Il Giro d’Italia in Friuli il 18 e 20 ottobre 2020: il commento di RCS Sport alla pubblicazione del nuovo calendario UCI

Si sta cercando di ritornare alla normalità anche nell’ambiente del ciclismo, l’UCI ha pubblicato il nuovo calendario che da metà estate dovrebbe rimettere in corsa le due ruote in Italia; il condizionale è d’obbligo in quanto il calendario ipotizzato è ancora in attesa di conferma ufficiale. Il Giro d’Italia 2020 verrebbe recuperato dal 3 al 25 ottobre e farebbe tappa in Friuli Venezia Giulia nelle giornate del 18 ottobre e 20 ottobre con la Rivolto-Piancavallo e la Udine-San Daniele (sabato 19 è prevista una giornata di riposo).

Di seguito la Nota Media relativa al commento di RCS Sport sulla pubblicazione del calendario:

Milano, 5 maggio 2020 – RCS Sport, in seguito alla pubblicazione del calendario da parte dell’UCI, commenta: “La pubblicazione del calendario da parte dell’UCI è un importante passo in avanti che certamente aiuterà tutte le realtà coinvolte a riprogrammare la stagione. È il frutto di un lungo lavoro che, come mai prima, ha visto il coinvolgimento di istituzioni, organizzazioni, squadre e di chi a diverso titolo ha dato il proprio contributo a questa non semplice scelta. Per salvaguardare l’importante patrimonio delle corse ciclistiche e mantenerle vive si è dovuto fare qualche sacrificio anche considerando il breve arco temporale all’interno del quale si potevano inserire tutte le corse della stagione.

Abbiamo fatto una serie di proposte alternative che a nostro giudizio avrebbero limitato alcune sovrapposizioni di calendario. Queste proposte non sono state recepite. Riteniamo comunque questo risultato importante per la ripartenza, soprattutto in questo momento, vista la drammatica situazione sanitaria che sta colpendo tutti i settori della nostra vita.”

Le corse di RCS Sport nel nuovo calendario internazionale:

  • Giro d’Italia, 3-25 ottobre 2020
  • Strade Bianche e Strade Bianche Women, 1 agosto 2020
  • Milano-Sanremo, 8 agosto 2020
  • Tirreno – Adriatico, 7-14 settembre 2020
  • Il Lombardia, 31 ottobre 2020

Per quanto riguarda le altre corse organizzate da RCS Sport, l’organizzazione comunicherà più avanti le nuove date, una volta che verrà stilato il calendario completo delle corse e dopo che l’organizzazione si sarà confrontata con gli Enti locali e territoriali e le Istituzioni sportive italiane e internazionali.




Riapre a Roma il 18 maggio la mostra Rinascimento Marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma

La mostra Rinascimento Marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma, inaugurata lo scorso febbraio e subito chiusa a causa dell’emergenza Covid-19, riapre i battenti lunedì 18 maggio 2020 e proroga la data di chiusura fino a domenica 26 luglio 2020.

 

Dopo l’esposizione di Ascoli Piceno la mostra Rinascimento Marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma ha continuato il suo tour ed è  arrivata a Roma al Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro, sede della storica Fondazione Pio Sodalizio dei Piceni attiva in città fin dal 1600. In mostra 36 opere d’arte tra quelle restaurate a seguito del sisma del 2016, grazie al contributo di Anci Marche e Pio Sodalizio dei Piceni, insieme all’apporto scientifico della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche e alla collaborazione della Regione Marche.

 

Una mostra itinerante in tre tappe che ha preso il via proprio nella zona del cratere, ad Ascoli Piceno presso il Forte Malatesta, ora continua a Roma presso la sede del Pio Sodalizio dei Piceni e si concluderà a Senigallia, sulla riviera adriatica.

 

Grazie alla presenza di queste opere nella capitale, sarà possibile ammirare una parte del prezioso patrimonio disseminato nel territorio marchigiano che è stato danneggiato dal terremoto, recuperato, portato a nuova vita e con questa mostra reso di nuovo fruibile.

Va in scena a Roma al Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro sede del Pio Sodalizio dei Piceni la seconda tappa della mostra Rinascimento marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma a cura di Stefano Papetti e Pierluigi Moriconi, frutto della convenzione siglata da ANCI Marche e Pio Sodalizio dei Piceni nel 2017, che si sono impegnati in un importante lavoro di recupero delle opere d’arte danneggiate.

 

In collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche, sono state individuate per il recupero e il restauro un nucleo di 51 opere marchigiane di proprietà di 17 differenti Enti pubblici ed ecclesiastici delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata.

In mostra 36 opere che “vanno dal ‘400 al ‘700, alcune dall’alto valore devozionale e non storico-artistico ed altre invece dal grande valore storico-artistico”, come spiega il curatore Stefano Papetti. Tra queste crocifissi lignei e vesperbild di ambito tedesco, che ancora oggi si trovavano all’interno delle chiese come oggetti di culto da parte dei fedeli. Non mancano però nomi importanti come Jacobello del Fiore con la serie delle Scene della vita di Santa Lucia provenienti dal Palazzo dei Priori di Fermo, Vittore Crivelli con la Madonna orante, il Bambino e angeli musicanti di Sarnano, Cola dell’Amatrice di cui spicca la Natività con i santi Gerolamo, Francesco, Antonio da Padova e Giacomo della Marca dalla sacrestia della Chiesa di San Francesco ad Ascoli Piceno. E ancora da Roma Giovanni Baglione e Giovanni Serodine che dalla Svizzera seguì nella capitale l’esempio di Caravaggio. Tutti autori di indubbia fama che nelle Marche sono nati o che vi hanno soggiornato e che hanno contribuito a modificare la geografia della Storia dell’Arte.

 

Gli interventi di restauro sono stati eseguiti da tecnici tutti marchigiani, in collaborazione con l’Università di Camerino e l’Università di Urbino e la direzione scientifica della Soprintendenza, che con innovative analisi diagnostiche hanno valutato lo stato di conservazione di ciascuna opera. Questi interventi non soltanto hanno consentito di porre rimedio ai danni subiti dalle opere, ma hanno permesso di effettuare nuove attribuzioni e di acquisire nuove conoscenze relative alla tecnica pittorica ed ai materiali usati dai pittori, accrescendo le conoscenze che si avevano su questo patrimonio e aprendo la strada a molti studi scientifici. Per dare conto di queste nuove acquisizioni, il catalogo è stato realizzato affiancando alla scheda storico artistica dell’opera la relazione dell’intervento di restauro ed i risultati delle indagini diagnostiche che lo hanno preceduto.

 

La mostra Rinascimento marchigiano. Opere d’arte restaurate dai luoghi del sisma rappresenta un viaggio nella religiosità popolare marchigiana attraverso un affascinante percorso stilistico e iconografico che, partendo dal centro della regione arriva fino alla costa, era stato già definito da Federico Zeri e Pietro Zampetti cultura adriatica.

Proprio per questo la mostra è stata pensata come un evento espositivo itinerante che, dopo la prima tappa di Ascoli Piceno e questa a Roma presso il Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro del Pio Sodalizio dei Piceni, che ha permesso il restauro delle opere insieme ad ANCI Marche, si concluderà a Palazzo del Duca di Senigallia.

 

L’obiettivo della mostra è anche quello di rendere fruibili le opere restaurate da qui in futuro, come spiega Pierluigi Moriconi della Soprintendenza dei Beni Architettonici delle Marche e curatore di dell’esposizione: “Terminate le mostre, le opere che non potranno essere ricollocate nelle loro sedi originali perché crollate o non ancora restaurate, saranno collocate in 8 depositi e lì saranno sempre a disposizione del pubblico”.

 




‘Arte per la libertà’ torna con #NESSUNOESCLUSO: riprendono gli eventi in streaming e le aste a favore di Amnesty International

PROROGATA AL 25 MAGGIO LA SCADENZA DEL BANDO PER IL PREMIO AMNESTY EMERGENTI PER CANTAUTORI

Dopo il successo di “Restiamo a casa Live” con un calendario di un intero mese, 30 performance artistiche e oltre 100.000 visualizzazioni sui social, riparte la nuova programmazione in streaming di “Arte per la Libertà”, il festival della creatività per i diritti umani, nato dall’unione di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” e “DeltArte – il Delta della Creatività”, un’anima più musicale e una più artistica.

Per il mese di maggio, a partire dal giorno 5, la programmazione è dedicata alla campagna di Amnesty International Italia #nessunoescluso, legata al diritto alla salute. Un diritto universale che deve essere garantito anche a chi non ha un’assistenza sanitaria adeguata, a chi non ha una casa, o vive in condizioni di precarietà.

Riguardo alla campagna #nessunoescluso, il direttore artistico Michele Lionello dichiara che: “Solo se oggi ci prendiamo cura anche chi non ha una casa, non ha un pasto caldo, non ha accesso ai dispositivi di protezione potremo uscire da questa pandemia e ripartire più forti domani”. Come sottolinea la curatrice Melania Ruggini, “i nostri festival e in più in generale la cultura del nostro Paese non devono fermarsi proprio ora e devono continuare a dare regalare emozioni autentiche e momenti di unione. Con il linguaggio della creatività, le performance artistiche e le aste di beneficenza vogliamo sensibilizzare e sostenere anche economicamente questa campagna”. Lionello conclude spiegando che “in questa situazione di emergenza, per fare in modo che il diritto alla salute sia garantito a tutti, nessuno escluso, Amnesty International ha deciso di collaborare con alcune associazioni che operano in prima linea per difendere le persone più vulnerabili”.

Tutti gli appuntamenti streaming sono alle ore 18.00 in diretta da pagina Facebook di Arte per la Libertà (www.facebook.com/arteperlaliberta/) per essere poi rilanciati nelle altre piattaforme social di Instagram, Youtube e Twitter.

Il primo appuntamento, martedì 5 maggio, è con il Presidente di Amnesty International Italia Emanuele Russo, a inaugurare la programmazione presentando la campagna #NESSUNOESCLUSO. Alle performance artistiche partecipano l’artista fotografa Valentina Tamborra con due nuovi reportage, il team di teatro civile “Orizzonte degli Eventi” con “Grida d’Antilope”, la compagnia di danza “Motus” con “In-Flussi”, la compagnia teatrale “Minimiteatri” con “Rosa Balistreri”, la compagnia teatrale “Chièdiscena” con “Spoon River” e l’autrice Vera Munzi con il progetto “Fogli di carta”. Gran finale giovedì 28 maggio con tantissimi artisti con cui festeggeremo il 59° compleanno di Amnesty International.

A fianco delle performance in streaming tornano le aste di beneficenza con le opere donate dagli artisti a favore di #nessunoescluso. All’asta partecipano gli artisti Antonella Porfido, Valentina Tamborra, Iapimh, Luka!, La fille Bertha, Zentequerente, Inalienabile – Musica e diritti umani, Marco Mei. L’asta a rialzo durerà 24 ore e per assicurarsi l’opera si potrà accedere sul profilo social dell’artista e di Arte per la Libertà proponendo il proprio prezzo.

Tutte le info sulla campagna e come sostenerla su: www.amnesty.it/nessunoescluso/

IL PROGRAMMA COMPLETO DI “ARTE PER LA LIBERTÀ #NESSUNOESCLUSO”
Dirette streaming ore 18.00 dal profilo facebook di Arte per la libertà
www.facebook.com/arteperlaliberta/

Martedì 5 maggio Emanuele Russo, Presidente di AMNESTY INTERNATIONAL ITALIA

Venerdì 8 maggio Valentina Tamborra con “MI TULAR IO SONO IL CONFINE” e “SKREI-IL VIAGGIO”
Martedì 12 maggio Orizzonte degli eventi con “GRIDA D’ANTILOPE”
Venerdì 15 maggio Motus danza con “IN-FLUSSI”
Martedì 19 maggio Minimi teatri con “ROSA BALISTRERI”
Venerdì 22 maggio Chièdiscena con “SPOON RIVER”
Lunedì 25 maggio Vera Munzi, con “FOGLI DI CARTA”
Giovedì 28 maggio “BUON COMPLEANNO AMNESTY


ASTE A FAVORE DELLA CAMPAGNA #NESSUNOESCLUSO
A partire dalle 12.00 per 24 ore sul profilo social dell’artista o di Arte per la Libertà

Mercoledì 6 maggio – Antonella Porfido
Sabato 9 maggio – Valentina Tamborra
Lunedì 11maggio – Iapimh
Giovedì 14 maggio – Luka!
Sabato 16 maggio – La fille Bertha
Lunedì 18 Maggio – Zentequerente

Sabato 23 Maggio – Inalienabile- musica e diritti umani

Martedì 26 maggio – Marco Mei

L’iniziativa non sostituisce ma anticipa il cartellone 2020 di “Arte per la Libertà – La barca dei diritti”, progetto sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando Eventi Culturali. Nel cartellone è compresa la nuova edizione del festival “Voci per la libertà”, previsto a Rosolina Mare (Rovigo), durante il quale verranno assegnati, come di consueto, i due premi dedicati alle canzoni sui diritti umani: il Premio Amnesty International Italia nella sezione Big e quello nella sezione Emergenti. Per quest’ultimo è stata prorogata al 25 maggio la scadenza del bando di concorso. La scelta nasce dalla richiesta di vari artisti impossibilitati fino ad ora a registrare i brani da iscrivere al contest (anche se ricordiamo che è possibile comunque partecipare con pezzi già pubblicati). Maggiori informazioni e il bando sono reperibili su: www.vociperlaliberta.it/festival/premio-amnesty-emergenti

www.arteperlaliberta.comwww.vociperlaliberta.itwww.deltarte.comwww.amnesty.it

Ufficio stampa: Monferr’Autore




3° diretta Facebook e YouTube con Paolo Savoldelli e Riccardo Magrini!

 

Via del Sale LIVE: mercoledì 6 maggio parliamo del Giro d’Italia con Paolo Savoldelli e Riccardo Magrini!

Proseguono gli incontri live della Granfondo Via del Sale Fantini Club con i grandi personaggi del ciclismo!

Mercoledì 6 maggio, alle ore 19, il terzo imperdibile appuntamento di questa meravigliosa rassegna di incontri.

Tema della serata “Il Giro d’Italia”:

Proprio nella settimana in cui era prevista la partenza della 103ma edizione del Giro, la Gf Via del Sale Fantini Club vuole regalarvi un’occasione per viverlo ugualmente insieme a due grandi nomi del ciclismo che l’hanno “pedalato e raccontato”.
Stefano Bertolotti sarà in compagnia di:
Paolo Savoldelli, professionista dal 1996 al 2008, soprannominato “Falco” per le sue doti di discesista, vincitore del Giro d’Italia nel 2002 e nel 2005;
Riccardo Magrini, professionista per dieci stagioni, commentatore televisivo istrionico e inimitabile, una voce unica del ciclismo.
Un appuntamento davvero imperdibile!
Ti aspettiamo mercoledì 6 maggio dalle ore 19 sulla pagina Facebook @granfondoviadelsale e sul canale YouTube Granfondo Via del Sale!



EMERGENZA COVID-19: IL PROF. ZILLI ANDREA, DOCENTE FRIULANO IN PRIMA LINEA IN VALLE D’AOSTA

«L’unico modo per sconfiggere la paura è non pensarci, aiutando chi ha davvero bisogno». È il motto di Andrea Zilli, 30 anni, docente dell’I.I.S. “Jacopo Linussio” di Codroipo, volontario della Protezione Civile Regionale e della S.A.S. Ambulanze Onlus di Fontanadredda.

Ha deciso di raggiungere i colleghi sanitari che lavorano senza sosta nelle strutture maggiormente colpite per gravità e numero di pazienti Covid-19. Fa parte dei volontari della task force voluta dalla presidenza del Consiglio dei Ministri, di concerto con la Protezione Civile Nazionale e della Sala Operativa Nazionale della Croce Rossa Italiana – Area Emergenze.

Zilli andrà a svolgere attività di supporto sanitario all’USL Valle d’Aosta, una regione piccola ma con una percentuale tra le più alte sia di casi che di decessi da Coronavirus, con l’11% di tasso di letalità. Quinto posto in Italia.

Andrea Zilli,

Nel suo trolley ha sistemato con cura «la famiglia, la sua fidanzata Sara, il suo paesino San Marco e i suoi studenti. Tutto il resto potrei acquistarlo ovunque. Quella è la mia vita». La difficoltà più grande è stata spiegare ai propri cari e ai miei piccoli studenti questa scelta. «Immaginate un campo pieno di lupi che circondano tanti agnellini. Io devo andare ad aiutarli. Alcune persone in questo momento sono come agnellini impauriti dai lupi e non hanno nemmeno la forza di chiedere aiuto». Un “abbraccio” lunghissimo a tutti e via in camera ad indossare la divisa. Zilli non è nuovo ad esperienze di volontariato attivo. Ha già partecipato a missioni umanitarie, fra cui si ricorda nel luglio 2012 la sua attività di soccorso ai terremotati dell’Emilia Romagna in località Quarantoli – Campo Friuli n. 2.

La durata della missione è di due settimane, autorizzata dalla sua Dirigente Scolastica dott.ssa Maddalena Venzo che Zilli ringrazia.

Il suo desiderio di «sporcarsi le mani» e aiutare è grande, ma, pur senza vacillare, si lascia andare ad un commento: «Spero di essere all’altezza. La Sala Operativa Nazionale ci sta facendo sentire parte di una grande famiglia, quella della Croce Rossa Italiana. Tutti uniti, tutti per uno, uno per tutti. Solo insieme possiamo uscire da questo tunnel».

La decisione di far parte della squadra di volontari che porta soccorso ai colleghi oramai stremati da giorni di lavoro serrato e psicologicamente devastante è maturata in fretta. «Ho temuto di provare paura dinanzi alle immagini restituite dai telegiornali e allora ho capito che dovevo andare. Servire lo Stato Italiano è una scelta di vita sia da docente, sia da soccorritore».

Nel curriculum inviato alla Croce Rossa Italiana forse non lo ha scritto, ma Zilli è un cittadino impegnato nel volontariato, professore più giovane d’Italia in carica e autore di numerose pubblicazioni, che si sforza di vivere la sua professione ed il volontariato «a 361°. Quell’1 è il cuore, l’unico che fa davvero la differenza».

Il Prof. Zilli rimarrà in Valle d’Aosta fino al 18 maggio, in seguito tornerà a casa, ma prima di riabbracciare i propri cari dovrà stare due settimane in quarantena precauzionale.

Cosa rimarrà di questa esperienza? «Sicuramente dovremo cambiare le nostre abitudini. I virus sono su questo pianeta da prima di noi, dobbiamo essere noi ad adattarci. Il futuro può essere positivo, se da una società con una competizione sfrenata, come quella attuale, si arriva ad una società di cooperazione».

Quindi oltre alla fiducia nella scienza e nella medicina, il Prof. Andrea Zilli vede la sconfitta delle pandemia anche nell’impegno solidale e in un “cambio di modalità” nella vita quotidiana e nelle scelte economiche e sociali. Detto da una persona che ha scelto di andare al fronte a combattere in prima persona il nuovo nemico globale e invisibile, ha ancora più valore.

E.L.




“ANCORA, MA” IL NUOVO SINGOLO DEI CENTOVENTITRÉ FT. DECA

Esce oggi su tutte le piattaforme digitali “Ancora, ma”, il singolo del progetto pugliese Centoventitré Feat. Deca.
Un featuring, che conta anni di amicizia tra loro, al quale durante la quarantena hanno deciso di dare vita, con un’interessante collaborazione sperimentale.
“Il vento che accarezza i capelli, un orizzonte da scrutare e l’invito a non mollare ma ad esistere e resistere, a non accontentarsi ma a seguire i propri sogni nonostante le difficoltà e gli ostacoli che sempre troveremo innanzi a noi.
Qual è la giusta dose, la distanza, la prospettiva per capire se ciò che viviamo è giusto o una follia? Noi abbiamo provato a dare un nostro punto di vista e questa è “Ancora, ma.”’

LINK SPOTIFY: https://sptfy.com/4Wfc

copertina centoventitre deca

Chi sono i Centoventitré e Deca?
I Centoventitré nascono per puro divertimento al quinto piano del civico 123 nel cuore della Puglia. Sul finire del 2016 la band pugliese si fa notare con il primo singolo “La Porta”, interamente autoprodotto.
Il 13 gennaio 2017 sfruttando la buona visibilità raggiunta, caricano su Youtube il videoclip del loro secondo singolo “Chiodi Di Pane”.
Il progetto con questi primi due singoli attira l’attenzione del pubblico e degli addetti ai lavori, proponendo un “mix” eclettico ed alquanto originale.
I membri della band sono:
•Matteo De Mango (Teo) – voce e chitarra.
•Francesco Paolo Figlia (Pab) – tastiere e sintetizzatori.
•Michele Spagnoletta (Mkael) – chitarre.
•Giuseppe Pugliese (Gius) – basso.
•Michele Santorsola (Mike Esse) – batteria.
Deca, all’anagrafe Giuseppe de Candia, nato a Bisceglie il 21 Maggio 1997. La passione per la musica lo porterà a prendere lezioni di canto e a suonare diversi strumenti.

Deca

Negli anni successivi inizia a scrivere e a produrre ispirandosi al suo idolo Luca Carboni e, a soli 22 anni, si ritrova con già due dischi e svariati singoli all’attivo.
Nell’estate 2015, esce il singolo “La mia domenica”, con il quale attira l’attenzione di riviste, esperti del settore e, soprattutto, del pubblico che visualizza su YouTube il suo singolo più di 35000 volte. Durante lo stesso anno vince il premio autore al “Sanremo music awards“.
Nel 2018 esce il suo singolo “America”, in collaborazione con i Boostedkids, che viene distribuito da Sony Music Italy. A maggio 2019 esce il singolo “Sento sento sento”, e il 15 novembre è uscito il nuovo singolo con l’etichetta Vertical Music “PEIC” con la collaborazione di Frank Nemola, trombettista di Vasco Rossi.