Granfondo di Casteggio Agressive: la Granfondo per tutti

Perchè scegliere la Granfondo di Casteggio Agressive? E’ una granfondo che propone due percorsi di gara che possono esaltare la determinazione di coloro che si confrontano per la conquista del successo finale. Soddisfare le esigenze di coloro che riprendono a pedalare dopo la pausa estiva e infine un’esperienza da condividere per i corridori dei diversi team che puntano al successo o ad un piazzamento nella classifica del Trofeo Santangiolino, che premia le prime cinque società.

Casteggio (Pavia) – Sembra di vivere in un’isola circondata da onde di un verde cangiante, pronte a inghiottire il territorio con flutti terrosi. Un “mare” che ha sommerso e conserva gelosamente straordinari reperti che hanno segnato la storia di questo territorio, come la battaglia di Clastidium avvenuta nel marzo 222 A.C.

Un “mare” profondo in cui si perde la passione di coloro che amano lo sport delle due ruote e domenica 6 settembre parteciperanno alla quarta edizione della Granfondo di Casteggio Agressive, l’ultima delle tre granfondo santangioline che ospiterà anche la premiazione finale del Trofeo Santangiolino, il challenge che premia la partecipazione.

Sicurezza, percorsi studiati per il periodo che segue la pausa estiva, una location raggiungibile comodamente dall’autostrada. Queste le principali caratteristiche della Granfondo di Casteggio Agressive.

Una granfondo che propone almeno tre traguardi. Due percorsi di gara che possono esaltare la determinazione di coloro che si confrontano per la conquista del successo finale.

Soddisfare le esigenze di coloro che riprendono a pedalare dopo la pausa estiva e infine un’esperienza da condividere per i corridori dei diversi team che puntano al successo o ad un piazzamento nella classifica del Trofeo Santangiolino,

che premia le prime cinque società.

Entra qui e scarica le mappe e altimetrie dei due percorsi di gara.

Iscrizione combinate Santangioline dal 01/01/2020 al 29/02/2020 Euro 100,00 (iscrizione combinata Granfondo Valtidone, Granfondo del Penice e Granfondo di Casteggio Agressive), 70 euro (iscrizione combinata Granfondo Valtidone e Granfondo del Penice), 65 euro (iscrizione combinata Granfondo Valtidone + Granfondo di Casteggio Agressive oppure Granfondo del Penice + Granfondo di Casteggio Agressive).

È possibile inoltre effettuare iscrizioni multiple per tesserati della stessa squadra scaricando i moduli dalla relativa pagina iscrizioni alla granfondo o alle combinate proposte.

Credit photo Viqueria

 




TEATRO VERDI GORIZIA GIOVEDÌ ANNA MARIA GUARNIERI E GIULIA LAZZARINI NELLA COMMEDIA NERA “ARSENICO E VECCHI MERLETTI”

Una commedia nera, in equilibrio tra farsa e noir, tensione e puro divertimento: è Arsenico e vecchi merletti, che farà tappa al Teatro Verdi di Gorizia giovedì 5 marzo alle 20.45 nell’ambito del cartellone di Prosa. Geppy Gleijeses, ispirandosi liberamente alla prima regia teatrale di Mario Monicelli, dirige due monumenti del teatro italiano: Anna Maria Guarnieri e Giulia Lazzarini, già muse di Zeffirelli e Strehler. La storia è quella ben conosciuta grazie al film cult diretto da Frank Capra nel 1944, interpretato da Cary Grant. Lo scrittore Mortimer Brewster, ex scapolo convinto, torna a casa dalle zie Abby e Martha per raccontare del suo futuro matrimonio con Giulia Harper, ma scopre che le due amabili e anziane ziette “aiutano” gli inquilini ai quali affittano le camere a lasciare la vita con un sorriso sulle labbra, offrendo loro del vino di sambuco corretto con un miscuglio di veleni, per poi seppellirli nel Canale di Panama, la cantina di casa. Qui il fratello di Mortimer, Teddy, che crede di essere il Generale Lee, scava e ricopre di continuo nuove buche per occultare i cadaveri. Deciso a porre fine alla pazzia delle due zie e del fratello, Mortimer cerca di far internare Teddy in una casa di cura, ma i suoi piani sono sconvolti dall’arrivo dell’altro fratello, Jonathan, un efferato pluriomicida i cui lineamenti sono stati rovinati a seguito di numerosi interventi di chirurgia plastica. Anche lui, che è accompagnato dal suo fidato amico, il dottor Einstein, ha un cadavere di cui disfarsi e tenta di seppellirlo nella cantina, per poi eliminare anche il fratello Mortimer. Ormai credutosi l’ultimo erede di una famiglia di pazzi maniaci, Mortimer cerca di allontanare da sé Giulia per il timore di farle del male, ma poco prima della partenza di Teddy per la clinica, le due zie rivelano chi sia in realtà Mortimer.

 

Lo spettacolo Le allegre comari di Windsor del percorso Verdi Off, sospeso a causa dell’emergenza sanitaria per il coronavirus, sarà recuperato il 5 maggio. I biglietti già acquistati, così come gli abbonamenti, restano validi.

Il Botteghino del Teatro, in Corso Italia (tel. 0481/383602), è aperto da lunedì a venerdì dalle 17 alle 19 e sabato dalle 10.30 alle 12.30. La sera dello spettacolo sarà operativa dalle 20 la Biglietteria di via Garibaldi. I biglietti sono in vendita anche sul circuito VivaTicket.




SE DEVI DIRE UNA BUGIA DILLA GROSSA | Mar. 3 marzo a TOLMEZZO

 

Se devi dire una bugia dilla grossa, copione di grande successo del commediografo e attore inglese Ray Cooney del 1984, fu un cavallo di battaglia della Ditta Johnny Dorelli, Paola Quattrini e Gloria Guida. Lo spettacolo ritorna in scena a trent’anni di distanza dalla prima messinscena italiana in un nuovo allestimento voluto da Gianluca Ramazzotti che farà tappa per una sola serata nel Circuito ERT. L’appuntamento è per martedì 3 marzo alle 20.45 al Teatro Candoni di Tolmezzo. Sul palco carnico saliranno Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti e proprio Paola Quattrini. Assieme a loro andranno in scena anche Nini Salerno, Marco Cavallaro, Alessandro D’Ambrosi, Sara Adami, Lorenza Giacometti, Aurora Cancian e Paola Barale nel ruolo che fu di Gloria Guida e, in un’edizione dei primi anni Duemila, di Anna Falchi.

In occasione dei cento anni dalla nascita di un grande uomo di teatro come Pietro Garinei, il pubblico vedrà l’allestimento originale firmato da Garinei&Giovannini con il famoso girevole che rappresenta di volta in volta la Hall dell’Albergo di lusso e le due camere da letto, dove si svolge la vicenda.
Nella pièce il sottosegretario de Mitri convince, nonostante la presenza della moglie Natalia, il suo assistente Girini ad organizzargli un incontro galante con Susanna, segretaria del principale partito dell’opposizione. Il portaborse commette, però, un errore di identità che darà il via a una serie di situazioni tutte legate dal filo doppio della risata. La farsa di Cooney utilizza al meglio tutti i trucchi, i colpi di scena, le gag, gli effetti speciali, gli equivoci di un teatro nato per far ridere, pur specchiandosi nei vizi e nelle ipocrisie della società che ci circonda.

Prima dello spettacolo nel foyer del teatro verrà inaugurata una mostra sui cinquant’anni di attività dell’ERT che presenterà anche locandine e manifesti di molti storici spettacoli andati in scena a Tolmezzo nel corso di questo mezzo secolo.

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it e chiamando l’Ufficio Cultura di Tolmezzo (0433 487961).




“Profumo di memoria” il 19 marzo al Palamostre. L’olfatto è uno dei sensi più importanti dell’uomo

Gli odori possono influenzare il nostro umore, ricordarci memorie passate e persino causare malessere.

Emozioni, ricordi ed eccitazioni: tutto passa attraverso l’olfatto, il più antico e potente dei nostri sensi che ci guida in ogni momento. Gli odori possono influenzare il nostro umore, ricordarci memorie passate e persino causare malessere. Gli odori e i profumi che influenzano il nostro comportamento sono anche quelli che abbiamo sentito da bambini; per esempio l’odore di cloro ci richiama la piscina, l’estate, le vacanze; quello del crisantemo la tristezza collegata ai funerali. Il fatto che diamo un valore emotivo agli odori fa pensare che essi siano profondamente legati alla nostra sopravvivenza. L’olfatto ha permesso all’uomo, per lungo tempo, di orientarsi in un ambiente ostile: poter riconoscere la se un cibo era commestibile,  poter riconoscere e seguire le tracce delle prede da cacciare per sfamarsi, poter riconoscere nell’aria l’arrivo dei predatori o l’odore di un temporale in avvicinamento per cercare riparo. Già nella pancia un piccolo di cinque mesi utilizza l’olfatto: impara a riconoscere quell’odore di mamma che poi troverà all’uscita dal grembo. Ognuno di noi emette un odore di base che viene percepito e che è in grado di percepire. Ci innamoriamo dell’odore del nostro partner, riconosciamo i nostri genitori dall’odore, richiamiamo alla memoria l’odore della nonna quando ci faceva addormentare. L’odore è singolo e particolare per ogni essere umano e ci permette di riconoscerci l’un l’altro e di riconoscere noi stessi. L’olfatto, quindi, è legato all’identità. La percezione olfattiva è responsabile tra l’altro della memoria a breve termine, delle emozioni e dell’umore. La memoria olfattiva non solo è in grado di evocare ricordi precisi e accurati ma agisce a livello inconscio suscitando emozioni e stati d’animo particolarmente intensi. Ne Alla ricerca del tempo perduto Marcel Proust sosteneva che ciò che resta di un passato lontano sono proprio gli odori, presenze impalpabili ed immateriali ma non per questo meno intense, persistenti e fedeli. Per questo i profumi sarebbero i soli a sorreggere l’immenso edificio dei sensi.

Mariella Ciani