VI edizione Festival della Bellezza Verona, 28 maggio – 16 giugno 2019 Tema “L’Anima e le Forme”  

Tra i protagonisti:

Patti Smith, Emir Kusturica, Alessio Boni, Vinicio Capossela, Matteo Garrone, Giancarlo Giannini, Nicola Piovani, Laura Morante

 Programma ampliato a 21 giorni e 29 appuntamenti in 7 teatri storici

 Il provocatore per eccellenza Vittorio Sgarbi ha presentato oggi a Verona il suo nuovo spettacolo “Raffaello”, che debutta il 5 giugno 2019, in anteprima nazionale, alla VI edizione del Festival della Bellezza, che quest’anno si svolgerà dal 28 maggio al 16 giugno.

Con la sua immancabile irriverenza e gusto per la provocazione, il critico d’arte ha aperto parentesi di ironia pungente sull’attualità italiana, senza risparmiare riferimenti sarcastici al Movimento 5 Stelle e a Berlusconi, prima di scendere nei dettagli dello spettacolo che terrà al Teatro Romano.

Vittorio Sgarbi credit Sergio Visciano

 “Questo dedicato a Raffaello – ha spiegato Sgarbi in conferenza stampa – è il nuovo spettacolo, dopo il recente dedicato a Leonardo, della serie centrata sulle grandi personalità dell’arte, che cade in occasione del V centenario dalla sua morte. È il racconto, con musiche e scenografie coinvolgenti, della vita di un artista complesso, per il quale la pittura è logica, pensiero, filosofia, e per questo attraverso le immagini racconterò non figure ma concetti e idee, che configurano Raffaello come il pittore del bello ideale, del bello che c’è sopra di noi. Nell’affresco La Scuola di Atene, nelle Stanze Vaticane, l’artista dipinse un tempio che non è quello della Chiesa, ma è il tempio della bellezza, dell’Occidente, della conoscenza: è esattamente il manifesto del Festival.”

“Un Festival che racconta la bellezza in tutte le sue declinazioni non poteva non tenersi a Verona, bella in ogni suo aspetto – ha dichiarato il sindaco di Verona Federico Sboarina – Sono orgoglioso che questo evento di altissima qualità sia parte dell’offerta culturale della città”.

L’Anima e le Forme” è il tema scelto per la VI edizione del Festival della Bellezza, con riferimento all’omonimo testo di György Lukács sulle forme del rapporto tra uomo e assoluto, una manifestazione in costante crescita che si afferma tra le principali nazionali con un programma ampliato a tre settimane di eventi esclusivi connessi tra di loro in 7 tra i più prestigiosi scenari storici italiani. In scena 29 appuntamenti con grandi protagonisti dell’arte e della cultura che seguono il fil rouge di un’indagine sulla rappresentazione artistica dello spirito nelle sue varie espressioni, la musica, la letteratura, la filosofia, la pittura, il teatro, il cinema. Sono previste oltre 50.000 presenze.

L’espressione multiforme dell’anima trova un particolare punto di raccordo nell’arte cinematografica legata alla letteratura, al teatro, alla musica. Apre il festival il 28 maggio Emir Kusturica, tra i più originali e celebrati registi della storia del cinema europeo, con un incontro sull’estro poetico, surreale e grottesco dell’anima underground. Alessio Boni racconta la

Alessio Boni

messa in scena di protagonisti di capolavori letterari; Nicola Piovani, a vent’anni dall’Oscar per La vita è bella, propone un concerto, con proiezioni filmiche, di memorabili colonne sonore per grandi registi come Fellini, Monicelli, Moretti, oltre ai capolavori composti con Fabrizio De André e alle musiche per Roberto Benigni. Fellini verrà rievocato anche da Andrea De Carlo, altro artista che ha avuto l’opportunità di collaborare con lui in una vicenda dalle tinte misteriose e stravaganti. Federico Buffaracconta l’altro grande Maestro visionario del cinema, Stanley Kubrick, portando in scena l’epopea della sua opera più emblematica, 2001: Odissea nello spazio, uno shock visivo e sonoro, punto di svolta nella rappresentazione del rapporto tra l’uomo e il cosmo. Il cinema d’autore italiano è narrato da due grandi protagonisti: Matteo Garrone parla di come prende forma artistica una storia di cronaca o letteraria, Laura Morante, dialogando con Gianni Canova, delle sue esperienze di musa e interprete per grandi registi in film divenuti cult movie.

Il legame spirituale tra poesia e musica si snoda in tutti gli appuntamenti musicali: dal concerto-reading di Patti Smith, che fonde rock e simbolismo, ai versi di Leonard Cohen nel gioco sacro dell’eros interpretati daMarco OngaroMorgan ripropone dopo molti anni alcune sue hit dall’album Canzoni dell’appartamento insieme a canzoni di grandi artisti, come i Pink Floyd, David Bowie, i Queen; Paola Turci, in un evento unico, canta la sensibilità femminile nella canzone d’autore; Vinicio Capossela presenta un concerto ideato per il festival sugli incantamenti e le invasioni della Bellezza, con ospite Mario Brunello. Lo spirito classico della musica è espresso anche dal prodigio undicenne Alexandra Dovgan con la sua interpretazione di opere di Chopin, Beethoven, Rachmaninov.

L’indagine sull’anima conduce all’incontro dei due più grandi ed enigmatici eroi letterari: Massimo Recalcati riflette sulla figura di Gesù, Fabrizio Gifuni su quella di Amleto.

Shakespeare, con Dante, è l’artista ispiratore del festival: questa edizione propone una riflessione sull’amore passione nell’Inferno dantesco con Massimo Cacciari e Giancarlo Giannini e si chiude in Arena con un evento speciale il 26 agosto, la prima mondiale del balletto Romeo & Giulietta di Prokofiev con Sergei Polunin.

Oltre che sulla Divina Commedia, il festival riflette sull’altra somma architettura letteraria dello spirito, la Recherche di Marcel Proust, attraverso la sagace critica di Alessandro Piperno; in connessione col senso dello snobismo in Proust, sono proposti due appuntamenti sul dandismo e la vita che imita l’arte: Vinicio Capossela racconta gesta e sensibilità di Oscar Wilde, Giordano Bruno Guerri di Gabriele D’Annunzio.

Sulla genesi dell’anima e i suoi equivoci è prevista una riflessione filosofica di Umberto Galimberti; Giuliano Ferrara racconta la versione aristocratica dello spirito ai tempi dell’Ancien Régime; Arturo Brachettiriflette sul rapporto tra trasformazione e identità.

L’arte è come sempre protagonista di riflessioni intorno alla Bellezza. Vittorio Sgarbi porta in scena la prima nazionale del suo spettacolo su Raffaello, Melania Mazzucco racconta l’immagine dell’invisibile dal Beato Angelico a Paul Klee.

Philippe Daverio “Ambasciatore della Bellezza”: in questa edizione il festival ha anche un suo ambasciatore che per la prima volta porta il festival oltre le mura di Verona proponendo riflessioni connesse a quattro teatri storici di grande tradizione artistica. Al Teatro Romano di Verona racconta un artista emblematico per il tema dell’edizione, Piero della Francesca e le sue geometrie dell’anima; al Teatro Olimpico di Vicenzal’ispirazione dell’architettura di Palladio e lo spirito delle forme, al Teatro Bibiena di Mantova una corrispondenza tra gli enfant prodige Mantegna e Mozart, superstar della loro epoca; al Teatro del Vittoriale a Gardone Riviera il sex appeal dell’arte con riferimenti alla Belle Époque.

Emir Kusturica_foto Ragan Teodorovic Zeko

Con riflessioni e progetti culturali inediti, legati tra loro, concerti e spettacoli unici o in prima nazionale, il Festival della Bellezza è oggi un unicum nel panorama culturale italiano, capace di attrarre un vasto pubblico di appassionati in territori ricchi di storia e arte meta privilegiata del turismo culturale.

Promosso dal Comune di Verona, è organizzato dall’associazione Idem con la direzione artistica di Alcide Marchioro. Main Partner è Cattolica Assicurazioni, Partner sono Banco Bpm e Agsm; media partner Fondazione Corriere della Sera, radio partner Radio Pico, web partner Spettakolo.it.

Il programma completo del festival è disponibile sul sito www.festivalbellezza.it.




Roglic re delle crono, Ackermann padrone delle volate, Conti Rosa d’Italia

Primo giorno di riposo per il Giro d’Italia dopo nove tappe. Il Direttore del Giro Mauro Vegni insignito di una delle più alte onorificenze della Repubblica di San Marino.


Riccione, 20 maggio 2019 – I primi 9 giorni della centoduesima edizione della Corsa Rosa si sono chiusi con il successo di Primoz Roglic (Team Jumbo-Visma) nella cronometro della Sangiovese Wine Stage, replicando il successo ottenuto nella crono inaugurale sul San Luca di Bologna. Lo sloveno è arrivato al primo giorno di riposo con un vantaggio significativo rispetto agli altri favoriti della generale: 1’44” su Vincenzo Nibali (Bahrain-Merida), che rimane l’unico vincitore della Corsa Rosa ancora in gara, dopo l’abbandono di Tom Dumoulin (Team Sunweb). Simon Yates (Mitchelton-Scott) e Miguel Angel Lopez (Astana Pro Team), dopo una crono deludente, si trovano adesso rispettivamente a 3’46” e 4’29”.
Il Giro arriva al primo riposo con la Maglia Rosa sulle spalle di Valerio Conti (UAE Team Emirates) che guida la Generale con 1’50” di vantaggio su Roglic. L’italiano ha approfittato della fuga vincente della sesta tappa per vestirsi di Rosa, secondo sul traguardo di San Giovanni Rotondo dietro al connazionale Fausto Masnada (Androni Giocattoli-Sidermec).


Un’altra frazione che ha visto una fuga arrivare al traguardo è stata la settima, vinta da Pello Pello Bilbao (Astana Pro Team). Non sono mancate le volate di gruppo: l’ultima vinta dall’australiano Caleb Ewan (Lotto-Soudal) nell’ottava tappa. Un successo anche per il colombiano Fernando Gaviria (UAE Team Emirates), primo a Orbetello dopo il declassamento del campione italiano Elia Viviani (Deceuninck–Quick-Step). Due successi per Pascal Ackermann (Bora-Hansgrohe) che si è imposto nelle frazioni 2 e 5. Al suo primo grande giro, il campione nazionale tedesco si sta confermando come uno dei velocisti più interessanti della nuova generazione e guida la classifica della Maglia Ciclamino davanti ad Arnaud Démare (Groupama-FDJ), ancora a secco in questo Giro d’Italia.


LE PROSSIME TAPPE 
Si riparte con due tappe per velocisti, la Ravenna-Modena e la Carpi-Novi Ligure, prima della Cuneo-Pinerolo, antipasto alle grandi montagne. L’arrivo di Novi Ligure e la tappa successiva sono dedicate a Fausto Coppi nel centenario della nascita.

Primo grande arrivo in salita del Giro, la 13a tappa porterà il gruppo da Pinerolo ai 2247 metri di Ceresole Reale (Lago Serrù).  Altra tappa a “5 stelle” di difficoltà quella di sabato 25, che parte da Saint-Vincent e arriva a Courmayeur. 131 km con 5 GPM e 4.000 metri di dislivello. Il giorno dopo, da Ivrea a Como, con il finale “classico” dell’ultimo Lombardia: Madonna del Ghisallo, la Colma di Sormano e Civiglio, prima dell’arrivo sul Lungo Lago. Lunedì 27 maggio secondo e ultimo giorno di riposo della Corsa Rosa a Como.

Mauro Vegni, Direttore del Giro d’Italia, riceve il titolo di Commendatore della Repubblica di San Marino dai Capitani Reggenti Nicola Selva e Michele Muratori


IL DIRETTORE DELLA CORSA ROSA INSIGNITO DELL’ORDINE EQUESTRE DI SANT’AGATA, UNA DELLE PIÙ ALTE ONORIFICENZE DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO 

Questa mattina Mauro Vegni, Direttore del Giro è stato insignito nel Palazzo della Repubblica di San Marino, alla presenza dei Capitani Reggenti Nicola Selva e Michele Muratori, dell’Ordine Equestre di Sant’Agata, una delle più alte onorificenze della Repubblica di San Marino. Alla consegna del titolo di Commendatore, ricevuto dalle mani del Segretario di Stato Michelotti che lo ha definito “un amico della Repubblica”, Mauro Vegni ha detto: “Le sue parole mi hanno commosso. Il Giro e San Marino sono legati in modo strettissimo. La tappa di domenica, pur con la pioggia, ha dato un indirizzo chiaro alla classifica del Giro”.

Il Direttore del Giro d’Italia e il Segretario di Stato Michelotti con i simboli dell’onorificenza

LA TAPPA DI DOMANI
Tappa 10 – Ravenna-Modena 145 km – dislivello 150 m
Tappa perfettamente piatta, prima delle due consecutive, che attraversa la Pianura Padana. Lunga serie di strade diritte ampie, ma intervallate da tutti i tipi di arredo urbano negli abitati e dalle strutture complementari alla circolazione come rotatorie, spartitraffico, dossi lungo l’intero percorso. Finale praticamente privo di cambi di direzione.

Ultimi km
Ultimi chilometri prevalentemente rettilinei su strade ampie e con negli ultimi 5 km una sola curva a 2.200 m dall’arrivo. Da segnalare un tratto di 450 m di pavé (porfido) dai 1.500 m a quasi l’ultimo chilometro. Rettilineo finale di 1.500 m in asfalto di larghezza 8 m.

COPERTURA TV
I palinsesti della Tappa 10 del Giro d’Italia sono disponibili a questo link.

Foto Credit: LaPresse – D’Alberto / Ferrari / Paolone / Alpozzi




Il FIM di Milano convince tutti

  1. Un successo oltre ogni aspettativa quello della settima edizione del FIM, la seconda a Milano come Salone della Formazione e dell’Innovazione Musicale.

Oltre 2.600 studenti e 400 insegnanti provenienti da una cinquantina di scuole e istituti comprensivi di tutta Italia (Veneto ed Emilia Romagna le regioni più rappresentate) hanno affollato nei giorni 16 e 17 maggio scorsi la splendida Piazza delle Città di Lombardia, sede del FIM, Salone della Formazione e dell’Innovazione Musicale.

Dopo il taglio del nastro in compagnia di Alessandro Mattinzoli, Assessore allo Sviluppo Economico e Produttivo della Regione Lombardia, Verdiano Vera, ideatore del progetto FIM e Linda Cavallero, coordinatrice della manifestazione, il Salone ha preso il via con un calendario di appuntamenti all’interno del quale, dalle ore 9.30 alle ore 17.30 di ogni giorno, i tutor del FIM, diretti da Giovanni La Grotteria e Chiara Cameirana, coordinatori del programma Educational del FIM, hanno accompagnato le classi di studenti in un intenso programma di laboratori allestiti dai content partner. A completamento del percorso su vari aspetti della attuale e più avanzata ricerca musicale dei laboratori, i ragazzi si sono esibiti con le loro orchestre sul palco FIM Theater dell’adiacente Auditorium Testori.

Al FIM, i giovani studenti hanno vissuto una giornata di musica un po’ diversa da quella del loro quotidiano extra-scolastico: hanno toccato argomenti per loro stimolanti, hanno provato nuove esperienze su strumenti curiosi e installazioni tecnologiche, hanno conosciuto altre scuole, produttori di strumenti e servizi per la musica, hanno suonato con la loro orchestra su un palco vero con strumenti e fonici a loro completa disposizione, ripresi in diretta video streaming sul sito web del FIM (e a breve su quello della nuova web tv MusicOnTv). Soprattutto, hanno potuto confrontarsi con gli altri, ascoltando le esibizioni dei loro coetanei, ma anche quelle delle numerose band ospiti dell’attraente FIM Social, il palco/studio di registrazione allestito all’interno di un suggestivo BoxGlass (il cui ascolto dall’esterno era possibile anche tramite cuffie wireless).

Passando per Casa FIM, il set tv diretto dal giornalista Piero Chianura, anch’esso in diretta streaming e sede di un fitto programma di incontri di alto profilo istituzionale e professionale, intercalati da brevi Pocket Concert, i ragazzi hanno potuto intercettare anche le parole di ospiti autorevoli destinate a chi si occupa di formazione, di innovazione e, in definitiva, al loro stesso futuro di appassionati di musica in tutte le forme possibili, professionali o amatoriali.

Passando per l’area espositiva, i giovani ospiti hanno potuto osservare e provare, tra gli altri, anche gli strumenti candidati al Premio Leonardo per l’Innovazione Musicale, istituito dal FIM in occasione della ricorrenza dei 500 anni dalla morte del genio del nostro Rinascimento: una quindicina di progetti selezionati tra i sessanta iscritti alla prima edizione di questo nuovo contest, già un successo per numero di partecipanti e qualità delle proposte.

Prima e dopo la loro esibizione in Auditorium, i visitatori hanno potuto anche assistere ai FIM Talk, presentazioni di progetti e strumenti curati da espositori e partner del FIM, e compilare il questionario realizzato per FIM da DeBug, che ha indagato sulle loro abitudini di ascolto e di pratica musicale.

L’entusiasmo degli studenti è stato palpabile per tutto il tempo della loro permanenza al FIM, evidente sia agli espositori che agli stessi organizzatori, i quali sono ora sommersi da feedback positivi da parte degli insegnanti delle scuole che hanno accompagnato i ragazzi e che hanno già espresso la loro intenzione di riconfermare la loro presenza anche per la prossima edizione.

Quando nel tardo pomeriggio le scuole hanno lasciato la piazza, la programmazione del FIM è proseguita per il pubblico già accolto gratuitamente all’interno dello spazio espositivo e presso i palchi del FIM, compreso quello dell’Auditorium Testori, sede di tre serate speciali: quella inaugurale con le performance del FIM Live InnovAction(15/5), la serata Cluster “Allievi in Concerto” (16/6) e la serata prog Da Vinci’s Spirit (17/5).

La piazza del FIM ha ospitato in questo freddo scorcio di maggio anche “It’s Your Time”, 2° Contest Nazionale di Sequenza Mixata dei Deejay Emergenti Italiani, a cui si sono iscritti oltre una settantina di dj da tutta Italia. Un successo di iscritti che ha riguardato anche gli altri concorsi Fim Rock Contest, PAE e VIC i cui vincitori hanno ricevuto al FIM il loro meritato premio.

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Nato da un’idea di Verdiano Vera, FIM è organizzato da Maia in collaborazione con l’associazione L’AlveareBigBox freepress e Circolo Artistico Musicale Song ArsPopuli, con il supporto della Regione LombardiaInLombardia, con il patrocinio del Comune di Milano (assessorato alla Cultura), la content partnership di Conservatorio di MilanoLIM – Laboratorio di Informatica Musicale dell’Università Statale di Milano, Politecnico di Milano, CESMA, Steinberg Media Technologies, Cluster, Mondomusica, Ottavanota e altre importanti realtà didattiche, nonché gli educational partner Museo degli Strumenti Musicali del Castello SforzescoMuseo della Scienza e della Tecnologia e Museo del Teatro Alla Scala di Milano, che hanno accolto gli studenti delle scuole dopo la loro permanenza al FIM.

Al FIM 2019 hanno partecipato esibendosi con la propria orchestra gli studenti delle scuole: Istituto Comprensivo “Borgonuovo” Scuola Secondaria di 1° Grado ad Indirizzo Musicale (Bologna), Istituto Comprensivo di Palmanova (Udine), Istituto Statale Istruzione Secondaria Superiore G. B. Cerletti (Treviso), Istituto Comprensivo “Francesco Petrarca” / “Giotto” (Padova), Istituto Tecnico Industriale “E. Fermi” (Desio – MB), Scuola Secondaria di 1° Grado “Ferraris” (Modena), Scuola Media “Predappio” (Forlì Cesena), Liceo Scientifico Statale “A.Volta” (Milano), Istituto Comprensivo “A.Gramsci” (Lodi), Istituto Comprensivo Statale “E.Fermi” (Mondolfo – PU), Istituto Comprensivo “P. Straneo” (Alessandria), Istituto Comprensivo “Margherita Hack” (Roma), Istituto Comprensivo “Aycardi Ghiglieri” (Finale Ligure – SV), Istituto Comprensivo “Sanvitale” – “Fra Salimbene” – Secondaria di 1° Grado (Parma), Istituto Comprensivo “Padre Gemelli” – S.S.I.G. “G. Pola” (Torino), Istituto Comprensivo “Quiliano” (Savona), Istituto Comprensivo “Conegliano 3” – “A. Brustolon” (Treviso), Istituto Comprensivo Statale “S. Pertini” (Volpago Del Montello – Treviso), Istituto di Istruzione Superiore “Jannello Torriani” (Cremona), Istituto Comprensivo Scuola Secondaria di 1° Grado “G.A. Bussi” (Vigevano – Pavia), Istituto Comprensivo “P. Gobetti” (Rivoli – Torino), Istituto Comprensivo “Cellatica” – “Collebeato” Scuola Secondaria di 1° Grado ” E. Mattei” (Brescia), Istituto Comprensivo “Leonardo Da Vinci” (Milano), Istituto Comprensivo di Bagno Di Romagna – Scuola Secondaria di 1° Grado (Forlì Cesena), XII Istituto Comprensivo “Don Bosco” (Padova), Istituto Comprensivo Finale Ligure (Savona), Istituto Comprensivo Statale Crespano Del Grappa (Treviso), Liceo Delle Scienze Umane ed Economico Sociale (Cremona), Liceo Statale “Galileo Galilei” (Cesena), Istituto Comprensivo Ghiberti di Firenze (Firenze), Liceo Statale “M.Curie” Pinerolo (TO) e Istituto Comprensivo di Porto Tolle (Rovigo).

Hanno partecipato ai laboratori, senza esibirsi, le scuole: Istituto Comprensivo Statale di Cittadella “L. Pierobon” Scuola Secondaria di 1°grado (Padova), Istituto Delle Orsoline F. M. I. Maria Mater Mea (Milano), Scuola Secondaria di 1° Grado “Pastor Angelicus” (Milano), Istituto comprensivo “Mons. Paoletti” Pieve Torina (MC), Istituto  Comprensivo Sanvitale – Fra Salimbene – Secondaria di 1° grado (Parma) e Istituto Comprensivo Predappio (FC).

Communication Partner:
MusicOnTV, Milano Music Week, Teleliguria, Hive Records, Italia Contest, Klubhouse, CAFIM, Lake Como International Music Festival.

Content Partner:
Black Widow Records, Accademia Del Suono, Fabric Live, Mondomusica, Zenart, Roland Europe, Bespeco, Beatlesiani Associati d’Italia, DeBug.

Supplier Partner:
ProModMilano, Looksound Multimedia, CSC Group, Spotlight, MAsterMusic, Novi Light Sensation, BassLine Music Shop, Neuburgher & In.Sonora S.r.l., C2 Group, Phoenix International, Percussion Village, Puma Acoustics, Biasin Strumenti Musicali, StopSound Box Insonorizzati, LEM International Silentsystem.

Media Partner:
Discoradio, Sprea Editori, Consulenza Radiofonica, Coolzone Radio, Thunder Label, DifferEvent, Silver Music Radio, RocknRoll Radio, Radio Bla Bla, VIsion Latina, Radio Tuscia Event, Eroica Fenice, Il Terzo Lato del Vinile, Radio Arenzano, Blog della Musica, Radio WCN, Linea Radio Savona, Ballando Station One, Radio Oltre Web Radio, Radio Video Music, Radio Atlanta Milano, Roba da Fonici, Radio Zenith, Metal Winds, Sound36, Gazzetta dell’Irpinia, SpeziaTV, Radio Beckwith Evangelica, Boot Recordings, Lunacy Radio, Radio Lupo Solitario, Il Macaone, K Rock Radio, Web Radio Italiane, loudd, Ultima Voce, Tempi Duri, Radio Laser, Index Music, Il Terzo News, SonoGrafia, La Favola Blu, Music Twister, TWeb News, SMS News, New Age, The Bull Country Station.




Ancora numeri da record per la Stagione del Teatro Candoni di Tolmezzo

Ancora numeri da record per la Stagione di Prosa della Carnia, la più longeva del Circuito ERT, realizzata di concerto con l’amministrazione comunale. Come accaduto anche nella scorsa stagione, il Teatro Candoni ha ospitato ben dodici spettacoli, tre dei quali fuori abbonamento. Prosegue il trend positivo degli abbonati, saliti a quota 435, rispetto ai 433 del 2017/18 e ai 426 del 2016/17. Anche per la rassegna 2018/2019 ERT e amministrazione comunale si sono visti costretti a porre un tetto al numero degli abbonati, per garantire la possibilità al pubblico tolmezzino e della Carnia di acquistare anche i biglietti delle singole serate. La scelta ha premiato gli organizzatori, in quanto anche le presenze totali sono aumentate, passando dalle 4.531 della scorsa stagione alle 4.641 di quella che si è appena conclusa, per un’occupazione media dei posti in sala del 96%.
«Il primo ringraziamento va al pubblico della Carnia – sono le parole di Renato Manzoni, direttore dell’ERT – che da sempre ci è fedele e premia le nostre proposte; poi ci tengo a ringraziare l’amministrazione comunale con cui c’è totale sintonia e che nel corso degli anni ha profuso uno sforzo organizzativo e promozionale notevole per il successo di una stagione che, lo dice il suo nome, non è solo di Tolmezzo ma appartiene a tutta la Carnia. L’obiettivo per il futuro è continuare a portare artisti e pièce di grande valore per mantenere inalterata la qualità del cartellone».

«In questi anni abbiamo portato il teatro ad un apice lusinghiero, frutto di un grande investimento nella cultura come motore sociale e veicolo di crescita personale e collettiva, capace di animare e dare vitalità alla nostra terra, tra condivisione e riflessione – commenta l’assessore alla cultura Marco Craighero. La Stagione è un vero e proprio fiore all’occhiello e il grandissimo riscontro di pubblico è il migliore indicatore della bontà dello sforzo intrapreso. Quella tra Comune e ERT è sicuramente una sinergia virtuosa per continuare a portare bellezza ed emozioni di qualità a Tolmezzo e in Carnia».

Come da tradizione, il pubblico del Teatro Candoni ha compilato, in occasione dell’ultimo appuntamento stagionale, un questionario di gradimento. Lo spettacolo preferito dal pubblico della Carnia è stato il musical La Famiglia Addams che ha chiuso la stagione, seguito dalla danza contemporanea di Odyssey Ballet della compagnia di Mvula Sungani. Al terzo posto la commedia sentimentale Alle 5 da me con Gaia de Laurentiis e Ugo Dighero. Lusinghiere anche le valutazioni del divertente Bukurosh, mio nipote con la coppia Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi, dell’intenso monologo di Dario Fo e Franca Rame Tutta casa, letto e Chiesa con Valentina Lodovini e dell’adattamento teatrale del celebre film La guerra dei Roses con Ambra Angiolini.  
Nel questionario il pubblico si è detto soddisfatto dell’accoglienza in sala, dei materiali promozionali e delle informazioni agli abbonati. Ai primi posti tra le richieste per la prossima stagione ci sono la commedia e il comico, seguiti da dramma e teatro di narrazione.  


La rassegna 2019/2020 verrà svelata, come d’abitudine, il prossimo settembre, ma le prime anticipazioni si avranno già nel corso dell’estate. Per maggiori informazioni sull’attività del Circuito ERT visitare il sito ertfvg.it.

 




Domenica 9 giugno 2019 a Sutrio, festa golosa fra i monti del Friuli “I Cjarsòns, la tradizione della Carnia”

Hanno radici lontane ed esotiche i Cjarsòns, sorta di golosi ravioli, piatto simbolo della Carnia, intatte montagne friulane le cui valli sono state solcate da tempo immemorabile da commerci, passaggi di persone, culture ed idee dal mare Adriatico ad Oltralpe, verso le attuali Carinzia e Baviera. La loro origine è legata ai cramârs, i venditori ambulanti di spezie che, dal ‘700, attraversavano a piedi le Alpi per vendere nei paesi germanici la loro preziosa ed esotica mercanzia acquistata a Venezia e riposta nellacrassigne, una sorta di piccola cassettiera di legno che portavano a mo’ di zaino sulle spalle. Quando tornavano a casa, era festa grande e le donne preparavano i Cjarsòns, agnolotti di pasta di patate con ripieno a base di ricotta impastata con una ricchissima varietà di ingredienti: spezie, frutta secca, uva sultanina, aromi orientali, erbe aromatiche…quanto insomma rimaneva sul fondo dei cassetti della crassigne.  Ancora oggi in Carnia moltissime sono le ricette dei Cjarsòns, il cui ripieno varia non solo da paese a paese ma anche da famiglia a famiglia; se ne contano oltre 50 variazioni.0 Ogni massaia, ogni ristorante ne ha la propria, utilizzando al meglio la dispensa e abbinando alle spezie ingredienti freschissimi quali mele, patate, spinaci, uvetta, mentuccia, erbe primaverili. Tocco finale, il condimento: una semplice spolverata di scuete fumade (ricotta affumicata) e ont (burro fuso). A questa golosità è dedicata in giugno ogni anno a Sutrio (incantevole borgo ai piedi del monte Zoncolan) la festa “I Cjarsòns, la tradizione della Carnia”. Quest’anno l’appuntamento è per domenica 9 giugno. Passeggiando fra le 10 isole di degustazioneallestite negli angoli più caratteristici del paese, si potranno gustare i sapori inconsueti di questa pietanza e conoscere le diverse anime che caratterizzano un cibo d’origine sicuramente povera, ma complesso e ricco d’ingredienti quanto un piatto di alta ristorazione. 10 paesi, in rappresentanza ditutte le vallate della Carnia, proporranno ciascuno la propria ricetta tradizionale. Si potranno così degustare cjarsòns salati o dolci, insaporiti da erbe primaverili o da piccole scaglie di cioccolato, con melissa e cipolla oppure con pere secche e carrube, accompagnati ai più pregiati vini di grandi aziende friulane, selezionati per l’occasione.Per vivere a pieno la festa, si può alloggiare a Sutrio a Borgo Soandri, l’albergo diffuso con le stanze (o meglio mini appartamenti con cucina arredati di tutto punto) ricavate dalla ristrutturazione di antiche case del paese. Per l’occasione, è stato messo a punto unPacchetto weekend Festa dei Cjarsòns (info:www.albergodiffuso.org).

Per informazioni:  Albergo Diffuso Borgo Soandri.

Tel:0433778921 – www.albergodiffuso.org –info@albergodiffuso.org –https://facebook.com/borgosoandri/

Pro Loco Sutrio

Tel:0433778921 – www.prolocosutrio.com –prolocosutrio@libero.it –https://facebook.com/proloco.sutrio/