DOMANI martedì 30 luglio | Al via “CINEMA DELLE TERRE DEL MARE. Festival itinerante per cinefili in movimento”

Taglio del nastro, martedì 30 luglio a partire dalle 18 nel centro storico di Alghero, per l’edizione 2019 di Cinema delle terre del mare, il festival realizzato dalla Società Umanitaria di Algheroin collaborazione con l’assessorato regionale alla Cultura, il Comune di Alghero e la Fondazione Alghero, e con il sostegno della Fondazione Sardegna Film Commission.

 

Il cinema internazionale con l’attore francese Henri-Noël Tabary, lo spazio indipendente italiano con Emanuele Gaetano Forte, la musica per il cinema con il compositore Giacomo Forte e i B movie di ambientazione sarda sono gli ingredienti di una prima giornata già densa di contenuti.

Ai quali si aggiunge il primo suggestivo itinerario cine-turistico, un movietour in cui i partecipanti saranno accompagnati nei luoghi che hanno fatto da sfondo ai grandi film ambientati in Riviera.

 

La serata si apre alle 18 al Teatro Civico, con la proiezione di Al di là del risultato, per la sezione Indie che raccoglie le migliori opere indipendenti sui temi sociali. Il film racconta le vite e gli orizzonti limitati di quattro ragazzi a cui sta stretta la dimensione del loro cittadina d’origine, Formia, paradigma di una provincia sempre uguale a sé stessa da cui è difficile sfuggire davvero.

Ad accompagnare la pellicola saranno il giovane regista Emanuele Gaetano Forte, classe 1991, che con questo lavoro esordisce nel lungometraggio, e il compositore della colonna sonora Giacomo Forte, classe 1993, che scrive musica per il cinema e il teatro.

Sempre alle 18 ma a Lo Quarter, per il ciclo Sardinia B movie – ovvero gli storici film che hanno visto l’isola come set naturale – si proietta 2+5 Missione Hydra, di Pietro Francisci, un film del ’66 che è stato un laboratorio di sperimentazione, cinema d’avanguardia, quasi un manifesto di fantascienza dadaista.

 

Per chi invece preferisce scoprire gli angoli più suggestivi e la storia culturale recente di Alghero ecco il primo degli itinerari cine-turistici, un progetto nato lo scorso anno da un’idea della Società Umanitaria in  collaborazione con A S’Andira (Agenzia di servizi per il turismo culturale in Sardegna) e con Maria Cau, che da oltre trent’anni si occupa di valorizzazione e promozione di territori non inclusi nei circuiti turistici tradizionali.

Appuntamento allora alle 18 allo scalo Tarantiello per un movietour fuori e dentro le mura di Alghero: un percorso di 2 ore 30 minuti con tour a piedi e aperitivo alla birreria Sant Miquel, una passeggiata nel centro storico tra le piazze, i monumenti e le lussuose ville neoclassiche del Lungomare che hanno ospitato set cinematografici, sulle tracce di Richard Burton e della leggendaria e controversa figura di Graziano Mesina, raccontata nei film “Barbagia. La società del malessere” e “I protagonisti”. Un racconto tra storia, cultura e costume, verità e leggenda, quotidianità e mito (Per info e prenotazioni: +39 328 92 26 392 | email asandira@gmail.com | Ticket 5,00 €)

Gran finale della prima giornata del festival, per il ciclo Night on earth, all’insegna del cinema internazionale: a partire dalle 22 nello spettacolare mirador Giuni Russo, a strapiombo sul mare con vista sulla Riviera, si proietta Une vie violente (Una vita violenta), film francese del 2017 in lingua originale con sottotitoli in italiano. Una storia ambientata su un’isola gemella, la Corsica, che racconta il confine sottile tra la militanza politica – di stampo radicale indipendentista – e la clandestinità. In programma l’incontro con uno dei protagonisti del film, l’attore Henri-Nöel Tabary, non ancora trentenne e già interprete di 5 lungometraggi.

«Anche se Una vita violenta nasce da eventi realmente accaduti, – dice il regista del film Thierry de Peretti – esplora una zona più mentale e storica. Si occupa di elementi del passato che perseguitano il presente. È un racconto epico sulla storia di una generazione».

 

Cinema delle terre del mare, il grande cinema nei luoghi più suggestivi della Riviera del Corallo, è in programma tutti i giorni sino a venerdì 9 agosto, con pellicole indipendenti, grandi classici, b-movies e proiezioni per ragazzi per un totale di 26 film da tutto il mondo, con anteprime regionali e nazionali, circa 40 ospiti italiani e internazionali in 12 giorni di festival su spiagge mozzafiato e altri luoghi incantevoli.

 

Il programma completo è disponibile sul sito: www.umanitaria.it/cinema-delle-terre-del-mare/




Rita e l’Arca di Noè

Nel racconto biblico l’Arca di Noè è una grande imbarcazione costruita da Noè su indicazione divina per sfuggire al Diluvio Universale preservando la specie umana e gli altri esseri viventi.

Furono così salvati molti animali da una inevitabile estinzione.

Anche in Friuli qualche volta diluvia, ma lo spirito che ha indotto Rita Zamarian a creare la sua “Arca di Noè” è un altro. L’amore per gli animali nasce dal cuore. O c’è o non c’è, non ci sono vie di mezzo. Rita nutre una particolare sensibilità verso il mondo animale e la natura in genere che si è tradotta da qualche anno in un’iniziativa concreta e ammirabile. Insieme a suo marito Paolo e i figli Michael e Thomas ha deciso di salvare animali abbandonati o destinati al macello. L’avventura è iniziata quasi per caso a Torreano di Cividale quando nel giardino di casa sono state ospitate due simpatiche oche, Martin e Clarissa. Un passo alla volta ed ecco che il giardino si è rivelato un rifugio sicuro per animali di ogni specie, tant’è che nel 2010, per evitare un sovraffollamento, Rita ha pensato di dedicare un terreno di proprietà a questa generosa iniziativa. In poco tempo tutta la famiglia si è messa al lavoro ed è sorta una casetta in legno, dei confortevoli box e degli ampi recinti protetti. Ed ecco il “miracolo”: oche, papere, galline, tacchini, maiali, agnelli, caprette, asini, cavalli, gatti, colombi e persino una civetta convivono allegramente. Centocinquanta animali strappati a un destino crudele.

– Badare a tutti queste creature è un notevole impegno – dice Rita – ma la soddisfazione è impagabile.

Spesso le porte di “Natura & Natura”, così e stato denominato il centro, vengono aperte per visite guidate a bambini dell’asilo e delle scuole elementari. Nascono dei singolari incontri densi di fascino e curiosità in cui l’asino “Riccardo” e l’asina “Morena”, il maiale “Osvald” con il cavallino “Axel”, gli agnelli “Emil” e “Yocli”, l’anatra “Gastone” e la civetta “Ofelia” insieme a tutti gli altri diventano per una giornata i protagonisti insieme ai bambini di un’esperienza unica e altamente educativa.

Per questa sua incessante attività a Rita nel tempo sono stati assegnati dei prestigiosi premi a testimonianza della sua dedizione e del suo profondo impegno, ma il premio per lei più gratificante è senza dubbio quello di aver salvato e amorevolmente custodito i “suoi” animali.

Una famosa frase dell’etologo Konrad Lorenz dice:

“ Il nostro amore per gli animali si misura dai sacrifici che siamo pronti a fare per loro.”

Un chiaro invito per tutti noi.

Emanuele Casamassima




In archivio la quindicesima edizione di Mondo Disabili & Mondo Motori

IL PENSIERO DI ROBERTO SCOPEL A CHI È MENO FORTUNATO

In archivio la quindicesima edizione di Mondo Disabili & Mondo Motori, evento diventato un appuntamento fisso per il pilota di Possagno, sempre pronto a regalare un sorriso.

Possagno (Tv) – Cala il sipario sull’edizione numero quindici di Mondo Disabili & Mondo Motori, una giornata diventata oramai appuntamento fisso nel panorama triveneto.

Domenica 7 luglio, a Fontigo di Sernaglia della Battaglia, Motoring Club e Rally Pro hanno dato la possibilità a centoquaranta disabili di salire su una vettura, da competizione o stradale, con un solo obiettivo ovvero quello di vivere autentiche emozioni, condite da tanti sorrisi.

A patrocinare una realtà, divenuta caposaldo del panorama automobilistico regionale, la deputata ed ex sindaco di Sernaglia della Battaglia, Sonia Fregolent, il primo cittadino sernagliese Mirco Villanova e il presidente di ACI Treviso Michele Beni.

Una giornata divenuta irrinunciabile, da alcuni anni, anche per Roberto Scopel, pronto a far scorrazzare i tanti ospiti, sul sedile di destra, su un tracciato di lunghezza attorno al chilometro.

È la quinta o sesta edizione, consecutiva, alla quale partecipo” – racconta Scopel – “e mi ricordo ancora la prima volta, quando ero stato invitato dal Motoring Club di Gabriele Favero per essere presente, in qualità di pilota locale. Da quando ho provato cosa vuol dire vivere, in pieno, questo evento mi sono ripromesso di esserci ad ogni edizione e così ho fatto. Mi sono sempre impegnato ad essere presente, che fosse con un’auto da rally o una stradale, perchè a livello umano è un’esperienza che non ha paragoni. È impagabile la sensazione che si prova quando capisci di aver reso felice chi è meno fortunato di te. Ti cambia completamente la vita.”

Dalle ore dieci, di Domenica mattina, il pilota di Possagno si è alternato alla guida tra una splendida Mitsubishi Lancer, in versione stradale messa a disposizione da Ivan Agostinetto, ed una Skoda Fabia R5, in configurazione rally, concessa per l’occasione da Xmotors.

Quasi tre le ore che hanno visto il breve circuito quale fulcro adrenalinico della manifestazione prima che lo spettacolo degli sbandieratori della Dama Castellana, attorno alle tredici, sancisse lo spegnimento dei motori ed il passaggio di tutti a tavola per il pranzo conviviale.

Anche il meteo si è dimostrato sostenitore, della quindicesima edizione di Mondo Disabili & Mondo Motori, lasciando cadere la pioggia pochi minuti dopo l’inizio del pasto.

In queste occasioni riesci davvero a capire cosa sia importante nella vita” – aggiunge Scopel – “e quanto siamo fortunati. Il nostro impegno, nell’occasione, si riduce ad una sola giornata ma la ricompensa che ti sanno dare questi ragazzi, con un sorriso o un abbraccio, è un’emozione indescrivibile. Erano quasi centocinquanta i ragazzi presenti ed erano una cinquantina le vetture a disposizione. Un particolare ringraziamento, di cuore, va fatto ad Ivan Agostinetto. Grazie a lui, avendomi messo a disposizione la sua Mitsubishi poco stradale, ho potuto partecipare anche quest’anno. Grazie di cuore anche ad Xmotors ed alla famiglia Lorenzon perchè han regalato un sorriso anche a me, facendomi provare la loro Skoda Fabia R5. Non ho fatto fatica a scendere dalla Lancer per passare sulla R5. A parte gli scherzi la sensazione più bella è il post. Ci si lamenta molto meno di cose stupide, focalizzando i veri valori della vita.”




Alla Scoperta delle Salite Cronometrate della Granfondo Campagnolo Roma

Alla Scoperta delle Salite Cronometrate della Granfondo Campagnolo Roma

Sei pronto ad affrontare le quattro cronoscalate il prossimo 13 ottobre?

Ecco i dettagli della prima e dell’ultima salita nel territorio dei Castelli Romani che caratterizzano il profilo della Granfondo Campagnolo Roma: la Panoramica e il Rostrum.

Iscriviti ora sul sito ufficiale! Ci vediamo il 13 ottobre.

La prima salita della Granfondo: La Panoramica 
La Panoramica è la prima salita che verrà affrontata il 13 ottobre.  La salita di 2,3 km ha una pendenza che oscilla tra il 6% e l’8, l’asfalto è liscio e il dislivello totale di 135 m. Si sale costeggiando il lago fino a godere di uno scorcio unico dall’alto di tutto il Lago Albano. È solo la prima della quattro salite, quindi è importante salire regolari e senza strafare nella prima parte, la piú dura.

L’ultima fatica: Il Rostrum
Appena 720m con punte al 18% e pendenza media del 12%, il Rostrum non sarà una passeggiata. Sembra di essere al Giro delle Fiandre, come su uno dei muri finali: gli ultimi i 300 m sembrano non finire mai. Giunti in cima la soddisfazione per aver completato tutte le salite cronometrate si unisce al sollievo della fine delle difficoltà altimetriche: non resterà che il ritorno verso Roma.

 




ESTATE A PORDENONE lunedì 29 luglio burattini e cinema su due ruote

✓ ore 21, Sagrato della Chiesa dei Santi Ilario e Taziano, Teatro C’era una volta, Il gatto con gli stivali
✓ ore 21.30 piazzetta Calderari, Cinema sotto le stelle, Wonderful Losers – A Different World

Lunedì 29 luglio alle 21 il Teatro C’era una volta di Ortoteatro nell’Estate a Pordenone porta sul Sagrato della Chiesa dei Santi Ilario e Taziano (Torre, e in caso di maltempo sala adiacente) Il gatto con gli stivali nella allegra versione burattinesca della Compagnia I Pupi di Stac di Firenze Uno spettacolo allegro e divertente non solo, anche molto coinvolgente per i bambini perché gli animatori e i loro burattini escono dalla zona palco e interagiscono con i piccoli del pubblico presenti. Molta dell’attenzione è posta sul personaggio del gatto che i bambini adoreranno e nel quale non faranno fatica ad immedesimarsi. Il gatto è scaltro e simpatico, e sarà impossibile non ridere.
 
Lunedì 29 luglio alle 21.30 al Cinema Sotto le Stelle l’appuntamento corre su due ruote con Wonderful Losers – A Different World, il documentario di Aruna Matelis sul Giro d’Italia, visto con gli occhi dei gregari. Un evento speciale in collaborazione con Le Voci dell’Inchiesta – Pordenone Docs Fest, Ediciclo Editore e FIAB Pordneone – Aruotalibera, che promuove e sostiene una mobilità sostenibile. Infatti, per tutti coloro che raggiungono su due ruote la piazza, Cinemazero regala un biglietto omaggio per la proiezione. Inoltre, in apertura della serata Gino Cervi, coppiano per linea materna e scrittore di sport, presenterà il suo ultimo libro, scritto a quattro mani con Giovanni Battistuzzi, Alfabeto Fausto Coppi (Ediciclo Editore, 2019). Una biofiction in 100 brevi racconti, intervallate dalle tavole di Riccardo Guasco, illustratore di fama internazionale, che, come in un essenziale sillabario di oggetti, accadimenti, luoghi, sentimenti ordinati dalla A alla Z, disegna intorno alle 21 lettere dell’alfabeto vita, avventure e disavventure del Campione di ciclismo. Il racconto di Cervi e le immagini di Guasco accompagneranno gli spettatori alla proiezione delle 21.30 del documentario del regista lituano che per ben otto anni si è misurato con uno sport che richiede spirito di sacrificio e dedizione alla causa come nessun altro. Non un semplice film sul Giro d’Italia. Non si parla di campioni in lotta tra di loro, di maglie rosa o ciclamino, né del doping che da decenni affligge le competizioni più prestigiose. Il punto di vista scelto da Matelis è quello di chi costituisce l’ossatura dello sport stesso: i gregari. Una competizione vista attraverso gli occhi dei “Sancho Panza” del ciclismo professionale: portatori d’acqua, servitori, gregari, scarsamente celebrati dai media, che sacrificano le loro carriere per aiutare i compagni di squadra a vincere. Il film è frutto di un’importante co-produzione internazionale, tra cui l’Italia con Stefilm International, ed è sostenuto da Creative Europa Media, Friuli Venezia Giulia Film Commission, Trentino Film Commission, Piemonte Doc Film Fund – Fondo Regionale per il documentario, Vicenza Film Commission e Apulia Film Commission.



ARTEFICI. Residenze creative FVG al teatro di Cormons ‘La parola magica’ mercoledì 31 luglio

‘La parola magica’, il lavoro che ha impegnato la compagnia di Jacopo Neri al Teatro Comunale di Cormons nell’ambito delle ospitalità del secondo anno di ARTEFICI.ResidenzeCreativeFvg, sarà proposto al pubblico nella prova aperta che andrà in scena al Comunale di Cormons mercoledì 31 luglio, alle 21. Il lavoro è stato scrupolosamente seguito dal tutor Mario Brandolin, critico e organizzatore teatrale.

Jacopo Neri

Con Neri calcheranno il palco Filippo Gili, Rossana Mortara, Mariachiara Di Mitri, Jacopo Neri, Giorgia Remediani; il progetto scenografico è firmato da Francesca Ragusa. Lo spettacolo racconta la storia di un uomo che a causa della sua malattia, ogni giorno dimentica chi è. Ogni giorno, l’infermiera che lo assiste, lo aiuta a ricordare: è uno scrittore di successo che ha vinto il premio Pulitzer. Il fatidico dialogo tra i membri della famiglia innesca un pericoloso viaggio a ritroso nella memoria dello scrittore. La memoria collettiva del nucleo famigliare aveva cancellato una serie di eventi tragici che tornano ad essere reali ogni qual volta la memoria individuale di chi li ha causati si desta. Si tratta infine di scegliere, non tanto quale realtà sia la più “vera”, ma quale sia, in fin dei conti, la più sopportabile.




Il tempo non spaventa 3000 persone con Daniele Silvestri ai laghi di Fusine

foto Simone Di Luca

Nonostante la giornata metereologicamente non prometteva nulla di buono ai laghi di Fusine c’era uno splendido sole prima dell’apertura del No Borders Music Festival , già oltre 3 mila persone erano assiepate attorno  al palco in attesa di Daniele Silvestri che ha esordito  con “E chi se li scorda più questi colori, questi odori, queste mo ntagne imponenti e quegli specchi d’acqua fusca. E soprattutto la gente. Grazie, grazie e ancora grazie”.  ringraziando  e salutando tutti lepersone accorse ieri pomeriggio ai Laghi di Fusine per il debutto del festival con il  primo appuntamento della ventiquattresima edizione del celebre festival senza confini, nel comprensorio del Tarvisiano, tra Italia, Austria e Slovenia.

fotto Simone Di Luca

Da Prima di essere un uomo a Cohiba, passando per ManifestoLe NaviArgentovivo (Premio Tenco 2019 per la Migliore Canzone dell’anno), Occhi da OrientaleGino e l’AlfettaSaliròLa Paranza e tantissime altre per quasi 2 ore intensissime di musica, che ha fatto prima riflettere il pubblico, poi emozionarsi e poi scatenarsi in lunghe danze.

foto Fabrice Gallina

Il cattivo tempo previsto per la giornata  ha risparmiato il Tarvisiano e ha fatto la sua presenza  solo al termine del concerto regalando dunque al pubblico che ha raggiunto i Laghi di Fusine – a piedi, in bicicletta e con i bus navetta messi a disposizione dall’ organizzazione – una giornata davvero perfetta, con una immersione totale nella natura, in questo sito e in questa giornata, bagnata solo sul finire. Quindi dovrebbe essere un No Borders Music Festival  fortunato se si vuol credere ai detti come “sposo bagnato ,sposo fortunato.

Il No Borders proseguirà tempo permettendo con il concerto di Marco Mengoni, sempre ai Laghi di Fusine,

foto Simone Di Luca

nella giornata di oggi, domenica 28 luglioalle ore 16:00. Poi nel prossimo weekend si sposterà anche sull’Altopiano del Montasio per il concerto di Vinicio Capossela in programma venerdì 2 agosto alle 2 del pomeriggio: “Al Pascolo. Concerto per uomini e bestie”, un atto unico ideato appositamente per il festival.

Il No Borders Music Festival è organizzato dal Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, Sella Nevea e Passo Pramollo, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Fondazione Friuli, Crédit Agricole Friuladria, BIM, Allianz Assicurazioni, il Comune di Chiusaforte, Grolsch, Gore-Tex, Comune di Tarvisio e ProntoAuto.  Tutte le info sul sito www.nobordersmusicfestival.com

PER MAGGIORI INFORMAZIONI: Consorzio Tarvisiano – consorzio@tarvisiano.org – tel. +39 0428 2392

 dall’inviato Liotti Enrico

enrico.liotti@ildiscorso.it

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FABIO PERUZZO: DA CONSELVE AL MONDIALE RALLY IN GERMANIA

Ventinove anni di attività ed un sogno che diventa realtà, il debutto del portacolori di Omega nel FIA World Rally Championship, all’ADAC Rallye Deutschland, a fine Agosto in Germania.

Conselve (PD) – Si dice che sognare non costi nulla e che aiuti a vivere meglio ma chissà se, in quel lontano Rally di Bibione, correva l’anno 1990, Fabio Peruzzo si sarebbe mai immaginato di poter prendere parte al FIA World Rally Championship.

Da quell’esordio, al volante di una gloriosa Autobianchi A112 Abarth, sono passate ben ventinove primavere e, dopo tanto sudore e sacrifici, il pilota di Conselve potrà veder realizzato uno dei sogni di tanti, vivere da dentro la massima espressione del rallysmo mondiale.

Dal 22 al 25 di Agosto il portacolori della scuderia Omega sarà impegnato nell’ADAC Rallye Deutschland, decimo atto del campionato del mondo, nel cuore della Germania.

Per ogni pilota, non professionista, correre nel mondiale è coronare il sogno di una vita” – racconta Peruzzo – “e grazie ai partners che hanno creduto nel nostro progetto, con il supporto fondamentale della scuderia Omega, avremo modo di trasformare in realtà tutto questo. Sono stato spettatore al Deutschland nel 2002, l’anno nel quale il cannibale, Loeb, ottenne la sua prima vittoria assoluta in una gara del mondiale. Da quel momento mi sono innamorato di questa gara, dei suoi continui cambi di scenario e della folla oceanica che si riversa qui per ammirare i migliori piloti del mondo. Prevedo un carico di emozioni notevole e non vedo l’ora di partire. Sarà un’esperienza spettacolare, da ricordare e raccontare ai nostri nipotini.”

Per il primo ballo, nel giro che conta, Peruzzo si siederà al volante di una Peugeot 208 R2, messa a disposizione da Mauro Dalla Torre, consapevole di entrare in una gabbia piena di giovani leoni, desiderosi di dimostrare al mondo intero il proprio valore.

Ad affiancarlo, sul sedile di destra, arriverà, da Abano Terme, Nicola Terrasan.

Abbiamo scelto la Peugeot 208 R2” – aggiunge Peruzzo – “perchè è una classe tanto combattuta quanto accessibile. Misurarsi con i giovani talenti, che puntano ad essere i futuri campioni, sarà un banco di prova davvero duro. Grazie a Mauro Dalla Torre, che vanta varie esperienze nell’ambito del mondiale rally, potremo imparare davvero molto. Avere al mio fianco Nicola, con il quale corro da parecchio tempo, sarà un punto di forza e di tranquillità.”

Per calarsi nell’atmosfera tedesca Peruzzo si scalderà, i prossimi 3 e 4 Agosto, in occasione del Rally Città di Scorzè, evento che ripropone situazioni molto vicine all’appuntamento mondiale.

Non è da escludere, inoltre, la presenza del pilota di Conselve anche ad uno degli eventi più sentiti a livello nazionale, rinomato tra gli addetti ai lavori come “Mundialito Triveneto”: il Rally Città di Bassano, valido quest’anno per l’International Rally Cup.

Per allenarci al meglio ci presenteremo al via del Rally Città di Scorzè” – conclude Peruzzo – “perchè, per certi versi, assomiglia a quello che troveremo in Germania. Sarà un Agosto da ricordare a lungo per noi. Se dovesse andare tutto bene potremmo pensare anche al Bassano.”




Lunedì 29 luglio Villa comunale di Vietri sul Mare – Ingresso gratuito

Lunedì 29 luglio la Villa Comunale di Vietri sul Mare sarà ancora scenario di un appuntamento con la buona musica nell’ambito della rassegna “Vietri in Scena” (progetto annuale “Vietri Cultura” – finanziamento Poc 2014-2020 linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura), realizzata in collaborazione con il Conservatorio di musica “G. Martucci” di Salerno e diretta dal Maestro Luigi Avallone. Il concerto “Romance” vede la formazione Giovanni Amato (tromba, flicorno), Dario Deidda (contrabbasso, basso elettrico) e  Alessandro Castiglione (chitarra) esibirsi in un affiatato trio, frutto di amicizia e di professionalità.  La loro musica diventa un dialogo dove si fondono l’armonia e la melodia delle composizioni, l’improvvisazione unita al grande senso dello swing e all’ottimo livello tecnico che li accomuna. Gli standard di jazz sono completamente rivisitati da Amato, leader della band, trasformandoli in nuove composizioni. Il livello della comunicazione fra i musicisti sul palcoscenico ed il pubblico è semplicemente stupefacente. Un concerto che soddisfa appieno le aspettative dell’audience.

Giovanni Amato, fuoriclasse salernitano e da anni punta di diamante del jazz Made in Italy, vincitore assoluto dell’Italian Jazz Awards 2009 (best act) è oggi considerato dalla critica del settore uno dei migliori trombettisti a livello europeo. I suoi racconti e le sue trame melodiche sono sempre cariche di suggestioni grazie alla straordinaria capacità improvvisativa e comunicativa che rende qualsiasi brano appassionante, dunque un linguaggio originale che ha saputo eccellentemente interiorizzare l’esperienza bopistica e quella dello swing che ne caratterizzano la pronuncia e gli accenti.  Le sue doti lo hanno portato ad affiancare tanti illustri musicisti come Danilo Perez, Lee Konitz, Vincent Herring, George Garzone, Gary Peacoc, Diane Schuur, Mike Goodrich, Jerry Bergonzi, Steve Grossman, Roberto Gatto, Dado Moroni, Danilo Rea e tanti altri

Dario Deidda, salernitano, fa parte di una famiglia in cui la musica ha sempre avuto un ruolo importante. Ama definirsi un musicista a 360°, ma il suo mondo preferito è il jazz e dintorni, purché unito sempre al groove e alla magia. L’artista vanta collaborazioni d’eccezione con musicisti di fama mondiale tra cui: M. Miller, G. Garzone, G. Bergonzi, G. Coleman, B. Golson, K. Lightsey, T. Harrell, V. Colaiuta, M. Petrucciani, J. Moody, D. Liebman, S. Grossman, J. Como, P. Sery, C. Stubblfield, L. Donaldson, B. Sidran, M. Garrison, C. Anderson, B. Lagrene, R. Brecker ed altri. Fa parte dei “Pure Funk Live” di Gegè Telesforo. Dario Deidda è considerato uno dei migliori bassisti del mondo.

Alessandro Castiglione, napoletano, inizia gli studi da autodidatta e si interessa presto al jazz. Collabora con Daniele Sepe e nel ’94 partecipa ai seminari di Ravenna studiando con John Scofield. Si perfeziona attraverso stage con Joe Diorio e Jerry Bergonzi. Collabora con numerosi artisti del panorama jazzistico e pop di fama internazionale esibendosi in numerosi jazz club e festival in Italia e all’estero. Inizio concerto ore 21, ingresso gratuito.




Pordenone vince il Bando Aiccre fvg 2019


Con un progetto che mira a potenziare gli scambi relativi a industria 4.0, innovazione e ricerca e mondo della formazione.

Lunedì 29 luglio l’assessora Guglielmina Cucci ritirerà il premio a Palmanova

Col suo gemellaggio con Villach il Comune di Pordenone si aggiudica il premio Aiccre Fvg (Associazione Italiana del Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa) per iniziative di gemellaggio 2019, al quale hanno partecipato 18 comuni del Friuli Venezia Giulia. Con 57 punti Pordenone è risultato il primo nella graduatoria, che visto una decina di comuni accedere al finanziamento. A ritirare il premio alla cerimonia pubblica del Bando Gemellaggi 2019 prevista lunedì 29 luglio alle 18 nel Salone d’Onore del Palazzo Municipale di Palmanova, sarà l’assessora alle politiche europee Guglielmina Cucci, che ha partecipato al bando con un progetto volto a potenziare gli scambi relativi a industria 4.0, ricerca, innovazione e formazione, nell’ottica di favorire l’occupazione dei giovani.
“La vicina Carinzia – afferma l’assessora – ha conosciuto in questi ultimi anni un intenso sviluppo tecnologico potenziando la ricerca nei settori dell’elettronica, della microelettronica, della meccatronica, della sensoristica, della robotica e dell’ ICT. Per noi questo potenziale rappresenta una risorsa per crescere assieme e avviare un percorso di arricchimento reciproco. La facilità di mobilità e relazione tra le due regioni contermini ci offre una occasione per creare un interscambio reciproco, anche attraverso un utilizzo congiunto delle infrastrutture”. Tra i partner coinvolti nel pordenonese figurano i principali centri di ricerca e sperimentazione, ovvero Il Polo Tecnologico di Pordenone, il Consorzio Universitario di Pordenone, la Lef  (Lean Experience Factory promossa da Unindustria) e Comet, in collaborazione con Eures Fvg. Sul versante carinziano i punti di riferimento sono diversi e vanno dall’Università alla Silicon Alps Cluster (cluster delle aziende in ambito ICT e innovazione tecnologica industria 4.0), dal GPS (cluster e Scuola della meccanica e meccatronica) al BABEG (Fondo carinziano per lo sviluppo economico).
Gli scambi in essere tra queste realtà sono la premessa per l’elaborazione di una progettualità comune che potrà andare dalla creazione di corsi di laurea congiunti, all’attrazione dei talenti, dall’avvio di partnership in gare europee e progetti interreg, ai viaggi di studio reciproci.
Sul fronte della formazione si vuole favorire l’avvio di percorsi altamente specializzati che vadano a colmare l’attuale carenza di profili adeguati nel mercato del lavoro, promuovendo in particolare l’occupazione dei giovani.

“Il nostro focus – commenta la vicesindaca di Villach Petra Obberrauner – è sullo sviluppo economico e imprenditoriale, ma siamo pronte ad ampliare relazioni e scambi anche nell’ambito turistico”.
Nelle foto la vicesindaca di Villach Petra Obberrauner e l’assessora Guglielmina Cucci