LA BIONDA – MARILYN MONROE Spettacolo di Sara Hennah Galiza al Teatro San Giovanni

Marilyn

Sabato 23 novembre, alle ore 20.30, al Teatro San Giovanni andrà in scena La bionda – Marilyn Monroe. Fatti della vita della diva! Uno spettacolo di e con

Sara Hennah Galiza

Sara Hennah Galiza, con la supervisione registica di Francesca Centonze. Una produzione eTielleZeta. E mentre fissavo la notte di Hollywood pensavo: – Ci devono essere migliaia di ragazze come me, sedute e sole che sognano di diventare una stella del cinema. Ma non devo preoccuparmi di loro. Il mio sogno è più intenso – . Parola di diva! Hollywood fragile, zeppa di sogni, Norma Jean l’aveva inquadrata bene, perché non aveva paura delle debolezze umane. In una di quelle notti è nata Marilyn Monroe e così che la storia ha inizio.

Biglietti interi: 12€ / ridotti: 8€.

Informazioni e prenotazioni: eTielleZeta Espansioni Culturali / ET 347 22 6488 / LZ 320 0639063 / hello@etiellezeta.it

 




Cioccolato protagonista nei due nuovi panettoni griffati Dall’Ava Bakery

Le novità della linea Maria Vittoria per le feste natalizie

San Daniele del Friuli (Udine), 19 novembre 2019 – È il cioccolato di qualità il grande protagonista dei nuovi panettoni proposti da Dok Dall’Ava per le festività natalizie 2019. Grazie alla sapiente arte dello chef Sergio Pontoni Junior, pasticciere che con la sua creatività dà vita a vere e proprie delizie nel forno di Ponte San Quirino, la linea bakery “Maria Vittoria” proposta dall’azienda sandanielese si arricchisce di alcune “gemme”. Per conquistare i consumatori più golosi – e non soltanto -, quest’anno sono stati infatti concepiti due panettoni impreziositi dal cioccolato Valrhona francese, a conferma della costante ricerca della materia prima di grande qualità. Sono nati così il panettone con cioccolato alla fragola abbinato a classici canditi di limone, e quello con cioccolato al lampone con perle di cioccolato fondente per assicurare un sapiente contrasto di sapori. Entrambi i prodotti, ideali in abbinamento con una ribolla vinificata con metodo classico, vengono proposti con le pezzature da 500 grammi, oppure da un chilo, e sono già in vendita nei negozi specializzati, oppure nei ristoranti e prosciutterie Dok Dall’Ava.

Chi cerca sapori ormai “classici” nella linea Maria Vittoria Bakery, ma comunque alternativi a quelli tradizionali, può orientarsi sulle varianti all’amarena, zenzero e cannella, cioccolato e arancio, ma anche su quella al caramello salato, lanciato con buoni riscontri in occasione del passato periodo natalizio. L’impasto base, utilizzato in tutte le alternative, è realizzato con ingredienti di prima qualità grazie all’utilizzo di farine macinate a pietra, burro belga, cedro di Diamante e scorze di arance candite (da Morandin), sale di Pirano, vaniglia Bourbon. Nella versione classica, il panettone Dall’Ava è proposto in pezzature che vanno dai 100 grammi ai 20 chili.

«Il panettone delle Valli del Natisone – commenta Carlo Dall’Ava, l’imprenditore che nel 2012 ha affiancato alla tradizionale produzione dei prosciutti anche la linea di prodotti da forno – si conferma sul mercato internazionale come uno dei migliori prodotti italiani di categoria. Con le due nuove, golose varianti siamo certi di riuscire a intercettare una fetta di consumatori ancora più ampia».




Proclamati i vincitori del Reggio Film Festival 2019

In un’affollatissima serata di festa, ieri sera al Cinema Rosebud di Reggio Emilia è stato presentato l’esito del workshop condotto da Ado Hasanovic e sono stati proclamati e proiettati i cortometraggi premiati. Ecco i nomi.

 

«Una vera festa del cinema, dell’arte e della gente»: Alessandro Scillitani, direttore artistico del Reggio Film Festival, sintetizza con soddisfazione la serata, avvenuta ieri sera al Cinema Rosebud di Reggio Emilia, che ha chiuso l’edizione numero diciotto di una manifestazione sempre più partecipata sia a livello locale che internazionale.

 

Ecco i cortometraggi premiati, categoria per categoria.

 

Il Primo Premio Giuria Internazionale è stato assegnato a All Inclusive di Corina Schwingruber Ilić (10′, Olanda, 2018), con la seguente motivazione: «La regista usa il micro/macro cosmo del turismo di massa in sofisticati container galleggianti come metafora sociale e, con ironia ed ammirevole distacco, ci coinvolge in una radiografia della assurdità e della superficialità dell’edonismo consumista che definisce il nostro tempo. Senza mostrare nulla di più del necessario e con un notevole senso della fotografia e della composizione, il film centra con precisione l’essenza del proprio intento».

 

Il Premio Giuria Popolare, attribuito dal pubblico in sala, è andato a Skin di Guy Nattiv (20′, USA, 2018).

 

Tri Sestri di Svetlana Andrianova (8′, Russia, 2019) si è aggiudicato il Premio SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani) – Gruppo Emilia Romagna/Marche, presieduto da Catia Donini, Gianpiero Ariola e Claudio Gaetani, «per aver raccontato nella forma dell’animazione una storia semplice ed emozionante utilizzando con grande efficacia gli elementi più propri del linguaggio cinematografico, trasmettendo originale ironia, drammaticità e senso di poesia».

 

Triplice riconoscimento per la sezione Liberazioni Creative – donne libere da ogni forma di violenza. Primo classificato è risultato Se gli oggetti potessero parlare di Marta Ascari ed A.Eugen Bonta, cortometraggio che «restituisce una sintesi efficace dell’origine culturale, e non episodica o patologica, della sopraffazione maschile sulle donne». Secondo posto a Fanculo di Marco Vivaldi, opera che «invita a riflettere su quanto la misoginia sia stata interiorizzata tanto dagli uomini quanto dalle donne, quanto sia allora difficile prenderne coscienza e fare scelte coerenti con le parole che si usano per condannarla». In terza posizione si colloca Deforme di Camilla Di Bella: «Il corpo, il piacere sessuale, la maternità, la famiglia: sfruttando la potenza dell’immagine, in un gioco di specchi, questo corto mostra la “trasformazione” o meglio la deformazione che questi aspetti del femminile subiscono attraverso la lente del pregiudizio e delle aspettative sociali».  

 

Il Premio Social è stato assegnato a Cosa vedi? di Alex Isabelle mentre Iniziativa Laica, d’intesa con il Reggio Film Festival, ha attribuito il Premio per una estetica della Laicità ex aequo a due cortometraggi: Relicious di Eugenio Villani e Raffaele Palazzo (Italia, 2019) e Eutanazija di Joško Marušić (Croazia, 2018) con le seguenti motivazioni: a Relicious  «per avere analizzato, con originale levità e tono divertente (anche se a tratti inquietante) il tema dell’approccio dell’intellettuale con le innumerevoli forme di religione in cui si articola la presunta esigenza dell’umanità di affermare l’esistenza di un dio e/o di una vita ultraterrena»; a Eutanazija per evidenziare «tutte le contraddizioni e le ipocrisie dei sostenitori della “sacralità della vita”, che pretendono di imporre le proprie convinzioni a discapito dell’autodeterminazione dei singoli». 

 

Altri riconoscimenti: Il Premio FEDIC è andato a Bautismo di Mauro Vecchi (18′, Italia, 2019); il Premio Chierici, assegnato dagli studenti dell’omonimo Liceo di Reggio Emilia, a Skin di Guy Nattiv (20′, USA, 2018); il Premio Family a Athleticus: Salle D’entrainement di Nicolas Deveaux (2’15”, Francia, 2018); il Premio UNIMORE ex aequo a Inanimate di Lucia Bulgheroni (8′, Italia, 2018) e a Selfies di Claudius Gentinetta (4′, Svizzera, 2018), con una menzione speciale a 2nd Class di Jimmy Olsson (13′, Svezia, 2019); il Premio Energee3 a Eternity di Anna Sobolevska (24′, Ucraina, 2018); il Premio Sound (per il miglior uso del suono nei cortometraggi) a All Inclusive di Corina Schwingruber Ilić e il Premio USAC (University Studies Abroad Consortium) a November 1st dell’inglese Charlie Manton (peraltro ospite al Festival) «per la scelta del regista di descrivere una madre sofferente in cerca di vendetta e il modo in cui la sua sete di giustizia compromette la relazione con la figlia».