Al via il 16 novembre le iscrizioni per la Granfondo dei Templari Trofeo Città di Pordenone 2020

Domenica 30 agosto 2020

Granfondo dei Templari Trofeo Città di Pordenone

Ridisegnate le griglie di merito della quattordicesima Granfondo dei Templari Trofeo Città di Pordenone con l’istituzione della griglia azzurra, dorsali dal 101 al 250 riservata ai primi 150 iscritti che usufruiranno anche della quota promozionale 30 euroApertura iscrizioni il prossimo 16 novembre.

Pordenone – Pordenonelegge, la Festa del libro con gli Autori giunta quest’anno alla sua ventesima edizione e svoltasi dal 18 al 22 settembre, racconta ogni anno il mondo, narra le sue voci, si orienta in una realtà a volte sfuggente se non incomprensibile, con l’idea di fondo che i libri siano il luogo dove il sapere si stratifica e si intreccia.

Un libro, ancora tutto da scrivere, quello in cui si stratifica la storia di tredici edizioni della Granfondo dei Templari Trofeo Città di Pordenone e si intrecciano migliaia di storie sui pedali, si arricchirà il prossimo 30 agosto 2020 del suo quattordicesimo capitolo.

Le iscrizioni alla manifestazione che nella nuova edizione cambierà location di arrivo, mentre Eraldo Scipioni Giulia Pecchielan stanno valutando alcune iniziative da inserire nel programma della granfondo valida quale prova del circuito Alpe Adria Tour 2020Alpe Adria Tour FVGCampionato Nazionale Acsi Ciclismo Granfondo e Mediofondo saranno aperte sabato 16 novembre 2019.

Sarà possibile iscriversi online attraverso il portale del timing KronoService. Ai primi 150 corridori che sottoscriveranno l’iscrizione entro il 31 dicembre 2019 usufruendo della quota promozionale a 30 euro, il comitato organizzatore assegnerà un dorsale, dal 101 al 250che darà diritto all’accesso in griglia azzurra (seconda griglia). Dal primo gennaio la quota d’iscrizione salirà a 35 euro.

Recentemente sono state ridisegnate le griglie di merito della manifestazione, con l’istituzione della griglia azzurra che sarà riservata ai partecipanti al Campionato Nazionale Acsi Ciclismo Granfondo e Mediofondo e ai primi 150 iscritti che aderiranno alla promozione d’apertura (30 euro più griglia azzurra sino al 31 dicembre).

  • Griglia 1 Rossa, 1-100: Invitati Organizzazione, Donne, Atleti Paralimpici, Vincitori ASSOLUTI e di CATEGORIA Ed. 2019 della Granfondo dei Templari e gli aventi diritto in base all’art. 6 del regolamento Campionato Nazionale Acsi Ciclismo di Granfondo e Mediofondo 2020
  • Griglia 2 Azzurra, 101-250: partecipanti al Campionato Nazionale Acsi Ciclismo di Granfondo e Mediofondo; iscritti con “Promozione d’apertura” dal 16/11/2019 al 31/12/2019
  • Griglia 3 Blu, 251 – 450: Iscritti al Circuito Alpe Adria Tour e Campionato Regionale Alpe Adria Tour Friuli Venezia Giulia 2020
  • Griglia 4 Verde, 451 – 551: Atleti iscritti dal 1/01/2020 al 30/04/2020
  • Griglia 5 Arancione, 551-650: Atleti iscritti dal 1/05/2020 al 31/07/2020
  • Griglia 6 Nera, 651 in poi: Atleti iscritti 1/08/2020 al 30/08/2020, ciclosportivi e cicloturisti.

Iscriviti alla Granfondo dei Templari Trofeo Città di Pordenone e vieni a scoprire la città del Pordenone.




Trieste domani 10 nov. all’Auditorium “Marco Sofianopulo” del Museo Revoltella chiede il primo festival della psicologia

Termina domani, domenica 10 novembre, l’avventura del Primo Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia, organizzato dall’Associazione Psicoattività grazie al contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, sotto la direzione scientifica di Claudio Tonzar: all’Auditorium “Marco Sofianopulo” del Museo Revoltella (via Diaz 27), a partire dalle 10 del mattino, vengono proposti diversi appuntamenti fra eventi scientifici, culturali e artistici.

Il primo incontro è di carattere scientifico: alle 10, infatti, sul palcoscenico si alternano sei relatori con i loro interventi su “Psicologia e contesti di vita personale” (dalle abitudini alimentari allo sport, dalla fertilità al contesto giuridico): si tratta di Sara Cervai (Università di Trieste), Roberta Crevatin, Daris David, Marco Pizzi, Gianluigi Luxardi (psicologi-psicoterapeuti) e Mauro Murgia (psicologo e assegnista di ricerca dell’Università di Trieste).

Alle 11.40 il programma prosegue con una conversazione insieme a Walter Gerbino (Università di Trieste), incentrata sulle figure di riferimento della psicologia in Friuli Venezia Giulia.

Alle 12.30 va in scena “Il sogno di Leonardo”, spettacolo teatrale a cura del Teatro degli Asinelli di Trieste per la regia di Margot De Palo. La piéce racconta di un tempo e uno spazio immaginari dove le grandi menti possono sfiorarsi, che accoglie l’incontro di Leonardo con Sigmund Freud. Una cornice onirica sfuggente porta alla luce la vita di Leonardo e tante riflessioni.

Alle 13.30 una breve cerimonia chiude il Primo Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia.

WEB: www.festivaldellapsicologiafvg.it




C’era una volta… Fabrizio De André – Roma

Ciclo di incontri ideato da Chinaski e realizzato dall’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi

Le canzoni che De André non ha scritto

Ultima tappa per C’era una volta… Fabrizio De André, il ciclo d’incontri ideato da Chinaski Edizioni, realizzato in collaborazione con l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi, e dedicato a scoprire il grande Faber: l’11 novembre alle 17,00 – presso l’Auditorium dell’Istituto (Via Caetani 32si parlerà di Le canzoni che de André non ha scritto. Al tavolo dei relatori, introdotti dalla Direttrice Sabina Magrini, ci saranno due cantautori e poeti che hanno messo entrambi, a diverso titolo, il racconto e la narrazione ironica ed icastica della vita e delle persone al centro delle proprie canzoni: Max Arduini  e Giovanni Del Grillo. a condurli una domanda ed una suggestione: Fernanda Pivano, amica di Faber e da sempre portavoce della non-violenza, commentò l’attentato alle Torri Gemelle dichiarandosi “perdente e sconfitta”. È il primo dei grandi eventi della storia contemporanea che De André non ha visto: come avrebbe raccontato il presente, e i cambiamenti sociali e politici che stiamo vivendo?

Ricordiamo che C’era una volta… Fabrizio De André è un ciclo di sei incontri pensato per sviscerare le molteplici facce del grande genovese a cui Chinaski, attraverso la bella penna di Sara Boero, ha dedicato un bel volume, Fabrizio De André e i pellegrini sulla cattiva strada.

Ingresso libero fino a esaurimento posti




ASSOCIAZIONE DE BANFIELD E IL ROSSETTI INSIEME PER LA SENSIBILIZZAZIONE SUL TEMA DELLA VECCHIAIA

GRANDE IL RISCONTRO TRA GLI SPETTATORI DEL ROSSETTI PER LA COLLABORAZIONE TRA L’ASSOCIAZIONE DE BANFIELD E IL TEATRO STABILE REGIONALE: IL PUBBLICO IN SALA PER “LE ULTIME LUNE” DI FURIO BORDON – IN SCENA FINO A DOMENICA – HA ADERITO CON GENEROSITÀ AL RICHIAMO DELL’ATTORE ANDREA GIORDANA CHE A FINE SPETTACOLO HA RICORDATO L’IMPEGNO DELLA DE BANFIELD (PRESENTE NEL FOYER DEL TEATRO CON UN BANCHETTO DI RACCOLTA FONDI FINO ALL’ULTIMA REPLICA) PER IL SOSTEGNO AGLI ANZIANI E AI LORO FAMILIARI

L’ATTORE ASSIEME AGLI ALTRI PROTAGONISTI, GALATEA RANZI E LUCHINO GIORDANA, E ALL’AUTORE FURIO BORDON ERANO STATI IN VISITA NEL POMERIGGIO DEL VENERDÌ ALLA SEDE DELL’ASSOCIAZIONE DOVE AVEVANO PARTECIPATO A UN INCONTRO PUBBLICO SUL TEMA AFFRONTATO NELLO SPETTACOLO

Si è rinnovato con grande sostegno e adesione del pubblico in sala il progetto di collaborazione tra l’Associazione de Banfield e il Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che si sono trovati nuovamente affiancati sul delicato tema della vecchiaia e delle fragilità facendo del teatro un momento concreto di sensibilizzazione sociale.

 

Gli attori Andrea GiordanaGalatea Ranzi e Luchino Giordana – protagonisti del capolavoro di Furio Bordon “Le ultime lune”, in scena al Rossetti fino a domenica – hanno visitato nello scorso pomeriggio di venerdì la sede dell’Associazione che da oltre trent’anni è impegnata in prima linea nel sostegno e l’ascolto delle persone anziane, partecipando anche ad un incontro pubblico sui temi affrontati nello spettacolo, che ruota intorno all’anzianità, gli anni dell’esistenza in cui l’individuo è più vulnerabile.

 

L’iniziativa ha visto, e vede ancora fino all’ultima replica, la presenza nel foyer dei volontari dell’Associazione per dare la possibilità ai triestini di conoscere l’impegno portato avanti dalla De Banfield e, contestualmente, accogliere le donazioni del pubblico che desidera offrire il proprio aiuto alle tante attività dell’associazione. Il pubblico ha accolto con grande calore il richiamo fatto dal palco dall’attore Andrea Giordana e ha aderito con generosità alla richiesta di sostegno nei confronti dell’associazione.

Come hanno richiamato nell’incontro presso la sede il Presidente della De Banfield Emilio Terpin e la Vicepresidente Maria Teresa Squarcina, infatti, l’associazione non riceve contributi pubblici ma per portare avanti la sua attività – tra assistenze domiciliari, formazione e ascolto dei familiari, convegni e incontri pubblici sul tema dell’anzianità – si basa esclusivamente sui lasciti e le donazioni dei privati. Intensa la testimonianza personale dell’autore Furio Bordon (il cui testo aveva debuttato nel 1994 con un’interpretazione di Marcello Mastroianni entrata nella leggenda teatrale) che ha raccontato il fondamentale aiuto e la vicinanza ricevuti dall’associazione negli anni di malattia della madre. L’associazione vuole divulgare e perseguire una cultura della vecchiaia che non preveda come destinazione obbligata degli anziani la casa di riposo, ma possa essere seguita e aiutata per quanto possibile a domicilio, oltre a favorire i rapporti con i familiari e il dialogo tra generazioni.