Tutto esaurito alla 50^ Verzegnis Sella Chianzutan

Da venerdì a domenica va in scena lo spettacolo della cronoscalata friulana quarta prova del Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) che celebra la speciale edizione con 271 piloti iscritti (72 gli stranieri) e la presenza di 60 auto da corsa tra prototipi, formula, GT e Silhouette più estreme. Attesa anche per i migliori pretendenti al TIVM Nord e alle serie nazionali di Austria e Slovenia
Udine, 27 maggio 2019. L’appuntamento con la storia della 50^ Verzegnis Sella Chianzutan conferma l’evento motoristico friulano come uno dei più prestigiosi nel panorama delle cronoscalate europee. La quarta prova del Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) ha fatto il “pieno” e nel weekend da venerdì 31 maggio a domenica 2 giugno attende sulle Alpi Carniche ben 271 piloti iscritti e le rispettive auto da corsa. Per gli organizzatori dell’Asd E4Run si tratta dell’ennesimo successo di adesioni in un’edizione numero 50 già resa speciale dallo spettacolare mix tra piloti di casa, campioni e protagonisti del Tricolore e driver d’oltralpe che animeranno la prova del CIVM valida anche per il Trofeo Italiano Velocità Montagna (TIVM) zona Nord, il Campionato Austriaco, quello Sloveno e quello regionale del Friuli Venezia Giulia. Iscritte inoltre 67 auto storiche per la competizione a loro riservata.
Scorrendo l’elenco iscritti spicca la presenza di vetture di ogni tipologia. In particolare, si segnalano numeri interessanti nelle classi “regine” delle corse in salita e in tutto oltre sessanta tra prototipi, formula, Gran Turismo e auto in versione Silhouette tra le più “esagerate” a livello internazionale, compresa l’estrema Volkswagen Golf dell’austriaco Karl Schagerl nel gruppo E1. In tutto i driver stranieri sono 72. Per il CIVM e quindi i piloti italiani, con l’Osella Pa2000 Honda è iscritto l’attuale capoclassifica tricolore Omar Magliona, terzo assoluto nel 2018 a Verzegnis e che quest’anno dovrà affrontare l’agguerrita concorrenza di prototipi e formula da 3000 cc. Particolarmente accese si annunciano anche le sfide nei gruppi delle auto da rally e Turismo e in un quanto mai affollato gruppo GT tra Ferrari, Lamborghini e Porsche.
I protagonisti si sfideranno lungo i 5.640 metri dell’adrenalinico percorso di gara che unisce Ponte Landaia, sulle sponde del Lago di Verzegnis, con la Sella Chianzutan, 396 metri più in alto (pendenza media del 7,02%). Il programma entra nel vivo venerdì con verifiche sportive dalle 12.00 alle 17.00 e verifiche tecniche dalle 12.30 alle 17.30 all’Arena di Verzegnis. Sabato primo ruggito dei motori per le due salite di prove ufficiali con partenza alle 9.30. Giornata clou domenica 2 giugno quando agli ordini del direttore di gara Flavio Candoni alle 9.00 scatterà gara-1 della 50^ Verzegnis Sella Chianzutan con gara-2 a seguire e Cerimonia di Premiazione al termine della competizione in zona arrivo.
Agenzia ErregìMEDIA- Foto: Dario Furlan



Ciccone ha vinto la sedicesima tappa del Giro d’Italia, Carapaz sempre in Maglia Rosa

LA TAPPA DEL MORTIROLO PREMIA CICCONE, RILANCIA NIBALI E CONSOLIDA CARAPAZ
Primoz Roglic perde tempo in Generale da Richard Carapaz, ancora in Maglia Rosa, e Vincenzo Nibali, nuovo secondo in classifica.

Ponte di Legno, 28 maggio 2019 – Giulio Ciccone (Trek – Segafredo) ha conquistato un’epica vittoria a Ponte di Legno, dopo essere passato primo sul Mortirolo e aver battuto in un testa a testa il compagno di fuga rimasto, il ceco Jan Hirt (Astana Pro Team). È stata una giornata positiva per la Maglia Rosa Richard Carapaz (Movistar Team) e il nuovo secondo in classifica Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida), che hanno guadagnato terreno su Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma), ora terzo in Generale, staccatosi sulle rampe del Mortirolo dopo l’attacco di Nibali.

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Seconda vittoria di tappa per Giulio Ciccone dopo la decima tappa a Sestola nel 2016, corsa in maglia Bardiani-CSF. È il decimo corridore abruzzese a vincere una tappa al Giro d’Italia, Vito Taccone è il primo per numero di vittorie con otto.
  • Il Mortirolo è stato il 20esimoGPM vinto da Giulio Ciccone al Giro. È solo a uno di distanza da Eddy Merckx. Gino Bartali detiene il record con 42.
  • Richard Carapaz festeggerà il suo 26esimo compleanno domani, 29 maggio, indossando la sua terza Maglia Rosa.

DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link.

RISULTATO FINALE
1 – Giulio Ciccone (Trek – Segafredo) – 194 km in 5h36’24”, media 34,601 km/h
2 – Jan Hirt (Astana Pro Team) s.t.
3 – Fausto Masnada (Androni Giocattoli – Sidermec) a 1’20”


MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da EnelRichard Carapaz (Movistar Team)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da SegafredoArnaud Demare (Groupama – FDJ)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca MediolanumGiulio Ciccone (Trek – Segafredo)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da EurospinMiguel Angel Lopez (Astana Pro Team)

CLASSIFICA GENERALE
1 – Richard Carapaz (Movistar Team)
2 – Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) a 1’47”
3 – Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma) a 2’09”
4 – Mikel Landa (Movistar Team) a 3’15”
5 – Bauke Mollema (Trek – Segafredo) a 5’00”

Jan Hirt e Giulio Ciccone sul Mortirolo di fronte alla stele dedicata a Marco Pantani

CONFERENZA STAMPA
Il vincitore di tappa Giulio Ciccone ha dichiarato: “Sicuramente questa vittoria è quella che mi rende più felice nella mia carriera. Oltre la vittoria, aver passato il Mortirolo in prima posizione resterà un grande ricordo. È una salita così importante e storica! Il mio obiettivo principale al Giro era un successo di tappa. La classifica di miglior scalatore è il mio secondo obiettivo ed ho un grande vantaggio che cercherò di gestire al meglio, rimanendo allo stesso tempo vicino al nostro leader per la Generale Bauke Mollema. Il Giro non è finito. Ci sono altre tappe difficili da affrontare”.

La Maglia Rosa Richard Carapaz ha dichiarato: “È stata una tappa complicata a causa del percorso duro e delle condizioni climatiche nel finale. Le difficoltà, però, erano uguali per tutti… faceva freddo ed abbiamo collaborato tutti insieme con Bahrain e Astana per raggiungere il traguardo e prendere più tempo possibile su Roglic. Ora abbiamo una visione chiara delle posizioni della Generale. Non possiamo ancora dire di essere sicuri di qualcosa”.


LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 17 – Commezzadura (Val di Sole)-Anterselva / Antholz 181 km – dislivello 3.000 m
Tappa mossa altimetricamente e molto articolata e costellata di attraversamenti cittadini. Si parte in discesa fino alla Val di Non, dove si affronta la Mendola partendo da Fondo con una variante inedita più ripida. Discesa su Bolzano e quindi risalita della valle dell’Isarco fino a Bressanone. Segue quindi una sequenza di salite e discese con i GPM di Elvas e Terento fino all’imbocco della Valle di Anterselva dove inizia la salita finale.

Ultimi km
Finale in salita molto impegnativo dai 5,5 km fino all’ultimo km con 4,5 km all’8,5% medio. Si entra poi nel percorso di fondo dello Stadio del Biathlon con una breve salita e quindi 100 m di discesa ripida per passare nel tunnel sotto la strada e entrare nello stadio vero e proprio; dopo il poligono di tiro si affronta il rettilineo di arrivo di 110 m in asfalto largo 6,5 m.


COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 17 del Giro d’Italia sono disponibili a questo link.

Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozz

 




Muggia Teatro 26° Festival estivo del Litorale – 30 maggio e 1 giugno

A Muggia Teatro – 26° edizione Festival Estivo del Litorale

Nikola Tesla a portrait – giovedì 30 maggio ore 21 al Teatro dei Fabbri di Trieste

Nessuna pietà per l’arbitro – sabato 1 giugno ore 21 al Teatro Verdi di Muggia

Giovedì 30 maggio comincia ufficialmente il Muggia Teatro 26° Festival Estivo del Litorale 2019, che vede la direzione artistica della rassegna italo – slovena per la parte italiana di Alessandro Gilleri con Tommaso Tuzzoli e Katja Pegan, che cura anche la parte slovena con Neva Zajc.

Il Festival del Litorale è un ottimo esempio di collaborazione transfrontaliera, tra Slovenia, Croazia e Italia, ed ha come novità:

  • Spettacoli teatrali di respiro internazionale, con quattro debutti nazionali, e con sezioni dedicate allo sport, alla storia e alla memoria.

  • Luoghi e palcoscenici diversi; le rappresentazioni si terranno oltre che al Teatro Verdi di Muggia, anche al Teatro dei Fabbri di Trieste e al Centro Culturale Ottagono di Codroipo;

  • Workshop di scrittura teatrale a cura di MateâriuM; Incontri sulle tematiche affrontate dagli spettacoli ospiti con esperti del settore psicologico e sociale di Athena città della psicologia cooperativa impresa sociale che si occupa di sviluppare progetti in ambito psicologico per creare una cultura della salute; Dopo Festival con musica.

Giovedì 30 maggio, alle ore 21, Teatro dei Fabbri di Trieste si terrà la prima nazionale di Nikola Tesla a portrait prod. Golden Show srl – Impresa Sociale/Tinaos, scritto e diretto da Jacopo Squizzato, che è anche in scena con Katia Mirabella. I costumi e le maschere sono di Sara Gicoradi, il disegno luci di Nicolò Pozzerle in collaborazione con NeedTeatro.

Nikola Tesla, oltre ad aver dato alla luce rivoluzionarie invenzioni, ha avuto il pregio di ispirare svariate tappe dell’intero progresso scientifico che abbraccia non solo il XX secolo, ma anche il nostro XXI secolo. Ingegnere, inventore, fisico e ricercatore di origine serba naturalizzato americano, Nikola Tesla durante il corso della sua vita non smise mai di mettere in campo e dar corpo ad una sfrenata immaginazione capace di vedere il mondo come nessuno dei suoi contemporanei. I suoi numerosi brevetti hanno anticipato gli sviluppi successivi del mondo della scienza e della tecnica. In vita regalò al mondo il motore polifasico a corrente alternata e il sistema di distribuzione, rivoluzionando il settore dell’energia e gettando le basi per il suo straordinario sviluppo. Quando diciamo elettricità pensiamo a Thomas Edison, quando diciamo radio pensiamo a Guglielmo Marconi, ma visse un uomo a loro contemporaneo le cui scoperte non solo furono di gran lunga più sconvolgenti ed innovative, ma che catapultò letteralmente il mondo nel XX secolo. Le sue scoperte vanno dai raggi X alla teleautomatica (arte di controllare dispositivi a distanza), dalle microonde alla telegeodinamica, dall’acceleratore di particelle alla rete di distribuzione wireless e molte altre ancora. Odierne aziende e multinazionali studiano e sviluppano tutt’ora le sue ricerche: i nomi vanno dalla Walt Disney Research alla Delta Avalon dal MIT alla Ceravison dalla Tesla Technology Collaboration alla Tesla Motors.

Gli odierni dibattiti sui limiti della scienza, sulla sua costante conflittualità con l’etica, sugli effetti nocivi subiti dal nostro corpo e dalla nostra mente esposti all’uso delle nuove tecnologie e biotecnologie, sulle frodi scientifiche che perseguendo esclusivamente fini monetari mettono da parte lo sviluppo dell’umanità e sullo sregolato sfruttamento delle risorse del nostro pianeta sono fondamentali sfide e grandi domande del nostro tempo. Se si pensa all’efficienza, alla produttività, alla precisione e alla puntualità delle macchine, l’essere umano ci appare insufficiente se non antiquato e bisognoso di protesi tecniche in grado di mantenerlo in vita, farlo viaggiare, farlo pensare e farlo parlare; sembra oramai che i nuovi talenti del futuro siano gli apparecchi creati più che la creazione in sé. Affrontando questo inquietante panorama NeedTeatro si affida per l’appunto al teatro come forma di conoscenza ed esperienza, alla parola detta e alla più alta tecnologia che dispone: il corpo allenato dell’attore. Ripercorrendo la prima metà della vita di Nikola Tesla lo spettacolo ci guida verso una possibile risposta che a sua volta è una profonda domanda: solo il lume tremolante della coscienza esposto al soffio del mondo può esserci d’aiuto, dal momento che la scienza è solo una perversione se non ha come fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità. L’intento non è quello di lanciare un messaggio, ma d’incitare il ragionamento critico attraverso l’uso d’una intelligenza divergente che ammette più risposte ad un medesimo problema. Uno spettacolo il cui stile si scosta dai canoni della documentaristica e della cronaca per giungere così alla vera e propria messa in scena dei principali personaggi incontrati da Tesla durante la sua vita: Thomas Edison, George Westinghouse e J.P.Morgan; i quali vengono presentati come le maschere del potere di quell’epoca. Difatti gli attori indossano vere e proprie maschere create ad hoc per ogni personaggio. Il testo originale ed inedito scritto in endecasillabi si presenta come un materiale letterario multiforme; gli stili linguistici vanno dalla saggistica, al dialogo, dal romanzo verista, alla poesia, dal dialogo al flusso di coscienza. Indagare le dinamiche creative e commerciali che portano all’invenzione e alla conseguente distribuzione delle nuove tecnologie e degli apparecchi di nuova generazione è un operazione culturale atta a delineare quale sia e dove sia il confine tra usare una macchina ed essere involontariamente usati da una macchina. Scoprire da dove e come nascono le scoperte scientifiche ci permette di riconnetterci con quella dimensione creativa e laboriosa che connota il pensiero razionale ed immaginifico dell’uomo e con la nostra stessa capacità di discernimento come esseri creatori e ingegnosi.

Sabato 1 giugno, sempre alle ore 21, al Teatro Verdi di Muggia Centro Teatrale MaMiMò presenta Nessuna pietà per l’arbitro di Emanuele Aldrovandi, con Filippo Bedeschi, Luca Mammoli, Federica Ombrato, Alessandro Vezzani, per la regia di Marco Maccieri e Angela Ruozzi. Le scene sono di Antonio Panzuto, il disegno luci di Silvia Clai e i di costumi Rosa Mariotti. Lo spettacolo, vincitore del Premio del pubblico Festival di Resistenza 2017, finalista InBox 2018 e di selezione Visionari Kilowatt Festival 2018, vede la consulenza scientifica del prof. Marco Giampieretti.

Una famiglia che vive per il basket. Una società post-ideologica, in cui sembra non riusciamo più a scegliere in base a principi di valore. Eppure scelte ne compiamo e continuamente. Ma in funzione di cosa? Giuseppe: storico, ricercatore universitario, mille euro al mese. Sta preparando un discorso per la celebrazione del 2 giugno, anniversario della Repubblica italiana, ma difficilmente riuscirà a scriverlo. Moglie: in dolce attesa, sarà licenziata non appena il suo datore di lavoro se ne accorgerà. Incoraggia il marito a scrivere il discorso convinta che sia un modo per avere successo e far quadrare i bilanci familiari. Figlio: disoccupato, a rischio neet, gioca a basket e ha dei seri problemi di gestione della propria collera. Arbitro: come hobby dirige partite di basket, di mestiere fa colloqui di lavoro. Una partita rissosa, un fallo non fischiato e un braccio rotto. Attorno alla figura dell’arbitro la triade dei protagonisti si allea, si accalora, collabora, si accanisce trasformando le situazioni conflittuali in conflitti di natura etica ed esistenziale. La questione “Arbitro” diventa strumento per sviluppare sulla scena, attraverso il meccanismo dello straniamento e il dialogo diretto con il pubblico, temi civili quali individualismo/bene comune, potere/anarchia, legge/libertà, idealismo/utilitarismo. E diventa occasione per Giuseppe per vedere “da fuori” la società in cui vive nel tentativo di cogliere una prospettiva storica all’interno del suo tempo, per riuscire a narrarlo. “E poi siamo sicuri che il nostro mondo sia davvero post-ideologico? Forse fra duecento anni i posteri guarderanno al passato e diranno che noi un’ideologia l’avevamo. Vedranno la legge che governava il nostro mondo, vedranno lo spirito della nostra epoca. E come lo chiameranno?” Tutto questo, passando da De Gasperi a Michael Jordan, da Togliatti a LeBron James…tra principi fondamentali e qualche tiro a canestro…

NOTE DI REGIA Un muro rosso. Una lavagna per appuntare i pensieri. Un ambiente nel quale si entra e si esce senza che si trasformi mai. Un playground, uno spazio di gioco, forse un salotto, forse uno spogliatoio. Questo lo spazio di messinscena di Nessuna pietà per l’arbitro, una parabola teatrale contemporanea in cui una tipica famiglia italiana del 2016, un’ipotetica microsocietà, gioca a basket e nel frattempo si interroga sul senso delle leggi e sui valori che regolano le proprie scelte. Le leggi si possono accettare come strada per costruire un mondo migliore, questo pensa Giuseppe, il padre; possono essere sfruttate a proprio favore per il successo personale, questo pensa Moglie; oppure sono un obbligo dettato dall’alto a punire l’espressione dell’io individuale, questo pensa Figlio. Questo conflitto con il tema della legge, qui esplicitato nei diversi personaggi, è a nostro parere insito nella coscienza dell’uomo contemporaneo. A cosa servono le leggi? I principi fondanti dai nostri padri costituenti sono ancora validi per noi? E noi potremmo scriverne di nuovi e migliori? La famiglia in scena, in assenza di un’immagine condivisa di futuro da consegnare “ai propri figli”, si “suicida” di un’abbondanza di conquiste personali. Ed è proprio l’arbitro, rappresentante della legge, a pagarne le spese. La vicenda famigliare e il problema “arbitro” diventa pretesto per sviluppare i conflitti etici: individualismo-collettività, potere-anarchia, potere-libertà, utilitarismo-bene comune, giusto-utile. Un percorso che ci sprona a interrogarci sulla natura del tempo presente e sulla necessità o meno di migliorarlo attraverso una visione condivisa di futuro.

Link trailer https://vimeo.com/220632912

Il progetto, a cura dell’Associazione Culturale Tinaos, riceve il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il contributo dell’Assessorato alla Cultura della Regione Friuli Venezia Giulia, il patrocinio del Comune di Muggia e del Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli studi di Udine.

Info e biglietti: http://www.muggiateatro.com/

Biglietti 26° edizione Muggia Teatro – Festival Estivo del Litorale

intero 10 euro; ridotto 8 euro over 65, giovani under 26, soci Coop; ridotto 5 euro Studenti Universitari

Il programma

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Inaugura il festival giovedì 30 maggio al Teatro dei Fabbri di Trieste la prima nazionale di “Nikola Tesla a portrait, prod. Golden Show srl – Impresa Sociale/Tinaos, scritto e diretto da Jacopo Squizzato, che è anche in scena con Katia Mirabella.

A seguire sabato 1 giugno al Teatro Verdi di Muggia, per la sezione dedicata allo teatro-sport “Nessuna pietà per l’arbitro”, di Emanuele Aldovrandi, con Filippo Bedeschi, Luca Mammoli, Federica Ombrato, Alessandro Vezzani, prodotto dal Centro Teatrale MaMiMò.

Gli spettacoli proseguiranno così: sabato 8 giugno all’Ottagono di Codroipo con la pièce finalista del Premio In Box 2019, il cui nome si conoscerà in questi giorni; Venerdì 14 giugno al Teatro Verdi di Muggia, “Amy storia di un naufragio”, prodotta dal Teatro delle Donne, liberamente ispirato al racconto Amy Foster di Joseph Conrad, testo Valerio Nardoni e Daniela Morozzi, con Daniela Morozzi,

Nikola Tesla a portrait

regia Matteo Marsan, musiche Stefano “Cocco” Cantini; Sabato 15 giugno al Teatro Verdi di Muggia, la prima nazionale di “Clara Schumann”, prodotto da Umjetnicka organizacija Caravan (HR), testo di Valeria Moretti, interpretazione e regia di Ksenija Prohaska; Venerdì 21 giugno al Teatro Verdi di Muggia e Sabato 22 giugno all’Ottagono di Codroipo, “Fuori gioco di rientro”, prodotto da Atto Due, di e con Andrea Mitri, regia di Alberto Di Matteo; Mercoledì 26 giugno al Teatro dei Fabbri di Trieste, la prima nazionale di “Così parlò Monna Lisa”, prod. Golden Show srl – Impresa Sociale in collaborazione con Teatro In Fabula, testo e regia di Antonio Piccolo con Stefania Ventura e Melissa Di Genova e con Antonio Piccolo; Venerdì 28 giugno 2019 all’Ottagono di Codroipo e Sabato 29 giugno al Teatro dei Fabbri di Trieste, “Isidoro”, prod. Teatri Uniti tratto da La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin di Enrico Ianniello, che è anche regista e interprete della pièce.

Si continua Mercoledì 3 luglio al Teatro dei Fabbri di Trieste con Gianni, ispirato alla voce di Gianni Pampanini, di e con Caroline Baglioni, regia Michelangelo Bellani; Giovedì 4 luglio all’Ottagono di Codroipo, Sempre Verde, di Caroline Baglioni, Michelangelo Bellani, con Caroline Baglioni e Christian La Rosa; Domenica 7 luglio all’Ottagono di Codroipo, Piccola Patria, prod. Capo TraveInfinito, di Lucia Franchi e Luca Ricci, regia Luca Ricci, con Simone Faloppa, Gabriele Paolocà e Gioia Salvatori.

Infine, chiude la rassegna Venerdì 12 luglio e Sabato 13 luglio all’Ottagono di Codroipo, la prima nazionale de Il Cappellaio, una produzione di Tinaos/Casa del Contemporaneo, liberamente ispirato

Nikola Tesla a portrait

ad Alice di Lewis Carroll, di Linda Dalisi, la drammaturgia, l’ideazione dello spazio scenico e la regia sono a cura di Tommaso Tuzzoli, con Fabio Pasquini, Sabrina Jorio, Peppe Papa e le musiche di Alberto Falco.

Partner di Muggia Teatro – 26° Festival estivo del Litorale: Primorski Poletni Festival, Gledalisce Koper, Golden Show srl – Impresa Sociale, Associazione Ottagono, La Contrada di Trieste, Associazione Servi di Scena / progetto MateâriuM, Athena: città della psicologia, Umjetnicka organizacija Caravan, Cas’Aupa, Associazione Caracoles; in collaborazione con: Airport Trieste, Coop Alleanza 3.0, Osteria alle Rose da Stefano, Osteria alle Risorgive, Sol Caribe Viaggi.

Sponsor: S.I.O.T. e Zudecche day surgery; Convenzione: Osteria alle Rose da Stefano di Muggia, Osteria alle Risorgive di Codroipo e Hotel ai Gelsi di Codroipo

Media partner dell’evento Il Piccolo – Trieste e Radio Punto Zero.

Andrea Forliano




3^ edizione RYLA JUNIOR della Venezia Giulia – Rotary Distretto 2060 “INTELLIGENZA ARTIFICALE E UMANITà”

Trieste, Giovedì 16 – Domenica 19 maggio 2019

Opera Figli del Popolo di don Luigi Marzari (Palazzo Vivante)

Si è svolta a Trieste da giovedì 16 a domenica 19 maggio 2019 la terza edizione del RYLA Junior (Rotary Youth Leadership Awards Junior) del Distretto rotariano Triveneto 2060 presso l’Opera Figli del Popolo di don Luigi Marzari (Palazzo Vivante).

Il tema dell’anno è stato “INTELLIGENZA ARTIFICALE E UMANITÀ”, l’argomento strettamente connesso alle opportunità della sua applicazione, il suo futuro e le implicazioni non solo etiche, sociologiche, morali ma anche tecniche per il lavoro e l’occupazione.

19 ragazzi – fra i migliori studenti degli ultimi due anni delle scuole medie superiori, selezionati dagli Istituti scolastici di pertinenza e dal Rotary – hanno svolto un lavoro sulla leadership, dote che a prescindere dal possederla o meno, può essere irrobustita con il lavoro di squadra. Il gruppo quindi diventa elemento fondamentale per l’identificazione di questa dote.

Il RYLA è un’esperienza intensiva di formazione creata dal Rotary – organizzata a livello locale dal Rotary Club Trieste Nord assieme ai RC Trieste, Muggia, Gorizia e Monfalcone-Grado – grazie alla quale i giovani possono fare nuove conoscenze e sviluppare, divertendosi, la consapevolezza di sé, le loro qualità di leadership, il senso di responsabilità civica e la crescita personale.

I ragazzi, guidati da Fredi Luchesi – coordinatore e responsabile del progetto per il Distretto – hanno approfondito il panorama delle sfide del prossimo futuro e gli stimoli che ne derivano in una alternanza di relazioni di esperti della materia con interventi frontali e momenti di elaborazione individuale e collettiva, con il supporto di team building e improvvisazione teatrale a cura dei formatori Stefano Attruia e Giovanni Tavaglione e degli attori/insegnanti Giustina Testa e Riccardo Beltrame.

Particolarmente attuali gli argomenti trattati nelle relazioni del tema dell’anno:

  • E se le macchine riuscissero a scegliere meglio degli uomini?” di Giovanni Grandi (Università degli Studi di Padova)

  • Come costruire il computer del futuro: teoria e pratica di un computer che ancora non esiste” di Antonello Scardicchio (ICTP Abdus Salam)

  • L’Azienda e le sue strategie” di Roberto Morelli (illycaffé spa)

  • L’industrializzazione 4.0” di Massimo Lovise (illycaffè spa)

  • Scienza, intelligenza artificiale e l’inarrestabile eclissi della responsabilità individuale” di Lorenzo Capaldo (Avvocatura dello Stato in Trieste)

  • “Neuroscienze ed intelligenza artificiale” di Davide Zoccolan (Laboratorio Neuroscienze Visive, SISSA).

A conclusione del Seminario con “La parola ai ragazzi” e la presentazione dei loro elaborati, sono stati consegnati gli attestati di riconoscimento da parte del PDG Alessandro Perolo alla presenza dell’Assistente del Governatore Incoming Lorenzo Capaldo e dei Club giuliani, rappresentati dai Presidenti Diego Bravar, Andrea Frassini e Paola Pavesi.




NOVARA: CELEBRAZIONI DELLA FESTA DELLA REPUBBLICA

Il Comune, la Prefettura e la Provincia di Novara organizzano le celebrazioni per la giornata del 2 giugno e la ricorrenza della Festa della Repubblica.

Il programma prevede il ritrovo alle 9.45 al monumento dei caduti di vaile IV Novembre, con lo schieramento delle forze amate, delle forze dell’ordine, dei Corpi di soccorso pubblico, dei medaglieri e dei labari. Dopo l’alzabandiera solenne accompagnato dalle note dell’inno nazionale, saranno deposte le corone al monumento e sarà letto il messaggio del Presidente della Repubblica. Seguiranno i saluti delle autorità e la prolusione del professor Massimo Cavino, docente di Diritto pubblico dell’Università del Piemonte orientale. Partirà quindi il corteo civico, con le esecuzioni musicali da parte della Banda di Grignasco al monumento ai caduti in piazza della Repubblica e in piazza Matteotti.

Alle 19, in viale IV Novembre, ammainabandiera da parte del picchetto militare.

Per l’occasione la cupola di San Gaudenzio sarà illuminata con il tricolore.




PRESENTATO OPERAESTATE FESTIVAL VENETO 2019

“Della civiltà e della partecipazione” è l’intenso tema chiamato a scandire gli eventi della 39° edizione di Operaestate, presentata oggi al Teatro La Fenice di kVenezia: un cartellone forte di oltre 120 titoli fra teatro, danza e musica nell’arco di quasi tre mesi, in 30 città del Veneto con fulcro a Bassano del Grappa. Molte le prime nazionali del festival itinerante, in programma dal 10 luglio al 7 ottobre 2019: sul versante teatrale spiccano la novità assoluta di Marco BalianiUna notte sbagliata (19 luglio), Le notti bianche, da Dostoevkij, con Giulio Casale (2 agosto) e La scimmia di Giuliana Musso, ispirata a Una relazione per un’accademia di Franz Kafka (27 luglio). Marco Paolini propone invece  una nuova edizione del suo “Filo filò” (6 agosto) che prende spunto dalla devastante tempesta Vaia e da un intesto dialogo sui cambiamenti climatici avuto nei mesi scorsi con alcuni giovani studenti aderenti ai Fridays for future. Presente al festival anche Marta Cuscunà con il recentissimo “Il canto della caduta” mentre il 18 agosto in scena l’intenso racconto sulle relazioni familiari “In nome del padre” di e con Mario Perrotta nato da un profondo confronto con lo psicanalista Massimo Recalcati. 

Elephants Laugh

Particolarmente emozionante si preannuncia Erano come le foglie, nel vento, l’evento nel cuore di Bassano, domenica 28 luglio, dedicato all’eccidio dei partigiani del Grappa, a cura di Guido Barbieri. A inaugurare Operaestate festival sarà, mercoledì 10 luglio, L’Envol, spettacolare parata con danze aeree, uccelli preziosi e personaggi fantastici della compagnia francese Remue Ménage. Nell’ambito della danza, compagnie prestigiose del Nord Europa e dell’Asia orientale porteranno le loro ultime coreografie: la più particolare, il 17 agosto, quella della coreana Elephants Laugh, nella quale gli interpreti danzeranno dentro vasche piene di acqua.

Cie Remue Menage

Un percorso dalle origini al contemporaneo è invece quello previsto per l’opera e la musica. Si inizierà con Orfeo ed Euridice di Gluck (14 luglio), si proseguirà con L’Elisir d’amore di Donizetti (4 agosto), chiuderà il programma un’opera dedicata ai giovanissimi, La regina delle nevi del compositore contemporaneo Pierangelo Valtinoni.

Operaestate comprende anche un festival nel festival: BMotion, sezione dedicata ai linguaggi del contemporaneo e ai giovani artisti di ogni parte del mondo e che, oltre agli spettacoli in cartellone, propone una ricca serie di attività collaterali, come la Summer school 2019 per danzatori e coreografi, il Teaching course on dancewell, percorso di formazione per professionisti che vogliano approfondire il metodo della danza come pratica rivolta a persone affette dal morbo di Parkinson, o il Mini-B.Motion, formazione dedicata a giovanissimi danzatori tre gli 8 e i 13 anni.

Con 11 membership a livello nazionale ed europeo Operaestate, assieme al suo CSC/Casa della danza di Bassano, è anche “festival in rete”. CSC/Casa della Danza di Bassano è il primo centro italiano ammesso al prestigioso European Dancehouse Network.

Bassano del Grappa, attraverso Operaestate/CSC – Centro per la scena

Elephants Laugh

contemporanea è un vero centro di riferimento a livello europeo per la promozione delle arti performative e, in particolare, della danza contemporanea. Lo testimoniano i 20 progetti vinti negli anni su bandi europei, sei dei quali, Migrant Bodies-moving bordersEmpowering DanceDancing Museums – The democracy of beingsSpace Registration through Art by YouthEuropean Dancehouse Network e Aerowaves – progetto Platform sono quelli in corso durante l’edizione 2019.

Oltre a danza, teatro e musica, per la prima volta entrerà in scena a Operaestate Opera Circus: il circo contemporaneo. Venti compagnie, dal 13 al 15 settembre, animeranno la piazza, il percorso lungo le mura e il teatro all’aperto dell’antico Castello degli Ezzelini di Bassano.

 

Biglietteria aperta dal 3 giugno, tel. 0424 524214

Tutto il programma e biglietteria on line sul sito www.operaestate.it




BELLANDA SUITE IV In 34 artisti al contest dedicato a Hip-hop, breakdance e contemporanea

Il Teatro Comunale di Cormons diventa di anno in anno punto di riferimento per i danzatori con ‘Bellanda Suite’, la due giorni dedicata all’hip-hop, alla breakdance e alla danza contemporanea che lo scorso fine settimana ha registrato la presenza di 26 artisti iscritti al contest di improvvisazione EXPERIMENTAL 1 VS 1 e di 8 tra danzatori e compagnie invitati ad esibirsi nella prima serata.

Trentaquattro proposte originali e coinvolgenti per questo evento organizzato dalla Compagnia di danza Bellanda in collaborazione con Ente Regionale Teatrale del FVG e a.ArtistiAssociati, e con l’Associazione Culturale CeRiDa di Cormons, che ha come mission avvicinare i giovani talenti a tutte le sfaccettature della danza, abbattendo i pregiudizi che limitano la sperimentazione e promuovendo il confronto per mettere in risalto le similarità ed i denominatori comuni di ogni disciplina. Una sperimentazione che nell’improvvisazione esalta al massimo le qualità, la tecnica e la capacità del singolo offrendo uno spettacolo unico ed irripetibile.

Il vincitore della quarta edizione di Bellenda Suite è Giacomo Todeschi che con la sua performance ha sbaragliato gli avversari non lasciando dubbi alla giuria composta da Antonella Bertoni, Michele Abbondanza, Loris Petrillo e un “Lucky Loser”, ovvero un danzatore estratto a sorte tra gli esclusi alle qualificazioni. Un talento già notato quello di Todeschi, che la sera prima, assieme al compagno Pablo Girolami, è stato chiamato a proporre il duetto ‘Manbuhsa’ (performance in programma anche alla prossima Vetrina della Giovane danza d’Autore di Ravenna).

Il secondo posto è andato a Luca Crismani, alias ‘LUKE’, che ha convinto la giuria con un’improvvisazione molto coinvolgente che ha esaltato le doti e lo stile hip hop del giovane danzatore.

Bellanda Suite, in queste due giornate, offre anche la possibilità agli artisti di approfondire lo studio con professionisti del settore, con diversi workshop e stage, ed è un’occasione importante per quanti desiderino misurarsi con altri danzatori e talenti di diverse discipline direttamente sulle tavole di un palcoscenico. Un’esperienza unica che viene apprezzata e riconosciuta e che ogni anno richiama sempre maggiori adesioni.

 




FESTIVAL DELLA BELLEZZA VERONA, APRONO MERCOLEDÌ 29 MAGGIO MASSIMO CACCIARI E GIANCARLO GIANNINI

 

MASSIMO CACCIARI – GIANCARLO GIANNINI

Amor ch’a nullo amato e il folle volo

Riflessione teatrale sulla fenomenologia dell’amore

 

Evento di apertura del. Festival della Bellezza

 29 maggio 2019 / Teatro Romano, Verona

Mercoledì 29 maggio al Teatro Romano di Verona (ore 21.30) Massimo Cacciari e Giancarlo Giannini aprono la VI edizione del Festival della Bellezza – i Maestri dello Spirito con Amor ch’a nullo amato e il folle volo, una riflessione teatrale sulla fenomenologia dell’amore “tra il delirio logico della filosofia e la sapienza immaginifica della poesia”. 
Un evento che si addentra nelle spirali dell’amore-passione nell’Inferno dantesco. Giancarlo Giannini leggerà i Canti di Paolo e Francesca e di Ulisse.Massimo Cacciari proporrà una riflessione che connette i due Canti e la filosofia con la poesia.

 

La temerarietà e il disordine, la geometrica

imprecisione della passione.

Paolo e Francesca, Ulisse.

La tensione al brivido dell’ignoto; la perdizione.

“Ma misi me per l’alto mare aperto”.

La fenomenologia dell’amore tra il delirio logico della

filosofia e la sapienza immaginifica della poesia.




GIUGNO AL CIRCOLO DEI LETTORI TORINO Per allenare il corpo e la mente

Mens sana in corpore sano» dicevano gli antichi: il Circolo dei lettori fa proprio questo motto nel mese di giugno, non solo con libri che esplorano la resilienza e la felicità da diversi punti di vista, ma anche con un vero e proprio training al Parco del Valentino, tra filosofia e ginnastica.

Tra gli ospiti, il giornalista musicale Luca Dondoni, voce storica della radiofonia italiana, che porta Musictherapy (Piemme), lunedì 10, ore 18.30 con Gabriele Ferraris, libro che ricorda come la musica possa trasformarsi in uno strumento preziosissimo, in un’amica vera e irrinunciabile. Una compagna di vita che sa lenire il dolore, far rilassare quando serve e amplificare ogni emozione.  

Musica, e poi felicità: l’attore e regista Paolo Ruffini porta, giovedì 13, ore 18.30, il suo La sindrome di Up (Mondadori), in cui racconta la propria personale ricerca della felicità, trovata grazie alla vicinanza di persone affette dalla sindrome di Down, che definisce «i miei super-eroi, perché hanno il potere inconsapevole non solo di compiere l’impossibile, ma anche di insegnarti a fare altrettanto».  

Filosofitness è invece l’allenamento filosofico con Simone Regazzoni per tre pomeriggi, giovedì 6, 13 e 20, ore 18.30, in collaborazione con Scuola Holden. A guidare il training Platone, il filosofo-atleta, Thoreau, il filosofo della vita nei boschi, e Nietzsche, pensatore delle vette: ogni lezione prevede la lettura e il commento di alcuni passaggi chiave, esercizi di tecniche mentali e fisiche (ritrovo ore 18.30 al Circolo dei lettori, fine attività ore 20 circa. Consigliato abbigliamento sportivo e acqua. Singola lezione € 7, abbonamento € 18, ridotto Carte Plus e Scuola Holden € 5, abbonamento € 12. Si suggerisce di partecipare a tutti e tre gli incontri).

Tra gli scrittori, Ilaria Tuti che, dopo il bestseller Fiori sopra l’inferno, porta al Circolo un nuovo affascinante giallo, è Ninfa dormiente (Longanesi), mercoledì 5, ore 18.30, con protagonista lo straordinario personaggio di Teresa Battaglia: commissario di polizia specializzato in profiling, donna dal carattere fiero e indomito, a tratti brusco, sempre compassionevole. E ancora Lorenzo Marone, che esordì nel 2015 con il celebre La tentazione di essere felici, porta al Circolo Tutto sarà perfetto (Feltrinelli), mercoledì 19, ore 18, storia di Andrea Scotto, quarantenne imperfetto alla ricerca del proprio equilibrio. Gianni Farinetti, invece, torna in libreria con La bella sconosciuta (Marsilio), al centro del dialogo tra lo scrittore, Renata Barberis e Luciana Littizzetto, giovedì 27, ore 21: si tratta di un noir che indaga la morte e l’infatuazione, protagonisti tre uomini che si invaghiscono della misteriosa Angela.

Dopo il successo dei suoi due primi romanzi che scandagliavano i temi delle nuove famiglie e della relazione madre-figlia, Chiara Francini si cimenta in una prova narrativa più ambiziosa. È Un anno felice (Rizzoli), al Circolo giovedì 27, ore 18.

Giugno è anche il mese in cui si rinnova la collaborazione con MagazziniOz, torna infatti Never Give Up, quest’anno dedicato alla forza delle donne, perché il mondo è pieno di donne che riescono a sconfiggere mostri, a non fermarsi, a resistere e andare avanti nonostante tutto. Tra le voci: Gioia di Biagio autrice di Come oro nelle crepe (Mondadori) e Francesca Pieri che ha esordito con Bianca (DeAPlaneta).




Nam Lab porta la musica nel territorio

Con una ventina di appuntamenti tra maggio, giugno e luglio la Nam Lab di Azzano Decimo porta la musica nel territorio, con tutto l’entusiasmo e l’energia dei giovani: nei locali, nelle piazze, negli oratori, nei teatri, nelle ville e nelle scuole, spaziando dalla classica al rock al jazz. Momento clou sarà il concerto rock sinfonico in piazza Libertà ad Azzano  Decimo del 21 giugno. 
La settimana si apre con una a tappa a Sequals, dove, mercoledì 29 alle 20.45, a fare da perfetta scenografia al concerto Divina Vox Humana Vox sarà Villa Carnera. Seguendo il filo narrativo di Rinaldo Lisotto, gli allievi e le allieve di canto di Monica Saronni – Silvia Arreghini, Andrea Basso,  Bianca Rosa Crema, Daniel Danelon, Anna Forte, Lisa Gerolin, Noemi Gerolin, Laura Litardi, Elena Marzin, Elisabetta Tognotti – svilupperanno un percorso dedicato alla potenza evocativa della voce umana partendo dalla preghiera dei mantra fino al suo uso artistico, attraverso la musica antica, barocca, classica e romantica fino ad arrivare al musical. Da Monteverdi a Puccini, passando attraverso Haendel, Mozart, Verdi, Bellini, Giunod e Andrew Lloyd Webber verrà dunque rappresentata l’evoluzione del concetto di canto.

Foto Franco Moret

Giovedì 30 al mattino l’orchestra si farà scuola a Codognè, mentre la sera proseguono le incursioni dei laboratori di musica moderna alla birreria Gammon di Roveredo in Piano.
Sabato primo giugno alle 18.30 alla Biasin Concert Hall la giovane classe di Luca di Rubba, (bambini dai 6 anni di età) si cimenterà nelle pagine di musica classica che hanno reso importante il pianoforte, per lasciare spazio il 3 giugno alle 20.45 al saggio di chitarra, lo strumento più amato dai giovani. Particolarmente fitto il programma nella prima settimana di giugno: il 5 al Don Bosco di Azzano Decimo (ore 20.45) si farà musica d’assieme, attraverso il dialogo tra batteria, sassofono tastiere e canto; il 6 alle 20.45 la Biasin Concert Hall ospiterà il saggio di canto moderno, mentre il 7 farà spazio all’incontro tra pianoforte e violino. . L’8 giugno triplo appuntamento: alle 10 nella scuola di Chions col progetto Musica Maestro; alle 15 con i piccoli musicisti nella sede della Nam Lab; alle 21.30 al centro sportivo di Azzano Decimo alla festa dello sport con i laboratori pop rock, che poi si sposteranno a Cordovado il 9 (ore 18.30), per animare i Sapori in Borgo. 
E.L.