Teatro Verdi Gorizia Mercoledì 12 feb. Angela Finocchiaro in veste inedita con “Ho perso il filo”

Una commedia, una danza, un gioco, una festa: tutto questo è Ho perso il filo, lo spettacolo del cartellone Eventi Smile in scena mercoledì 12 alle 20.45 al Teatro Verdi di Gorizia. Protagonista sarà Angela Finocchiaro, in una versione decisamente inedita. Attrice comica tra le più apprezzate del panorama televisivo, cinematografico e teatrale italiano, sfodererà tutta la sua voglia di mettersi in gioco, mettendosi alla prova in modo sorprendente con linguaggi espressivi mai affrontati prima, per raccontare con la sua stralunata comicità

foto Paolo Galletta

e ironia un’avventura straordinaria, emozionante e divertente al tempo stesso: quella di un’eroina pasticciona e anticonvenzionale che parte per un viaggio, si perde, tentenna ma poi combatte fino all’ultimo il suo spaventoso Minotauro. Oggi Angela Finocchiaro è Teseo, il mitico eroe che si infila nei meandri del Labirinto per combattere il terribile Minotauro. Una volta entrata nel Labirinto, però, niente va come previsto. Viene assalita da strane Creature, un misto tra acrobati, danzatori e spiriti dispettosi, che la circondano, la disarmano, la frullano e tagliano il filo che le assicura la via del ritorno. Disorientata, isolata, impaurita, scopre di essere finita in un luogo magico ed eccentrico, un Labirinto, che si esprime con scritte e disegni: ora che ha perso il filo, il Labirinto le lancia un gioco, allegro e crudele per farglielo ritrovare.




Mileva, il debutto di Ksenija Martinovic al Teatro San Giorgio a Udine

Dopo Diario di una casalinga serba, opera prima di Ksenija Martinovic, il  CSS Teatro stabile di innovazione del FVG sostiene ora Mileva, una produzione risultato di un percorso di un anno di lavoro creativo che ha iniziato a svilupparsi come ricerca nel corso di una delle Residenze artistiche per le arti performative a Villa Manin del Progetto Dialoghi.

Mileva nasce attorno all’enigmatica personalità di Mileva Maric. Ideato e creato da Ksenija Martinovic, attrice e autrice di Belgrado da molti anni attiva in Italia e da lei interpretato assieme all’attore e danzatore Mattia Cason. L’invisibile presenza di una donna, una matematica e fisica serba, un tracciato biografico disseminato da indizi che ne suggeriscono il ruolo fondamentale nello sviluppo della teoria della relatività e del lavoro di Albert Einstein – di cui fu prima moglie – e un amore in cui tutto “è relativo”.

Un’attrice/ricercatrice naviga sul web per raccogliere uno dopo l’altro frammenti di una storia a lungo taciuta. Una biografia ricostruita come un puzzle a cui mancano molte tessere. La biografia, l’ennesima, di una scienziata la cui intelligenza e le cui scoperte sono state messe in secondo piano, quasi occultate, a vantaggio di un collega uomo.

Ma cosa pensare se lo scienziato in questione è la mente più geniale del XX secolo, Albert Einstein, e lei, la donna scienziata, è Mileva Maric, la sua prima moglie, ma anche la prima donna ammessa al corso di fisica al Politecnico di Zurigo? Spazio, tempo e gravità diventano metafore di un amore e delle sue ombre.

Avvolta nelle riflessioni che negano e minimizzano i risultati ottenuti dal genere femminile nella storia, l’attrice ⁄ ricercatrice viene ripetutamente interrotta da una presenza maschile che rende sempre più difficile il compito della ricerca. Un tessuto sonoro creato dal performer, a poco a poco, conduce la protagonista laddove inizialmente pareva rifiutarsi di andare, in quel luogo della memoria dove le ragioni della sua ricerca sembrano intrecciarsi con l’esistenza tragica di Mileva Maric, in una paradossale quanto dolorosa immedesimazione.

Mileva ha debuttato in prima assoluta ieri sera. Oggi e domani si replica alle ore 21 e domenica 9 febbraio alle ore 19 al Teatro S. Giorgio di Udine per la Stagione Teatro Contatto 38.

mtr