A ottobre 2019 torna MOVIE TELLERS in 27 CITTÀ del PIEMONTE / 3​ª edizione

MOVIE TELLERS – narrazioni cinematografiche, la rassegna dedicata al meglio della recente produzione cinematografica locale, che dal 1° al 31 ottobre torna con la terza edizione.

da sx_Giuseppe Varlotta_Alessandro Gaido_Corinne Clery

MOVIE TELLERS coinvolgerà 27 città, partendo da Torino fino a toccare ancora una volta tutte le 8 province della regione. 

In calendario 35 appuntamenti per un intero mese “a tutto cinema” che porterà in sala 12 film – 4 cortometraggi, 4 documentari e 4 lungometraggi – accompagnati da protagonisti e autori per un’esperienza cinematografica arricchita e condivisa.
 
MOVIE TELLERS è ideato e organizzato da Associazione Piemonte Movie, Progetto Piemonte Cinema Network; promosso da Regione Piemonte, Film Commission Torino Piemonte, Museo Nazionale del Cinema, Torino Film Festival, TorinoFilmLab; main partner Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta; in collaborazione con Agis, Anec, Associazione Stampa Subalpina, gLocal Film Festival, Torino Factory, Open Cinema e SìnéMàh.

La rassegna parte da TORINO con la serata di apertura di domenica 22 settembre al Cinema Massimo – MNC, per poi proseguire con il tour su tutto il territorio regionale che in questa 3ª edizione vede più appuntamenti in calendario e più località coinvolte, che salgono da 25 a

Luca Chikovani_ospite della rassegna

27: gli immancabili presidi cinematografici di Candelo (Biella) e Omegna (Verbano Cusio Ossola); la vivace presenza della provincia di Cuneo con il capoluogo e Alba, Barge, Bra, Ceva, Dogliani, Dronero, Saluzzo, Savigliano; per il torinese si passa dalla città ad Avigliana, Carmagnola, Chieri, Cuorgnè, Ivrea, Pinerolo, Valperga e Villastellone; Alessandria presente in programma insieme a Castelceriolo e Valenza; Asti e Nizza Monferrato; e ancora Trecate (Novara) e Vercelli.

CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI PER CITTÀ

ALBA (CN) > 25 ottobreCINE4 CITYPLEX

ALESSANDRIA 17 – 24 ottobreCINEMA KRISTALLI

ASTI 17 – 23 – 30 ottobreSALA PASTRONE

AVIGLIANA (TO) 22 ottobreCINEMA FASSINO

BARGE (CN) 16 ottobreCINEMA COMUNALE

BRA (CN) 29 ottobreCINEMA VITTORIA

CANDELO (BI) 10 – 17 – 24 ottobreCINEMA VERDI

CARMAGNOLA (TO) 23 ottobreCINEMA ELIOS

CASTELCERIOLO (AL) 26 ottobreCINEMA MACALLÉ

CEVA (CN) 24 ottobreCINEMA SALA BORSI

CHIERI (TO) 1 ottobreCINEMA SPLENDOR

CUNEO 9 -16 – 23 – 30 ottobreCINEMA LANTERI / MONVISO

CUORGNÈ (TO) 29 ottobreCINEMA MARGHERITA

DOGLIANI (CN) 4 ottobreCINEMA MULTILANGHE

DRONERO (CN) 11 ottobreCINEMA IRIS

IVREA (TO) 10 ottobreCINEMA BOARO

NIZZA MONFERRATO (AT) 9 ottobreCINEMA SOCIALE

OMEGNA (VCO) 10 ottobreTEATRO SOCIALE

PINEROLO (TO) 3 ottobreCINEMA RITZ

SALUZZO (CN) 25 ottobreCINEMA TEATRO MAGDA OLIVERO

SAVIGLIANO (CN) 15 ottobreCINEMA AURORA

TORINO (apertura) 22 settembreCINEMA MASSIMO

TRECATE (NO) 18 ottobreCINEMA SILVIO PELLICO

VALENZA (AL) 8 ottobreCINETEATRO SOCIALE

VALPERGA (TO) 17 ottobreCINEMA AMBRA

VERCELLI 31 ottobreCINEMA ITALIA

VILLASTELLONE (TO) > 2 ottobre, CINEMA JOLLY




A Šempeter pri Gorici (Slo)giovedì 25 Blue Notte Giovani e venerdì 26 luglio i Rosedale

Il Festival Blue Notte entra nel vivo con i concerti e le attività nel Goriziano e nell’area transfrontaliera tra Italia e Slovenia. I consueti appuntamenti oltre confine organizzati in collaborazione con il KSTM(ente pubblico per la cultura, lo sport, il turismo e i giovani del Comune di Šempeter Vrtojba) prevedono due tappe a Šempeter pri Gorici, entrambe a ingresso libero.

Giovedì 25 luglio alle 21, a Šempeter nella piazza antistante il Municipio (Trg Ivana Roba) o al Vrtojba Mladinski Center, in caso di maltempo, viene presentato Blue Notte Giovani:  una serata dedicata ai giovani talenti del territorio transfrontaliero. Tra gli artisti sul palco i vincitori del Music Live Contest UpGiovani 2018, realizzato all’interno del progetto Sillumina finanziato dalla SIAE in collaborazione con il Ministero dei beni e delle attività culturali, assieme ai migliori giovani artisti sloveni. Sul palco i Rêver, Margherita e la Megaswing band.

Rosedale Doro François Barthe

Venerdì 26 luglio alle 21.30, sempre sul palco di Šempeter, direttamente dalla Francia i ROSEDALE, considerati uno dei più quotati gruppi rock blues in Europa. La band ha già ottenuto largo consenso in tutta Europa e lavora in seno alla “Dixie Frog”, una delle più importanti etichette blues Francesi.  Nel 2017 esce “Long Way To Go” in Europa e in Giappone: una musica di alto livello e per nulla scontata. Blues rock e qualche elemento pop caratterizza l’album fino a farlo apprezzare da fan e critici di tutto il panorama blues europeo.
Per il nuovo tour sono pronte dieci canzoni “nuove di zecca” dal nuovo album “Wide Awake” (2018):dall’emozionante e lento Blues fino ai ritmati motivi Rock – ce n’è per tutti! I contenuti lirici dei Rosedale  condividono esperienze personali  dei due protagonisti; raccontano d’amore, fiducia, paura, demoni interiori, anticonformismo e desiderio di felicità.

Anime del gruppo sono  il virtuoso chitarrista-compositore Charlie Fabert, e la cantante e leader AmandynRoses, interprete carismatica e travolgente (Amandyn si ispira ad icone come Beth Hart, Etta James e Janis Joplin).
“Ciò che mi colpisce particolarmente è l’incredibile senso della musica di  Amandyn e  Charlie – spiega Philippe Langlois, fondatore di “Dixie Frog” – Malgrado la giovane età, hanno maturato molta esperienza e ha già condiviso il palco con diversi artisti di caratura internazionale (fra i quali Fred Chapellier, Paul Cox, Janet Robin, Dave White), caratteristiche che raramente si possono osservare nei musicisti Bluesfrancesi”.
Poco prima di arrivare al Blue Notte i Rosedale condivideranno il palco, come band d’apertura, con il grande Ben Harper nello storico festival Jazz a Vienne: una grande emozione!

Blue Notte continua il 27 luglio a Gorizia con una visita guidata dedicata a Leonardo nella dimora dei conti Coronini a Gorizia e con il concerto del blues-rock man inglese Aynsley Lister, chitarrista e cantante dell’anno secondo il British Blues Award.




L’Italian Film Festival Cardiff diventa un Premio

14-17 novembre 2019: queste le date  della quinta edizione dell’Italian Film Festival Cardiff che a partire da quest’anno diventerà l’unico festival dedicato al cinema italiano nel Regno Unito che esca dal perimetro della “rassegna” per esprimere un vero e proprio riconoscimento internazionale.
Due le sezioni: rimane il focus tradizionale del Festival, ovvero la sezione dedicata a mostrare e a premiare il meglio del cinema italiano dell’ultimo anno (estate 2018 – estate 2019) e si apre invece una nuova sezione dedicata alla documentaristica (2018 – 2019), di cui il cinema italiano è sempre più ricco.I premi, in omaggio alla ricchissima cultura artistica del Galles, avranno nomi locali scelti appositamente tra vocaboli gallesi di suggestione ed ispirazione Sarà così che il Premio al grande Cinema italiano dell’ultima stagione prenderà il nome di Awen, una parola che rimanda alle Muse della creatività e che solo sommariamente può essere tradotta come ‘ispirazione artistica’. Il premio alla documentaristica prenderà invece il titolo di Canfod, che in gallese significa ‘scoprire’, ‘trovare’, ‘vedere’. “Aprendo al concetto del premio – ci spiegano i direttori artistici Luisa Pèrcopo e Luca Paci – abbiamo voluto sottolineare con maggior vigore il nostro impegno di sempre: quello di diventare un ponte per la ampia e tanto invidiata produttività italiana, con un’attenzione speciale per il cinema indipendente, verso il territorio anglo-celtico che da sempre ama il Belpaese.Già da questa edizione, infatti, stiamo aprendo le porte di alcune sale locali al cinema nostrano: una preziosa occasione per le produzioni, peraltro, per gettare alcuni fra i presupposti  per accedere ai fondi per l’internazionalizzazione.Le iscrizioni per la sezione documentari saranno aperte dal 22 luglio e saranno online fino al 8 settembre. Due le giurie deputate nel corso del Festival: una di specialisti e addetti ai lavori, sia italiani che britannici che sarà riservata alla fiction. A valutare, invece, i documentari in concorso sarà una giuria che includerà alcuni membri del pubblico di italofili di cui il Galles è ricchissimo, coordinate da Arianna Careddu  (già fra i selezionatori del Festival di Salina e ora direttrice della programmazione del Festival di Lampedusa) coadiuvata da un  pubblico di italofili di cui il Galles è ricchissimo.look




Comune di Pordenone ESTATE A PORDENONE martedì 23 luglio 

✓ ore 17.00 Biblioteca di Torre, Ogni biblioteca è un’avventura 


PNPENSA IN GIALLO

✓ ore 18.45, Loggia del municipio, Delitti di provincia, con Alessandra Viero
✓ ore 20.45, piazza S. Marco, Massimo Picozzi intervista Enrico Solito 

La strega Ciucci e il bambino furbo. Questo è il titolo della lettura animata, una fiaba per ridere della paura in calendario per martedì 23 luglio alle 17 nella Biblioteca di Torre, per la rassegna Ogni biblioteca è un’avventura a cura di Thesis nell’Estate a Pordenone.

PordenonePensa in Giallo – rassegna all’insegna del noir firmata dal Circolo culturale Eureka in collaborazione con il Comune di Pordenone e il sostegno di Regione Fvg, Fiera di Pordenone e numerosi sponsor privati – prosegue con il doppio appuntamento di martedì 23 luglio.
Alle 18.45 nella Loggia del Municipio

Alessandra Viero

Alessandra Viero, volto della trasmissione Quarto Grado, racconta i “Delitti di provincia”. Non mancherà la vicenda di Teresa e Trifone, i due fidanzati freddati nel 2015 nel parcheggio del palazzetto dello sport per il quale è stata confermata la condanna all’ergastolo per Giosuè Ruotolo. Negli ultimi giorni sono uscite tra l’altro nuove motivazioni che descrivono l’imputato come un killer freddo e determinato a non vedersi rovinare la carriera nella Guardia di Finanza, dal momento che Ragone aveva minacciato di denunciarlo per aver molestato la sua fidanzata. Quindi l’omicidio di Isabella Noventa, la segretaria di Albignasego il cui corpo non è ancora stato trovato e per il cui delitto sono in carcere dal 2016 il fidanzato della donna, il ballerino autorasportatore Freddy Sorgato, la sorella complice Debora Sorgato e la tabaccaia Manuela Cacco, che ha indossato la giacca della Noventa per passeggiare in piazza Insurrezione a Padova e depistare le indagini. Viero illustra anche il caso di Gianfranco Stevanin, il mostro di Terrazzo, uno dei pochi serial killer italiani, condannato all’ergastolo per aver ucciso 5 donne tra il 1993 e il 1994, e che tra 5 anni potrebbe uscire dal carcere dopo aver scontato 30 anni. A intervistare la giornalista sarà Maurizio Dianese, giornalista d’inchiesta che conosce bene le vicende del Nordest e ha pubblicato numerosi libri soprattutto sulla mala del Brenta e le infiltrazioni mafiose.
Alle 20.45 in piazza san Marco il criminologo Massimo Picozzi intervista

Enrico Solito

Enrico Solìto su Sherlock Holmes. Il neuropsichiatra infantile è uno dei massimi esperti del personaggio creato da Arthur Conan Doyle e uno degli autori che hanno scritto gli apocrifi più fedeli al canone del segugio di Baker Street. Inoltre è stato il primo italiano «ad essere nominato membro dei Baker Street Irregulars, la prima e più prestigiosa società Holmesiana nel mondo: associazione a numero chiuso che sceglie essa stessa i suoi membri andando a chiamare chi, nel mondo, abbia contribuito nei suoi studi e articoli alla diffusione della fama di Sherlock Holmes».
In caso di maltempo gli appuntamenti si svolgeranno all’ex Convento san Francesco.




I THE DARKNESS HANNO INFIAMMATO IL FESTIVAL DI MAJANO CON IL LORO ROCK ENERGICO

Energici, irriverenti, esplosivi, sono diversi gli aggettivi che si potrebbero utilizzare per descrivere i Darkness nel concerto tenuto domenica sera al Festival di Majano (UD), la rassegna musicale e gastronomica dell’omonima cittadina che da moltissimi anni anima l’estate friulana.

L’esibizione degli attesissimi The Darkness è stata preceduta dalla cover-band Cindy & The Rock History che ha presentato alcuni brani tratti dal lavoro in studio della band: Histerya, un album di inediti caratterizzato da un buon sano Rock’n Roll con la potente voce di Cindy Cattaruzza a fare da trade-union alle chitarre di Fabrizio De Ros e Mattia Toso ed al basso di Mauro Tolot, il tutto ritmato dalla batteria di “Charlie” Bonazza; il pubblico ha gradito le proposte della band che con questo album ha voluto togliersi, in parte, l’etichetta di semplice cover-band (per quanto di altissima qualità grazie al loro progetto rock history) riuscendo a produrre un lavoro raffinato e al contempo originale.

Spazio poi ai The Darhness, il glam rock dei Darkness, con richiami agli anni ‘80 e ad artisti molto in voga all’epoca, ha fin da subito infiammato il pubblico con “Black Shuck”, tratto dal primo album della band, facendo scatenare non solo gli spettatori delle prime file ma anche chi non era proprio a ridosso del palco; molto il “pogo” (ballare spingendosi a vicenda) del pubblico a dimostrazione della carica che i brani dei Darkness riescono a dare al pubblico nelle loro esibizioni.

La band inglese capitanata da Justin Hawkins ha mandato in visibilio i fan, accorsi numerosi anche dall’estero per seguire i loro beniamini, con un concerto “energico” e…. ricco di fronzoli: proprio così, il più delle volte il rock è “energico e senza fronzoli” dove è la musica a parlare lasciando poco spazio allo spettacolo, non è stato così per i Darkness che nell’ora e mezza a loro disposizione hanno messo in scena uno spettacolo esplosivo ed un bel repertorio di gag con il pubblico che non ha lesinato il suo appoggio alla band lanciando sul palco vari indumenti – più o meno intimi – che il leader Justin ha inutilmente tentato di indossare suscitando l’ilarità dei presenti.

Indiscutibili le doti canore di  Justin  Hawkins, dal vivo ben più marcate di quanto possano lasciar intendere gli album in studio, a volte forse anche troppo estremizzate con il risultato di rendere meno gradevole là riproposizione dal vivo di un brano fino al momento conosciuto solo in versione “studio”….. ma chissà, forse potrebbe essere anche l’esatto contrario.

Abbiamo citato più volte il leader della band in quanto lo spettacolo visto a Majano ha messo in evidenza  che la band ruota tutta intorno a lui, vero animale da palcoscenico, che lascia poco spazio ai suoi musicisti relegandoli quasi a ruolo di comprimari ma d’altronde con un carisma come il suo poco riescono a fare il fratellino Daniel Hawkins (chitarra), il bassista Frankie Poullain e Rufus Taylor (batteria, figlio del batterista dei Queen Roger Meddows-Taylor, ndr)

Pezzi come “One Way Ticket to Hell… and back”, “Open Fire” e “I Believe in a Thing Called Love”, fra i più noti)del loro repertorio, hanno lasciato il segno facendo esplodere lo stadio di Majano in un tripudio di watt, luci ed energia.

Il concerto dei Darkness, organizzato da Azalea (che cura anche tutta la programmazione musicale del Festival) non ha deluso le aspettative portando a Majano una ventata di Rock, forse un po’ leggero ma ritmato e – come detto – carico di energia.

Gli appuntamenti del prossimo fine settimana al Festival di Majano: venerdì 26 luglio Calcutta, il 27 i New York Ska Jazz Ensemble e il 28 i mitici Jethro Tull. Il programma completo al link del Festival https://www.promajano.ithttps://www.promajano.it

Dario Furlan




PER LA RASSEGNA “HOT IN THE CITY” 24 LUGLIO 2019 h 21 Piazza Verdi Superdownhome

Piazza Verdi   Entrata libera   Superdownhome + opening act: Ivo Tull Trio

Duo nato nel giugno del 2016 composto da Henry Sauda (voce, cigar box, diddley bow) e Beppe Facchetti (grancassa,

Superdownhome

rullante, sock cymbal e crash). Sauda è ex cantante e chitarrista dei Granny Says e dei The Scotch, Facchetti, ex batterista dei Cozmic Mojo di Elizabeth Lee, di Louisiana Red, Rudy Rotta e Slick Steve & The Gangsters. I due decidono di formare un duo legato alle tradizioni del country blues, ma anche proiettato verso spazi personali e contaminati da rock’n’roll, country, folk e punk. Ispirati da Seasick Steve decidono di usare strumenti come cigar box e diddley bow. Da Scott H. Biram, adottano l’approccio minimal e il mix tra umore morbido e selvaggio. I due trascorrono buona parte dell’estate/autunno 2016 a sperimentare, cercando un suono preciso e registrando materiale originale. Ad aprile 2017 esce il primo ep omonimo coprodotto con Marco Franzoni e registrato al Bluefemme Stereorec di Montirone. Tra i tanti concerti del 2017, Narcao Blues – Soundtracks Festival – Lido Blues – Lontano Da Festival e due prestigiose inaugurazioni (Fiamene Festival 2017 – Opening act per Doyle Bramhall Jr e Soiano Blues Festival – Opening act per Andy J. Forest). Nell’ottobre 2017 entrano in studio per registrare «Twenty-Four Days», di nuovo con Marco Franzoni come co-produttore e ancora al Bluefemme Stereorec. L’album presenta anche il contributo di Popa Chubby che, dopo aver ascoltato il materiale del duo e apprezzato il suono, ha accettato di collaborare su due tracce, è uscito per Slang Records e digitalmente per Warner Italia. Nel febbraio 2018 il duo ha aperto sei degli otto concerti del tour italiano di Popa Chubby. Ad aprile hanno aperto per i Bud Spencer Blues Explosion e a giugno per Fantastic Negrito.

IVO TULL TRIO   :  

Il gruppo formatosi nel 2014, vede Giulio Roselli alla batteria, Alessandro Leonzini al basso e Ivo Tull alle chitarre e voce, quest’ultimo anche in veste di autore, propone una sua visione di blues transfrontaliero con testi in sloveno. Musica intensa, sfacciata ma anche delicata e poetica, suonata con chitarre artigianali costruite da Ivo con una teglia di alluminio e legno di riciclo, “cigar box guitars” e padelle per dare a questa musica sonorità di altri tempi.




Piazza Verdi-Y TRIESTE 23 luglio 2019, ore 21YEAH – Showcase & Conference: Delta Moon + Mik + Sarajevo Tango

YEAH – Showcase & Conference è il nome del progetto culturale per sostenere i giovani artisti del Friuli Venezia Giulia, permettendo loro di far conoscere talenti europei già affermati e di esibirsi insieme a loro sul palco, ideato dall’Associazione Projects e sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Tre le serate promosse da YEAH – Showcase & Conference. La seconda domani sera, 23 luglio 2019, ore 21, in Piazza Verdi a Trieste, a ingresso libero, vedrà il concerto di Delta Moon, rock & blues band americana, che verrà preceduta dall’opening act di Mik, wanderer pordenonese, e dei Sarajevo Tango, studenti dell’Università di Trieste, selezionati nell’ambito del progetto YEAH. Il progetto YEAH è parte del programma di Trieste Estate Giovani 2019, la rassegna dedicata ai più giovani e parte di Trieste Estate, la kermesse di eventi e spettacoli di vario genere promossa e organizzata dal Comune di Trieste per animare le serate estive cittadine, giunta alla sua sedicesima edizione.
Delta Moon vantano una carriera ventennale, diversi tour mondiali e dieci album in studio. Un profilo internazionale quindi di assoluto rilievo per una band che sa coniugare blues e rock in una musica dalle profonde radici americane. Le chitarre dei Delta Moon trasportano il pubblico nel cuore profondo degli Stati Uniti del sud, dove il sinuoso blues del Mississippi incontra i boschi grintosi e vibranti dei monti ‘Appalachi’. La musica dei Delta Moon è una potente miscela di personalità e groove. Numerosi i riconoscimenti ottenuti dalla band durante la carriera: nel 2003 l’International Blues Challenge e nel 2015 il riconoscimento da parte della rivista Down Beat per l’album Low Down, definito tra i loro “migliori album del 2015”.
Sarajevo Tango, sono studenti dell’Università di Trieste che hanno pubblicato il loro primo EP Storie Severe, ispirandosi alla vita di una città di frontiera in cui tutto può accadere, anche suonare accanto a una band americana. Mik, wanderer pordenonese, dopo aver aperto il concerto di The Leading Guy, porterà la sua band al completo a Trieste.
Il progetto YEAH – Showcase & Conference prosegue poi il 13 agosto alle 21 al Piazzale delle Milizie del Castello di San Giusto con il gruppo algerino ALGIERS, una delle oasi creative più appaganti della scena musicale contemporanea mondiale, accompagnati dall’apertura dei Tavora e degli Yeahki.



Bowie Tribute – Stardust The return of the thin White Duke Castello di San Giusto / Piazzale delle Milizie 23 luglio 2019, ore 21

The return of the thin White Duke” è il titolo dello spettacolo dei Bowie Tribute – Stardust, promosso dall’Associazione Musica Libera che, questa sera tornano a Trieste, dopo il sold-out di Gennaio al Teatro di San Giovanni, con un nuovo spettacolo, rinnovato nella scelta dei brani e nelle performance artistiche che usualmente accompagnano i loro concerti, sempre all’insegna della volontà di ricordare e celebrare David Bowie. L’atteso concerto è previsto per martedì 23 luglio nel Piazzale delle Milizie del Castello di San Giusto, alle 21, nell’ambito di Trieste Estate 2019, la rassegna di eventi e spettacoli di vario genere promossa e organizzata dal Comune di Trieste per animare le serate estive cittadine, giunta alla sua sedicesima edizione. I biglietti del concerto (posto unico a sedere 12 euro +dp) sono disponibili al TicketPoint di Corso Italia – Trieste, alla biglietteria del Castello di San Giusto e sul circuito Vivaticket: www,vivaticket.it – info: 340 0183203.
Dopo aver esplorato la musica di Bowie della prima meta degli anni ’70, ora la scelta del gruppo si concentra sul periodo che parte dalla parentesi americana di Station to ‘Station, passando per la trilogia di Berlino arrivando fino agli anni ‘80 senza tralasciare i grandi classici del periodo precedente come Ziggy Stardust, Changes, Starman, Life on Mars che di certo faranno ancora cantare il pubblico.
Il gruppo Bowie Tribute nasce nella sua prima formazione nel 2016 che conta ieri come oggi Michele M. alla voce. Nel 2017 la formazione cambia, arricchendo la line up di musicisti, per la maggior parte professionisti, appassionati del Duca. Sul palco di Trieste Estate 2019, si esibiranno: Michele M. alla voce; Marco Milani alle chitarre; Andrea Bensibasso e Matteo Copetti al piano, chitarra e Sax; Mathias Butul alla batteria; Francesca Giordano ai cori e piano.
L’Associazione Musica Libera nasce nel 2000 e da allora ha proposto concerti di artisti di elevatissima caratura concerti in Italia e all’estero: Yes, Pfm, Alan Parsons Project, Banco del Mutuo Soccorso, Gong, solo per citarne alcuni. Da 16 anni l’Associazione organizza il Trieste Summer Rock Festival che é diventato un appuntamento fondamentale per estate, noto a livello internazionale. Organizza inoltre vari festival anche di musica classica e contemporanea e da 18 anni la Fiera del disco usato che porta espositori da tutta Europa.



BIBIONE BIKE NIGHTS: DOMANI, MARTEDì 23 LUGLIO, APPUNTAMENTO AL FARO CON LA MUSICA ETNO FOLK E BLUES DE I LUNA E UN QUARTO

BIBIONE – Musica etno, Folk Acoustic e Blues martedì 23 luglio al Faro di Bibione per le bike nights: dopo una pedalata in compagnia al chiaro di luna in mezzo alla natura, alle 21.15 si potrà assistere gratuitamente al live de I Luna e un quarto. Il gruppo nasce nel 2009 fin da subito con l’intento di produrre musica propria accostando il calore di strumenti acustici alla profondità di una chitarra elettrica. I testi (in italiano e in lingua friulana) e le ambientazioni musicali sono ispirate sia da esperienze di viaggio individuali che dall’influenza trasmessa loro dalla propria terra d’origine, una bassa friulana grigia e tediosa ma carica di poesia. . Con i loro brani fondono atmosfere mediterranee, musica popolare e arrugginite sonorità blues.

Le Bike Nights – promosse dal comune di San Michele al Tagliamento, in collaborazione con Confcommercio, Bibione Spiagge e The Groove Factory – proseguono per tutta l’estate ogni martedì sera fino al 27 agosto, in bicicletta da Bibione Pineda fino al Faro. Accompagnati da una guida esperta, si percorrerà il lungomare ciclabile “Passeggiata Adriatico”, che collega il punto più ad est della località con quello più a ovest. Dando le spalle al sole che tramonta si pedalerà lungo la meravigliosa pista ciclabile che propone da un lato la brezza marina, dall’altro il profumo dei fiori. Il percorso è di circa 9 chilometri, con specifici punti di raccolta: la partenza da Bibione Pineda – Kokeshi alle20:30, il Lido del Sole – Piazzale Adriatico (ore 20.40), Bibione Spiaggia di fronte all’Hotel Corallo (ore 20:50) e Piazzale Zenith (ore 21:00). Punto d’arrivo il Faro, dove alle 21.15 ogni martedì si potrà assistere gratuitamente a un concerto live dei migliori gruppi emergenti di Veneto e Friuli Venezia Giulia.




MICHAEL CHAPMAN CINQUE DATE ITALIANE A NOVEMBRE

Cantante, compositore e chitarrista britannico, MICHAEL CHAPMAN, è uno dei più famosi suonatori di chitarra stile finger picking dal Regno Unito. Sarà dal vivo in Italia a novembre per cinque date: martedì 5 novembre al Raindogs di Savona, mercoledì 6 novembre al Ligera di Milano, giovedì 7 al Freakout di Bologna, venerdì 8 a Firenze presso Arci Progresso, per chiudere sabato 9 a Orvettspace di Mussolente (VI). Tutti i dettagli sui biglietti verranno comunicati a breve.

Appartiene ad una discendenza musicale continua, che comprende artisti del calibro di Ralph McTell, John Martyn, Davey Graham e Bert Jansch, e come loro CHAPMAN è ancora in tour, registra album, e il suo modo di suonare è al top della forma. Michael continua a pubblicare tuttora nuovi lavori ad un ritmo fenomenale: si ritiene abbia raggiunto circa 60 registrazioni durante tutta la sua carriera.
Dice il 78enne Chapman sul nuovo disco ‘True North’:
“Sono stato fortunato questa volta. A volte scrivo canzoni che possono essere fatte solo con una band, a volte scrivo canzoni così vaghe che potrebbero essere fatte solo da solisti, ma sono stato fortunato perché per la maggior parte delle canzoni di questo album potevo fare in entrambi i casi”.

E Chapman è molto soddisfatto del risultato: il nuovo album è prodotto da Steve Gunn, che ha lavorato con lui  sull’acclamato 50, è stato registrato nel Galles con una band che include un violoncellista e un musicista pedal steel, e per la prima volta ha eseguito un album nella sua interezza in un tour nel Regno Unito.

Chapman diventa famoso per la prima volta nei circuiti folk di Londra e della Cornovaglia a metà 1996. Artefice di materiale atmosferico e autobiografico, si crea una solida reputazione per intensità e innovazione.

Verso la fine del 1969 risiede a Hull, nello Yorkshire orientale, firma con l’etichetta Harvest di EMI e registra un quartetto di album classici. Dischi come ‘Fully Qualified Survivor’,‘Rainmaker’, ‘Window’ e ‘Wrecked Again’ hanno mostrato al pubblico lo spirito profondamente malinconico che caratterizza Michael, unendo abilmente intricate linee di chitarra con il suono dell’intera band.

MICHAEL CHAPMAN
ITALIAN TOUR

Martedì 5 novembre – Raindogs – Savona

Mercoledì 6 novembre – Ligera – Milano
Biglietto € 15

  Giovedì 7 novembre – Freakout – Bologna

Venerdì 8 novembre – Arci Progresso – Firenze
Biglietto € 12

Sabato 9 novembre –  Orvettspace – Mussolente (VI)