OLTRE MILLE VOLANO CON L’AQUILA DELLA GRAN FONDO LIOTTO

La lunga attesa degli appassionati e dei fedelissimi della Gran Fondo Liotto è stata premiata.

Uno spettacolo nello spettacolo: Vicenza invasa dai variopinti colori dei ciclisti accorsi da tutta Italia per celebrare insieme due giornate di eventi, ottima partecipazione e sport per tutti.

Nonostante le inevitabili difficoltà rappresentate dalla nuova data di luglio, il popolo del pedale ha risposto con ottima partecipazione al ricco programma che Luigina, Doretta e Pierangelo Liotto hanno messo in campo per accontentare tutti coloro che sabato 6 luglio e domenica 7 luglio sono accorsi a Vicenza per celebrare insieme a loro i 21 anni della manifestazione dell’aquila.

Apertura delle danze con il sabato dedicato alle giovani pedivelle a partire da “Meccanico per un giorno” dove i piccoli biker hanno appreso le tecniche di manutenzione delle loro biciclette, il circuito GIMKANA – strada e mtb – dove hanno potuto  cimentarsi in un percorso fatto ad hoc per loro, in collaborazione con la Scuola di Ciclismo Fausto Coppi e nel frattempo gli amici dell’associazione Dottor Clown Vicenza Onlus – uno dei due partner etici 2019 accanto a DONNA CHIAMA DONNA Vicenza che assiste le donne vittime di maltrattamenti – hanno organizzato animazione, trucca-bimbi, laboratori e intrattenimento.

Sempre sabato c’è stata anche l’apertura del Villaggio Expo con tanti marchi di settore e tutte le novità del brand di casa Cicli Liotto, che ha presentato, accanto ai gioielli di ultima generazione, anche diverse bici storiche che parlano di una passione tramandata di padre in figlio e che continua ad ardere con la medesima passione e vivacità.

Ma la trepidante attesa era tutta per domenica e il risultato dell’intenso, febbrile lavoro dello staff Liotto e dei suoi collaboratori non ha disatteso le aspettative.

Nello straordinario palcoscenico offerto dalla città di Vicenza, in Viale Roma, la scia dai mille colori dei corridori ha raccolto la sfida della famiglia Liotto: vivere tutti insieme la gara all’insegna del divertimento, della spensieratezza e del bel ciclismo, ammirando il favoloso scenario della città veneta, dei Monti Berici e di tutti i Comuni attraversati ed uniti per rendere possibile un evento memorabile, fino a giungere alla grande novità 2019: il traguardo a Monte Berico.

Schierati in griglia, pronti a vivere le emozioni di una gara epica: il vicentino Marco Canola, professionista dal 2012 in forza alla Nippo-Vini Fantini, vincitore di una tappa del Giro d’Italia 2014, la campionessa lituana Edita Pucinskaite, presente anche durante la giornata di sabato per incontrare i bambini e la brand ambassador Cicli Liotto Barbara Lancioni, ex professionista che, dopo cinque anni di militanza tra le Elite, nel 2006 ha esordito nell’attività amatoriale con grande grinta e determinazione.

Dorsale numero Uno per il responsabile nazionale Acsi CiclismoEmiliano Borgna, da sempre al fianco della famiglia Liotto.

Presenti per pedalare insieme ai corridori il commissario tecnico L.R. Vicenza Domenico di Carlo e l’immancabile avv. Claudio Pasqualin.

Dopo il saluto ufficiale delle autorità presenti, rappresentate dall’Assessore allo Sport Matteo Celebron, Emiliano Borgna ha affiancato le due mascotte Liotto – quarta generazione nel ciclismo  di casa Liotto – Nicolò e Margherita, nel dare il via alla partenza puntualmente alle 8:30, con il countdown dello speaker Ivan Cecchini, mentre lo start della bella cicloturistica è avvenuto un quarto d’ora dopo.

Due i percorsi, pane per denti affilati e muscoli allenati: un medio fondo di 90 km e 1600 mt di dislivello e la regina, la gran fondo di 125 km e 2500 mt di dislivello. I temerari che si sono misurati con il Muro dell’aquila, 1,3 km di lunghezza con pendenza media del 14% e massima del 20%, sono stati sostenuti e incitati dalla voce squillante dello speaker Silvio Mevio che li ha aiutati così a completare l’impresa per guadagnare l’agognato traguardo.

La Highroad Team ASD ha fatto il bis nel medio fondo: primo Riccardo Zanrossi, Highroad Team Asd, in testa già dalla divisione dei percorsi, con 02:30:31, secondo gradino del podio per Alessandro Bianchin della Spezzotto Bike Team Morgantini World con un tempo di 02:32:30, terzo Alessandro della Motta Highroad Team Asd con un tempo di 02:32:53.

Le vincitrici del medio sono state: prima Alessia Bortoli – Argon 18 Hicari Stemax con un tempo di 02:46:14, seconda Luisella Montebelli – Team del Capitano ASD in 03:01:50, terza Elena Pancari – Team Loda Millenium in 3:04:35.

Trionfo nel lungo di Carlo Muraro – Argon 18 Hicari Stemax con un tempo di 03:30:22, secondo posto conquistato da Federico Pozzetto della ASD Cicli Copparo in 03:30:23, terzo posto per Marco Spada del Gianluca Faenza Team in 03:30:27.

Regina del lungo una straordinaria Michela Bergozza del Team Ktm Asd Scatenati che ha espresso parole preziose di ringraziamento rivolte al livello di sicurezza sul percorso, per questa edizione ancora più potenziato. Conquista la vittoria in 03:56:30, seconda Claudia Padoan – Equipe Corse Iperlando in 04:03:50, mentre terza si piazza Eleonora Vavassori – Team Armistizio Zerolite in 04:33:34.

Per quanto riguarda le prima tre squadre con più atleti presenti, il team Granfondo Liotto ha battuto tutti, seguito dal Bike Studio Team e dall’Asd Ferrara Bike.

Si ricorda che la Gran Fondo Liotto, oltre ad essere prova del Campionato Nazionale ACSI e del circuito Zero Wind Show, è prova unica del Campionato Triveneto Medio Fondo e Gran Fondo ACSI, di cui si fornisce di seguito la classifica dei vincitori.

Per il medio: Barbara Menego:, Daniela Meneghini, Filippo Ferronato, Daniele Magagnotti, Giampaolo Zanni, Riccardo Zanrossi, Alessandro Motta, Davide Spiazzi, Ruggero Miano, Leonardo Toson, Remo Seganfreddo, Daniele Bassi, Cristiano Pegoraro.

Per il lungo: Claudia Padoan, Massimo Raffaelli, Silvano Libelli, Omar Paoletti, Rogelio Emmanuel Paredes, Riccardo Sartori, Fulvio Lazzari, Simone Penzo, Orazio Giustolisi.

La coppa TEAM del Campionato Triveneto, sforando la soglia dei 1500 km pedalati, è stata conquistata dalla Pasino Luxory Team.
Tutte le classifiche complete sono già online sul sito www.winningtime.it

Luigina, Doretta e Pierangelo ringraziano tutti i volontari e gli addetti sui percorsi per aver consentito lo svolgimento della gara in piena sicurezza e con il sorriso sulle labbra, gli sponsor, le amministrazioni locali, le forze dell’ordine e i partecipanti che hanno voluto condividere con la famiglia Liotto uno straordinario weekend di sport e di divertimento.

L’appuntamento è per il 2020. A breve verrà data comunicazione della nuova data.

Per conoscere meglio le iniziative dei partner etici della manifestazione: www.dottorclownvicenzaonlus.orgwww.donnachiamadonna.org




CLUB 91 SQUADRA CORSE: POCHI MA BUONI ALLA CROSARA VALBONA

La prima edizione della rievocazione vicentina, organizzata da Club 91 Squadra Corse, si è fregiata della presenza di autentici totem del rallysmo come Bernacchini, Verini, Simoni e Taufer.

Rubano (Pd), 08 Luglio 2019 – Il ghiaccio è finalmente stato rotto, Sabato 29 e Domenica 30 Giugno, con la prima edizione della rievocazione storica Crosara Valbona entrata in archivio.

Tanti i motivi per gioire in casa Club 91 Squadra Corse, organizzatrice dell’evento assieme all’associazione 50 Anni di Rally, a partire dalla soddisfazione per essere riusciti a portare al traguardo un evento, fortemente voluto, nonostante le avversità incontrate lungo il cammino.

Chiuso nel cassetto dei ricordi il precedente rinvio, causato da un meteo inclemente, l’ultimo fine settimana di Giugno ha regalato una due giorni baciata da uno splendido sole, ciliegina sulla torta di un appuntamento nato e vissuto sull’onda della sana passione per l’automobilismo.

All’insegna del pochi ma buoni, una quindicina i partecipanti all’evento, si è quindi concluso il primo capitolo di una rievocazione storica nella quale il sodalizio di Rubano crede molto.

Autentici totem del rallysmo nazionale si sono dati appuntamento ad Arsiero, in provincia di Vicenza, per festeggiare questa bella iniziativa, promossa grazie al sostegno di tutte le amministrazioni locali interessate dal transito dei partecipanti: Arnaldo Bernacchini, Maurizio Verini, Gianti Simoni, Giorgio Taufer ed alcuni protagonisti dell’edizione 1969 del Rally San Martino di Castrozza come Pino Ceccato, in coppia con Corrado Patella, ed Antonio Zanussi, affiancato da Carlo Bisol, assieme ad altri protagonisti del rallysmo nazionale come Sandro Giacomelli, Luigi Costa, Pino Arangino e Giba Bertolini.

Occhi puntati sulle signore a quattro ruote, impegnate nell’affrontare il durissimo sterrato della prova speciale Crosara Valbona, uno dei pochi tratti rimasti invariati dopo oltre mezzo secolo: Fiat 125 Special, Lancia Fulvia, Fiat 124 Spider, Ford Escort MK1, Autobianchi A112 ed altre ancora hanno affrontato il tracciato, riportando alla mente l’epopea di un rallysmo ormai defunto.

Due le giornate di rievocazione autentica, intervallate da un incontro conviviale, tenutosi nella serata del Sabato in una sala del Comune di Arsiero, dove si è assistito ad un vero e proprio tuffo nel passato, con i protagonisti degli anni ’70 ed ’80 a rivivere le proprie esperienze, condividendole con chi non ha avuto la fortuna di poterle vivere personalmente.

Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto” – racconta Martinello (presidente Club 91 Squadra Corse) – “perchè abbiamo vinto, prima di tutto, la sfida con noi stessi. Siamo orgogliosi del lavoro svolto. Emozioni davvero intense, rivivendo quelle esperienze raccontate dai nostri blasonati ospiti. Grazie a tutti, agli ACI di Vicenza e di Padova, alle amministrazioni comunali, ai partners, a chi non ha smesso di credere nel nostro evento. Arrivederci al 2020.”

Gli fa eco Sergio Furlan, presidente dell’associazione 50 Anni di Rally e coorganizzatore.

Bello rivivere la piazza di Arsiero come cinquant’anni fa” – racconta Furlan (presidente 50 Anni di Rally) – “con i meccanici stesi a terra a ripristinare le vetture. Un weekend ricco di emozioni, una grande soddisfazione. Un particolare ringraziamento lo voglio fare a Cesare Gerolimetto, presente come ospite. Fotografo, autore e protagonista, a modo suo, di quel epico periodo.”




In/Visible Cities, quinta edizione del festival multimediale

Il Festival multimediale urbano In\Visible Cities invade la città di Gorizia e reinventa gli spazi cittadini portando al centro dell’attenzione il dialogo tra le arti visive e performative e gli spazi urbani. Performance, installazioni, spettacoli teatrali e di danza, workshop e seminari, 32 appuntamenti dal 5 al 15 luglio caratterizzano la programmazione della quinta edizione di In\Visible Cities, un festival aperto alla sperimentazione, innovativo e dal respiro internazionale capace di portare arte e spettacolo in mezzo alla vita quotidiana e riflettere sui temi al centro del dibattito pubblico con i linguaggi artistici e tecnologici, divertenti e coinvolgenti.

Il Festival multimediale urbano In\Visible Cities è stato presentato ieri sera – venerdì 5 luglio ore 18.30al Parco di Piuma sulle rive dell’Isonzo – dai direttori artistici

Alessandro Cattunar e Chiara Perini, dall’ Assessore alla Cultura del Comune di Gorizia

Fabrizio Oreti, dal Vice Presidente Camera di Commercio Venezia Giulia Gianluca Madriz,

 

Leonardo immagini del futuro è ilfocus dell’edizione 2019 diIn\Visibile cities, Festival curato e organizzato da Associazione Quarantasettezeroquattro in collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del FVG co- finanziato da Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Gorizia, Camera di Commercio della Venezia Giulia, Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, Comune di Gradisca.

Quest’anno la collaborazione si amplia e In\Visibile Cities apre ai territori circostanti, organizzando a Trieste, grazie alla collaborazione con proESOF Trieste 2020, un seminario sul rapporto Arte e scienza e programmando a Gradisca di Isonzo una giornata di eventi che anticipa la programmazione autunnale dedicata a Leonardo da Vinci.

Inoltre, il Festival entra in relazione con realtà italiane ed europee grazie al partenariato con University of Scheffield (UK), Museo Leonardiano di Vinci, Pergine Festival, Acquasumarte Associazione culturale, Vitamina T Associazione culturale (Festival Approdi), Teatro della Sete, Teatro Pim Off,Scientifica (RO), Sonitus, proESOF Trieste 2020

In occasione del 500° anniversario dalla morte di Leonardo da Vinci, la quinta edizione del Festival sceglie di dedicare il suo Focus al dialogo tra arte e scienza, di cui il maestro toscano è uno dei massimi rappresentanti. Gli artisti invitati, dalla coreografa Ariella Vidach, all’artista Isabella Pers, al collettivo di arti performative AjaRiot, alla giovane compagnia exvUoto teatro, alla performer Elisabetta Consonnifino alle giovani promesse del territorio come la monfalconeseGiulia Bean, hanno esplorato ad ampio raggio la relazione tra questi due ambiti disciplinari, ponendo al centro dell’attenzione la capacità della scienza e delle arti – nel passato e nel presente- di immaginare, raccontare e progettare il futuro, modificando l’immaginario delle persone.

PERFORMANCE, SPETTACOLI E INSTALLAZIONI MULTIMEDIALI

Inaugura questa sera In\Visible Cities, – venerdì 5 luglio ore 18.30- al Parco Piuma sulle rive dell’Isonzo la performance When Mind Becomes Form. Del moto et misura dell’acqua dell’artista Isabella Pers, un’azione collettiva, una meditazione di gruppo frutto dell’analisi degli studi sull’acqua di Leonardo da Vinci, realizzata in collaborazione con ilMuseo Leonardiano da Vinci.

La giovane compagnia exvUoto teatro percorre gli spazi urbani della città di Gorizia giovedì 11 luglio ore 18.30 (partenza da Museo Santa Chiara), con Mappatura Emotiva di un territorio, un itinerario performativo costruito sulle caratteristiche topografiche del luogo dove si svolge e sulle relazioni che la comunità ha con esso. Alle ore 19.30 in Piazza Vittoria, la danzatrice e coreografa monfalconese Giulia Bean invita a esplorare assieme a lei, in un colloquio di ricerca con l’artista, le key words del progetto in divenireCabe, a VHS Elegy paternità, archivio, essere figli: ognuno potrà sbirciare dentro le proprie Time Capsules (capsule del tempo), concetto introdotto da Andy Warhol. La performance apre al pubblicodomenica 14 luglio ore 19 al Museo Santa Chiara.

Sempre l’11 luglio, la serata – dalleore 21 alle ore 22.30 – è interamente dedicata alla presentazione e fruizione delle installazioni interattive e multimediali del Festival. Si comincia in piazza Vittoria con due opere frutto delle analisi e degli studi sull’acqua di Leonardo da Vinci: l’artista Isabella Pers propone When Mind Becomes Form e dialogherà con Diego Mantoan docente dell’Università Ca’Foscari di Venezia e l’artista franco inglese Emmanuel Exbrayatcoinvolge gli spettatori nell’esplorazione del suono dell’acqua con Visible Sounds e dialoga con Tim Shepparddell’Università di Sheffield.

Il museo Santa Chiara propone le installazioni Matter Between Us di Livia Mateias e Brain entropy di13m10j nate all’interno delle residenze artistiche propostedall’Associazione Scientifica di Bucharest in collaborazione conproESOF Trieste 2020. Sempre al Museo, Il peso di tutto quello che non c’è di Iolanda di Bonaventura, un progetto di realtà aumentata che mescola cinema, fotografia e videogioco. La stessa Bonaventurainsieme a Saverio Trapassoconducono un workshop (dal’8 al 10 luglio) A:R_Abitare: riqualificare per il progetto Maestri della luce, promosso dal Comune di Gorizia in partnership con l’Associazione 47/04.

Sabato 13 luglio il Festival organizza due visite guidate alle installazioni (ore 18 e ore 18.30 al Museo Santa Chiara)

Ti voglio un bene pubblico è un gioco urbano che riflette su infrastrutture di divisione quali cancelli, muri, recinti. La performance partecipativa dell’artista e coreografa Elisabetta Consonni, in programma venerdì 12 luglio ore 19 in Piazza Trasalpina, nasce da una co produzione fra Pergine Festival, Zona k, In\visible Cities e Terni Festival.

La relazione tra natura umana e vita artificiale, tra biologia e robotica delinea il contesto di Gigasuite, spettacolo per violoncello, danzatrice e robot della coreografaAriella Vidach, artista impegnata nella ricerca del possibile confronto tra la danza e le tecnologie interattive, e del videomaker e regista Claudio Prati. Sulla scena, la danzatrice, un musicista e un braccio meccanico, un robot collaborativo di nuova generazione, interagiscono e si influenzano a vicenda. Gigasuite è in scenavenerdì 12 luglio ore 21 al Teatro Verdi.

Inoltre, Ariella Vidach cura un workshop La creazione coreografica tra virtualità ed interattività dal 12 al 13 luglio per il progetto Maestri della luce.

L’esperienza del corpo e la sua proiezione virtuale sono al centro delle animazioni 3D di D.A.K.I.N.I SUIT(E), una performance interattiva “sull’intelligenza artificiale” del collettivo delle arti performativeAjaRiot che prevede l’utilizzo di una tuta motion capture che permette al corpo reale del perfomer di dialogare con il corpo virtuale. Spettacolo in programma sabato 13 luglio alle ore 21 al Museo Santa Chiara.

ABC Per un teatro elementare è una performance presentata in esclusiva a In\visible cities, manifesto di un teatro dissacrante della giovane compagnia romana Dynamis. ABC in scena domenica 14 luglio alle ore 19.45 al Museo Santa Chiara – si lega a doppio filo con i due workshop ABC Abbecedeario del teatro contemporaneo condotti daDynamis (sabato 13 luglio).

Liberamente ispirato al film Stalker di Andrej Tarkovskij, lo spettacolo multimediale La Zona dei registi e attori Lorenzo Acquaviva e Giovanni Boni, affiancati in scena dall’attoreLorenzo Zuffi , incrocia il linguaggio teatrale  con quello cinematografico in un’esperienza immersiva che consente al pubblico di compiere un vero e proprio viaggio, fisico e mentale (domenica 14 luglio ore 21 a Palazzo de Grazia).

SEMINARI

Arti e scienze esprimono aspetti fondamentali della cultura della società, esemplificano l’astratto, interpretano il reale e rappresentano la complessità del presente.

In\visible Cities, in collaborazione con proESOF Trieste 2020, partecipa a uno dei maggiori discorsi della contemporaneità con il seminarioArte e scienze nell’era post – accademica in programmamercoledì 10 luglio dalle ore 9.30 alle ore 13 nel ridotto del Teatro Miela di Trieste, un dialogo aperto al pubblico tra esperti, artisti, curatori di Festival ed eventi nazionali ed europei che esplorano il connubio tra arte e scienze.

Ospiti Luigi Cappuccidell’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e Presidente di Noema,Serena Mizzan, direttore Science Centre Immaginario Scientifico in conversazione con lo storico dell’arte Maurizio Lorber, Miruna Amza della rumena Scientifica,Paola Rodari ESOF2020 Science in the City Festival, Adriaan Eeckels, European della Commission, JRC SciArtProject leader, Freddy Paul Grunert, European Commission, curatore di Resonances III,Cristina Fiordimela, European Commission, Exhibition Designer di Resonances III, Datami, Maria Campitelli, Gruppo78, Trieste, AjaRiot – Performing Arts Collective.

 

Creatore scenico e curatore d’arte relazionale, referente format Generazione gLocale e Origins per Zona K // Milano, Andrea Ciommiento conduce The audience experience un seminario che esplora alcuni elementi essenziali di quello che oggi chiamiamo “audience development”. L’intervento prevede una breve introduzione sul dialogo tra arte e comunità e il racconto di modelli di “audience experience” in contesti performativi.

Inter Festival Seminar Arte e tecnologia e pratiche di comunità è la sezione di In\Visible Cities – sabato 13 luglio dalle 15 alle 17.30 al Palazzo de Grazia- dedicata ai curatori e direttori di festival, alle istituzioni, ai professionisti del settore dei new media e dei linguaggi dell’arte multimediale, e aperta a tutti coloro che sono interessati a esplorare le grandi tematiche della contemporaneità attraverso le arti performative e visive.

Per il secondo anno consecutivo l’organizzazione rumena Scientifica,con il supporto e il patrocinio diproESOF Trieste 2020, offre ad un gruppo di artisti rumeni selezionati tramite call la possibilità di visitare alcuni Istituti scientifici con sede a Trieste per realizzare nuovi progetti che leghino arti e scienze da presentarsi al pubblico a Cluj-Napoca

(Romania) a fine 2019.  Nell’ambito della tavola rotonda Immaginare l’invisibile – sabato 13 luglio ore 18.30 al Museo Santa Chiara- gli artisti rumeni avranno l’opportunità di mettersi in contatto e confrontarsi con una comunità di artisti internazionali presenti a Gorizia in occasione di In\Visible Cities.

IN\VISIBLE CITIES A GRADISCA D’ISONZO

 

In\Visible Cities organizza una giornata – lunedì 15 luglio- a Gradisca d’Isonzo, città che vide il passaggio di Leonardo da Vinci, anteprima del progetto Leonardo 1519-2019 che, nella stessa giornata, sarà presentato dalSindaco, dott.ssa Linda Tomasinsig,

Due appuntamenti anticipano il programma autunnale, Leonardo Memory Experience, un percorso audiovideo, a cura di Acquasumarte, una passeggiata che conduce nei luoghi più significativi della città, seguendo le tracce del passaggio di Leonardo e lo spettacolo di teatro, danza e videomapping Anima dell’attore e regista teatrale Luciano Roman che affronta alcune pagine degli scritti di Leonardo che comprendono le sue osservazioni sulla natura e sulla sua ricerca sul concetto di anima.

 

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e a libero accesso fino ad esaurimento posti.




CONCERTO DI SHEL SHAPIRO E MAURIZIO VANDELLI A FOLKEST – martedì 9 luglio al Castello di UDINE

Un appuntamento con la storia della musica della canzone italiana, dalla beat generation a oggi, raccontata da due leoni del palcoscenico insieme finalmente dal vivo per Folkest al Castello di Udine martedì 9 luglio alle 21.15: Shel Shapiro e Maurizio Vandelli. Dopo la calorosa accoglienza del loro album “Love and peace” (Sony Music) ricevuta dalla critica e dal pubblico, la “strana coppia” formata da Shel Shapiro e Maurizio Vandelli arriva anche a Udine con il loro “Love&Peace Live Tour”. Uno spettacolo di oltre due ore, improntato sulla storia delle loro carriere: non solo Equipe 84 e The Rokes, ma anche sui loro percorsi individuali che tanto hanno dato alla scena musicale italiana, dove non mancheranno cover di celebri hit italiane ed internazionali legate, naturalmente, alla loro storia.

La loro proverbiale rivalità verrà affrontata con la consueta ironia di due artisti che, delle loro differenza, hanno fatto un punto di forza, unendosi per un progetto comune.

Un suggestivo viaggio nella musica, nel linguaggio, nelle immagini e nelle emozioni di intere generazioni, che si ritroveranno magicamente insieme per una sera, senza divisioni o contrasti, uniti dalla comune passione per le sette note.

“Quando saliamo su un palco riusciamo ancora a sentire il brivido e l’energia di una volta. Insieme tireremo fuori una carica che per molti potrebbe essere inedita” racconta Shapiro “All’epoca non avremmo mai pensato di essere ancora qui, cinquant’anni dopo. Il momento però è quello giusto” aggiunge Vandelli, e concludono “Abbiamo un compito e un dovere, anche alla nostra età, ed è quello di emozionare il prossimo”.

La musica sarà il centro di quest’attesissimo spettacolo, per regalare al pubblico le emozioni evocate dal loro vasto e storico repertorio, parte integrante ormai dell’immaginario collettivo degli italiani. I brani contenuti in “Love and Peace” avranno un ruolo centrale nella scaletta (Che colpa abbiamo noi; Tutta mia la città; Un angelo blu; Bang bang; E’ la pioggia che va; Io ho in mente te; Bisogna saper perdere; Io vivrò senza te; You raise me up ,When you walk in the room; Piangi con me; Nel cuore e nell’anima; 29 settembre), insieme a tanti classici del repertorio.

Shel Shapiro e Maurizio Vandelli rappresentano la voglia di comunicare e di vivere la positività e la bellezza della musica come grande forza aggregante, e questo spettacolo sarà un affascinante viaggio nella musica, nel linguaggio, nelle immagini e nelle emozioni di intere generazioni, che si ritroveranno magicamente insieme, senza divisioni o contrasti. 

Sul palco con Shapiro e Vandelli una band di eccellenti musicisti: Alessio Saglia alle tastiere, David Casaril alla batteria, Gian Marco De Feo e Daniele Ivaldi alle chitarre acustiche ed elettriche, e Massimiliano Gentilini al basso.

SHEL SHAPIRO 

E’ lo pseudonimo di David Norman Shapiro, cantante, musicista, attore e produttore discografico inglese, leader dello storico gruppo The Rokes, quattro ragazzi inglesi che vendettero milioni di dischi e segnarono profondamente l’immaginario delle giovani generazioni di allora tra musica, costume, politica e società. Sciolti i Rokes nel 1970 Shapiro diventa uno dei più ambiti e ricercati operatori del dietro le quinte della canzone, come autore, arrangiatore e produttore di artisti italiani tra i quali: Mina, Rino Gaetano, Patty Pravo, Alberto Camerini, Riccardo Cocciante, Mia Martini, I Decibel di Enrico Ruggeri, David RiondinoEugenio Bennato e altri. Fra i brani composti da lui: Era per Wess e Dori Ghezzi, per l’Eurovisione Song Festival del 1975, E poi per MinaNon ti bastavo più per Patty PravoQuante volte per Mia MartiniStupidi per Ornella Vanoni. Dopo aver arrangiato e prodotto i dischi Cervo a Primavera e Cocciante, nel 1982 scrive con Mia Martini il brano Quante volte e produce il disco Quante volte… ho contato le stelle. Negli anni Ottanta Shel vive tra MiamiCittà del Messico Madrid dove produce con successo molti cantanti latino-americani. Rientra brevemente in Italia per registrare Per Amore della Musica primo suo lavoro dopo la fine dei Rokes. Dopo Backstage: Il grande sogno ideato insieme a Gianni Minà, si interessano di lui il cinema e la televisione e viene chiamato a interpretare ruoli da protagonista (Vento di Ponente, EldoradoOperazione Rosmarino e Il nostro matrimonio è in crisi e il film Il giorno + bello). Esperienze non del tutto nuove visto che nel 1970 era stato diretto da Mario Monicelli in Brancaleone alle Crociate.

Sfuggito per sua determinazione alle operazioni di revival, oggi Shapiro è, per i suoi percorsi artistici e creativi e per le diverse e molteplici esperienze, un artista maturo che trova amplificati il carisma e la personalità che lo hanno sempre caratterizzato. Nel 2006 si è occupato dell’adattamento in lingua inglese di alcuni brani classici del repertorio di Fabrizio De Andrè per Patti Smith. Nel 2008 compare in Anna e i cinque su Canale 5. Nel 2009 con la canzone È la pioggia che va si è aggiudicato la vittoria della prima edizione della trasmissione di RaiUno Ciak… si canta! condotta da Eleonora Daniele. E’ stato la voce narrante di Pierino e il Lupo eseguito dall’Orchestra del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano diretta da Amedeo Monetti, ha portato nei teatri italiani Sarà una bella societàun’opera teatrale scritta da Edmondo Berselli. Successive produzioni teatrali e musicali sono Beatnix la storia della nascita della Beat Generation scritto insieme a Edmondo BerselliShylock – Il mercante di Venezia in prova di Shakespeare, con la regia di Roberto Andò Moni Ovadia per il Teatro Stabile di Bologna, fa Caifa in Jesus Christ Superstar” diretto da Massimo Romeo PiparoEccolo di nuovo – il concertoHAMBURG 1963 – The club tour ‘Back to the Roots”. In veste di autore con Marco Cavani ha pubblicato il libro Io sono immortale per Mondadori. Nel 2016 lo abbiamo visto anche nel film di produzione americana All roads lead to Rome (Tutte le strade portano a Roma) con Sarah Jessica ParkerRaoul BovaClaudia Cardinale. Sempre nel 2016 ha girato il film di Roberto Faenza La verità sta in cielo, film che indaga sulla vicenda di Emanuela Orlandi. Nel 2018 ha girato il nuovo film di Guido Chiesa Ti presento Sofia.

MAURIZIO VANDELLI

Modenesesi forma artisticamente in anni in cui il fermento musicale internazionale era segnato dalla musica beat e dalla musica pop. Inizia a esibirsi con l’amico Victor Sogliani in locali estivi sulla costa romagnola e marchigiana. Con Franco Ceccarelli e Alfio Cantarella diventeranno l’Equipe 84, una formazione che inanellerà una serie senza fine di successi: Papà e mammà, Quel che ti ho dato, Io ho in mente te, 29 Settembre, Tutta mia la città. Nel 1962 ebbe modo di assistere personalmente alle prove di I saw her standing there Londra. Conosce quindi Paul McCartney, John Lennon, Brian Jones, Richard Lester, Giorgio Gomelsky. Keith Richards Jimi Hendrix che ospita anche a Milano. Una sera fa ascoltare a Jimi Hendrix il suo assolo di chitarra inciso nel disco Nel ristorante di Alicetotalmente copiato da un assolo di Jimi. Per tutta risposta Hendrix lo abbraccia ringraziandolo. Scopre i Procol Harum in un locale di Londra e si fa consegnare la lacca di A Writer shade of pale che poi porterà alla Ricordi per farla incidere ai Dik Dik, che produrrà discograficamente. Nel 1982, con lo pseudonimo di Key Of Dreams incide la cover di Africa Toto e Maniactratta dal film Flashdance. Dopo una collaborazione con i Dik Dik, nel 1989 esce il CD Walzer d’un Blues di Adelmo e i suoi Sorapis, cioè ZuccheroDodi BattagliaUmbi MaggiFio Zanotti e Michele Torpedine, oltre lo stesso Vandelli.

 




YANN TIERSEN martedì 9 luglio a Villa Manin apre la serie di grandi concerti estivi nella residenza dogale

MARTEDÌ 9 LUGLIO 2019, inizio ore 21:30

CODROIPO (UD), VILLA MANIN

Biglietti ancora in vendita online su Ticketone.it, nei punti vendita autorizzati e la sera del concerto alle casse di Villa Manin

 

Nato a Brest in Bretagna, nel 1970, il compositore e polistrumentista francese Yann Tiersen è uno dei più importanti, versatili e poliedrici compositori della scena strumentale internazionale.

Dopo la pubblicazione dei primi due album (La Valse des Monstres nel 1995 e Rue des Cascades nel 1996), il successo arriva dapprima in Francia nel 1998 con la pubblicazione del terzo disco “Le Phare” e in tutto il mondo nel 2001, grazie alle musiche della colonna sonora del film “Il Favoloso Mondo di Amélie”. Negli anni ha poi musicato altre pellicole di altissimo livello, tra cui “Good Bye Lenin!”, “Tabarly” e numerosi cortometraggi. Più volte paragonato a Erik Satie o Nina Rota, Yann Tiersen è un artista senza limiti e confini, in grado di spaziare dalla classica sino all’elettronica e alla musica popolare.

Dopo la parentesi invernale nei principali teatri del mondo, incluse due date da tutto esaurito alla

Foto YannTiersen_di Christopher Fernandez_

Royal Albert Hall a Londra, Yann Tiersen ora porterà il suo “All Tour” nelle principali rassegne estive del Vecchio Continente: martedì 9 luglio (inizio ore 21:30) si esibirà a Villa Manin a Codroipo (UD), aprendo la serie di grandi concerti estivi in programma nella residenza dogale nell’ambito della rassegna “Villa Manin Estate 2019” (gli altri appuntamenti saranno con Giorgia il 15 luglio, Thom Yorke il 17 luglio e il duo Stefano Bollani e Hamilton De Holanda il 18 luglio). I biglietti per il concerto (prezzi da 28 a 44 euro più diritti di prevendita) sono ancora in vendita online su Ticketone.it, nei punti vendita autorizzati Ticketone e la sera del concerto direttamente alle casse.

Anticipato dai brani “Tempelhof” e “Peli”, quest’ultimo scritto come ninna nanna per il figlio che sottolinea la connessione dell’uomo con la natura, Yann Tiersen ha pubblicato lo scorso 15 febbraio in tutto il mondo il nuovo album “All”, il primo disco a essere registrato in The Eskal, il nuovo studio di Tiersen, nonché centro sociale, costruito in una discoteca abbandonato sull’isola di Ushant, la piccola isola nel mare Celtico, tra la Bretagna e la Cornovaglia, la casa dell’artista bretone negli ultimi 10 anni.

Mixato e co-prodotto da Gareth Jones, il nuovo album segue le tematiche sull’ambiente e sulla connessione con la natura, precedentemente esplorate in Eusa, aggiungendo registrazioni con la tecnica del field recording, ovvero suoni presi anche da altre parti del mondo oltre alla Bretagna, come le Redwood Forests della California o le registrazioni dei campi dell’aeroporto di Tempelhof a Berlino (da qui il titolo del primo singolo “Tempelhof”).

www.yanntiersen.bzh

http://eusasound.bzh/

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Il concerto di Yann Tiersen a Villa Manin è organizzato da Zenit srl e VignaPR srl nell’ambito della rassegna “Villa Manin Estate 2019” organizzata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del FVG, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG e Città di Codroipo

YANN TIERSEN All Tour

MARTEDÌ 9 LUGLIO 2019, inizio ore 21:30

CODRIPO (UD), Villa Manin

 

Prezzi dei biglietti:

Poltronissima Gold                 € 44,00 + dp

Poltronissima numerata         € 35,00 + dp

Poltrona numerata                 € 28,00 + dp

Biglietti ancora in vendita online su Ticketone.it, nei punti vendita autorizzati Ticketone e la sera del concerto alle casse agli ingressi di Villa Manin

 




OCCIT’AMO – Gli appuntamenti del 13 e 14 luglio – Valle Po e Infernotto

SABATO 13 LUGLIO 2019 – OSTANA

Ostana è un piccolo paese che guarda in faccia il Monviso, in Valle Po, la vallata scavata naturalmente dal fiume Po prima che entri in Pianura Padana. Ostana è inserito tra i borghi più belli d’Italia, e in questi anni sta vivendo un momento di vera e propria rinascita grazie alle iniziative tese a fare rivivere il piccolo borgo montanaro preservandone cultura e tradizioni.

Ore 17.30  LA FABBRICA DEI SUONI

Laboratorio didattico intorno alla musica rivolto ai bambini tra 5 e 13 anni

Ore 21.30 L’AS PAGAT LOU CAPEU

Concerto da ballo

L’as pagat lou capèu, che cos’è? È l’incontro di quattro talentuosi musicisti che animano la scena nizzarda con un repertorio pieno di energiacantato in lingua nizzarda, di Gap e piemontese.

Dopo essersi arrampicati per 10 anni lungo le vallate della Contea di Nizza per animare i “balèti”, le feste patronali e altre manifestazioni culturali, questi quattro giovani “di paese” salgono sul palco per presentarvi le loro creazioni artistiche che uniscono musica tradizionale e modernità.

Che siate ballerini agguerriti, innamorati della regione nizzarda o semplici curiosi venite a vedere, cantare e ballare con l’as pagat lou capèu!

DOMENICA 14 LUGLIO 2019 – PIAN MUNÈ E MONTOSO

Pian Munè nasce come stazione sciistica per diventare, nel corso degli ultimi cinque anni, una località turistica tout court grazie all’impegno dei giovani gestori Marta e Valter.

Non il solito sci: anche i più sedentari hanno la possibilità di passare una giornata in quota alle pendici del Monviso. La struttura ospita un rifugio aperto tutto l’anno. Non lontano dalla Baita partono i percorsi didattici, dove si organizzano giornate a tema per bambini e famiglie. Uno di questi è la “Trebulina” come l’antica canalina di fertirrigazione che scendeva dalla montagna per irrigare i campi delle borgate sottostanti.

 

Ore 7.30

Pian Munè – Rifugio in quota

Matiné di Occit’amo – SIMONETTA BAUDINO

Concerto mattutino di Simonetta Baudino, maestra di ghironda e organetto diatonico originaria di Elva, in alta Valle Maira (CN).

Simonetta collabora da molti anni con Sergio Berardo alla diffusione della musica e della cultura occitana e da vent’anni calca le scene della musica d’Oc facendo ballare migliaia di appassionati e incantando tutti col suono antico e misterioso della sua ghironda.

Nel 2015 è stata insignita della prestigiosa “Targa Mestre” (maestro, in occitano) in occasione della “XXV Uvernada – festa de Lou Dalfin”.

Apertura seggiovia dalle ore 6.45   Salita € 6 – Salita + discesa € 10

Montoso è un comune della Valle Infernotto, frazione di Bagnolo Piemonte, tra i più grandi delle vallate occitane piemontesi.

Ore 15.00  Montoso – Piazza della Chiesa

LUCA MORINO & MANO MANITA

Per Occit’amo Luca Morino, animo viaggiatore, cantante e scrittore, incontra Marco Giorio aka Mano Manita, cantautore ma non proprio – è una specie di musicista mutante con una certa predisposizione a uscire dal copione. Artistoide dalla personalità multipla, figlio di ascolti disordinati, può passare dal “rimar cantando” ad una ballata. Il suo sound è più variabile del meteo. Dal vivo è molto istintivo e le parole sono il suo distintivo.

Luca Morino è nato a Torino e si è laureato in Scienze Geologiche. All’inizio degli anni ’80 ha comprato un biglietto Interrail con il quale, nell’arco di un mese, ha vagato per l’Europa toccando Vienna, Parigi, Barcellona, Madrid, Lisbona e arrivando persino in Marocco, a Tangeri. Da allora non ha più smesso di spostarsi e nel frattempo ha iniziato a scrivere canzoni e fare dischi e concerti come cantante prima dei Loschi Dezi e poi dei Mau Mau. Ha pubblicato un libro di viaggi surreali intitolato Mistic Turistic (cibo, viaggi e miraggi) e scrive spesso dei suoi “sposamenti”. Gli piace trovare l’oceano in una goccia d’acqua ed è sempre più convinto che anche i famosi “non luoghi” di Marc Augé abbiano in realtà un’anima nascosta nei dettagli. La tradizione e la purezza sono puri concetti letterari e non esistono nella realtà.

Gli interessa invece esplorare le contaminazioni, che sono energia rinnovabile, e condividerle attraverso la musica e le parole.

OCCIT’AMO

Occit’amo 2019, il festival delle Terre del Monviso, per scoprire lo straordinario patrimonio di musica, cultura e tradizioni popolari occitane.

Occit’amo è una grande festa diffusa che dal 4 luglio al 15 agosto si svolge tra le Valli Stura, Maira, Po e Infernotto, tra le Valli Varaita, Grana e la Pianura del Saluzzese con incursioni oltralpe, pronte ad accogliere oltre 20 gruppi musicali provenienti da tutta Italia e Francia, artisti e scrittori. A curare la direzione artistica della kermesse è Sergio Berardo, musicista e anima dei Lou Dalfin, il gruppo che da anni fa “ballare occitano” nel mondo.

Protagonisti assoluti di questa edizione sono la musica e la cultura occitana, declinate in molteplici forme d’arte che vanno dalla danza alla rappresentazione canora e corale, fino al cinema e alla parola, legate tra loro da un vincolo strettissimo con il patrimonio paesaggistico e artistico locale: i sentieri e le malghe, i colli e le vette, le chiese e le cappelle, i conventi e siti storici e architettonici di pregio diventano palco naturale della kermesse. In una parola: un festival unico in un contesto suggestivo.  Occit’amo conferma la vocazione di meta turistica e culturale dedicando a ogni vallata coinvolta nel programma un intero weekend: il festival fa vivere infatti il territorio a 360 gradi, affiancando ai grandi appuntamenti musicali passeggiate e tour in bicicletta fino ai rifugi, percorsi enogastronomici alla scoperta delle eccellenze del territorio, incontri con i produttori locali, appuntamenti e festa popolare che animano le antiche borgate. Insomma: ce n’è per tutti i gusti.

 




Martedì 9 luglio a Castello Banfi Jazz & Wine in Montalcino

Partenza strepitosa per la ventiduesima edizione di Jazz & Wine in Montalcino, il festival che nasce dalla collaborazione tra la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz di Roma, l’azienda vinicola Banfi e il Comune di Montalcino.

Martedì 9 luglio nel suggestivo Castello Banfi, a dare il via a quella che ormai è una delle rassegne più longeve e conosciute nel panorama musicale internazionale sarà una vera e propria all stars band cosmopolita guidata dall’affermato compositore, batterista e cantante messicano ISRAEL VARELA, che ha riunito in un’unica formazione artisti dallo straordinario livello internazionale.

Con The Labyrinth Project. Varela – in passato a fianco di Charlie Haden e Pat Metheny – si esibisce per Jazz & Wine insieme al pianista tedesco Florian Weber e al brasiliano Alfredo Paixao, offendo un concerto unico nel suo genere. Florian Weber pianista ECM, è stato protagonista di un crescendo di prestigiosi riconoscimenti, tra i quali il Premio Stainway a Montreaux. Alfredo Paixao (quattro volte Grammy Award Winner) vanta collaborazioni con artisti quali Liza Minelli, Pino Daniele e tantissimi altri. Ospite d’onore Ben Wendel che, considerato tra i migliori sassofonisti al mondo, è anche molto ammirato come compositore. Ha collaborato con musicisti come I.Berroa, Snoop Dog e Prince. Imperdibile l’appuntamento di mercoledì 10 luglio con la JAZZ & WINE ORCHESTRA diretta da Mario Corvini che apre i concerti nella Fortezza di Montalcino. Quest’anno, ospite della serata, è Rosario Giuliani, pluripremiato sassofonista italiano e storico “amico” di Jazz & Wine. La resident orchestra, presente al festival di Montalcino dal 2015, quest’anno propone un repertorio dedicato aThelonious Monk, modello e riferimento per generazioni di musicisti per il suo approccio eclettico, originale e sempre fuori dagli schemi.

Giovedì 11 luglio sale sul palco il fuoriclasse di Philadelphia KURT ROSENWINKEL. Il chitarrista ha dominato per oltre un decennio la scena jazzistica newyorkese creando una new thing del jazz che nasce dallecontaminazioni con il rock, l’hip hop e la musica contemporanea. Dotato di una vena compositiva fortemente romantica e di un timbro assolutamente personale di rara bellezza, in questo trio è supportato dal talento e dalla classe del batterista Greg Hutchinson e dal bassista salernitano Dario Deidda, sempre accanto a Kurt negli ultimi anni, anche nelle sue esibizioni negli Stati Uniti.

Punta di diamante di questa edizione, venerdì 12 luglio arriva DEE DEE BRIDGEWATER con J’ai deux amours. Star assoluta del panorama musicale mondiale, lady indiscussa del jazz, Dee Dee Bridgewater, con questo progetto, rende omaggio alla carriera ed alla vita di Josephine Baker e celebra anche famosi chansonniers dell’epoca come Edith Piaf e Charles Trenet. Per l’occasione Dee Dee Bridwater si presenta con un quartetto superlativo formato da Ira Coleman (basso), Louis Winsberg (chitarra), Marc Berthoumieux (accordione) e Minino Garay (percussioni).

Sabato 13 luglio il festival celebra il jazz italiano con il batterista ROBERTO GATTO ed il suo New Quartet. Rappresentante del jazz italiano nel mondo, proclamato anche quest’anno miglior batterista italiano dal mensile Jazzit, con questo nuovo progetto, straordinariamente maturo ed espressivo, Gatto ritorna alla dimensione prettamente acustica, grazie all’ausilio di tre compagni di palco che rappresentano al meglio il panorama jazzistico italiano: Alessandro Lanzoni al pianoforte, Matteo Bortone al contrabbasso eAlessandro Presti alla tromba.

La ventiduesima edizione chiude domenica 14 luglio con altre due icone del jazz: FLAVIO BOLTRO BBB TRIO ft STEFANO DI BATTISTA. La reunion dei due ambasciatori del jazz italiano nel mondo, nata questo inverno all’Alexanderplatz di Roma, propone un concerto che spazia dall’acustico all’uso di effetti elettronici. Il repertorio include brani che si rifanno al pop con atmosfere diverse dal classico jazz, in cui entra allaperfezione il sound di Stefano, caldo e pungente più che mai. Sul palco anche Mauro Battisti al basso e Mattia Barbieri alla batteria.

Tutti gli spettacoli di Jazz & Wine in Montalcino avranno inizio alle ore 21.45.

Informazioni, prenotazioni e biglietti

Proloco Montalcino, 0577 849331 / 348 8855416 – info@prolocomontalcino.com