Il 16 aprile, prosegue a Villacidro: Mare e Miniere con il concerto sacro “Boxis Po Pasca Manna”

La programmazione musicale di Mare e Miniere 2019 prosegue martedì 16 aprile alle ore 19,00 nella Chiesa di Santa Barbara dove andrà in scena il concerto sacro “Boxis Po Pasca Manna” che vedrà protagonisti Elena Ledda (voce), Simonetta Soro (voce), Mauro Palmas (liuto cantabile, mandoloncello), Marcello Peghin (chitarra), Silvano Lobina (basso), Alessandro Foresti (organo) e Su Cuncordu ‘e Su Rosario di Santulussurgiu. Frutto di un lungo percorso di ricerche sui canti della Settimana Santa in Sardegna, il recital esalta la profonda spiritualità e la capacità comunicativa di questo repertorio, evidenziandone la funzione sociale. Infatti, in precisi periodi dell’anno essi vengono ancora eseguiti e proposti dalla comunità con la stessa forza espressiva che possedevano anticamente. Le voci di Elena Ledda e Simonetta Soro guideranno il pubblico attraverso nuovi arrangiamenti di brani tradizionali, composizioni originali e canti recuperati dall’oblio del tempo riletti senza snaturarne l’essenza. I momenti della passione e resurrezione di Cristo vengono descritti con canti di rara bellezza espressiva attraverso il dolore della madre Maria. Ad impreziosire il tutto l’incontro con uno dei più interessanti e autentici cori di canti della tradizione sacra maschile, Su cuncordu ‘e su rosariu di Santulussurgiu che farà convivere in armonia la polivocalità maschile e femminile, mantenendo fede alla principale spinta propulsiva della rassegna: la fusione tra tradizione e contemporaneità. Il concerto è completato da una parte letteraria curata da Maria Gabriella Ledda che affonda le sue radici tanto nelle sacre rappresentazioni di origini sardo-spagnole, quanto in creazioni originali affidate a poeti contemporanei.
LA RASSEGNA
Mare e Miniere 2019 è organizzato da Elenaleddavox con il contributo di Fondazione di Sardegna, della Regione Autonoma di Sardegna – Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport– dei comuni coinvolti, la collaborazione di Sardinia Ferries e con la media partnership di Blogfoolk e del Giornale della Musica. Direzione artistica di Mauro Palmas.



Miela Music-live MASSIMO VOLUME sabato 13 aprile ore 21.30 al Teatro Miela

Sabato al Miela musica indie con i Massimo Volume

Sono passati più di cinque anni da “Aspettando i barbari” sabato i Massimo Volume portano sul palco del Miela il nuovo album “Il Nuotatorerealizzato per la prima volta “in trio” dal nucleo storico della band (Emidio Clementi, Egle Sommacal e Vittoria Burattini). Il Nuotatore prodotto da Giacomo Fiorenza, è stato realizzato solo con voce basso, batteria e tante chitarre, senza l’ausilio dell’elettronica, per presentare i Massimo Volume “nella forma più pura, pura come l’acqua in cui Il nuotatore (come l’omonimo racconto di John Cheever) sguazza e che caratterizza sia dal punto di vista concettuale che testuale l’intero disco.
Un elemento indomabile capace di travolgere tutto quello che trova, ma anche come sostegno  che ci permette di restare a galla in questo mare densissimo che chiamiamo vita.
Il Nuotatore è un disco pieno di storie e di personaggi, ben rappresentato dalla spiaggia aollata ritratta in copertina da Luciano Leonotti, abilmente manomessa da Marcello Petruzzi, e che mostra una folla di solitudini ben assortite. Un racconto diviso in nove tracce e che mischia l’auto-biografismo alla narrazione pura, passato e presente, il tempo e lo spazio”.

I Massimo Volume sono una colonna della musica indie italiana. Una vera e propria leggenda. Si sono formati nel 1991 a Bologna e hanno all’attivo sei dischi: Stanze (Underground records, ’93); Lungo i bordi (Wea, ’95); Da qui (Mescal, ’97); Club Privé (Mescal, ’99); la colonna sonora sonora del film Almost blue (Cecchi Gori 2001) di Alex Infascelli e il live Bologna nov. 2008 (Mescal, 2009), Cattive Abitudini (LA Tempesta, 2010), Aspettando i barbari (La Tempesta, 2013). Nel 2008 per il Museo del cinema di Torino hanno rimusicato il film La caduta di casa Usher di Jean Epstein più volte,  in seguito, portato anche in tour.
I
Massimo Volume hanno attraversato gli anni diventando nel tempo un riferimento essenziale nel panorama musicale italiano: la loro reunion nel 2008, dopo lo scioglimento nel 2002, era stata salutata dai fan con entusiasmo, e la notizia del loro settimo album è davvero una bella sorpresa, anche se i più informati sapevano che la band era al lavoro.

Prevendita c/o biglietteria del teatro (tel. 0403477672) tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00  organizzazione: Bonawentura




“La guerra” di Carlo Goldoni, Sala Bartoli Politeama Rossetti TRISTE DAL 10 AL 14 E POI 17 E 18 APRILE

Molto applaudita lo scorso anno, la produzione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “La guerra” di Carlo Goldoni, ritorna per alcune repliche alla Sala Bartoli, nell’ambito della tournée nazionale che porta lo spettacolo anche a Milano e Napoli. Franco Però vi dirige gli attori della Compagnia Stabile e parecchi nomi “ospiti” che danno voce alle ironie dell’autore sul tema del conflitto e a forti assonanze con l’attualità: Goldoni infatti denuncia chiaramente la guerra come gioco d’interessi e cinica occasione di speculazione”.

Presentata per la prima volta lo scorso anno a inizio stagione, “La guerra” di Carlo Goldoni, per la regia di Franco Però è stato uno spettacolo molto amato dal pubblico, che ha affollato le repliche in programma alla Sala Bartoli: ecco allora riproposto lo spettacolo a Trieste ora, dal 10 al 14 e poi il 17 e 18 di aprile, nell’ambito della tournée che lo spettacolo ha da poco intrapreso e che tocca molte città italiane dalla regione, a Milano, a Napoli.

La guerra” rappresenta una scelta interessante: è una commedia poco frequentata sui palcoscenici italiani, ma ricca di spunti degni d’attenzione. Ci sono distanze ma anche forti assonanze con il mondo attuale che confermano l’irraggiungibile talento dell’autore veneziano nel cogliere altezze e cadute dell’uomo, ritratto fra incisività e battute bonarie.

«Goldoni è un autore straordinario per la sua capacità di leggere il mondo e la società, di analizzarne gli aspetti in uno spettro molto vasto» commenta Franco però che ha scelto di portare in scena questo testo, affidandolo a un grande cast composto dall’intera compagnia del Teatro a cui si aggiunge Mauro Malinverno, impegnato nel divertente e cinico personaggio del Commissario Don Polidoro e diversi altri attori ospiti, fra cui Gabriele cancelli, Adriano Giraldi, Stefano Pettenella. «Di questa commedia mi ha sempre colpito l’acutezza nel ritrarre il mondo di “piccoli interessi” che una guerra muove» prosegue Però illustrando le ragioni che lo hanno condotto a questa commedia. «Denunciando le piccole tresche del commissario, Goldoni riesce a chiarire perfettamente una delle ragioni fondamentali per cui le guerre, sempre e comunque, “funzionano”. Lo sfruttamento della situazione bellica da parte di alcuni dei personaggi goldoniani riflette come in uno specchio i terribili macro-interessi per cui i conflitti, anche oggi, non vengono spenti mai del tutto…».

Si evince dai Memoires” che “La guerra” è ispirata a Goldoni dall’impressione diretta di una battaglia, a cui gli era capitato di assistere: ma l’impressione dell’assedio non ha certo obnubilato il suo spirito d’osservazione. Egli infatti denuncia come la guerra sia soprattutto un grande affare, dimostrando una sorprendente modernità di pensiero. E se le battute e i tormentoni dell’avido Commissario Don Polidoro – che sulle miserie dell’assedio cinicamente si arricchisce – da un lato fanno divertire il pubblico (rasserenato peraltro da una pace che nel finale riunisce gli amanti e punisce i colpevoli) dall’altro accendono negli spettatori una luce critica, un campanello d’allarme che evocherà ben più pericolose battute: magari inquietudini di brechtiana memoria, o attualissimi echi delle voci di chi lucra vendendo armi a paesi in guerra o ride prevedendo gli affari che si possono concludere sulle macerie di un terremoto…

Ma nell’affresco goldoniano de “La guerra” non ci sono solo tinte cupe: c’è spazio anche per la tenerezza dei sentimenti, poiché su un altro piano la commedia sviluppa anche la romantica storia dell’amore fra due giovani appartenenti agli opposti schieramenti. Può la figlia di un generale innamorarsi di un militare nemico? Avrà futuro un così minacciato sentimento?

Scritta nel 1760 e presentata con successo a Carnevale al Teatro San Luca di VeneziaLa guerra si svolge nel corso di un assedio: il drammaturgo ha così modo di osservare quasi “al microscopio” gli atteggiamenti degli assedianti, nella claustrofobica attesa.

Un’umanità che vive in una dimensione atemporale e quasi distaccata dalla realtà e dai suoi valori, fra irresponsabilità fanatica e snervante attesa del combattimento. E se Don Polidoro incarna sul piano degli interessi questa spogliazione di umanità e di senso, è ancor più durasul piano degli affetti sua figlia quando confida «Saranno morti in battaglia più di cento ufficiali che spasimavano per amor mio. Sulle prime mi dispiaceva la perdita di qualcheduno: ora tanta specie mi fa sentir dire il tale è restato mortocome se mi dicessero che ha perduto al gioco (…) Per questo quando tratto con ufficiali che hanno dandar a combattere mi par di trattare con delle ombre (…) Mi rallegro con chi torna, mi scordo di chi ci resta, scherzo coi vivi e non mi rammarico degli estinti». Un atteggiamento ancor più crudo se posto al confronto dell’amore lacerante eppure intenso che nasce – contro ogni ragionevolezza – fra la giovane figlia del comandante della fortezza assediata ed uno dei soldati nemici che la tengono prigioniera.

Gli attori della Compagnia Stabile, assieme a Mauro Malinverno, e gli altri “ospiti”, incarnano le molte figure che animano l’assedio con precisione e affiatamento, restituendo con gusto ogni sfumatura del testo goldoniano, costruito con impeccabile precisione teatrale, efficace nelle stoccate più ciniche come negli accenti più esilaranti.

La guerra” va in scena fra gli “Eventi speciali” programmati dal teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia da mercoledì 10 a domenica 14 aprile e poi ancora la settimana successiva mercoledì 17 e giovedì 18 aprile. Lo spettacolo inizia sempre alle ore 21 tranne giovedì 11 e venerdì 12 aprile (inizio ore 19.30) e domenica 17 (inizio ore 17).

I biglietti per lo spettacolo si possono acquistare presso i punti vendita del Teatro Stabile regionale e naturalmente anche attraverso il sito www.ilrossetti.it.

E.L.




lunedì 15 aprile alle 20.30 al Teatro Verdi di Trieste – Sala Ridotto Trio Gaon, l’Ensemble

Grande anteprima musicale a Trieste nell’ambito del Festival Cameristico 2019 promosso da Chamber Music Trieste e diretto da Fedra Florit:lunedì 15 aprile, infatti, alle 20.30 al Teatro Verdi di Trieste – Sala Ridotto i riflettori saranno puntati sul Trio Gaon, l’Ensemble tedesco vincitore dell’ultima edizione del Premio Trio di Trieste (2017), composto dai musicisti Jehye Lee violinoSamuel Lutzker violoncello e Tae-Hyung Kimpianoforte. Una formazione in grandissima ascesa, tanto che domenica 28 aprile saranno protagonisti a Roma, nella Cappella Paolina, dei prestigiosi Concerti del Quirinale di Radio3, promossi dalla Presidenza della Repubblica, e nel frattempo, il 16 aprile, sono attesi al Lingotto di Torino. A Trieste offriranno una imperdibile anticipazione del concerto del Quirinale, con veri capolavori della letturatura classica, ovvero musiche di Felix Mendelssohn – Bartholdy (3 Duetti per violino, violoncello e pianoforte,Trii n. 1 op.49 e n.2 op.66e di Johannes Brahms(3 Duetti per violino, violoncello e pianoforte). Un repertorio romantico soprattutto nel concerto triestino (con l’integrale delle musiche per Trio di Mendelssohn) che riecheggia le musiche del nuovo CD prodotto da Chamber Music Trieste, che sarà presentato in anteprima nella serata del concerto al Verdi. Due ottime ragioni, dunque, per non perdere questo concerto – sostenuto da Suono Vivo di Padova – accessibile extra abbonamento anche con biglietto disponibile presso TicketPoint Trieste, tel. 040 3498276. Dettagli e aggiornamenti sul sito www.acmtrioditrieste.it

Pluripremiato nelle competizioni più prestigiose, il Trio Gaon si esibisce regolarmente in sedi internazionali: nel settembre 2017 si aggiudicava con votazione unanime non solo il 18° Concorso Internazionale “Premio Trio di Trieste”, ma anche il Premio Speciale “Anna Maria e Giorgio Ribotta” e il Premio Speciale “Dario De Rosa” per la migliore esecuzione di un Trio di Brahms, oltre ad un importante numero di concerti-premio.Si è costituito nel 2013 a Monaco di Baviera, dove risiede. I tre musicisti che lo compongono, diplomati al Conservatorio di Monaco sotto la guida di Ana Chumachenco, Friedemann Berger e Christoph Poppen, continuano ora ad affinare lo studio della Musica da camera all’ECMA, European Chamber Music Academy. Il Trio ha vinto anche lo “Joseph Haydn Chamber Music Competition” a Vienna e il “Music Prize of KulturKreis Gasteig e. V.” di Monaco, dove il Trio Gaon ha raggiunto il più alto posto in classifica dell’intera Competizione. Si è esibito in Germania, Francia, Belgio, Austria e Corea del Sud, con diversi repertori in sale prestigiose come la Munich Gasteig Philharmonic Hall, il Seoul Arts Center e la Salle Cortot a Parigi. Nel dicembre 2017 ha debuttato a Siena, nella Stagione “Micat in Vertice” dell’Accademia Chigiana, e suonato alla Salle Cortot di Parigi, con grande successo. Nel 2018 il Trio Gaon ha suonato in Italia a Trieste, Belluno e Verona ed ha inciso il primo CD al Teatro Ristori di Verona con musiche di Brahms e Mendelssohn. Nell’estate scorsa il Trio Gaon ha vinto il Secondo Premio al Melbourne International Chamber Music Competition, cui si sono aggiunti il Premio del pubblico e il Premio Speciale per la miglior esecuzione del brano d’obbligo. Ampio il repertorio che comprende anche musiche contemporanee. Nel 2019 il Trio Gaon suonerà anche a Torino al Lingotto e a Roma per i Concerti del Quirinale. Il musicologo e acclamato critico musicale della Suddeutsche Zeitung Harald Eggebrecht ha scritto recentemente di loro: “Oltre alle straordinarie capacità solistiche dei tre musicisti, sbalordisce anche la loro raffinatissima sensibilità nella ricerca di trasparenza e di equilibrio sonoro, nonché l’autentico senso di ciò che possa davvero significare suonare la musica da camera insieme”.

Di scena fino al 9 settembre 2019, il Festival Cameristico di Chamber Music propone nove concerti dei più interessanti vincitori del Premio Trio di Trieste, che si appresta a festeggiare la sua 20^ edizione in programma dal 7 al 9 settembre.  La Stagione 2019 dell’Associazione Chamber Music è sostenuta dalla Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura e da Mibact, Comune di Trieste, Iniziativa Centro – Europea, Generali, Banca Mediolanum, Itas Assicurazioni, Suono Vivo – Padova e Zoogami.




COMA QUANDO FURI PIOVE L’11 E 12 APRILE AL TEATRO MIELA DI TRIESTE

Un uomo si ritrova in macchina, il giorno del suo cinquantesimo compleanno, a fare un bilancio della propria vita assieme a un misterioso autostoppista che lo accompagna.
L’autostoppista sembra Dio, ma non è facile credergli nel 2018.
Ne nasce un dialogo, sospeso e stravagante, che porta l’uomo a ripercorrere gli avvenimenti più importanti della sua vita e a rivivere, anche attraverso la lente degli occhi del suo accompagnatore onnisciente, gli amori perduti, i sogni incompiuti e gli attimi rimpianti.
Rincontrerà il suo primo amore, parlerà ancora una volta con la madre morta qualche anno prima, ripenserà alle amicizie di una vita e al lavoro mai cambiato, in un continuo movimento tra passato e presente, sogno e realtà, possibilità ormai perdute e consapevolezze acquisite, coma e veglia.
Un gioco tra malinconia e speranza, con la leggerezza di chi, pur dovendo fare i conti con l’inesorabile avvicinarsi della fine, in fondo sa che è sempre possibile fare una lista di cose per cui vale la pena vivere.
Un viaggio fisico e mentale, a tratti lisergico, con la propria coscienza. Un pretesto per riflettere e ridere di temi che pesano come macigni sulla vita di tutti i giorni.
Un racconto comico, cinico, onirico, messo in scena con semplici immagini, oggetti ed espedienti che, traendo ispirazione dal 
nouveau cirque, generano sorpresa e incanto.

organizzazione: Bonawentura

Aperta la prevendita c/o biglietteria del teatro tutti i giorni dalle 17.00 alle 19.00 o su vivaticket

Andrea Forliano

 




TEATRO COMUNALE DI CORMONS ‘Il rigore che non c’era’ con Federico Buffa Mercoledì 10 aprile, alle 21 – Biglietteria aperta un’ora prima

Federico Buffa, il più grande Storyteller italiano riprende la sua avventura teatrale, con un testo che parte da storie sportive per diventare poi un affresco storico, poetico, musicale, che porterà in scena al Teatro Comunale di Cormons mercoledì 10 aprile, alle 21. “Il rigore che non c’era” è quell’evento, magari improvviso, che ha cambiato la storia di una partita, è quella metafora, magari improvvisa, che ha cambiato la storia di una vita… In un luogo non collocato nel tempo e nello spazio, personaggi ad un bivio, davanti ad una scelta, condannati a raccontare e a raccontarsi. Buffa così inizia il suo percorso, che passa dalla storia di Sendero Luminoso a quella di George Best, da Leo Messi al millesimo gol di Pelè. Ancora storie intrecciate tra loro, come quella di Elis Regina e di Garrincha, il tutto punteggiato dalla musica, che sottolinea, impreziosisce e accompagna le parole.

Sullo sfondo, un palazzo, due finestre dalle quali compare una sorta di angelo, custode e disincantato, interpretato da Jvonne Giò; in scena con Federico Buffa, uno strampalato attore, del quale veste i panni Marco Caronna, ed un pianista, Alessandro Nidi, compagni di viaggio nello scoprire che quella volta, quel rigore…ha cambiato la storia di tutti…

Prevendita aperta un’ora prima della rappresentazione.




L’ORIENT-EXPRESS SI FERMA A TAVAGNACCO Orient-Express, viaggio musicale nell’Europa degli anni 1883-1914

Giovedì 11 aprile potremo virtualmente salire sul treno più famoso del mondo, l’Orient Express, il convoglio a lunga distanza messo in servizio dalla Compagnie des Wagons-Lits, evocatore di atmosfere fiabesche d’altri tempi. Potremo infatti assistere a un viaggio musicale che ripercorre le tappe del percorso originale del treno da Parigi a Costantinopoli attraverso Strasburgo, Monaco, Vienna, Budapest, Bucarest e Varna. I protagonisti di questo spettacolare evento saranno Claudia Grimaz (soprano e voce recitante), Daniela Brussolo (flauto), Piero Ricobello (clarinetto), Paola Selva (chitarra), Francesca Favit (violoncello) e Fabio Serafini (contrabbasso). Il concerto “Orient-Express, viaggio musicale nell’Europa degli anni 1883-1914” prende vita da un’idea di Paola Selva, che ha curato l’intero progetto, dai testi alla scelta delle musiche. Nel passare da una città all’altra, storie, vicende, aneddoti e cronache dell’epoca si intrecceranno con la musica che, partendo dalle note fastose della Belle Epoque parigina, si snoda attraverso l’Europa fino ad arrivare nel lontano Oriente. L’Orient-Express comincia a viaggiare sulle rotaie che collegano Parigi a Costantinopoli il 4 ottobre del 1883. E’ un evento eccezionale: per la prima volta un treno congiunge l’Europa occidentale a quella orientale, anche se i passeggeri sono costretti a imbarcarsi su una nave nell’ultimo tratto del viaggio. Solo lo scoppio della Prima Guerra Mondiale interromperà momentaneamente il servizio che si effettua puntualmente due volte alla settimana. L’Orient-Express era nato dall’idea del belga George Nagelmackers, fondatore della Compagna, di far viaggiare lungo l’Europa su un treno fantastico uomini facoltosi e donne di fascino. L’imperdibile appuntamento si terrà al Centro Civico di Tavagnacco (via della Madonnina), e conclude la fortunata quindicesima stagione di Musica da Camera “I concerti del giovedì”, evento organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Tavagnacco in collaborazione la Fondazione Luigi Bon. Il concerto inizierà alle ore 20.45, l’ingresso è libero fino alla massima capienza della sala.

Giovedì 11 aprile 2019, ore 20.45 – Ingresso libero

TAVAGNACCO, Centro Civico di via della Madonnina




Il potere del corpo femminile nell’arte: doppio appuntamento a Forlì

Doppio appuntamento, sabato 13 aprile a Forlì, a cura di Francesca Leoni e Davide Mastrangelo, Direttori Artistici di Ibrida – Festival delle Arti Intermediali, come preludio alla quarta edizione del Festival (in programma dal 26 al 28 aprile).

Dalle 10.30 alle 13, negli spazi di Palazzo Romagnoli, avrà luogo la conversazione Il potere del corpo (femminile): «L’incontro sarà dedicato all’influenza e al potere del corpo, in particolare quello femminile, nella sperimentazione audiovisiva contemporanea» suggeriscono i Direttori Artistici «Alla fine degli anni Sessanta nasce la video performance nella quale l’artista contemporaneo, in particolare di sesso femminile, finalmente si riconosce e rivendica il proprio corpo come forma più alta d’espressione artistica. Ecco che il corpo diventa ora una tela sulla quale dipingersi, ora un oggetto da mettere alla prova. Il video diventa una seconda pelle». Sul tema dialogheranno Bruno Di Marino, storico dell’immagine in movimento, Elisabetta Di Sopra, video artista, e i due Direttori Artistici di Ibrida Festival Francesca Leoni e Davide Mastrangelo.

Alle ore 17, presso la Libreria d’arte contemporanea Marmo è in programma la presentazione del volume Segni, sogni, suoni. Quarant’anni di videoclip da David Bowie a Lady Gaga di Bruno Di Marino (Meltemi Editore, 2018): «Dopo oltre trentacinque anni dalla nascita di MTV – la prima emittente mondiale dedicata alla musica da vedere – il linguaggio del videoclip è totalmente mutato, amplificando sempre di più le interferenze con gli altri media e gli intrecci con il contesto delle arti visive».

 
Ingresso libero e gratuito a entrambi gli appuntamenti.   Palazzo Romagnoli si trova in Via Cesare Albicini, 12 a Forlì.                                                                                                                                                                              La Libreria d’arte contemporanea Marmo si trova in Corso Garibaldi 152 a Forlì.                                                        Info e programma dettagliato: ibridafestival@gmail.com, http://www.vertovproject.com/ibrida-festival.html.