, Babilonia Teatri con Paola Gassman e Ugo Pagliai, Alessio Boni e Michela Cescon, Marco Tullio Giordana, Vinicio Capossela, Vasco Brondi, Raphael Gualazzi, Paolo Fresu, Enrico Pieranunzi, Musica Nuda.

Nata nel 1948 per volontà del Comune di Verona di sottolineare il legame fra  William Shakespeare e la città scaligera, presente non solo in Romeo e Giulietta ma anche ne La Bisbetica domata e I due gentiluomini di Verona, Estate Teatrale Veronese, realizzata dal Comune di Verona – Assessorato alla Cultura con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Regione Veneto con la collaborazione di Arteven, si conferma quest’anno appuntamento imprescindibile nel panorama culturale nazionale. Al Teatro Romano, sede storica del festival e luogo della ripartenza per lo spettacolo veneto, che accoglierà 9 prime nazionali e 5 coproduzioni, si aggiungono il chiostro di Santa Eufemia e Forte Giselle, due ulteriori location che ospiteranno progetti legati ai giovani e agli spettatori più piccoli.

Il programma della settantaduesima edizione, a cura del nuovo direttore artistico, Carlo Mangolini, propone, dal 18 luglio al 21 settembre, un cartellone ricco e variegato, che annovera, fra gli ospiti, Claudio Bisio, Isabella Ferrari, Chiara Francini, Paolo Rossi, Sergio Rubini, Chiara Lagani, Melania Mazzucco, Babilonia Teatri con Paola Gassman e Ugo Pagliai, Alessio Boni e Michela Cescon diretti da Marco Tullio Giordana, Vinicio Capossela, Vasco Brondi, Raphael Gualazzi, Paolo Fresu, Enrico Pieranunzi.

Mai avrei pensato di dover immaginare la mia prima stagione da direttore artistico in una situazione “extraordinaria” come quella che stiamo vivendo
da quando questo nemico invisibile ha stravolto completamente le nostre vite.- afferma il direttore artistico Carlo Mangolini – L’eccezionalità del momento fa del cartellone 2020 un “unicum”. Un programma che non potrà essere paragonato a nient’altro, per la determinazione con cui abbiamo voluto farlo ma anche per le condizioni senza precedenti nelle quali siamo chiamati a realizzarlo. Ci siamo dovuti adeguare a nuove disposizioni, a un diverso rapporto tra palco e platea, ma per farlo non abbiamo abdicato alla qualità, anzi abbiamo chiesto ai diversi artisti coinvolti, attori, danzatori e musicisti, di essere nostri sodali e compagni di strada, accettando la sfida di trasformare i limiti in opportunità.”

La programmazione dedicata al TEATRO si suddivide in due sezioni, CLASSICHE PAROLE, nella doppia accezione di antiche e quotidiane, e il FESTIVAL SHAKESPEARIANO, nucleo centrale del festival, con progetti inediti, centrati sulla riscrittura drammaturgica e, ovviamente, adeguati nei formati al post Covid. Tre spettacoli saranno presentati nella meravigliosa cornice del Teatro Romano, nell’ANTEPRIMA FESTIVAL dal 18 al 31 luglio

Per la sezione CLASSICHE PAROLE inaugura il festival, sabato 18 luglio, in PRIMA NAZIONALE, Claudio Bisio con un progetto realizzato assieme a Gigio Alberti a partire dal libro di Federico Baccomo “Ma tu sei felice?”, nato durante il lockdown come format a metà tra la lettura teatrale e la serie web. Isabella Ferrari
sarà in scena, venerdì 24 luglio, con Fedra, diGhiannis Ritsos, uno dei più importanti poeti ellenici del XX secolo. Un’opera di grande fascino in cui sono esplorati i turbamenti contrastanti di una donna vittima delle proprie passioni
e dei sensi di colpa che ne scaturiscono, un monologo di grande intensità che trova nell’interpretazione di Isabella Ferrari, diretta dal regista Fabrizio Arcuri, una preziosa e appassionata dimensione di sogno poetico. Ultimo appuntamento prima della ripresa a settembre, un’altra grande PRIMA NAZIONALE. Paolo Rossi apre il FESTIVAL SHAKESPEARIANO, venerdì 31 luglio, con Stand up Shakespeare. Nella sua lunga carriera da autentico “irregolare” della scena, Paolo Rossi ha incontrato molte volte Shakespeare. Innamorato di una scrittura che è da sempre fonte d’ispirazione inesauribile, Rossi torna al genio di Stratford per divertirsi e divertirci, portando quella vena di lucida follia che rende ogni sua incursione sul palco un autentico happening dagli esiti del tutto imprevedibili.

La programmazione riprenderà a settembre con la PRIMA NAZIONALE di un’inedita versione di “Romeo e Giulietta”, con Paola Gassman e Ugo Pagliai diretti dalla pluripremiata compagnia Babilonia Teatri. Ultimo spettacolo della sezione CLASSICHE PAROLE, Fuga a tre voci, in cuiMarco Tullio Giordana porta in scena Alessio Boni e Michela Cescon, impegnati con il carteggio fra la poetessa Ingeborg Bachmann e il musicista tedesco Hans Werner Henz. La scrittrice Melania Mazzucco affida a Vanessa Scalera, la celebre “Imma Tataranni” televisiva, la sua versione della “Storia di re Lear” mentre Chiara Francini e Andrea Argentieri, premio UBU 2019, diretti da Chiara Lagani, saranno in scena in L’amore segreto di Ofelia. Steven Berkoff compone una folgorante versione in
forma epistolare del mito di Amleto, 39 lettere che esplorano i meandri della relazione fra Amleto e Ofelia appena suggeriti da Shakespeare. E’ infine un monologo originale, Macbeth solo, creato da Sergio Rubini a partire dai passi più significativi del celebre dramma.

 

La SEZIONE MUSICALE del festival, realizzata in collaborazione con IMARTS International Music and Arts, offre una panoramica di artisti italiani, originali interpreti della scena pop, folk, indie
e jazz articolati in 3 rassegne che si alternano e susseguono sul palco del Teatro Romano.

Il programma di RUMORS ILLAZIONI VOCALI, curato da Elisabetta Fadini, porta
a Verona i suoni del presente con alcuni dei musicisti più interessanti del panorama musicale, a partire da Raphael Gualazzi, musicista poliedrico che sa catturare il pubblico e portarlo nel suo mondo musicale raffinato e pop,  a Vasco Brondi  che prosegue il percorso cantautorale che lo ha reso una star della scena indipendente italiana fino a Vinicio Caposselache con “Bestiario D’Amore”, piccola opera composta di 4 brani di ambientazione trobadorica, conclude il viaggio nel medioevo fantastico di “Ballate per uomini e bestie”.  

VERONA JAZZ, al teatro romano, alterna invece grandi protagonisti come Paolo Fresu,
il più importante trombettista italiano, il trombonista Mauro Ottolini che, assieme alla sua orchestra, propone un travolgente omaggio allo swing italiano e il pianista Enrico Pieranunzi, da sempre nutrito di una fascinosa trasversalità. L’ultima sezione, VENERAZION, è dedicata invece ai temi del femminile, in programma
il raffinato minimalismo di Musica nuda, Il tributo a Mia Martini a 25 anni dalla scomparsa.

 

La DANZA porta in scena IL CORPO DISTILLATO, magari in dialogo con
lo spazio, con la musica, spesso eseguita dal vivo, con i limiti che
il distanziamento sociale impone, costringendo il danzatore a condividere con gli spettatori l’esperienza vivificante della solitudine scenica. Un programma di soli che riunisce alcune artiste italiane capaci di raccontarsi sul palco, in una sorta di diario a cuore aperto offerto al pubblico a partire da Laura Corradi che riflette sulla straordinarietà di questo momento in Andrà tutto bene, nuova produzione di Ersilia Danza creata appositamente per il festival al focus sul percorso artistico di Camilla Monga e sull’indagine che sta portando avanti rispetto al rapporto tra coreografia e composizioni originali.   Tre lavori sintetizzano poi al meglio il percorso dell’Associazione Zebra, struttura orizzontale che riunisce attorno alle coreografe Chiara Frigo e Silvia Gribaudi alcuni artisti della danza contemporanea come Siro Guglielmi e Claudia Marsicano in “Himalaya Drumming”, “Pink elephant” e “R.osa”, tre diverse visioni poetiche che alternano il rigore delle simmetrie coreografiche e la leggerezza di una danza che trova nell’ironia un’insolita profondità. Infine Cristiana Morganti, con l’accordo e il sostegno della Pina Bausch Foundation Wuppertal, in Moving with Pina, ripercorre la sua straordinaria esperienza a fianco di Pina Bausch a 11 anni dalla scomparsa della coreografa tedesca. 

Per informazioni e approfondimenti www.estateteatraleveronese.it