“Roma ore 11” l Teatro Nuovo Giovanni da Udine martedì 26 marzo

Arriva sul palcoscenico del Teatro Nuovo Giovanni da Udinemartedì 26 marzo 2019 con inizio alle 20.45“Roma ore 11”, uno spettacolo che indaga con intelligenza e sensibilità la condizione delle donne nel mondo del lavoro di ieri e di oggi.

Messo in scena dal collettivo artistico Mitipretese e interpretato da Manuela MandracchiaCorinna Lo CastroAlvia Reale e Sandra Toffolatti, “Roma ore 11” si ispira a un drammatico fatto di cronaca avvenuto nella Capitale nel secondo dopoguerra: il 15 gennaio 1951 la scala di uno stabile dove si dovevano tenere i colloqui per un posto di dattilografa crolla uccidendo una ragazza e ferendone altre settantasette.

Il fatto che duecento candidate si fossero presentate per un solo posto mal pagato – l’annuncio pubblicato sul giornale specificava: “Signorina giovane intelligente, volenterosissima, attiva conoscenza dattilografia, miti pretese, per primo impiego cercasi” – convinse il regista Giuseppe De Santis a dedicare un film all’incidente di via Savoia. L’inchiesta che ne costituì l’ossatura fu opera di Elio Petri, allora giornalista dell’Unità. Il suo fu un modo di indagare capillare e meticoloso: Petri ripercorse a ritroso le storie, le famiglie, gli ambienti delle giovani coinvolte nella tragedia sondandone i sogni e le attese, decifrando le idee di giustizia e ingiustizia, ricostruendo l’immagine di quel mondo. Più di un’inchiesta, l’indagine divenne una denuncia delle miserie, della disperazione, delle prepotenze anche sessuali subite dalle ragazze: decisamente troppo per il perbenismo dell’epoca, che colpì il film di De Santis, considerato un’opera chiave dell’ultimo neorealismo, con il boicottaggio e la censura.

Dopo oltre cinquant’anni, la vicenda torna con tutta la sua carica drammatica nello spettacolo messo in scena dal collettivo artistico Mitipretese e si fa indagine a tutto tondo della condizione femminile nel mondo del lavoro: emerge così, fra racconti, canti popolari e immagini dei cinegiornali dell’epoca, il ritratto di un’Italia ingenua e lontana, quella del dopoguerra fra disoccupazione e boom economico, ma anche molto vicina all’attuale, con le sue miserie, i suoi piccoli sogni, i suoi grandi problemi di lavoro.

«Appassionandoci a quel mondo e a quelle storie, quasi per scoprire cosa fosse successo nel frattempo, come e quanto fossimo cambiati – raccontano le protagoniste – ci è venuta la curiosità di tornare nei quartieri di Roma e di parlare con le ragazze che oggi hanno vent’anni: quali sono le loro aspettative sul lavoro, i loro sogni, le loro paure? Sorprendentemente, le loro risposte non sono state così diverse e lontane da quelle delle ragazze di via Savoia. Nel 1951, fra l’altro, Roma era una città in stato d’assedio. Si aspettava l’arrivo di Eisenhower per cementare l’adesione italiana al Patto Atlantico che avrebbe anche significato l’ingresso in guerra contro la Corea. Le strade della città erano piene di polizia e manifestanti che inneggiavano alla pace. Fondamentale è poi stato l’incontro con Giovanna, una delle protagoniste della tragedia, che con la sua generosa testimonianza e la sua straordinaria umanità ci ha permesso di entrare più profondamente in quel mondo restituendoci anche il senso ultimo e vivo del nostro lavoro».

Nel 2006 Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti e Mariàngeles Torres insieme a Mauro De Santis fondano Mitipretese nel tentativo di ricavarsi un tempo e uno spazio di lavoro dove partecipare insieme alla creazione di ogni spettacolo. Drammaturgia, regia, spazio scenico e direzione degli attori sono frutto di un lavoro collettivo che ha permesso la nascita di spettacoli popolari apprezzati e riconosciuti, creando un precedente nel panorama teatrale italiano. Il loro primo lavoro, Roma ore 11 ha vinto nel 2007 il premio “ETI – gli Olimpici del Teatro” come migliore spettacolo di innovazione e il “Sesterzio d’argento” come migliore adattamento teatrale di un’opera cinematografica.

Spettacolo con pubblico in palco. Posti limitati.

Biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine aperta dalle 16.00 alle 19.00 (chiuso la domenica, il lunedì e i giorni festivi). L’acquisto dei biglietti è possibile anche online su www.teatroudine.it e www.vivaticket.it. Per info: tel. 0432 248418 e biglietteria@teatroudine.it. Previste speciali riduzioni per i possessori della G-Teatrocard.




Concerto di primavera “I fiori di ciliegio” della Fondazione Lirica Giuseppe Verdi di Trieste

Il Concerto dal suggestivo titolo “I fiori di ciliegio” che la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste ha programmato venerdì 29 marzo (alle ore 20.30), è dedicato alla primavera e a due grandi compositori tedeschi dell’ottocento, Mendelssohn e Wagner, legati da un rapporto controverso e tuttavia, almeno per quanto riguarda le opere giovanili di Wagner, imprescindibile. Il concerto è pure occasione per presentare giovani artisti sul palcoscenico del Verdi: violino solista Yuta Kobayashi, il Maestro Roberto Gianola direttore dell’Orchestra del Teatro.
In programma l’Ouverture dall’Opera Rienzi di Richard Wagner – composizione di rara esecuzione a Trieste, che precede due celebri opere di Felix Mendelssohn Bartholdyil Concerto in Mi Min. per violino e orchestra, Op. 64 e la Quarta Sinfonia in La Magg. Op. 90 Italienische,

Il Maestro Roberto Gianola – che ha diretto la Lucia di Lammermoor con il Teatro Verdi di Trieste in Giappone e che fino a maggio condurrà anche il Bastiano e Bastiana per la rassegna “da 0 a 100 (e+) – è considerato uno dei più giovani e interessanti Direttori di nuova generazione: nel 2009, a soli 34 anni, ha debuttato alla prestigiosa Carnegie Hall di New York,  attualmente è Direttore Stabile presso il Teatro dell’Opera di Istanbul. Ha già diretto oltre 50 orchestre in tutto il mondo. Specializzato nell’opera lirica ha ottenuto grande successo ne La traviata da lui diretta al Seul Arts Center, con Mariella Devia, e nel Nabucco all’Opera di Pechino, con Placido Domingo. È stato Assistente del Maestro Chung nel Requiem di Verdi all’Arena di Verona. Ha diretto con grande successo al Lincoln Center di New York. Nel 2014 ha debuttato nella stagione lirica dell’Arena di Verona, dirigendo La vedova allegra. Nel marzo 2015 è stato premiato con il Grand Prix dell’Opera (Categoria Direttori d’Orchestra) al Teatro Regio di Parma. Nello stesso anno ha debuttato con successo al Lirico di Cagliari con Carmen e Tosca. Tra gli impegni recenti: Il barbiere di Siviglia all’Opera di Hong Kong, Nabucco al Teatro di Basilea, Falstaff all’Opera di Istanbul. Ha inciso per Stradivarius con l’Orchestra “I Pomeriggi Musicali” di Milano e per la rivista “Amadeus” con l’Orchestra Sinfonica di Sanremo.

Yuta Kobayashi, nato in Giappone nel 1989, si è formato a Tokyo alla Toho University of Music e in Austria, alla Vienna National Music University. Si è esibito come Violino solista in occasione di importanti concerti a Bratislava, Vienna, Monaco di Baviera e al Miyazaki International Festival in Giappone.