ESTATE A PORDENONE domenica 28 luglio concerto aperItivo

Domenica 28 luglio a dare vita al concerto aperitivo dell’Estate a Pordenone alle 11 nel Convento di San Francesco a cura di Fadiesis e Amici della Cultura sarà la chitarrista Nina Havelcova fortemente improntato al barocco. In programma infatti ci sono la Suite 1006a in Mi maggiore e tre minuetti di Johann Sebastian Bach e tre brani di Mauro Giuliani, virtuoso della chitarra che ebbe anche la stima e l’amicizia di Paganini e Rossini (al quale dedicò le sei Rossiniane) e che trovò in Vienna il luogo della sua maturità artistica e vita professionale. Chiudono il programma tre brani (Abendlied, An Malvina, Tarantelle), tatti da Bardenklänge, op.13 di Johann Kaspar Mertz, uno dei più importanti compositori romantici per la chitarra classica, noto per aver guardato alla chitarra con occhi diversi, ritrovando in essa le caratteristiche di un piccolo pianoforte. Nina Havelkova, nata in Repubblica Ceca, si è laureata con il massimo dei voti al Conservatorio e Istituto Superiore Professionale Jaroslav Jezerk di Praga, sotto la guida del maestro Milan Tesar, in collaborazione con Ph.D.Patrick Vacik del Conservatorio Statale di Praga. Ha frequentato le masterclass dei maestri Stefano Viola, Aniello Desiderio, Stefano Grondona, Lorenzo Micheli, Gabriel Bianco, Thomas Offerman. Numerose le sue partecipazioni a progetti musicali e concerti come solista e in formazioni cameristiche. Nel 2016 ha ottenuto il Terzo Premio al Concorso Internazionale “Antonio Salieri” (città di Legnago), in seguito il Primo Premio al Concorso Internazionale di Musica “Svirél” (Slovenia, 2017). Nel 2019 ha ottenuto il Primo Premio Assoluto con Menzione al Concorso Nazionale Musicale della Città di Belluno (categoria solisti fino a 25 anni).
Alle 16.30 al Museo Civico d’arte appuntamento per tutta la famiglia con la visita guidata/laboratorio sul tema l’abbigliamento tra Medioevo e Rinascimento: stoffe, abiti e gioielli. Laboratorio: impariamo ad intrecciare.




Università di Udine Master in Filosofia del digitale Humanities & Technologies

Al via a Udine il primo master a livello nazionale e internazionale in Filosofia del digitale. Ancora una volta, l’Università degli studi di Udine si fa promotrice di studi filosofici e, questa volta, lo fa con uno sguardo ben puntato sulla contemporaneità. Uno sguardo che nessun’altra università in Italia e in Europa ha mai avuto.

Il Master in Filosofia del digitale Humanities & Technologies ha, infatti, come scopo quello di formare persone capaci di comprendere le trasformazioni del mondo digitale, individuarne i principali trend e capire come questi si relazioneranno con le attività e le dinamiche delle aziende. Il profilo formato dovrà inoltre possedere le competenze necessarie per dialogare e interagire con gli esperti di tecnologie emergenti quali l’intelligenza artificiale, la gestione dei big data, la blockchain, il web e i social media, l’Internet of things (IoT), l’interazione uomo-macchina, la realtà virtuale e le tecnologie pervasive.

«Il mondo intorno a noi, la nostra società, il nostro modo di vivere e ragionare stanno evolvendosi a gran velocità con l’avvento del digitale. Le nostre capacità cognitive hanno sempre maggiori punti di incontro con quelle computazionali delle macchine ed è anche per questo che bisogna cercare di comprendere queste trasformazioni. Con questo Master abbiamo l’ambizione di creare una nuova figura professionale, che abbia gli strumenti concettuali e pratici per entrare nelle aziende».

A parlare è il direttore del Master, Luca Taddio, del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli Studi di Udine.

Il Master in Filosofia digitale rappresenta una cerniera tra il mondo umanistico e il mondo scientifico, fornendo agli studenti le competenze che mancano alle vecchie figuri professionali. Il Master, che ha una durata annuale e prenderà il via a novembre 2019, è rivolto a professionisti e a laureati provenienti dall’area umanistica, filosofica, architettonica, psicologica, economica, oltre che dagli ambiti legati alle arti (responsabili della comunicazione e direttori marketing). Possono accedere al Master i laureati triennali di qualsiasi classe.

La didattica è organizzata in lezioni frontali, laboratori, seminari di approfondimento, project work individuali, lavori di gruppo, attività di tirocinio e tesi finale.

Il Master in Filosofia digitale è composto da quattro moduli:

filosofico; studio del cervello attraverso le neuroscienze; approfondimento degli strumenti del digitale con focus sui Big Data, la Blockchain, l’Intelligenza Artificiale; modulo di carattere economico-aziendale, dedicato alla Digital Strategy e al Marketing digitale.

APERIMASTER

Una possibilità per conoscere lo staff del Master all’evento Aperimaster – I master si presentano, il giorno lunedì 9 settembre 2019 ore 17 a palazzo Di Toppo Wassermann, via Gemona 92 , Udine. Informazioni e iscrizioni su https://aperimaster.eventbrite.it




DOMANI 27 LUGLIO – Con la Traviata “degli specchi” cala il sipario sulla prima edizione dell’Arezzo Raro Festival

Con la Traviata “degli specchi” cala il sipario sulla prima edizione dell’Arezzo Raro Festival. DOMANI domenica 28 luglio alle ore 21.00 l’Anfiteatro Romano ospita la replica di una delle più celebri opere di Giuseppe Verdi.

 

Il maestro Donato Renzetti dirige la Filarmonica Gioachino Rossini e un cast dove figurano: Irina Dubrovskaya (Violetta), Alessandro Liberatore (Alfredo Germont), Mario Cassi (Giorgio Germont), Mariangela De Vita (Annina). Regia e luci Henning Brockhaus, coreografie Valentina Escobar, scene Josef Svoboda, ricostruzione scenografica Benito Leonori, costumi Giancarlo Colis.

La Traviata che va in scena ad Arezzo propone un allestimento particolarissimo e originale, noto come “degli specchi” che, realizzato nel 1992 dall’Associazione Arena Sferisterio di Macerata e dalla Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, è ormai un classico che ha ricevuto apprezzamenti in tutto il mondo. Il tempo dell’azione è collocato intorno al 1900, i costumi sono ispirati alla pittura di Giovanni Boldini: abiti impalpabili, personaggi in abiti leggeri perché siamo nel salotto della più bella prostituta di Parigi. Spettacolare la scenografia giocata con un enorme specchio che da un lato limita e concentra l’azione su un punto focale, dall’altra offre uno straniamento della verità di un dramma che riflette il sacrificio di una creatura quale esito tragico del voyeurismo erotico maschile. Lo specchio, dunque, riflette l’azione scenica. Le singole scene sono invece dipinte su grandi teli poste a terra come enormi tappeti sopra i quali si muovono gli attori. Questa mescolanza tra pittura e realtà crea un caleidoscopio di suggestioni e, quando alla fine non ci saranno più immagini e il pavimento rimarrà desolatamente nudo, vorrà dire che il tempo delle illusioni è finito. Con un colpo di scena finale, lo specchio catapulterà il pubblico nell’azione, confondendo vittima e colpevole: tutti saremo responsabili nei confronti di quel mondo di “deboli” di cui anche Violetta faceva parte.  Tra i protagonisti, Violetta Valery è interpretata dalla giovane e talentuosa soprano Irina Dubrovskaya. Dotata di un’ottima tecnica e di una presenza che affascina, sul palco sa dimostrare notevole padronanza e un grande controllo delle sonorità, con un’ampia estensione vocale.  In scena anche Mario Cassi, una delle grandi voci di Arezzo che veste i panni di Germont, padre di Alfredo. Cassi è considerato uno dei migliori cantanti d’opera nel panorama artistico internazionale, il suo grande talento vocale e la sua presenza scenica si combinano con una capacità recitativa di grande intensità.

Nel ruolo di Alfredo Germont, coprotagonista dell’opera c’è Alessandro Liberatore, tenore romano sempre più apprezzato a livello italiano e internazionale con l’interpretazione di titoli come: La Bohème, Madama Butterfly, La clemenza di Tito a Bergen, Nabucco e altri.

Mariangela de Vita, mezzo soprano, veste i panni di Flora Bervoix, amica e confidente di Violetta.

Il soprano Serena Muscariello è Annina, cameriera al servizio di Violetta. Il ruolo di Gastone, Visconte di Létorières che presenta Alfredo Germont a Violetta, è del tenore Enzo Peroni, mentre il barone Douphol, protettore di Violetta è il baritono Donato di Gioia.  Il marchese d’Obigny, amico di Flora è portato in scena dal basso Mattia Pauluzzo e il ruolo del dottor Grenvil è affidato a Marco Pauluzzo, basso. Il personaggio di Giuseppe, servo di Violetta è interpretato dal tenore Gianluca Sorrentino, il domestico di Flora è Lodovico Ravizza, basso, e infine un commissionario è Riccardo Bosco, basso. Le parti corali sono affidate al Coro Lirico Siciliano di Catania, diretto dal Maestro Francesco Costa.

L’ORCHESTRA

La Filarmonica Gioachino Rossini nasce nel 2014 grazie all’impegno del Maestro Michele Antonelli assieme a una formazione di musicisti dalla consistente esperienza internazionale. Il Direttore principale è il Maestro Donato Renzetti, con il quale sono stati sviluppati diversi progetti artistici e realizzate diverse incisioni discografiche. Nel 2016 si avvia “Rossini in Viaggio” percorso musicale per la valorizzazione delle composizioni rossiniane con concerti in Italia e all’estero.

Nel 2019 la Filarmonica e il Maestro Renzetti hanno avviato a Pesaro il Progetto Brahms per direttori d’orchestra. Nato da un’idea di Donato Renzetti il festival è voluto e prodotto dalla Fondazione Guido d’Arezzo e dal Comune di Arezzo insieme alla Filarmonica Gioachino Rossini con media partner Classica HD, il canale di Sky esclusivamente dedicato alla musica classica e reso possibile da sponsor e partner come Polo Museale della Toscana, C-Way, Fraternita dei Laici, Coingas, Conad, Camu-Casa della Musica, Ubi Banca, Fondazione Ivan Bruschi, con la collaborazione tecnica di Poti Pictures.

I biglietti sono in prevendita presso OFFICINE DELLA CULTURA (via Trasimeno 16, Arezzo; tel 338 8431111 – biglietteria@officinedellacultura.org), oppure online su TICKETONE www.ticketone.it.

 

Informazioni www.fondazioneguidodarezzo.comwww.arezzorarofestival.com

Carlo Liotti

 




BLUE NOTTE: 27 luglio, METEO AVVERSO, SPETTACOLI E DEGUSTAZIONI AL BRATUZ DI GORIZIA

Blue Notte Gorizia: il programma di oggi – 27 luglio
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li eventi serali di oggi (sabato 27 luglio) di Blue Notte Gorizia si terranno al Kulturni Center Lojze Bratuž – viale XX settembre 85, Gorizia a causa del meteo avverso

Alle ore 18 rimane valida la visita guidata a Villa Coronini, “Le giornate di Luca Pacioli e Leonardo” (costo 5 euro).
Dalle 19.30 tutte le attività si spostano al Kulturni Center Lojze Bratuž – viale XX settembre 85, Gorizia
tutto a A INGRESSO LIBERO
Ore 19.30 SORSI SOLIDALI: sarà possibile degustare i migliori vini internazionali solidali selezionati nell’ambito del premio Tassello d’oro.
Ore 21.30 concerto di AYNSLEY LISTER (UK)




L’America Latina canta per i bambini del Perù: domenica 28 luglio, ore 21 Piazza Verdi per Trieste Estate

L’America latina canta per i bambini sordi del Perù è un concerto che si terrà domenica 28 luglio 2019 alle ore 21 in Piazza Verdi con scopo benefico nell’ambito di Trieste Estate 2019, la rassegna di eventi e spettacoli di vario genere promossa e organizzata dal Comune di Trieste per animare le serate estive cittadine, giunta alla sua sedicesima edizione.

Il concerto vuole essere un evento di beneficenza dedicato ai bambini sordi del Perùl’Associazione per la Cooperazione Italo-Peruviana – che organizza l’evento – insieme ad alcuni medici lavora da tempo in aiuto a chi cerca di fermare di questa autentica piaga che colpisce le zone povere del Perù e del continente sudamericano.  Il concerto si avvale di musicisti e cantanti, quasi tutti di provenienza dai paesi del Sudamerica, veri esperti di musica popolare delle diverse zone di quell’area e diversi rappresentanti anche della musica colta. In programma un pout pourri di canzoni, musiche e ritmi, che verranno eseguiti da diversi gruppi: dai Los amigos de Juan al Trio Yerba Buena, e altri solisti, tutti con l’intenzione di integrarsi in un unico ensemble vocale e strumentale lasciando spazio anche a straordinari assolo. Il programma mette in campo arie, canzoni, brani e ritmi di Astor Piazzolla, re del tango, altri temi della tradizione afro-peruviana, fino alle più famose canzoni del folklore sudamericano.

L’ACIP, Associazione per la cooperazione Italo-Peruviana, nasce a Trieste nel 1990 con l’intento di sviluppare la cooperazione tra Italia e Perù ed incrementare la reciproca conoscenza attraverso manifestazioni culturali, sociali, sportive e scientifiche. La volontà è anche di contribuire allo sviluppo sociale e sanitario di quella parte della popolazione peruviana più colpita da situazioni di depressione economica, sottosviluppo e carenze igienico-sanitarie, collaborando a tal fine con altri organi di volontariato sociale.




Ultimo appuntamento di Sile Jazz: il 28 luglio il Julie Sassoon Quartet a Casier (TV)

Chiusura in grande stile ed eleganza per SILE JAZZ:  domenica 28 luglio, alle 21, a Casier (piazza San Pio X oppure nel Teatrino della Scuola elementare di Via Basse, in caso di pioggia) con il Julie Sassoon Quartet (Julie Sassoon: piano, Lothar Ohlmeier: sax soprano e clarinetto basso) Meinrad Kneer: contrabbasso, Rudi Fischerlehner: batteria). L’ingresso è libero.

Dopo il debutto alla Kulturbrauerei di Berlino insieme a Marilyn Crispell, il Julie Sassoon Quartet – capitanato dall’affascinante pianista originaria degli Stati Uniti, ma di stanza a Berlino – è stato chiamato a registrare anche al prestigioso RBB Kulturradio Studios.
Con Tom Arthurs ospite in due brani, il cd è stato pubblicato da Jazzwerkstatt con il titolo di “Fortune”ed è già acclamato dalla critica in Europa e negli Stati Uniti, sin dal suo lancio al London Jazz Festival.
Da allora, il quartetto ha suonato ovunque in Europa, recentemente accattivandosi anche il pubblico del Magdeburg e del Peitz Jazz Festival, dove ha condiviso il palco con Anthony Braxton, Miroslav Vitous e Joachim Kühn, tra gli altri. Per la cena, prima o dopo il concerto, il ristorante convenzionato è la Trattoria al Sile, con il menù Sile Jazz.




Tornano a Gemona le serate di TEMPUS EST JOCUNDUM dal 01 al 05 agosto 2019

La prossima edizione di Tempus est Jocundum, che si tiene nel centro storico di Gemona del Friuli, prenderà il via giovedì 01 agosto 2019 con la Cena Propiziatoria tra le borgate di Gemona, che poi il venerdì si sfidano al Palio del Niederlech nella cornice di Piazza del Ferro.

Da non perdere la partita a Dama vivente. Quest’anno si terrà lunedì 05 agosto alle 21.00, sulla piazza del Duomo, la squadra vincitrice eleggerà la Dama Castellana 2019.

Un potpourri di eventi per accontentare tutti e per fare un vero e proprio tuffo nel medioevo!

Nel centro storico di Gemona nel primo weekend di agosto, solo a Tempus est Jocundum.

Un tuffo nel medioevo

A Tempus est Jocundum potrete vivere ogni serata immersi nella Gemona medioevale.

Tante sono le taverne dove potrete cenare e allietare le vostre serate.

Il messer della brace

Ogni sera il corteo storico attraversa le antiche vie del centro storico, con numerosi gruppi storici provenienti da tutta la regione che con i loro magnifici vestiti nobiliari affascinano giovani donzelle.

Quando il corteo raggiunge il sagrato del Duomo l’Araldo proclama l’editto e da ufficialmente il via ai festeggiamenti che si aprono con lo spettacolo pirotecnico dal campanile.

Al termine dei fuochi tutto il borgo prende vita con la grotta delle torture, i mercati, gli artigiani, il banchetto dei nobili e gli spettacoli di mangiafuoco, danza e teatro in tutte le piazze.

Per entrare ancora di più nell’epoca medioevale, potrete dotarvi di salvacondotto e monete.

Stemma Tempus

Per essere rispettati da tutte le classi sociali, all’ingresso della manifestazione dotatevi del salvacondotto. Previa una piccola offerta, gli esattori delle tasse, vi rilasceranno un segnalibro sul quale apporre il timbro della serata. Se la domenica avrete tutti e tre i timbri riceverete un amuleto che

vi garantirà il rispetto di tutti: dai mendicanti ai nobili. E cosa più importante vi preserverà dalla giustizia espletata dal giudice e dai suoi solerti armigeri e torturatori.

Le vostre banconote inoltre potrete cambiare al banco e con le monete che riceverete potrete mangiare e bere nelle taverne e nei locali convenzionati di Gemona che espongono il logo della manifestazione.

ASSOCIAZIONE PRO LOCO PRO GLEMONA
UFFICIO I.A.T. – Informazioni Accoglienza Turistica




Festival di Majano: rinviato al 4 agosto il concerto di Calcutta

UNA BOMBA D’ACQUA SI ABBATTE SU MAJANO, SALTA IL CONCERTO DI CALCUTTA DI SABATO 26 LUGLIO

IL CONCERTO VIENE RIPROGRAMMATO ALLA NUOVA DATA DI DOMENICA 4 AGOSTO

 

I BIGLIETTI ACQUISTATI RIMANGONO VALIDI PER IL NUOVO APPUNTAMENTO

 

Il concerto della star dell’indie pop Calcutta,in programma sabato 26 luglio al Festival di Majano, è stato riprogrammato a domenica 4 agosto a causa di un’autentica bomba d’acqua abbattutasi sull’area concerto, mettendo a rischio l’incolumità di pubblico, artisti e addetti ai lavori e impedendo di fatto il regolare svolgimento dell’evento in sicurezza. Il violento nubifragio ha inoltre colpito e reso impraticabile il palco e inusabili le apparecchiature video e gli impianti audio e luci.

biglietti acquistati rimangonocomunque validi per la nuova data del 4 agosto. Chi fosse impossibilitato a recarsi all’evento nella nuova data potrà chiedere il rimborso del prezzo del biglietto a partire da martedì 30 luglio e entro e non oltre il giorno di sabato 3 agosto nel punto vendita dove è stato effettuato l’acquisto. Nel caso di acquisti effettuati sul sito TicketOne.it o tramite call center, il customer service invierà una e-mail ai clienti contenente tutti i dettagli. Eventuali informazioni possono essere richieste all’indirizzo ecomm.customerservice@ticketone.it o al numero 892.101.




Porsche Carrera Cup | Simone Iaquinta: Doppia vittoria al Mugello

Podio dei vincitori

Alla Porsche Carrera Cup Italia 2019, il celebre campionato monomarca, partecipa qualcuno che ormai è di casa. Si tratta del team Ghinzani Arco Motorsport – Centri Porsche di Milano, capitanato dall’imprenditore Giacomo Scanzi, che prosegue l’avventura avviata dal celebre fondatore ed ex pilota Piercarlo Ghinzani. Basta dare un’occhiata al palmarès del gruppo per apprezzare la portata di 19 anni di storia: 37 pole position, 54 vittorie, 146 podi. Quest’anno il team ha messo in gara tre vetture, delle 911 GT3 Cup di seconda generazione capaci di affrontare i circuiti più famosi della nostra penisola, come Monza, Misano, Imola, Mugello, Vallelunga.

Vittoria

La professionalità e la cura dei dettagli è evidente fin dalle livree delle macchine, che sono state disegnate appositamente dall’agenzia di comunicazione milanese Whatever. Ma cosa sarebbe un team senza i suoi piloti? E qui emerge un nome che si sta facendo notare sempre di più, quello di Simone Iaquinta. Capofila della squadra, ha alle spalle un’esperienza di tutto rispetto: 8° posto nella Carrera Cup 2016, campione 2017 della MINI Challenge, si è piazzato 5° nell’edizione 2018 del campionato monomarca. Proprio lui è emerso prepotentemente nelle prime tappe della Carrera Cup 2019. Il 20 e 21 Luglio al Mugello, Iaquinta si è riconfermato un professionista di prima classe.

Doppia vittoria – in gara uno e in gara due – per il pilota calabrese, che dal circuito internazionale del Mugello si porta a casa punti e certezze. Un grandissimo weekend sportivo, che ha visto il forte driver cosentino mettere in fila gli avversari e confermare i progressi continui e costanti di questa incredibile stagione, salendo sul gradino più alto del podio nel quarto round della Carrera Cup Italia.

Al volante di una Porsche Carrera 911 (Ghinzani Arco Motorsport – Centri Porsche di Milano) laquinta è riuscito a compiere un’impresa straordinaria, che lo proietta alla grande nei primi posti della graduatoria generale del trofeo monomarca della casa di Stoccarda.

Gara uno.

Ottimo l’impatto con la gara toscana: leggermente defilato in griglia di partenza, laquinta è scattato bene alla prima curva cercando di mantenere, senza forzare troppo e con intelligenza, le primissime posizioni. Una strategia che ha dato i frutti sperati, anche grazie alle penalizzazioni che sono state comminate ad alcuni avversari.

Gara due.

Se c’era anche un minimo dubbio sulle qualità del pilota calabrese, tutto è stato fugato nella seconda uscita di questo quarto round di Carrera Cup Italia. In duello solitario per gran parte della gara con un pilota avversario, laquinta ha saputo mantenere la freddezza necessaria e a salire ancora una volta sul primo gradino del podio.

Una doppia vittoria, quella ottenuta da Simone laquinta, che spariglia le carte nella vetta della classifica e favorisce le ambizioni del driver calabrese in vista delle prossime gare, che chiuderanno la stagione.

“Sono felicissimo – ha dichiarato Simone laquinta al termine del weekend di gare – perché siamo riusciti a dare il massimo e conquistare un risultato che ci proietta verso un finale di stagione caldissimo. Non abbiamo mai smesso di crederci – ha spiegato il driver castrovillarese – e insieme alla scuderia abbiamo dato sempre il massimo per ottenere risultati importanti. Grazie anche a un pizzico di fortuna, che aiuta sempre gli audaci, ci godiamo questo bellissimo momento e ci prepariamo per la prossima battaglia sportiva”.

Un risultato incredibile. Il pilota cosentino, però, non brilla solo in pista. Il responsabile tecnico ha potuto contare sul suo fondamentale supporto per la messa a punto della vettura, mentre nei box i compagni di squadra si sono affidati ai suoi consigli.

Un pilota che al Mugello ha dato prova di qualità di guida incredibili – cosi Giacomo Ghinzani, team principal del team Ghinzani Arco Motorsport, commenta la performance del pilota calabrese. Simone arriva da una famiglia dove il motorsport è già ad altissimi livelli. In lui il talento si unisce a una grande umiltà d’animo, che dimostra come essere educati, rispettosi, preparati, consapevoli e perseveranti conti più di ogni altra cosa”.

I motivi per festeggiare sono tanti, ma il team Ghinzani Arco Motorsport – Centri Porsche di Milano è già pronto a mordere l’asfalto dopo la pausa estiva il 14 e 15 settembre sul circuito romano di Vallelunga. Potete seguire le prossime tappe della competizione in diretta tv su Sky Sport Arena e Cielo.

Le prossime tappe:

14-15 Settembre – Vallelunga (Roma)
05-06 Ottobre – Misano (Rimini) Porsche Festival
19-20 Ottobre – 

Ufficio stampa Whatever Srl




MIKE SPONZA E THE 1000 STREETS ORCHESTRA AL CASTELLO DI SAN GIUSTO DOMENICA 28 LUGLIO ALLE 21

Domenica 28 Luglio alle 21 si terrà per il secondo anno consecutivo l’appuntamento estivo della Società dei Concerti Trieste che porta sul palco del Castello di San Giusto, nell’ambito di TriesteEstate, un grande artista, l’unica data estiva a Trieste del famoso bluesman Mike Sponza accompagnato per l’occasione dalla The 1000 Streets Orchestra: oltre 40 tra musicisti e coriste, diretti da Walter Grison.

Un programma interamente composto da musiche scritte da Mike Sponza, premiato quest’anno con l’”Italian Blues Award” dopo l’uscita del suo ultimo album “Made In The Sixties” – uscito per Epops Music, inciso nei mitici Abbey Road Studios di Londra – premio conferito per la professionalità, impegno, passione, creatività e divulgazione della musica Blues.

Chitarrista, cantante, compositore, bandleader, il triestino Mike Sponza vanta una carriera pluridecennale e collaborazioni internazionali. Ma soprattutto con i suoi progetti Continental Shuffle e Kakanic Blues, è diventato l’esponente di punta di quello che potremmo definire blues europeo. Tra le collaborazioni artistiche va ricordato Bob Margolin, ex chitarrista della Muddy Waters Band, ma anche Ian Siegal e Dana Gillespie, Pete Brown, ex Cream, che firma insieme a lui tutti i dieci brani del nuovo disco, e poi Eddie Reader, Nathan James, Rob Cass., Georgie Fame, Lucky Peterson e Louisiana Red.

Dal debutto al Teatro Sloveno di Trieste nel gennaio 2016, The 1000 Streets Orchestra ha avuto un’attività molto intensa che l’ha portata a calcare numerosissimi palchi a partire dai più importanti teatri triestini (Rossetti, Bobbio) fino a festival in Italia e Slovenia come il Far East Film Festival, il Trentino in Jazz Festival, il Lakeness Festival, il Muggia Jazz Festival, e molti altri. L’orchestra ha collaborato con diversi cantanti come Maurizio Vandelli (Equipe 84), Joe Bastianich, Daniela Pobega, Elina Oganjan, Francesca Bergamasco e instaurato un rapporto stabile col cantante-attore Leonardo Zannier, con il quale ha prodotto lo spettacolo musicale dal titolo “Goodbye Trieste”, ambientato nella Trieste “americana” dei primi anni ’50 che ha debuttato nel gennaio del 2017 ed in seguito al sold out della “prima” è stato riproposto al teatro Orazio Bobbio di Trieste, al Castello di San Giusto di Trieste (con affluenza di 1300 persone) e al Palazzo Regionale dei Congressi di Grado. Tra le numerose collaborazioni è anche quello con il trio vocale “Les Babettes”. L’incontro tra queste due formazioni musicali che stavano viaggiando nella stessa sincopata direzione ha portato una serie di concerti indimenticabili per il successo travolgente di pubblico come “Swing-A-Live” con la scuola di ballo “Swing Freaks” che ha fatto scatenare tutto il café Rossetti di Trieste sulle note irresistibili dello Swing.

E.L.