DANIELE SILVESTRI Sabato 27 luglio 2019, ore 14:00 No Borders Music Festival

Viene annunciato oggi il secondo concerto immerso nella natura al confine tra Italia, Austria e Slovenia per la nuova edizione del No Borders Music Festival, il celebre festival che valorizza e promuove la musica come forma culturale e mezzo di comunicazione in grado di essere compreso da tutti oltre i confini linguistici, geografici, etnici e sociali in un comprensorio, quello del Tarvisiano, davvero esclusivo ai piedi delle Alpi Giulie.

È Daniele Silvestri, uno dei cantanti più apprezzati dal pubblico italiano, il secondo importante nome annunciato dal No Borders Music Festival che sabato 27 luglio, alle ore 2 del pomeriggio (ingresso libero), sarà protagonista ai Laghi di Fusine, i laghi di origine glaciale posti alla base della catena montuosa del Gruppo del monte Mangart, che saranno raggiungibili a piedi e in bicicletta per una immersione totale nella natura, in grado di mostrare le sue infinite gamme di colore dipingendo il bosco e i laghi con sfumature uniche, rendendo ancora più magico questo sito.

Silvestri dopo aver conquistato all’ultimo Festival di Sanremo il “Premio della Critica Mia Martini”, il “Premio della Sala Stampa Radio-Tv-Web Lucio Dalla” e il “Premio per il Miglior Testo Sergio Bardotti” con “Argentovivo”, brano dal fortissimo impatto emotivo, ha pubblicato lo scorso 3 maggio il nuovo album “La Terra Sotto i Piedi”. È il nono album in studio del cantautore romano, un disco terreno, umano, pieno di passioni e di vita.

La cifra stilistica di Daniele Silvestri coniuga la ricerca di una nuova canzone d’autore con il riscontro del grande pubblico, mescolando talento e sperimentazione, leggerezza espressiva e impegno civile, come testimoniano canzoni quali CohibaIl mio nemico e La mia casa al fianco di Le cose che abbiamo in comuneSalirò e Quali alibi.

 

Il No Borders Music Festival è organizzato dal Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, Sella Nevea e Passo Pramollo, in collaborazione con Fondazione Friuli, Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Crédit Agricole Friuladria, Comune di Tarvisio, Allianz Assicurazioni, Gore-Tex, Grolsch e ProntoAuto. Tutte le info sul sito www.nobordersmusicfestival.com

 

DANIELE SILVESTRI

Sabato 27 luglio 2019, ore 14:00

No Borders Music Festival

Laghi di Fusine, Tarvisio (UD)

Ingresso libero




Al PAN | Palazzo delle Arti di Napoli da giovedì 13 giugno Pier Toffoletti

Inaugurazione 13 giugno 2019, ore 17.30

Fino al 1 luglio 2019

Al PAN | Palazzo delle Arti di Napoli sarà inaugurata, giovedì 13 giugno 2019, per la prima volta a Napoli, la mostra personale dell’artista Pier Toffoletti, concepita appositamente per questa occasione espositiva, dal titolo “Fearless”, a cura di Marina Guida.

Il progetto, promosso dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli è realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale C.R.A. Centro Raccolta Arte di San Miniato (PI) e la Casa d’Arte San Lorenzo di Pisa, si compone di nove tele di grandi dimensioni, nove storie di donne straordinarie, racchiuse in un titolo emblematico – Fearless, ossia senza paura – contraddistinto da un forte messaggio sociale.

Pier Toffoletti, classe 1957, si muove tra pittura figurativa e informale donando alle sue opere, dinamismo ed espressività, declinate con pennellate potenti, che conservano il vigore del gesto e la sapienza nell’uso del colore, a tratti, steso puro sulla superficie della tela.

L’artista udinese, con questo progetto rende omaggio a 9 donne impavide, alcune arrivate sotto i riflettori della cronaca più recente per le loro “gesta” virtuose ed eroiche e altre meno conosciute, ma non meno meritevoli, tutte accomunate dall’aver sfidato pregiudizi, superato i propri limiti mentali e fisici e dall’aver combattuto la discriminazione sociale e l’emarginazione.

Nelle opere che compongono il percorso espositivo, il volto e gli occhi di queste donne sono protagonisti e raccontano della grande forza, racchiusa nella vita di ciascuna. Nelle sale del PAN il visitatore si troverà di fronte ad una teoria di storie straordinarie, tra le quali la nigeriana Balkissa Chaibou che si è opposta a un matrimonio combinato all’età di 12 anni, pratica molto diffusa nelle zone più povere del mondo, e che oggi studia per diventare medico, l’afgana Negin Khpalwak, prima donna direttrice d’orchestra in un paese in cui il regime talebano vieta di suonare qualsiasi strumento, che sta portando la sua Zhora Orchestra in tutto il mondo; Tess Asplund, svedese di origini africane che nel 2016 ha marciato da sola e silenziosamente con il pugno chiuso alzato ad un raduno di estrema destra in Svezia, per dire no all’intolleranza e alla violenza; la nuotatrice siriana Yusra Mardini che, dopo lo scoppio della guerra civile, imbarcata su un gommone verso la Grecia, ha trainato a nuoto il natante che rischiava di affondare, fino a riva e oggi si sta allenando a Berlino per i mondiali 2020; la quindicenne svedese Greta Thunberg paladina della battaglia contro il riscaldamento globale; la scacchista ucraina Anna Muzychuk, campionessa mondiale in carica che, nel 2017, ha boicottato i Mondiali in Arabia Saudita per non dover indossare l’abayae non sentirsi così una persona di serie B; insieme altre protagoniste di nazionalità italiana da scoprire in mostra.

In questo progetto, l’artista seleziona attentamente le sue personali Muse straordinarie, sia nel senso che sono fuori dal comune, dall’ordinario, sia perchè sono esempi di eccezionale coraggio e forza. Pier Toffoletti compone così un mosaico di rara bellezza, umana e sociale, intessendo un fil rouge che costituisce un valore aggiunto che va ben oltre la gradevolezza estetica delle singole opere, e anche oltre la sua stessa abilità pittorica. Fearless è perciò un evento speciale, perché è un atto di civiltà, prima ancora che un gesto artistico.

La mostra, corredata da un catalogo edito da Casa d’Arte San Miniato di Pisa, con un testo critico di Marina Guida, sarà visitabile gratuitamente fino al 1 luglio 2019, secondo gli orari di apertura previsti (aperto tutti i giorni dalle 10.30 alle 18.00 – la domenica dalle 10.30 alle 13.00. Martedì chiuso.) 

E. L.




CORMONS:LIVE MUSICHE DI SCONFINE 2019 Venerdì 7 giugno h 21:30

Venerdì 7 giugno h 21:30
In collaborazione con il circolo Eventualmente e
 il festival Contaminazioni Digitali di 47|04
piazza XXIV Maggio

THE JUNKOLOGIST (ITA) – electroprimitivism
Steve Nardini – voce, elettronica
Lorenzo Mania – elettronica

CHRIS IMLER (GER) – electropunk
Chris Imler – voce, percussioni, elettronica

Il progetto transfrontaliero di Dobialab a favore dell’aggregazione e formazione giovanile in campo musicale, LIVE Musiche di Sconfine, torna a popolare i piccoli centri del Friuli Venezia Giulia con 7 appuntamenti fino al 20 luglio a Nova Gorica, Cormons, Torviscosa, San Canzian, Sagrado e Staranzano.
Anche quest’anno numerosi sono gli artisti provenienti da USA, Slovenia,  e Croazia mentre rimane saldo il fine di collaborare con realtà giovanili attive in regione e in particolare nell’ambito della Festa della Musica (21/22 giugno) e quello di lavorare sui rapporti transfrontalieri attraverso la collaborazione al Brda Contemporary Music Festival a settembre.

Dal 2010 l’associazione Dobialab si è attivata per portare artisti locali, nazionali e internazionali ad esibirsi nei borghi e non solo nei grandi centri urbani.
Il secondo appuntamento del 2019 è venerdì 7 giugno in collaborazione con il circolo Eventualmente e il festival Contaminazioni Digitali di associazione 47|04. Il co-direttore artistico Alessandro Cattunar si dice molto contento della data condivisa «Ci piacerebbe che Contaminazioni Digitali diventasse il centro di una rete, il punto di incontro fra realtà regionali, nazionali e internazionali che lavorano nell’ambito dell’arte multimediale. La collaborazione con Dobialab e Live Musiche di Sconfine va in questa direzione, lavorando da un lato sui linguaggi e dall’altro sulla progressiva sensibilizzazione di nuovi pubblici.»

Sul palco venerdì in piazza XXIV Maggio saliranno prima THE JUNKOLOGIST (ITA) alias Steve Nardini – voce, elettronica e Lorenzo Mania  elettronica per un momento tutto dedicato all’electroprimitivism, poi a seguire in serata dalla Germania sarà ospite un esponente dell’electropunk contemporaneo Chris Imler con voce, percussioni ed elettronica.
L’ingresso sarà libero.

Questa edizione viene realizzata grazie al contributo e sostegno dell’Assessorato alle politiche giovanili della Regione Friuli Venezia Giulia tramite GIOVANIFVG, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, del Comune di Staranzano, del Comune di San Canzian d’Isonzo, del Comune di Sagrado, del Comune di Cormons, del Comune di Torviscosa e in collaborazione con Hybrida, Lab, Circolo Arci Curiel, Circolo Eventualmente, Festival Contaminazioni Digitali di 47|04, Vivacomix, Kud Morgan e Radio Onde Furlane.




Pietro Greco 9 giu.18.00 Casa della musica a Cervignano del Friuli nel Cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci

Pietro Greco domenica 9 giugno ore 18.00 casa della musica: 4° appuntamento del ciclo di conferenze per le celebrazioni del Cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci

Prossimo e ultimo appuntamento

sabato 15 giugno ore 18.00
con Giulio Giorello
“Libertà dell’arte e del pensiero scientifico (a partire da Leonardo) 



Il sigillo di Zardo sulla 50^ Verzegnis Sella Chianzutan

Il pilota veneto della Norma M20 Fc vince per la seconda volta la prova friulana del Campionato Italiano Velocità Montagna che ha vissuto la speciale edizione, celebrata dalle autorità, nel segno delle emozioni. Podio completato dalle Osella di Fattorini e Vacca

Denny Zardo (ph Raineri)

Udine, 2 giugno 2019.La 50^ Verzegnis Sella Chianzutan dà spettacolo e celebra la speciale edizione con una girandola di emozionanti duelli che al termine di una sfida sul filo dei decimi in gara 1 e l’allungo in gara 2 ha premiato Denny Zardo e la Norma M20 Fc Zytek sul gradino più alto del podio, completato da Michele Fattorini (Osella Fa30 Zytek) e da Giuseppe Vacca (Osella Pa2000 Honda).

Michele Fattorini (ph Dario Furlan)

Giusepep Vacca (ph Dario Furlan)

Il pilota veneto ha vinto il quarto round del Campionato Italiano Velocità Montagna valido anche per il Trofeo Italiano zona Nord e il Campionato Austriaco, Sloveno e regionale aggiudicandosi entrambe le salite di gara disputate sui 5640 metri da Ponte Landaia a Sella Chianzutan e concludendo con il tempo totale di 5’02”45 (gara 1: 2’32”45; gara 2: 2’30”00). Avvincente fino alla fine la domenica dell’evento promosso dall’Asd E4Run, che, tra condizioni meteo perfette e il pubblico che merita una grande occasione, ha celebrato la 50esima edizione anche grazie a una cerimonia che ha coinvolto l’assessore regionale Barbara Zilli, il neo-eletto sindaco di Verzegnis Andrea Paschini e il vicequestore di Tolmezzo Alessandro Miconi insieme a Eleonora Rizzi, presidente del sodalizio organizzatore.

Cerimonia per l’edizione 50 con il vicequestore Miconi, l’assessore regionale Zilli, il presidente dell E4Run Eleonora Rizzi e il sindaco Paschini

Su un tracciato di gara tirato a lucido, Zardo, che a Verzegnis ha così bissato il successo ottenuto nel 2014 e che era stato di un soffio più veloce anche in prova sabato, ha preceduto Fattorini di 3”93. Il pilota umbro, sull’Osella Fa30 secondo assoluto e vincitore del gruppo delle monoposto E2SS, in gara 2 non è riuscito ad attaccare il rivale dopo che tra i due in gara 1 erano rimasti solo 29 centesimi e ha così confermato la piazza d’onore. Soddisfatto del podio assoluto conquistato (il secondo in stagione dopo quello colto a Sarnano), il giovane sardo Giuseppe Vacca è stato sicuro del terzo posto già conquistato in gara 1 quando nel “derby” fra Osella Pa2000 Honda il corregionale Sergio Farris si è ritirato per una “pizzicata” in gara 2. Ai piedi del podio ha quindi concluso Federico Liber sulla Gloria C8P Suzuki. Il driver veneto si è così aggiudicato la prova tricolore tra le Sportscar Motori Moto inseguito dal potentino Achille Lombardi, che con la prima delle Osella Pa21 JrB ha completato la top-5. Alle loro spalle, sono entrati nei primi dieci, l’esperto partenopeo Piero Nappi, sesto in rimonta con l’Osella Pa30 Judd, i giovanissimi Luigi Fazzino, Danny Molinaro e Giancarlo Maroni nell’ordine sulle altre Pa21 JrB e, decimo assoluto, Franco Caruso al volante della Radical Sr4. Quinto al termine di gara 1, non ha preso il via di gara 2 Omar Magliona, fin da sabato alle prese con le non perfette condizioni del propulsore dell’Osella Pa2000 con la quale si era imposto al Nevegal e resta leader assoluto del CIVM. Con il 23esimo posto assoluto, Marietto Nalon sulla Lola B99 di F.3000 è invece il miglior pilota friulano classificato al traguardo.

Omar Magliona (ph Dario Furlan)

Mentre Rosario Iaquinta ha compiuto la missione dell’assolo in gruppo CN sull’Osella Pa21 Evo, le ammirate Silhouettedel gruppoE2SH hanno esaltato gli spettatori grazie alla sfida di vertice tra i protagonisti del Tricolore, dove Alessandro Gabrielli ha rinsaldato la vetta della classifica sull’Alfa Romeo 4CPicchio. Il pilota ascolano ha auto la meglio sul bresciano Mauro Soretti, che sulla Subaru Impreza ha attaccato a fondo in gara 2 riuscendo a superare sul podio l’altra Silhouette dell’Alfa 4C, denominata Furore e motorizzata Zytek, del pluricampione teramano Marco Gramenzi. Domina il gruppo GT Luca Gaetani e con questo successoil pilota veneto balza in vetta al Tricolore al volante della Ferrari 458 GT3. In gruppo E1 Karl Schagerl conclude in trionfo l’ennesima partecipazione a Verzegnis, dove, dopo i problemi all’acceleratore riscontrati in prova, ha deliziato il pubblico al volante dell’estrema Volkswagen Golf Rallye Tfsi-R, con la quale ha preceduto lo sloveno Milan Bubnic (Lancia Delta Proto); settimo e primo degli italiani Daniele Pelorosso con la Renault Clio Proto. Nelle sfide fra Mitsubishi Lancer, in gruppo A l’altoatesino leader tricolore Rudi Bicciato regola l’austriaco Roland Hartl, mentre in gruppo N Lorenzo Mercati ha confermato con il successo il dominio che lo stesso driver aretino aveva mostrato nelle ricognizioni sabato.

Karl Schager (ph Dario Furlan)

Atmosphere

Con tutti i protagonisti su Mini Cooper, è stata avvincente fino all’ultimo la lotta per la “corona” di RS Plus, conquistata dal vincitore di gara 1 Vito Tagliente. Il pilota pugliese ha resistito in gara 2 al ritorno del catanese Salvo D’Amico, mentre l’aquilano Serafino Ghizzoni mantiene la vetta tricolore completando il podio davanti al pordenonese Fabrizio Martinis (4°) e Giacomo Liuzzi, autore del miglior tempo in prova sabato, è fermato dalla rottura del semiasse al via di gara 1. Sfida tra Mini anche in Racing Start con successo pieno del pugliese Oronzo Montanaro tra le turbo benzina davanti a Giovanni Loffredo sulla versione turbodiesel. Si parla veneto tra le scadute di omologazione con Marco Cappello vincitore in rimonta del gruppo delle vetture ProdS sulla Honda Civic e con Roberto Boscariol davanti a tutti in ProdE sulla Renault Clio Williams.

Giovanni Ambroso (ph Dario Furlan)

Infine, il pilota rodigino Giovanni Ambroso è stato il più veloce tra le auto storiche sull’Osella Pa9/90 con la quale si è imposto nel Quarto raggruppamento precedendo la Volkswagen Golf Rallye G60 dell’austriaco Reinhard Sonnleitner. Positiva prestazione per il friulano di Cividale Rino Muradore (Ford Escort Rs), autore del terzo tempo più veloce e vincitore nel Secondo raggruppamento, mentre gli austriaci Gerald Glinzner (Porsche 911 Carrera) e Andreas Gleissner (Nsu Bergspyder) si sono aggiudicati rispettivamente il Terzo e il Primo raggruppamento.

Giovanni Ambroso (ph MikesPhoto)

Reinhard Sonnleitner (ph Dario Furlan)

Rino Muradore (ph Dario Furlan)

Rino Muradore (ph Dario Furlan)

Gerald Glinzner (ph Dario Furlan)

Andreas Gleissner (ph Dario Furlan)

Classifica ufficiosa top-10 assoluta50^ Verzegnis-Sella Chianzutan: 1. Zardo (Norma M20 Fc Zytek) in 5’02”45; 2. Fattorini (Osella Fa30 Zytek) a 3”93; 3. Vacca (Osella Pa2000 Honda) a 8”57; 4. Liber (Gloria C8P Evo Suzuki) a 13”42; 5. Lombardi (Osella Pa21 Jrb Bmw) a 16”21; 6. Nappi (Osella Pa30 Judd) a 17”19; 7. Fazzino (Osella Pa21 Jrb Suzuki) a 17”79; 8. Molinaro (Osella Pa21 Jrb) a 21”52; 9. Maroni (Osella Pa21 Jrb) a 23”92; 10. Caruso (Radical Sr4) a 24”38.




LUKA ŠULIĆ LE QUATTRO STAGIONI DI VIVALDI PRIMA MONDIALE MERCOLEDÌ 5 GIUGNO 2019, ore 21:00

Nato in Slovenia a Maribor il 25 agosto 1987autentica icona per tutti i violoncellisti del mondo, Luka Šulić è uno dei più amati e apprezzati musicisti della scena internazionale per la tecnica, il virtuosismo e la passione che trasmette a ogni esibizione.

Formatosi da bambino all’Accademia Musicale di Zagabria e successivamente alla Royal Academy of Music di Londra, Luka è diventato una star mondiale assieme al collega e amico Stjepan Hauser con i 2Cellos, il duo che ha letteralmente rivoluzionato la scena strumentale internazionale grazie al loro sapiente mix tra classica e rock, che li ha visti dapprima conquistare il grande pubblico sul web e poi dal vivo nelle principale arene da concerti di tutto il mondo, dall’Arena di Verona alla Royal Albert Hall di Londra, passando per la Sydney Opera House, la Radio City Music Hall di New York, la Nippon Budokan a Tokyo e tantissime altre.

Contemporaneamente ai 2Cellos, Luka Šulić ha deciso di tornare alle origini e di avviare un nuovo progetto solista dedicato a una delle pagine più suggestive della storia della musica classica, “Le Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi, capolavoro che ha sempre amato sin da bambino e che sta preparando meticolosamente da oltre due anni nell’inedita versione integrale per violoncello solista e orchestra d’archi.

Sarà il primo musicista nella storia a suonarle per violoncello e ha scelto l’Italia per la Prima Mondiale in programma mercoledì 5 giugno (ore 21:00) alTeatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, uno dei teatri storici più belli della penisola. A Trieste è già partito il conto alla rovescia per questo evento storico: sono attesi fan dal Giappone, dalla Francia, dalla Germania, dalla Grecia, dalle vicine Slovenia e Croazia naturalmente e da tutta Italia.

Assieme all’Orchestra della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, nella seconda parte del concerto suonerà anche “Czardas” di Vittorio Monti, il “Concerto in do maggiore” di Haydn e “Invierno Porteño” di Astor Piazzolla, che vedrà al suo fianco come special guest della serata la giovane violinista Eva Šulić, enfant prodige della scena musicale slovena.

LUKA ŠULIĆ

LE QUATTRO STAGIONI DI VIVALDI

PRIMA MONDIALE

MERCOLEDÌ 5 GIUGNO 2019, ore 21:00

TRIESTE, Teatro Lirico Giuseppe Verdi

 

Prezzi dei biglietti:

Palchi centrali                        € 70,00 + dp

Platea                                     € 67,00 + dp

Palchi laterali                          € 55,00 + dp

Barcacce platea                     € 45,00 + dp

Prima galleria                         € 50,00 + dp

Prima galleria laterale            € 42,00 + dp  

Palchi II ordine                       € 42,00 + dp

Seconda galleria                    € 32,00 + dp

Palchi III ordine                      € 25,00 + dp

Loggione                                € 20,00 + dp

Info biglietti su Vivaticket.it e alle biglietterie del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste (dal martedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 12:30 e dalle ore 15:30 alle ore 19:00 e il sabato dalle ore 9:00 alle ore 16:00).

E. L.

 

 




Polinote Musica in Città questa settimana al Convento di San Francesco PORDENONE

Pordenone, Convento S. Francesco
Mercoledì 5 giugno, ore 20.45, Landscapes, con Lorena Favot
Giovedì 6 giugno, ore 20.45, La musica delle sfere (con Giulia Pes, Riccardo Pes, Matteo Andri)
Venerdì 7 giugno, ore 20.45 The Bears (Francesco Bearzatti sax clarinetto, Alessandro Turchet Basso, Luca Colussi batteria
Sabato 8 giugno, ore 18 Orchestra Capella Calliope di Graz

Nella prima settimana di giugno si concentrano a Pordenone (nel Convento di San Francesco, alle 20.45) gli appuntamenti di Polinote musica in città festival realizzato dalla cooperativa Polinote con il contributo di Regione Friuli Venezia Giulia, Fondazione Friuli, BCC Pordenonese. Ad aprire la carrellata di appuntamenti mercoledì 5 giugno, alle 20.45, Landscapes, nuovo progetto di Lorena Favot, che evoca paesaggi sonori, dove i brani diventano luoghi da visitare. Assieme a Mauro Costantini al pianoforte, Alessandro Turchet al contrabbasso, Aljosa Jeric alla batteria e percussioni, proporrà – in qualità di vocalist, di autrice e co-autrice – una musica fatta di dialoghi interiori, intrisa di bellezza e di prospettiva, che parla il linguaggio dell’intimità e dell’affetto, giocando con le note di composizioni inedite. Landscapes è in lavoro che si pone in maniera trasversale nella musica, senza preconcetti di genere. Caratteristiche rilevanti sono il sapore cinematografico di Blade e Blossoming, le atmosfere rarefatte di Wrapped Around, i richiami ancestrali dove soli protagonisti sono la voce e le percussioni in Caminho Das Aguas, l’ironia di Hot Chocolate e Snake. Su tutto la matrice jazz che contraddistingue il contesto in cui si muovono i musicisti che partecipano a questo progetto. Giovedì 6 giugno si cambia completamente atmosfera con La musica delle sfere: un viaggio attraverso il tempo e lo spazio, un argomento matematico, filosofico e spirituale che ha ispirato grandi personaggi della scienza e della cultura, da Pitagora a Platone, da Leonardo a Keplero fino agli astronomi dei giorni nostri. Letture tratt dagli scritti di Cicerone, Dante, Leonardo verranno alternati a improvvisazioni ed esecuzioni di musiche dal Rinascimento alla Contemporaneità. Con Giulia Pes voce recitante, Riccardo Pes violoncello, Matteo Andri pianoforte. Venerdì 7 giugno la scena sarà tutta per il progetto musicale di Francesco Bearzatti iniziato a Parigi (e registrato al Parco della Musica col titolo Live in France) con musicisti francesi e che ora continua in Italia: The Bears. Tutto il materiale porta la firma di Bearzatti ed ha un approccio sanguigno tipico di una formazione piano less. L’intesa tra i tre musicisti – per l’occasione è affiancato da altri due talenti friulani Turchet e Colussi – è stupefacente.
Francesco Bearzatti sassofonista, clarinettista e compositore, è un artista versatile, sessionman prezioso e leader di alcuni dei gruppi più innovativi degli ultimi anni. Dal rock al jazz alla musica elettronica, Bearzatti unisce ai suoi lavori una cultura multiforme e inquieta, confluita nei suoi ultimi progetti più trasversali, dal Bizart Trio alla rilettura dei brani dei Led Zeppelin o al concept italoamericano Sax Pistols, fino al Tinissima Quartet con il quale ha inciso i due dischi “Suite for Tina Modotti” e “X Suite for Malcolm”. Ha ottenuto diversi riconoscimenti artistici ed è stato votato nel 2009 come miglior sassofonista d’Italia.
Sabato 8 giugno, questa volta alle 18 sarà la volta di un’ospite straniera: l’Orchestra Capella Calliope di Graz, prestigiosa orchestra d’archi della Kunstuniversität di Graz formata da alcuni dei migliori giovani talenti a livello internazionale, diretta da Anke Schittenhelm. Proporrà Musiche di Stravinsky, Tschaikowski, Pärt, con chitarra solista Dominik Carević.




FESTIVAL DELLA BELLEZZA VERONA: IL 4 GIUGNO FEDERICO BUFFA CON “L’ODISSEA DI KUBRICK”

Martedì 4 giugno (ore 21.30) al Teatro Romano di Verona, per la VI edizione del Festival della Bellezza – i Maestri dello Spirito Federico Buffa presenta in prima nazionale il suo nuovo lavoro teatrale L’Odissea di Kubrick: a 50 anni dall’uscita di 2001: Odissea nello spazio, un viaggio nel mondo di un’opera d’arte e del suo creatore.

Sulle orme di un capolavoro che è una svolta nella storia del cinema e della rappresentazione del rapporto tra l’uomo e il cosmo, il racconto si mescola alle colonne sonore arrangiate ed eseguite dal vivo al pianoforte da Alessandro Nidi con un ensemble di sei elementi (percussioni Sebastiano Nidi; corno Tea Pagliarini; trombone Filippo Nidi; fisarmonicaNadio Marenco; chitarra elettrica, tastiere e voce Emanuele Nidi).

Sulle note dei brani che hanno forgiato il mondo musicale della cinematografia di Kubrick, Buffa porta lo spettatore in un luogo fuori dal tempo e racconta l’odissea del regista nel dare corpo alla storia dell’umanità dalla sua alba e oltre l’infinito.

La regia dello spettacolo, coprodotto dal Festival della Bellezza, è di Cecilia Gragnani, il disegno luci di Manuel Luigi Frenda.

Federico-Buffa-foto-Sergio-Visciano

Federico Buffa

Considerato il miglior storyteller di vicende sportive intrecciate alla storia, dallo stile incalzante ed evocativo, è per Aldo Grasso “narratore straordinario, capace di fare vera cultura, cioè di stabilire collegamenti, creare connessioni, aprire digressioni”.

Dopo aver studiato sociologia alla Summer Session di UCLA, si laurea in giurisprudenza e diviene giornalista, commentatore di culto del basket su riviste, radio e tv, a partire ventenne dalla collaborazione con Aldo Giordani fino alle telecronache su Sky in coppia con Flavio Tranquillo.

Nel 2014 è autore e conduttore del programma Storie Mondiali, dieci episodi su vicende storiche dei Mondiali di calcio. Dopo il successo di quel programma conduce la trasmissione antologica Storie di Campioni, ritratti di fuoriclasse raccontati on the road nei contesti che li hanno visti crescere ed affermarsi, campioni che hanno fatto epoca come Di Stefano, Puskás, Rivera, Best, Cruijff, Jordan, o personaggi sportivi legati alla storia come Arpad Weisz.

Per la critica con il suo stile porta in tv un nuovo genere, una letteratura sportiva sulle orme di Gianni Brera. Nel 2015 conduce su Sky Arte il documentario Graffiti a New York. Cosa mai avvenuta, tra il 2017 e il 2018 Sky per una settimana dedica l’intera programmazione di un canale a suoi racconti. Nel 2018 è autore per Sky della serie in quattro puntate 1968. Tra le sue pubblicazioni: Black Jesus e il romanzo L’ultima estate di Berlino.

Dal 2015 è protagonista dello spettacolo teatrale Le Olimpiadi del ‘36, in cui mette in scena con grande pathos vicende emblematiche di uno snodo cruciale della storia. Nel 2017 propone in anteprima al Festival della Bellezza Muhammad Ali. A night in Kinshasa, nel 2018 Il rigore che non c’era, nel 2019 L’Odissea di Kubrick, spettacolo co-prodotto dal Festival.




AL VIA gli INCONTRI del PREMIO HEMINGWAY 2019: a LIGNANO SABBIADORO

Torna al Premio Hemingway la giornalista Elsa Di Gati, volto noto di programmi storici della

Elsa Di Gati

tv italiana da “Mi manda Raitre” a “Cominciamo bene”: sarà lei a condurre, sabato 22 giugno – dalle
18.30 al Cinemacity di Lignano Sabbiadoro – la cerimonia di Premiazione numero 35 del grande evento  culturale che celebra il legame fra Ernest Hemingway e la sua piccola “Florida italiana”, la città di Lignano
Sabbiadoro. Elsa Di Gati, insieme alla Giuria del Premio composta da Alberto Garlini (presidente), Gian
Mario Villalta e Italo Zannier, converserà con i cinque vincitori 2019: l’autore francese Emmanuel Carrère
per la Letteratura, la storica Eva Cantarella per l’Avventura del pensiero, il giornalista Federico Rampini
nella sezione Testimone del nostro tempo, il foto-artista Riccardo Zipoli per la Fotografia e la giornalista
Franca Leosini, Premio Speciale Hemingway 2019 “Dentro la cronaca, dentro la vita”, assegnato dalla
Giuria dell’Hemingway con la Città di Lignano Sabbiadoro, nel 60° anno dall’istituzione del Comune. Elsa Di Gati è stata per lungo tempo al timone della trasmissione televisiva “Mi manda Raitre”. Voce
inconfondibile della radiofonia italiana e dei programmi cult delle ore notturne, si era fatta conoscere
dal grande pubblico conducendo “La Notte dei misteri”, e quindi Dopo mezzanotte”. In seguito ha
condotto il contenitore culturale di Radiouno, “Il baco del millennio” e il GR2 del mattino, prima di
approdare a programmi tv seguiti dal grande pubblico, primo fra tutti “Cominciamo bene” su Rai3,
affiancata negli anni da Toni Garrani, Corrado Tedeschi e Fabrizio Frizzi.
GLI INCONTRI DEL PREMIO HEMINGWAY 2019
Attraverso i suoi vincitori la 35^ edizione del Premio dedicato ad Ernest Hemingway celebra, ancora
una volta, la straordinaria capacità del grande autore americano di guardare nel profondo dell’animo
umano. Gli “Incontri del Premio Hemingway” 2019, tutti al Centro Kursaal e tutti come sempre
liberamente aperti alla partecipazione del pubblico, rinnovano il saluto all’estate di Lignano Sabbiadoro
e compongono un cartellone culturale di raro fascino, grazie alla luminosa location che si affaccia sulla
spiaggia dorata e sul golfo del Nord Adriatico. Si parte giovedì 20 giugno, alle 18, con l’artista Riccardo
Zipoli, in dialogo con Italo Zannier e con Alberto Garlini. Autore del volume In domo Foscari (Marsilio).
Riccardo Zipoli ha saputo illustrare con appassionata eleganza un luogo e una attività culturale di rilievo
mondiale qual è l’Università Cà Foscari di Venezia. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con
gli “Incontri con l’autore e con il vino” 2019 di Lignano Sabbiadoro. Due appuntamenti di cartello,
venerdì 21 giugno: alle 18.30 Federico Rampini converserà con Gian Mario Villalta del suo recente saggio
“La notte della sinistra” (Mondadori), e alle 21.30 riflettori sullo scrittore francese Emmanel Carrère, di
cui Adelphi riedita, proprio in occasione del Premio Hemingway, il romanzo “Vite che non sono la mia”,
una delle sue prove letterarie più intense e toccanti. L’autore dialogherà con Alberto Garlini del suo
stile così personale e così profondamente “intriso” di umanità. Sabato 22 giugno, alle 11, il testimone
passerà alla storica Eva Cantarella: la conversazione con Gian Mario Villalta ci riporterà alla sua
suggestiva indagine sulla quotidianità del passato, per conoscere uomini e donne che scopriremo vicini
a noi, quasi confusi alle nostre passioni, ai nostri sogni e alle nostre debolezze. Il “faccia a faccia” con
Franca Leosini si dipanerà nel corso della premiazione, sabato 22 giugno al Cinemacity dalle 18.30:
ritroveremo, dal vivo, la sua sottile ironia, lo sguardo disincantato nel confronto con casi di cronaca
spesso perturbanti. Lo stile intelligente, acuto e misurato che ci ha conquistato conoscendola sul piccolo
schermo, e ci ha guidato nella comprensione della imprevedibile natura umana.
GLI EVENTI DEL PREMIO HEMINGWAY 2019
Come sempre il Premio Hemingway si completa con gli eventi legati ai temi e alla personalità artistica di
Ernest Hemingway, a cura del Comune di Lignano Sabbiadoro: il cartellone si aprirà martedì 18 giugno
con un programma di letture a tema nella Chiesetta S. Maria del Mare (ore 18.30) e prevede ancora
mercoledì 19 giugno alle 20.45 al CinemaCity la proiezione del film “Per chi suona la campana” (1943,
regia di Sam Wood con Gary Cooper e Ingrid Bergman), dal celeberrimo romanzo di Hemingway, e come
sempre il festoso concerto che saluterà il solstizio d’estate all’alba del 21 giugno: l’Accademia d’Archi
Arrigoni di San Vito al Tagliamento, diretta dal Maestro Domenico Marson, proporra’ nell’Arenile del Faro
Rosso, dalle 5, un suggestivo concerto su musiche di Antonio Vivaldi, con l’esecuzione de “L’Estate” da
“Le quattro stagioni”. Per l’occasione violino solista sarà la talentuosa e giovanissima Natsuho Murata,
vincitrice del concorso internazionale “Il piccolo violino magico 2018”. Infine domenica 23 giugno, alle
11, il Brindisi al Parco Hemingway, con il racconto di Hemingway e l’inaugurazione del nuovo totem di
ingresso.
Per informazioni e per prenotare il proprio posto, fino ad esaurimento: www.premiohemingway.it
Promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro, il Premio hemingway trova il sostegno degli Assessorati la Cultura e alle Attività Produttive e Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia, e la consolidata  collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge. INFO: Segreteria del Premio: Biblioteca Comunale di Lignano Sabbiadoro tel. 0431 409160, fax 0431 722611 cultura@lignano.org




TEATRO LA CONTRADA: APERTE LE PREVENDITE DEI FUORI ABBONAMENTO2019/2020 CON ARGENTERO, OVADIA E VILLA.

Al via da domani martedì 4 giugno la prevendita dei nuovi Fuori Abbonamento Contrada (con riduzione per gli abbonati). Protagonisti Moni Ovadia con “Dio Ride (Nish Koshe)”, Luca Argentero in “È questa la vita che sognavo da bambino?” e Debora Villa con “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”.

Moni Ovadia

Moni Ovadia per la prima volta al Bobbio approda il 14 novembre con il suo nuovo spettacolo “Dio Ride (Nish Koshe)”, sul modello di Oylem Goylem, di cui ricorre il 25° anniversario, con le musiche dal vivo della Moni Ovadia Stage Orchestra. Protagonista sarà il vecchio ebreo errante, con nuove storie e nuove musiche. Invece in “È questa la vita che sognavo da bambino?” Luca Argentero racconterà il 30

Luca Argentero Foto Stefano Colarieti LaPresse

novembre le storie di grandi personaggi dalle vite straordinarie, che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina. Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere varie generazioni di italiani. E, per la prima volta interpretato da una donna, la comica Debora Villa, la Contrada ospiterà il 14 dicembre lo

Debora Villa

spettacolo ironico, dissacrante e raffinato “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere” tratto dal celebre libro di John Gray.

Prevendite presso le biglietterie del Teatro Bobbio (da lunedì a venerdì dalle 8.30 alle 12.30) e del Ticketpoint (Corso Italia, 6A dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.00). Biglietti in vendita anche online sul circuito Vivaticket.