Gabriel Rossi è il vincitore della sesta edizione del  Premio Silvia Lunelli 2019

Gabriel Rossi dell’Istituto Linussio di Tolmezzo è il vincitore della sesta edizione del  Premio Silvia Lunelli 2019

Udine, 11 giugno 2019 – E’ Gabriel Rossi di Alesso (Ud) il vincitore della sesta edizione del Premio Silvia Lunelli, voluto dalla famiglia Lunelli in ricordo dell’amata figlia Silvia, prematuramente scomparsa l’11 giugno 2013, a soli 28 anni. Silvia si era laureata in giurisprudenza e aveva una grande passione per la gastronomia e la cultura del cibo: perciò i suoi genitori, Roberto e Daniela, hanno istituito in suo ricordo un premio per la formazione di giovani chef del Friuli Venezia Giulia, con l’obiettivo di farli diventare ambasciatori della cucina e dei prodotti della regione. Gabriel Rossi è stato premiato dal dott. Roberto Lunelli nel corso di un commosso incontro, svoltosi nella sala convegni dell’Astoria Italia di Udine, durante il quale – come negli anni passati – è stata ricordata la figura di Silvia Lunelli, la cui scomparsa ha lasciato nella famiglia, negli amici, nelle persone che la conoscevano e la stimavano un vuoto incolmabile.

L’obiettivo preciso del premio è stato fin dalla prima edizione quello di dare ai vincitori una formazione non solo pratica, ma anche teorica e culturale affinché possano acquisire esperienza e strumenti per entrare nel mondo del lavoro con consapevolezza e strumenti il più ampi possibile. A seguire passo passo Gabriel Rossi sarà quindi Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, il consorzio fra ristoratori, vignaioli e produttori top gamma dell’agroalimentare regionale guidato da Walter Filiputti, che ha elaborato il progetto e lo segue fin dalla prima edizione. L’unicità del riconiscimento è il fatto che i ragazzi hanno la possibilità di lavorare in importanti cucine, fianco a fianco con chef famosi, dato che trascorrono un anno in 5 ristoranti del gruppo. Possono così mettere alla prova le proprie aspirazioni e le proprie capacità e, nel contempo, hanno la possibilità di comprendere – vivendole in prima persona- le soddisfazioni, ma anche le difficoltà e le problematiche insite nella professione di cuoco. E capire se questa è veramente la loro strada.

Gabriel Rossi sì è segnalato nel gruppo dei più promettenti studenti dell’ultimo anno del corso di Servizi per enogastronomia e l’ospitalità alberghiera dell’I.S.I.S. Jacopo Linussio di Tolmezzo, che si sono cimentati con la preparazione di un piatto ed hanno avuto un colloquio con la giuria del Premio, di cui facevano parte la signora Daniela Lunelli, Walter Filiputti e alcuni ristoratori di FVG Via dei Sapori. 19 anni, di Alesso (Ud), Gabriel ha una grande passione per il mestiere del cuoco, verso cui dimostra una particolare attitudine. E lo ha già potuto dimostrare durante le esperienze di Alternanza Scuola Lavoro fatte sia in Friuli VG (Da Nando a Mortegliano e Antica Osteria Le Grise a Talmassons) che in un importante ristorante veneto, quello del pentastellato Hotel Bauer di Venezia. Mai banale, con la giusta dose di ambizione, molta strada ancora ovviamente da fare, nei suoi piatti – secondo la giuria – rispecchia la sua personalità e il suo carattere creativo e deciso. In lui, tanta voglia di imparare, ma anche di mettersi alla prova, tant’è che ha partecipato già nel 2016 e nel 2017 al Concorso Beppino D’Olivo, sfida fra gli aspiranti che degli istituti professionali della regione.

Fra poco Gabriel Rossi inizierà il suo percorso formativo e sarà accolto nelle cucine dei ristoranti La Taverna di Colloredo, Da Nando di Mortegliano, Mondschein di Sappada, Campiello di S. Giovanni Natisone, Sale Pepe di Stregna. Parallelamente Walter Filiputti gli farà fare un importante percorso culturale nel mondo del cibo e del vino, principalmente (ma non solo) regionale, con lezioni teoriche e visite ai laboratori degli artigiani del gusto e alle cantine che fanno parte di FVG Via dei Sapori. Da parte sua, Luca avrà pochi, ma precisi obblighi: si dovrà impegnare a tenere un comportamento corretto sia nel lavoro che nelle vita privata e a trasferire i valori e i contenuti appresi durante il suo stage ai compagni più giovani, nel corso di una giornata che si terrà l’anno prossimo al Linussio e si concluderà con un breve corso di cucina.

L’esperienza fatta grazie al Premio Lunelli è stata proficua per i suoi predecessori che, finito lo stage, hanno capito che quella era la loro strada e, grazie a quanto imparato a contatto con chef e associati di Friuli VG Via dei Sapori, hanno trovato posto in importanti cucine (come Chiara Pauli ora al tristellato Vittorio di Brusaporto o Aurora Coassin che lavora Al Vitello d’Oro di Udine), oppure torneranno carichi di idee e con un bel bagaglio di esperienze al ristorante di famiglia, come potrebbe accadere al vincitore del 2018 Luca Scarsini tornando a La bottega di Pierute di Illegio, la bella trattoria familiare.

Per informazioni: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori  

Tel 0432 538752 – info@friuliviadeisapori.itwww.friuliviadeisapori.it




ARTICO FESTIVAL – III EDIZIONE 21-22 giugno 2019 – Parco della Zizzola, Bra (CN) 

La città di Bra si prepara alla due giorni di Artico Festival, al parco della Zizzola, venerdì 21 e sabato 22 giugno: sul palco, Nitro, Giorgio Poi,Any Other e Sorrowland. Tra gli ospiti Paolo Nori, Dr. Pira e Lorenzo Mò.

La struttura alare del calabrone non è adatta al volo,

ma lui non lo sa e vola lo stesso.

È un piccolo festival di provincia, ma non lo sa e propone una line-up da grande evento, con incontri pomeridiani, dj set, mostre e una ricercata selezione di street-food: questa è la formula di Artico Festival, che il 21 e 22 giugno, per il terzo anno anima la collina del parco della Zizzola di Bra, alle porte tra Langhe e Roero.

I concerti. Due appuntamenti esclusivi, per venerdì 21 giugno: proprio al termine del giorno più lungo dell’anno protagonista della serata è Nitro, il cui album No comment, pur conservando un’impronta underground, lo ha consacrato come uno dei nuovi grandi nomi della scena rap, battendo il record di streaming italiano di un singolo album in 24 ore su Spotify e ottenendo il disco d’oro a solo tre settimane dall’uscita. Quella di Artico è l’unica data piemontese del tour estivo.

La stessa sera, in apertura, per la prima volta in Piemonte arrivano iSorrowland, l’eclettico collettivo formato da Osore, Gino Tremila e Giovanni Vipra, che con il crossover avant-pop/emo si presenta come una delle proposte più innovative e in grado di catturare l’interesse di un pubblico eterogeneo, che spazia da quello trap a quello elettronico e indie.

Sabato 22 giugno è la volta diGiorgio Poi, reduce lo scorso anno dal tour americano a supporto dei Phoenix e membro della band per i concerti di Calcutta; ha da poco pubblicato il suo secondo albumSmog. Paroliere, polistrumentista e produttore, il cantautore si pone come esempio unico all’interno del panorama musicale italiano.

L’inizio della serata di sabato è affidato a Any Other, progetto di Adele Nigro, astro nascente della musica italiana, definita senza giri di parole dalla rivista Rolling Stone come la migliore musicista italiana. Torna sul palco di Artico Festival in veste solista, dopo aver accompagnato alla chitarra e voce il concerto dello scorso anno di Colapesce.

A far ballare tutti con i loro dj set, al termine della serata, sarà lo Xanax Party venerdì e gli Avanzi di balerasabato; l’apertura dei concerti è affidata a due talenti piemontesi emergenti: Nebbiolo, appena uscito con il suo album d’esordio Un classico e il rapper cuneese Shame, noto tra l’altro per aver conseguito il Guinness World Record di Freestyle per il maggior numero di ore consecutive di improvvisazione (25 ore).

Le mostre. Confermata anche per questa edizione l’area mostre,dedicata all’illustrazione, alla foto e al fumetto, con tre esposizioni allestite per tutta la durata dell’evento: una selezione delle tavole più belle dei fumetti del Dr. Pira e Lorenzo Mò, tratte rispettivamente da Dogmadrome(recentemente premiato all’ARFestival) e Super relax (Premio Micheluzzi al COMICON); la mostra collettiva Animali notturni risultato di una call for illustrators che ha coinvolto artisti provenienti da tutta Italia e la mostra fotografica a cura di ArteMidì, che raccoglie i migliori scatti della recente Bra Photo Marathon.

Altri appuntamenti. Per tutta la durata del festival non mancheranno eventi e attività pomeridiane, prima fra tutte, il sabato, l’atteso reading dello scrittore Paolo Nori del suo ultimo libro La grande Russia portatile (Salani).

L’ora dell’aperitivo di venerdì è invece all’insegna dell’illustrazione e il fumetto, con Dr. Pira, cultore della scena hip hop e del mondo della street art, nei panni del dj, con il live painting di Lorenzo Mò, giovane promessa del fumetto italiano, neo vincitore del Premio Bartoli all’Arf Festival.

Area market&food. A partire da quest’anno si amplia ulteriormente l’area dedicata allo street food, attivo fin dal pomeriggio. Piatti tipici della tradizione piemontese, ma anche hamburger, pizza, finger food di ogni tipo e gelati: una vasta varietà di cibo di qualità tra cui scegliere, insieme a una selezione di birre artigianali firmate Citabiunda e vino, passeggiando prima dei concerti tra gli stand dello Switch on Market, il mercatino creativo di prodotti artigianali, vintage, editoria indipendente e illustrazione.

Bra. Artico Festival porta i musicisti alle porte tra Langhe e Roero, in cima alla collina che domina l’intera città, all’interno della suggestiva cornice del Parco della Zizzola, che farà da sfondo ai concerti e a tutte le altre attività che si svolgeranno nell’ambito del festival, tra workshop, installazioni e l’area market&food.

Artico Festival è un evento di Switch On, associazione culturale nata nel 2012, realizzato in collaborazione con la Città di Bra. Tramite il blog, i concorsi e gli eventi l’associazione offre spazi di espressione e di confronto, mettendo in dialogo artisti e pubblico. Sedi a Bra (CN) e Torino.

Artico Festival è possibile anche grazie al patrocinio della Città di Bra e agli sponsor:

– Piscine di Bra e Gemini Project, per la sostenibilità del festival

– Cambieri, partner tecnico

– Mercatò, per il supporto alla mostra collettiva Animali Notturni

INFORMAZIONI

Abbonamenti:

Prevendita > 18 € + d.p.

Cassa > 20 €

Ingresso giorno singolo:

Prevendita > 10 € + d.p.

Cassa > 13 €

Biglietti disponibili su Mailticket




Novara Dance Experience: FESTIVAL INTERNAZIONALE dal 12 al 15 giugno

NOVARA DANCE EXPERIENCE

Festival Internazionale

Novara 12, 13, 14 e 15 Giugno 2019

Novara – Dopo il successo dell’edizione 2018,  il Novara Dance Experience si trasforma in Festival nei giorni 12, 13, 14 e 15 giugno 2019. La Città di Novara per quattro giorni diventerà il riferimento del mondo della danza italiana e internazionale.

Il progetto vede come direttore Artistico, Francesco Borelli, già danzatore e direttore editoriale della Testata giornalistica Dance Hall News, in collaborazione con il Comune di Novara e in co-produzione con il Teatro Coccia di Novara.

Il Festival ha come finalità prima quella di valorizzare la danza in Italia, in assoluta controtendenza rispetto a quanto (in Italia) accade.

Dichiara Francesco Borelli: “Vorrei, come accade all’estero, che le istituzioni italiane si accorgessero della bellezza della danza, valorizzandola e rispettandola. Il Comune di Novara ha raccolto questa sfida abbracciando questo progetto”.

In programma due giorni di concorso, il 12 e 13 giugno (Categorie: Danza classica, danza di carattere, moderna e contemporanea) con due giurie di grande prestigio, presiedute da Anna Maria Prina, già direttrice della Scuola italiana di ballo del Teatro alla Scala per 32 anni.

Tra i giurati: Gheorghe Iancu, Paola Cantalupo (direttrice artistica e pedagogica del Centre International de Danse Rosella Hightower a Cannes), Laura Comi (direttrice della Scuola di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma), Mauro Astolfi, Luciano Cannito, Shirley Essebom.

Sono previste Masterclass con la Sig.ra Prina, con Keldi, Mauro Astolfi, e con la Sig.ra Paola Cantalupo.

Nel Gala di chiusura interverranno grandi nomi della danza italiana e internazionale.

Tre premi alla carriera verranno consegnati a Carla Fracci, Lorella Cuccarini e Anna Maria Prina.

In anteprima, il Bolero, ballato da Luciana Savignano in una nuovissima versione.

Alcuni tra i grandi nomi: Anbeta, Alessandro Macario, i primi ballerini del Teatro alla Scala, Claudio Coviello e Virna Toppi, Bruno Vescovo (già primo ballerino del Teatro alla Scala), Franco Miseria (coreografo televisivo e teatrale), Kristian Cellini (danzatore e coreografo internazionale), i primi ballerini della Spellbound Contemporary Ballet, Gisella Zilembo (event manager del Premio Maria Antonietta Berlusconi – MAB) e Antonio Desiderio (manager internazionale).

Il Novara Dance Experience, che si realizzerà nei giorni 12/13/14/15 giugno 2019 presso il Teatro Coccia di Novara, vuole essere un degno sviluppo dell’evento omonimo andato in scena lo scorso anno con enorme successo.

Il progetto nasce dalla volontà dell’associazione Dance Hall di promuovere e diffondere la cultura della danza e dell’arte coreica. Un vero e proprio Festival della danza che porterà nella città di Novara i più grandi nomi della danza nazionale e internazionale.

Il Festival prevede quattro differenti fasi: concorso, spettacolo ospite, open class, lezioni/audizioni a numero chiuso e gran galà di chiusura. I concorsi si terranno il 12 e il 13 giugno con una distinzione tra il classico e il moderno. Saranno ospitate due differenti giurie per un numero di otto giurati a disciplina e un totale di 17 giurati. La Signora Anna Maria Prina, già Direttrice della scuola di ballo del Teatro alla Scala, presiederà in quanto madrina del concorso, entrambe le giurie.

Giuria danza classica e danze di carattere – 12 giugno – Paola Cantalupo, direttrice dell’Accademia Rosella Hightower di Cannes, Pompea Santoro, Direttrice dell’ Eko Dance Project, Fredy Franzutti, Direttore del Balletto del Sud, Marco Batti, Direttore del Balletto di Siena, Laura Comi, Direttrice della scuola di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, Agnese Omodei Salè, Direttrice del Balletto di Milano, Gheorghe Iancu, étoile internazionale.

Giuria danza moderna – 13 giugno – Franco Miseria, coreografo di programmi televisivi e musical, Roberta Fontana, ballerina e maestra internazionale, Luciano Cannito, coreografo internazionale, Mauro Astolfi, Direttore artistico della Spellbound Contemporary Ballet e coreografo free lance, Shirley Essebom, artista internazionale e assistente di Jiri Kylian, Thomas Noone, Direttore della Thomas Noone Dance Company, Michele Merola, Direttore della MM Contemporary Dance Company.

Il 13 giugno sarà ospite lo spettacolo LA VOCE DEL SILENZIO su liriche di Paolo Limiti con le coreografie e la regia di Anna Rita Larghi.
Tra il 14 e il 15 giugno si terranno una serie di open class di danza classica, modern e contemporaneo.

Gli insegnanti: Anna Maria Prina per la danza classica, Kledi Kadiu per la danza moderna e Mauro Astolfi per la danza contemporanea.
A partire dal 13 giugno fino al 15 si terranno una serie di audizioni per l’Accademia di Cannes, per l’Accademia Vaganova di San Pietroburgo e per 4 compagnie di danza europee.

Il 15 sera alle 20:30 sempre presso il Teatro Coccia avrà luogo il Gran Galà di chiusura che, come lo scorso anno, vedrà la partecipazione di numerosissimi e prestigiosi ospiti: Carla Fracci, Luciana Savignano, Lorella Cuccarini, Anbeta Toromani, Alessandro Macario, Gheorghe Iancu, Mauro Astolfi, Kledi Kadiu, Virna Toppi, Claudio Coviello, Bruno Vescovo, Kristina Grigorova, e moltissimi altri. Durante la serata di Gala verranno consegnati tre premi alla carriera a Carla Fracci, Lorella Cuccarini e Anna Maria Prina.

Il Festival del “Novara Dance Experience” è una co produzione tra Francesco Borelli e la Fondazione Teatro Coccia, realizzato in collaborazione con Il Comune di Novara e la LILT Novara Onlus, la lega italiana per la lotta contro i tumori.

Alla danza si unisce l’impegno sociale della Lilit Novara Onlus (Lega Italiana per la lotta contro i tumori).




Dal 28 giugno, al via a Lucinasco la quarta edizione della rassegna ‘Concerti sul Lago’

Quattro anni con Voi”. Anche quest’anno l’Associazione Culturale Musicale ‘Nardini’, in collaborazione con la Parrocchia di Lucinasco ed il Parroco Don Stefano Mautone, ha organizzato la Rassegna di ‘Concerti sul Lago’ giunta alla sua IV Edizione.

“Il nostro entusiasmo nel riproporre un tale evento – spiega la Presidente dell’Associazione Tiziana Zunino – è incoraggiato dall’affetto e dalla partecipazione del pubblico, dall’appoggio delle autorità e dei sostenitori locali, a cui siamo infinitamente grati. Il nostro desiderio, e filosofia della Rassegna, è di promuovere la musica, arte principe dell’Essere Umano, e parteciparne con Voi le vibrazioni che lei emana. Condivideremo le emozioni di note suonate nelle calde sere d’estate della quarta edizione de ‘Concerti sul Lago – 2019’.

“L’edizione 2019 della Rassegna de Concerti sul Lago viene riproposta nell’affascinante e caratteristico borgo di Lucinasco. Il programma dell’evento si sviluppa su Cinque serate spaziando dalla lirica la sera del 28 giugno ore 21.00 con il Soprano Lydia Tamburrino ‘Lucinasco in lirica… quando la musica diventa arte’, alla musica da camera e musica religiosa (Stabat Mater di Giovanni Battista Pergolesi, 30 agosto ore 21.30 Chiesa dei SS. Stefano e Antonino – Lucinasco).
Con la proiezione su maxi schermo delle fotografie scattate alla Sacra Sindone da Giancarlo Durante, il fotografo ufficiale della Sindone che ha realizzato anche le ultime immagini digitali in alta definizione, ora proiettate sui monitor nel Duomo di Torino, nel Museo della Sindone e per la stampa della copia montata su tela in grandezza naturale, esposta nella Chiesa del Santo Sudario. Il commento sonoro a detta proiezione sarà realizzato con accompagnamento musicale dal vivo su copie di strumenti d’epoca (Ensemble formato dagli archi dell’Accademia degli Imperfetti di Genova, Francesca Del Grosso e Federica Calcagno – Violini, Eugenio Milanese – Viola, Maurizio Lessa – Viola da gamba), Tiziana Zunino, Clavicembalo.

Le voci saranno di: Melissa Briozzo – soprano; Florent Rami – Contro-tenore. Fino al commento da Canti della Divina Commedia accompagnati da melodie suonate su copie di strumenti d’epoca (Chiesa della Maddalena – 28 luglio ore 16.00  Lucinasco).

http://www.sanremonews.it




Weekend WHITE RUN a Cividale, una due giorni di sport, cibo, musica e divertimento | 21 e 22 giugno

Venerdì 21 e sabato 22 GIUGNO  L’ONDA BIANCA DELLA WHITE RUN TORNA A CIVIDALE DEL FRIULI  Due giorni di sport, divertimento, musica e cibo nel cuore della capitale longobarda

Parte del ricavato sarà donato all’associazione Settembre in vita

Correre in una delle località più belle del Friuli Venezia Giulia, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco: la White Run colorerà di bianco le strade di Cividale del Friuli con due giorni di sport, musica ed eventi venerdì 21 e sabato 22 giugno.

UNA FUN RACE APERTA A TUTTI

La White Run è una 5 km ludico-sportiva che dà il benvenuto a tutti, runners di qualsiasi età e allenamento, dagli atleti ai gruppi di amici fino alle famiglie con bambini. Non è importante la performance quanto divertirsi il più possibile. Ciò che contraddistingue l’appuntamento è il colore: per poter partecipare, infatti, è necessario vestirsi di bianco, ancora meglio se in modo creativo ed eccentrico. Il percorso rappresenta un’ottima occasione per scoprire o ammirare in modo diverso tutta la bellezza di Cividale ed è stato pensato per attraversare il suo cuore storico, costeggiando i luoghi più conosciuti e caratteristici.

Partenza della corsa sabato 22 giugno alle ore 18 dal White Village.

LA FESTA NEL WHITE VILLAGE

Oltre allo sport, i due giorni di White Run hanno in serbo un mix di musica, street food e divertimento. L’appuntamento è nel “White Village” situato a pochi passi da centro città dietro l’ex stazione di Cividale che sarà partenza e arrivo della corsa e dove verrà allestito lo spazio che accoglierà i chioschi dello street food, il bar e il palco per i live.

Venerdì: Aperitivo Lounge dalle 18 e alle 21 e concerto della band degli Exes

Sabato: il White Village apre alle 10 e aspetta tutti, runners e non solo, per la festa finale dopo la corsa con il dj set firmato Igor Pezzi e Radio Company (dalle ore 21) Correre per Settembre in Vita: per ogni iscrizione, 1 euro sarà devoluto a Settembre in vita, l’associazione benefica fondata dal personale dell’arma dei Carabinieri per sostenere i malati oncologici. L’evento è organizzato da Vallimpiadi, la società che organizza trail ed eventi nelle Valli del Natisone con il patrocinio del comune di Cividale del Friuli e il sostegno di Promturismo FVG

Per iscrizioni, informazioni e per il programma completo: www.thewhiterun.com




dal 14 al 16 giugno Al Museo di Storia naturale Festa del Nonsel: In mostra modellini di barche

La Festa sul Nonsel si terrà il 14 15 e 16 giugno ma mercoledì 12 è in programma un’anteprima;
alle 18 al Museo di Storia Naturale di Pordenone in via della Motta 16, sarà inaugurata l’esposizione dal
titolo “Il Fiume Noncello” , un allestimento organizzato proprio per evidenziare ed approfondire
tematiche legate al fiume della città.
Dal 12 al 16 giugno saranno esibiti alcuni modelli della collezione tecnologica del museo
realizzati dal maestro Eugenio Romich, come il burchio del Noncello, il trabaccolo, il bragozzo
veneziano, ma anche la dalmata brazzera: tutte barche che con il loro incessante servizio mercantile
incentrato su Venezia, hanno contribuito allo sviluppo economico e culturale di Pordenone e del suo
circondario.
Accanto alle barche mercantili sarà possibile vedere un modellino del tipico natante da pesca del
Noncello: fedele riproduzione della barca usata dai pescatori professionisti fluviali fino alla seconda metà
del secolo scorso. Completa l’allestimento una sezione dedicata alle attrezzature storiche da pesca, con
alcuni pannelli sui pesci del Noncello e sulla tutela di questo importante, quanto delicato, ecosistema.
Si potrà visitare dal mercoledì alla domanica dalle 15 alle 19 con ingresso libero




FESTIVAL DELLA BELLEZZA VERONA, IL 12 GIUGNO ARTURO BRACHETTI CON “LA MASCHERA E I MILLE VOLTI”

Arturo Brachetti, il più grande trasformista al mondo, mercoledì 12 giugno (ore 21.30) sarà ospite alTeatro Romano di Verona per la VI edizione del Festival della Bellezza – i Maestri dello Spirito.

Brachetti presenta La maschera e i mille volti, un racconto intervallato a momenti di spettacolo sul rapporto tra immagine e identità, personalità e personaggio, realtà e tradizione teatrale.

Quando l’abito fa il monaco.

“Tutto ciò che è profondo ama la maschera”.

“Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero”.

Festival della Bellezza – i Maestri dello Spirito

Con eventi ideati per il festival, riflessioni in format teatrale, concerti e spettacoli unici e in prima nazionale, teatri sempre esauriti con oltre 50.000 presenze, il Festival della Bellezza è oggi un unicum nel panorama culturale italiano, punto di riferimento per riflessioni sulla bellezza espressa nell’opera di straordinari artisti in scenari storici di grande suggestione architettonica e artistica.

La VI edizione, dedicata al tema “L’Anima e le Forme”, indaga l’espressione artistica dello spirito nelle sue varie espressioni, la musica, la letteratura, la filosofia, la pittura, il teatro, il cinema. Il titolo fa riferimento all’omonimo testo di György Lukács sulle forme del rapporto tra uomo e assoluto. Il festival quest’anno prevede un ulteriore incremento del periodo e degli appuntamenti, in sintonia con l’interesse del pubblico che da anni segue con passione la manifestazione riconoscendone la sua peculiarità.




Medea 50. Pier Paolo Pasolini, Maria Callas e Grado. Sabatol’inaugurazione della mostra

Dal 15 al 28 luglio il cinema Cristallo di Grado ospiterà una mostra dedicata al celebre film pasoliniano, girato anche nella laguna dell’isola

Cinquant’anni fa il genio di Pier Paolo Pasolini partoriva il film “Medea“, ineguagliata occasione di ribalta per Grado, la cui laguna fece da sfondo – tra Mota Safon, dove si trovava il cason del regista, e le foci dell’Aussa – ad alcune scene della pellicola: 14 intensi minuti che hanno consegnato l’Isola d’Oro e l’incantevole ambiente naturale che la attornia all’attenzione di un pubblico internazionale e alla storia del cinema. Era il luglio del 1969: ora quell’estate speciale e indimenticabile, che portò a Grado la divina Maria Callas (cui Pasolini affidò il ruolo di protagonista) ma pure il campione olimpico Giuseppe Gentile, Laurent Terzieff a Massimo Girotti, insomma un cast d’eccezione, rivive grazie alla raffinata mostra “Medea 50. Pier Paolo Pasolini, Maria Callas e Grado”, che sarà inaugurata alle ore 19 di sabato 15 giugno nel foyer del Cinema Cristallo e che si potrà poi ammirare, con ingresso libero, fino al 28 luglio, tutti i giorni (ad eccezione di lunedì 17 e 24 giugno) dalle 19 alle 23. Le immagini tratte dall’archivio del fotografo di scena Mario Tursi, riprodotte su pannelli di grandi dimensioni, manifesti, locandine, fotobuste originali e materiali d’epoca, legati alla diffusione del film nelle sale e alla sua promozione sulla carta stampata, restituiranno dunque l’atmosfera di una stagione in cui l’isola assaporò il fascino ma pure il “potere” del momento d’oro del cinema italiano: per Grado, infatti, la ricaduta di quell’eccezionale occasione in una fase di forte espansione urbana, demografica e turistica fu straordinaria. Un’accurata sezione didascalica guiderà il pubblico in questo suggestivo viaggio, che si compone anche di testi poetici e letterari, di frasi tratte dai carteggi fra i protagonisti, dei racconti dedicati di Giuseppe Zigaina, delle testimonianze di chi “visse” il set o lo osservò a distanza ravvicinata, privilegiata. E in sala, visibili dal foyer, scorreranno alcune riprese gradesi scartate in sede di montaggio ma fortunatamente salvatesi dalla distruzione. Promossa dal Comune di Grado, in collaborazione con Cinemazero di Pordenone e Cineteca di Bologna, la rassegna è curata da Francesca Agostinelli e Massimo De Grassi e gode del patrocinio dell’Università degli Studi di Trieste, di Turismo FVG, Comune di Cervignano, Associazione Archivio Zigaina, Centro Studi Biagio Marin, Centro Studi Pier Paolo Pasolini, Cineteca del Friuli e Graisani de Palù. L’allestimento è stato realizzato, su progetto di Massimo Bortolotti, dalle Nuove Edizioni della Laguna, mentre organizzazione e coordinamento sono del Circolo Arci di Cervignano. Completa l’esposizione un interessante catalogo, che annovera i contributi degli esperti Roberto Chiesi (Centro studi-Archivio Pasolini della Cineteca di Bologna), Luciano De Giusti, studioso del cinema pasoliniano, Francesca Agostinelli, la quale attraverso giornali, testimonianze e diari di lavorazione ricostruisce la cronaca delle riprese in laguna, e Massimo De Grassi, che si sofferma sul rapporto di Pasolini con Grado.

E.L.




Loving Pirandello: Festival d’attualità su Pirandello e il ‘900 – a Torino dal 10 al 28 luglio

La XIII edizione del Festival Nazionale Luigi Pirandello e del ‘900, il festival piemontese dedicato al Premio Nobel siciliano, creato e diretto dal regista Giulio Graglia, si apre quest’anno con una novità importante, ovvero la collaborazione con il Polo del ‘900, una delle realtà culturali più significative del nostro territorio. Oltre alle location tradizionali: Il Circolo dei Lettori, il Circolo della Stampa Sporting e Coazze, alcune delle rappresentazioni teatrali saranno localizzate dentro la struttura torinese che ha allestito nel cortile interno un nuovo spazio con circa 200 posti a sedere e un palcoscenico di grande impatto tecnico e scenografico. L’apertura alla città del cortile è stata resa possibile grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo, che è anche sostenitore del Festival. A questi luoghi si aggiunge il Parco della Tesoriera, grazie alla collaborazione con Simone Schinocca di Tadacà e Mercato Centrale Torino nuovo spazio cittadino che lega l’arte culinaria a quella dei grandi eventi culturali del territorio.

Oltre alle nuove collaborazioni, fra le novità di questa edizione si segnalano i temi trattati, legati in particolare al mondo femminile, con testi scritti e dedicati alle donne e a ricorrenze importanti, come i cinquant’anni dall’allunaggio, avvenuto nel 1969: una scoperta fondamentale per l’umanità che il Festival desidera legare alla letteratura pirandelliana.

L’edizione 2019 che si inaugura con la collaborazione con il Polo del ‘900 si apre ancora di più ai temi letterari, sociali e culturali del XX secolo ed è per questo che già nel nome appare Festival Nazionale Luigi Pirandello e del ‘900 – spiega Giulio Graglia, direttore artistico del Festival Pirandello – Tre i temi portanti: la figura della donna, la Luna, il ’69; viene dato ampio spazio a spettacoli realizzati e pensati da donne. Partendo dal Futurismo, si celebra il cinquantenario della Luna; senza dimenticare i 70 anni di Superga; per arrivare all’autunno caldo.

Fra i talenti presenti siamo orgogliosi di poter annunciare un artista molto amato e stimato ovvero Neri Marcorè che è la nostra punta di diamante. Insomma, l’offerta è ampia e soddisferà, almeno questa è la nostra speranza, il pubblico che ci segue, attraverso spettacoli, incontri, video, musica e prosa. Da Torino e dal Polo del ‘900 il Festival si diffonde in più location fino a raggiungere Coazze, dove tutto ebbe inizio nel 1901 con Luigi Pirandello.”

L’idea della creazione del Festival, avvenuta nel 2007 è legata proprio al soggiorno che Luigi Pirandello fece nel 1901 a Coazze, ospite della sorella Lina. Torino, con i suoi teatri Alfieri e Carignano ha giocato un ruolo fondamentale nella vita professionale del drammaturgo siciliano – nonostante il pubblico sabaudo e la critica non siano mai stati benevoli nei suoi confronti – ma ciò che ha particolarmente influenzato la creatività del Premio Nobel per la letteratura, furono gli abitanti e il paesaggio della Valsangone. Giulio Graglia: “E’ un festival piemontese il nostro – le mie origini sono tra Torino, Vercelli e le Langhe; e a Selvaggio, a qualche chilometro da Coazze, ci andavo in vacanza con i miei genitori – che però cerca i legami con la Sicilia, soprattutto con la città di Agrigento. Senza dimenticare l’universalità di Pirandello, nel mondo egli è amato, studiato e rappresentato – da San Paolo del Brasile a New York; da Parigi a Copenaghen – e anche con alcune delle loro compagnie siamo in collegamento.

Il Festival oltre al programma artistico, ospita il Premio Giovanni Graglia, nato nel 2005 e presieduto dalla scrittrice Sabrina Gonzatto.

Il premio quest’anno sarà assegnato in autunno alla giornalista Alessandra Comazzi e alla prof. Anna Maria Poggi.

Le dodici edizioni del Festival hanno ospitato compagnie e attori di eccellenza, ne ricordiamo alcuni: Corrado Tedeschi, Leo Gullotta, Vetrano e Randisi, Sebastiano Lo Monaco, Gipo Farassino, Carlo Simoni, Mario Brusa, Giovanni Moretti, Riccardo Forte, Il Teatro delle Dieci, Natalino Balasso, Giovanni Mongiano, Enrico Lo Verso, Mariella lo Giudice, Carlotta Micol De Palma, il Balletto Teatro Torino diretto da Viola Scaglione.


  • I LUOGHI DEL FESTIVAL

A TORINO

POLO DEL ‘900

CIRCOLO DELLA STAMPA/SPORTING

IL CIRCOLO DEI LETTORI

RAI

PARCO DELLA TESORIERA

Il MERCATO CENTRALE TORINO

A COAZZE

VILLA TOSCO/PREVER

SENTIERO E LUOGHI PIRANDELLIANI

  • LE COLLABORAZIONI

Il Festival si avvale di una stretta collaborazione con il Polo del ‘900, l’Associazione Tedacà, la Fondazione Piemonte dal Vivo, Il Circolo dei Lettori, il Circolo della Stampa, l’Ordine dei Giornalisti, la Rai, il Mercato Centrale Torino.




Nonsolomusica Risonanze: il festival del “legno che suona” è anche benessere

L’inaugurazione ufficiale giovedì 13 giugno, alle 20, al giardino del palazzo Veneziano con il direttore artistico Alberto Busettini ed Elena Filini, giornalista e critico musicale, per conoscere gli ospiti del festival

MALBORGHETTO-VALBRUNA – Il festival è alle porte: giovedì sera la vernice della V edizione. E oltre agli ospiti e al programma musicale verranno presentati i percorsi benessere che animeranno il weekend.

L’incontro con la natura, la scoperta dei preziosi abeti di risonanza, il suono della foresta. Risonanze è respiro, benessere, con percorsi sonori all’interno del Val Saisera e molte proposte all’aria aperta.

Legno da toccare, da suonare, da ascoltare, da gustare, da annusare. L’anima della corteccia ha linee precise. Un giorno diventeranno violoncelli o archi. Oggi sono i maestosi abeti di risonanza. Ma protagonisti a Risonanze sono tutte le possibili declinazioni del legno. Il legno diventa il protagonista assoluto di una tre giorni di musica, arti figurative, sport e benessere. Quattro giorni, 7 concerti, 3 mostre, 2 conferenze, 4 talk con gli artisti.

BENESSERE – Poi trekking, pilates, meditazione con le campane di cristallo, yoga, risonanze bike, nordic walking. Non mancherà baby Risonanze con spettacoli, passeggiate e laboratori di pittura. Ma Risonanze si propone soprattutto come una vacanza dell’anima, con 4 giorni di percorsi tra sport e benessere. “Il festival – afferma il direttore artistico, Alberto Busettini – si apre alle famiglie con incontri, passeggiate guidate nella Foresta millenaria di Tarvisio (con yoga, pilates e bagni di gong), pic-nic con prodotti del territorio, mostre e laboratori di liuteria e per bambini, spettacoli e il percorso Bikesaisera“.

L’ATTIVITÀ ALL’ARIA APERTA OCCUPERÀ IL WEEKEND – Sabato 15 e domenica 16 giugno sono in programma (dalle 9.30) la Forest Sound Track Val Saisera, passeggiate guidate a cura di pro loco il Tiglio e carabinieri Forestali per la Biodiversità. Alle 14 si salirà al parco tematico Fort Hensel di Malborghetto con Davide Tonazzi, guida specializzata nei sentieri della Grande Guerra. Ma sabato 15 giugno in Malga Saisera alle 8.30 sarà possibile provare il piacere di una sessione di pilates in mezzo ai boschi grazie a Fitness Benessere Tarvisio. Domenica 16 giugno (alle 8.30) la giornata inizierà invece con la meditazione al suono delle campane di cristallo e al canto di Cristina per proseguire poi con una sessione di yoga che prevede rilassamento e meditazione tra gli abeti. Tra le proposte fitness anche Risonanze bike che prevede gite guidate lungo la pista ciclabile e percorsi sterrati alla scoperta della Val Saisera e della natura della Val Canale. I percorsi sono organizzati il 15 e il 16 giugno con partenza da piazza Palazzo veneziano. Alle 18.30 infine è proposto un percorso di Nordic Walking lungo la valle con partenza dalla Locanda Jof di Montasio.

PER LE FAMIGLIE – Un carnet del festival è dedicato alle famiglie: è Babyrisonanze. “Abbiamo immaginato una due giorni tra il verde dedicata anche ai più piccoli, perchè Malborghetto-Valbruna vuole sempre più connotarsi come comune family friendly” precisa Busettini. Ecco che il 15 giugno è proposta la Spasseggiata guidata nel bosco alle 9,30 (ritrovo Locanda Jof di Montasio). Alle 11 invece lo spettacolo teatrale e musicale “Da grande sarò Leonardo da Vinci” con Ludus Musicae e Ullallà Teatro al palco eventi Malga Saisera. Domenica 16 giugno, alle 10, a Palazzo Veneziano è in programma il laboratorio di pittura alla scoperta di Leonardo da Vinci e alle 15 ci sarà la passeggiata guidata lungo il sentiero dedicato ai più piccoli Animalborghetto.

IL LEGNO – Dentro la pace dei boschi della Val Saisera, immerso nella foresta di Tarvisio, da secoli l’abete di risonanza rappresenta il corpo della musica. I suoi legni pregiati sono il cuore dei grandi pezzi di liuteria italiana. Dentro questo legno c’è la grandezza della natura ma anche l’unicità del talento e la passione di un artigianato che è proprio dell’Italian dna. Da quest’anno poi il legno che suona avrà una sua essenza speciale. Lorenzo Dante Ferro, maitre parfumeur ha creato un profumo dell’abete di risonanza, che verrà presentato nel cuore del bosco. Essenze e sapori: per la vernice del festival lo chef Stefano Basello porterà il proprio pane creato con le cortecce degli abeti. Occhi, narici, palato, ascolto: dal 13 al 16 giugno la musica delle foreste diventa un’esperienza multisensoriale.

Informazioni più dettagliate sul festival ‘Risonanze’ sono reperibili sul sito internet www.risonanzefestival.com o sulla pagina Facebook dedicata. C’è anche un hashtag che è #Risonanze2019.

Risonanze card gratuita e valida fino al 30 settembre distribuita dall’Info point di Palazzo Veneziano per accedere a sconti in ristoranti e punti vendita su menù o prodotti dedicati al Festival.

Ingresso libero a tutti gli eventi.

Per i concerti in Val Saisera munirsi di plaid o cuscino per sedersi sull’erba.

In caso di pioggia i concerti all’aperto si terranno al Palazzo Veneziano di Malborghetto.