Valzer per un mentalista al Teatro Rossetti Trieste, il 21 novembre con repliche fino all’1 dicembre e poi a gennaio 2020

“Valzer per un mentalista” è una creazione singolare ed innovativa che non è né uno spettacolo di prosa né di magia, ma un affascinante crossing tra i due, alla ricerca di un’esperienza e di un territorio nuovi. Nasce – prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e creato da una compagnia di talenti decisi e giovani, tutti, agli attori, ai creatori ben “under 35” – da una serie di entusiasmi, di incontri e dalla volontà di creare affascianti e innovative contaminazioni sul palcoscenico.

 

C’è innanzitutto l’incontro del direttore del Teatro Stabile, Franco Però, con il regista Marco Lorenzi e la compagnia de Il Mulino di Amleto ospiti la scorsa stagione a Trieste con un’applaudita  messinscena di “Platonov”, da cui nasce la volontà di collaborare. E c’è il tema della mente umana, degli studi che la riguardano, dei suoi misteri, che affascina lo staff dello Stabile, già da più stagioni impegnato a trattare sulla scena anche argomenti scientifici. E poi il rapporto da sempre stretto con Davide Calabrese e Fabio Vagnarelli – due degli Oblivion – di cui si scopre la passione per il mentalismo e la magia. Il passo che porta alla creazione di “Valzer per un mentalista” è breve e naturale…

 

«“Valzer per un mentalista” è un lavoro di equilibrio davvero affascinante. Credo che in questo carattere di grande novità sia il motivo che mi ha spinto ad abbracciare una sfida come questa. Se ci penso bene, non conosco niente che possa assomigliare ad uno spettacolo come questo, che si propone di non essere né uno spettacolo di prosa, né uno spettacolo di magia, ma di essere entrambi e forse anche qualcosa di più. Ovvero una scommessa per una forma nuova e avvincente. Qualcosa che porti gli spettatori e gli attori in un gioco con regole nuove. Con il quale riconsegnare al pubblico alcune domande per me davvero importanti: cosa saremmo noi senza la memoria del nostro passato? Cosa saremmo senza la possibilità di immaginare il nostro domani? E infine, la ricerca della verità è davvero legata al nostro desiderio della felicità?» il regista Marco Lorenzi introduce con queste riflessioni la nuova produzione del Teatro Stabile, che ha portato in scena attraverso un linguaggio molto colto e stimolante, che non teme le contaminazioni e anzi, se ne avvale facendone davvero un punto di forza. Questo fin dalla composizione del cast: due attori della compagnia dello Stabile del Friuli Venezia Giulia – Andrea Germani e Romina Colbasso – e un mentalista: si tratta di Vanni De Luca, che stupirà la platea per la straordinaria potenza  della sua mente , ma certo anche per la sua forza espressiva in scena.

© Simone Di Luca

Lo spettacolo si ambienta nella Trieste del 1919. Un giovane uomo completamente privo di memoria viene rinchiuso nel manicomio cittadino. Lì Nemo (Vanni De Luca) – questo il nome assegnato al misterioso uomo senza passato – incontra la dottoressa Martha Bernard (Romina Colbasso) che sperimenta insieme a lui l’innovativa tecnica della psicanalisi. Ma c’è anche un altro strano paziente con cui condivide la stanza di degenza: Edi (Andrea Germani). Tre personaggi diversi tra loro, ma che sembrano essere le molte facce di una stessa medaglia. Un sistema di scatole cinesi in cui niente è come sembra e che annoda le vicende dei tre protagonisti in un vero e proprio Valzer continuamente spiazzante: la dottoressa Bernard sembra perseguire la missione di riabilitare il giovane senza memoria e contemporaneamente affrancare la dottrina psicanalitica agli occhi dei colleghi detrattori; Edi è intento a smontare gli entusiasmi del compagno di stanza e a ricordargli quanto la condizione del malato mentale sia irreversibile; Nemo, completamente smarrito dalla perdita della sua identità, è attanagliato da paure, speranze, incubi atroci e abilità straordinarie che emergono suo malgrado. 

 

Tutto questo fino ad un finale che ci ricorda come non ci si debba fidare delle apparenze e che la realtà è sempre più complessa di ciò che sembra. “Valzer per un mentalista” si propone di catapultare il pubblico all’interno di una vicenda avvincente e contemporaneamente di metterlo nella condizione di sfidare la memoria e le capacità mentali di Nemo. Memoria, finzione, verità ed intrattenimento si fondono e si confondono in un contesto onirico nel quale ci sembrerà di muoverci come in un sogno.

 

Per biglietti e prenotazioni e per acquistare nuovi abbonamenti si suggerisce di rivolgersi alla Biglietteria del Politeama Rossetti, agli altri consueti punti vendita, o via internet sul sito www.ilrossetti.it. Informazioni anche al numero del Teatro 040.3593511.

 




Venerdì 22 novembre, alle 18, alla Piccola Fenice di Trieste, Gianni Spizzo presenta il suo libro “L’uomo di servizio” (Edizioni Gossmann).

 

Un noir che esplora il lato enigmatico e paradossale dei rapporti uomo/donna nel nostro presente, ambientato in un’affascinante Trieste di oggi e di domani, alla fine degli anni Venti di questo secolo.

Dialoga con l’autore Simone Paliaga

Lettura di passi scelti: Pierluigi Pintar

Ingresso libero

Un romanzo pieno di fascino, dalle tinte noir, psicologicamente molto teso e arricchito da un provocatorio sense of humour, che si svolge in bilico in una Trieste tra presente e futuro: questo è “L’uomo di Servizio” di Gianni Spizzo, uscito a novembre per Gossmann e disponibile in libreria da pochi giorni. Lo stesso autore presenterà per la prima volta il nuovo libro venerdì 22 novembre, alle 18 alla Piccola Fenice di Trieste (via San Francesco, 5): con lui dialogherà Simone Paliaga e Pierluigi Pintaleggerà alcuni passi scelti. Serata a ingresso libero.

IL LIBRO
Ci si accorge di quanto può contare una donna nella propria vita quando ci abbandona, e non sappiamo sostituirla. Per quanto scontato, il meccanismo del rimpianto può condurci ad azioni estreme se ci scappa di mano. Ne “L’uomo di servizio” è uno stalker a spiegarcelo, in dettaglio, uno che l’ha pagata con anni di galera, per poi trovare la sua vittima che lo aspetta fuori il giorno del rilascio. Chi è veramente la donna in questione? Che vuole ancora da lui? Dovrà scoprirlo rigando dritto, poiché con i nuovi dispositivi di controllo non si scherza…

L’uomo di servizio è un noir che esplora il lato enigmatico e paradossale dei rapporti uomo/donna nel nostro presente, e altresì in un futuro prossimo prevedibilmente segnato da nuove pervasive tecnologie digitali, tali da insidiare integralmente le vite private, ciò che resta del nostro diritto al segreto. La narrazione approda così ai lidi della fantapolitica distopica, ma con un tocco ironico: per cui l’inquietante, messo in scena, ha modo di mescolarsi con un sottile provocatorio humor. Quasi che, nella ipermodernità, il dramma non possa distinguersi nettamente dalla commedia, per restare in una sorta di sospensione.

L’ambientazione, non casuale, è la Trieste di oggi e di domani che, alla fine degli anni Venti di questo secolo, diventa capolinea della Via della seta, riacquistando così la centralità di cui ha goduto nell’epoca d’oro del suo passato. L’ex stalker e la sua ex vittima avranno da far chiarezza sulla natura del loro rapporto nel quadro di una città emblematicamente global, segnata da un’ambigua quanto ineludibile sicurezza.

L’AUTORE
Gianni Spizzo vive e lavora tra Monfalcone e Trieste, ha collaborato a riviste locali e nazionali, tra le quali La Cosa vistaRicerche di PsicologiaRivista di PsicologiaIl territorio, con articoli e saggi che vanno dalle arti visive alla psicologia della percezione, dalla storia sociale alla critica letteraria. È stato inoltre membro del gruppo redazionale dei Quaderni della Luna, rivista letteraria della Campanotto Editrice, cui ha partecipato con svariati contributi narrativi. Per l’editrice Cultura Viva di Trieste ha curato la raccolta Provincia Pagana – storie dall’estremo Nord – Est, un’antologia di fine millennio, per la KappaVu ha pubblicato la raccolta di racconti Passioni della cattività  e i romanzi Tsunami e Attacco di panico – Una confessione.  Ha coordinato il volume 4X8. Cent’anni di vittime dimenticate, antologia di racconti per la quale ha firmato egli stesso Duce salvaci e ha pubblicato, ancora con Gossmann, L’amore come crimine lieve.




Conchiglie e stelle”. Venerdì 22 novembre, alle 21, al Teatro Comunale di Cormons (GO) le visioni sonore di Marco Ballaben

Una serata evocativa e di alto livello musicale, quella del prossimo venerdì 22 novembre, al Teatro Comunale di Cormons (ore 21, ingresso libero), con Marco Ballaben (pianista e compositore) che – solo e in trio – propone il suo “Conchiglie e Stelle”.

Marco Ballaben

Il live vede protagonista il pianista Marco Ballaben affiancato da Giovanni Toffoloni al basso e Paolo Muscovi alla batteria. A condurre la serata è Leonardo Tognon. L’artista giuliano propone in concerto il suo recente album “Conchiglie e stelle”, registrato da Artesuono Recording Studio di Cavalicco (Udine), unitamente ad alcuni brani di nuova composizione.

“Conchiglie e stelle” è un album strumentale altamente evocativo che contiene musiche interamente composte da Ballaben per pianoforte  solo e in trio. Le sue sono fotografie in musica o – come dice lo stesso Marco – “visioni sonore concepite grazie al profondo amore per il cinema e per le musiche da film”.

Marco si presenta così: “Amo tutto quello che scuote la mia anima e mi affascina. Non sono un jazzista, non sono un pianista classico, suono quello che mi regala emozione e divertimento. Ho cominciato a cinque anni e da sempre ho suonato le canzoni pop assieme agli studi di Chopin o ai preludi di Debussy. A tredici anni sono entrato nella prima band, alle serate mi accompagnava papà Gaetano.Mi sono innamorato del progressive, ho studiato a Milano e ho fatto il turnista per artisti in voga negli anni ’80 (Passenger, Novecento, Ferradini)”.
Poi Ballaben ha lavorato con la Warner tedesca come autore e artista per i “Venice” e a Francoforte con la produzione di Axel Kloprogge (TXT, Modern Talking). Ha fatto parte della “Witz Orchestra” con cui ha partecipato a molti format televisivi. Collabora con diverse istituzioni musicali (tra cui la Scuola di Musica 55 di Trieste) ed è specializzato nel metodo Yamaha che insegna nella scuola “Emozionalmente” di San Donà di Piave.

Il concerto è organizzato da Cinquantacinque Cooperativa Sociale / Scuola di Musica 55 Trieste, in collaborazione con il Comune di Cormons e A.N.D.O.S. Comitato di Gorizia. Con il contributo di ILCAM SpA, Daniel De Noto private banker, SIRK La Subida, Mast ICC SB srl.




Gli anni d’oro dei rally sono stati rivissuti al 17° Revival Rally Club Valpantena

Bentivogli-Marani si sono imposti al 17° Revival Rally Club Valpantena, la gara di regolarità sport andata in scena il 15 e 16 novembre fra la Valpantena e la Lessinia.

Bentivogli-Marani (credits Dario Furlan)

Soddisfazione! E’ quella che si poteva leggere nel viso di tutti i concorrenti che sabato sera sono saliti sulla pedana di arrivo del 17° Revival Rally Club Valpantena a Grezzana. Soddisfazione per aver portato a termine una “due giorni” intensa e per nulla semplice causa il meteo veramente inclemente della giornata di venerdì che ha reso il percorso particolarmente viscido e insidioso, condizioni del fondo stradale che i concorrenti hanno ritrovato pure il giorno successivo anche se la giornata di sabato è stata baciata in mattinata da un caldo sole ed è poi è stata esente da precipitazioni fino al termine della manifestazione.

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

Ma la soddisfazione la si poteva leggre anche sul volto degli organizzatori che pur con le notevoli difficoltà causate dalle pessime condizioni meteorologiche sono riusciti a riproporre con sueccesso l’ennesima edizione di questo appuntamento con la storia del rally radunando un parco macchine da sogno che reso unico questo evento.

Partenza della seconda tappa dalle Cantine Bertani, uno degli sponsor della manifestazione (credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

Ultimi ritocchi prima della partenza (credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

Curiosa la P per le esercitazioni e gli esami di guida applicata sul lunotto posteriore della BMW (credits Dario Furlan)

La gara ha richiamato un folto pubblico che nonostante il maltempo della prima giornata si è riversato sulle prove speciali per assistere alle evoluzioni dei concorrenti che non hanno lesinato lo spettacolo divertendosi e facendo divertire le numerose persone che attendevano i loro passaggi. Prove come la “Alcenago” – forse la più spettacolare – e la “San Francesco” sono state letteralmente prese d”assalto dal pubblico in un’atmosfera d’altri tempi, un tuffo nel passato con un salto indietro nel tempo di una trentina d’anni, quella del rallismo meno esasperato tecnicamente e dove contava molto l’abilità di guida in condizioni difficili.

(credits Dario Furlan)

All’arrivo di Grezzana, dopo due giorni di gara, alla domanda che veniva ironicamente posta ai concorrenti se fossero disposti a ripartire nuovamente per ripetere la prova di Alcenago in notturna (ovviamente non in programma, ndr) la risposta era univoca e accompagnata da grandi sorrisi: “Si, subito!” a riprova della bellezza della gara organizzata dal Rally Club Valpantena.

Battistolli-Cazzaro (credits Dario Furlan)

Marco Maurer e Patrick Lutz, fra i più spettacolari con la loro Audi Quattro (credits Dario Furlan)

Marco Maurer (credits Dario Furlan)

Maurer – Lutz (credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

FERRARETTO-PEZZO (credits Dario Furlan)

SCAPIN-TISATO (credits Plume Sport)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

MARCHETTO-ZAMBONI ripresi in un attimo di “difficoltà” (credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

A scuola da maestro “Lucky” (credits Dario Furlan)

Gigi “Lucky” Battistolli (credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

BOMBIERI-TRIPI (credits Plume Sport)

FRACASSO-FRACASSO (credits Dario Furlan)

La bellissima Ferrari 308 GTB di Alberto Battistolli (credits Dario Furlan)

Alberto Battistolli ha regalato spettacolo nei suoi passaggi con la Ferrari 308 (credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

MOSCATO-GANASSIN (credits Plume Sport)

(credits Dario Furlan)

KEDWARD-SAUNDERS (credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Dario Furlan)

(credits Plume Sport)

Maurer-Lutz

La classifica finale ha visto imporsi l’equipaggio Marco Bentivogli-Andrea Marani su Fiat 124 Abarth seguiti, a sole 7 penalità di distanza, da Giordano Mozzi e Stefania Biacca (Opel Kadett GTE), terzi Alessandro Zanchi e Damiano Gonzi su Volkswagen Golf Gti. La classifica completa si può consultare sul sito della manifestazione al link http://www.cronocarservice.com-

Bentivogli-Marani vincitori del 17° Revival Rally Club Valpantena (credits Dario Furlan)

MOZZI-BIACCA, secondi assoluti (credits Dario Furlan)

Alessandro Zanchi e Damiano Gonzi, terzi assoluti (credits Dario Furlan)

FERRARA-VIOLA, quarti su Opel Kadett GT/E (credits Dario Furlan)

GIACOPPO-RANDON, quinti (credits Dario Furlan)

COGHI-COGHI, sesti (credits Dario Furlan)

Và in archivio così questa 17^ edizione del Revival Rally Club Valpantena con la consapevolezza di aver posto un altro tassello nel cuore del grande mosaico degli appassionati dell’automobilismo d’altri tempi.

Servizio Guendy Furlan – Foto #darionnenphotographer/Plume Sport




PREMIO LETTERARIO GALILEO PER LA DIVULGAZIONE SCIENTIFICA, AL VIA LA XIV EDIZIONE

Presidente della Giuria sarà lo scienziato Alberto Mantovani, pioniere dell’immunologia e direttore scientifico di Humanitas

 
La cinquina finalista annunciata il 2 dicembre 2019, la cerimonia di premiazione l’8 maggio 2020
 
Tra le novità di questa edizione, il tour di presentazione degli autori finalisti a Milano, Torino, Trento e Padova e il Concorso Scuole

 

Il Premio Galileo seleziona da quattordici anni i migliori libri di divulgazione scientifica pubblicati in Italia nel biennio precedente. Lunedì 2 dicembre 2019, la Giuria Scientifica selezionerà i cinque libri finalisti che verranno presentati dagli autori nel corso di incontri pubblici giovedì 7 maggio 2020 a Padova. La cerimonia di premiazione si svolgerà la mattina di venerdì 8 maggio 2020 presso l’Aula Magna dell’Università di Padova.
Il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica è promosso dal Comune di Padova-Assessorato alla Cultura con la collaborazione dell’Università degli Studi di Padova e ItalyPost.
«Siamo arrivati alla XIV edizione del Premio letterario Galileo e oggi possiamo dire che chi pensava che potesse subire un declino si sbagliava – ha commentato l’assessore Colasio – In questa edizione il Premio ha fatto un salto di qualità, ne sono la prova la sua nuova articolazione, inedita e innovativa, e la scelta del presidente della Giuria scientifica, Alberto Mantovani, una massima autorità di rango internazionale. Una novità di quest’anno è che il Premio fa il Grand Tour: i cinque finalisti da gennaio a marzo saranno in luoghi topici del patrimonio culturale italiano, come la Fondazione Corriere della Sera di Milano, la Fondazione Circolo dei Lettori di Torino, il MUSE di Trento. Sarà un’iniziativa che darà caratura nazionale all’appuntamento. Inoltre, quest’anno è stato fatto uno sforzo ulteriore per il coinvolgimento delle giovani generazioni con il Concorso Scuole, rivolto a tutte le scuole secondarie d’Italia, a cui hanno già aderito numerose realtà. Anche quest’anno il Comune continua la collaborazione con ItalyPost e con l’Università di Padova, che negli scorsi anni ha portato risultati significativi e rilevanti e una grande capacità di dialogo con svariati soggetti del mondo scientifico, contribuendo a fare del Premio Galileo il più importante premio di divulgazione scientifica in Italia».
La Giuria Scientifica
La Giuria che sceglierà i cinque libri finalisti avrà come Presidente Alberto Mantovani, immunologo, direttore scientifico di Humanitas e docente di Humanitas University. In passato ha lavorato in Inghilterra e negli Stati Uniti ed è stato a capo del Dipartimento di immunologia dell’Istituto Mario Negri di Milano. Ha contributo al progresso delle conoscenze nel settore immunologico, sia formulando nuovi paradigmi, sia identificando nuove molecole e funzioni. Le analisi bibliometriche lo indicano come il ricercatore italiano attivo in Italia più citato nella letteratura scientifica internazionale, e come uno dei 10 immunologi più citati a livello internazionale. Per la sua attività di ricerca ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il prestigioso premio Pezcoller-AACR assegnatogli nel maggio 2019 dall’American Association for Cancer Research “per gli straordinari risultati nella ricerca sul cancro”, nel 2018 il Prize for Excellence in Medicine (American-Italian Cancer Foundation) e, nel 2016, il Premio Europeo di Oncologia dall’Organizzazione degli Istituti Europei del Cancro (OECI) e il Robert Koch Award per l’impatto trasversale sulla Medicina delle sue scoperte in ambito immunologico.
A lui si affiancano cinque autorevoli giornalisti specialisti della divulgazione scientifica: Gabriele Beccaria, firma de La Stampa e responsabile degli inserti Tuttoscienze TuttosaluteRossella Panarese, autrice e conduttrice di Radio3Scienza, il quotidiano scientifico di Rai Radio 3; Giovanni Caprara, saggista ed editorialista scientifico del Corriere della SeraBarbara Carfagna, giornalista RAI; e infine Silvia Bencivelli, giornalista, saggista, conduttrice radiofonica e televisiva.
Oltre ai giornalisti scientifici, grazie alla collaborazione con l’Università di Padova la Giuria vedrà la partecipazione di cinque docenti universitari in grado di rappresentare la comunità scientifica dell’Ateneo: Maurizio Borin, docente di Agronomia; Marco Ferrante, docente di Calcolo delle Probabilità Maria Maddalena Parlati, docente di Letteratura Inglese; Maria Berica Rasotto, docente di Anatomia Comparata; e infine Flavio Seno, docente di Fisica Teorica della Materia.
Le case editrici
Anche quest’anno la platea degli editori ha confermato un grande interesse verso il Premio Galileo: sono ben 40 le case editrici, note e meno note, che hanno risposto al bando di partecipazione, con oltre 80 titoli di divulgazione scientifica pubblicati negli ultimi due anni che accederanno alla prossima fase del Premio.
Il tour di presentazione
Altra importante novità di quest’edizione è il tour di presentazione del Premio Galileo, che porterà i 5 autori finalisti a parlare delle proprie opere in quattro città diverse. Si partirà il 29 gennaio 2020, con un evento in programma a Milano, in Sala Buzzati della Fondazione Corriere della Sera, a partire dalle 18. Il secondo appuntamento sarà a Torino, il 7 febbraio, alle ore 18 presso la Fondazione Circolo dei Lettori. Il terzo evento si terrà al MUSE-Museo delle Scienze di Trento, il 28 febbraio alle 18. Infine, il tour si concluderà a Padova, il 28 marzo alle ore 11. Ciascun appuntamento sarà moderato da un giornalista della Giuria Scientifica.
Il Concorso Scuole
Male novità non sono finite. In occasione dell’edizione 2020 del Premio Galileo, infatti, il Comune di Padova ha istituito un “Concorso Scuole” rivolto a tutte le scuole secondarie di secondo grado italiane con l’obiettivo di approfondire l’importanza non solo di un’educazione scientifica, ma anche di una corretta informazione e divulgazione. Il tema scelto per questa prima edizione del Concorso è “Fake troppo fake! Racconti (corretti) di scienza” e ha l’obiettivo di stimolare i giovani studenti di tutta la Penisola sul tema della corretta informazione scientifica: dalla capacità critica di analizzare le fonti alla ricostruzione della nascita e diffusione di una “bufala” scientifica. Le classi (o i gruppi di studenti) che intendono partecipare dovranno presentare un progetto che si inscriva in una delle seguenti categorie: sezione “Testo Scritto” (racconti, testo giornalistico o saggio breve), sezione “Elaborato Artistico” (fumetto, graphic story, manifesto o campagna pubblicitaria), sezione “Multimediale” (video, installazione o esperimento scientifico dal vivo).
La Giuria del Concorso Scuole comunicherà l’esito della selezione a tutte le scuole partecipanti entro il 31 gennaio 2020. Le 10 scuole selezionate parteciperanno alla cerimonia di consegna del Concorso Scuole che si svolgerà venerdì 8 maggio, alle ore 9.00, a Padova e saranno, inoltre, protagoniste della giuria “esterna” che deciderà il libro vincitore del Premio Galileo.
La giuria esterna
Il libro vincitore, infatti, come nelle passate edizioni, verrà scelto nell’ambito della cinquina finalista dalla giuria “esterna”, composta da studenti universitari di tutta Italia che si sono candidati come giurati e dalle 10 scuole secondarie di secondo grado selezionate per la fase finale del Concorso Scuole.
Gli “studenti giurati” riceveranno in formato elettronico i cinque libri finalisti da leggere e si impegneranno a raggiungere Padova per assistere alle presentazioni dei cinque finalisti di giovedì 7 maggio, e alla cerimonia di premiazione di venerdì 8 maggio, dove esprimeranno il proprio voto e decreteranno di fatto l’opera vincitrice del Premio Galileo 2020.
Centinaia di giovani che si aggiungeranno ai moltissimi altri che parteciperanno al complesso delle iniziative del Galileo Festival. Un effetto partecipazione che si farà sentire in tutta la città in termini anche turistici.
Le sinergie
Il Premio Galileo fino al 2017 si svolgeva in contemporanea con il Galileo Festival, manifestazione dedicata all’innovazione che negli anni ha portato a Padova ospiti come il Premio Nobel per la Fisica Andre K. Geim, Alberto Sangiovanni Vincentelli dell’Università di Berkeley o Viktor Mayer-Schönberger dell’Università di Oxford. A partire dall’edizione 2018 i due eventi hanno creato una sinergia che si è rivelata fondamentale per proporre un upgrade del Premio e dargli un pubblico più vasto, e a partire dall’edizione 2019 la collaborazione è diventata ancora più speciale: anche quest’anno il Galileo Festival della Scienza e Innovazione si articolerà in un’intera settimana di eventi all’insegna della scienza e della divulgazione che si svolgerà dal 4 al 10 maggio 2020.
I vincitori delle precedenti edizioni 
Il Premio Galileo seleziona da quattordici anni i migliori libri di divulgazione scientifica pubblicati in Italia nel biennio precedente. Nelle scorse edizioni si sono succeduti come presidenti della Giuria Umberto Veronesi, Carlo Rubbia, Margherita Hack, Elena Cattaneo, Paolo Rossi, Mario Tozzi, Piergiorgio Odifreddi, Paco Lanciano, Nicoletta Maraschio, Vittorino Andreoli, PaoloCrepet, Dario Bressanini, Sandra Savaglio.
Qui di seguito i vincitori delle precedenti edizioni del Premio:
– 2007 / Francesco e Luigi Luca Cavalli SforzaPerché la Scienza?
– 2008 / Andrea FrovaSe l’uomo avesse le ali
– 2009 / Nicola Armaroli e Vincenzo BalzaniEnergia per l’astronave terra
– 2010 / Rino Ruppoli e Lisa VozzaI vaccini dell’era globale
– 2011 / Piergiogio Odifreddi, C’è spazio per tutti. Il grande racconto della geometria
– 2012 / Alex BellosIl meraviglioso mondo dei numeri
– 2013 / Sergio PistoiIl DNA incontra Facebook. Viaggio nel supermarket della genetica
 2014 / Frans de WaalIl bonobo e l’ateo. In cerca di umanità fra i primati
– 2015 / Carlo RovelliLa realtà non è come ci appare. La struttura elementare delle cose
– 2016 / Paolo GallinaL’anima delle macchine. Tecnodestino, dipendenza tecnologica e uomo virtuale
– 2017 / Guido Tonelli, La nascita imperfetta delle cose
– 2018 / Stefano Mancuso, Plant revolution. Le piante hanno già inventato il nostro futuro
– 2019 / Cristina CattaneoNaufraghi senza volto. Dare un nome alle vittime del Mediterraneo

 




Dal 22 dicembre 2019 al 6 gennaio 2020 in Carnia Borghi e Presepi a Sutrio

Anche quest’anno Sutrio, incantevole borgo della Carnia ai piedi dello Zoncolan (il principale polo sciistico del Friuli Venezia Giulia), nel periodo natalizio si anima con una straordinaria rassegna di presepi. Borghi e Presepi prende il via il 22 dicembre e fino al 6 gennaio 2020 mette in mostra decine di straordinari presepi allestiti nei cortili delle sue case più antiche e lungo le strade del centro storico, in un piacevole e curioso percorso che porta a scoprire anche gli angoli più belli del paese, addobbati con grandi alberi di Natale in legno da riciclo, realizzati dagli artigiani del paese.

BORGHI E PRESEPI – Foto Elia Falaschi © 2013

A realizzare i presepi esposti sono non solo gli artigiani di Sutrio e dei paesi della Carnia, ma anche di altre regioni italiane (quali Alto Adige e Veneto) e straniere, ad iniziare da Slovenia e Carinzia. Molti anche quelli creati dagli abitanti di Sutrio, che ne espongono di varie fogge e dimensioni sui davanzali, sui balconi, sotto i portici delle loro case. A fare da cornice alla rassegna sono in programma un caratteristico Mercatino dell’artigianato, scene di Presepe vivente con rappresentazioni dei vari momenti della Natività, degustazione di specialità tradizionali, musica e molto altro ancora (programma su www.albergodiffuso.org).

 

Cuore di Borghi e Presepi è il Presepio di Teno, un vero e proprio capolavoro di sapienza artigianale e minuziosa pazienza, realizzato nel corso di ben 30 anni di lavoro da Gaudenzio Straulino (1905-1988),

Foto Elia Falaschi © 2013 – http://ww.eliafalaschi.it

maestro artigiano di Sutrio. Esposto in un’antica casa del paese, riproduce in miniatura gli usi e i costumi tradizionali di Sutrio, che vengono animati grazie ad una serie di perfetti ingranaggi meccanici, con l’alternarsi del giorno con la notte, le figure in movimento, l’acqua che scorre nei ruscelli. Più che un presepio nel senso tradizionale del termine, quello di Teno è uno straordinario spaccato etnografico sulle tradizioni, la vita, i lavori, le usanze della montagna carnica. La fienagione in montagna ed il trasporto del fieno a valle su gerle e slitte, le donne che filano e tessono, il lavoro al mulino e quello alla segheria, il trasporto del corredo nuziale nella nuova casa della sposa, la festa dei coscritti che attraversano il paese sul carro infiocchettato…: decine e decine di scene, realizzate con minuzia filologica, descrivono la vita e i ritmi di un tempo e lasciano incantati grandi e piccoli.

 

BORGHI E PRESEPI – Foto Elia Falaschi © 2013 – http://ww.eliafalaschi.it

Per vivere a pieno l’atmosfera natalizia, si può alloggiare nelle accoglienti stanze (o meglio mini appartamenti con cucina arredati di tutto punto) dell’Albergo Diffuso Sutrio Zoncolan ricavate dalla ristrutturazione di antiche case del paese e delle sue frazioni (www.albergodiffuso.org).

 

Per informazioni:

Visit Zoncolan

Tel. 0433778921 – www.visitzoncolan.com info@visitzoncolan.com

Albergo Diffuso Sutrio Zoncolan

Tel: 0433778921 – www.albergodiffuso.orginfo@albergodiffuso.orghttps://facebook.com/borgosoandri/

Pro Loco Sutrio

Tel: 0433778921 – www.prolocosutrio.comprolocosutrio@libero.ithttps://facebook.com/proloco.sutrio




I canadesi THE MUSICAL BOX, il più grande tributo al mondo ai Genesis, domani in concerto a Udine

The Musical Box è il più importante tributo al mondo a una delle band che ha scritto la storia del progressive rock: i Genesis. Canadesi, i The Musical Box sono capaci di ricreare alla perfezione i suoni e le atmosfere di questa leggendaria prog rock band, tanto da essere considerati universalmente il progetto più fedele a quello dei mitici Peter Gabriel e Steve Hackett. In questi mesi il gruppo, guidato da Denis Gagné e François Gagnon, sta affrontando un lungo tour mondiale che li porterà anche nel nostro paese. L’unica data nel Nordest del nuovo spettacolo “A Genesis Extravaganza Volume 2”, è infatti in programma domani, mercoledì 20 novembre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine (inizio alle 21.00). I biglietti per l’evento, organizzato da Zenit srl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG e Comune di Udine, saranno ancora disponibili alle casse del teatro prima dello spettacolo a partire dalle 19.30. Tutte le info su www.azalea.it .

The Musical Box” è la band canadese che meglio di tutti al mondo è capace di far rivivere le emozioni del repertorio dei Genesis. Formatasi a Montreal (Quebec), dal 1993 ricrea fedelmente le performance della leggendaria rock band britannica, tanto da essere l’unica tribute band ufficialmente approvata da Peter Gabriel e compagni, i quali hanno elogiato i musicisti per l’accurata ricostruzione dei loro concerti storici. Il gruppo porta sul palco le composizioni iconiche del periodo 1970 – 1977, passando per “Trespass”, “Nursery Cryme”, “Foxtrot”, “Selling England by the Pound”, “The Lamb Lies Down on Broadway”, “A Trick of the Tail” e “Wind & Wuthering”. The Musical Box hanno presentato i loro concerti in tutto il mondo a più di un milione di spettatori, in venue come la Royal Albert Hall di Londra, l’Olympia di Parigi e il Bell Center di Montreal. Moltissimi critici musicali che hanno scritto del tour non nutrono dubbi: lo show è assolutamente identico a quello che i Genesis portarono in giro tra il ’73 e il ’74. Tant’è, gli stessi Peter Gabriel, Phil Collins, Steve Hackett, Tony Banks e Mike Rutherford, i cinque mattatori di quella stagione irripetibile, hanno dato il loro consenso all’operazione. E c’è di più: si racconta infatti che Peter Gabriel avrebbe portato il figlio a vedere lo spettacolo per mostrargli “cosa faceva il padre quand’era giovane…”. Attualmente la band è composta da Denis Gagné (Peter Gabriel), François Gagnon (Steve Hackett), Sébastien Lamothe(Mike Rutherford), Ian Benhamou (Tony Banks) e Bob St-Laurent (Phil Collins). Ora il gruppo porta sui principali palchi europei e mondiali lo spettacolo “A Genesis Extravaganza Volume 2”.

Fra i prossimi concerti al Teatro Nuovo Giovanni da Udine troviamo il ritorno live di Niccolò Fabi (7 gennaio 2020), dei Negrita (19 febbraio) e di Massimo Ranieri (17 marzo 2020) e il concerto di Angelo Branduardi (30 maggio). Da segnalare anche gli spettacoli comici di The Pozzolis Family(20 febbraio) e Beppe Grillo (18 marzo). Biglietti in vendita, info su www.azalea.it .

 




Così parlò Monna Lisa nel circuito ERT dal 21 novembre

In Così parlò Monna Lisa, produzione dei triestini Golden Show, la Gioconda di Leonardo diventa un personaggio in carne e ossa. Lo spettacolo scritto e diretto da Antonio Piccolo sarà ospite del Circuito ERT giovedì 21 novembre al Teatro Luigi Bon di Colugna alle 20.45 e ritornerà in Friuli mercoledì 4 dicembre per una replica al Teatro Clabassi di Sedegliano.  Sul palco, assieme all’autore e regista, saliranno Stefania Ventura e Melissa Di Genova

 

La pièce è ambientata al Louvre nel giugno del 1940. Mentre da fuori giungono i rumori della guerra, in una sala del museo il noto dipinto di Leonardo Da Vinci conosciuto come “Monna Lisa” o “Gioconda” prende vita e parla apertamente con le altre opere d’arte che la circondano. Non senza ironia, si lascia andare a misteriose profezie di sventura.  Una bella ragazza, intanto, fa irruzione nel museo. Si tratta di Celestina Peruggia, figlia di Vincenzo, autore del celebre furto della Gioconda del 1911. La vivace ragazza lombarda è al Louvre per ripetere le gesta del padre: vuole rubare il famoso dipinto, per salvarlo dalle mire dei nazisti. Ma non ha fatto i conti con due casi eccezionali: uno, la Monna Lisa è lì, viva, in carne ed ossa, pronta a difendersi, spalleggiata da altre opere parlanti; due, nei corridoi del museo si aggira anche il direttore Jaujard, che dirige le operazioni di salvataggio e di trasporto di tutte le opere d’arte. 

Così parlò Monna Lisa è un dialogo surreale e brillante, che passa con disinvoltura dal registro comico a quello drammatico, ed è un pretesto per conoscere l’apice e il fondo dell’essere umano, per parlar del senso dell’arte, per usare il genio di Leonardo come arma contro le armi della guerra. 

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it o chiamando la Fondazione Luigi Bon (0432 543049) e la Biblioteca Comunale di Sedegliano (0432 915533




Alla Grotta Nuova di Villanova “JsINTaPanza” in concerto Domenica 24 nov.

L’autunno in versione sotterranea ha già riempito la Grotta Nuova di Villanova di storie, note musicali e curiosità geologiche. La stagione turistica prosegue per tutto il mese di novembre. Domenica 24 novembre, alle 11, è previsto il concerto “JsINTaPanza”, dell’associazione Adùn, un ensemble proveniente da Alesso, che mescola sapientemente musica folk con uno spettacolo di visual art. Susan e Sayra Franzil, Manuel Stefanutti e Emanuele Stefanutti chiuderanno la stagione con l’acustica sotterranea, la luce, il buio e i suoni naturali della grotta. Per partecipare è necessaria la prenotazione. Il ritrovo prima della partenza (alla reception) è almeno un quarto d’ora prima rispetto all’orario indicato. Per costi e prenotazioni scrivere a tizcaver@gmail.com o chiamare il numero 347-8830590 (whatsapp). Per tutto il mese di novembre il percorso turistico della Grotta Nuova sarà visitabile tutte le domeniche e i giorni festivi dalle 10 (apertura reception) alle 12 e dalle 13.30 alle 16.30. Per ulteriori informazioni visitare la pagina facebook Grotte di Villanova, il sito www.grottedivillanova.it oppure contattare la reception (negli orari di apertura) ai numeri 0432-787915 e 320-4554597.



Sabato 23 novembre, alle 17,00 “La pianista volante” nella piazza centrale del Village

Una musicista suonerà il pianoforte sospesa a 3 metri di altezza
Sabato 23 novembre, alle 17, il Palmanova Outlet Village ospiterà un evento davvero unico: “La pianista volante”, uno degli appuntamenti natalizi sicuramente più attesi, nella piazzetta centrale del Village. Dopo lo spettacolo di grande impatto visivo “Les Mongolfieres”, tratto dal romanzo “Il giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne, la destinazione dello shopping friulano regala ai suoi ospiti un altro evento di grande qualità, inserito nel calendario delle iniziative natalizie. Una bellissima pianista, con indosso un romantico abito bianco, suonerà dal vivo dolci e coinvolgenti melodie con un pianoforte a coda sospeso in aria, a 3 metri da terra, creando l’effetto di una visione surreale. Magicamente il pianoforte e la pianista prenderanno il volo durante lo spettacolo, sotto gli occhi increduli del pubblico creando un’illusione unica al mondoAdulti e bambini, con il naso all’insù, potranno ammirare la musicista che suonerà sospesa nell’aria. «Con questo “magico” evento – le parole della marketing manager, Giada Marangone – vogliamo contribuire ad accrescere l’atmosfera natalizia e regalare ai nostri visitatori un’esperienza di shopping davvero suggestiva». Il prossimo appuntamento sarà in programma sabato 7 dicembre, a partire dalle 17, quando sarà proposto il concerto canoro del trio musicale swing “Les Babettes”, che si ispira agli anni ‘30 e ‘40. Il gruppo è formato da: Eleonora Lana, Chiara Gelmini e Anna De Giovanni, tre ragazze triestine che con le loro meravigliose e ricercate acconciature e i loro splendidi vestiti retrò allieteranno il pubblico del Village con le loro melodie.
E. L.