BLUETRUSCO Venerdì 12 luglio al via il festival dedicato agli Etruschi

Questo fine settimana prenderà il via, per il quinto anno consecutivo, Bluetrusco, l’unico festival dedicato alla cultura etrusca. Dal 12 al 28 luglio  nella splendida cittadina di Murlo si terranno numerosi spettacoli, concerti, mostre e dibattiti e cene all’aperto.

Il ricco programma di eventi vede coinvolte tre location diverse: dal 12 al 14 Casciano di Murlo, dal 19 al 21 Vescovado di Murlo ed infine dal 26 al 28 il Castello di Murlo.

Uno dei punti nevralgici dell’evento è il castello risalente al XII secolo, insieme con il Palazzo del Vescovo, oggi sede dell’interessante Museo Archeologico che custodisce l’Antiquarium etrusco di Poggio Civitate e i corredi della necropoli di Poggio Aguzzo.

L’evento dà risalto anche alle bellezze naturalistiche del territorio con passeggiate lungo le colline che circondano il paese. Murlo è incastonato in un paesaggio straordinario, custode di antiche testimonianze, e rappresenta un palcoscenico naturale capace di catalizzare attenzione intorno a sé.

Nelle prime tre serate, a seguito di numerosi eventi pomeridiani, sarà possibile, dopo la tradizionale cena al Centro Sportivo Polivalente, assistere al concerto della Band di BluEtrusco (venerdì 12), alle letture di Guido Barlozzetti del romanzo Turms l’etrusco, accompagnate dalle musiche di Giulio Stracciati (sabato 13) per poi concludere questo primo fine settimana, domenica 14 con il concerto degli allievi dell’Accademia Chigiana.




DEBUTTO AL FESTIVAL DI SPOLETO PER IL TEATRO GIOVANNI DA UDINE E ANA-THEMA TEATRO

I Quadri di un’esposizione di Kandinskij debuttano al Festival dei Due Mondi di Spoleto con il Teatro Nuovo Giovanni da Udine e Anà-Thema Teatro

C’è anche un pezzo del Friuli Venezia Giulia e di Udine al Festival dei Due Mondi di Spoleto edizione 2019. Il 12 e 13 luglio infatti andranno in scena nella cittadina umbra i Quadri di un’esposizione di Vasilij Kandiskij su musiche di Modest Musorgskij, uno spettacolo storico che il Teatro Nuovo Giovanni da Udine ha messo in scena per la prima volta nel 2003. 

Progetto rivoluzionario di opera d’arte totale, i Quadri vengono accolti a Spoleto per due nuove rappresentazioni con la partecipazione del Teatro Nuovo Giovanni da Udine e di Anà-Thema Teatro in occasione del Centenario del Bauhaus, la celebre scuola d’arte, architettura e design fondata da Walter Gropius e di cui Kandinskij fu uno dei più autorevoli insegnanti. 

Lo spettacolo, ripreso da Martin Ruprecht, Horst Birr e Stefano Laudato e prodotto da Change Performing Arts di Milano in collaborazione con l’Akademie der Künste di Berlino e l’Accademia di Belle Arti di Brera, andrà in scena con Holger Groschopp al pianoforte all’interno di un programma speciale realizzato in collaborazione con il Festival Bauhas 100 e l’Akademie der Kunste di Berlino, che intende rendere omaggio alla straordinaria stagione creativa promossa dal Bauhaus e dai tanti artisti che ne fecero parte, definitivamente azzerata dal nazismo nel 1933, proponendo in modo particolare alle nuove generazioni la ricostruzione dei più famosi esperimenti interdisciplinari di quegli anni.

I Quadri di un’esposizione di Vasilij Kandiskij su musiche di Modest Musorgskij debuttarono a Dessau nel 1928, nel pieno dell’esperienza culturale e artistica del Bauhaus: punti, linee e superfici, le stesse forme geometriche che colorano le opere del fondatore dell’arte astratta, lasciavano la bidimensionalità della tela per diventare elementi scenografici, dando concretezza visiva alla musica eseguita dal vivo al pianoforte. Nel 1984 un team di scenografi e registi docenti dell’Universität der Künste di Berlino capeggiato da Horst Birr ricreò sulla scena lo spettacolo come saggio degli studenti: i meravigliosi Quadri di Kandiskij ritornarono così in vita in una versione filologica, per la quale si recuperò lo spartito originale con le annotazioni di scena e si utilizzarono gli stessi semplici strumenti teatrali – stoffe, legno, lampade a incandescenza – impiegati per la prima rappresentazione. Approdati al Giovanni da Udine nel 2003 grazie alla collaborazione avviata fra l’allora direttore artistico musica Carlo de Incontrera e l’Universität der Künste, i Quadri sono stati riproposti più volte al pubblico di ogni età in questi ultimi sedici anni – anche a Berlino nello scorso gennaio con gli allievi dell’Istituto Malignani di Udine – dimostrandone l’eterna giovinezza artistica e lo straordinario valore quale laboratorio didattico per imparare i segreti della “macchina” teatrale. 

C.L.




Short Mental Stories – Cannibali Brava Gente. Jackpot mi(g)lionario – TRIESTE ESTATE – DOMANI 12 luglio 2019, ore 21

Tre storie di dipendenza dal gioco d’azzardo in scena a Trieste Estate 2019

Castello di San Giusto – Bastione Rotondo 
12 luglio 2019, ore 21
Short Mental Stories é il titolo di una rassegna di 3 spettacoli, messa in scena dall’Associazione Culturale MAMAROGI, che verranno proposti nell’ambito di Trieste Estate 2019. Il secondo, Cannibali Brava Gente. Jackpot mi(g)lionario, di Giorgio Monte con Manuel Buttus, è in programma venerdì 12 luglio 2019, alle ore 21 al Bastione Rotondo del Castello di San Giusto, con ingresso libero, nell’ambito di Trieste Estate 2019, la rassegna di eventi e spettacoli di vario genere promossa e organizzata dal Comune di Trieste per animare le serate estive cittadine, giunta alla sua sedicesima edizione.
Cannibali Brava Gente. Jackpot mi(g)lionario mette in scena la storia di un operaio, un manager e uno studente che raccontano il fenomeno della dipendenza dal gioco d’azzardo. Un fenomeno sempre più al centro delle cronache, con centinaia di migliaia di giocatori che iniziano per caso e diventano in breve compulsivi, non riuscendo poi a smettere e continuando a perdere somme sempre più alte.
L’Associazione Culturale MAMAROGI è stata fondata da Adriano Giraldi, Maurizio Zacchigna, Maria Grazia Plos e Roberta Colacino.
 Raccoglie tra i suoi soci e sostenitori noti attori, registi e autori professionisti del teatro regionale provenienti da diverse esperienze. Artisti che hanno deciso di dotarsi di questo strumento operativo indipendente mediante il quale poter portare sulla scena un teatro d’arte di qualità attento alle dinamiche sociali attuali. L’associazione è formata da professionisti che vantano importanti esperienze pregresse in ambito teatrale, cinematografico e televisivo anche con riferimento a spettacoli con connotazioni sociali e sites specific, progetti itineranti e di strada, laboratori espressivi e teatrali. Tra gli obiettivi dell’associazione quello di sperimentarsi in percorsi teatrali innovativi e di creare sinergie con gli enti e le associazioni culturali presenti sul territorio.



NEI SUONI DEI LUOGHI – Coro Polifonico di Ruda e Piano Twelve in concerto per i 60 anni di Lignano Sabbiadoro

Sabato 13 Luglio ore 21.30

LIGNANO SABBIADORO – Arena Alpe Adria

Ingresso libero

Il calendario completo del festival è consultabile su www.neisuonideiluoghi.it

 

“La musica del mare per 60 anni di emozioni”, questo il titolo di un evento del tutto particolare in programma sabato 13 luglio all’Arena Alpe Adria di Lignano Sabbiadoro, con inizio alle 21.30. Protagonisti sul palco saranno il Coro Polifonico di Ruda, diretto da Fabiana Noro, e lo straordinario ensemble composto dai dodici pianoforti del Piano Twelve, diretti da Ferdinando Mussutto. Il concerto, a ingresso libero, è organizzato in occasione del 60° compleanno della Città di Lignano Sabbiadoro e inserito nel calendario della 21° edizione del festival internazionale di musica Nei Suoni dei Luoghi, organizzato da Associazione Progetto Musica, con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e con il sostegno di Credito Cooperativo del Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli. In caso di pioggia l’evento si svolgerà giovedì 25 luglio. Attesa e curiosità per il concerto-evento per i 60 anni di Lignano Sabbiadoro. Attesa per l’insolito connubio tra dodici pianoforti e il coro Polifonico di Ruda, curiosità per il programma interamente dedicato alle musiche da film, cioè alcune tra le più belle colonne sonore dei lungometraggi cult degli ultimi trent’anni.   Il concerto si presenta come un unicum a livello internazionale. La serata, presentata da Alessio Screm, sarà completamente dedicata alle più belle colonne sonore dei film cult degli ultimi decenni, ma spazierà anche tra la musica pop italiana e internazionale per accontentare il pubblico più giovane. L’apertura sarà del Piano Twelve, un’orchestra che in questi anni si è fatta apprezzare a livello internazionale. I dodici pianoforti si cimenteranno nelle colonne sonore di film quali “Un americano a Parigi”, “Pirati dei Caraibi”, “Profondo rosso”, “Il gladiatore” tra gli altri, mentre insieme al Polifonico di Ruda, nella seconda parte, proporranno musiche di Vangelis, Sollima, Williams, E PiovanI, molte delle quali arrangiate per l’occasione. Musiche che accompagneranno il pubblico in un percorso che si preannuncia indimenticabile fino al grande finale sulle note dell’Hallelujah di Cohen nella versione di Alessandro Cadario. Mentre i dodici pianisti suoneranno all’unisono senza bisogno di un direttore, la seconda parte del concerto è affidata alla bacchetta di Fabiana Noro, musicista diplomata al conservatorio di Udine, dal 2003 alla guida del Polifonico di Ruda con il quale ha tenuto concerti in tutto il mondo. Per consultare il calendario completo di Nei Suoni dei Luoghi visitare il sito www.neisuonideiluoghi.it .

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

Associazione Progetto Musica: tel. +39 0432 532330 info@associazioneprogettomusica.org




Si inaugura domani MITTELFEST 2019: Leadership 12– 21 luglio, Cividale del Friuli

Si inaugura domani a Cividale la XXVIII edizione di Mittelfest, che per 10 giorni porterà in scena grandi protagonisti della musica, del teatro e della danza nazionale ed internazionale, sempre con un’attenzione particolare al territorio.

Dopo il taglio del nastro ufficiale in Piazza Paolo Diacono, alle 17.30, con i rappresentanti istituzionali, questa sinergia che da Friuli si allarga all’Europa e al Mondo è ben sintetizzata dal concerto di apertura Leader (alle 18.30 nella Chiesa di S. Francesco) che vede l’incontro tra l’ungherese Savaria Orchestra, il direttore friulano, già direttore artistico per il programma musicale al Teatro Giovanni da Udine Marco Feruglio, e la solista giapponese Sayaka Shoji (che sostituirà il violinista armeno Sergey Katchatrian, assente per motivi di salute).

La coincidenza tra il tema di Mittelfest, “Leadership”, e l’anniversario della nascita di Napoleone Bonaparte divengono tentazione irresistibile per un programma incentrato sulla sinfonia Eroica, la cui dedica – poi stracciata – di Ludwig van Beethoven al rivoluzionario generale, diventato presto tiranno, è storia e mito al tempo stesso. Spiega il Direttore Feruglio. Completano il programma di un concerto totalmente beethoveniano la drammatica ouverture Coriolano, ispirata a un’altra tragica figura di condottiero leader e la forza del sublime di un altro capolavoro del grande compositore tedesco, il mirabile concerto op. 61.

Cultura umanistica e cultura scientifica sono messe a confronto, invece, nella prima prova di scrittura per il teatro del giallista, romanziere e chimico Marco Malvaldi, ripartendo dal suo testo intitolato L’infinito tra parentesi (alle 21 nel Teatro Ristori, in prima nazionale) Due mondi che si affrontano nelle storie di due fratelli, interpretati da due veri fratelli di sangue e d’arte, e grandi protagonisti della scena italiana, Maddalena e Giovanni Crippa, diretti da Piero Maccarinelli. Lo spettacolo vede la collaborazione produttiva tra due importanti teatri italiani, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Teatro della Toscana, con Associazione Mittelfest.

Chiude la prima giornata alle 22.30 in piazza Duomo la Pressburger Klezmer Band, uno dei principali gruppi di etno music in Slovacchia. È la prima band slovacca a trarre ispirazione dalla musica dell’Europa centrale e orientale conosciuta come klezmer. Tra creatività e tradizione, il risultato è un mix di musica ebraica, slovacca, balcanica e orientale, completato da elementi folk gipsy.

 




Sile Jazz – VIII edizione Suoni senza frontiere (13 giugno – 28 luglio 2019)

Joshua Redman (12 luglio, Treviso, piazza Rinaldi ore 21.30) è uno dei più acclamati e carismatici artisti jazz sin dagli anni Novanta: è figlio d’arte e grazie al padre Dewey, anch’egli sassofonista, conosce ancora bambino nomi come John Coltrane, Ornette Coleman, Cannonball Adderley: porta nel suo DNA l’evoluzione della storia del jazz!
Traendo ispirazione, spirito e nome dal grande Dreams Quartet, “Still Dreaming” con Joshua Redman, Ron Miles, Scott Colley e Dave King cerca di restituire a suo modo l’esplorazione e la sperimentazione musicale definita da una delle band fondamentali per il jazz tra gli anni Settanta e Ottanta. Da Don Cherry alla tromba (con l’insegnamento di Ornette Colemann), a Dewey Redman (padre di Joshua) al  sassofono tenore, e ancora Charlie Haden al basso e Ed Blackwell alla batteria: tutti loro continuarono a riprendere la rivoluzionaria visione musicale di Coleman nel corso della loro carriera, facendola propria in modo sempre diverso. Quando i quattro solisti si riunirono in quartetto i tra il 1976 e il 1987, i risultati furono a dir poco magici. Il critico Tom Moon ne parla come di “lirica … sovversione”: una band impegnata nel free jazz spinto ai limiti ed anche oltre, danzando ai margini, esaltando un’astrazione quasi spettrale e – insieme – esprimendo un profondo desiderio di comunicazione viscerale, diretta, sempre al servizio della bellezza.

Joshua Redman ha scelto i componenti del gruppo sapendo che ognuno di loro ha in qualche modo una corrispondenza con il proprio “omologo” del quartetto storico e per questo sta … ancora sognando (“Still Dreaming”).
Il rapporto tra Dewey Redman e Joshua è più chiaro se guardiamo i due uomini come strumentisti che come padre e figlio. Tra tutti i trombettisti oggi sulla scena, è difficile trovarne uno più strettamente connesso a Don Cherry di quanto sia Ron Miles. Scott Colley ha frequentato il California Institute of the Arts dove ha studiato tantissimo con Charlie Haden, che è divenuto il suo mentore.
Ascoltare questi quattro assi in “Still Dreaming” è un’esperienza unica, un’avventura rara che restituisce il passato guardando verso un futuro tutto da scrivere con grande personalità musicale.
(Biglietto15 euro, apertura biglietteria: 18.30, apertura platea: 20.00, termine ritiro biglietti20.30; informazioni: info@jazzareametropolitana.com; mob. +39 327 4610693).
Si ricorda che continua l’iniziativa del Menù Sile Jazz, che in occasione del concerto di Treviso  è disponibile al Ristorante Odeon Alla Colonna.

Sabato 13 luglio il percorso cicloturistico di Cycling in the Venice Garden è dedicato alle “Sorgenti del Sile“. Con partenza alle ore 16, il tour inizia da Albaredo di Vedelago e si sviluppa ad anello per 20 km (percorribile andata e ritorno in circa 2 ore), creato per scoprire ed ammirare le particolari sorgenti dell’omonimo fiume, gustando la bellezza di una giornata immersi nel verde. Lungo il percorso si potranno vedere ed esplorare molti punti interessanti che contengono le importanti e suggestive risorgive del fiume Sile come la Porta dell’Acqua e il Gran Bosco dei Fontanassi.

Alle ore 21 a Villa Grimani Morosini Gatterburg di Albaredo di Vedelago tocca al concerto del Fabio Giachino Trio (Fabio Giachino: pianoforte, Davide Liberti, contrabbasso; Ruben Bellavia, batteria). L’ingresso è libero.

 

Il Fabio Giachino Trio nasce nel 2011 e da allora collezione svariati riconoscimenti a livello internazionale: recentemente i tre musicisti sono stati inseriti tra i primi 10 gruppi italiani dal referendum popolare JazzIT Award 2014 e 2013, hanno guadagnato il Premio Speciale come BEST BAND al Bucharest International Competition 2014 (EuropaFest) e due premi al Fara Musica Live e al Barga Jazz Contest nel 2012.

Il repertorio del trio raccoglie in sé le tante espressioni del linguaggio musicale contemporaneo. La musica del Fabio Giachino Trio è ben radicata nella tradizione afroamericana, ma sono frequenti le sperimentazioni ritmico armoniche. Nella sua ultima produzione discografica, il trio ha trovato un giusto punto di equilibrio musicale, che potranno apprezzare sia i fruitori di mainstream sia gli appassionati di un sound più contemporaneo. Anche in questo caso è possibile cenare con il Menù Sile Jazz, al Ristorante Corona d’Oro a Vedelago.

Prenotazioni, informazioni, biglietti concerti
info@jazzareametropolitana.com – mob. +39 327 4610693




TriesteLovesJazz continua in piazza Verdi

Venerdì 12 luglio Etienne Charles & Godwin Louis Quintet, sabato 13 luglio con Tamara Obrovac Transhistria Ensemble.

Venerdì 12 luglio sono due veri giganti del jazz a salire sul palcoscenico di Piazza Verdi, alle 21, per TriesteLovesJazz: Etienne Charles & Godwin Louis quintet è formato da Etienne Charles (Trumpet & Percussion), Godwin Louis (Alto Sax), Jeremy Dumont (Piano), Or Bareket  (Bass) e Harvel Nakundi (Drums).

 

FOTO LAURA FERREIRA

Etienne Charles, grazie ad un grande talento ed una rigorosa formazione musicale, si muove con disinvoltura in una grande varietà di stili musicali ma ha soprattutto sviluppato uno stile personalissimo mescolando le cultura nativa di Trinidad con il Jazz. Si è esibito e collaborato con una serie incredibile di musicisti di ogni genere, da Roberta Flack, Rene Marie e David Rudder a Wynton Marsalis, Johnny Mandel, la Count Basie Orchestra e Maria Schneider. Ha anche lavorato con i maestri del jazz Frank Foster e Benny Golson. Godwin Louis è nato ad Harlem, New York e ha iniziato a suonare il sassofono all’età di nove anni. Si è laureato al Berklee College of Music e al prestigioso Thelonious Monk Institute for Jazz Performance. Ha suonato con Herbie Hancock, Clark Terry, Roger Dickerson, Ron Carter, Al Foster, Jack Dejohnette, Jimmy Heath, Billy Preston, Patti Labelle, Toni Braxton, Babyface, Madonna, Gloria Estefan, Barry Harris, Howard Shore, David Baker, Mulatu Astakte, Mahmoud Ahmed, Wynton Marsalis e Terence Blanchard, solo per citarne alcuni.
L’esperienza del vero gotha della musica americana, dunque, alle prese con un repertorio tra il jazz e il blues, tra il funky, il bebop e il dixie senza mai perdere la verve che – con le grandi diversità – caratterizza i due “mostri” del jazz americano. Una serata di festa, di danza e di musica di altissimo livello!

Sabato 13 luglio sempre in piazza Verdi, alle 21, sono le radici popolari ad unirsi al jazz nel progetto di Tamara Obrovac Transhistria Ensemble. La band è formata da strumentisti europei di rara sensibilità, che – insieme alla leader (cantante, flautista e compositrice e arrangiatrice del repertorio, una figura di spicco non solo nella sua Croazia ma in buona parte d’Europa per le sue ricerche sulla musica popolare) propone un viaggio musicale unico e appassionato attraverso il tempo e gli spazi dell’Istria e del Mediterraneo. La musica di Tamara è una combinazione unica di jazz con gli elementi della musica popolare istriana e mediterranea e molti elementi della musica moderna. Spontaneità, improvvisazione, inventiva, libertà, umorismo e capacità di comunicare con il pubblico sono le principali caratteristiche di questa band internazionale.
L’ensemble Transhistria è composto da Tamara Obrovac (voice, flute, composer), Uroš Rakovec  (guitar, mandolin), ŽigaGolob (double bass), Fausto Beccalossi (accordion), Krunoslav Levačić (drums).
Il concerto è sostenuto dalla Comunità Croata e dal Circolo Cultura Istria.

 




I: “Contaminazioni flautistiche”, spettacolo musicale – TRIESTE ESTATE – DOMANI 11 luglio 2019, ore 21

Contaminazioni flautistiche é il titolo del concerto, che vede i musicisti della Trieste Flute Association, proporre una “contaminazione” jazzistica insieme al flautista croato Damjan Krajačić (noto musicista jazz croato che vive negli USA), e a una sezione ritmica. Lo spettacolo, un progetto artistico di Alessandro Vigolo e di Andrea Zullian, vedrà selezionati flautisti professionisti provenienti dall’ltalia e dall’estero che si esibiranno con ottavino, flauto traverso, flauto contralto, flauto basso e il particolare flauto contrabbasso, che si terrà giovedì 11 luglio 2019, alle ore 21 in Piazza Verdi, con ingresso libero, nell’ambito di Trieste Estate 2019, la rassegna di eventi e spettacoli di vario genere promossa e organizzata dal Comune di Trieste per animare le serate estive cittadine, giunta alla sua sedicesima edizione.
Il concerto Contaminazioni flautistiche abbraccerà i generi classico, jazz e latino americana, con musiche originali e arrangiamenti specifici. Si inizierà infatti con brani tratti dal repertorio latino-americano e jazz, da Rodriguez a Gerswhin, per proseguire in uno stile iazzistico contemporaneo, aperto alle sonorità centro e sud americane e alla popular music, grazie alla presenza delle sezioni ritmiche e del flautista Damjan Krajačić, raggiungendo sonorità particolari e inesplorate.

 

La Trieste Flute Association si è costituita ufficialmente nel 2009 su iniziativa del Maestro Giorgio Blasco e di alcuni componenti del Trieste Flute Ensemble, al fine di promuovere la conoscenza della musica, del flauto e della sua letteratura, di favorire I’inserimento professionale di giovani flautisti, di fungere da riferimento per gli appassionati dello strumento e di ideare ed organizzare manifestazioni musicali e culturali. ln circa 10 anni di attività ha sviluppato molteplici progetti musicali, ideati “su misura” in base alla location e alle circostanze di esecuzione. L’attuale Presidente, il Maestro Ettore Michelazzi, è stato l’ideatore dell’evento 2000flauti2000vele, svoltosi in occasione del Trieste Flute Festival 2018 durante le manifestazioni della Barcolana 50.
Aggiornamenti e informazioni su Trieste Estate 2019: www.triestestate.it e www.triestecultura.it.
Prossimi Appuntamenti di Trieste Estate 2019
Venerdì 12 luglio 2019, ore 21, Castello di San Giusto/Bastione Rotondo: Short mental stories – Cannibali brava gente. Jackpot mi(g)lionario
Venerdì 12 luglio 2019, ore 21, Piazza Verdi, TriesteLovesJazz: Etienne Charles & Godwin Louis Quintet
Trieste Estate 2019 è promossa e organizzata dal Comune di Trieste, con il contributo della Fondazione CRTrieste e il sostegno di Trieste Trasporti.



GLI SNARKY PUPPY PRESENTANO IL LORO TOUR IN PRIMA NAZIONALE A GRADO JAZZ!

 Giovedì 11 luglio, alle ore 21.30 gli Snarky Puppy al Parco delle Rose. Tra le band americane più celebrate negli ultimi anni, a Grado Jazz by Udin&Jazz presentano la PRIMA TAPPA ITALIANA dell’IMMIGRANCE TOUR

 giovedì 11 luglio Parco delle Rose Jazz Village

21.30: Snarky Puppy “Immmigrance Tour”
20.00: apre la serata il progetto Maistah Aphrica

23.30:  Night Jazz Club sotto la luna con il Gianpaolo Rinaldi Trio


Un finale “col botto” per Grado Jazz by Udin&Jazz, dopo il sold-out del concerto di Paolo Fresu e gli applauditissimi concerti di Amaro Freitas e della stellla del jazz, il pianista Gonzalo RubalcabaGiovedì 11 luglio, alle 21.30, sale sul palcoscenico del Parco delle Rose una della band più acclamate dello scenario del nuovo jazz contemporaneo mondiale: gli Snarky Puppy. Dopo un lungo e seguitissimo tour mondiale, il collettivo musicale newyorchese guidato da Michael League ha scelto GradoJazz come prima data in Italia del nuovo Immigrance Tour, dedicato all’ultimo lavoro discografico, che sarà presentato in pochissimi e selezionati concerti nei più importanti festival nazionali.

La diversità e l’appartenenza a luoghi e culture differenti, sono i concetti a cui si ispira Immigrance, che diventano veri e propri punti di forza per diffondere una verità fondamentale: tutti possono apportare il loro contributo grazie alle proprie esperienze e al proprio bagaglio culturale.

Una vera e propria celebrazione della multiculturalità, in un progetto che spinge l’umanità a cambiare il proprio punto di vista, vedendo le diversità come un beneficio da cui trarre conoscenza.

“L’idea è che tutto è fluido, che tutto è sempre in movimento e che siamo tutti in uno stato costante di immigrazione”, spiega il produttore, bassista e fondatore del gruppo, Michael League.

Gli Snarky Puppy, seguendo una linea tradizionale, si muovono tra jazz, funk e R&b, musica scritta e improvvisazione totale; la loro fama ha superato i continenti, facendone uno dei gruppi più richiesti nella scena internazionale musicale. La band, con circa 25 membri in rotazione, ha guadagnato il suo primo Grammy Award nel 2014 per la Best R&B Performance e nel 2017 nella sezione Best Contemporary Instrumental album con Culcha Vulcha, sezione già vinta nel 2016 con Sylva.

 

La serata inizia già alle 20, con un’altra sferzata di grande energia, regalata dal progetto Maistah Aphrica, sempre sul palco del Parco delle Rose, che presenta un nutrito gruppo di affiatati musicisti di livello nazionale: Jazz funk alla Sun Ra, criolla afro colombiana, hard bop, poliritmie e melodie esotiche sono arricchite di suoni elettronici e di effetti dub e combinati in un suono fisico e coinvolgente: una festa africana, senza essere mai stati in Africa!

I due concerti di Maistah Aphrica e degli Snarky Puppy hanno biglietto unico. La biglietteria al Parco delle Rose, al cui interno si trova anche un’area dedicata all’enogastronomia regionale, apre alle ore 19.

L’appuntamento sotto la luna gradese con il Night Jazz Club, alle 23.30, vede l’esibizione del trio del pianista Gianpaolo Rinaldi che presenta l’ultimo album “Suspension”.

Info e prenotazioni: Info: www.euritmica.it – +39 04321720214.

GradoJazz by Udin&Jazz – direttore artistico: Giancarlo Velliscig 

Carlo Liotti




Cogne al lavoro per la Masters World Cup 2020 Il 19 e 20 luglio sopralluogo sui Prati di Sant’Orso

Le immagini da cartolina di una Cogne innevata, del calore del pubblico valdostano e dell’impresa firmata Federico Pellegrino e Francesco De Fabiani hanno fatto il giro del mondo. Sono passati ormai cinque mesi da quello spettacolare fine settimana di Coppa del Mondo, dedicato agli sci stretti.

Cogne ha ricevuto in più di una occasione complimenti e apprezzamenti per il grande spettacolo e per l’organizzazione delle gare. Cogne sui social dei migliori atleti al mondo, Cogne chiacchierata ai Mondiali di Seefeld, Cogne applaudita al Fis Calendar di Dubrovnik (Croazia).
Ora, sull’onda dell’entusiasmo e dopo un po’ di meritato riposo, la macchina organizzativa è tornata in moto per preparare i prossimi appuntamenti. Cogne raddoppia di nuovo e nella prossima stagione oltre all’ormai tradizionale e storica MarciaGranParadiso affiancherà un altro evento mondiale. Dal 7 al 14 marzo 2020 la località valdostana ospiterà la Masters World Cup che porterà in Valle d’Aosta centinaia e centinaia di fondisti.
Sei giornate di gare, un programma collaterale molto più ampio per far vivere e conoscere la Valle d’Aosta a chi ama gli sci stretti, ma ne approfitta anche per qualche giorno di vacanza. Se da una parte c’è un calendario agonistico da rispettare, dall’altra c’è una scaletta di eventi che Events in Cogne sta già pianificando.
A Cogne e in tutta Valle d’Aosta le attrazioni non mancano: lo staff sta affinando una serie di iniziative che verranno sottoposte ai vertici della World Master Cross-Country Ski Association che il 19 e il 20 luglio arriveranno sui Prati di Sant’Orso per il tradizionale sopralluogo.
Events In Cogne dovrà anche portare avanti la tradizionale MarciaGranParadiso che si svolgerà nel fine settimana che va dal 31 gennaio al 2 febbraio 2020. Anche lì si attendono diverse centinaia di fondisti e proprio il 1° luglio sono state aperte le iscrizioni per la 38a edizione.
Prima di concentrarsi solo ed esclusivamente sul futuro, Cogne rivivrà ancora una volta la spettacolare tappa di Coppa del Mondo del 16 e 17 febbraio scorsi. Il 14 luglio lo speaker Paolo Mei condurrà una serata insieme agli atleti valdostani che hanno gareggiato in quella occasione. Appuntamento in Piazza a Cogne alle ore 18,30.
Un’Italia sempre più al centro dei grandi eventi dedicati agli sport invernali, con una Valle d’Aosta che da ormai diverse stagioni è sotto i riflettori con fondo, snowboard e sci alpino.
Gli eventi di Cogne saranno organizzati ancora una volta grazie al grande supporto dell’Amministrazione regionale e del Comune di Cogne.