BALDON RALLY DEBUTTA AL COLLINE DI ROMAGNA

Sarà un altro binomio locale, composto da Schenetti e Leonessi, a scendere dalla pedana di Savignano sul Rubicone, alla guida di due Peugeot 208 R2.

Castelgomberto (Vi), 10 Aprile 2019 – Baldon Rally affida nuovamente le proprie speranze di ben figurare, dopo la recente Salita del Costo, ad altre due punte locali per il prossimo Rally Colline di Romagna, in programma per Sabato 13 e Domenica 14 Aprile.

Un evento, quello romagnolo, che riporta i ricordi ai fasti di un tempo, quando i rally erano vissuti più con spirito avventuriero, molto lontani dall’elevato professionsimo dei giorni nostri.

Un gradito ritorno, quello del Colline di Romagna, che rinverdirà una zona dalla lunga tradizione automobilistica, con un appuntamento a validità nazionale in partenza nel pomeriggio di sabato .

Due i piloti impegnati con vetture del sodalizio vicentino, entrambe locali, sui quali Baldon Rally punta per raggiungere un risultato prestigioso.

Alla guida della prima Peugeot 208 R2 troveremo Sandro Schenetti, affiancato dal veronese Alberto Corradi alle note, mentre il secondo esemplare sarà affidato nelle mani di Marco Leonessi, assieme alla sammarinese Daiana Darderi.

Per il pilota di Maranello, non proprio di zona, si tratterà della tredicesima apparizione sulla trazione anteriore della casa francese, tra le quali figurano la vittoria di classe al Casentino ed il terzo al Città di Modena, entrambe della passata stagione.

Per il cesenate, locale purosangue, sarà il debutto sulla piccola pepata di Peugeot, in grado di vantare un curriculum di tutto rispetto, nonostante la sporadicità delle proprie apparizioni: l’ultimo risultato utile risale alla stagione 2017, secondo di classe A6 al Rally della Romagna, mentre, tornando all’indietro, si arriva al successo targato 2013, in classe FA7, sulla terra del Balcone delle Marche.

Non abbiamo mai affrontato eventi in questo territorio” – racconta Baldon (titolare Baldon Rally) – “e sappiamo che, per conformazione, si diversifica abbastanza da quello che siamo abituati a trovare in Triveneto. Seppur all’esordio sappiamo di avere dalla nostra parte due piloti molto interessanti, capaci di puntare alle posizioni che contano in classe R2B. Se Schenetti è già da considerarsi esperto sulla 208, correndoci dal 2015, non da meno sarà Leonessi. Quest’ultimo corre poco ma, quando lo fa, ha dimostrato di essere sempre molto concreto.”

Il gustoso aperitivo del Sabato pomeriggio vedrà i concorrenti partire da Savignano sul Rubicone per una pausa, in riordino, nella splendida location marittima di Cesenatico, prima di fare rientro verso la partenza.

Sette le prove speciali in programma per la Domenica successiva: una prima tornata sarà composta da “Formignano – Luzzena” (10,68 km), “Montevecchio – San Carlo” (13,34 km) e “Sogliano – Ripalta” (4,80 km), alla quale farà seguito la seconda con le prime due da ripetere.

Spetterà nuovamente alla “Formignano – Luzzena” ed alla “Sogliano – Ripalta” la chiusura.

Un’avventura totalmente nuova per il nostro team” – sottolinea Baldon – “nella quale metteremo tutta la nostra esperienza per sostenere, nel miglior modo possibile, i nostri piloti.”




Sabato 13 e domenica 14 aprile Teatro San Giovanni: Hercule – El Miusicol

Sabato 13 aprile alle ore 20.30 e domenica 14 alle ore 16.o0 con replica alle 20.30 al Teatro San Giovanni andrà in scena Hercule – El Miusicol, spettacolo musicale in dialetto triestino realizzato dalla compagnia Quinta Parete e prodotto dall’Associazione M.E.T.A.
Le prevendite sono aperte presso l’infopoint del Centro Commerciale Le Torri d’Europa.
Andrea Forliano



Pordenone : Laboratori e visite tematiche nelle Domeniche al Museo di Storia Naturale

Un ragguardevole ed articolato programma, per temi ed argomenti, qualifica gli appuntamenti delle domeniche al Museo di Storia Naturale, che si susseguiranno dalla prossima fino ad aprile del 2020. Ogni seconda domenica del mese dalle 16.30 alle 18 sono fissati laboratori e attività pratiche per
conoscere da vicino il patrimonio museale della struttura culturale cittadina. Famiglie e appassionati potranno partecipare gratuitamente ai percorso tematici e alla scoperta delle sale espositive del Museo, dei laboratori scientifici e anche degli aspetti che caratterizzano l’ambiente naturale del territorio.
Il primo appuntamento di domenica 14 aprile sarà dedicato al “Viaggio al centro della terra”. Qualificato personale proporrà interventi su alcuni fenomeni naturali, dai terremoti alle attività dei vulcani, focalizzando l’attenzione sulle credenze popolari, come ed esempio se è vero che il caldo anticipa i terremoti, e facendo chiarezza sugli aspetti scientifici della materia.
Le storie e le curiosità del rapporto tra madri e cuccioli e le cure parentali nell’universo degli animali sarà l’argomento di domenica 12 maggio, mentre il 9 giugno, al microscopio saranno osservati gli essere viventi che possiamo trovare nelle nostre case.
Le attività proseguiranno anche nelle domeniche dei mesi estivi, con excursus sulla mineralogia, sugli animali notturni e sulla collezione museale delle specie che vivono in mare. In autunno si tratteranno temi che riguardano i rapporti fra gli animali e il loro ambiente e come riconoscere le tracce che segnalano la loro presenza.
Domenica 10 novembre in occasione della festa di San Martino saranno allestiti laboratori per tutte le età: i più piccoli impareranno a conoscere le stagionalità degli ortaggi, il periodo della semina e di raccolta e l’importanza del rispetto dei tempi della natura, mentre un altro laboratorio sarà dedicato agli animali meteorologici cioè cosa ne pensa la scienza sulla possibilità di prevedere l’andamento stagionale osservando i comportamenti degli animali. Ai più grandi saranno rivolti laboratori di carattere gastronomico e alimentare, le qualità degli animali impollinatori, le differenze tra coltivazioni trattate biologicamente e quelle che utilizzano pesticidi, diserbanti o concimi chimici. In dicembre si analizzerà lo scheletro e la sua storia evolutiva.
Gli incontri del prossimo anno saranno dedicati al volo degli uccelli, all’evoluzionismo di C. Darwin, alle origini dei miti e delle legende legate a chimere draghi e mostri e agli aspetti morfologici e comportamentali degli insetti.
Le attività didattiche sono realizzate in collaborazione con IS-science center.




VITTORIO ADORNI NELLA HALL OF FAME DEL GIRO D’ITALIA

Illustrazione: Riccardo Guasco

Il Campione di San Lazzaro Parmense ha vinto la Corsa Rosa nel 1965. Professionista dal 1961, i suoi successi più importanti sono legati al Giro e all’Italia (con la vittoria nel Campionato del Mondo su Strada di Imola). Nella sua carriera ha indossato 19 volte la Maglia Rosa e vinto 11 tappe. Affianca nell’albo d’oro Merckx, Gimondi, Roche, Moser, Baldini, Hinault e Indurain. Vittorio Adorni, oggi nella sua Parma, è entrato a far parte della Hall of Fame del Giro d’Italia con la consegna del Trofeo Senza Fine che, dal 2000, va ai vincitori del Giro d’Italia. Proprio in Italia Adorni ha ottenuto i suoi successi più prestigiosi: il Giro del 1965 – in maglia Salvarani – e la vittoria nel Campionato del Mondo a Imola nel 1968.

<<È una grande emozione per me oggi e ritengo sia molto bello che il Giro d’Italia ricordi i corridori che hanno fatto qualcosa di importante in questa manifestazione.>>, ha detto Vittorio Adorni.

<<Il Giro era il sogno di ogni corridore, in particolare di quelli italiani, e che per un motivo o per l’altro nel mio caso continuava a svanire. Il 1965 è stata un’annata che mi ha trovato pronto sia fisicamente che mentalmente. Avevo ripreso la Maglia Rosa nella 13a tappa, una cronometro di 50 chilometri da Catania a Taormina, ma sapevo che la corsa sarebbe stata ancora lunga e piena di insidie ma non l’ho più tolta. La tappa chiave fu la Saas Fee – Madesimo, un tappone di 282 km con 4 Gran Premi della Montagna prima dell’arrivo. Vinsi quella frazione con oltre 3 minuti di vantaggio e consolidai il mio primo posto nella generale. Vi racconto un aneddoto: durante quella tappa mi avvicinò l’ammiraglia del Patron Torriani che aveva a bordo Bruno Raschi, storico giornalista della Gazzetta, che mi chiese a cosa stessi pensando. Io risposi: sto pensando a Coppi e alle sue imprese. E poco dopo anche io feci l’impresa che mi fece volare verso la conquista del Giro>>.

 




Lunedì 15 aprile, presso la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana “I giornali palermitani dell’Ottocento”

Esposti alla Biblioteca Centrale della Regione Siciliana i giornali
dell’Ottocento. In una mostra Edizioni Ex Libris presenta le testate
giornalistiche prodotte dal 1800 al 1860
Lunedì 15 aprile, presso la Biblioteca Centrale della Regione Siciliana, alle ore 17.30, si
inaugurerà la mostra “I giornali palermitani dell’Ottocento”; alla conferenza interverranno
Carlo Pastena, direttore della Biblioteca, Marco Romano, vice direttore responsabile del
Giornale di Sicilia, Teresa Di Fresco, giornalista, Gesualdo Adelfio e Carlo Guidotti, coautori.
L’evento, voluto dalla Biblioteca e dalla casa editrice Edizioni Ex Libris, ha il fine di far
scoprire l’immenso patrimonio giornalistico costituito dalle testate prodotte a Palermo, nella
prima metà dell’Ottocento, periodo di transizione tra il regno borbonico e l’unità d’Italia.
Tanti e profondamente diversi tra loro sono i giornali prodotti in quei sessant’anni che
hanno cambiato la nostra storia che ha trascritto i propri contenuti proprio in questi
numerosi giornali, spesso sconosciuti, attraversando svolte politiche e sociali assolutamente
radicali, quali quelle del 1812, del ’20, del ’48 fino al 1860-61.
Protagonista della mostra è la grande collezione di Gesualdo Adelfio, che con passione e
attenta ricerca, studia e raccoglie le testate ottocentesche da molti anni e che adesso sono
dettagliatamente descritte in un volume intitolato “I giornali di Palermo nell’Ottocento.
L’informazione giornalistica e la pubblicità nella stampa dell’epoca”.
Il libro, primo volume di un cofanetto, è stato pubblicato da Edizioni Ex Libris e contiene
un’analisi storica del giornalista e scrittore Carlo Guidotti; durante la cerimonia inaugurale
della mostra i coautori presenteranno il volume.
La Mostra sarà allestita nella Sala delle Missioni della Biblioteca Centrale della Regione
Siciliana, via Vittorio Emanuele n. 429, Palermo. Sarà visitabile fino al 9 maggio, con
apertura straordinaria durante “La via dei Librai”, il 27 e 28 aprile, dalle 10.00 alle 20.00.
Alla Biblioteca Centrale della Regione Siciliana in mostra i giornali dell’Ottocento proposti
da Edizioni Ex Libris




JETHRO TULL – Le leggende del progressive rock mondiale al FESTIVAL DI MAJANO con il tour dei 50 anni di una straordinaria carriera

Dopo il successo del tour primaverile con un sold out dietro l’altro, i Jethro Tull, band riferimento del progressive rock mondiale, annunciano un nuovo grande appuntamento estivo nel nostro paese con il tour che celebra i 50 anni di attività del gruppo. La band guidata da Ian Anderson sarà protagonista sul palco del Festival di Majano domenica 28 luglio con il “Jethro Tull 50 Anniversary Tour”. I biglietti per questo nuovo grande evento della 59° edizione del Festival di Majano, storica rassegna musicale, culturale e gastronomica che si svolge a Majano in provincia di Udine, saranno in vendita a partire dalle10.00 di venerdì 12 aprile, online e in tutti i punti vendita del circuito Ticketone. Info e punti autorizzati su www.azalea.it. Radio Capital è media partner del tour. Il concerto è organizzato da Zenit srl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia e PromoTurismo FVG.

Jethro Tull sono una leggenda vivente della musica internazionale, con i loro più di 60 milioni di album in tutto il mondo. Era il 2 febbraio del 1968 nel famoso Marquee Club di Wardour Street a Londra, quando i Jethro Tull si esibirono per la prima volta sotto questo nome. Per celebrare questo anniversario, Ian Anderson porta in tutto il mondo il “Jethro Tull 50 Anniversary Tour”. Ogni concerto del tour cinquantennale sarà un ampio mix degli album storici della band, da “This Was” fino ai giorni nostri.

Jethro Tull, fondati nel 1967 dallo scozzese Ian Anderson, sono tra le band icone del rock progressivo. Nel corso della sua incredibile carriera, il gruppo, esordendo dal blues, ha attraversato la storia del rock, sperimentando i più svariati generi: folk rock, hard rock, progressive rock e musica classica, lasciandosi sempre contraddistinguere dalla presenza dominante del flauto traverso del leader. Tra i diversi riconoscimenti ottenuti nel corso della lunga carriera, è da ricordare il “Best Hard Rock/Metal Performance” ricevuto nel 1989 con “Crest of a Knave”. Esordiscono nel 1968 con “This Was”, album che mette subito in luce le due anime blues e jazz della band. Il successivo “Stand Up” (1969) è il primo vero successo della formazione, la cui chiave fu principalmente nel suono del flauto e nella personalità di Ian Anderson. L’ingresso a pieno titolo del flauto nel rock è infatti merito soprattutto di questa straordinaria band e del suo fondatore. I Jethro Tull hanno alle spalle 21 album in studio11 album dal vivo e ben 16 raccolte, l’ultima delle quali pubblicata nel 2018 per celebrare i 50 anni di attività. Due anni fa Ian Anderson ha comunicato il ritorno del gruppo sulle scene, annunciando il tour celebrativo in occasione dell’importante anniversario e pubblicando l’anno dopo “50th Anniversary Collection (Jethro Tull)”, raccolta contenente 15 brani selezionati personalmente da Ian Anderson. Attualmente la band è composta dallo stesso Ian Anderson (voce, flauto, chitarra acustica), Florian Opahle (chitarra elettrica), David Goodier (basso), John O’Hara (tastiere), Scott Hammond (batteria, percussioni).

Fra gli altri grandi concerti annunciati della 59° edizione del Festival di Majano troviamo anche quelli di The Darkness (21 luglio), Calcutta (26 luglio), New York Ska-Jazz Ensemble (27 luglio) e Pink Sonic(10 agosto). Biglietti in vendita, info su www.azalea.it

df

 




ANA-THEMA TEATRO: DOMENICA 14 UDINE SI TRASFORMA NELLA “CITTA DELLE FAVOLE”

Domenica 14 aprile alle 17 con partenza da piazza XX Settembre a Udine

TRA ROBIN HOOD E LA BELLA ADDORMENTATA,

ANÀ-THEMA PRESENTA “UDINE CITTÀ DELLE FAVOLE”

Nuova produzione con uno spettacolo itinerante per le vie del centro cittadino alla scoperta dei più conosciuti e amati personaggi della favole

Quante volte gli udinesi si sono sentiti dire da chi visita per la prima volta il capoluogo friulano che “Udine è una città favolosa”? Ebbene, domenica 14 aprile, grazie ad Anà-Thema Teatro la città si trasformerà anche in “Udine, città delle favole”.

Sta per debuttare, infatti, la nuova produzione della compagnia di casa a Osoppo, ma che sempre più spesso propone anche a Udine numerosi spettacoli per grandi e piccini riscuotendo sempre il tutto esaurito. E così si preannuncia anche il prossimo appuntamento, quando nel centro storico Anà-Thema porterà i più famosi e amati personaggi delle favole. Uno spettacolo itinerante per le vie e le piazze della città che, attraverso un percorso guidato per tutta la famiglia, partirà alle 17 da piazza XX Settembre per proseguire alla scoperta dei tanti protagonisti “nascosti” negli angoli più suggestivi, dall’immancabile Principe Azzurro a Cenerentola, da Robin Hodd al Mago Merlino, passando per il Gatto e la Volpe, la Fata Turchina, Raperonzolo e la Bella Addormentata.

Il pubblico sarà diviso in gruppi e accompagnato da una simpatica e misteriosa guida nelle varie postazioni dove gli attori della compagnia attori, con originalità e divertimento, racconteranno di volta in volta ai presenti la storia del personaggio che interpretano.

Una domenica allegra e spensierata in compagnia dei personaggi più amati e conosciuti dal grande pubblico.

Per assicurarsi la possibilità di partecipare allo spettacolo itinerante è consigliata la prenotazione telefonando ai numeri 04321740499 o 3453146797, o inviando una email all’indirizzo info@anathemateatro.com.




GORAN BREGOVIC domani sera al Politeama Rossetti a Trieste con il nuovo progetto “Three Letters of Sarajevo”

Icona della musica balcanica in tutto il mondo, Goran Bregovic è allo stesso tempo un compositore contemporaneo, un musicista tradizionale e una “rockstar”, che ha combinato tutto assieme inventando una musica universale e assolutamente sua, tanto che un suo brano può essere riconosciuto al primissimo ascolto e sembra sempre essere diretto al mondo intero, senza distinzioni di razza, sesso, età e religione.

Cinque anni dopo il successo planetario dell’album “Champagne for Gypsies”, Goran Bregovic è riapparso sulle scene discografiche lo scorso inverno con “Three Letters from Sarajevo”, una nuova produzione incentrata sul tema della diversità religiosa e della coesistenza pacifica.

Accompagnato da una straordinaria orchestra di 18 elementi (due voci femminili bulgare, un sestetto di voci maschili della Chiesa Ortodossa, un quartetto d’archi e la sua band di fiati), Goran Bregovic porta in tour il nuovo progetto assieme ai grandi successi storici del suo vasto repertorio e le indimenticabili colonne sonore che lo hanno reso celebre in tutto il mondo. A più di 5 anni dalla sua ultima esibizione, a grande richiesta Bregovic torna a Trieste: il concerto è in programma alle ore 21:00 di domani, venerdì 12 aprile, al Politeama Rossetti.

Gli ultimi 50 biglietti ancora disponibili sono in vendita online su Vivaticket.it e alle biglietterie del teatro.

Nel nuovo album Bregovic prova a raccontare il melting pot che porta con sé: “Io sono di Sarajevo, sono nato su una frontiera: l’unica dove si incontravano ortodossi, cattolici, ebrei e musulmani. Mio papà è cattolico, mia mamma è ortodossa, mia moglie è musulmana. E mi sento anche un po’ gitano, forse perché per mio padre, colonnello dell’esercito, era inaccettabile che facessi il musicista, un mestiere “da gitano”, come diceva lui”, ha affermato l’artista alla presentazione del nuovo lavoro “Three Letters from Sarajevo”.

È infatti la storia di Sarajevo con le sue tante credenze, identità, con i suoi complessi paradossi che ha ispirato il nuovo album di Bregovic, nativo proprio della capitale bosniaca. Sarajevo è la metafora dei nostri tempi, un luogo dove un giorno si vive da buoni vicini e il giorno dopo ci si fa la guerra: il nuovo lavoro si ispira proprio a questa metafora.

Il concerto a Trieste, unica data nel Triveneto, è organizzato da VignaPR e il Politeama Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Tutte le informazioni sono consultabili sul sito www.vignapr.it

 

 

GORAN BREGOVIC

“Three Letters of Sarajevo”

VENERDÌ 12 APRILE 2019, ore 21:00

TRIESTE, Politeama Rossetti

Prezzi dei biglietti:

Platea A                      € 50,00 + dp

Platea B                      € 45,00 + dp

Platea C                     € 42,00 + dp

Prima galleria             € 38,00 + dp  

Seconda galleria        € 33,00 + dp

Loggione                     € 25,00 + dp