Il friulano Massimo Toniutti conquista Parigi e Londra con la sua musica

Il sound designer e musicista sperimentale di Udine sarà protagonista delle due anteprime europee di ‘Forma Free Music Impulse’ il 12 e 13 maggio

UDINEParigi prima, Londra poi: il festival di musica e arti elettroniche ‘FORMA Free Music Impulse’ si prepara a una nuova edizione, la numero 10, con delle prestigiose anteprime nelle due capitali europee.

IN EUROPA – In entrambi i casi a esibirsi (è stato e) sarà il friulano Massimo Toniutti. Il 12 maggio è stato ospite con ‘Il museo selvatico’ (lp del 1991 ristampato nel 2018 dalla prestigiosa Black Truffle) nella sala concerti della radio francese (104 Centquatre). Il 13 maggio volerà nella metropoli inglese, al Cafe Oto, dove si esibiscono i più importanti nomi della scena elettronica internazionale. Un terzo appuntamento pre-festival è in programma a Tolmino per il 20° Sajeta Art&Music Festival, venerdì 5 luglio, in quel caso si esibirà Elisa Batti, dj e produttrice friulana residente da tempo in Olanda. «I due appuntamenti di Londra e Parigi? Bè, che dire, per noi è certamente una grande soddisfazione, – spiegano da Hybrida, che organizza ‘FORMA Free Music Impulse’ – ma soprattutto la conferma della valenza internazionale del progetto. Il festival nasce per portare in Friuli Venezia Giulia gli artisti che compaiono nei cartelloni dei più importanti eventi di musica elettronica di tutto il mondo. Allo stesso modo, grazie alla rete dei nostri partner, lavoriamo per far comparire gli artisti friulani su quegli stessi cartelloni, favorendo la crescita culturale del territorio da un lato, e la sua conoscenza anche all’estero, dall’altro».

FORMA E TONIUTTI – Il sound designer e musicista sperimentale friulano è proprio uno di questi artisti. Assieme a suo fratello, Giancarlo, sono una coppia di culto della scena elettronica e sono già stati ospiti della scorsa edizione di ‘FORMA Free Music Impulse’. Massimo ha iniziato a lavorare con il suono fin da quando era un adolescente, collezionando e suonando registrazioni di ogni genere. L’approccio formativo alla musica sperimentale è degli anni ’80. Poi ha sviluppato una forte relazione tra strutture elettroacustiche, spazio/ambiente e silenzio. Successivamente (e in parallelo) negli anni ’90, ha studiato radio, ha ‘preparato’ il suo archivio sonoro e prodotto trasmissioni insolite. In questo millennio ha lavorato su colonne sonore e montaggi in studio collaborando con artisti visivi e registi.

IL FESTIVAL – Conclusi gli appuntamenti all’estero, il festival dà appuntamento a ottobre: «‘FORMA Free Music Impulse’, nel corso delle sue nove edizioni, è diventato una manifestazione di grande importanza all’interno del calendario nazionale. Questo grazie al suo carattere unico, alla qualità del programma e della posizione geografica della nostra regione, capace di attirare nei prestigiosi spazi della città di Udine in particolare, ma anche delle altre località coinvolte, migliaia di persone (pubblico che arriva anche dal Veneto, Slovenia e Austria) per assistere ad anteprime nazionali», sottolineano da Hybrida. Il festival, dedicato all’incontro delle arti visive con la musica elettronica, il cinema e le nuove tecnologie, porta in regione e in Italia i progetti più interessanti e ricercati della scena mondiale, facendo diventare il Fvg punto di riferimento all’interno del panorama mondiale dell’elettronica. Un evento che, attraverso performances, workshops, visioni e ascolti, affronta in maniera organica e interdisciplinare la complessità delle relazioni tra l’uomo la tecnologia e il territorio.

press.cuberli




Ars Trio 13 maggio al Teatro Verdi di Trieste – Sala Ridotto (ore 20.30)

Marco Fiorentini violino, Valeriano Taddeo violoncello, Laura Pietrocini pianoforte: tre grandi musicisti italiani, meglio conosciuti come Ars Trio, uno degli Ensemble italiani di riferimento per la Cameristica internazionale. Ad innescare la loro fortunata carriera fu, nel 2001, proprio la vittoria del Premio Trio di Trieste, in una delle prime edizioni della manifestazione, allorché il violoncellista era Patrizio Serino. Anche per questo sarà emozionante vederli tornare sul palcoscenico degli esordi, lunedì 13 maggio al Teatro Verdi di Trieste – Sala Ridotto (ore 20.30), in occasione delFestival Cameristico 2019 di Chamber Music Trieste, diretto da Fedra Florit. In programma grandi pagine di Sergej Rachmaninov (Trio élégiaque n.1 in sol minore), Georgij Sviridov (Trio in la minore op.6) e Dmitrij Šostakovič (Trio n.2 in mi minore op.67).  Biglietti presso TicketPoint Trieste, tel. 040 3498276 e all’ingresso Sala. Dettagli e aggiornamenti sul sito www.acmtrioditrieste.it.

Al pubblico triestino Ars Trio riserverà tre vere “chicche”, tre composizioni legate intensamente alle atmosfere russe a cavallo fra XIX e XX secolo: a cominciare dal Trio élégiaque n.1 di Rachmaninov, composto a solo 19 anni eppure capace di restituire, nella virtuosistica partitura pianistica, un ampio spettro di sonorità. Rimasto impubblicato, per più di cinquant’anni si credette fosse andato perduto, invece era stato invece conservato dall’amico del compositore Michail Slonov e fu quindi consegnato dagli eredi alle istituzioni musicali di stato. Georgij Sviridov è senz’altro un nome meno noto fra i Maestri russi, il suo Trio con pianoforte in la minore op. 61 è un’opera di grandi dimensioni e mostra forte l’influenza di Shostakovich: l’Elegia iniziale offre una sommessa melodia condivisa dagli archi, e bruscamente interrotta da un autorevole episodio del pianoforte, pieno di passione e di angoscia. Per questo la composizione è stata contestualizzata  al culmine della battaglia di Leningrado, mentre Sviridov era in città e viveva in presa diretta la tragedia della guerra. Anche il notissimo Trio n.2 diShostakovich riflette il suo tempo e i rapporti non facili nè tranquilli del suo autore con il potere politico in Unione Sovietica: scritto nel 1944, in un periodo particolarmente drammatico della storia sovietica, il Trio riverbera la natura dell’artista, sensibile sismografo del suo tempo.

Fin dal suo esordio nel 2001, l’Ars Trio di Roma si è imposto come una delle giovani formazioni più interessanti e carismatiche della scena cameristica italiana ed europea. Perfezionatosi sotto la guida del Trio di Trieste presso l’Accademia Musicale Chigiana di Siena (con Diploma d’Onore al termine del corso), nello stesso anno l’Ars Trio di Roma ha conseguito anche il Primo Premio nel Concorso Internazionale “Città di Pinerolo” e il Primo Premio assoluto nel prestigioso Concorso Internazionale “Premio Trio di Trieste”. Da allora l’Ars Trio è stato ospite di importanti associazioni concertistiche italiane, tra le quali: Amici della Musica di Firenze, di Vicenza, di Padova, di Verona, di Palermo, Asolo Musica-Veneto Musica di Asolo, l’Accademia Filarmonica di Rovereto, Società dei Concerti di Parma, Società Aquilana dei Concerti “B.Barattelli”, Filarmonica Laudamo di Messina, Festival delle Nazioni di Città di Castello, Società del Quartetto di Bergamo, Gog di Genova, Bologna Festival, Istituzione Universitaria dei Concerti – IUC, Roma, Società Filarmonica di Trento. Per Radio3 Rai si è inoltre esibito nella rassegna de “I Concerti del Quirinale”, trasmessi in diretta radiofonica nazionale ed europea. Intensa anche l’attività all’estero: su invito del Cidim il Trio è stato impegnato in una lunga tournée in Sud America (Cile, Argentina, Uruguay e Brasile), dove si è esibito in grandi teatri (Coliseum di Buenos Aires, Teatro El Circulo di Rosario, Teatro Argentino di La Plata, Teatro Oriente di Santiago del Cile, Sala Balzo di Montevideo, Canal da Musica di Curitiba). Il Trio è stato invitato ad esibirsi anche presso la Sala Martinu-Palazzo Lichtenstejn di Praga (Cecoslovacchia), la Sala delle Colonne della Filarmonica di Kiev, la Stephaniensalle di Graz ed ha partecipato ad importanti festival in Germania (Scharwenka Festival, Lubecca e Bachfest, Lipsia).

Di scena fino al 9 settembre 2019, il Festival Cameristico di Chamber Music propone nove concerti dei più interessanti vincitori del Premio Trio di Trieste, che si appresta a festeggiare la sua 20^ edizione in programma dal 7 al 9 settembre.  La Stagione 2019 dell’Associazione Chamber Music è sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura e da Mibact, Comune di Trieste, Iniziativa Centro – Europea, Generali, Banca Mediolanum, Itas Assicurazioni, Suono Vivo – Padova e Zoogami.




Primoz Rosa

Il corridore sloveno Roglic ha vinto la crono di apertura a Bologna davanti a Yates e Nibali ed è la prima Maglia Rosa del Giro d’Italia 102

Bologna, 11 maggio 2019 – Uno dei favoriti principali alla vigilia ha vinto la cronometro inaugurale del 102esimo Giro d’Italia. Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma) ha conquistato la prima frazione con un margine di 19 secondi su Simon Yates (Mitchelton – Scott), 23 su Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) e 28 su Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team), Maglia Bianca di leader della Classifica dei Giovani, e Tom Dumoulin (Team Sunweb), mentre Giulio Ciccone (Trek – Segafredo) è il primo leader della Maglia Azzurra (Gran Premio della Montagna).

È la prima Maglia Rosa per un corridore sloveno, tre anni dopo il debutto di Roglic al Giro 2016, quando aveva sfiorato la vittoria, staccato di un solo un centesimo di secondo da Tom Dumoulin nella cronometro di apertura di Apeldoorn.

RISULTATO FINALE
1 – Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma) – 8,0 km in 12’54”, media 37,209 km/h
2 – Simon Yates (Mitchelton – Scott) a 19″
3 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a 23″

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da EnelPrimoz Roglic (Team Jumbo – Visma)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da SegafredoPrimoz Roglic (Team Jumbo – Visma) – maglia indossata domani da Simon Yates (Mitchelton – Scott)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca MediolanumGiulio Ciccone (Trek – Segafredo)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da EurospinMiguel Angel Lopez (Astana Pro Team)

CLASSIFICA GENERALE
1 – Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma)
2 – Simon Yates (Mitchelton – Scott) a 19″
3 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a 23″

La nuova Maglia Rosa Roglic ha dichiarato: “Ho dovuto aspettare molto dopo la mia prova prima di essere dichiarato vincitore ma sono molto contento di questo successo. Non avevo una tattica particolare se non quella di andare il più veloce possibile. Sono sorpreso dai distacchi inflitti ai miei avversari. Due giorni fa ho incontrato Gianni Bugno che ha indossato la Maglia Rosa dall’inizio alla fine [al Giro del 1990]. Non so se ci riuscirò anche io ma la cosa più importante è avere la Maglia Rosa a Verona“.

La Maglia Bianca Miguel Angel Lopez ha detto: “Sono molto contento della mia prestazione di oggi. Sono stato veloce nel tratto pianeggiante ma visto che si trattava di una cronometro breve, sono andato a tutta dall’inizio alla fine“.

La Maglia Azzurra Giulio Ciccone ha commentato: “Il mio obiettivo era quello di fare il miglior tempo in salita, abbiamo studiato attentamente il percorso e abbiamo optato per un cambio di bici prima dell’attacco della salita. Sono contento che abbia funzionato. Volevo davvero raggiungere questo primo obiettivo“.

STATISTICHE

  • Primoz Roglic è il primo sloveno a indossare la Maglia Rosa. Solo uno dei suoi compatrioti prima di lui ha guidato la Generale di un grande giro: Janez Brajkovic (tre giorni in testa alla La Vuelta, due nel 2006, uno nel 2013).
  • La Slovenia diventa la 26esima nazione al comando della Generale della Corsa Rosa.
  • Questo è il 15esimo podio di tappa al Giro per Vincenzo Nibali (sette vittorie di tappa).


LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 2 – Bologna-Fucecchio 205 km – dislivello 1.850 m
Tappa mossa. Inizio a salire fino allo scollinamento appenninico seguito da lunga discesa fino a Prato. La tappa prosegue con una serie di salite e discese di diversa difficoltà tra le quali va segnalato il GPM di Montalbano (il Castra). Chilometri finali con molte curve e saliscendi.

Ultimi km
Ultimi 4 km cittadini su strade nella prima parte piuttosto strette con alcuni cambi di direzione sensibili. Seguono ampi viali rettilinei intervallati da leggere deviazioni su rotatorie. Rettilineo finale di 900m su asfalto largo 7m.


COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 2 del Giro d’Italia sono disponibili a questo link.

#Giro

Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi

press.giroditalia

 




Il congresso IFOTES 2019 – Uscire dalla Solitudine alla ricerca di volontari

Congresso IFOTES:

si cercano volontari per accogliere i quasi mille ospiti

 

Gli organizzatori sono alla ricerca di giovani maggiorenni curiosi, entusiasti, con una gran voglia di mettersi in gioco e vedere il dietro le quinte di un evento di portata internazionale

 

UDINE Il congresso IFOTES 2019 – Uscire dalla Solitudine, costruire relazioni è sempre più vicino e gli organizzatori hanno deciso di lanciare una call per la ricerca di volontari che possano contribuire all’evento – realizzato con la collaborazione e il sostegno di Comune di Udine – Progetto OMS ‘Città Sane’, Regione Friuli Venezia Giulia, Promoturismo Fvg e Università di Udine -, in programma a Udine dal 3 al 7 luglio. In quelle giornate il capoluogo friulano si trasformerà in un grande luogo di incontro dove potersi raccontare e dove poter ascoltare. La città sarà crocevia per centinaia di persone (ne sono previste circa mille) provenienti da 20 paesi europei ed extra, si potranno parlare e udire moltissime lingue e vivere in un contesto multiculturale. Centro nevralgico dei 5 giorni di studio sarà il Teatro Nuovo, ma il programma prevedrà anche numerosi appuntamenti aperti alla cittadinanza ed eventi collaterali.

 

DI CHE COSA SI PARLERÀ AL CONGRESSO? Per stare bene le persone hanno bisogno di relazioni significative. Il sentirsi soli o isolati è strettamente collegato al dolore sociale. Oggigiorno però in molti soffrono di solitudine. La città di Udine diventerà un laboratorio di connessioni sociali e creatività, un luogo da cui trarre ispirazione e rafforzare il proprio impegno nell’ambito della salute emozionale e del benessere sociale. Il tutto grazie a IFOTES – International Federation of Telephone Emergency Services – che dal 1967 associa 32 helpline in 25 paesi nel mondo con oltre 20 mila volontari che offrono supporto emozionale.

 

I VOLONTARI – Gli organizzatori sono alla ricerca di giovani – maggiorenni – curiosi, entusiasti, con una gran voglia di mettersi in gioco e vedere il dietro le quinte di un evento di portata internazionale. L’impegno minimo è di due turni (7 ore in totale). Per candidarsi (entro il 2 giugno 2019) basta compilare il form online. Sono richieste buona conoscenza della lingua inglese, o tedesco e francese, e buona capacità di relazionarsi con le persone di cultura e provenienza differenti. Per i volontari sarà l’occasione per avvicinarsi a un tema di cui non si parla molto ma anche di mettere in campo le proprie competenze relazionali e migliorare quelle linguistiche. Potranno cimentarsi nell’accoglienza, logistica, segreteria, comunicazione (indicando due attività preferite), ma anche partecipare ad alcune sessioni e workshop tra quelli dedicati esclusivamente ai congressisti.

 

PER LA CANDIDATURA: https://forms.gle/3YUcRjjK5PFddhkC8

INFO: https://udine-2019.ifotes.org/it/volontari  – info@art-ess.org




LINK FESTIVAL CHIUDE DOMANI A TRIESTE

Grandi protagonisti per la giornata conclusiva di Link 2019, festival del buon giornalismo del Premio Luchetta. Domenica 12 maggio nella Fincantieri Newsroom in piazza Unità si parte alle 9.30 con l’Edicola di Link, caffè e cornetto e la rassegna stampa a cura di Giovanni Marzini, direttore editoriale Link, con ospiti e voci del festival. Fra gli eventi più attesi, domani alle 11.30, la consegna del Premio UNICEF I nostri Angeli 2019 a  Enrico Mentana,  direttore del Tg La7 “per la lungimiranza e la visione dimostrata quale artefice del giornale online OPEN”, la nuova realtà editoriale digitale concepita per una fruizione giovane e mobile, fondata e finanziata dal grande giornalista italiano

Emma D’Aquino

che, dopo decenni di brillante carriera ha deciso di “restituire” a chi si affaccia al giornalismo le chance che la professione sempre più spesso nega agli esordienti. Seguirà il talk con Serena Bortone, conduttrice Agorà Rai. «Felice e orgoglioso di questo premio – ha dichiarato Enrico Mentana – perché OPEN nasce dall’esigenza di saldare un debito generazionale, Volevamo produrre un giornale scritto, ma anche letto dai giovani per consentire a un quotidiano online di diventare il riferimento per le nuove generazioni».

E alle 18.30 i riflettori di Link si sposteranno su un altro storico riconoscimento, il Premio Crédit Agricole FriulAdria Testimoni della Storia, promosso dal Premio Giornalistico internazionale Marco Luchetta su impulso di Crédit Agricole FriulAdria, d’intesa con il festival pordenonelegge. Va a Gian Antonio Stella l’8^ edizione «per aver saputo non solo raccontare il suo, il nostro tempo, ma anche e soprattutto indicare, con sguardo pionieristico, le parabole del malcontento sociale che avrebbero ridisegnato l’evoluzione politica del Paese». Subito dopo Stella sarà protagonista di un dialogo condotto dal caporedattore Cultura del Gr Rai Bruno Ruffolo, sui temi dell’attualità: dalle ‘macerie’ della casta alle mille burocrazie italiane.  «Fare bene questo mestiere significa metterci la faccia ha commentato Gian Antonio Stella – È la prima regola del buon giornalismo, e per chi la rispetta ci sarà sempre spazio».

Link esplora domani alle 12.30 le ‘nuove strade tv’: torna al festival Alberto Matano, conduttore dell’edizione serale del Tg1 ma anche protagonista sulla terza rete Rai: dopo il successo di “Sono innocente”, quest’anno è reduce da “Photoshow”, il format ‘a tutto social’ che ha giocato col costume, le mode, le manie e la vanità del nostro tempo. Proprio della sperimentazione per proporre nuovi format tv e coinvolgere nuovi target, converserà domani con Stefano Coletta, Direttore Rai3, e con Luca Bottura, giornalista, scrittore, conduttore radiofonico e autore televisivo ma anche un maestro della satira. Alle 10.30 il festival affronta la “professione freelance” con il direttore di Radio Bullets Barbara Schiavulli, Premio Luchetta 2007, giornalista indipendente che ha passato sei settimane in Venezuela nel periodo più duro della crisi, lavorando sotto copertura. Di questo mestiere, così importante e così rischioso, converserà con Maria Concetta Mattei, conduttrice del Tg2 e curatrice della rubrica “Storie” i racconti della settimana. Il gran finale del festival, domani alle 19.30, sarà siglato

Andrea Segrè

dalla presentazione di un nuovo manuale edito Bur Rizzoli, “Il metodo spreco zero”, firmato dall’agro-economista Andrea Segrè, fondatore dell’impegno contro lo spreco in Italia. Il libro, che porta l’economia circolare nelle nostre case e insegna a prevenire lo sperpero del cibo, sarà raccontato in dialogo con Massimo Cirri, ‘icona’ di Caterpillar su Radio2 Rai, autore della postfazione che racconta la genesi della campagna Spreco Zero. E sempre in libreria: Link festival presenta domani “Ancora un giro di chiave. Nino Marano, una vita fra le sbarre”, l’opera prima della giornalista e conduttrice del Tg1 Emma D’Aquino (Baldini & Castoldi), che ne parlerà alle 16.30 con il Provveditore alle Carceri della Regione Lombardia Luigi Pagano, in un dialogo condotto da Roberto Vitale, editorialista de il Gazzettino. Una storia umana appassionante quella di Nino Marano, il più ‘longevo’ detenuto per reati commessi in carcere: entrato da giovane per aver rubato melanzane e peperoni e poi rimasto fra le sbarre per un’eternità. Dalle foibe all’esodo: una ferita aperta della storia italiana” (Solferino) titola invece la riflessione del giornalista del Corriere della Sera Dino Messina. L’autore ne converserà alle 17.30 con lo storico e saggista Raoul Pupo e con il presidente Irci Franco Degrassi, nel talk condotto dal presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia Cristiano Degano. L’impegno della ricerca, in Italia, si scontra però sempre più spesso con i “Cervelli in fuga”: ne parlerà domani a Link lo scienziato e Dg ICGEB Mauro Giacca – cervello ‘internazionale’, come si racconta dopo la nomina a direttore della Scuola di Medicina Cardiovascolare del King’s College di Londra – insieme al presidente Fondazione Internazionale Trieste – Esof 2020 Stefano Fantoni, coordinati dal giornalista Roberto Morelli.

Foto2015 Luca d’Agostino / Phocus Agency

Gli incontri di Link Festival sono aperti al pubblico gratuitamente, fino ad esaurimento dei posti disponibili. Il programma del festival su www.luchettaincontra.it     Link Festival 2019 è promosso dalla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin con il pieno sostegno di Fincantieri, l’apporto della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, il contributo di Crédit Agricole FriulAdria, della Fondazione CRTrieste e la coorganizzazione del Comune di Trieste. Realizzato a cura di Francesca Fresa, per la direzione editoriale di Giovanni Marzini e organizzato da Prandicom, Link è realizzato con la collaborazione della FNSI e dell’Ordine dei Giornalisti con la main media partnership della RAI e delle sue testate Rainews24, Rai TGR e Rai Friuli Venezia Giulia. Anche per questa edizione il quotidiano Il Piccolo è al fianco di Link con la diretta streaming sul proprio sito degli incontri in programma.




ZANARDI TRA I GRANDI PROTAGONISTI DELLA CRONO DI CORRIDONIA

Corridonia (MC), 10 Maggio 2019 – Nell’ultima serie di gare contro il tempo il campione bolognese è stato uno dei principali artefici di una emozionante giornata di sport sulle strade di Corridonia, aggiudicandosi la gara nella categoria MH5. Alex Zanardi ha preceduto di 6” l’olandese Mitch Valize e di 25” il francese Loic Vergnaud.

Il pomeriggio era cominciato con il successo del brasiliano Lauro Cesar Mouro Chaman nella MC5 davanti all’azzurro Andrea Tarlao e all’olandese Daniel Abraham Gebru. La coppia dei Paesi Bassi formata da Vincent Ter Schure e Timo Fransen ha vinto l’oro nella MB battendo i polacchi Marcin Polak e Michal Ladosz; il bronzo va ancora all’Italia, grazie a Ivano Pizzi e Riccardo Panizza.

Si è proseguiti poi con le categorie MC4 e MC3, dove i vincitori sono stati rispettivamente Sergei Pudov (Russia) ed Eduardo Santas Asensio (Spagna), mentre nella WB è dominio polacco, a cui va sia l’oro che l’argento. Prime classificate Iwona Podkoscielna e Aleksandra Teclaw, seconde Justina Kiryla e Barbara Borowiecka. Medaglia di bronzo per le brasiliane Marcia Ribeiro Gonçalves Fanhani e Cristiane Pereira Da Silva.

Questo prima del gran finale firmato Alex Zanardi, oro nella MH5 ed acclamato a gran voce da un numerosissimo pubblico accorso a seguire le gare di Corridonia.

Da domani spazio alle prove in linea individuali e di staffetta.

Tutti i risultati sono disponibili su www.votrecourse.com
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Corridonia, 10th May 2019


ZANARDI AS ONE OF THE GREATEST PROTAGONISTS OF THE AFTERNOON
In the final serie of Time Trials the Champion from Bologna has made the day during a very emotional day of sports in Corridonia, winning the MH5 race. Alex Zanardi beated the Dutch Mitch Valize for 6” and the French Loic Vergnaud for 25”.The afternoon started with the win by the Brazilian Lauro Cesar Mouro Chaman in the MC5, where the Silver went to the Italian Andrea Tarlao and the bronze to the other Dutch rider Daniel Abraham Gebru. A duo from the Netherlands formed by Vincent Ter Schure and Timo Fransen won the MB race, beating the polish Marcin Polak and Michal Ladosz. The bronze was again for Italy, with Ivano Pizzi and Riccardo Panizza.

The following races were the MC4 and MC3, where the winners have been the Russian Sergei Pudov and the Spanish Eduardo Santas Asensio. Poland dominated the WB Time Trial: Gold medal for Iwona Podkoscielna and Aleksandra Teclaw, silver for Justyna Kiryla and Barbara Borowiecka. Brazil won the bronze with Marcia Ribeiro Gonçalves Fanhani and Cristiane Pereira Da Silva.

This was before the big final with Alex Zanardi, gold in the MH5 and very supported by a huge crowd who came to see the races in Corridonia.

Tomorrow the road races start with the individual events, before the relay race.

Every result is visible on www.votrecourse.com

Cycling Communication
Press Office U.C.I. Para-Cycling Road World Cup – Corridonia 2019
press@giubileodisabiliroma.it




19 maggio 2019 – Tour in carrozza alla scoperta delle Dimore Storichedel Friuli Venezia Giulia

Domenica 19 maggio 2019 ritorna anche in Friuli Venezia Giulia il tradizionale appuntamento organizzato dall’ADSI, durante il quale numerose Ville private apriranno le loro porte ai turisti e alla gente del luogo. Anche in occasione di questa edizione, Alpsndown organizza escursioni in carrozza d’epoca trainata da cavalli nell’agro aquileiese presso Villa Pace, Villa Iachia e Villa Elodia, per scoprirne giardini e zone limitrofe.

La terza domenica di maggio in tutto il Friuli Venezia Giulia si terrà la nona edizione della Giornata Nazionale dell’ADSI (Associazione Dimore Storiche Italiane), tradizionale appuntamento che vede l’apertura gratuita di centinaia di dimore storiche private sparse sul territorio italiano per consentirne la visita ai turisti e alla gente del luogo.

Per l’occasione Alpsndown, in collaborazione con i proprietari di tre Ville dell’agro aquileiese, organizza tour in carrozza d’epoca trainata da cavalli per scoprire i curati giardini e le aree limitrofe. Un tuffo nel passato a bordo di un mezzo di trasporto appartenente alle antiche tradizioni per unire l’architettura e la storia al paesaggio circostante.

Le Ville in cui sarà possibile provare l’esperienza sono:

  • Villa Iachia – edificata nel XVIII secolo è un’ex azienda agricola situata a Ruda e appartenente alla famiglia da sette generazioni. Oggi la dimora è utilizzata come struttura ricettiva e location per eventi. Una delle sue particolarità è Il giardino di 14 ettari, considerato il parco privato più grande della Regione, dove flora e fauna si manifestano nelle loro più spiccate diversità;

  • Villa Pace – risalente ai secoli XVII-XVIII e tuttora abitata dalla famiglia Pace, si trova tra Aquileia e Palmanova. Circondata da un luminoso giardino e molto curata negli interni, è inserita nel tranquillo paese di Tapogliano e immersa in un suggestivo paesaggio rurale;

  • Villa Elodia – villa veneta risalente al XVII secolo, è caratterizzata da un ampio salone centrale in cui è collocata una statua in marmo proveniente dalla bottega di Canova. Situata al centro del paese di Trivignano Udinese, anche questa dimora storica può vantare un ampio giardino con laghetto centrale in cui si specchia l’edificio.

La durata del tour in carrozza sarà di circa 15 minuti. Ogni carrozza può ospitare fino a un massimo di 6 persone e il costo è di 5 euro a persona (i bambini di età inferiore ai 5 anni salgono gratuitamente). È possibile prenotare anticipatamente al numero 389-6514885 o via mail all’indirizzo info@alpsndown.com specificando l’orario preferito (ogni quarto d’ora dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00).

VISITAIT SRL   

VisitaitSrl è un’azienda giovane e dinamica che si è posta l’obiettivo di valorizzare il territorio tramite la collaborazione con guide, associazioni e altri enti sportivi per offrire al turista, e al cliente più in generale, un servizio sempre più suggestivo, organizzato e funzionale. Il team è composto da giovani esperti di turismo, marketing, comunicazione e web design, appassionati di outdoor e vita all’aria aperta. Alpsndown.com è il portale, sviluppato e costantemente aggiornato dall’azienda, che dà la possibilità di prenotare online in modo semplice e sicuro oltre 100 esperienze, attività e sport outdoor nel cuore dell’Europa, dalle Alpi fino al Mare Adriatico.   




PRESENTATO JAZZ CLUB 2019: TRE MERCOLEDÌ PER ALTRETTANTI CONCERTI CON UN’ATMOSFERA CARICA DEL FASCINO DA JAZZ CLUB PORDENONE TEATRO VERDI

PORDENONE – Dopo il successo della passata edizione ritorna anche quest’anno la rassegna jazz che propone sul palcoscenico del Teatro Verdi di Pordenonetre concerti immersi nell’atmosfera carica del fascino da jazz club distribuiti in altrettanti mercoledì sera – il 29 maggio, 5 e 12 giugno, sempre con inizio alle 21.00.Tre serate di respiro internazionale – realizzate in partnership tra Teatro e Peressini srl – in programma al Jazz Club del Verdi: Jazz class vs. class jazz con il pianoforte di Dimitris Saroglou(Grecia), jazz e world music dal mediterraneo con Gianni Iorio e Pasquale Stafano (Italia) e tutta la fantasia del capolavoro, made in USA, di Gershwin con Porgy & Bess revisiteddi Nicolas Dautricourt (Francia), Pascal Schumacher (Lussenburgo), Knut-Erik Sundquist (Norvegia).

Un’edizione 2019 rinnovata e all’insegna del comfort e di una originale, quanto esclusiva, selezione jazz. Teatro Verdi e Peressini daranno il benvenuto al pubblico dalle 19.30 conl’area esterna di Via Roma allestita per un’accoglienza sorprendente e fresca e un palcoscenico emozionante, ridisegnato per i tre speciali appuntamenti Jazz Club, aperto alla musica e alla vivacità di degustazioni ispirate ai tre concerti in calendario, con sapori greci, mediterranei e americani. Oltre al consueto drink di benvenuto per tutto il pubblico, Jazz Club 2019 presenterà Food&Music, ovvero uno spazio pre-concerto che si preannuncia tutto da vivere e ricco di sapori, con tre speciali selezioni di finger food create per i diversi concerti. Biglietti per i concerti e le degustazione Food & Music saranno prenotabili alla Biglietteria del Teatro dal 10 maggio, informazioni tel. 0434-27624 www.comunalegiuseppeverdi.it Un programma musicale variegato per offrire una nuova esperienza musicale: dal recital per piano-solo, al duo bandoneon/pianoforte, per concludere con una rivisitazione del capolavoro di Gershwin Porgy & Bess proposta da un trio atipico (violino, vibrafono e contrabbasso). Tre appuntamenti che portano al Verdi le novità jazz in ambito europeo: Italia, Grecia, Austria e Francia diventano piattaforme di una proposta unica, adatta a un pubblico eterogeneo per età e gusti musicali.

Si comincia mercoledì 29 maggio con il piano solo di Dimitris Saroglou nel recital “Jazz class”, ovvero quando Mozart, Chopin e gli altri si trasformano in Bill Evans o Thelonius Monk. Con queste parole il pianista e compositore di origine greca presenta al pubblico un originale crossover tra brani classici e loro rivisitazione jazz. Nato ad Atene, Dimitris Saroglou vive da molti anni in Francia, dove è celebre come concertista, docente e come Fondatore e Direttore Artistico del Festival du Vexin. Mercoledì 5 giugno sarà la volta di un duo d’eccezione di cui un Premio Oscar comeLuis Bacalov ha detto “iI risultato artistico dei due interpreti è di altissimo livello e merita l’attenzione di tutti gli appassionati di musica”: si tratta diGianni Iorio, al bandoneon, e Pasquale Stafano al pianoforte. Dopo il successo internazionale del tour Nocturno, titolo anche dell’album pubblicato dall’etichetta Enja Records nel 2016, i due musicisti proseguono adesso con Racconti Mediterranei un percorso alla ricerca di nuove sonorità tipicamente italiane. Musica nuova, storie di persone, incontri, pensieri e amore tradotti in composizioni originali che hanno come protagonista il viaggio nella melodia mediterranea attraverso jazz e world music, classico e pop. Ogni brano è una storia di emozioni ed energia, un mix di creatività e improvvisazione che rende ogni concerto irripetibile.Il successo di questo duo, che si esibisce in tutto il mondo e soprattutto in Asia, sta proprio nelle composizioni proposte in modo sempre inedito, dove l’arrangiamento esalta il contrappunto e le strutture dei brani, elementi riconoscibili nella tradizione classica europea.  A concludere Jazz Club 2019, mercoledì 12 giugno, “Porgy & Bess revisited”l’incontro di tre personalità diverse, tre musicisti che hanno voluto condividere una grande e bella avventura Nicolas Dautricourt al violino, Pascal Schumacher alvibrafono e Knut-Erik Sundquist al contrabbasso. Un’avventura umana e artistica che, ai confini tra classica e jazz, tra musica scritta e improvvisazione, tra controllo e abbandono, è un omaggio di tre artisti dagli orizzonti differenti a una delle figure più rappresentative della storia della musica. L’opera Porgy & Bess, composta da Gershwin nel 1935 si colloca in una dimensione senza tempo dell’arte musicale: domandarsi quindi se appartiene a un mondo piuttosto che a un altro, alla classica o al jazz, sembra una questione fuori luogo. Porgy & Bess semplicemente ‘sta’ – e ‘starà’ per sempre – su una sorta di isola singolare. Con un pizzico di follia questi tre musicisti hanno ripreso questa partitura dando spazio a tutta la fantasia di cui essa già straripa. D’altro canto, con grande umiltà hanno rispettato lo spirito dell’opera: e dopotutto, il non perdere nulla della loro grandezza pur essendo rielaborati, manipolati, trasfigurati in infiniti modi, non è la caratteristica speciale dei grandi capolavori?

Biglietti per i concerti e le degustazione Food & Music saranno prenotabili alla Biglietteria del Teatro dal 10 maggio, informazioni tel. 0434-27624 www.comunalegiuseppeverdi.it

JAZZ CLUB 2019

informazioni: inizio concerti ore 21, ingresso dalle ore 20.00

(accesso da Via Roma 3, Pordenone)

Biglietti: € 22 (inclusa una consumazione)

€ 12 per gli under 20 (posti predefiniti, senza consumazione)

Abbonamento 3 concerti € 55

speciale riservato agli abbonati stagione 2018/2019: € 45

(inclusa una consumazione per ogni appuntamento)

Food Club: dalle ore 19.30 degustazione Food & Jazz (€ 15 a persona, posti limitati, prenotazioni in Biglietteria)

 Biglietteria: dal lunedì al venerdì 16 -19

Sabato 11 maggio dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19

dal 13 maggio biglietteria aperta solo dal lunedì al venerdì e chiusa il sabato

 




NAONISCON 2019”,  PER LA 23a VOLTA PORDENONE ACCOGLIE LA GRANDE RASSEGNA REGIONALE DEL GIOCO E DEL FUMETTO

Mentre i padiglioni della Fiera di Pordenone si preparano ad accogliere migliaia di appassionati per la NaonisCon – Pordenone Games & Comics nella sola giornata di domenica 19 maggio, la Città di Pordenone ospita un’anteprima tutta culturale con gli ospiti di NAONISCON, anteprima denominata IDEE CHE DIVERTONO, che si svolgerà sabato 18 maggio presso il PAFF.

NAONISCON

Con la partenza Domenica 19 Maggio a PordenoneFiere della 23a edizione di NaonisCon – Pordenone Games&Comics, una delle più longeve manifestazioni italiane sul gioco da tavolo e sulla nona arte, sarà presentata agli ospiti la nuova disposizione dei 4 padiglioni che ospitano la rassegna.

Sarà possibile incontrare grandi ospiti come:

– Andrea Artusi e Davide Perconti illustratori della Bonelli con un loro nuovo progetto;

– Mauro Longo autore del gioco di ruolo Lex Arcana;

– Manuel Piubello autore del libro Protocollo Marvel;

– Fabio Valentini, Matteo Batetta ed direttamente da Londra il prof. Frank Victoria ordinario di Concept – Design ed Illustrazione presso l’università di Hertfordshire, per il loro progetto in comune Steamgirls;

– Calypsen Cosplay direttamente dalla Polonia sarà la madrina della più grande Gara Cosplay del Friuli Venezia Giulia;

– Erikottero, cantante giapponese e celebre youtuber con un canale dedicato alla lingua e alla cultura del Giappone;

– Adrian Fartade, poliedrico divulgatore scientifico e famoso youtuber del canale Link4Universe.

Per gli intenditori del gioco intelligente sarà ancora una volta disponibile una enorme area ludica in cui le associazioni Coccinelle Rosa, Fanacea, La Tana dei Goblin, La Torre Arcana e FLuS si uniranno allo staff del Club Inner Circle – Panorama, organizzatore della Fiera, per proporre giochi da tavolo, ma anche wargame storici a novizi ed esperti.
Grazie all’associazione Costola dei Barbari, ci sarà pure il glorioso ritorno del Gioco di Ruolo con partite veloci per tutti gli appassionati.

Nell’area Giappone sarà possibile immergersi nelle atmosfere nipponiche ascoltando il Koto, antico strumento a corde giapponese, mentre, dopo la vestizione del Kimono, si potrà incontrare la cantante giapponese Erikottero, ambasciatrice della lingua e della cultura del Giappone.

Il Cosplay, sarà ovviamente di casa con l’ormai immancabile gara, uno spazio ricco di curiosità, dedicato al Gotico, al Fantasy e all’anacronistico Steampunk, e l’area dei simpatici personaggi di Star Wars che daranno luogo a spettacolari combattimenti a colpi di spade laser!

 

IDEE CHE DIVERTONO

Il popolare evento fieristico sarà preceduto, Sabato 19, dalla 3a edizione di “Idee che Divertono”, evento gratuito ed aperto a tutti, con una giornata di incontri presso il PAFF – Palazzo Arti Fumetto Friuli di Pordenone, che vedrà protagonisti i principali ospiti di NaonisCon.

A partire dalle 11:00, all’interno del Parco Galvani avrà inizio il primo “Photo Contest & Cosplay” di Pordenone ove i fotografi potranno sfidarsi a colpi di scatti fotografici con oggetto i Cosplay presenti, primi fra tutti la polacca Calypsen Cosplay e l’italianissimo Ichigo Wigs Cosplay. Seguiranno due conferenze molto interessanti:

– BACK TO THE MOON: Scienza e fantascienza della colonizzazione spaziale.
Dalle ore 15.30 alle ore 16.30, Adrian Fartade torna a Pordenone con una INEDITA conferenza dedicata alla colonizzazione spaziale e alla fantascienza.

– INCHIOSTRO, PENNELLI E CROWDFUNDING: Storie e segreti di Character Designer e Autori che hanno prodotto i propri progetti.
Dalle ore 17.00 alle ore 19.30, continua la fruttuosa collaborazione con la community di Fanacea, con una conferenza dedicata ad autoproduzioni e character design.
Relatori: Andrea Artusi, Davide Perconti, Fabio Valentini (Zucco), Frank Victoria (https://bit.ly/2K5dknh), Manuel Piubello, Matteo Batetta (Mangaka no oshigoto) e Mauro Longo.
Moderano: Davide Della Libera e Luca Auza Campagnaro.

 

Il Club Inner Circle – Panorama è un Associazione ludica nata nel 1995 a Pordenone, che si propone di diffondere il gioco in tutte le sue forme, come momenti di svago, incontro ed accrescimento culturale.
Dopo oltre 20 anni di attività il Club è oggi in grado di offrire ai soci una disponibilità di oltre 300 giochi tra boardgames, wargames, giochi di simulazione, giochi di carte, giochi di ruolo.
Durante l’anno sociale il Club organizza diverse manifestazioni, oltre a NaonisCon – Pordenone Games&Comics, che resta la principale Convention Ludica del Friuli Venezia Giulia ed una delle più longeve d’Italia.

 




Premio Galileo Padova

ggi alle 10.30, in un’affollatissima Aula Magna del Palazzo Bo di Padova, si è tenuta la Cerimonia di assegnazione del Premio Galileo 2019, il premio letterario per la divulgazione scientifica, che ha visto passare al vaglio la cinquina di libri finalisti e dei rispettivi autori: Cristina Cattaneo, con Naufraghi senza volto. Dare un nome alle vittime del Mediterraneo (Raffaello Cortina Editore, 2018); Roberto Defez, con Scoperta. Come la ricerca scientifica può aiutare a cambiare l’Italia (Codice Edizioni, 2018); Pietro Greco, con Fisica per la pace. Tra scienza e impegno civile (Carocci Editore, 2017); Sandra Savaglio, con Tutto l’Universo per chi ha poco spazio-tempo (Mondadori, 2018); e Peter Wadhams, con Addio ai ghiacci. Rapporto dall’Artico(Bollati Boringhieri, 2017).

Il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica è stato assegnato a Cristina Cattaneo, che ha ottenuto 31 voti dalla giuria popolare, composta da 100 studenti universitari provenienti da tutta Italia e dagli studenti di 10 classi delle scuole secondarie di secondo grado, cinque della provincia di Padova e altre cinque di altre province d’Italia. A seguire nelle preferenze dei giovani sono arrivati i libri di Peter Wadhams, con 24 voti, Roberto Defez, con 20 voti, Sandra Savaglio, con 12 voti, e Pietro Greco, con 3 voti.

Nel corso della cerimonia, condotta da Alessandra Viero, giornalista e conduttrice televisiva, è intervenuta la presidente della Giuria Scientifica, Elena Cattaneo, docente universitaria, farmacologa, biologa e senatrice a vita, che ha sottolineato l’importanza dei libri di divulgazione scientifica: «La scienza va raccontata e spiegata a chi sta fuori dai laboratori. Gli scienziati che condividono le loro scoperte non scrivono ma per sé ma per tutti noi».

Grande soddisfazione per l’andamento di questa edizione del Premio Galileo è stata espressa dall’assessore alla Cultura del Comune di Padova che ha sottolineato come «da quest’anno il Premio Galileo diventa la punta di diamante di un vasto programma di appuntamenti che coinvolge l’intera città, le sue istituzioni e i suoi enti scientifici e culturali: la Settimana della scienza e innovazione, che con decine di iniziative intende contribuire al dibattito sul futuro della ricerca e delle imprese. Il premio si è segnalato ancora una volta per l’alta qualità dei libri proposti e l’autorevolezza della giuria, che ringrazio per il suo importante lavoro. Grazie anche ai molti studenti che come in ogni edizione hanno portato con entusiasmo il loro apporto».