A TRIESTE UN SUCCESSO OLTRE LE PREVISIONI PER IL FILM D’ARTE “PALLADIO”: CONTINUANO LE PROIEZIONI AL CINEMA NAZIONALE MULTISALA

Trieste, 24 maggio 2019- Palladio, il film diretto da Giacomo Gatti dedicato ad uno degli architetti più influenti di sempre – Andrea Palladio – che con la sua opera inspirò la costruzione dei più importanti edifici del potere del mondo, come la Casa Bianca e il Congresso ha riscosso a Trieste un successo oltre le previsioni.

Infatti, il Cinema Nazionale Multisala – in Viale XX Settembre 30 – ha deciso di continuare le proiezioni – inizialmente previste solo per le giornate 20, 21 e 22 maggio – per tutta la prossima settimana fino al 31 maggio, alle ore 18.05 e 20.00.

Il film d’arte realizzato in 8K intreccia l’universo antico di Palladio alla sua moderna eredità, in un viaggio attraverso lo sguardo e le voci dei palladiani contemporanei, coloro che oggi studiano, vivono e preservano la sua opera per le generazioni future.




Zakarin ha vinto la Tappa 13 del Giro d’Italia, Polanc ancora in Maglia Rosa

Ceresole Reale, 24 maggio 2019 – Il corridore russo Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) ha vinto la tredicesima tappa del centoduesimo Giro d’Italia, da Pinerolo a Ceresole Reale (Lago Serrù) di 196 km. Al secondo e terzo posto si sono classificati rispettivamente Mikel Nieve Iturralde (Mitchelton – Scott) e Mikel Landa Meana (Movistar Team). Vincenzo Nibali (Bahrain – Merida) e Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma) sono arrivati insieme a 2’57” dal vincitore, Simon Yates (Mitchelton – Scott) a 5′.

Jan Polanc (UAE Team Emirates) ha tagliato il traguardo a 4’39” e ha conservato la Maglia Rosa.

RISULTATO FINALE
1 – Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) – 196 km in 5h34’40””, media 35,139km/h km/h
2 – Mikel Nieve Iturralde (Mitchelton – Scott) a 35″
3 – Mikel Landa Meana (Movistar Team) a 1’20”

CLASSIFICA GENERALE
1 – Jan Polanc (UAE Team Emirates)
2 – Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma) a 2’25”
3 – Ilnur Zakarin (Team Katusha Alpecin) a 2’56”

Il russo rimane con Nieve, secondo, negli ultimi km della salita finale e si impone in solitaria sul traguardo di Ceresole Reale (Lago Serrù) posto all’interno del Parco Nazionale Gran Paradiso. La corsa è stata caratterizzata da una fuga da lontano con anche Mollema (ora quarto in Generale) e Ciccone, nuova Maglia Azzurra. Landa attacca nel gruppo dei migliori sull’ultima salita, guadagnando sui rivali. Polanc soffre ma difende la Rosa. Sivakov nuova Maglia Bianca.

LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 14 – Saint-Vincent-Courmayeur (Skyway Monte Bianco) 131 km – dislivello 4.000 m
Tappone alpino corto e molto intenso. Su 131 km di tappa solo 14 km (attorno Aosta) sono pianeggianti, il resto è o in salita o in discesa. Si scala il GPM di Verrayes, in seguito si attraversa Aosta e quindi si scalano in sequenza Verrogne (15 km salita e 15 km discesa), appena dopo la salita di Combes fino al bivio per Arvier (Truc d’Arbe), poi si sale a Morgex per strade a mezza costa e panoramiche per scalare il Colle San Carlo la cui picchiata porta a La Thuile e Pré-Saint-Didier dove attraverso la strada vecchia si arriva a Courmayeur.


Ultimi km
Ultimi 8 km in salita con i primi 3 attorno al 6% seguiti dai successivi 5 km tra il 2 e il 3% fino all’arrivo. Da segnalare una doppia curva stretta a destra che immette nel rettilineo che costituisce sostanzialmente l’ultimo km. Rettilineo finale (dopo una semicurva) di 100 m, fondo in asfalto, carreggiata di 6 m.




Emir Kusturica apre la VI edizione del Festival della Bellezza,28 maggio Verona

Martedì 28 maggio al Teatro Romano di Verona (ore 21.30), Emir Kusturicaapre la VI edizione del Festival della Bellezza, quest’anno dedicata al tema “L’Anima e le Forme”.

L’estro poetico dell’anima underground è il titolo dell’evento unico che vedrà protagonista uno dei più originali e celebrati registi della storia del cinema europeo, autore di opere surreali e grottesche con graffianti spunti satirici e memorabili colonne sonore, premiate con la Palma d’oro a Cannes e il Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia.

Racconti e riflessioni si intrecciano alle proiezioni di sequenze tratte da alcuni dei suoi capolavori, dal tenero amarcord di Ti ricordi di Dolly Bell? (1981) alla sinfonia tragica de Il tempo dei gitani (1989), dal potente affresco corale di mezzo secolo di storia jugoslava, Underground (1995), manifesto della fantasia caotica e debordante di Kusturica, all’apolitico, stravagante e catartico Gatto nero gatto bianco (1998), fino al recente On the Milky Road (2016).

Dialoga con Emir Kusturica, Alessandra Zecchini.

Informazioni biglietti:

Platea numerata: € 14 (più d.p.) -Gradinata: € 10 (più d.p.)

Vendita presso BoxOffice Verona e sui circuiti Ticketone e Geticket

Promosso dal Comune di Verona, il Festival è organizzato dall’associazione Idem con la direzione artistica di Alcide Marchioro. Main Partner è Cattolica Assicurazioni, Partner il Banco Bpm; media partner è la Fondazione Corriere della Sera, radio partner Radio Pico, web partner Spettakolo.it.

www.festivalbellezza.it




L’edizione 50 esalta la Verzegnis-Sella Chianzutan

Cresce l’attesa per la cronoscalata friulana organizzata da E4Run, che nel weekend del 2 giugno celebra lo speciale anniversario con le grandi sfide tra i pretendenti al Campionato e Trofeo Italiano Velocità Montagna e alle serie nazionali di Austria e Slovenia. Già oltre 200 i piloti che si sono dati appuntamento sulle Alpi Carniche: iscrizioni aperte fino a lunedì 27 maggio alle ore 18.00

Udine, 23 maggio 2019. Grandi numeri, oltre a quello storico e “tondo” della 50esima edizione, attendono la Verzegnis-Sella Chianzutan 2019 nel weekend del 2 giugno. Le iscrizioni al quarto round del Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM) sono aperte fino a lunedì 27 maggio alle ore 18.00 (tutte le modalità su www.verzegnis.net), ma la classica cronoscalata friulana vanta già oltre 200 adesioni sulle 250 ammesse , tra piloti di casa, campioni e protagonisti del Tricolore e i numerosi driver d’oltralpe che non vogliono mancare all’edizione numero 50, valida anche per il Trofeo Italiano Velocità Montagna (TIVM) zona Nord, il Campionato Austriaco, quello Sloveno e quello regionale del Friuli Venezia Giulia. Titolazioni che unite a quella del CIVM rendono l’evento organizzato dall’Asd E4Run uno dei più prestigiosi d’Europa, prevedendo pure la gara riservata alle auto storiche.

Christian Merli

Mentre per la località carnica sono previsti allestimenti particolari dedicati proprio al 50esimo, nella entrylist provvisoria compaiono già vetture da corsa di ogni tipologia, dalle monoposto e dai prototipi che si contenderanno la vittoria assoluta ai modelli Silhouette, Turismo/Rally e Gran Turismo sempre pronti ad accendere lo spettacolo. Proprio la categoria riservata alle GT pregusta sfide di vertice con il coinvolgimento di marchi prestigiosi come Ferrari, Lamborghini e Porsche e si conferma come una delle più ambite dell’appuntamento udinese. I migliori piloti italiani ed europei si sfidano lungo i tecnici 5640 metri del percorso di gara che unisce Ponte Landaia, alle porte di Verzegnis, con la Sella Chianzutan, 396 metri più in alto (pendenza media del 7,02%).
Il programma dell’evento motoristico, che potrà contare sulla partnership con Città Fiera, il centro commerciale udinese più grande del Nord Italia, entra nel vivo venerdì 31 maggio con verifiche sportive dalle 1 2 . 0 0 alle 1 7 . 0 0 e verifiche tecniche dalle 1 2 .30 alle 1 7 . 3 0 come da tradizione all’Arena di Verzegnis. Sabato giugno motori accesi per le due salite di prove ufficiali con partenza alle 9.30 e piloti impegnati a testare il tracciato sulle Alpi Carniche e a regolare le vetture in vista del clou di d omenica 2 giugno, quando alle 9.00 scatterà gara-1 della 50^ Verzegnis-Sella Chianzutan con gara-2 a seguire dopo la ridiscesa delle auto in zona partenza. La Cerimonia di Premiazione si terrà al termine in zona arrivo.

Christian Merli, 1° classificato nel 2018 (foto Dario Furlan)

Domenico Cubeda, 2° nel 2018 (foto Dario Furlan)

 

Omar Magliona, 3° (foto Dario Furlan)

Nel 2018 la vittoria assoluta e il nuovo record del tracciato (2’24”22 in gara-2) furono di Christian Merli sull’Osella Fa30 Evo. Con lui sul podio salirono Domenico Cubeda (Osella) e Omar Magliona (Norma), attuale capoclassifica del Campionato Italiano Velocità Montagna e vincitore domenica scorsa del terzo round tricolore al Nevegal, provincia di Belluno, su Osella Pa2000 Honda



C’è Fermento: dal 20 al 23 giugno a Saluzzo il festival dedicato alla birra artigianale

Partito il conto alla rovescia per C’è Fermento, la kermesse dedicata alle birre artigianali che torna a Saluzzo dal 20 al 23 giugno.

Curato dalla Fondazione Amleto Bertoni, in collaborazione con Città di Saluzzo e Condotta Slow Food del Marchesato di Saluzzo, il Salone delle birre artigianali si conferma uno degli appuntamenti più attesi e importanti del settore, un punto di riferimento per birrai, intenditori e amanti della birra.  Qui, in un unico grande spazio, non solo si va alla scoperta delle migliori birre artigianali del territorio e nazionali, ma si possono incontrare i Mastri birrai che ne sveleranno segreti e curiosità sulla lavorazione, produzione e abbinamenti.

Dunque tutto pronto per quella che si preannuncia come un’edizione speciale: il 2019 segna infatti il decennale di una manifestazione che negli anni è cresciuta e che è pronta ad accogliere il suo pubblico più affezionato, proveniente da tutto il Nord Italia e dalla Francia. Dopo che nel 2018 sono stati raggiunti oltre 20.000 ingressi, quest’anno si punta a superarli, grazie anche ad un programma dedicato ad un pubblico ampio.  Le parole d’ordine? Birra, decennale, formazione, ma anche convivialità con una proposta di street food, racchiuse tutte in un unico concetto: fermento! Quattro giorni di grande festa che danno il via all’estate, quattro giorni in cui la protagonista assoluta è la birra artigianale, sia regionale sia nazionale, ma non solo: ad essere infatti attesi nel cortile della ex Caserma Musso di piazza Montebello, per la prima volta nella storia della kermesse, ci sono tre Mastri Birrai provenienti dal Nord Europa (Belgio, Inghilterra e Germania), ospiti speciali dell’edizione numero dieci. Saranno loro ad animare il Salone, insieme ai diciotto birrifici italiani che vanno dal nord al sud, attentamente selezionati dalla Guida alle Birre d’Italia Slow Food e da un comitato scientifico formato da Luca Giaccone e Francesco NotaOltre 120 le birre alla spina presenti, affiancate da 12 cucine di strada, selezionate dalla Condotta del Marchesato di Saluzzo Slow Food, per offrire al pubblico un percorso di tutto gusto tra le cucine di nord e sud d’Italia.   Resta invariato invece l’ingresso gratuito al Salone e la formula di acquisto, esclusivamente tramite gettoni del valore di 2 euro l’uno, delle degustazioni di cibo e birra negli stand, che avviene attraverso il bicchiere di vetro griffato C’è Fermento, da poter poi portare a casa come ricordo dell’esperienza. Accanto a percorsi tematici e ai momenti di approfondimento organizzati da Union Birrai rivolti sia agli intenditori sia a semplici appassionati e curiosi, C’è Fermento propone un calendario di appuntamenti OFF: eventi collaterali, musica diffusa e live con la partecipazione di Radio Beckwith, laboratori e visite sul territorio che coinvolgono un pubblico molto eterogeneo, per luogo di provenienza ed età. C’è Fermento si conferma anche quest’anno family friendly grazie alla collaborazione con il Ludobus Proposta 80 che offre uno spazio gioco e attività per i più piccoli.

 




Granfiume: i motori hanno portato 50mila visitatori e ora via agli scacchi e alla danza con Fiume Viva

Fine settimana all’insegna degli scacchi e della danza sabato 25 maggio e domenica 26 maggio a partire dalle 17.30 al Granfiume di Fiume Veneto. In particolare sabato protagonisti saranno gli scacchi, grazie all’associazione San Gregorio, che farà dimostrazioni su una scacchiera gigante.
Domenica 26 maggio, per un pomeriggio all’insegna del ritmo, allievi e insegnanti della Scuola di Danza Top Dance Pordenone si alterneranno in emozionanti esibizioni di tap dance, danza del ventre, danza moderna, danze caraibiche e danze standard.
Sarà dunque un fine settimana in dolcezza dopo il bagno di folla avuto per il Granfiume Motor Show, che nelle 3 giornate di evento ha totalizzato più di 50mila presenze nonostante il maltempo. La passione dei motori, che va dalle auto dal fascino vintage alle auto sportive, dai rustici trattori ai simpatici Ape Car è sicuramente trascinante, coinvolgente e trasversale. Nell’organizzazione di questo evento lo staff del Granfiume ci ha messo cuore e anima per garantire la migliore riuscita della manifestazione. Fondamentale come sempre il coinvolgimento delle associazioni, che sono la linfa del territorio, e irrobustiscono il tessuto sociale. Per l’occasione sono state oltre 20, tra associazioni o altre realtà del territorio: Ermes Turchet Srl Automobili da collezione e prestigio, Team Quad Livenza, Ruote del Passato di Pordenone, Scuderia Ferrari Club di Pordenone, Sima Car Service, Subaru STI Fans di Codroipo, Team Colonna, Real Racing Simulator, Team De Piero by ACMA, Turbo Racing Team, M.D.S.S. Mai Drit Sempre Stort Team, Old School Garage di Azzano Decimo, Mastercycles, MediaCar, Most Wanted Crew, BlackSheep Garage, Club Eliplay & Partners di Brugnera, Cambiamenti Parrucchieri, Salone Pierangela di Sacile, Rainbow Racing Team. E un prezioso contributo è arrivato dalle band che hanno portato ritmo e allegria: Rock The Billy, In&Out e Nuovo Fronte dell’Asscom.
Le emozioni non sono mancate, sia come spettatori, che come passeggeri, accanto ai piloti Marco e Jonathan De Piero (Team De Piero By ACMA); Loris Celadin, Ivano Lampioni, Luca Dilavanzo e Marco Belluco (Turbo Racing). Senza contare il brivido del volo in elicottero con Club Eliplay & Partners di Brugnera.
E anche quando c’è il divertimento, c’è sempre un pensiero di solidarietà a chi ha bisogno. In occasione della manifestazione sono stati raccolti 1.376 euro (tra i taxi drift per provare l’ebbrezza del traverso le donazioni fatte per il taglio dei capelli di Cambiamenti Parrucchieri e Salone Pierangela), a cui si sono aggiunte due donazioni da parte del centro commerciale Granfiume e del ristorante Old Wild West di Fiume Veneto, devoluti alla ONLUS Prematuri si Nasce

foto sono di Luca Schiavon




Gruppo Percussioni Trieste : 22 mag. Sala Tartini del Conservatorio di Trieste

I Concerti della Sala Tartini di Trieste salutano il ritorno del Gruppo Percussioni Trieste: appuntamento lunedì 22 maggio nella Sala Tartini del Conservatorio di Trieste per una nuova proposta della Stagione Primavera_Estate dei “Concerti del Conservatorio”, aperti al pubblico su prenotazione, info +39 040 6724911 www.conts.it.  Il GPT, Gruppo Percussioni Trieste, è composto dagli allievi degli anni superiori del Conservatorio Tartini delle classi dipercussione di Giorgio Ziraldo e di FabianPerez Tedesco: Ivan Boaro, Marko Bulajich, Mila Comel, Pierluigi Corvaglia, Lorenzo Dari, Lorenzo Elia, Luca Gobbato, Karlo Kralj, Marco Mauri, Sebastiano Micheli, Alessio Morpurgo, Vito Muznevic, Francesco Neri, Francesco Pandolfo, Nicola Pisano, Luca Vidonis, Marco Viel, per la direzione di Fabian Perez Tedesco. Molte le pagine musicali selezionate per il programma di lunedì sera, con brani di Siegfried Fink (Kanonade), Thierry De Mey (Musique de Table), Alexandre Esperet (Ceci n’est pas une balle), Manfred Menke (Eine kleine Tischmusik), Steve Reich (Music for pieces of wood), Dennis Kuhn (Gegenstandlich: Mein Name ist…), Thierry De Mey (Silence must be prima esecuzione assoluta), Alessio Morpurgo (Give me five), Ed Argenziano (Stinkin’ Garbage), Ernst Toch (1930 Geografical Fugue) e con la prima esezuione assoluta di Pingpong Machine di Fabian Perez Tedesco. Il programma include dunque 11 brani “diversamente percussivi”, per 11 esperienze sonore scandite da tecniche e approcci diversificati, nei quali il gesto e la spazialità del movimento hanno pari importanza rispetto al suono. Il GPT nasce sotto la guida di Fabian Perez Tedesco nell’ambito della programmazione del corso di Musica d’insieme per strumenti a percussione, dall’anno 2002 inclusa nel Triennio Superiore. Obbiettivo è l’ampliamento degli orizzonti musicali degli allievi, fornendo l’occasione di approfondire il repertorio d’insieme. In questi anni il repertorio si è arricchito con numerosissimi brani originali e arrangiamenti. Ha inoltre al suo attivo diverse prime esecuzioni assolute di vari compositori. Si è presentato in pubblico a Buttrio, per l’Erdisu e per l’Universita di Trieste e in varie sedi: Piazza della Borsa di Trieste, Teatro Savoia di Campobasso, Palazzo Jacopo Peri di Reggio Emilia, Teatro Romano di Trieste, Sala Consiliare di Venzone, Teatro Modena di Palmanova, Sala Grande del Teatro Verdi di Trieste (per il ciclo ”Concerti aperitivo”), Sagrado, Asolo, Gorizia, Sala Tripcovich di Trieste, Piazza del Popolo di Sacile, Biennale d’arte FVG presso il Magazzino 26 del Porto Vecchio, Teatro Miela e molte altre sedi.

Info: www.conts.it

C. L.




La Ensemble Symphony Orchestra ha nuovamente affascinato il pubblico di Udine con i capolavori di Ennio Morricone

Le musiche eterne del grandissimo Ennio Morricone hanno pervaso l’aria del Teatro Nuovo Giovanni a Udine in un crescendo di note, emozioni e coinvolgimento del pubblico che è accorso in massa per la replica del Tributo a Ennio Morricone ed ha letteralmente riempito il Teatro Nuovo Giovanni da Udine per assistere al concerto dell’Ensemble Symphony Orchestra organizzato dall’Agenzia VignaPR.

La città friulana aveva già ospitato lo scorso mese di marzo il concerto dell’Ensemble Symphony Orchestra e il “tutto esaurito” di allora ha convinto la produzione a riproporre l’evento, scelta azzeccatissima che conferma quanta voglia di buona musica ci sia in regione.

L’ensemble Symphony Orchestra, composta per la maggior parte da musicisti giovanissimi, è stata impreziosita dalla presenza dall’attore Matteo Taranto, che ha prestato la voce all’introduzione dei brani eseguiti dall’orchestra, e dalla meravigliosa voce  della soprano Anna Delfino. L’apertura del concerto, con tutti i musicisti perfettamente schierati sul palco e il maestro Giacomo Loprieno a dare il “la” all’orchestra, è stata affidata ad uno dei classici di Morricone: Il Buono, il brutto e il cattivo, seguito da The ecstasy of gold e Per un pugno di dollari.

Matteo Taranto

Anna Delfino

Il maestro Loprieno e la sua Orchestra hanno trasportato il pubblico nei diversi scenari che i brani del grande Morricone evocano a seconda del tema interpretato, dal Western – uno dei generi più riusciti fra le sue composizioni – all’America del ‘900 o nella Sicilia del dopoguerra (questi dettagli dovrebbero far intuire facilmente a quali opere cinematografiche ci si riferisce).

Il Maestro Giacomo Loprieno

Da C’era una volta il west a Nuovo Cinema Paradiso, passando per Giù la testa e On earth as it is an heaven, una sequenza di capolavori che hanno contraddistino la lunghissima e proficua carriera di Ennio Morricone. Chi mai, il bellissimo tema del film “Maddalena”, ha colpito per la molteciplità del brano dove il violino diventa solista e i legni iniziano a dialogare fra loro con i tamburi che entrano a dare ritmo alla composizione ed il sound che si trasforma quasi in latino fino a che un colpo di gong riporta alla melodica tristezza del film di Jerzy Kawalerowicz, il tutto magnificamente introdotto da Matteo Taranto che ha riproposto e splendidamente interpretato la predica del parroco  accorata e infervorata quanto nel film.

Il concerto è stato caratterizzato dagli interventi vocali della soprano Anna Delfino, la cui voce cristallina non ha mai sovrastato gli strumenti ma bensì li ha accompagnati in un’unica composizione perfettamente amalgamata, e dal violino di Attila Simon (reputato fra i migliori violinisti al mondo) esibitosi in un assolo che ha incantato il pubblico. Citiamo anche il trombettista Stefano Benedetti e Fernando Vietti al violoncello, determninanti e applauditissimi nelle parti a loro assegnate ma senza dimenticare i “gregari” ovvero il resto dell’orchestra, anch’essi fondamentali nel contribuire a rendere magica la serata.

Da un brano all’altro, dicevamo, in un mix di stili e generi diversi ma accomunati dalla geniale vena creativa di Morricone che hanno portato il pubblico verso il finale con La Califfa e la trascinante Metti una sera a cena a chiudere il concerto, accompagnata dal pubblico che ne ha scandito il tempo con il battito delle mani mentre i componenti dell’Ensemble Symphony Orchestra abbandonavano il palco ad uno ad uno fino a lasciarlo vuoto, fra gli scoscianti applausi di tutto il teatro.

Nuovamente tutta sul palco, l’Orchestra ha salutato il pubblico ricambiata da un lungo ed entusiasta applauso a suggello di una serata indimenticabile.

La scaletta:

Il buono, il brutto e il cattivo

The ecstasy of gold

Per un pugno di dollari

Come una sentenza

C’era una volta il west

Giù la testa

Chi mai

I knew I loved you

Gabriel’s oboe

On earth as it is an heaven

Nuovo cinema paradiso

Love affair

Hateful height ouverture

L’ultima diligenza di Red Rock

Nocturne with no moon

900’ theme

Bis:

La Califfa

Metti una sera a cena

Servizio e foto: Dario Furlan

 

 

 

 




Madama Butterfly” al Giovanni da Udine venerdì 31 maggio 

 Sarà la grande lirica a chiudere, con un capolavoro assoluto di Giacomo Puccini, la programmazione della stagione 2018/19 del Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Dopo il grande successo del Nabucco, andato in scena lo scorso febbraio, è ora Madama Butterfly a dare appuntamento al pubblicovenerdì 31 maggio 2019 alle ore 20.00nell’applaudito nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

Sul podio il maestro concertatore e direttore Nikša Bareza, fra i solisti invece brilleranno Liana Aleksanyan nel ruolo del titolo e Riccardo Rados in quello dell’americano Pinkerton. Stefano Meosarà Sharpless e Laura Verrecchia Suzuki. Regia di Alberto Triola, regista collaboratore Libero Stelluti, scene di Emanuele Genuizzi con Stefano Zullo. Orchestra e Coro – quest’ultimo istruito da Francesca Tosi – della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste.

«Un bel dì vedremo…» intona la dolce Cio-Cio-San sognando il ritorno, per sempre al suo fianco, dell’amato Pinkerton.  Così non fu mai e così nacque, dopo un fatale colpo di pugnale, il mito senza tempo di Madama Butterfly. La “Tragedia giapponese” di Giacomo Puccini, da lui prediletta tra tutte (di quest’opera esistono in realtà quattro versioni, due del 1904 e due successive, del 1906) è più vivida e attuale che mai. Merito delle sue magnifiche arie e romanze e merito della profondità psicologica con cui è tratteggiato l’infelice personaggio della protagonista, la dolce geisha abbandonata nella sua purezza infranta e infine suicida: una combinazione struggente di pathos e poesia che ha consacrato Puccini nell’olimpo dei più amati compositori di tutti i tempi.

Elegante e suggestiva la regia, affidata ad Alberto Triola: “Ciò che mi ha guidato con Libero Stelluti nei primi passi dell’ideazione dello spettacolo –spiega il regista – è il tentativo di collocare il centro emotivo di tutta la storia dentro la testa, anzi il cuore, l’anima di una ragazzina di quindici anni, Madame Butterfly, e di provare a vedere il mondo, gli altri, l’amore e la maternità con i suoi occhi. Abbiamo provato a sentire come sente un’adolescente sensibile e romantica” con anima di artista, colpita dal destino e dalle ristrettezze di un’improvvisa miseria familiare, costretta a crescere troppo in fretta, in anni in cui il mondo inizia da un lato a rimpicciolirsi e dall’altro ad aprirsi a viaggi e a scoperte, creando occasioni d’incontro tra culture diverse. Siamo partiti proprio da questo ‘sogno d’amore’ di Cio Cio San, la romantica adolescente che passa le giornate a sfogliare riviste illustrate di foto e disegni, in cui le immagini idealizzate – le visioni, i ‘sogni’ – venivano rappresentate all’interno di cerchi simili alle nostre nuvolette dei fumetti. Un modo come un altro per sfuggire alla miseria del quotidiano e rifugiarsi in un mondo ideale, nel classico castello con il principe azzurro, che ai suoi occhi non può che essere americano, ‘alto e forte’”.

Anticiperà l’attesa rappresentazione di Madama Butterfly di venerdì 31 maggio la consueta anteprima riservata alle scuole, in programma giovedì 30 maggio 2019 con inizio alle ore 10.

Biglietteria del Teatro aperta dalle 16.00 alle 19.00 (chiuso la domenica, il lunedì e i giorni festivi). L’acquisto dei biglietti è possibile anche online suwww.teatroudine.it e www.vivaticket.it, nei punti vivaticket e, il mercoledì dalle 10 alle 13.00, al punto vendita alla Libreria Feltrinelli di Udine (Galleria Bardelli). Per info: tel. 0432 248418 ebiglietteria@teatroudine.it. Previste speciali riduzioni per i possessori della G-Teatrocard.

 




LUCETTO E FRANCESCO….DI NERINA NERI BATTISTIN presentato ieri pomeriggio ad Imperia

Incontro culturale ieri pomeriggio alle 17 nella Biblioteca Civica Leonardo Lagorio  nei locali dell’ex Palazzo di Giustizia, affacciati sulla bella piazza dedicata a Edmondo De Amicis con Nerina Neri Battistin.

Un pomeriggio all’insegna dell’ amicizia e del dialogo tra autrice che tanto ha scritto, sia in prosa che in versi, anche sulla nostra città e sul nostro territorio, e Antonella Gaibisso Dominici ex storica editrice di Imperia. Quattro chiacchiere tra  di loro, sulla presentazione dell’ultimo lavoro della scrittrice dedicato a Lucetto Ramella e Francesco Biga. Opera intitolata Lucetto e Francesco: i due Moschettieri ponentini, dove l’inesauribile autrice con questo ennesimo progetto riporta alla luce con un pizzico di surrealismo e bonaria ironia il rapporto vero ed intenso tra due grandi uomini del ponente Imperiese. Lucetto Ramella, poeta burbero e autentico Onegliese, e Francesco Biga professore, storico ed archeologo che si incontravano nella tipografia Dominici e davano vita ai loro alterchi. La scrittrice immaginando di rivederli su due nuvolette in cielo con dolcezza immagina un discorso tra loro a rimembrar la  loro esistenza terrena, che diviene spunto per raccontare episodi della loro vita e dare lustro al loro ricordo. Nonostante l’ingresso libero e la sala stracolma è parso molto strana l’assenza di autorità cittadine alla presentazione del lavoro della novantenne scrittrice se non altro per omaggiare i due ameni personaggi interpreti di un racconto che dona alla cittadinanza l’esperienza e la conoscenza di due suoi famosi figli.
Enrico Liotti
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