DEBUTTO VINCENTE DI MICHELE MANCIN SULLA FERRARI ALLA SALITA DEL COSTO

MANCIN AL COSTO, DEBUTTO VINCENTE SULLA FERRARI

Il pilota di Rivà, alla prima uscita sulla 458 Evo del cavallino rampante, sorprende tutti firmando, alla salita vicentina, la classe GT Cup, quinto assoluto nel gruppo GT.

Rivà (Ro), 09 Aprile 2019 – Un esordio sorprendente, inaspettato per tanti versi, quello di Michele Mancin alla ventottesima Salita del Costo di domenica scorsa, concluso con la vittoria nella classe GT Cup ed il quinto posto assoluto nel gruppo GT.

Il pilota di Rivà, in gara per i colori della scuderia polesana Mach 3 Sport, si presentava al primo atto del Trofeo Italiano Velocità Montagna 2019 in una veste del tutto inedita.

Ad una vita vissuta al volante di vetture a trazione anteriore, raccogliendo numerosi successi alla guida della Peugeot 205 Rallye e della Citroen Saxo, si è fatto ben presto posto ad un cambio di rotta radicale.

Grazie alla sinergia nata con il team patavino Gaetani Racing il polesano ha finalmente rotto gli indugi, affrontando la cronoscalata vicentina a bordo di una Ferrari 458 Evo.

Le tante incognite della vigilia venivano rafforzate da condizioni meteo non del tutto idonee per una prima uscita sulla rossa.

Nonostante il fondo umido, causato dalla pioggia caduta sul tracciato, Mancin ha firmato il gradino più alto del podio, rifilando ben 20”34 al primo dei diretti inseguitori, su Ferrari 458 Challenge.

Un avvio alquanto promettente, in chiave TIVM, che rilancia le quotazioni del driver rivarese, ormai solo sulla carta protagonista di una stagione di apprendistato.

Già era un sogno realizzato poter salire su una rossa” – racconta Mancin – “ma aspettarsi di concludere con la vittoria, al debutto assoluto, non era nemmeno nel cassetto di quelli più irrealizzabili. Risultato splendido, inaspettato. È andata benissimo, considerando anche le condizioni di bagnato che abbiamo affrontato. Domare il cavallino rampante sull’umido non è di certo una passeggiata per chi lo conosce da tempo. Figuriamoci per me, all’esordio. Grazie di cuore a Luca Gaetani, assieme alla Gaetani Racing, ed alla RAM di Vicenza. Tutto splendido.”

Il weekend nasceva sotto una cattiva stella, in quel di Cogollo del Cengio: nella sessione di prove il fondo viscido, unito alle nuvole basse man mano che si saliva in quota, non rendevano la vita facile a Mancin, autore comunque del primo di classe nella prima tornata.

Un progressivo miglioramento delle condizioni meteo si rivelava illusorio e, a circa mezz’ora dall’allineamento allo start, la pioggia iniziava a rifare la propria comparsa, senza però turbare la concentrazione del pilota della rossa, il quale riusciva a salire sul gradino più alto del podio.

Unica manche per il percorso lungo” – sottolinea Mancin – “e quindi avevamo solo una cartuccia da giocare. Siamo partiti con gomme slick e la scelta si è rivelata azzardata ma azzeccata. Dopo i primi quattro tornanti, in campana, si poteva aumentare il passo. Chiudere a sette secondi da un veterano della categoria, Roberto Ragazzi, è fonte di grossa soddisfazione. Da qui in avanti dobbiamo lavorare sodo e cercare di affiancare ai nostri partners, che ringrazio per il sostegno ad un programma così ambizioso, altre realtà che ci possano dare fiducia.”

Michele Mancin – Ufficio Stampa




sabato 13 aprile 2019 (ore 20.30) al Teatro Garzoni di Tricesimo, Note nuove 12

Udine, 9 aprile 2019 – Note Nuove 12, la piattaforma di confronto delle trasformazioni della musica ideata e realizzata da Euritmica con il sostegno della Regione FVG e del Comune di Tricesimo, chiude il cartellone primaverile, a cui ne seguirà uno autunnale, con un concerto ad alt8a gradazione rock, in programma sabato 13 aprile 2019 (ore 20.30) al Teatro Garzoni di Tricesimo, che si sta avviando verso il sold-out, per celebrare l’anniversario dello storico festival di Woodstock. A proporlo è una superband, Love Caravan, composta da dieci tra i migliori musicisti professionisti del Friuli Venezia Giulia con il featuring di Anthony Basso, affermato chitarrista della scena rock blues internazionale, front-man con alle spalle oltre vent’anni di esperienze musicali su alcuni tra i più prestigiosi palchi europei ed americani.

 Woodstock, la tre giorni di pace e musica rock, che nel 1969 portò nel paesino rurale di Bethel oltre mezzo milione di persone e il meglio della musica dell’epoca, divenuta nel tempo simbolo di un’era culturale ed artistica, viene ricordato attraverso “50th Woodstock Anniversary“, il primo progetto musicale italiano che nasce per celebrare questa importante ricorrenza, con omaggi a gruppi come The Who, Creedence Clearwater Revival, Grateful Dead ed artisti come Jimi Hendrix, Santana, Crosby, Stills, Nash&Young, Janis Joplin, Joe Cocker, riproposti in chiave del tutto unica.

Il palco del Garzoni ospiterà una grande colorata festa in stile Hippie, che ricrea le atmosfere psichedeliche “Sixties”, con una scenografia composta da proiezioni video di repertorio, stampe, immagini, giochi di luci e colori caratteristici del periodo, il tutto miscelato in un concerto dinamico e di alto livello musicale, preceduto da un’introduzione del giornalista, scrittore e critico musicale Daniele Benvenuti, che racconterà il “fenomeno” Woodstock.

Ultimi biglietti disponibili online su Vivaticket e circuito collegato, presso la sede di Euritmica (lun-ven ore 9-13 tel. +39 0432 1720214):

La sera dello spettacolo la biglietteria del Teatro apre alle 19. Info www.euritmica.it

GF




Note in Castello domenica 14 aprile il concerto di chiusura

UDINE – Si concluderà domenica 14 aprile la seconda edizione della rassegna Note in Castellopromossa dall’Ente Regionale Teatrale del FriuliVenezia Giulia e dal Comune di Udine in collaborazione con i Civici Musei.

Alle 11.00 il Salone del Parlamento del Castello di Udine ospiterà il concerto Mozart & Salieri con il clarinettista udinese Nicola Bulfone e il QuartettoMoyzes formato da Jozef Horváth e Fratinšek Török ai violini, Alexander Lakatoš alla viola e Ján Slávik al violoncello. Il programma proporrà celebribrani di compositori del periodo classico dedicati al corno di bassetto e al clarinetto. Al magnifico Quintetto per clarinetto e quartetto d’archi diMozart, frutto geniale del suo ultimo periodo compositivo, presentato nella versione originale per clarinetto di bassetto, si uniscono due perle tratte dal raro repertorio cameristico per corno di bassetto, affascinante strumento contralto appartenente alla famiglia dei clarinetti: il Tema e variazioni di Girolamo Salieri, nipote del famoso Antonio, virtuoso operante nei teatri di Trieste e Venezia, e il Quintetto del compositore tedescoBackofen, versatile polistrumentista e apprezzato didatta.

 

Diplomatosi in clarinetto al Conservatorio di Udine,Nicola Bulfone si è perfezionato alla Hochschule für Musik di Stoccarda e si è affermato in diversi concorsi nazionali e internazionali. Ha collaboratocon importanti istituzioni come l’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, l’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste, il Teatro La Fenice di Venezia el’Orchestra Sinfonica del Teatro San Carlo di Napoli,sotto la direzione di Maestri quali Riccardo Muti, Zubin Mehta, Giuseppe Sinopoli, Riccardo Chailly eDaniel Barenboim. È stato primo clarinetto dell’Orchestra Filarmonica di Udine e dell’OrchestraSinfonica del Friuli Venezia Giulia. Ha inciso per le case discografiche Agorà e Naxos. È docente diclarinetto al Conservatorio Tomadini di Udine e fondatore dell’Associazione Filarmonica del FVG.

 

Fondato nel 1975, il Quartetto Moyzes è uno degli ensemble di musica da camera più famosi della Slovacchia. Tra il 1986 e il 2005 ha fatto parte delle formazioni della Filarmonica Slovacca e nel 2000 è stato insignito del Frico Kafenda Prize e del Critics Prize. Il suo repertorio spazia tra i generi e comprende brani di compositori slovacchi contemporanei. Ha inciso oltre quaranta dischi e ha effettuato registrazioni per la radio slovacca e peremittenti televisive internazionali. Il Quartetto è stato ambasciatore della cultura musicale slovacca in tutta Europa e in Giappone, India, Marocco, Stati Uniti, Canada, Corea e Cuba. Si è esibito in alcune delle più importanti sale da concerto del mondo nonché in prestigiosi festival.

Biglietti: intero 10 euro, ridotto 8 euro. Al termine dei concerti i possessori del biglietto potranno degustare gratuitamente un aperitivo alla Casa della Contadinanza. Grazie alla collaborazione tra SAF e Comune di Udine, il pubblico potrà anche usufruire del bus navetta gratuito da Piazza Libertà al Castello di Udine. È possibile prenotare chiamando la biglietteria dell’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia lo 0432 224224/11. Maggiori informazioni al sitowww.ertfvg.it.




SAN VITO: venerdì 12 aprile in scena THE BLACK BLUES BROTHERS

Chiusura di stagione esplosiva per SanVitoTeatro, la rassegna promossa all’Auditorium Centro Civico da Comune e Circuito ERT. Venerdì 12 aprile alle 20.45 a San Vito al Tagliamento arriveranno, “in missione per conto di Dio”, i Black Blues Brothers, cinque giovani artisti che metteranno in scena uno show energico, ricco di divertimento e acrobazie, sulle musiche del capolavoro firmato nel 1980 da John Landis.

I Black Blues Brothers sono cinque acrobati in stile americano ma con l’Africa nel sangue che inseguono i capricci di una scalcagnata radio d’epoca che trasmette brani Rhythm & Blues e mettono in scena la loro incredibile carica di energia con un repertorio vastissimo di discipline acrobatiche. Tra limbo, salti mortali e piramidi umane questa band composta da equilibristi, sbandieratori e danzatori con fuoco, presenta uno spettacolo adatto a un pubblico universale, dove a parlare sono la musica e il virtuosissimo acrobatico.

Diverse formazioni di artisti hanno già conquistato gli applausi di migliaia di spettatori in oltre 450 repliche in tutta Europa. Finalisti a Tú sí que vales, The Black Blues Brothers sono stati protagonisti di una tournée europea che ha toccato numerosi festival tra cui il MAC Festival di Barcellona, il Kleis Fest, il Festival International de Teatro y Ates de Calle “EN Pie” (Canarie), il Festival Grock e il Festival Internazionale The Children’s World di Torino.

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it e chiamando il Punto IAT di San Vito al Tagliamento (0434 80251).




GIOVANNI ALLEVI e l’Orchestra Sinfonica Italiana domani 10 aprile in concerto a Udine

UDINE, Teatro Nuovo Giovanni da Udine

 

Giovanni Allevi, compositore, direttore d’orchestra e pianista amato e celebrato in tutto il mondo, torna live nei principali teatri d’Italia. Affiancato dall’Orchestra Sinfonica Italiana, il M° Allevi presenterà dal vivo “Equilibrium”, tour che segue la pubblicazione dell’omonimo ultimo progetto discografico. In Friuli Venezia Giulia l’unico appuntamento live con Giovanni Allevi e l’Orchestra Sinfonica Italiana è per domani, mercoledì 10 aprile (inizio alle 21.00) al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, per l’organizzazione di Zenit srl, in collaborazione con Regione Friuli Venezia Giulia, PromoTurismoFVG, Comune di Udine e Teatro stesso. I biglietti per l’importante appuntamento sono ancora disponibili nei punti autorizzati Ticketone e alle biglietterie del Teatro. Info e punti vendita su www.azalea.it .

Giovanni Allevi a Udine sarà sul palco con il suo pianoforte e 13 selezionati Archi dell’Orchestra Sinfonica Italiana. Una inedita e intima formazione che darà vita alle magiche note dell’ultimo album di studio di Allevi. La tourneè si concluderà il 15 aprile al Teatro Petruzzelli di Bari. Allevi, in equilibrio tra “compositore, pianista e direttore d’orchestra”, durante il concerto assumerà tutti i diversi ruoli col carisma e la leggerezza che lo contraddistinguono, attraverso una scaletta che vedrà alternare le atmosfere seducenti delle nuove composizioni e i brani più celebri della sua ventennale carriera. Per rendere speciali i live di aprile dell’Equilibrium Tour con gli Archi dell’orchestra Sinfonica Italiana, il compositore Giovanni Allevi, che ha da poco compiuto 50 anni, ha deciso di aprire il concerto con una inedita parte di pianoforte solo. Proporrà infatti quegli autori e quei mondi musicali che hanno accompagnato il suo percorso artistico, fino a renderlo oggi uno dei compositori italiani più amati al mondo. Il concerto si aprirà con un frammento della Sonata K545 n.16 in Do maggiore di W. A. Mozart, brano che Allevi eseguì all’età di 10 anni nel suo primo saggio scolastico. Al mondo del Latin Jazz è invece dedicato il brano “Juan Yohann”, composto a vent’anni, dove il linguaggio classico è animato da una travolgente ritmica sudamericana. Altro grande amore di Allevi è Keith Jarrett, scoperto tardivamente a trent’anni, del quale eseguirà una scelta dei passi più intensi del “Concerto di Kyoto”, ineguagliabile, a suo avviso, per genialità e comunicativa. I quarant’anni di Giovanni Allevi sono segnati da un “ritorno a Bach”, qui testimoniato dall’esecuzione di una sua trascrizione per pianoforte del celebre Preludio alla Suite n. 1 in Sol maggiore per Violoncello. Con l’entrata in scena degli Archi, il concerto prosegue nella contemporaneità di Allevi, sulle note dell’ultimo album sinfonico “Equilibrium”.

Carlo Liotti

 




Madama Butterfly di Puccini al Teatro Verdi di Trieste_Regia di Alberto Triola, Maestro concertatore e direttore Nikša Bareza

Giacomo Puccini ci ha lasciato quattro versioni di Madama Butterfly, le prime due composte nel 1904 per il Teatro alla Scala di Milano e per il Teatro Grande di Brescia, le altre nel 1906 per il Covent Garden di Londra “Alla base della ferrea struttura architettonica” – spiega il Maestro Nikša Bareza, che dirigerà i professori d’Orchestra e gli artisti del Coro (Maestro del Coro Francesca Tosi) della Fondazione Lirica Giuseppe Verdi di Trieste (prima rappresentazione venerdì 12 aprile)  – “sono due leitmotiv, due motivi in contrasto melodico presenti in tutta l’opera. Il primo si presenta nelle tre note d’inizio dell’opera – sol, la, si-bemolle- il cui richiamo è costante fino al finale dell’opera. Il motivo si riconosce nel furioso allegro fugato dei primi e secondi violini in apertura; nelle innumerevoli variazioni della scena dei preparativi alle nozze di Cio-Cio-San; nel solo dei due flauti nell’incipit del secondo atto e nel successivo dialogo fra Cio-Cio-San e Suzuki; nel fortissimo degli ottoni nelle ultime quattordici battute quando Pinkerton chiama Butterfly.  Puccini modella questo motivo” – sottlinea Nikša Bareza, anticipando qualche passaggio delle sue Note musicali – in varie espressioni che assecondano le situazioni drammatiche e realizza così l’unità formale della partitura con un procedimento di impressionante qualità artistica e musicale”.

foto di Fabio Parenzan-0015

“Il secondo leitmotiv, che ricorda lo stile wagneriano ma che in realtà e peculiarmente pucciniano” – continua il Maestro – “si percepisce nel delicatissimo motivo in La-bemolle maggiore affidato al primo violino ed alla prima viola per l’entrata in scena di Cio-Cio-San nel primo atto. Lo potremmo definire il tema dell’Amore Puro che ritorna nel duetto finale del primo atto ma anche, nel secondo atto, per il duetto Cio-Cio-San – Sharpless, in un espressivo contrasto melodico con il furioso motivo che apre l’opera. Questo leitmotiv si incontra per la prima volta nella seconda versione dell’opera (quella per il Teatro Grande di Brescia)”.

“Molto riusciti e di grande suggestione” – conclude il Maestro Bareza –“sono anche i motivi ripresi da canzoni popolari giapponesi, utilizzati per la parte di Goro e anche nel duetto Cio-Cio-San – Sharpless: sono inseriti con molta delicatezza nel tessuto sinfonico dell’opera, non didascalicamente, ma come citazioni per dare il colorito giapponese”.
Difficile ma affascinate sarà quindi il compito del Direttore Nikša Bareza per questa Madama Butterfly nel nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi: far emergere tutte queste raffinatezze musicali nella ferrea struttura dell’opera e del canto, nella perfetta unità formale che lega il palcoscenico,  l’Orchestra e il Coro e che costituisce la vera magia che riporta in vita questo grandioso lavoro di Puccini.




IL TEATRO INCERTO IN TOURNÉE IN REGIONE CON LE DUE COMMEDIE IN FRIULANO BLANC E FIESTE/PRIMA DATA 10 APRILE

Un trio inossidabile dalla comicità contagiosa il Teatro Incerto continua a divertire con i suoi esilaranti spettacoli in lingua friulana.

Da quasi quarant’anni in carriera, l’ineffabile trio di Fabiano Fantini, Claudio Moretti ed Elvio Scruzzi prosegue la sua tournée in Regione con le due commedie Blanc e Fieste, entrambe produzioni CSS Teatro stabile di innovazione del FVG.

Fresco di debutto il nuovo spettacolo in marilenghe Fieste approda sabato 13 aprile all’Auditorium di Camino al Tagliamento (PN) mentre Blanc sarà in scena mercoledì 10 aprile al Teatro Miotto di Spilimbergo, domenica 14 aprile al Teatro Plinio Clabassi di Sedegliano, sabato 27 aprile all’Auditorium G. Piccini di Buttrio, 9 maggio alTeatro Palamostre di Udine all’interno del 48° Palio teatrale studentesco, 24 maggio a Campolonghetto di Bagnaria Arsa, 31 maggio a Palazzolo dello Stella.

Protagonista di Fieste è Francesco. Sta per compiere sessant’anni e non se la passa bene. È depresso. Da un po’ di tempo vive nel bed & breakfast della signora Grubach. Sta facendo colazione, quando irrompono nella stanza due strani individui, Augusto e Benito, mandati da una fantomatica organizzazione per festeggiare il suo compleanno.

Fieste è uno spettacolo divertente, ma che non rinuncia a scandagliare l’animo umano, un testo scritto fra invenzione e ispirazione a modelli letterari – dall’omaggio alla signora Gruback del Processo di Kafka al teatro di Harold Pinter, che fa capolino fra le battute e le situazioni surreali – ma che si trasforma sulle tavole del palcoscenico nell’inconfondibile e originale stile del più comico trio teatrale friulano. Gli elementi scenici sono ideati e realizzati dall’artista e scenografa Luigina Tusini.

Prosegue invece la sua tournée con quasi trenta repliche alle spalle, Blanc, protagonisti tre amici e un quadro, un’amicizia di lunga data e una disputa culturale che rischia di incrinarla.

Ispirato a una ormai celebre commedia francese, il Teatro Incerto mette in scena alla sua maniera e con grande libertà e inventiva, una ineffabile e irresistibile discussione sull’arte e invitabilmente sulla vita con la cifra stilistica del trio Fantini, Moretti e Scruzzi.

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NUOVO TEATRO COMUNALE DI GRADISCA D’ISONZO ‘Gershwin suite Sabato 13 aprile, alle 21

Si chiuderà con lo spettacolo di danza ‘Gershwin suite/Schubert frames’, sabato 13 aprile alle 21, la stagione artistica al Nuovo Teatro Comunale di Gradisca d’Isonzo. La MM Contemporary dance company si esibirà in uno spettacolo articolato in due parti che vedrà in scena Emiliana Campo, Angelo D’Aiello, Paolo Lauri, Fabiana Lonardo, Lorenza Matteucci, Giovanni Napoli, Miriam Re, Cosmo Sancilio, Nicola Stasi, Gloria Tombini, Lorenza Vicidomini.

SCHUBERT FRAMES, coreografia di Enrico Morelli su musica di Franz Schubert. Alla musica straordinaria di Franz Schubert Enrico Morelli ha voluto affidare il suo nuovo lavoro: nessuno meglio del compositore viennese ha saputo interpretare i sentimenti contrastanti d’amore, la tensione, la malinconia, il rimpianto, ma anche la speranza. Un collage di celeberrimi brani di Schubert, estratti da veri e propri capolavori di infinita bellezza – composti due secoli fa, stupiscono ancora oggi per la loro grande attualità – fanno da colonna sonora a questo lavoro dedicato alle molte anime dell’uomo contemporaneo, dove l’amore lascia il posto al disinganno, il distacco alla condivisione, la passione al timore, e viceversa, in un andare e venire fra crescendo e diminuendo, a rivelare interi universi e legami segreti. Un lavoro denso di immagini poetiche, che diventano tutt’uno con la musica e ne sposano la ricchezza compositiva legandosi intimamente alla sua inesauribile varietà e a ciò che essa esprime.

GERSHWIN SUITE, concept di Michele Merola e Cristina Spelti,  coreografia Michele Merola, musica di George Gershwin e Stefano Corrias. Partendo dai migliori brani del compositore (tra i più rappresentativi del Novecento e degli Anni Ruggenti), e dalle suggestioni provenienti dalle opere pittoriche di un altro grande artista americano del ‘900, Edward Hopper (1882-1967), Michele Merola ha realizzato Gershwin Suite, nuova produzione per la MM Contemporary Dance Company. Merola sceglie la musica di Gershwin: non solo i brani più euforici e brillanti, ma anche quelli più romantici e intimi, sensuali e seducenti. Salda il tutto una nuova composizione di Stefano Corrias, un tappeto musicale che conferisce unità al ricco mosaico di sentori, ora traboccanti dinamismo, ora pienamente lirici. Altro apporto autoriale alla realizzazione dello spettacolo è stato dato da Cristina Spelti, che ha ideato il disegno delle luci e le scenografie, e firma il concept insieme a Merola. Ispirati direttamente ai quadri di Hopper, sfilano l’intimità dei passi a due e degli assoli, ma anche le scene di insieme, dove voglia di vivere e riscatto dal quotidiano prendono il sopravvento. In scena tanta varietà assume i modi di un set cinematografico, grazie anche ad una scenografia che cambia in continuazione, proprio come in un set, e ad una coreografia che tocca più tasti.

Prevendita un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.




A MODENA BUK FESTIVAL DEBUTTA IL “ROMANZO MULTIMEDIALE” 13 e 14 aprile

 Debutterà a Modena BUK Festival il primo romanzo multimediale in Italia: con “Il Segreto degli Estensi”, di Francesco Folloni (Damster Edizioni, prima presentazione domenica 14 aprile, Chiostro di San Pietro a Modena) l’esperienza della lettura cambia completamente e si apre a una inedita fruizione visiva, proiettandoci nelle location raccontate nelle pagine del libro. Il tutto grazie a uno speciale Qrcode che guiderà il lettore sul tablet o smartphone nei luoghi narrati attraverso speciali video, in cui è l’autore stesso a mostrarsi e approfondire curiosità, backstage e segreti di quei set del racconto. E magari proprio dall’autore arriverà qualche indizio utile a dipanare l’indagine … “Il Segreto degli Estensi” è ambientato in epoca contemporanea tra Modena e Ferrara, e la soluzione del caso ci farà scoprire un antico itinerario fra monumenti, chiese e palazzi delle due città: una pista misteriosa, voluta dagli Estensi per celare il loro segreto. Nuove tecnologie e antichi misteri si intrecciano in una cornice a tutto thriller, per riscoprire la storia dei luoghi e le radici delle due magnifiche città emiliane.

Modena BUK Festival, kermesse dell’editoria italiana indipendente diretta da Francesco Zarzana ed Emma D’Aquino, è in cartellone sabato 13 e domenica 14 aprile nel Chiostro di San Pietro a Modena grazie all’impegno congiunto di Bper Banca, da sempre al fianco di BUK onorando così il prezioso naming di “Banca che legge”, e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, che dalla prima edizione sostiene sia il festival che il Gala, consapevole che l’editoria di qualità passa anche attraverso il sostegno all’editoria indipendente. Come sempre BUK sarà vetrina per le nuove pubblicazioni dell’editoria italiana: fra le presentazioni di cartello al festival si segnala, sabato 13 aprile la prima assoluta del libro edito EMI “Il mio caso non è chiuso”l’autobiografia postuma di Jacques Dupuis, teologo belga, “l’ultimo eretico”: la sua vicenda con l’ex Sant’Uffizio (accusato di “eresia” per le sua teoria delle religioni) lo rese il caso teologico dell’inizio degli anni 2000. Il volume contiene una lunga intervista realizzata dal giornalista irlandese Gerard O’Connell nella quale Duouis denuncia per la priima volta i meccanismi che portavano il Vaticano a tenere sotto controllo i teologi considerati controversi. A BUK Festival il volume sarà presentato in un dialogo che impegnerà il Vescovo di Modena mons. Erio Castellucci e il Direttore EMI Lorenzo Fazzini.  E nei 25 anni dalla tragica scomparsa di Ayrton Senna – il primo maggio 1994, a seguito dell’incidente sul circuito di Imola – Modena BUK Festival ospita domenica 14 aprile la prima nazionale del libro di Marco Cucchi “Ayrton Senna. Io c’ero!” (A.Car Edizioni), un doppio viaggio introspettivo filtrato attraverso il vissuto dell’autore, all’epoca poco piu0 che ventenne. L’affannoso ricovero di Senna all’Ospedale Maggiore di Bologna, l’assedio dei cronisti e l’attenzione del mondo puntata su quell’11° piano dove il pilota brasiliano giaceva in prognosi riservata. Sarà l’occasione per ritrovare uno dei più grandi protagonisti di tutti i tempi della Formula 1, e riassaporare le emozioni che la sua guida ha regalato agli appassionati di tutto il mondo.   Emma D’Aquino presenterà sabato 13 aprile il nuovo libro edito Baldini & Castoldi, “Ancora un giro di chiave. Nino Marano, una vita fra le sbarre”. E’ la storia, appunto, di Nino Marano, il più ‘longevo’ detenuto per reati commessi in carcere, una storia umana appassionante. Edite Sagoma arrivano ancora la biografia “In arte Peter Sellers”, a cura di Andrea Ciaffaroni – la prima, incredibilmente, mai pubblicata in Italia sul grande comico inglese – e l’autobiografia cult di Richard Pryor, da molti definito “il piùgrande comedian di tutti i tempi”, noto per la sua partecipazione a film come Wagons-lits con omicidiNessuno ci può fermareNon guardarmi: non ti sento, in cui recita al fianco di Gene Wilder“Che cazzo ci faccio io qui?” è il libro cult in cui Pryor in prima persona racconta la sua vita (1940-2005), un viaggio dai bassifondi alle luci della celebrità e ritorno.

Anche in questa 12^ edizione Modena BUK Festival conferma infine la sua attenzione al giallo e al noir: Marina Di Guardo converserà con la giornalista Samantha Taglini de “La memoria dei corpi” (Mondadori), un thriller travolgente, con inattesi colpi di scena, perché le apparenze spesso celano le verità più nascoste dell’animo umano. E la poetessa Alessia Natillo in prima assoluta presenta il suo “Andiamo ieri”: la poesia, l’arte, la musica in questo nuovo lavoro in cui si fondono immagini e parole, sensazioni e paure, ricordi e amore scanditi da splendide poesie (A.car Edizioni). In tema di attualità BUK proporrà anche, nell’ambito del GALA del sabato sera, una finestra dedicata al saggio di Antonella Valmorbida, Segretario Generale ALDA, dedicato alla Cooperazione Decentrata e al suo impatto su cittadini e istituzioni europee (Peter Lang). L’autrice converserà con la giornalista della Stampa Francesca Schianchi, ospite fissa del programma Propaganda Live di La7. Due ulteriori novità nella giornata di domenica 14 aprile: BUK tiene a battesimo il nuovo romanzo di Mario Ventura, “Dal Ventre” (CartaCanta Editore). Sarà presentato in dialogo con la giornalista Camilla Ghedini e permetterà al pubblico di ritrovare le trame gialle dell’autore, questa volta in una location toscana dove vive Gianguido, immobiliarista e scrittore mancato … Caterina Liotti e Natascia Corsini presentano la pubblicazione del Centro Documentazione Donna “Pane, pace, libertà”, dedicata  alle italiane e alle modenesi che hanno agito nei Gruppi di difesa della donna e per l’assistenza ai combattenti della libertà, nati dopo l’8 settembre 1943 all’interno del movimento resistenziale.




Farandola – Pordenone Music Festival – 24ma edizione 30 aprile – 30 novembre 2019

Per la sua 24ma edizione – realizzata da Farandola col sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia, Uti del Noncello, Comune di Pordenone, BCC Pordenonese, CCIAA Pordenone, e la collaborazione del Cidim, di Fazioli e dei Comuni di Maniago, Polcenigo, San Quirino, Sesto al Reghena, Spilimbergo, Valvasone-Arzene – il Pordenone Music Festival, sotto la direzione artistica di Filippo Michelangeli rinnova la sua impostazione “tripartita”: un esordio primaverile con quattro date all’Auditorium Concordia, a partire dal Concerto per Pordenone il 30 aprile che vedrà protagonista il violino di Davide Alogna e la Filarmonica di Bacau diretta da Ovidiu Balan; i concerti estivi nei musei cittadini con i vincitori del del Diapason d’oro; la stagione autunnale itinerante nel territorio della Destra Tagliamento. E ancora una volta accanto a grandi interpreti di caratura internazionale, lo stesso Alogna, Christian Saggese, Giulio Tampalini, ci sono i talenti emergenti premiati ai concorsi nazionali come Tymoteusz Bies, fresco vincitore del Concorso internazionale Fvg, Giorgio Trione Bartoli, vincitore del Premio Casella 2018 (Premio Venezia), e Sante Mileti, trionfatore al 24° Concorso internazionale “Città di Mottola” e ancora i giovanissimi del Concorso Diapason d’oro, che avrà la sua serata di gala il 5 maggio a chiusura dello Spring Festival. Il festival terrà a debutto il duo Together, formato dai virtuosi delle sei corde Saggese e Tampalini, che eseguiranno la prima mondiale della trascrizione per due chitarre del Concerto n. 1 di Castelnuovo-Tedesco e celebrerà tre ricorrenze: la caduta del muro di Berlino che ispira il Concerto per Pordenone attraverso tre autori emblemi di tre grandi nazioni, (il tedesco Max Bruch, il parigino Camille Saint-Saëns e il russo Ciaikovski); il 500° anniversario della morte di Leonardo da Vinci che offre il destro per la prima esecuzione moderna del Laudario pordenonese per la Confraternita dei Battuti composto dal coevo pordenonese Pietro Capretto (Pordenone 1427-1504), in collaborazione con Cappella Altoliventina; l’80° anniversario del primo concerto per chitarra e orchestra del Novecento, composto nel 1939 dal fiorentino Mario Castelnuovo-Tedesco, costretto a riparare in America per sfuggire alle leggi razziali
“Tre significativi anniversari – sottolinea il direttore artistico Michelangeli – che ci ricordano chi siamo, la forza del nostro talento, gli errori che abbiamo commesso, e che costituiscono un monito a guardare avanti con senso di responsabilità”. E a coronare l’intero programma a novembre il 70mo del Concierto de Aranjuez di Rodrigo, in un luogo a sorpresa.
Un festival dunque all’insegna del dialogo e della condivisione – vengono coinvolte anche le realtà aderenti al Cosmus, Coordinamento delle Scuole di Musica del pordenonese e vicino Veneto, molto vario per le proposte, ma sempre alla ricerca di qualità e originalità, con una attenzione particolare alla didattica e quest’anno anche 4.0 con le interviste ai protagonisti in diretta facebook prima dei concerti.