Lavoratrici, immigrate, partigiane, mondine: le Donne raccontano il ‘900

Il Festival Pirandello porta in scena lo spettacolo Donne,

viaggio ironico e avventuroso nella storia e nelle storie delle donne italiane

Martedì 2 luglio, ore 21 – presso il Cortile del Polo del ‘900

Via del Carmine, 14 – Torino

Lavoratrici, immigrate, partigiane, mondine: le donne raccontano il loro Novecento nello spettacolo Donne, in scena nel Cortile del Polo del ‘900, martedì 2 luglio, alle ore 21.

Donne è uno spettacolo realizzato da Tedacà, nella cornice della XIII edizione del Festival Nazionale Luigi Pirandello e del ‘900, interpretato da Valentina Aicardi e Francesca Cassottana, con la regia di Simone Schinocca. Biglietti da 10,00 a 15,00 euro disponibili su Eventbrite. (ulteriori riduzioni sono disponibili per i possessori delle tessere membership 900#2 e 900#3 del Polo del ‘900).

 Donne rappresenta il percorso di emancipazione delle donne nel Novecento italiano e narra sia avvenimenti che hanno interessato tutto il mondo femminile  sia storie di singole protagoniste che hanno affrontato, con coraggio, stereotipi e pregiudizi. Due donne si ritrovano in una stanza del tempo dove vengono catapultate all’inizio del Ventesimo secolo. Parte così il loro viaggio avventuroso nella storia italiana: dalla vita agricola degli anni Quaranta all’arte di arrangiarsi della Seconda Guerra Mondiale, dall’attività di Partigiane al referendum per la Repubblica, dall’abolizione della Legge Merlin al Boom Economico, toccando inoltre temi come istruzione, lavoro, matrimonio e violenza. Lo spettacolo termina con il “gioco delle prime” e alcune riflessioni sul presente.

L’opera utilizza l’ironia, dono tipicamente femminile, e si avvale di una messa in scena semplice: un grande baule dove sono custoditi gli oggetti e i vestiti che segnano ogni tappa narrativa.
La cassa stessa non è solamente un contenitore ma si trasforma a seconda delle situazioni affrontate: diventa così treno della speranza quando giovani immigrate, partite dalla Sicilia, cantano in attesa di arrivare alla stazione di Porta Nuova, o diventa piazza in cui l’opinione pubblica racconta gli scandali che hanno spesso contribuito a liberare la donna da falsi moralismi.

Donne è un nuovo allestimento dello spettacolo più replicato di Tedacàovvero
D – ovvero la figura della donna nell’Italia del ‘900
, vincitore di vari premi come: “Rota in Festival” di Salerno, il “Festival Nazionale D’Arte Drammatica” di Imperia e in diversi Festival Teatrali a Belluno e Milano. Nella nuova versione, lo spettacolo ha esordito al Teatro bellARTE di Torino nel 2015, partendo poi per una tournée che ha attraversato l’Italia, ed è stato infine scelto dal Consiglio Regionale del Piemonte e dalla Consulta delle Elette per festeggiare il Settantesimo anniversario del Suffragio Universale.
Dopo lo spettacolo “Donne”, il Festival Luigi Pirandello continua a dedicare ampio spazio al mondo femminile con  “Sfumature di donne di Scienza”, prod. Ancora con Sara D’Amario, in scena al Polo del ‘900 in un viaggio nel tempo a far la conoscenza di 20 scienziate, in programma martedì 9 luglio ore 21.

 




Per Verona folk 2019 il 7 luglio gli America poi l’ 8 Fiorella Mannoia al teatro Romano e l’11 a Sommacampagna Davide Van De Sfroos

Ad aprire l’edizione numero 15 di Verona Folk– organizzata da Box Office Live – sarà domenica 7 luglio 2019 (alle 21) al Teatro Romano la storica folk

Gli America

rock band statunitense America per il tour che celebra i loro 50 anni di carriera, senza mai perdere smalto (e senza aver ancora battezzato “A horse with no name”).

Il secondo appuntamento di Verona Folk è sempre al Teatro Romano il giorno dopo, lunedì 8 luglio 2019 (alle 21): sarà la prima data estiva nazionale del nuovo tour di Fiorella Mannoia, incentrato sulle canzoni dell’album “Personale”, un notevole esempio di scrittura privata e politica in cui brilla la passione inestinguibile di una donna-artista (e viceversa).

Gran chiusura della rassegna giovedì 11 luglio 2019 (alle 21) nel parco di Villa Venier di Sommacampagna con il cantautore e scrittore comasco Davide

Davide Van De Sfroos

Van De Sfroos, in giro per l’Italia con un VanTour costruito per far ballare e cantare tutti sotto “i stèll (che) g’hann la facia lüstra”.

Enrico Liotti




La “Città di Tarvisio Cup” si tinge d’azzurro: Bianca Turati trionfa nella quinta edizione

 

La brianzola regola per 6-3, 6-1 la brasiliana Goncalves. Per lei arriva il primo successo in un 25.000 Itf. La kermesse tarvisiana si conferma un successo

 

Tarvisio (Udine), 30 giugno 2019 – Sul cielo della Valcanale sventola il tricolore. Dopo tre vittorie slovene e un’affermazione svizzera, Bianca Turati regala il primo successo italiano alla “Città di Tarvisio Tennis Cup”, competizione sponsorizzata da Bluenergy, inserita nel circuito professionistico Itf e dotata di montepremi di 25.000 dollari, giunta quest’anno alla quinta edizione. La brianzola, protagonista di una settimana ad alto livello, ha sconfitto in finale la brasiliana Paula Cristina Goncalves, prendendosi la rivincita dopo la semifinale di sabato 22 giugno a Padova, quando la sudamericana si era imposta in tre set.

 

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Turati, come già accaduto nella semifinale contro Reka-Luka Jani, parte a razzo, mentre l’avversaria pare risentire delle 3 ore e 36 minuti di battaglia del giorno precedente contro la connazionale Gabriela Ce. L’atleta lombarda, 559 Wta, conferma la sua solidità, la brasiliana si rivela, invece, troppo fallosa anche con il suo colpo migliore, il dritto. Fatto sta che, in men che non si dica, Turati vola 5-0. Parziale finito? No, perché l’azzurra incappa in qualche gratuito di troppo, mentre la rivale alza il livello del suo gioco e si porta sul 3-5. La brasiliana, con un bel rovescio lungolinea annulla il primo set point, ma non può più nulla e soccombe per 3-6 nel primo parziale.

 

Nella seconda partita Goncalves, dopo il tentativo di recupero, va in riserva di energie fisiche e nervose. Turati continua a tessere la sua tela e, con un un bel passante lungo linea di dritto, porta a casa il break del 2-0 che indirizza il match. L’ultimo sussulto della brasiliana è il controbreak dell’1-4, ma Turati sente l’odore della vittoria e non si lascia scappare l’occasione: va a servire per il titolo sul 5-1 e, alla seconda occasione, mette in saccoccia il primo titolo in un 25.000 Itf fra gli applausi del pubblico di Tarvisio. Finale bella, con ottimi colpi e tanti scambi durissimi che hanno certificato la crescita della kermesse in Valcanale. Appuntamento al prossimo anno.

 

LA (DOPPIA) GIOIA DEI GENITORI DI BIANCA

 

In tribuna, a soffrire e soprattutto gioire, c’erano anche i genitori di Bianca Turati. A Tarvisio sono saliti papà Giuseppe e mamma Silvia, quest’ultima originaria di Udine. Partiti verso le 4 di mattina da Barzanò, in provincia di Lecco, hanno affrontato la levataccia, in compagnia del coach Alessandro Moroni, pur di vedere Bianca impegnata nella finalissima. Non è stata l’unica gioia di giornata: l’altra loro figlia, Anna si è imposta per 6-2, 6-1 nella finale del torneo di Tabarka, in Turchia. Per loro, due soddisfazioni quasi contemporanee.

 

I COMMENTI DELLE FINALISTE

Raggiante, a fine match, Bianca Turati, dopo il suo primo trionfo in un 25.000. «È una giornata speciale per me e la mia famiglia, il coronamento di una settimana perfetta. Ringrazio i miei genitori e il mio coach, che hanno sempre creduto in me». A Biella incontrerà ancora Paula Cristina Goncalves, esausta dopo la maratona del sabato. «Oggi ero molto stanca – ha commentato la brasiliana – ma devo fare i complimenti a Bianca. Ha giocato molto bene». 

 

LA FIT FVG: «PORTEREMO IL TORNEO A LUGLIO»

 

Grande soddisfazione da parte degli organizzatori. E il presidente della Fit Fvg, Antonio De Benedittis, anticipa una volontà per gli anni a venire: «Mi impegnerò – ha annunciato – per fare svolgere il prossimo anno il torneo di Tarvisio a luglio, un mese migliore anche sotto il profilo turistico. Il periodo potrebbe favorire l’arrivo di più pubblico. La “scommessa” di portare la kermesse a 25.000 dollari si è rivelata vincente. Tarvisio, dopo 4 anni, si è tinta d’azzurro ed è un ulteriore motivo di orgoglio».

 

«La settimana è stata molto positiva, il livello di tennis ammirato è importante. Siamo soddisfatti da tutti i punti di vista: ringrazio lo staff che ha lavorato per la riuscita del torneo, ha dimostrato di essere all’altezza di un 25.000 dollari» ha aggiunto Giuseppe Montanaro, presidente del Tc Tarvisio che ha organizzato l’evento. Chiuso il sipario, è già tempo di pensare al 2020.