IL 2019 DI GABRIELE ROSSI SCATTA DAL RALLY BIANCO AZZURRO

l pilota di Modena riparte, come un anno fa, dall’appuntamento della Repubblica del Titano, primo atto di una stagione che lo vedrà a tempo pieno nel Trofeo Rally San Marino.

Modena, 22 Maggio 2019 – Tutto è pronto per l’apertura ufficiale della stagione agonistica 2019 di Gabriele Rossi, impegnato il prossimo fine settimana nella diciannovesima edizione del Rally Bianco Azzurro, in programma per Sabato 25 e Domenica 26 Maggio.

Il pilota di Modena si prepara quindi ad affrontare il primo atto del Trofeo Rally San Marino 2019, serie che lo vedrà ritornare nella Repubblica del Titano in altre due occasioni, al San Marino Rally Show (13 Luglio) ed al Circuito dei Campioni (2 e 3 Novembre).

Il portacolori di GDA Communication salirà sulla pedana di partenza, affiancato come di consueto dall’adriese Fabrizio Handel, alla guida della Ford Sierra Cosworth di gruppo A, preparata dal Garage Emilia Corse e seguita sul campo, per la prima volta, da Assoclub Motorsport.

A distanza di un anno quindi, nella stagione 2018 l’esordio era previsto proprio con il Rally Bianco Azzurro poi annullato, il modenese è pronto a riprendere in mano il volante della trazione posteriore della casa statunitense, nell’intento di continuare a progredire nel mondo delle auto storiche.

Siamo al via di una stagione molto importante per noi” – racconta Rossi – “e, per questo, voglio ringraziare di cuore tutta la GDA Communication, in particolare Domenico e Pino, perchè ci hanno rinnovato la fiducia data a Modena, lo scorso anno. È vero che al RAAB ed in casa abbiamo concluso con un quarto ed un terzo assoluto ma siamo consapevoli di essere solamente alla nostra terza gara con la Ford Sierra Cosworth. Abbiamo tanto da imparare ed abbiamo tanta voglia di crescere. Nella pausa invernale, con i ragazzi del Garage Emilia Corse, abbiamo apportato nuove migliorie ai differenziali e agli ammortizzatori. Il Rally Bianco Azzurro ci servirà per rompere il ghiaccio e per testare queste modifiche. Sarà la prima volta che saremo seguiti da Assoclub Motorsport. Dalle prime chiaccherate con Manuel, il titolare, ci siamo trovati subito in una buona intesa. Speriamo che la collaborazione possa consolidarsi.”

Una sola giornata di gara, Domenica 26 Maggio, suddivisa in nove prove speciali, tre da ripetere: “Faetano Domagnano” (5,59 km), “Falciano Serravalle” (5,68 km) e “San Marino Chiesanuova” (7,16 km) andranno a completare un percorso di poco più di cinquantacinque chilometri cronometrati.

Il Bianco Azzurro sarà il primo appuntamento del TRS” – aggiunge Rossi – “e ci servirà per prepararci al meglio per il Campagnolo, nostro debutto nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche. Dobbiamo rimanere collegati con il cervello, il risultato non è nelle nostre priorità al momento. Vogliamo restare con la mente libera, goderci la vettura ed imparare a gestirla. Speriamo in un miglioramento del meteo altrimenti sarà molto difficile gestire il posteriore sul bagnato. Un particolare ringraziamento a Chiara, che riesce sempre a curare la nostra logistica in modo impeccabile. Mancano ancora pochi giorni e poi si parte. Non stiamo più nella pelle.”




Ewan raddoppia, Conti in Rosa verso le montagne

EWAN HA VINTO LA TAPPA 11 DEL GIRO D’ITALIA
CONTI ANCORA IN MAGLIA ROSA

L’australiano della Lotto-Soudal si impone allo sprint davanti a Démare e Ackermann. Domani la Cuneo-Pinerolo, frazione evocativa dell’impresa del Campionissimo Coppi al Giro d’Italia 1949.


Novi Ligure, 22 maggio 2019 – Caleb Ewan (Lotto-Soudal) ha conquistato il suo secondo successo di tappa a Novi Ligure, a casa dei campionissimi Fausto Coppi e Costante Girardengo. Battuti sulla linea del traguardo Arnaud Démare (Groupama-FDJ), Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe) ed Elia Viviani (Deceuninck – Quick-Step), con il francese adesso nuova Maglia Ciclamino con 11 punti di vantaggio sul tedesco. Valerio Conti (Emirati Arabi Uniti) ha conservato la Maglia Rosa per il sesto giorno consecutivo.

La Maglia Rosa Valerio Conti al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure

LE PILLOLE STATISTICHE

  • Terza vittoria di tappa al Giro per Caleb Ewan dopo la 7a del 2017 ad Alberobello e l’8a quest’anno a Pesaro. È la 33esima vittoria per i corridori australiani al Giro. L’ultimo australiano a vincere due tappe nello stesso Giro fu Michael Rogers nel 2014: l’11esima tappa con arrivo a Savona e la 20esima allo Zoncolan.
  • Caleb Ewan è il primo australiano a vincere tre tappe del Giro prima del compimento dei 25 anni d’età. Michael Matthews era rimasto a due: la 6a a Montecassino nel 2014 e la 3a a Sestri Levante nel 2015.
  • Sei giorni in testa alla Classifica Generale del Giro d’Italia per Valerio Conti, sono gli stessi di Luigi Ganna, primo vincitore del Giro nel 1909.


DATI MONITORATI OGGI
I dati forniti da Velon raccontano la tappa attraverso dati dispositivi per il monitoraggio in tempo reale. I dati sono disponibili a questo link. 

RISULTATO FINALE
1 – Caleb Ewan (Lotto Soudal) – 221 km in 5h17’26”, media 41,772 km/h
2 – Arnaud Demare (Groupama – FDJ) s.t.
3 – Pascal Ackermann (Bora – Hansgrohe) s.t.

MAGLIE

  • Maglia Rosa, leader della classifica generale, sponsorizzata da EnelValerio Conti (UAE Team Emirates)
  • Maglia Ciclamino, leader della classifica a punti, sponsorizzata da SegafredoArnaud Demare (Groupama – FDJ)
  • Maglia Azzurra, leader del Gran Premio della Montagna, sponsorizzata da Banca MediolanumGiulio Ciccone (Trek – Segafredo)
  • Maglia Bianca, leader della Classifica dei Giovani, sponsorizzata da EurospinNans Peters (AG2R La Mondiale)

CLASSIFICA GENERALE
1 – Valerio Conti (UAE Team Emirates)
2 – Primoz Roglic (Team Jumbo – Visma) a 1’50”
3 – Nans Peters (AG2R La Mondiale) a 2’21”

CONFERENZA STAMPA
La Maglia Rosa Valerio Conti ha dichiarato: “Il mio obiettivo di quest’anno era fare bene nelle corse di una settimana e ho ottenuto dei risultati positivi alla Vuelta San Juan in Argentina e al Tour of Turkey, dove ho chiuso al secondo posto. Non sono mai stato in testa ad un grande giro e da domani, con le prime salite, vedremo dove posso arrivare. Finire questa corsa nella Top 10 della Generale sarebbe una cosa importante ma in primo luogo devo pensare a difendere la Maglia Rosa domani, sono certo che gli uomini di classifica attaccheranno”.

Il vincitore di tappa Caleb Ewan, ha detto: “È stata una frazione lunga che si adattava bene alle mie caratteristiche, più di quella di ieri. Ho seguito la ruota di Pascal Ackermann perché sapevo che avrebbe fatto una buona volata, nonostante la caduta di ieri. Aveva un buon treno, quindi ho deciso di fare la volata su di lui. Sono partito al momento giusto. Mi sono sempre considerato uno dei migliori velocisti, due successi in questo Giro finalmente mi danno ragione”.

Il Giro oggi ha ricordato il centenario della nascita di Gianni Brera, il più giovane Direttore del La Gazzetta dello Sport. Consegnate oggi dalla Direzione del Giro d’Italia e della Gazzetta dello Sport, a San Zenone al Po, due Maglia Rosa: una a Franco, figlio di Gianni e una al Sindaco.

Da sinistra: Il Vicedirettore de La Gazzetta dello Sport Pier Bergonzi, il Sindaco di San Zenone al Po Eugenio Tartanelli, Franco, figlio di Gianni Brera e Mauro Vegni, Direttore del Giro d’Italia.


LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 12 – Cuneo-Pinerolo 158 km – dislivello 1.650 m
Tappa mossa, ma complessivamente abbastanza dura. Dopo un avvicinamento di circa 90 km che porta ad un primo passaggio in città e conseguentemente a un primo passaggio del Muro di via Principi di Acaja, la corsa dovrà affrontare la salita di Montoso, il primo GPM di 1a categoria del Giro 2019. Si tratta di una salita inedita di 8,9 km al 9.4% (con oltre 6 km sopra il 10% e punte massime del 14%). Da lì discesa veloce e ultimi 16 km fino a Pinerolo.

Ultimi km
Ai 2.500 m dall’arrivo si svolta a sinistra (curva stretta a chiudere) e si sale per via Principi d’Acaja (450 m al 14% con punte del 20%, su pavé e carreggiata stretta). Segue una discesa ripida e molto impegnativa fino all’abitato di Pinerolo. Ultimi 1.500 m piatti con alcune curve e un breve tratto in lastricato. L’arrivo è posto al termine di un rettilineo largo 8 m e lungo 350 m su fondo asfaltato.

COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 12 del Giro d’Italia sono disponibili a questo link

Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi




Andrea Chénier al Teatro Verdi di Trieste

All’opera c’è sempre un convitato di pietra: la tradizione. Cos’è la tradizione? L’insieme di ascolti, abitudini, interpretazioni che l’inerzia del tempo ha stratificato su un titolo. Spesso sono vizi deleteri, talvolta virtuosi, ma non si può fingere che non esistano. Andrea Chénier ad esempio è finita per diventare un’opera da grandi voci, giusto o sbagliato che sia poco importa, ormai è così. Il fatto che il lavoro di Giordano senza interpreti di grande personalità un poco zoppichi certo non aiuta.

Quando si pensa di mettere in scena un’opera bisogna decidere: o si provano strade nuove, il che richiede idee e coraggio, o si asseconda, appunto, la tradizione, ma per farlo servono i mezzi e le considerazioni necessari. Nello Chénier ad esempio le dimensioni contano. Volume, voci, fracasso, comparse, scene, tutto chiama un’eccessività smisurata, forse poco estetica ma di grande impatto. Uno Chénier di basso profilo, in termini di sfarzo, grandiosità, affollamento, gira a tre cilindri. Se poi i cantanti sono ordinari o poco più il tutto funziona ancora meno: si fanno spallucce e si passa oltre.

Kristian Benedikt, impegnato nel titol role al Verdi di Trieste, non canta né bene né male, ha una voce opaca ingarbugliata tra naso e gola (soprattutto gola) che squilla poco e fatica a imporsi su colleghi e orchestra e non è nemmeno interprete vario o fantasioso, benché ci provi. Insomma non si farà ricordare per niente di particolare, cosa che per buona fetta del repertorio potrebbe anche passare in secondo piano ma che qui non basta.

Peccato perché il resto del cast convince assai di più a partire da Svetla Vassileva che, pur con qualche durezza qua e là, è una Maddalena di personalità e varia nella dinamica (un esempio? il pp autentico che che fa su “proteggermi volete, spero in voi” è meraviglioso). Buono anche il Carlo Gérard ruvido ma tutt’altro che superficiale di Devid Cecconi, che ha voce possente ma anche certa propensione al chiaroscuro.

Così così le parti di fianco, tra cui piace sottolineare l’ottima, ma davvero ottima, prova di Saverio Pugliese che dà corpo e voce all’Incredibile e all’Abate, confermando, dopo il recente Goro, di essere un tenore caratterista di livello.

Alterna la Bersi di Albane Carrère, convincente la Contessa di Coigny di Anna Evtekhova, corretta la Madelon di Isabel De Paoli, molto positivi i contributi di Gianni Giuga (Pietro Fléville/Mathieu) e Giovanni Palumbo (Fouquier Tinville), così come reggono bene Giuliano Pelizon e Francesco Paccorini.

 

Fabrizio Maria Carminati è sempre una certezza. Tiene palco e orchestra in pugno, dosa volumi e tempi comme il faut, garantisce pulizia e bel suono. Mancherà forse il guizzo illuminante, è vero, ma è un’assenza tutt’altro che insopportabile anche se in quest’opera di Giordano un po’ di kitsch in più non darebbe fastidio. Benissimo l’orchestra di casa, bene il coro preparato da Francesca Tosi.

Resta da dire di uno spettacolo su cui non c’è molto da dire. Onesta e rassicurante tradizione: fondali di tela, o qualcosa che ci assomiglia molto, costumi d’epoca (di Jesus Ruiz, belli), disegno luci timido, qualche videoproiezione che se non ci fosse stata sarebbe stato meglio. La scena (William Orlandi) è pressoché fissa, fatta eccezione per qualche orpello d’arredamento e per due pannelli mobili che la chiudono sul fondo, e riproduce un interno in stile classico molto stilizzato. Per il resto il lavoro di regia di Sarah Schinasi fa lo stretto necessario: muove diligentemente le masse e convenzionalmente i solisti, insomma va poco più in là della direzione del traffico.

Applausi scroscianti per tutti.

Paolo Locatelli
paolo.locatelli@ildiscorso.it
© Riproduzione riservata




TRIESTE:GIOCA ESTATE CON LE STELLE: UN EVENTO A IMPATTO ZERO SULL’AMBIENTE

Domenica 26 maggio torna a Trieste in Piazza Unità “Gioca Estate con le Stelle”, evento sportivo, gratuito e a numero chiuso, dedicato ai bambini dai 4 ai 12 anni, che per questa ottava edizione sarà totalmente a IMPATTO ZERO sull’ambiente.
Lo sport fa bene allo spirito e al corpo e chi pratica attività sportiva deve impegnarsi, oggi più che mai, a rispettare l’ambiente che lo ospita. –  ricorda Giulia Pignolo, Presidente dell’ASD Le Stelle, associazione organizzatrice e promotrice dell’evento – Avere l’opportunità di diffondere la cultura del rispetto dell’ambiente anche ai più piccoli, attraverso delle buone pratiche, è per noi motivo di orgoglio”.  Dalle 13.00 alle 19.00 di domenica 26 maggio 1.250 bambini avranno la possibilità di provare gratuitamente fino a 4 diverse discipline sportive, tra le 18 proposte, affiancati da atlete olimpiche e da numerosi campioni dello sport in qualità di allenatori e coach. L’intera progettazione dell’evento è stata ideata per avere il minor impatto possibile sull’ambiente, soprattutto grazie alla preziosa collaborazione dei numerosi partner coinvolti. Agli oltre 1.200 bambini presenti in Piazza Unità verrà consegnata una sacca-gioco total green, al cui interno ci sarà tutto il necessario per trascorrere una giornata all’insegna dello sport e del rispetto per l’ambiente: il libretto dello sport in carta riciclata (FSC), la t-shirt dell’evento – rigorosamente in cotone e con colori ecologici – realizzata grazie ai partner Mega Intersport e Città Fiera, e una pratica bandana per proteggersi dal sole, fornita da EstEnergy. Inoltre il Gruppo Illiria, azienda da sempre impegnata nella responsabilità ambientale, ha voluto che anche i braccialetti identificativi dell’evento fossero ecologici: in questo modo i bimbi, una volta tornati a casa, potranno piantarli grazie a una speciale carta biodegradabile con sementi all’interno. Per proseguire la giornata in salute e a spreco zero, AcegasApsAmga fornirà erogatori d’acqua potabile, oltre a garantire la raccolta differenziata in tutta l’area, sia a terra che in mare, e Coldiretti distribuirà merende 100% biologiche e senza incarti. Supporterà l’evento anche Eurospital con il marchio Haliborange, la linea di integratori per l’energia e le difese dei bambini. Tra le altre cose, tutti gli allestimenti previsti sono stati progettati e pensati per essere riciclati in altre iniziative analoghe. Inoltre, grazie all’attenzione e all’impegno dimostrato nella progettazione, l’evento ha ottenuto il riconoscimento “ZeroImpactEvent” di AcegasApsAmga, che significa attenzione totale all’impatto ambientale sia per chi organizza l’evento sia per i partecipanti, e l’energia green di EstEnergy. In campo non mancheranno le tante campionesse olimpiche che compongono l’ASD Le Stelle. Hanno già garantito la loro presenza la schermitrice due volte bronzo olimpico e campionessa mondiale Margherita Granbassi, la pluricampionessa di ginnastica artistica Federica Macrì, la “farfalla” della ritmica, campionessa mondiale,  Sofia Lodi e Mara Navarria, campionessa del mondo di spada.  Molte altre buone azioni si intrecceranno domenica 26 maggio tra Sport e Sostenibilità. “Gioca Estate con le Stelle” è una delle tappe del “One Ocean Foundation Educational Tour” di Mauro Pelaschier a bordo di Audi e-tron, il primo modello completamente elettrico di Audi. Il pluripremiato velista sarà in campo accanto alle stelle nella doppia veste di sportivo e ambasciatore di One Ocean Foundation per parlare di tutela dei mari e diffondere i principi della “Charta Smeralda”. Il noto velista sarà a bordo delle imbarcazioni a vela insieme a bambini e ragazzi, dotato di retino e borse per la raccolta differenziata, per raccogliere i rifiuti presenti nel nostro mare e lanciare il messaggio “chi fa sport ama l’ambiente e lo tutela”.
La Cerimonia di apertura, condotta da Stefano Ceiner, è in programma domenica 26 maggio alle 12.30 in Piazza Unità d’Italia.
L’evento è in coorganizzazione con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e il Comune di Trieste e con il patrocinio di CONI, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale e Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. “Gioca Estate con Le stelle” è stato realizzato grazie al contributo di Fondazione Pittini e al sostegno della Fondazione CRTrieste. Sponsor dell’evento: Gruppo Illiria, EstEnergy, AcegasApsAmga, Eurospital, Studio Dentistico Associato de Visintini Sossi, Mega Intersport e Città Fiera.



NEL NUBIFRAGIO DEL RALLY DEL GRIFO ANDREA CASAROTTO È SECONDO IN CLASSE R3C

NEL NUBIFRAGIO DEL GRIFO CASAROTTO È SECONDO

Il ritorno del pilota vicentino, portacolori di Movisport, sulla Renault Clio R3, quella di Vsport, si conclude con un bilancio positivo, date le numerose incognite della vigilia.

Vicenza, 21 Maggio 2019 – Si apre con il sorriso la stagione agonistica 2019 di Andrea Casarotto, il quale rientra dalla decima edizione del Rally del Grifo, disputatasi nel recente fine settimana, con un buon secondo posto, ottenuto in classe R3C, al termine di una trasferta resa particolarmente ostica dalle avverse condizioni meteo.

In condizioni a dir poco proibitive il pilota di Vicenza, tornato al volante della Renault Clio R3, esemplare messo a disposizione dal team Vsport, si è reso autore di una condotta di gara intelligente, in grado di fruttare il secondo gradino del podio ed interessanti riscontri per il futuro.

Un Rally del Grifo decisamente impegnativo” – racconta Casarotto – “e, con buona probabilità, una delle gare più dure, a livello di condizioni meteo, che abbia mai affrontato prima. Le prove speciali erano davvero invase da fiumi di acqua ed era molto facile commettere errori che avrebbero compromesso l’intera trasferta. Una soddisfazione riuscire a tagliare il traguardo.”

Il portacolori di Movisport, affiancato da Mauro Savegnago alle note, apriva la prima frazione di gara, quella di Sabato sera, con un buon secondo posto di classe sulla speciale di “Nogarole”.

Era la successiva “Altissimo” a rallentare pesantemente il passo del pilota di Vicenza.

Da davvero tanto tempo non correvamo con la pioggia” – aggiunge Casarotto – “e, dopo aver usato l’acqua per lavare la ruggine sulla prima prova, volevamo alzare il ritmo sulla seconda speciale. Abbiamo purtroppo incassato un minuto per l’appannamento totale del vetro anteriore. Non si vedeva davvero più nulla ed abbiamo alzato il piede. Sulla terza, l’ultima del Sabato, avevamo ridotto il ritardo parziale da Caliaro ma, oramai, la gara era già andata.”

Si ripartiva alla Domenica per affrontare i rimanenti tre impegni cronometrati, complice l’annullamento del primo passaggio sulla “Chiampo”, con la classifica provvisoria che vedeva Casarotto saldamente al secondo posto, senza alcuna possibilità di tentare l’aggancio alla vetta della classe R3C.

Congelate le posizioni il pilota della trazione anteriore francese tirava, saggiamente, i remi in barca e puntava unicamente a portare al traguardo la vettura, obiettivo non semplice dato il perdurare del maltempo, senza alcun graffio.

A fine della prima frazione” – conclude Casarotto – “avevamo un ritardo di oltre un minuto dal primo ed un vantaggio attorno ai tre sul terzo. Non aveva alcun senso aumentare il passo, rischiando di buttare al vento una gara così difficile. Nelle tre prove della Domenica abbiamo quindi cercato di evitare danni alla vettura e ci siamo riusciti. Abbiamo sfruttato la seconda frazione per testare alcune soluzioni di assetto, anche perchè siamo tornati alle Michelin dopo tanto tempo. Eravamo abituati a correre con le Pirelli e, di conseguenza, ci siamo trovati un po’ spiazzati. Dal mio canto personale sono particolarmente contento perchè la schiena non mi ha dato grande fastidio, frutto delle cure che ho ricevuto nelle giornate precedenti alla gara. Un particolare ringraziamento a Vsport, impeccabile. Ci hanno fornito una vettura perfetta. Grazie a Mauro, rimasto calmo nelle situazioni più impegnative. Grazie di cuore a tutti i nostri partners, che ci sostengono sempre. Speriamo che, per la prossima uscita in programma, arrivi il sole.”




ANTEPRIMA IN JAZZ DI “CANTINE APERTE” 2019 Venerdì 24 Maggio

 

Associazione culturale “Nuovo Corso”
ANTEPRIMA IN JAZZ DI “CANTINE APERTE” 2019 Venerdì 24 Maggio
ANDREA CENTAZZO E ELISABETH HARNIK IN CONCERTO
Cantine vitivinicole “Castello di Rubbia”: Gornji vhr 54, San Michele del Carso
Degustazione e visita guidata: ore 19.00
Inizio concerto: 21.00
Ingresso e degustazione: 10 
Info concerto: info@connecteventi.com – mob. 338 4543975
Prenotazione tavoli: info@castellodirubbia.it – mob. 349 7957889
L’Associazione culturale “Nuovo Corso” e le Cantine vitivinicole “Castello di Rubbia” , festeggiano l’apertura della 4° edizione di “Cantine Aperte”continuando il connubio tra musica, vino e buon cibo . Parte a lle 19.00 la degustazione di vini e prodotti locali, in collaborazione ormai storica con l’azienda agricola“Devetak Sara” , segue la visita guidata alla suggestiva cantina scavata nella roccia, a cura di Natasa Cernic .
Alle 21.00 ha inizio il concerto di jazz sperimentale del duo Andrea Centazzo-Elisabeth Harnik , rispettivamente percussioni e piano.
Andrea Centazzo, compositore , è nato in Italia ma è cittadino americano da 10 anni; dal 1992 vive a Los Angeles, anche se ritorna di frequente nel bel paese.
In oltre 30 anni di carriera artistica come compositore (oltre che come regista, direttore d’orchestra e virtuoso delle percussioni), Andrea Centazzo ha realizzato più di 1500 concerti in Europa, Asia e Stati Uniti, e ha partecipato a numerose trasmissioni radiofoniche e televisive in tutto il mondo. Ha registrato oltre 170 dischi (tra lp e cd), pubblicato 350 composizioni per la casa editrice Warner Chappell e 8 libri di argomento musicale.
Questi numeri suggeriscono l’ampiezza della sua attività artistica, che è affiancata da un’abilità espressiva estesa ai generi musicali e ai caratteri interpretativi più distanti: dal sublime all’appassionato, dalla lirica alla musica sinfonica, fino alle esecuzioni per percussioni sole.
Elisabeth Harnik è una componitrice e suona il piano e l’organo liturgico. Nata a Graz nel 1970, ha inizialmente studiato pianoforte classico, in seguito dedicandosi all’approfondimento della composizione con Beat Furrer presso l’Università delle Arti di Graz. Le sue attività compositive portano a commissioni e spettacoli delle sue opere in patria e all’estero. Come musicista d’improvvisazione, è stata ascoltata da solista e in ensemble con importanti rappresentanti del jazz contemporaneo in tutto il mondo dal 1996. Ad esempio, è una assidua collaboratrice del sassofonista statunitense Ken Vandermark o della contrabbassista francese Joëlle Léandre. Oltre alle sue numerose formazioni di duo, trio e quartetto, lei coltiva un’amicizia musicale di vecchia data con la scena libera di Chicago, o con la violinista inglese Alison Blunt. Si esibisce regolarmente in festival nazionali e internazionali ed è in tournée in Europa, Nord America, Brasile, Nuova Zelanda e Australia.



Sabato 25 mag. 20.30 il Teatro San Giovanni Trieste ospita il concerto Nell’aria c’è…, Tozzi Tribute Band.

Sabato 25 maggio alle ore 20.30 il Teatro San Giovanni ospita il concerto Nell’aria c’è…, prima assoluta della Tozzi Tribute Band.
L’evento, con ingresso a offerta libera, ha registrato un’ottima risposta da parte del pubblico, tanto da esaurire i posti a disposizione: è sempre possibile inserirsi in lista d’attesa contattando Aldo Vivoda al 348 3940159.
La Tozzi Tribute Band è composta da:
Enrico Bianco, voce solista e chitarra ritmica
Alessandro Pillepich, chitarra solista e ritmica
Stefano Romani, tastiere, voce solista e cori
Marco Dorsini, basso e cori
Manlio Deodato, batteria
Alessio Morpurgo, percussioni
Maria Musti, voce solista e cori,
Giorgia Giurco, cori.

 




SENTIERI MUSICALI – La rassegna che unisce le migliori scuole di musica del Nordest fa tappa venerdì a Latisana

Sentieri Musicali, la rassegna che vede protagonisti ensemble cameristici formati da allievi e docenti di alcune delle migliori scuole di musica del Nordest, giunta alla sua 4° edizione, fa tappa a Latisana(UD). Dopo i riusciti eventi di Villorba (TV) e Maniago (PN), sarà l’Auditorium “M.Gaspari” di Latisana a ospitare il terzo appuntamento del calendario, con il concerto accademico dal titolo “L’ensemble di ottoni”, in programma venerdì 24 maggio alle 18.30. Sentieri Musicali interessa gli istituti aderenti alla Rete Cosmus, il Coordinamento Scuole di Musica attivo dal 2011 in Friuli Venezia Giulia e Veneto con la finalità di valorizzare le risorse del territorio, enfatizzando il valore educativo della musica. Proprio da questo approccio nasce questo calendario di cinque concerti in programma a cavallo fra maggio e giugno, che vede collaborare allievi e docenti di diverse realtà in un progetto di musica da camera formativo e di conoscenza reciproca. Ogni concerto, a ingresso libero, è inoltre preceduto da una lezione musicologica su un argomento attinente al programma musicale che verrà eseguito.

L’appuntamento con il terzo evento del programma è dunque per venerdì 24 maggio a Latisana. Ad aprire la serata sarà la lezione musicologica di Mario Pagotto, compositore e docente di Composizione presso il Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine. L’intervento musicale di apertura sarà poi affidato al Coro delle Voci Bianche della Scuola di Musica di Latisana, diretto da Manuela Della Bianca. La serata raggiungerà il suo culmine con il concerto accademico “L’ensemble di ottoni”, formato dal direttore e tromba M° Giovanni Vello, dalle trombe Thomas Anzolin, Fabrizio Delle Vedove, Carlo Alberto Muschietti, Matteo Zanon, Lorenzo Geremia, Lorenzo Pighin, Marco Nonis, Michele Pedronetto, Tiziano Fingolo. Al trombone, Federico Girardi, alla tuba Giovanni Grammatico e alle percussioni Anna Martelletti. Nel programma del concerto musiche di Wagner, Tchaikovsky, Morricone, Sinatra e Bernstein. Il concerto è realizzato con la collaborazione della Scuola comunale di musica di Latisana e della Fondazione musicale Santa Cecilia di Portogruaro.

Il quarto appuntamento di Sentieri Musicali è in programma sabato 1 giugno all’Ex Convento San Francesco di Pordenone, con il concerto dal titolo “L’orchestra di fiati”. Per informazioni e per consultare il programma completo della rassegna visitare il sito www.cosmus.eu e la pagina Facebook Cosmus. Sentieri Musicali è organizzata dalla Rete Cosmus, finanziata dalla Regione Friuli Venezia Giulia e sponsorizzata da CREDIFRIULI.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:   Rete Cosmus: tel. +39 0431 50105 – info@cosmus.eu




Teatro dell’Orsa racconta la furia di Orlando in due castelli della provincia di Parma

Monica Morini e Bernardino Bonzani saranno in scena, con musiche dal vivo di Gaetano Nenna e videoproiezioni di Samuele Huynh Hong, al Castello di Montechiarugolo e alla Rocca Sanvitale di Sala Baganza.

Esiste una narrativa tipicamente emiliana? Se sì: quali caratteristiche la contraddistinguono da quella realizzata in altri luoghi? Matti, lunatici, padani, rassegna letteraria organizzata dai cinque Comuni della Pedemontana parmense (Collecchio, Felino, Traversetolo, Sala Baganza e Montechiarugolo) con il contributo della Regione Emilia Romagna, tenta di rispondere a questa domanda.

In tale vivace contesto il Teatro dell’Orsa presenterà due performance create a partire dall’Orlando Furioso, celeberrimo poema cavalleresco di Ludovico Ariosto: venerdì 24 maggio alle ore 21 proporrà al Castello di Montechiarugolo (PR) lo spettacolo Notte furiosa con Orlando, mentre domenica 26 maggio alle ore 21 sarà in scena con Rincorrendo Orlando. Versi e visioni furiose alla Rocca Sanvitale di Sala Baganza (PR).

Protagonisti di entrambi gli appuntamenti: Monica Morini e Bernardino Bonzani, accompagnati dalle musiche dal vivo di Gaetano Nenna e dalle videoproiezioni di Samuele Huynh Hong.

«Come dice Calvino, attraversando Ariosto, le cose perse in terra dove vanno a finire? Sulla luna» suggeriscono i fondatori del Teatro dell’Orsa «Sulla luna si ritrova la follia di Orlando, ma si ritrovano anche i frammenti di vita che dimentichiamo. Ariosto ci fa galoppare sull’ippogrifo, rimette al centro la natura dell’uomo che è anche impastata di slancio amoroso, di follia di intreccio nel bosco più fitto, di paure. Citando Ariosto: “Ciò che l’uom vede, amor gli fa invisibile e l’invisibile fa veder amore”»




IN SCADENZA IL BANDO DEL PREMIO ANDREA PARODI, L’UNICO CONTEST ITALIANO DI WORLD MUSIC

Scade fra pochi giorni, il 31 maggio, il bando del “Premio Andrea Parodi”, l’unico concorso italiano di world music, organizzato dall’omonima Fondazione con la direzione artistica di Elena Ledda. Le finali della dodicesima edizione sono in programma a Cagliari dal 10 al 12 ottobre.

Il bando, aperto ad artisti di tutto il mondo, è disponibile suwww.fondazioneandreaparodi.it , con iscrizione come sempre gratuita. Le domande di iscrizione dovranno essere inviate tramite il format presente su www.fondazioneandreaparodi.it (per informazioni: fondazione.andreaparodi@gmail.com ).

Dovranno contenere:

– 2 brani (2 file mp3, provini o registrazioni live o realizzazioni definitive; indicare con quale dei due brani si intende gareggiare);

– testi ed eventuali traduzioni in italiano dei due brani;

– curriculum artistico del concorrente (singolo o gruppo);

Il Premio è nato per omaggiare un grande artista come Andrea Parodi, passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e di rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa. Le precedenti edizioni della manifestazione sono state vinte: nel 2009 da Francesco Sossio (Puglia), nel 2010 dalla Compagnia Triskele (Sicilia), nel 2011 da Elva Lutza (Sardegna), nel 2012 da Elsa Martin (Friuli), nel 2013 da Unavantaluna (Sicilia), nel 2014 da Flo (Campania), nel 2015 da Giuliano Gabriele Ensemble (Lazio), nel 2016 dai Pupi di Surfaro (Sicilia), nel 2017 da Daniela Pes (Sardegna). Lo scorso anno la vittoria è andata invece a La Maschera (Campania).

Un anno intenso questo per la band napoletana, che, dopo l’entrata nella cinquina delle Targhe Tenco 2018 nella categoria “Album in dialetto” e la vittoria al Parodi, ha effettuato due tour nazionali che hanno toccato le principali città della penisola e mini tour in Portogallo, Canada e Sud Corea. Si prepara ora ai prossimi appuntamenti live sui palchi di importanti festival nazionali ed internazionali tra cui l’Home Festival di Venezia e lo Sziget di Budapest.

Insieme a questi, ci saranno gli appuntamenti come vincitore del Parodi, che ha come sempre diritto a una serie di concerti e di partecipazioni ad alcune delle più significative rassegne di musica di qualità: dall’“European jazz expo” in Sardegna a Folkest in Friuli, dal Negro Festival di Pertosa (SA) al Mei di Faenza e allo stesso Premio Parodi e ad altri eventi che si aggiungono durante l’anno. Oltre a questo, ha diritto a una borsa di studio di 2.500 euro. Al vincitore del premio della critica andrà invece la realizzazione professionale del videoclip del brano in concorso, a spese della Fondazione Andrea Parodi.

Partner della manifestazione sono, oltre ai festival succitati, anche Premio Bianca d’Aponte, Mare e Miniere, Premio Città di Loano per la musica tradizionale italiana, Labimus (Laboratorio Interdisciplinare sulla Musica dell’Università degli Studi di Cagliari, Dipartimento di Storia, Beni culturali e Territorio), Fondazione Barumini – Sistema Cultura.

Media partner sono Radio Rai, Rai Sardegna, Radio Popolare, Unica Radio, Sardegna 1 Tv, Eja TV, Tiscali, Il Giornale della musica, Blogfoolk, Sardegna Eventi 24, Mundofonias (Spagna), Doruzka (Rep. Ceca), Concertzender (Olanda).

Il Premio Andrea Parodi è realizzato dall’omonima Fondazione grazie a: Regione autonoma della Sardegna (Fondatore), Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e Assessorato del turismo, artigianato e commercio; Fondazione di Sardegna, Comune di Cagliari (patrocinio e contributo), NUOVOIMAIE, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, Federazione degli Autori.

È possibile sostenere la Fondazione Andrea Parodi attraverso la destinazione del 5×1000 e attraverso contribuzioni in denaro. Sul sito della Fondazione si possono trovare tutte le informazioni.

Per visionare il bando: www.fondazioneandreaparodi.it

Per maggiori informazioni: fondazione.andreaparodi@gmail.com