MICHELE MANCIN, TERZO ALLA VERZEGNIS-SELLA CHIANZUTAN, FA ESPERIENZA

Alla seconda uscita sulla Ferrari 458 Evo, la prima su fondo asciutto, il pilota di Rivà conclude, con il sorriso, sul gradino più basso del podio, nella classe GT Cup.

Michele Mancin (credit Dario Furlan)

Rivà (Ro), 04 Giugno 2019 – È un Michele Mancin soddisfatto quello visto in azione, nel recente fine settimana, in occasione della cinquantesima edizione della Cronoscalata Verzegnis – Sella Chianzutan.

Il pilota di Rivà, portacolori della scuderia Mach 3 Sport, è rientrato dalla trasferta friulana con un terzo posto, in classe GT Cup, che consolida il percorso di apprendistato al volante della Ferrari 458 Evo, messa a disposizione dal team Gaetani Racing.

Seppur la classifica finale di categoria lo veda lontano dal duo di testa, 15”26 incassati dal vincitore Frijo e 5”04 da Artuso, il polesano è comunque positivo, analizzando il bilancio della prima trasferta, sulla rossa di Maranello, su fondo completamente asciutto.

Una sorta di nuovo debutto, avendo disputato la precedente Salita del Costo sul bagnato.

Michele Mancin (credit Dario Furlan)

La nostra seconda gara con la Ferrari è come se fosse stata la prima” – racconta Mancin – “perchè abbiamo trovato, fortunatamente, il bel tempo ma, nella sostanza, si trattava di condizioni totalmente diverse rispetto al bagnato del Costo. Siamo arrivati al terzo posto, su tre classificati, ma quello che non emerge dalla classifica è il lavoro che abbiamo fatto durante tutto il weekend, partendo dalle prove sino alle manche di gara. Siamo andati in costante progressione, migliorando il nostro affiatamento con la rossa e concludendo la gara senza farle il minimo graffio. Siamo molto soddisfatti del miglioramento. Tutta esperienza per il futuro.”

Un primo passaggio, nell’apertura della sessione di prove del Sabato, condotto con un passo decisamente abbottonato faceva posto una seconda tornata più aggressiva, con un miglioramento cronometrico vicino al secondo per chilometro.

Nella prima salita di prova” – sottolinea Mancin – “siamo stati cauti perchè volevamo capire come si comportava la vettura sull’asciutto, non avendola mai provata prima in queste condizioni. Una volta prese le misure abbiamo iniziato a spingere, specialmente sulle staccate, per capire dove potevamo progredire rapidamente. Le sensazioni sono state subito positive.”

Alla Domenica giungeva il momento di fare sul serio: Mancin partiva per la prima salita, sicuro di poter migliorare ulteriormente il proprio score, ma qualcosa non funzionava a dovere.

Analizzata la situazione, assieme allo staff di Gaetani Racing, il polesano si calava nuovamente nell’abitacolo della vettura del cavallino rampante, per la tornata conclusiva, e firmava un buon 3’07”64, a soli 2”26 dall’attuale leader nel Trofeo Italiano Velocità Montagna, zona Nord, Artuso.

Dopo le prove mi aspettavo di migliorare di almeno due secondi” – conclude Mancin – “ma ci siamo resi conto che dovevo guidare in modo diverso per ottenere i riscontri che desideravo. Una volta capito questo abbiamo preso le contromisure adeguate ed il cronometro ci ha dato le risposte che volevamo. Grazie a Gaetani Racing ed a tutti i partners che rendono possibile ciò.”




18–22 June 2019 Ljubljana Jazz Festival Celebrando il suo  60°  anniversario nel 2019  

La sessantesima edizione del Jazz Festival di Lubiana è un punto d’incontro fra un glorioso passato ed un luminoso futuro.  Ci auguriamo di poter continuare questa antica tradizione e i fasti del passato proponendo uno spaccato esauriente della scena musicale internazionale oltre che slovena.

 

Ospite d’onore del festival è John Zorn, nelle ultime decadi senz’altro uno dei più straordinari musicisti e compositori  della scena contemporanea. E notevole anche l’arrivo degli Snarky Puppy, una delle più emozionanti  music band del secolo: i pionieri dei confini dei generi musicali, che hanno inventato un linguaggio completamente nuovo e personale.

JOHN ZORN

JOHN ZORN – L’ ORGANO ERMETICO, 18 giugno

John Zorn, organo

Una perfetta rappresentazione del grande gusto di Zorn per le variazioni del colore e per i contrasti. Il genio del compositore sfodera le sue migliori bizzarrie – grandi cluster di suoni, accordi, collage, contrappunti, bordoni, ostinati, melodie liriche e molto altro, spesso presentato intersecando le diverse sezioni.

 

MARATONA DI JOHN ZORN BAGATELLES, 22 giugno

Tra marzo e maggio 2015, John Zorn ha scritto trecento nuove composizioni che compongono la collezione Bagatelles. Questo speciale “concerto-maratona” Uno speciale concerto presenta 14 differenti ensemble alle prese con oltre 50 delle composizioni contenute nell’enorme nuovo libro di Zorn. La “Bagatelle Marathon” include sia gli storici collaboratori di Zorn, sia dei bravissimi giovani musicisti del mondo del rock, del jazz e della musica classica e restituisce un formidabile spaccato del microcosmo del grande artista statunitense.
Quattro ore di costante creatività con alcuni dei musicisti più entusiasmanti della scena di New York, compresi talenti quali Mary Halvorson, Marc Ribot, Chris Davis, Julian Lage, Dave Douglas, Joey Baron, Craig Taborn, Peter Evans, John Medeski, Matt Mitchell, Ikue Mori, Erik Friedlander, Mark Feldman, Sylvie Courvoisier, Kenny Wollesen, Trevor Dunn e molti altri. 


SNARKY PUPPY, 22 giugno

Snarky Puppy

A  Ljubljana arriva uno dei più entusiasmanti gruppi del secolo: una band che sfugge a qualsiasi definizione (jazz compreso) e pone la propria cifra stilistica proprio sul confine tra i più diversi generi.  Un’attrazione eccezionale, contesa dai più prestigiosi festival musicali di tutto il mondo viene a concludere i festeggiamenti del 60° anniversario del Ljubljana Jazz Festival. La band, che della fusion attrae a sé alcune suggestioni, si esprime attraverso una rara e delicata commistione di sofisticate composizioni, armonie e improvvisazioni.

Gli Snarky Puppy hanno vinto tre Grammy Award, due per il migliore album strumentale contemporaneo e il terzo per la migliore performance R&B. 

“Una delle band più versatili del pianeta di oggi.” Rolling Stone

“Un gruppo strumentale istrionico e mutuamente sintonizzato, energico con una fanatica comunità di fan.” The New York Times

Il concerto è una coproduzione Cankarjev Dom e Kino Šiška
In collaborazione con Musicology Barcaffe Sessions

 




“Loro (THEM)” > Installazione e performance dell’artista Krzysztof Wodiczko > 6-7-8 giugno 2019 > Parco Sempione MILANO

More Art, associazione no profit con base a New York che commissiona e produce progetti di arte pubblica a valenza sociale, porta per la prima volta in Italia un progetto site specific dell’artista internazionale Krzysztof Wodiczko.

Loro (Them) è un’installazione e una performance insieme che, utilizzando i droni e sfruttando le tecnologie più all’avanguardia, dà voce a migranti, rifugiati politici e cittadini emarginati per esplorare le complessità della loro vita nella società odierna.

In occasione della performance è in programma una conferenza l’8 giugno dalle 10:30 alle 13 all’Università Cattolica del Sacro Cuore presso l’aula Bontadini dal titolo Loro/Them: Una conversazione su immigrazione e marginalità in occasione del primo intervento pubblico di Krzysztof Wodiczko a Milano.

In occasione di Milano Photo Week, More Art presenta Loro (Them), un’installazione multimediale di Krzysztof Wodiczko, artista polacco di fama internazionale che vive tra New York e Boston e insegna alla Harvard University, che andrà in scena il 6,7,8 giugno al Teatro Continuo di Alberto Burri in Parco Sempione, ogni giorno tra le 20:30 e le 21:30, all’ora del crepuscolo.

 

L’opinione pubblica e la stampa si interrogano – in Europa così come negli Stati Uniti – su che impatto ha l’immigrazione sulla popolazione cosiddetta nativa. Il progetto Loro (Them) parte dal punto di vista opposto, ossia quello di coloro che sono emarginati e considerati invisibili, con l’obiettivo di far ascoltare le loro storie e le loro voci e creare così i presupposti per un dialogo e una comprensione reciproca.

 

Fin dagli anni Ottanta Wodiczko coniuga nelle sue opere l’attenzione verso situazioni di emarginazione con l’utilizzo delle nuove tecnologie e nel caso di Loro (Them) si serve di droni a bassa quota per generare conversazioni tra individui di diversa estrazione, esperienza ed età. Grazie alla collaborazione con la Casa della Carità di Milano, Wodiczko insieme a Micaela Martegani di More Art, ha incontrato queste persone e le loro voci e i loro occhi sono stati registrati.

 

I droni sono spesso associati a immagini di guerra e violazione della privacy, intrusione e paura, ma nel caso di Loro (Them) il drone verrà letteralmente reso antropomorfo: durante la performance ci saranno quattro droni, ciascuno munito di due schermi raffiguranti solamente gli occhi delle persone coinvolte nel progetto e un megafono come naso/bocca. I droni non saranno più visti come dispositivi disumani, ma provocheranno empatia nel pubblico attraverso i loro movimenti e soprattutto attraverso la voce di coloro che hanno incontrato Krzysztof Wodiczko e raccontato a lui la loro storia con candore e franchezza. Non saranno mostrati i loro volti per proteggere la loro identità, ma gli occhi e la voce saranno sufficienti per creare una relazione con il pubblico e permettergli di identificarsi con loro, stabilire un dialogo e penetrare all’interno della complessità delle loro identità, altrimenti taciute.

 

I droni nel corso della performance rappresenteranno diverse identità e daranno voce a differenti storie non solo di immigrazione, ma più in generale di emarginazione sociale e politica, affrontando temi di forte attualità come la convivenza, la cittadinanza, la rappresentanza e anche l’accoglienza.

Il titolo del progetto Loro (Them) vuole enfatizzare subito la distanza che si crea da chi – erroneamente – è considerato diverso da noi, ma allo stesso tempo vuole annullare questo spazio, ponendoci faccia a faccia, seppur virtualmente, con storie vere ed individui reali che risultano non molto diversi da noi.

Queste tematiche saranno affrontate anche in una conferenza in programma l’8 giugno dalle 10:30 alle 13 all’Università Cattolica del Sacro Cuore presso l’aula Bontadini dal titolo Loro/Them: Una conversazione su immigrazione e marginalità in occasione del primo intervento pubblico di Krzysztof Wodiczko a Milano. Sarà una conversazione su temi di immigrazione e marginalità con un intervento dell’artista Krzysztof Wodiczko e del curatore Micaela Martegani, seguita da una tavola rotonda condotta da Francesco Tedeschi, docente di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università Cattolica, con Bruno Milone, docente di Sociologia dell’immigrazione dell’Università degli Studi di Milano, Virginio Colmegna, fondatore della Casa della Carità, Abdou Ngom, uno dei partecipanti al progetto e Gabi Scardi, direttrice artistica nctm e l’arte.

Loro (Them) e gli eventi collaterali connessi al progetto sono prodotti in collaborazione con The Adam Mickiewicz Institute e supportati da nctm e l’arte un progetto di Nctm Studio Legale, Galerie Lelong, Università Cattolica e generose donazioni individuali. Loro (Them) fa parte del palinsesto della Photo Week di Milano 2019.

* Tutto il pubblico che parteciperà alla perfomance è invitato a portare coperte o teli per sedersi sul prato del Parco Sempione.

FOTO Marta Cavalleri




AL VIA IL FESTIVAL INTERNAZIONALE BANDISTICO CITTA’ DI CARLINO dal 7 al 9 giugno

CARLINO – Entra nel vivo il programma dei festeggiamenti per la ricorrenza del quarantesimo anniversario di rifondazione della Nuova Banda di Carlino, apertosi il primo giugno, con un grande concerto per la festa della Repubblica, ma pronto a vivere il clou fravenerdì 7, sabato 8 e domenica 9 giugno con il Festival Internazionale Bandistico Città di Carlino, che coinvolgerà ben 350

Banda A Santa Fiora

musicisti dal Friuli Venezia Giulia, dalle Marche e dalla Slovenia.

Il primo appuntamento è dunque in calendario per la sera del 7 giugno, data di una cena solidale il cui ricavato sarà devoluto all’Associazione Italiana per la Lotta alla Fibrosi Cistica: un segnale, questo, della sensibilità della Nuova Banda di Carlino al mondo giovanile. L’evento sarà accolto, a partire dalle 20, dal parco festeggiamenti parrocchiale di Carlino. La serata proseguirà con l’esibizione del gruppo rock Pet&Sons. Sabato 8, poi, nella stessa sede avrà inizio – alle ore 19 – l’atteso Festival Internazionale Bandistico Città di Carlino, evento musicale di alto livello: le prime formazioni a salire sul palco saranno le bande Drustvo Godbenikov Cerkno (dalla Slovenia), Pihalni Orkester Izola (anch’essa slovena), Corpo Bandistico “Mauro Cecchini” di Monte San Pietrangeli (Fermo) e Godbeno Drustvo Prosek (Trieste). Chiuderà la frizzante serata il gruppo Rock Cindy & The Rock History. Domenica 9 giugno, invece, protagonisti del festival saranno la Filarmonica Colloredo di Prato, la Società Filarmonica di Mels, la Filarmonica di Pordenone e la Plodar Plech Musick di Sappada, che animeranno, dalle 16.30, la seconda giornata della rassegna bandistica. La chiusura della manifestazione avverrà, dopo il concertone finale (in programma per le 19.30), sulle note di Mike DJ.

Banda Mels

Le celebrazioni per il quarantesimo della rifondazione della Nuova Banda di Carlino rappresenteranno un momento centrale nella programmazione 2019 della formazione, ma non certo l’unico. Per il periodo estivo si annuncia infatti un intenso cartellone culturale: per la metà di giugno sono in calendario una trasferta in Piemonte, a Cassine, e la replica in varie località friulane del concerto revival proposto il primo giugno a Carlino. Il “palinsesto” culminerà nell’appuntamento autunnale del Concorso Internazionale per Clarinetto Città di Carlino, altro fiore all’occhiello della comunità culturale carlinese, giunto alla 17^ edizione e ormai evento dalla notorietà e dal prestigio internazionali.




I CANTI POPOLARESCHI DI FINE MEDIOEVO APRONO L’EDIZIONE 2019 DI MUSICA CORTESE

Musica Cortese, il festival internazionale di musica antica nei centri storici della regione, inaugura l’edizione 2019, DOMANI, giovedì 6 giugno alle 21 nella Sala degli Stati provinciali al Castello di Gorizia, con “Sergonta Bergonta”, un concerto i cui brani provengono da un importante manoscritto musicale del 1502. A interpretarli il Centotrecento ensemble (Italia), sodalizio nato nel 2017 e che recentemente, affascinato da alcune intuizio

Tornando al concerto, eseguito da Gloria Moretti, Guido Sodo (voci), Elisabetta Benfenati (chitarra rinascimentale), Marco Ferrari (flauti, cornamuse), Mauro Morini (trombone), Fabio Tricomi (violino, marranzano, percussioni), proporrà dei canti popolari di fine medioevo. La produzione poetica per musica della fine del ‘400, che non è stata abbastanza apprezzata dagli studiosi italiani, rappresenta un momento straordinario della nostra letteratura perché, dietro l’apparente superficialità, la brevità delle forme e le incrostazioni dialettali, si intravedono gli accenti mai sopiti del teatro pagano di antica origine latina, prima che venisse estinto dalla Controriforma e rinascesse trasformato nella Commedia dell’Arte. Le musiche cantano con il linguaggio della colta musica fiamminga, reinterpretato in Italia in un modo sconosciuto nelle Fiandre con strutture semplici e forme brevi, del volgo derelitto e quasi comico che la poesia italiana quattrocentesca sembra canzonare solo apparentemente, facendone l’imitazione in una galleria di personaggi minori descritti ora con pungente ironia, ora con cattiveria e altre volte con pietosa commozione che sorprendentemente travestono vere e proprie affermazioni filosofiche ed un forte anticlericalismo.

Al termine della serata è previsto un buffet storico a cura dell’Accademia Jaufrè Rudel. Per info: www.dramsam.org; email dramsamcgma@gmail.com; tel +393381882364

ni sulla notazione dell’Ars Nova, ha intrapreso un nuovo progetto sulla musica italiana del ‘300.

Ad aprire la serata, alle 20 sempre al Castello goriziano, un’imperdibile visita guidata alla mostra permanente di strumenti storici “Theatrum Instrumentorum” con interventi musicali a cura dell’Ensemble Gemina




SARNICO BUSKER FESTIVAL: dal 25 al 28 luglio 2019, XXI Edizione del Festival Internazionale dell’Arte di Strada sul LAGO D’ISEO

Sarnico, 2019 – Realizzato da Pro-Loco Sarnico, il Sarnico Busker Festival, Festival Internazionale dell’Arte di Strada arriva alla sua XXI Edizione. Tra le più importanti rassegne italiane dedicate all’arte performativa di strada, il Festival va in scena dal 25 al 28 luglio 2019 sul Lago di Iseo, tra Sarnico e Paratico.

Anche quest’anno, il Sarnico Busker Festival gode di un palcoscenico d’eccellenza tra il Lungolago e il Centro Storico, dove è prevista l’esibizione di 150 artisti di strada, 40 compagnie provenienti da tutto il mondo, per oltre 200 spettacoli.

Alla kermesse sono attese oltre 40 mila persone, per una festa dedicata ad un pubblico di ogni età. La proposta artistica del Sarnico Busker Festival incontra davvero tutti i gusti e comprende performance di cirque nouveau, circo acrobatico, teatro di figura, teatro urbano, teatro danza, acrobatica aerea su teli e trapezio, giocoleria con il fuoco, funambolismo ed equilibrismo, mimo, teatro di burattini, musica.

Tra le performance più attese per il 2019, spettacoli di danza urbana che coinvolgono e rendono protagonista il pubblico, percussioni che richiamano le atmosfere del Carnevale brasiliano e un suggestivo spettacolo di Sand Art, per raccontare storie con la sabbia. Non mancano le proposte dedicate ai bambini con tanti giochi interattivi e laboratori per stimolare curiosità, creatività e abilità manuali.

Mantenuta anche per il 2019 la formula degli spettacoli itineranti: street band musicali, ballerini, giocolieri e dj accompagnano il pubblico tre le vie della Contrada sarnicese.

Il Sarnico Busker Festival è anche occasione di shopping. Oltre all’apertura dei negozi fino a mezzanotte, sul Lungolago di Sarnico e di Paratico si passeggia tra le bancarelle del Mercatino del Busker, che offre una selezionata scelta di artigianato artistico, etnico, curiosità e oggetti realizzati a mano.

L’ingresso a tutte le attività è libero e gratuito.

I numeri del Festival

40 compagnie

150 artisti

200 spettacoli

24 postazioni (18 Sarnico, 6 Paratico)

Gli orari del Festival
Sarnico Busker Festival, dal 25 al 28 luglio 2019 – XXI Edizione
Giovedì 20.30-00.30
Venerdì 20.30-00.30
Sabato 17-00.30
Domenica 9.30-12.30 e 17-00.30

Sito web, App e Social

Il programma della manifestazione è disponibile on line sul sito sarnicobuskerfestival.it
Facebook, Instagram e Twitter: Sarnico Busker Festival
È disponibile anche la
App del Festival per IOs e Android, con la mappa georeferenziata degli eventi.

Le principali performance:

  • Marakatimba (Italia), percussioni afrobrasiliane, afrocubane e funky.

Nata a Bologna nel 2006 da un gruppo di musicisti di diversa provenienza geografica ed estrazione musicale, Marakatimba è un’orchestra di percussioni afrobrasiliane, afrocubane e funky. Un ensemble giocoso, divertente, colorato e conviviale che fa rivivere le atmosfere del carnevale brasiliano, promuove la cultura del sorriso e porta un messaggio di pace, dialogo e scambio tra luoghi e culture diverse.

Venerdì 26, sabato 27 e domenica 28, Lungolago

  • La Sbrindola (Italia), Dj set su risciò.

“Vibrella Sound” è una performance Dj set ambulante ed ecologica a bordo di un risciò che ripercorre le hit musicali dallo swing anni 30 alla musica elettronica di oggi. Il sound autoalimentato scatena un party itinerante e molto coinvolgente per il pubblico, che viene invitato a seguire il vivace risciò e ballare sul tetto che per l’occasione si trasforma in piccolo palco.

Domenica 28, Lungolago

  • Compagnie Dyptik (Francia), Spettacolo di danza urbana

Fondata nel 2012 dai coreografi Souhail Marchiche e Mehdi Meghari, la Compagnie Dyptik mette in scena “D-Construction”, uno spettacolo interattivo dove lo spettatore diventa parte integrante dello show. Cosa unisce gli uomini? Cosa li separa? Come si possono tracciare confini? Immersi tra il pubblico, i ballerini cercano una connessione con le persone e le invitano all’azione con la musica e la danza hip hop.

Sabato 27 e domenica 28 luglio, piazza XX Settembre (Sarnico)

  • Caravan Orkestar (Italia), Balcanic and Klezmer Marching Band

Un’allegra e festosa carovana di musica nello stile delle fanfare balcaniche e con un pizzico di klezmer ebraico. Lo stile e le musiche di Goran Bregovic ed Emir Kusturica fanno da cornice a brani tratti dal repertorio nello stile klezmer. Il repertorio musicale si muove, secondo lo spirito e il nome del gruppo, attraverso differenti paesi e generi per rappresentare idealmente l’itinerario di una carovana.

Giovedì 25 e Venerdì 26, Centro Storico (Sarnico) e Lungolago

Silence Teatro (Italia), Spettacolo teatrale itinerante

Un gruppo di eccentrici viaggiatori percorre le strade e le piazze imbattendosi in avventure in bilico tra la realtà e il sogno e in situazioni che passano dal grottesco al comico, dalla tragedia alla poesia. Loro sono viaggiatori da sempre e le parole del viaggio sono silenzi. Le immagini scorrono come un album di vecchie fotografie in bianco e nero. Una suggestione silenziosa che accompagna lo spettatore lungo un viaggio affascinante.

Giovedì 25, venerdì 26 e sabato 27, Centro Storico (Sarnico) e Lungolago

  • Ermelinda Coccia (Italia), performance di Sand Art

Nessuno altrove” è uno spettacolo di Sand Art che racconta attraverso il legame di una coppia l’arrivo improvviso della guerra e l’urgenza di migrare altrove. Un viaggio fra il bene, rappresentato dall’amore tra i due personaggi, e il male che fatica a vincere sui sogni e sulla realtà. La Sand Art è una tecnica illustrativa che esprime attraverso la manipolazione dei granelli di sabbia in condizione di controluce, su di un piano luminoso.

Fra le compagnie più attese

Compagnie Dyptik (Francia), spettacolo di danza urbana interattivo

Compagnie Altitude (Francia), funambolo con bicicletta e monociclo

Ermelinda Coccia (Italia), spettacolo Sand Art

Sale (Italia), spettacolo di circo, musica e corde d’amore

Compagnia Entretejidos (Cile e Colombia), spettacolo multidisciplinare che fonde danza, teatro e acrobazie

I Progetti speciali

  • Scuola Circo Svizzera

Circo Toamême è un progetto artistico, sportivo e didattico unico nel suo genere che riunisce più di 200 bambini, giovani e adulti del cantone di Friburgo in Svizzera. A Sarnico, Circo Toamême arriva con 18 artisti, tre i 12 e i 17 anni, accompagnati da istruttori professionisti e volontari dell’Associazione. I giovani artisti portano in scena lo spettacolo “Sulla strada per i tempi moderni”. Ambientato su una nave diretta verso gli Stati Uniti nel 1911, lo spettacolo racconta di un giovane Charlie che ancora non sa che di lì a poco diventerà Charlie Chaplin…

  • Danza aerea e Scuola Artistica

Il Sarnico Busker Festival nutre da sempre intense collaborazioni con le Scuole di Arti Performative del territorio. L’edizione 2019 vede confermata la partecipazione di Danza aerea e Scuola Artistica, due associazioni che diffondo le arti circensi, le discipline aeree e la giocoleria con corsi dedicati a bambini e adulti. Chiunque può passare da spettatore a protagonista, a qualsiasi età ed è per questo che tra gli spettacoli del Sarnico Busker Festival si tengono anche quelli dei corsisti delle due Associazioni.

  • Un allestimento ecosostenibile e giusto a cura della Comunità Riabilitativa ad Alta Assistenza (CRA) di Sarnico

L’edizione 2019 del Sarnico Busker Festival ha una nuova collaborazione con il territorio grazie alla partecipazione della Comunità Riabilitativa ad Alta Assistenza (CRA) di Sarnico. In occasione della kermesse, la CRA, che offre interventi riabilitativi e assistenziali a soggetti con patologie di natura psichiatrica con significativa riduzione nelle varie aree del funzionamento psicosociale, ha creato un laboratorio artistico che per due mesi si è occupato della progettazione, creazione e costruzione di oggetti decorativi con materiali di recupero e materiali ecosostenibili che fanno da scenografia al Centro Storico.

Laboratori dedicati ai bambini

  • Laboratorio di gessetto, l’arte dei madonnari

Il Gruppo dei Madonnari di Bergamo propone un Laboratorio di gessetto dedicato a bambini e ragazzi e a tutti coloro che vogliono apprendere le prime basi dell’arte del gessetto, propria dei madonnari, i pittori della strada. A tutti i partecipanti saranno forniti gli strumenti del mestiere: gessetti colorati e…asfalto! In contemporanea con il Laboratorio, è esposta una mostra fotografica con le immagini dei dipinti realizzati dai madonnari di Bergamo sulle piazze d’Italia e all’estero.

Domenica 28, piazza XX Settembre (Sarnico)

  • Ludo Puzzle, eco-giochi in legno che stimolano la creatività

All’interno del Sarnico Busker Festival non solo spettacoli, ma anche momenti di gioco, crescita e condivisione. L’Alto Centro Storico di Sarnico sarà invaso da Ludo Puzzle per un’installazione interattiva di eco-giochi in legno di grandi dimensioni dedicati a tutta la famiglia. Basati su principi molto semplici, i ludo puzzle permettono di interagire con gli altri partecipanti creando un’atmosfera magica e divertente.

Venerdì 26, sabato 27 e domenica 28, Alto Centro Storico (Sarnico)

  • I giochi antichi

Il Lungolago Garibaldi ospita “Les Juex Antiques”, i giochi antichi. Ogni gioco presentato è stato realizzato a mano riprendendo progetti originali della tradizione francese e fiamminga dall’antichità agli inizi del ‘900. “Gli uomini non smettono di giocare perché invecchiano, ma invecchiano perché smettono di giocare” è il principio che anima l’installazione “Les Juex Antiques”, con l’obiettivo di rendere ogni partita non solo un gioco, ma un collante sociale e culturale in grado di abbattere ogni barriera.

Venerdì 26, sabato 27 e domenica 28, Lungolago

Realizzazione
Pro-Loco Sarnico

Direzione Artistica
Lorenzo Bellini e Silvia Grena

Direzione Organizzativa
Manuela Frattini

Progetto grafico
Andrea Belussi

Organizzato in collaborazione con
Comune di Sarnico
Comune di Paratico

Con il Patrocinio e il Contributo di
Regione Lombardia

Provincia di Bergamo

Provincia di Brescia

Camera di Commercio Bergamo

Fondazione della Comunità Bergamasca Onlus

Fondazione Istituti Educativi di Bergamo

Associazione dei Commercianti di Sarnico

Main Partner

UBI Banca SpA

Servizi Comunali SpA

Argomm Group

Gapi Group

World Gasket

N.I.R.A.

Artex Group




Mauro Gubana e Raffaele Nardini conquistano l’Everest a Castelmonte

“Everesting”: la sfida estrema sulla salita di Castelmonte

È record! E non un record da poco: ben 8878 metri di ascesa, quindi un dislivello superiore alla quota dell’Everest (la vetta più alta del mondo) in un giorno solo in bicicletta! L’impresa è stata compiuta domenica 2 giugno da Mauro Gubana e Raffaele Nardini che hanno affrontato per ben 18 volte la salita che conduce al Santuario di Castelmonte vincendo quindi la sfida – denominata Everesting – che consiste nel percorrere un tratto di salita, consecutivamente avanti ed indietro, fino a superare 8848 metri di dislivello, la rilevazione viene effettuata tramite i ciclocomputer Garmin/Gps e poi certificata.

Mauro Gubana

Raffaele Nardini

Non sono moltissime al mondo le persone che possono vantare di aver portato a termine una Everesting ma sono sempre più coloro che scelgono una cima da scalare più volte per raggiungere il “tetto del mondo”, la strada che conduce al Santuario mariano di Castelmonte non era ancora stata interessata da un tentativo di record del genere e lì Mauro e Raffaele hanno puntato la loro attenzione per tentare l’impresa.

Partiti poco dopo la mezzanotte della domenica, alle 00.18 per la precisione, i due hanno affrontato ripetutamente l’ascesa al Santuario lungo la poco trafficata strada che porta a Castelmonte lambendo la piccola frazione di San Pietro di Chiazzacco (Prepotto) e, dopo i necessari ristori alla conclusione di ogni giro, hanno terminato l’impresa poco prima delle 21.30.

Il lungo viaggio di 268 chilometri, effettuato con l’aiuto dei gregari (amici e sostenitori che a turno hanno accompagnato in bici Mauro e Raffaele lungo la salita e seguiti da una moto con il ruolo di scorta tecnica), si è sviluppato tra l’oscurità della notte dei primi giri e con il cielo che è andato via via rischiarandosi lasciando il posto ad una calda giornata di sole; un acquazzone pomeridiano non ha minato l’umore dei due riders ma li ha ulteriormente spronati a proseguire verso l’obiettivo prefissato.

L’ultima ascesa si è svolta all’imbrunire con il tratto nel bosco che precede Castelmonte effettuato praticamente al buio ma con amici e famigliari pronti ad accoglierli ed a festeggiarli sul piazzale del Santuario; l’arrivo è stato un momento di grande felicità per Mauro e Raffaele che hanno ringraziato quanti si sono prodigati per la riuscita del loro sogno incoraggiandoli e sostenendoli nel loro faticosissimo viaggio.

Mauro Gubana  non è nuovo a imprese del genere in quanto sulle strade amiche di Castelmonte aveva già portato a termine per due anni di seguito, insieme all’amico Loris Tomat, la “CastelmonTEN”: 5.000 metri di dislivello in un giorno solo compiendo l’ascesa a Castelmonte  per 10 volte consecutive, sfida che per quanto dura sembra ora quasi una passeggiata rispetto alla Everesting.

Siamo certi che i due stakanovisti delle bici per un po’ non vorranno sentire parlare di ruote, salite, chilometri, ecc. ma immaginiamo che passata la “sbornia” da dislivello qualcosa di nuovo si inventeranno ancora.

Servizio e foto Dario Furlan




UMBERTO GALIMBERTI  Gli equivoci dell’anima FESTIVAL DELLA BELLEZZA VERONA: IL 6 GIUGNO

Giovedì 6 giugno (ore 21.30) al Teatro Romano, per il Festival della Bellezza di Verona Umberto Galimberti presenta“Gli equivoci dell’anima”, riflessione filosofica sulla genesi e l’eclissi dell’anima.

Tra i più prestigiosi filosofi contemporanei, autentico maître à penser, Galimberti indaga l’invenzione platonica della liberazione dal tempo, il vento del disgelo nietzschiano che smobilita le possibilità espressive della maschera.

“Posto che l’anima fosse un pensiero attraente e misterioso, da cui i filosofi si sono a ragione separati controvoglia – ciò che essi impararono a barattare con quello è forse ancora più attraente, ancora più misterioso”.

“Si può avere un alter ego senza avere un proprio io”.




Pordenone: FEMMES 1900 GALLERIA BERTOIA   PERCORSO IN MOSTRA Giovedì 6 giugno 2019 ore 20.30

 


Femmes. L’eterna bellezza nell’Art Nouveau”
Opere e oggetti raccontano la femminilità

 
Relatrice: Maria Marzullo Interventi letterari a cura di Clelia Delponte
Il percorso in mostra “Femmes. L’eterna bellezza nell’Art Nouveau” in programma giovedì  6 giugno alle 20.30 in Galleria Bertoia a Pordenone, condotto da Maria Marzullo con interventi letterari a cura di Clelia Delponte, consentirà di rivivere l’immagine femminile che si proietta a cavallo tra il XIX  e il XX secolo, in dipinti, manifesti e oggetti. Molte opere contribuiscono in maniera preziosa a coniare una personalità femminile dalle mille sfaccettature: emancipata, versatile, seducente e sensuale, diabolica quanto magnetica, effimera quanto profonda e quasi pericolosa. La nuova affermazione femminile trova espressione nelle immagini e in componimenti letterari; gli oggetti, realizzati dapprima per una finalità funzionale, nel clima Art Nouveau, sfoggiano un nuovo messaggio e diventano strumento di personalità. Le opere in mostra raccontano tutte le sfaccettature e i mille volti della bellezza. Info e prenotazioni:info.femmes1900@gmail.com, sms 336 826781.



Vittorio Sgarbi ed il suo Leonardo a Latisana il 7 settembre

Premio Letterario “Latisana per il Nord-Est”, rassegna che negli ultimi anni ha saputo confermarsi come uno degli eventi culturali più importanti della nostra regione e non solo, giunto alla sua 26° edizione, annuncia oggi il primo appuntamento del suo ricco calendario di eventi, che vedrà il suo culmine con la cerimonia ufficiale di consegna che si terrà a inizio ottobre al Teatro Odeon di Latisana (Ud). Protagonista sabato 7 settembre, sempre al Teatro Odeon (inizio alle 21.00), sarà niente meno che il critico d’arte, saggista, politico e personaggio televisivo Vittorio Sgarbi. A Latisana Sgarbi porterà il suo nuovo progetto teatrale “Leonardo”, dedicato al genio dell’inventore, artista e scienziato italiano, nell’anno del 500° anniversario della sua morte. I biglietti per la serata evento, organizzata dal Comune di Latisana, in collaborazione con Zenit srl, saranno in vendita a partire dalle 10.00 di giovedì 6 giugno su Ticketone.it e in tutti i punti autorizzati Ticketone. Per info e punti autorizzati visitare il sito www.azalea.it .

Il nostro Premio Letterario in questi ultimi anni è cresciuto a livello qualitativo in modo esponenziale – ha commentato Daniela Lizzi, Assessore alla Cultura della Città di Latisanae ne è la riprova il livello degli eventi collaterali organizzati e della stessa cerimonia di premiazione, a tutto vantaggio della comunità locale e regionale”.

Vittorio Sgarbi esordì a teatro nell’estate 2015 con lo spettacolo “Caravaggio”, nel quale, con sorprendenti salti temporali, condusse il pubblico in un percorso illuminante dentro le vicende artistiche e sociali del Merisi. Uno spettacolo di grande successo, replicato poi dal secondo progetto ideato dal celebre critico d’arte, quello dedicato a Michelangelo. Le magistrali performance di Vittorio Sgarbi hanno fin qui dimostrato come artisti antecedenti il nostro secolo abbiano fortemente inciso il modo di percepire il quotidiano in cui siamo immersi. Con il passo successivo non si poteva che alzare il tiro; in “Leonardo”, Sgarbi tenterà di svelare un enigma su cui l’umanità si è da sempre interrogata. Leonardo ingegnere, pittore, scienziato, talento universale dal Rinascimento giunto a noi, ha lasciato un corpus infinito di opere da studiare, ammirare, e su cui tornare a riflettere ed emozionarsi. Nel racconto di Sgarbi ci saranno sicuramente la Monna Lisa, in compagnia dell’Ultima Cena, e ogni aereo ingegno che il genio di Leonardo studiò, fino a spingersi alla tensione del volare. Proprio un altro viaggio, con tempi e modalità sorprendenti, dove linguaggi, tecnologie e immaginari vengono rielaborati e messi alla prova nello sviluppo di opere sceniche, performance ed installazioni: ecco quindi lo spettacolare enigma di “Leonardo” rivelato! Le musiche dello spettacolo sono composte ed eseguite dal vivo dal Valentino Corvino (violino, viola, oud, elettronica), le scenografie sono curate da Tommaso Arosio.

L’evento “Leonardo“ a Latisana si inserisce in un progetto più ampio dal titolo “Latisana (si) racconta”, che ha intersecato diversi filoni, tra cui il Premio Letterario, la realizzazione di un libro storico su Latisana, il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci, e che è stato premiato per le sue peculiarità ed originalità dalla Regione FVG con un contributo sul Bando Attività Culturali – Manifestazioni di divulgazione della cultura umanistica, oltre ad aver ottenuto il sostegno di numerosi sponsor e collaborazioni. Nell prossime settimane verrà svelato il calendario completo della 26° edizione del Premio Letterario Latisana per il Nord-Est.