YANN TIERSEN tra un mese esatto a Villa Manin: il 9 luglio con il suo nuovo “All Tour” mondiale

È UNO DEI PIÙ IMPORTANTI, VERSATILI E POLIEDRICI COMPOSITORI DELLA SCENA STRUMENTALE INTERNAZIONALE

 È UNO TRA I PIÙ PROLIFICI AUTORI DI COLONNE SONORE CINEMATOGRAFICHE, FAMOSO IN TUTTO IL MONDO PER IL FILM “IL FAVOLOSO MONDO DI AMÉLIE”

YANN TIERSEN

TRA UN MESE ESATTO

IL 9 LUGLIO 2019 IN VILLA MANIN A CODROIPO CON IL NUOVO ALL TOUR MONDIALE

 IL 15 FEBBRAIO È USCITO IN TUTTO IL MONDO IL NUOVO ALBUM “ALL”, PRIMO DISCO REGISTRATO IN THE ESKAL, IL SUO NUOVO STUDIO IN UNA PICCOLA ISOLA DEL MARE CELTICO, TRA LA BRETAGNA E LA CORNOVAGLIA, LA SUA CASA NEGLI ULTIMI 10 ANNI

9 LUGLIO 2019, ore 21:30

CODROIPO (UD), VILLA MANIN

Biglietti in vendita online su Ticketone.it e nei punti vendita autorizzati

Nato a Brest in Bretagna, nel 1970, il compositore e polistrumentista francese Yann Tiersen è uno dei più importanti, versatili e poliedrici compositori della scena strumentale internazionale. Il successo arriva in Francia nel 1998 con la pubblicazione del terzo disco “Le Phare” e nel 2001 in tutto il mondo, grazie alle musiche della colonna sonora del film “Il Favoloso Mondo di Amélie”. Negli anni ha poi musicato altre pellicole di altissimo livello, tra cui “Good Bye Lenin!”, “Tabarly” e numerosi cortometraggi. Più volte paragonato a Erik Satie o Nina Rota, Yann Tiersen è un artista senza limiti e confini, in grado di spaziare dalla classica sino all’elettronica e alla musica popolare.

Yann Tiersen liveAltopiano del Montasio -credit Simone Di Luca photography

credit Christopher Fernandez

Anticipato dai brani “Tempelhof” e “Peli”, quest’ultimo scritto come ninna nanna per il figlio che sottolinea la connessione dell’uomo con la natura, Yann Tiersen ha pubblicato lo scorso 15 febbraio in tutto il mondo il nuovo album “All”, il primo disco a essere registrato in The Eskal, il nuovo studio di Tiersen, nonché centro sociale, costruito in una discoteca abbandonato sull’isola di Ushant, la piccola isola nel mare Celtico, tra la Bretagna e la Cornovaglia, la casa dell’artista bretone negli ultimi 10 anni.

A supporto della pubblicazione del nuovo album, è partito anche uno straordinario tour nei principali teatri del mondo, incluse due date alla Royal Albert Hall di Londra e cinque date tutte esaurite nei principali teatri italiani. A grande richiesta ritornerà in Italia in estate: tra un mese esatto, il 9 luglio, si esibirà in Villa Manin a Codroipo (UD), nell’ambito della rassegna estiva “Villa Manin Estate 2019”.

 

I biglietti (prezzi da 28 a 44 euro più diritti di prevendita) sono già in vendita online su Ticketone.it e nei punti vendita autorizzati Ticketone.

Il nuovo album, mixato e co-prodotto da Gareth Jones, segue le tematiche sull’ambiente e sulla connessione con la natura, precedentemente esplorate in Eusa, aggiungendo registrazioni con la tecnica del field recording, ovvero suoni presi anche da altre parti del mondo oltre alla Bretagna, come le Redwood Forests della California o le registrazioni dei campi dell’aeroporto di Tempelhof a Berlino (da qui il titolo del primo singolo “Tempelhof”).

www.yanntiersen.bzh

http://eusasound.bzh/

Yann Tiersen on Facebook

Yann Tiersen on Twitter

Il concerto di Yann Tiersen a Villa Manin è organizzato da Zenit srl e VignaPR srl nell’ambito della rassegna “Villa Manin Estate” organizzata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del FVG, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG e Città di Codroipo

YANN TIERSEN All Tour

9 LUGLIO 2019, ore 21:30

CODRIPO (UD), Villa Manin

Prezzi dei biglietti:

Poltronissima Gold                 € 44,00 + dp

Poltronissima numerata         € 35,00 + dp

Poltrona numerata                 € 28,00 + dp

Biglietti in vendita a partire online su Ticketone.it e nei punti vendita autorizzati Ticketone.

 




Triestina: sfuma il sogno B!

90 minuti per decidere una stagione, per permettere a una città fra Trieste e Pisa di riassaporare la serie B.

Dopo il 2 a 2 dell’andata a Pisa le due squadre, rispettivamente seconda, la Triestina, e terza , il Pisa, nei propri gironi di appartenenza si affrontano nella splendida cornice nel Rocco di Trieste davanti a circa 20.000 spettatori. Chi vince va in B, in caso di parità tempi supplementari ed eventuali rigori.

4-4-2 per i padroni di casa con Offredi fra i pali, Formiconi, Malomo, Lambruschi e Frascatore in difesa, Procaccio, Steffé, Coletti e Petrella a centrocampo con Granoche e Costantino in attacco. Per gli ospiti Gori in porta, Meroni, Benedetti e De Vitis in difesa, Birindelli, Marin, Gucher, Di Quinzio e Liotti in mezzo al campo con Masucci e Marconi in attacco.

Inizio del match di studio con la Triestina più propositiva, e il Pisa maggiormente in attesa. Prima occasione per gli ospiti con Marconi che, da solo davanti ad Offredi, non riesce a trovare il tempo per calciare non sfruttando la buona opportunità. Al minuti 21 con Petrella che si invola bene verso Gori, ma De Vitis la mette in angolo. Al 28’ l’episodio che sblocca il match, cross quasi dalla bandierina di Di Quinzio, spizzata in area di Marconi con deviazione in gol, nell’area piccola di Masucci. Grande paura poco dopo la mezzora con l’infortunio, per una testata, di Malomo a centrocampo, al suo posto Codromaz. Pisa molto più convinta in questa fase e pericolosa anche con De Vitis dopo un corner, palla sopra la traversa. Al 45’ pericolosa ancora il Pisa con un bel cambio di gioco di De Vitis un cross dalla destra di Birindelli che sorprende la difesa alabarda con Masucci che sfiora il raddoppio. Il tempo si chiude con un colpo di testa di Formiconi a lato per i padroni di casa e due azioni confuse in entrambe le aree con la Triestina che per poco non raggiunge il pareggio.

Pronti via e dopo secondi occasionissima per la Triestina con Maracchi, appena entrato al posto di Steffé, che di testa da pochi passi, non trova la porta. Al 52’ bella azione di Gucher per i nerazzurri, Offredi in corner. Al 56’ rigore per la Triestina per fallo su Maracchi: dagli 11 metri va Granoche che la mette nell’angolino alla sinistra di Gori pareggiando il conto dei gol e facendo esplodere l’entusiasmo dei tifosi di casa. Al 61’ occasione Pisa con Masucci che di testa non trova la porta. Ci prova Buschiazzo con un tiro da fuori al 70’ per i toscani, palla alta sopra la traversa. Poco più tardi Verna, entrato come Buschiazzo nella ripresa, da fuori area, sempre per gli ospiti, Offredi sventa la minaccia senza particolari problemi. All’81’ Marconi va via alla difesa alabardata con Lambrughi che lo ferma prima di entrare in area di rigore e viene espulso lasciando i suoi in 10 uomini. Sulla punizione di Gucher palla alta. All’89’ colpo di testa di Marconi da posizione defilata con la palla che sbatte sulla parte alta della traversa e finisce sul fondo. Al primo minuto di recupero punizione per il Pisa con Minesso che trova la porta. Ultimo minuti di recupero con episodio molto dubbio in area del Pisa con l’arbitro Sozza che non concede il rigore per i padroni di casa e la partita va ai supplementari.

Al 2’ minuto dei supplementari doccia fredda Triestina: Marin per Buschiazzo con parata di Offredi sui piedi di Marconi che in girata porta di nuovo in vantaggio i suoi. Pisa ancora pericoloso al 5’ con Verna da posizione defilata, palla a lato. La Triestina non demorde e nonostante un uomo in meno ci prova, con una conclusione di Maracchi al 14’ su cui Rigo arriva facile. Nel recupero del primo tempo supplementare occasione per Costantino, ma il Pisa si salva ancora.

Al 5’ della ripresa Maracchi si gira bene in area ma calcia sopra la traversa. Al 10’ punizione di Di Quinzio, para Offredi. Al 116’ l’epilogo che chiude il match, contropiede nerazzurro con Gucher che la mette dentro e spegne definitivamente i sogni di gloria di una Triestina mai doma. 

Dispiaciuto Milanese a fine match ma orgoglioso del pubblico e della squadra con la riconferma di mister Pavanel. Il percorso subisce una battuta d’arresto ma ci si riproverà con il presidente Biasin e una società che vuole dare stabilità continuando a puntare al traguardo serie B.

Mister Pavanel, dal canto suo ha solo parole di elogio per i suoi ragazzi e per il pubblico, “spiace che una cornice simile non abbia quello che si merita, ma la squadra ha dato tutto. In una partita così gli episodi hanno fatto la differenza e l’hanno fatta per gli ospiti in questa partita.”

Contento il mister pisano, D’Angelo, capace di portare la sua squadra in B dopo 24 risultati utili consecutivi. I suoi hanno giocato bene con personalità e su questo campo oggi, era tutt’altro che facile.

Rudi Buset

rudibuset@live.it

@RIPRODUZIONE RISERVATA




Pordenone Reale Mutua festeggia i 60 anni di attività e “regala” una mostra alla città

Omaggio alle donne libere, indipendenti e intraprendenti
Nel ricordo di Giuseppe Grenni

Una mostra che esalta la bellezza e l’emancipazione femminile per festeggiare il 60esimo anno di attività dell’Agenzia di Pordenone della Reale Mutua Assicurazione. Questo hanno pensato le sorelle Grenni, trasformando nel contempo la festa in un dono per la città. Sì perché, assumendo l’intero costo assicurativo delle opere, trasposto compreso, l’agenzia pordenonese ha sollevato l’organizzazione della mostra Femmes 1900, in corso in Galleria Bertoia, da una delle voci di costo più rilevanti quando si parla di una esposizione d’arte. Durante la piccola cerimonia che ha preceduto la visita guidata alla mostra in esclusiva per gli invitati, Elena Grenni ha voluto ricordare innanzi tutto la figura del padre, Giuseppe, che avviò l’agenzia nel 1959 in una Pordenone non ancora Provincia nel pieno fermento del boom economico. Venendo in contatto con i maggiori imprenditori  e professionisti del tempo, si fece subito apprezzare per competenza e correttezza. Un uomo di altri tempi, si direbbe oggi, che ha trasmesso i propri valori alle figlie, tanto che in un’ottica di fiducia e di continuità, la Compagnia le ha nominate a loro volta agenti(nel 1994 Emilia e nel 1996 Elena). Assieme hanno dovuto affrontare nuove sfide, cercando di cogliere negli anni più recenti le opportunità delle nuove esigenze assicurative e finanziarie in uno scenario sociale ed economico completamente mutato: il welfare, nato dal depauperamento delle risorse statali nei settori della pensione e della sanità, i rischi legati agli attacchi informatici, le nuove normative in tema di responsabilità civile professionale, il rischio del credito, la tutela legale. “Oltre a sviluppare continuamente le nostre competenze – afferma Elena Grenni – abbiamo voluto tenere sempre alta l’attenzione su quella parola, “Mutua”, che definisce quel patrimonio di rapporti umani e di solidità da non tradire mai, come ci ha insegnato nostro padre. Per questo motivo imprenditori, professionisti, artigiani e famiglie si sono affidati a noi per mettere al riparo ciò che sta loro più a cuore. Tutto questo naturalmente grazie anche e soprattutto al lavoro di squadra che si è creato in ufficio e con i collaboratori che coprono il territorio provinciale. Tagliamo il traguardo dei 60 anni guardando con fiducia al futuro, perché siamo convinte che il fattore umano e le competenze siano ancora il pilastro su cui costruire la professione assicurativa”. “Naturalmente – affermano Emilia ed Elena Grenni – non abbiamo scelto questa mostra a caso: abbiano voluto rendere omaggio alle donne protagoniste dei primi anni del 900, emancipate e dinamiche, precorritrici di tante altre donne che, nel mondo lavorativo e imprenditoriale, si sono distinte in ambiti anche tipicamente maschili”