“Viaggio in Italia. Cantando le nostre radici”, l’album del collettivo AdoRiza, ha vinto la Targa Tenco 2019

“Viaggio in Italia. Cantando le nostre radici”, l’album del collettivo AdoRiza, ha vinto la Targa Tenco 2019 per il miglior album a progetto dell’anno. A decretarlo è stata una giuria composta da oltre trecento giornalisti musicali.

Viaggio in Italia. Cantando le nostre radici”, uscito a giugno per Squilibri Editore, è un itinerario artistico, fatto di note e memoria, con ventiquattro brani che fanno tappa in moltissimi luoghi del Bel Paese e raccolgono i colori, i profumi e le voci della nostra musica popolare. È l’album-progetto di sedici giovani artisti, riuniti per l’occasione in un collettivo chiamato AdoRiza (Ado, in greco δω, che vuol dire cantare, risuonare, celebrare; ρίζα, riza la nostra radice, le nostre origini), con la partecipazione straordinaria di Tosca, nel brano Sotto le stelle, e con la produzione, gli arrangiamenti e la direzione artistica di Piero Fabrizi, chitarrista e compositore che ha collaborato con i più grandi nomi della musica nazionale e internazionale, a partire da Fiorella Mannoia.

L’idea nasce dal ciclo di incontri sulla musica popolare tenuto proprio da Tosca e da Paolo Coletta Felice Liperi con i giovani artisti della sezione “canzone” – biennio 2016/2017 – del Laboratorio di Alta formazione della Regione Lazio “Officina delle Arti Pierpaolo Pasolini”. Un lungo percorso di studio attraverso voci, memorie e melodie che ha permesso di recuperare riti familiari e feste popolari e che, nel lavoro di rilettura dei curatori, è diventato un concerto. Una impostazione non da studiosi ma da osservatori attenti della tradizione italiana, che ha consentito ai giovani artisti di costruire connessioni fra passato e presente e di portare a nuova vita repertori e modalità di un passato dominato dalle voci di interpreti straordinarie come Giovanna Daffini o Caterina Bueno.

“Vincere la Targa Tenco per un progetto nato e cresciuto all’interno di Officina Pasolini Regione Lazio – racconta Tosca – è un grande traguardo e ha un significato che va ben oltre il prestigioso riconoscimento. È l’affermazione della qualità, della costanza e del coraggio di saper andare contro corrente in un mercato musicale sempre meno attento alla ricerca e alla sperimentazione, ma sempre più orientato all’omologazione artistica. ‘Nihil difficile volenti’ e Viaggio in Italia ne è la dimostrazione. Una filosofia di vita che ha sempre accompagnato anche la mia carriera e sono dunque felice che, grazie a questo laboratorio, giovanissimi artisti siano riusciti ad entrare in questo mondo profondamente legato al passato, interpretando e amando una varietà straordinaria di melodie e parole che ci rappresenta come popolo, ma anche come insieme di culture diverse intensamente collegate al paesaggio e alla terra. E alla vita. Per questo credo che il progetto Viaggio in Italia sia qualcosa di unico e raro e per questo ho voluto fortemente che diventasse dapprima uno spettacolo e poi un libro e un disco”.

L’album è, infatti, tratto dall’omonimo concerto/spettacolo, che si avvale della prestigiosa regia di Massimo Venturiello, nato proprio a seguito del laboratorio: ha debuttato nel 2017, è stato trasmesso in diretta su Radio3 Rai in occasione del 70° anniversario della Costituzione Italiana e continua ad essere rappresentato con successo dai giovani artisti del collettivo AdoRiza.

“Questo prestigioso riconoscimento decretato al collettivo AdoRiza per Viaggio in Italia – sono le parole di Piero Fabrizi – è a mio avviso il miglior segnale che la discografia e la migliore stampa italiana potessero dare, per riavviare un processo virtuoso di cambiamento necessario, volto al recupero qualitativo della forma espressiva. La scelta di premiare con la Targa Tenco 2019 un disco di canzoni popolari riproposte in modo coraggioso da una nuovissima generazione di artisti è un avvenimento importante, uno scatto in avanti ‘vitale’ che crea nuove motivazioni per tutti, me compreso. I loro sguardi accesi, trepidanti e un po’ smarriti del primo giorno di prove sul palco, non li dimenticherò mai. In quegli sguardi vivi, carichi di attesa, si condensava tutto il senso di questo progetto e del nostro lavoro appassionante che si è poi concretizzato in questo magnifico risultato. Sono orgoglioso e fiero di aver potuto lavorare con loro a questo bellissimo album”.

Conclude Tosca: “In questo particolare momento storico che vede un’Italia sempre più divisa, Viaggio in Italia è l’espressione più evidente di quanto potente possa essere il lavoro collettivo, di quanto profonde possano essere le connessioni umane al di là delle apparenti differenze, di quanti e quali muri possa abbattere la musica e in generale l’arte, restituendoci speranza e fiducia nel futuro. E visto che Viaggio in Italia è stato ed è un meraviglioso percorso d’insieme, è fondamentale per me ringraziare, oltre agli artisti di AdoRiza, tutti coloro che vi hanno partecipato: Piero Fabrizi che ha prodotto il disco, Massimo Venturiello che ha curato la regia dello spettacolo, Felice Liperi, Paolo Coletta, tutto lo staff di Officina Pasolini e, soprattutto, la Regione Lazio, senza la quale nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile, a partire da questa straordinaria casa per giovani artisti che è Officina Pasolini”.

Viaggio in Italia. Cantando le nostre radici” è uscito in formato cd-book con i testi introduttivi di Felice Liperi.

ADORIZA – Chi sono

Francesco Anselmo, classe 1991, palermitano, cantautore, il suo disco d’esordio arriva nella cinquina del Premio Tenco 2018 come miglior opera prima.

Paola Bivona, toscana di Pontedera, interprete, studia al Conservatorio di Santa Cecilia canto jazz.

Matteo Bottini, romano, chitarrista dello spettacolo.

Valerio Buchicchio, nato a Cerignola, cantautore; uno dei suoi brani, Ercole, e il nuovo singolo dell’artista Ermal Meta.

Andrea Caligiuri nasce a Castrovillari nel 1995, cantautore laureato in lingue orientali.

Salvatore Corallo, siciliano, cantautore, interprete, corista, nello spettacolo e affidata a lui la parte della comicità.

Rita Ferraro, calabrese, cantautrice.

Michela Flore nata a Nuoro, interprete, studia canto jazz al Conservatorio di Santa Cecilia.

Sara Franceschini, romana, interprete, studia canto jazz al Conservatorio di Santa Cecilia.

Marta Lucchesini, classe 1995, cantautrice di Monterotondo (RM), polistrumentista, studia musica applicata al Conservatorio di Santa Cecilia.

Giulia Olivari, bolognese, cantautrice.

Giorgia Parmeni, classe 1995, nata a Frosinone, studia canto jazz al Conservatorio Licino Refice di Frosinone.

Fabia Salvucci, classe 1993, nata ad Atina (FR) collabora come interprete con Ambrogio Sparagna e Tosca.

Walter Silvestrelli, nato a Potenza, cantautore bassista.

Eleonora Tosto, romana, interprete attrice laureata in scienze filosofiche, cantante dei Baraonna, presidente degli AdoRiza.

Carlo Valente, cantautore nato a Rieti, il suo disco d’esordio arriva nella cinquina del Tenco 2017, vince il premio Amnesty con la canzone Crociera Maraviglia.




UN RALLY DELLA MARCA DIVERTENTE E CONSISTENTE PER SCOPEL CON LA PEUGEOT 106 MAXI

Il pilota di Possagno, in gara per colori di Xmotors, brilla sulle strade di casa, entrando nella top ten del gruppo A con la piccola Peugeot 106 Maxi Kit Car.

Possagno (Tv), 02 Luglio 2019 – Un debutto casalingo d’autore quello che ha visto protagonista Roberto Scopel nel recente Rally della Marca, evento valido come quarto atto del Campionato Italiano WRC, andato in scena nel weekend nel trevigiano.

Il pilota di Possagno, affiancato da Andrea Prevedello alle note, si presentava sulla pedana di partenza, nel cuore di Montebelluna, al volante di una Peugeot 106 Maxi Kit Car, messa a disposizione dal team Galiazzo.

L’essere l’unico partente in classe K10, ponendo la firma in solitaria a fine gara, non ha fatto mancare stimoli al coriaceo trevigiano, il quale è riuscito a farsi notare nei piani alti.

Scorrendo la classifica generale del gruppo A, quello che racchiude le vetture WRC, il portacolori della scuderia Xmotors occupa la decima posizione, precedendo alcune vetture dotate di una maggiore cavalleria.

Il ventiseiesimo gradino dell’assoluta, su cinquantanove classificati, regala a Scopel la certezza di aver centrato un altro risultato di prestigio, alla prima sulla trazione anteriore d’oltralpe.

Partito accorto, sul toboga dello “Zadraring” di Venerdì sera, il trevigiano prendeva già le misure sulle prime speciali ed andava a siglare un ottimo ventiseiesimo assoluto sul “Monte Tomba”.

Alla service area, dopo quattro prove, il team Galiazzo apportava delle regolazioni sul setup ed il passo di Scopel migliorava sensibilimente, sino a staccare il ventunesimo sulla seconda tornata del “Monte Tomba” e risalire ben dodici posizioni nella generale.

A due crono dalla conclusione la classifica recitava Scopel primo, in solitaria, in classe K10, decimo di gruppo A e ventiseiesimo assoluto, un risultato che veniva messo in cassaforte con il ventottesimo ed il ventiquattresimo tempo negli impegni finali di giornata.

Ci siamo divertiti molto, specialmente alla sera” – racconta Scopel – “mentre, alla mattina del Sabato, abbiamo tenuto le orecchie ben tese. Eravamo al via con una vettura nuova, la splendida Peugeot 106 Maxi del team Galiazzo, e dovevamo prenderla con calma. Ad ogni parco assistenza modificavamo qualcosa. La vettura è molto performante ma, per spingere a tutta, bisogna starci sopra del tempo. Era la prima volta con questo team ed è stato bellissimo, una gran bella famiglia ed un ottimo sistema di lavoro. Pativamo un pochettino sul veloce mentre ci trovavamo decisamente più a nostro agio sul Tomba e sul Cesen. Un grosso grazie ad Andrea, ottimo navigatore ma anche supporto chiave in altri aspetti che precedono la gara.”

Se il buongiorno si vede dal mattino il ritorno di Scopel sulla Peugeot 106 Maxi Kit Car griffata Galiazzo, previsto per il Rally Città di Bassano (29 e 30 Settembre), potrà dare vita a grosse soddisfazioni per il pilota di Possagno, maturando l’esperienza incamerata al Rally della Marca.

Saremo sicuramente al via del Bassano con la stessa vettura” – sottolinea Scopel – “ed essendo valido per l’International Rally Cup ci confronteremo con un altro importante parco partenti. Non vediamo l’ora che sia Settembre per tornare al volante della Peugeot 106 Maxi.”




Folkest: CAPITANO TUTTE A NOI – Italy HOODMAN BLIND – Ireland MADRISIO DI FAGAGNA (Fagagna) Sala polifunzionale ““Sot dal morâr” – 21.15

HOODMAN BLIND
Hoodman Blind è un giovane trio proveniente da Limerick, nella contea di Clare, una delle più ricche dal punto di vista musicale. Formatisi nel 2016 hanno da subito inserito il loro grande amore per le musiche della Finlandia e della Svezia nelle loro composizioni, che alternano ai brani della tradizione irlandese.

In questi pochi anni hanno saputo costruirsi una solida reputazione, che li ha portati a esibirsi ai top festival Other Voices e Electric Picnic, così come Festival di Kaustinen in Finlandia.

Formazione:
Niamh O Brien – arpa e voce;
Seán Ó Dalaigh – violino;
Finn Harper – organetto.

CAPITANO TUTTE A NOI

l progetto Capitano tutte a noi creato 18 anni fa da Cooperativa Sociale Itaca e Folkest con l’obiettivo di sensibilizzare sui temi dell’accoglienza e del rispetto di tutte le individualità.

Un’iniziativa che si contraddistingue per il suo essere costantemente aperto all’ingresso di altri componenti, anche solo per condividere un’esperienza musicale di ascolto dell’altro, in cui il gruppo, oltre che musicale, diventa una famiglia, un gruppo di amici.

Un luogo e laboratorio di confronto dove la condivisione è una passione comune, la musica diventa sorella, amica ed è di casa. Sono trascorsi diciotto anni dal primo incontro tra Itaca e Folkest.

Formazione:
Valentina Ius – voce;
Felice Bellucci – voce;
Beniamino De Piccoli – chitarra;
Roman Taran – batteria;
Paolo Paron – tastiere, fisarmonica e armonica;
Gianmarco Toneguzzo – voce e basso.




AVOLEDO, DI PIAZZA, FILIPPI, ŠTEGER e VENTURO protagonisti di Mittelibro, da venerdì 5 luglio

Ritorna Mittelibro, la rassegna letteraria che anticipa il Mittelfest, organizzata, con la collaborazione del festival, da La Libreria di Pietro Boer e dal circolo di cultura sloveno Ivan Trinko, il contributo dell’associazione musicale Sergio Gaggia e il patrocinio del Comune di Cividale. Cinque presentzioni di opere letterarie nel primo fine settimana di luglio per raccontare il momento culturale, sociale e politico non solo italiano ma di un’area, quella mitteleuropea, che storicamente rappresenta un laboratorio per l’Europa intera. Con una particolare attenzione, poi, al tema del Mittelfest di quest’anno, la leadership.

L’avvio venerdì 5 luglio, alle 20.30, nella chiesa di S. Maria dei Battuti, ospite lo scrittore e poeta sloveno Aleš Šteger che, a colloquio con Elisa Copetti, proporrà il suo libro ‘Le finestre di Berlino’, in cui scrive in una sorta di simbiosi poetica con le strade, i monumenti, i cimiteri e persino con le fenditure dell’asfalto, della città tedesca.

La presentazione sarà preceduta, alle 19, dall’inaugurazione dello spazio dedicato alla poesia nella libreria di via Manzoni 3, con una breve lettura di Šteger e dei poeti Silvio Ornella, Maurizio Benedetti e Cristina Micelli. Nell’ex serra dei giardini pubblico Parco Italia sabato 4 luglio alle 10.30 la prima colazione letteraria vedrà protagonista Tullio Avoledo con il romanzo ‘Furland’, presentato da Luca Quarin. Raccontando un Friuli post 2023 che non è più una regione italiana ma si è trasformato in un parco divertimenti a carattere storico, Avoledo ci mostra chi potremmo diventare, e come potrebbero essere l’Italia e l’Europa di domani.

In serata, alle 18.30 nella chiesa di S. Maria dei Battuti lo storico Francesco Filippi proporrà il suo saggio ‘Mussolini ha fatto anche cose buone’ dialogando con Michele Obit. Basandosi su documenti storici, reali, Filippi smonta ad uno ad uno tutti i luoghi comuni (le fake news) sul duce.

Domenica 7 luglio alle 10.30 ancora nei giardini pubblici colazione con la scrittrice romana Mariafrancesca Venturo e il suo romanzo ‘Sperando che il mondo mi chiami’. È la storia di Carolina, maestra supplente, e del rocambolesco mondo della scuola.Condurrà l’incontro Aurora Malta.

La conclusione è affidata a Pierluigi Di Piazza, fondatore del centro di accoglienza Balducci di Zugliano, e al suo libro ‘Non girarti dall’altra parte. Le sfide dell’accoglienza’: domenica 7 alle 18.30, nella chiesa di S. Maria dei Battuti, in dialogo con Michele Obit.




Grado Jazz by Udin&Jazz – 29esima edizione. Al via il 3 luglio

Mercoledì 3 luglio, alle 18.30, GradoJazz apre i battenti, sotto l’egida dell’importante festival internazionale Udin&Jazz – organizzato da Euritmica – che quest’anno si cambia d’abito e sceglie l’isola d’oro per le sue performance. Dopo i saluti delle Autorità, il primo concerto vede protagonista l’Orchestra Laboratorio 6.0 del Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste, frutto della collaborazione con la classe di Musica d’Insieme
Jazz coordinata da Giovanni Maier. L’evento inaugurale si tiene al Bar 1, presso l’ingresso 1 della spiaggia ed è ad entrata libera.
Il festival, realizzato con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, di Promoturismo FVG e dai Comuni di Grado, Palmanova, Marano Lagunare, Tricesimo, Cervignano del Friuli, prosegue con un omaggio al “Sabo Grando”, amatissima festività gradese. Il 6 luglio, a portare un saluto in musica, sarà la Bandakadabra, fanfara urbana di sette fiati e due percussioni che, in chiave festosamente jazz, balkan, swing, rallegrerà le vie del centro a partire dalle 18.
Sempre sabato 6 luglio, a Palmanova è in programma l’attesissimo concerto dei King Crimson, prima data nazionale del tour che celebra il loro cinquantesimo anno di musica: un evento speciale di GradoJazz by Udin&Jazz che si avvia verso il tutto esaurito, con quasi tremila biglietti venduti in tutto il Triveneto ma anche in Germania, Austria, Croazia e Slovenia.
Da domenica 7 luglio la scena musicale si trasferisce nuovamente a Grado, al Parco delle Rose Jazz Village, aperto tutte le sere dalle 19, dove sono previsti 3 concerti al giorno: alle 20, alle 21.30 e alle 23.30 e un’area  interamente dedicata all’enogastronomia locale, con specialità di pesce e show cooking, il tutto accompagnato dal vino ufficiale, la Vitovska di GradoJazz – con etichetta realizzata ad hoc – prodotta dall’azienda Castello di Rubbia di San Michele del Carso.
Tra i nomi eccellenti di questa edizione figurano: il trio di Paolo Fresu, icona del jazz italiano e mondiale (7 luglio, preceduto dal jazz tango del Quinteto Porteño),Amaro Freitas, il nuovo talento pianistico del jazz contemporaneo brasiliano e lo ska jazz party con la North East Ska* Jazz Orchestra (8 luglio, serata ad ingresso libero), i vulcanici Licaones di Ottolini e Bearzatti, incredibli galvanizzatori di platee, che si esibiranno prima del grande pianista cubano Gonzalo Rubalcaba con il suo trio, autentica stella del jazz mondiale (9 luglio),
la Blues Night con Robben Ford, uno dei più grandi chitarristi del XX secolo, secondo “Musician”, preceduto dallaJimi Barbiani Band (10 luglio) e la giornata finale, l’11 luglio, che prevede una vera “bomba”
musicale, gli SNARKY PUPPY con la prima data italiana del loro “Immigrance Tour 2019”. Il collettivo “underground”, fondato dal bassista Michael League, è tra i più acclamati della scena internazionale musicale; prima di loro, il groove africaneggiante di Maistah Aphrica. Per tutti questi doppi eventi è previsto un biglietto unico.
Dopo i due concerti principali al Parco delle Rose, le serate terminano in dolcezza, con il Jazz Club notturno delle 23.30: musica dal vivo & cocktail sotto la luna a due passi dal mare… con l’esibizione di quattro affermate formazioni della scena jazz regionale.
Tra i servizi offerti da GradoJazz by Udin&Jazz, la comodità di un jazzbus gratuito (basta acquistare un biglietto o un abbonamento del festival) che partirà alle 18 da Udine, Piazzale XXVI Luglio, nelle serate del 7,9,10 e 11 luglio e abbonamenti a prezzi vantaggiosissimi. Per gli studenti delle scuole di musica e dei conservatori è stata attivata una promozione speciale che prevede l’ingresso ai concerti di Paolo Fresu e Gonzalo Rubalcaba al prezzo simbolico di 1€ (prenotazioni a stampa@euritmica.it )
I biglietti sono disponibili online ai siti: www.ticketone.it / www.vivaticket.it e nei punti vendita collegati; prenotazioni anche via mail a stampa@euritmica.it) +39 0432 1720214
A Grado: Edicola Thomann, Piazza Duca D’Aosta 8 e Infopoint GradoJazz Largo San Grisogono
Info: www.euritmica.it




GORAN BREGOVIC in concerto domani a Bibione con “Three Letters fromSarajevo”

Dopo la bellissima serata che ha visto protagoniste lo scorso venerdì Carmen Consoli, Marina Rei eEva, tornano nella spiaggia antistante a Piazzale Zenith a Bibione i grandi eventi estivi di Bibione Beach Live. Domani, mercoledì 3 luglio, sarà la volta dell’icona mondiale della musica balkan e artista di livello assoluto Goran Bregovic, che porterà nel centro balneare in Comune di San Michele il suo nuovo spettacolo dal titolo Three Letters from Sarajevo”. La serata si aprirà alle 20.30 con l’esibizione del gruppo rock May Day 28, per entrare poi nel poi nel vivo con l’esibizione di Goran Bregovic, accompagnato come di consueto dalla The Wedding and Funeral Band. L’evento, organizzato da Zenit srl, in collaborazione con il Comune di San Michele al Tagliamento e Bibione è straordinariamente a ingresso libero. Tutte le info su www.azalea.it

Compositore contemporaneo, musicista tradizionale o rock star, non ha dovuto scegliere – ha combinato tutto per inventare una musica che è allo stesso tempo universale e assolutamente sua. Goran Bregovic porta in sé il melting pot che prova a raccontare nel nuovo album. «Io sono di Sarajevo, sono nato su una frontiera: l’unica dove si incontravano ortodossi, cattolici, ebrei e musulmani. Mio papà è cattolico, mia mamma è ortodossa, mia moglie è musulmana. E mi sento anche un po’ gitano, forse perché per mio padre, colonnello dell’esercito, era inaccettabile che facessi il musicista, un mestiere “da gitano”, come diceva lui». Pochi musicisti sono riusciti a sviluppare un’arte così varia, che combina insieme una così grande varietà di stili e tecniche senza perdere la propria identità. Un pezzo di Bregovic può essere riconosciuto al primissimo ascolto e sembra sempre diretto al mondo intero, senza distinzione di razza, sesso, età e religione. Il concerto in tour questa estate 2019, presenterà gran parte dell’ultimo disco Three Letters from Sarajevo”, ma anche i grandi successi e le indimenticabili colonne sonore che lo hanno reso celebre. Per il tour estivo, Goran Bregovic sarà accompagnato dalla sua storica formazione “The Wedding and Funeral Band. Ad impreziosire la serata ci sarà il support act in apertura del gruppo rock e blues May Day 28, che proporrà un mix di canzoni inedite, scritte e musicate dalla carismatica front girl Sara Serodine, e grandi successi della storia del rock.

Prossimi appuntamenti di Bibione Beach Live con levento dance Deejay Time (12 luglio) e lattesissimo concerto di J-Ax + Articolo 31 (20 luglio). Tutte le info su www.azalea.it




Prosegue fino a domenica 14 luglio l’installazione Neural Mirror della Fondazione Carla Fendi a Spoleto62

Prosegue fino a domenica 14 luglio, presso l’ex Chiesa della Manna D’Oro di Spoleto, l’installazione Neural Mirror, a cura dello studio di interaction design Ultravioletto, per la Fondazione Carla Fendi,presieduta da Maria Teresa Venturini Fendi, nell’ambito delle iniziative organizzate per il Festival dei 2Mondi su Intelligenza Artificiale e Robotica. L’installazione, che porta la tecnologiadell’Intelligenza Artificiale in ambito artistico e di ricerca, è statainaugurata domenica 30 giugno.

Oggi le AI sono in grado di percepire l’ambiente che le circonda, decodificare le emozioni e riconoscere le generalità delle persone che incrociano sul loro raggio d’azione. Il loro obiettivo è quello di raggiungere il livello di perfezione della mente umana, macchina meravigliosamente complessa formata da un tessuto neuronale costellato da una miriade di contatti.

A questa tecnologia si ispira l’installazione: in un ambiente immersivoin continua evoluzione, il visitatore diventa un flusso d’informazioni interpretato e messo in scena dalla AI che ne rielabora l’immagine in tempo reale, trasformandola in un Alter Ego digitale. La figura umana viene scansionata e trasformata in una nuvola di punti tramite un algoritmo di Face Recognition. Il corpo diventa un flusso di dati, sesso, riferimenti demografici, stato emozionale, che prendono forma e significato nella mente della AI.

Un riflesso virtuale, nel flusso dei big data, che va oltre la distinzione tra artificiale e naturale e che torna ad essere concreto attraverso la tangibilità di un segno grafico stampato. Quello che vediamo nell’interfaccia specchiante è l’interpretazione di noi stessi da parte della macchina, il nostro corpo reinventato, da essere biologico ad avatar digitale.

Neural Mirror vuole esplorare il riflesso umano nell’occhio delle macchine e visualizzare l’attimo esatto in cui iniziano a percepire e interpretare la realtà. Infatti la percezione è uno degli aspetti fondanti nell’ambito di ricerca dell’interazione uomo-robot, con essa, calcolatori sempre più performanti, hanno la possibilità di comprendere il nostro mondo. Dove sono e quali sono le caratteristiche degli oggetti animati e inanimati presenti nello spazio, come interagiscono e quali relazioni semantiche scaturiscono, sono solo alcune delle possibilità dell’Intelligenza Artificiale di Neural Mirror.

Sempre domenica 30 giugno, al Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi, Giorgio Metta, Vicedirettore dell’IIT di Genova e padre del robot ICube, ha consegnato il Premio Carla Fendi, giunto alla sua ottava edizione, a due eccellenze femminili della Soft Robotica italiana: Cecilia Laschi, dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Sant’Anna di Pisa, e Barbara Mazzolai, direttrice del centro di Micro-BioRoboticadell’IIT di Pontedera.      

La cerimonia è stata anticipata da Ecce Robot, una narrazione integrata tra arte e scienza, con la regia di Quirino Conti, con: il guru di SiliconValley Jaron Lanier, ideatore della definizione di realtà virtuale; le attrici Valeria Golino e Valentina Cervi che hanno interpretato il racconto Sogni di Robot di Isaac Asimov; due video d’autore, uno del musicista Nigel Stanford e uno del regista Gabriele Gianni.




MAX GAZZÈ – 4 luglio UDINE, Castello – Ore 21.30

Sarà il grande Max Gazzè, cantautore fra i più amati dal pubblico, ad aprire ufficialmente il calendario di “Udine Vola 2019”, contenitore musicale che animerà l’estate del Castello di Udine con una serie di concerti e spettacoli che vedranno protagonisti alcuni dei più importanti artisti della scena nazionale. L’appuntamento con Max Gazzè è dunque per giovedì 4 luglio, ore 21.30. I biglietti per lo spettacolo sono ancora in vendita sul circuito Ticketone e lo saranno anche alle biglietterie del concerto giovedì a partire dalle 18.30. Porte aperte al pubblico dalle 19.30 in attesa dell’inizio dello spettacolo, previsto per le 21.30. Tutte le info su www.azalea.it .

Un artista Max Gazzè che si distingue non solo per la bravura sul palco, ma anche e soprattutto per le sue doti umane e per la sensibilità che da sempre dimostra verso tematiche di grande importanza sociale. Proprio per questo l’artista ha risposto all’appello di Andos-Comitato di Udine e incontrerà, in occasione del concerto, la delegazione udinese dell’associazione che sostiene le donne operate al seno.

Siamo molto felici che un grande artista come Max Gazzè abbia deciso di supportare la nostra causa – commenta la presidente di Andos-Comitato di Udine, Mariangela Fantinfar conoscere e informare le persone sulla neoplasia mammaria è fondamentale per aumentare l’attenzione verso la prevenzione, riducendo così i rischi per la salute. Il concerto di Gazzè, che ha dimostrato una grande sensibilità abbracciando la missione di Andos Udine, ci permetterà di raggiungere molte persone e dare risonanza al nostro messaggio“.

Da oltre 30 anni, infatti, l’Associazione Donne Operate al Seno di Udine, è a fianco di chi è stato colpito da neoplasia mammaria, per dargli supporto e speranza. Un percorso che si sviluppa in diverse attività: dal sostegno psicologico,  al dono della parrucca, ai consigli nutrizionali, alla consulenza chirurgica e al tatuaggio dell’areola mammaria, dall’organizzazione di eventi di informazione e sensibilizzazione, all’aiuto economico fino alla creazione di una borsa di studio di ricerca ad hoc presso l’Ospedale di Udine e all’apertura, nella sua sede, di un ambulatorio gratuito per le visite senologiche, per le donne che non rientrano nello screening regionale.

Il 2019 sarà è un anno “On the road” per Max Gazzè. L’artista, con un annuncio sui social, ha anticipato ai fan il suo programma per i prossimi mesi: tornare al suo primo amore, la musica live, e girare l’Italia in concerto. Così, dopo il tour per i 20 anni dell’album pluripremiato “La Favola di Adamo ed Eva” e il successo di “Alchemaya”, Gazzè ritorna sul palco porterà un grande concerto con il suo intero repertorio, dagli inizi alle ultime hit. Insieme a lui, in questo nuovo viaggio, i suoi musicisti di sempre: Giorgio Baldi(Chitarre), Cristiano Micalizzi (Batteria), Clemente Ferrari (Tastiere) e Max Dedo (fiati) e una particolarissima sezione fiati. Bassista d’eccezione, straordinario musicista, compositore di opere “sintoniche” e colonne sonore, attore sporadico: Max Gazzè è un artista capace di spostarsi in ambiti diversissimi sempre con successo.

Completano il programma di “Udine Vola 2019” il nuovo spettacolo teatrale di Luca Argentero (6 luglio), i concerti di Marlene Kuntz(19 luglio), Achille Lauro, Madman e Priestess (sullo stesso palco il 25 luglio) e Canto Libero (31 luglio), e il ritorno in regione del comico romano Enrico Brignano (3 agosto) che chiuderà il programma. La rassegna “Udine Vola 2019” è organizzata da Zenit srl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Udine e PromoTurismoFVG e inclusa nel calendario eventi di UdinEstate.

 Carlo Liotti




MUSICA CORTESE, CONCERTO TUTTO AL FEMMINILE ALL’ABBAZIA DI ROSAZZO Giovedì 4 luglio

Quale scenario migliore, se non l’Abbazia di Rosazzo, per ascoltare note d’altri tempi, immersi in uno dei luoghi più suggestivi e ricchi di storia della regione? Musica Cortese, il festival internazionale di musica antica nei centri storici del Fvg, fa tappa giovedì 4 luglio a partire dalle 20 nel complesso abbaziale situato, in comune di Manzano, sulle verdi colline dei Colli orientali del Friuli.

Dopo una visita guidata non solo all’intero complesso, ma anche alle cantine storiche, dell’Abbazia, alle 21 il coro “Ars Choralis Coeln” (Germania) proporrà il concerto, tutto al femminile, “Unio Mystica – il fuoco spirituale del Medioevo”. L’ensemble di Colonia, composto da Maria Jonas (canto e direzione), Cora Schmeiser, Pamela Petsch, Christine Wehler (canto) e Susanne Ansorg viella (campane), eseguirà canti di Hildegard von Bingen, oltre ad altri canti gregoriani e inni del Duomo di Colonia.

Ildegarda, è stata una compositrice e naturalista tedesca, venerata come santa dalla Chiesa cattolica, e, nel 2012, dichiarata dottore della Chiesa da papa Benedetto XVI. Una mente fine e innovativa, la sua, che la portò ad essere, oltre che compositrice, anche scrittrice, drammaturga, poetessa, musicista, filosofa, linguista, cosmologa, guaritrice, naturalista, consigliere politico e profetessa. Un’occasione più unica che rara, dunque, poter ascoltare la produzione musicale di un vero e proprio genio del XII secolo in un contesto affascinante come l’Abbazia di Rosazzo.

Al termine del concerto verrà offerto un buffet storico. Come per tutti gli altri eventi di Musica Cortese, organizzato dall’associazione Dramsam per la direzione artistica di Valter Colle, i concerti sono a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per info: dramsamcgma@gmail.com o al 3381882364.

E.L.




L’Italia al tempo del vinile Sabato 6 luglio alle 21.15, presso il Cortile di Palazzo d’Arco a Mantova

Sabato 6 luglio alle 21.15, presso il Cortile di Palazzo d’Arco a Mantova, si terrà il debutto del nuovo spettacolo musicale di Luca Bonaffini – cantautore e scrittore – che, giunto alla terza opera letteraria (2017) e al tredicesimo album (2018), torna alla regia teatrale.

“L’ITALIA AL TEMPO DEL VINILE” – questo il titolo esplicativo dello show concept dell’autore mantovano – è un concerto vero e proprio (affidato alle generose corde vocali di Francesca De Mori, milanese, e al pianoforte di Roberto Padovan, torinese) che riscopre Bonaffini nel ruolo che egli stesso ha confessato da sempre, pare piacergli di più: quello di “regista in scena” e “narra-attore con chitarra alla mano”.

La nascita del vinile, dei 33 giri e dei 45, l’esplosione del fenomeno “disco” nell’industria italiana e mondiale nel secondo dopoguerra e soprattutto una cascata di canzoni che, definite “leggere” oppure popolari e d’autore, hanno abitato le case, le librerie, le piazze e gli stadi di diverse generazioni.

Modugno, Paoli, Bindi, poi De Gregori, Dalla, Bennato e tanti altri.

Ecco una traccia di quello che accadrà la sera del 6 luglio a Mantova: immaginiamoci di essere in un grande salotto, dopo cena, a casa di amici, e che due di loro suonino il pianoforte e la chitarra. In mezzo, al centro del dialogo musicale, una ragazza – ben più che intonata semplicemente ma piuttosto assai virtuosa – che inizia a seguirli con vocalizzi, gorgheggi e infine… “note”. Si ritorna là, negli anni Cinquanta e poi si sale verso di noi, tra boom economico e austerity, sognando l’America di Bob Dylan, l’Inghilterra dei Beatles e l’Europa dei chansonnier francesi e spagnoli. Nessuna base, nessuna cover, nessun tributo nostalgico.

La parola, anzi le parole, d’ordine sono: no vintage. “La Storia – dice Bonaffini – è la colonna sociale delle arti e la musica leggera del Novecento è arte popular che, grazie ai cantautori, alle rock e beat band, al genere musical e alla cinematografia, ha riempito le emozioni di tutte le classi sociali del Secolo scorso”. L’evento è organizzato dal Comune di Mantova, in collaborazione con Accademia Teatrale Campogalliani e Long Digital Playing Srls Edizioni Musicali.