da martedì 26/3 – PLATONOV da Cechov – con la compagnia IL MULINO DI AMLETO al Teatro Rossetti TRIESTE Sala Bartoli

Durante i tumulti della rivoluzione russa del 1917, la sorella di Anton Cechov nascose in una cassetta di sicurezza a Mosca molti manoscritti del fratello per proteggerli. La cassetta fu aperta soltanto quattro anni dopo e fu scoperta un’opera teatrale del tutto sconosciuta del grande autore russo: “Bezotcovščina” che significa “orfano di padre” ad indicare un’opera “Senza Titolo”.

Quest’opera, “Platonov”, arriva ora sul palcoscenico della Sala Bartoli dal 26 al 31 marzo per la regia di Marco Lorenzi ed è una creazione della compagnia Il Mulino di Amleto: sarà ospite per il cartellone “Altri Percorsi” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

Cechov la scrisse a soli 21 anni e rappresenta il fallimento della sua utopia giovanile di raccontare la vita appieno, nei suoi più profondi meccanismi. In “Platonov” – suo primo dramma – tale utopia si scontra infatti contro la vita stessa e l’impossibilità di coglierla nella sua interezza in un dramma teatrale. “Platonov” appare allora come un testo non concluso, ricchissimo di azione, personaggi, argomenti affrontati, molto spesso lo si considera addirittura “non rappresentabile”…

In realtà, evidenziano gli artisti de “Il Mulino di Amleto” «Questo è “Platonov. Un modo come un altro per dire che la felicità è altrove”: un’opera non finita per esseri umani non finiti, incompleti, incerti, resi fragili dal loro “voler essere” che si scontra inevitabilmente con ciò̀ che sono nella realtà. Come noi». È dunque l’espressione del talento che già negli anni giovanili Cechov possedeva nell’osservare il genere umano e di coglierne i motivi universali e profondi, quelli che ancora oggi ci parlano con intensità.

Il dramma racconta di una calda estate che i protagonisti trascorrono fra fiumi di parole e di vodka nella tenuta ormai decadente di Anna Petrovna. Fra i frequentatori appaiono Sergej Pavlovic Vojnjcev – figliastro di Anna e artista teatrale – il ricco Porfirij, con il figlio medico Kirill, ma soprattutto il maestro elementare Platonov e sua moglie Sasha, tradita e infelice. Dall’uomo sono infatti attratte la stessa Anna e la giovane Sofja: dipinte nei toni di una vacanza festosa, le scene fra costoro rivelano in realtà il vuoto di molti animi, la solitudine dei personaggi e la loro talvolta inconsistente, talaltra disperata sete d’amore.

«Per raccontare la tenuta di Anna e Vojinicev e la “carne umana” che la abita – anticipa il regista Marco Lorenzi – ho bisogno di una vetrata, tanti bicchieri e bottiglie trasparenti come lo sguardo degli attori e le loro lacrime, un lungo tavolo dove tutti si incontrano, un video per cogliere i dettagli di questa umanità, usare il “voi” come Cĕchov per poi scivolare nel “tu”, perché il rapporto tra due persone sta cambiando. E vestiti belli, perché questa umanità e questi attori sono belli, belli, belli e io li amo».

Anche al pubblico però, la compagnia de Il Mulino di Amleto deve chiedere qualcosa: di abbandonare gli schematismi della fruizione teatrale e l’idea della quarta parete… «Questo raccontiamo – conclude infatti il regista – amore, gioia e vita. In sintesi, un allestimento scarno, non realistico ma vero, puro, che chiede al pubblico di essere e sentirsi parte della storia che viene raccontata. Avvicinare le distanze per condividere la furia, le emozioni e i dolori che esploderanno inevitabili».

Platonov. Un modo come un altro per dire che la felicità è altrove” va in scena alla Sala Bartoli da martedì 26 marzo alle ore 19.30 e replica nei consueti orari fino a domenica 31 marzo per il cartellone “Altri percorsi” del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia.

La compagnia Il Mulino di Amleto

«Affrontare i classici come fossero testi contemporanei e i testi contemporanei come fossero testi classici». Su questo duplice percorso si muove Il Mulino di Amleto, considerata una delle più significative compagnie under 35, nata nel 2009 da un gruppo di giovani attori diplomati alla Scuola del Teatro Stabile di Torino. Nel corso degli anni la Compagnia si è saputa distinguere per produzioni molto diverse tra loro, spesso riletture di testi noti e altri meno noti, in cui centrale rimane sempre il lavoro d’attore e di regia e il piacere, ogni volta, di intraprendere sfide drammaturgiche nuove e stimolanti. Gli spettacoli, diretti da Marco Lorenzi, sono stati portati in tutta Italia e hanno raggiunto anche la Cina e la Svizzera.

I biglietti ancora disponibili si possono acquistare nei consueti punti vendita e circuiti oppure in internet accedendo direttamente dal sito del Teatro, www.ilrossetti.it. Per ogni informazione ci si può rivolgere al numero 040. 3593511.




CIVIDALE: martedì la MITTELEUROPA ORCHESTRA con l’omaggio ai BEATLES martedì 26 marzo

Serata fuori abbonamento, promossa da Circuito ERT e Comune, nel ricco cartellone del Teatro Ristori di Cividale. Martedì 26 marzo alle 21 la Mitteleuropa Orchestra dedicherà un concerto alle musiche dei Beatles. Daniele Russo ha arrangiato 18 brani che ripercorrono la carriera del quartetto di Liverpool, da Eleanor Rigby a Come together, passando per Penny Lane, Yesterday, All you need is love, Hey jude, per citarne solo alcuni. A condurre i Maestri dell’Orchestra ci sarà Igor Zobin.

I Beatles hanno rivoluzionato pensieri e canoni ideologici, ma soprattutto hanno scritto splendida musica. Ed è nella ricerca compositiva verso un’orchestrazione strutturata che si svelano le cellule nobili insite nel linguaggio musicale del quartetto di Liverpool, una ricerca condotta con rigore e passione, senza pregiudizio alcuno, che permette a qualsiasi tipo di utenza, di apprezzare e di vivere in modo naturale ed empatico gli accenti ritmici, melodici, talvolta drammatici e melanconici, di una musica che oramai la Storia ha decretato immortale.

Radicata nella tradizione musicale del centro e del sud Europa, la Mitteleuropa Orchestra discende da esperienze orchestrali pluridecennali. Attualmente conta 47 Professori d’Orchestra stabili e ha la sua sede a Palmanova presso la Loggia della Gran Guardia. La Mitteleuropa Orchestra si propone al pubblico in formazione sinfonica, sinfonico-corale, con orchestra d’archi, orchestra di fiati ed ensemble cameristici, e il suo repertorio spazia dal barocco al contemporaneo, dal classico al crossover.

Il M° Igor Zobin è uno tra i pochissimi fisarmonicisti al mondo ad essere diplomato in direzione d’orchestra, nonché l’unico che sta portando avanti, contemporaneamente alla carriera di concertista, anche quella di direttore e compositore. Diplomato in fisarmonica al Conservatorio Rossini a Pesaro e in composizione al Conservatorio Tartini di Trieste, è stato il primo fisarmonicista in Italia a diplomarsi in direzione d’orchestra, sotto la guida del M° Donato Renzetti. Nel 2002 è stato scelto come rappresentante dell’Italia alla 52° Coupe Mondial de l’Accordeon, dove ha conquistato il terzo posto nella massima categoria e il titolo di miglior italiano classificato.

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it, chiamando il Teatro Ristori di Cividale (0432 710350).




Pordenone : Il mosaico di Odorico da Pordenone in sala consiliare

Un’opera d’arte ideata e realizzata dalla Scuola del Mosaico di Spilimbergo caratterizza l’intitolazione dell’Interporto-Centro Ingrosso a Odorico da Pordenone il frate, che per celebrare il settimo centenario della sua partenza verso l’Estremo Oriente, è stato ricordato nel 2018 con iniziative, culturali, cerimonie religiose e incontri a carattere storico e scientifico.
In questi mesi l’opera alta oltre di due metri con una base quadrangolare di 60 cm circa per lato, è rimasta nella chiesa del Beato Odorico di viale Libertà in attesa della collocazione definitiva presso la sede dell’Interporto. Avvicinandosi questo appuntamento, il Consiglio Pastorale parrocchiale ha condiviso l’idea di trasferire temporaneamente ed in modo itinerante l’opera in alcuni significativi luoghi della città.
Giunta dall’Ospedale Civile da oggi fino al 12 aprile è collocata nella sala consiliare del Comune di Pordenone e successivamente verrà trasferita nella sede della Camera di Commercio.




Processo e rogo de la Vecia – Pordenone

Il “cambiamento” e il “giallo”, con chiari riferimenti alla politica e alla cronaca, sono l’argomento e il colore che caratterizzano il “ Processo e rogo de la Vecia” di quest’anno, presentato oggi in conferenza stampa in Municipio.
Il “Processo e rogo de la Vecia”- ha esordito il presidente della PorPordenone Giuseppe Pedicini– si celebra in città da 47 anni ed oltre a mantenere viva una tradizione fondata sulla lettura ironica e scanzonata dei fatti che riguardano la comunità, è un’occasione per far conoscere il dialetto pordenonese. L’attuale edizione – ha proseguito – invece del classico giovedì di metà Quaresima, si terrà il girono prima, mercoledì 27 marzo alle 20.30 in piazza XX Settembre, ciò per evitare la sovrapposizione con un altro importante evento in programma al teatro Verdi.
“Questa rappresentazione ha ancora senso – ha dichiarato l’assessore alla cultura Pietro Tropeano – perché commentare gli accadimenti, non solo della nostra città, con la poetica e l’ironia portano alla sdrammatizzazione degli eventi della realtà che poi ci introducono al futuro.
“Il cast degli interpreti del -Processo- non è cambiato e questo favorisce l’alchimia tra i personaggi – ha puntualizzato Bianca Manzari da nove anni interprete della Vecia – al punto che diventa un piacere e un gusto recitare con attori con cui c’è sintonia”, mentre l’autore Arnaldo Grandi ha detto che “il giudizio sulla validità o meno dei testi lo si potrà esprimere solo immergendosi nella rappresentazione teatrale e seguire il processo dal vivo” Come al solito il giudice emetterà una sentenza di condanna ma il perché lo si scoprirà ascoltando le richieste e la motivazioni del pm e l’arringa sempre vana ed inefficace dell’avvocato difensore della Vecia., il capro espiatorio a cui addossare tutto il male della comunità.
Il libretto, illustrato da Giorgio Altio, con la composizione grafica curato da Angelo Sedran si può acquistare nelle edicole della città così da contribuire al finanziamento dell’evento cittadino.
Come consuetudine prima di salire sul banco degli imputati il fantoccio allestito dalla Pro Loco Chions fin dal primo mattino farà visita alle scuole materne, alle case di riposo e in alcune zone della città.
Viabilità
Alle 12 la Vecia rimarrà per mezz’ora in piazza XX Settembre e da qui alle 18.30 in corteo sarà trasferita nei pressi del Municipio. Alle 19 la Filarmonica cittadina aprirà la sfilata con i figuranti dell’ASS Il Castello di Torre e il Gruppo Giovani ProPordenone. Il corteo transiterà lungo corso Vittorio Emanuele, piazzetta Cavour, corso Garibaldi, via Cairoli, via Beato Odorico, largo San Giorgio, via Brusafiera, via Bertossi, viale Trento, piazza Risorgimento via Cossetti per concludersi in piazza XX Settembre. Per consentire lo svolgimento della manifestazione il Comando di polizia locale ha emesso un’ordinanza con cui stabilisce dalle 18 alle 20 il divieto di sosta in corso Vittorio Emanuele nel primo tratto da vicolo chiuso all’intersezione con vicolo San Rocco , nell’area di piazza Municipio davanti la Loggia e per 10 metri in via Cairoli all’intersezione con corso Garibaldi.




Domani a Schio l’evento di anticipazione del Festival Vicenza Città Impresa

DOMANI A SCHIO L’EVENTO DI ANTICIPAZIONE DEL FESTIVAL VICENZA CITTÀ IMPRESA 

TIZIANO TREU PROTAGONISTA DEL CONVEGNO 

“IL WELFARE E’ RINATO A SCHIO: LO SPIRITO DI ALESSANDRO ROSSI”

GIOVEDÌ 28 A MONTECCHIO “QUEI CHAMPION CHE CONTINUANO A CRESCERE”. PROTAGONISTI L’AD DI FOPE NARDIN, L’AD DI CATTELAN ITALIA CATTELAN E IL PRESIDENTE DI UNOX FRANZOLIN. CHIUDONO BARRESE E ROBIGLIO

La dodicesima edizione del Festival Città Impresa, edizione primaverile del Festival dei Territori Industriali diretto da Dario Di Vico che tornerà a Vicenza dal 29 al 31 marzo, quest’anno sarà anticipato da due speciali eventi di anteprima. Il primo si terrà domani, sabato 23 marzo, al Lanificio Conte di Schio, dove sarà ospitato il convegno “Il welfare è rinato a Schio: lo spirito di Alessandro Rossi”.  

L’evento, promosso dal Centro di Cultura Cardinale Elia Dalla Costa, vedrà come protagonistaTiziano Treu, presidente CNEL, che dialogherà con Marino Smiderle, giornalista del Giornale di Vicenza, sulle misure introdotte a metà dell’Ottocento dall’imprenditore scledense Alessandro Rossi per il benessere fisico e psicologico dei propri dipendenti:vere e proprie innovazioni nel campo ancora inesplorato del welfare aziendale,che fecero della Lanerossi una delle maggiori industrie italiane.

Il secondo evento di anticipazione sarà dedicato a “Quei Champion che continuano a crescere”: la sera di giovedì 28 marzo Villa Cordellina Lombardi di Montecchio Maggioreospiterà un confronto, introdotto da Stefano Micelli, docente di Economia e gestione delle imprese all’Università Ca’ Foscari Venezia e presidente del Progetto Manifattura Milano, che vedrà le testimonianze di Piergiorgio Cattelan, presidente Cattelan Italia, Diego Nardin, amministratore delegato Fope, e Enrico Franzolin, presidente Unox, rappresentanti di quelle aziende “champion” al centro dell’indagine condotta da ItalyPost e L’Economia del Corriere della Sera sulle imprese che hanno battuto e che continuano a combattere la crisi. L’evento, condotto da Raffaella Polato, inviato speciale del Corriere della Sera, vedrà anche gli interventi diStefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo, e Carlo Robiglio, presidente Piccola Industria Confindustria.

Poi dal 29 marzo, il Festival – promosso da ItalyPost Comune di Vicenza, con il patrocinio della Provincia di Vicenza, in collaborazione con Commissione Europea, main partner Intesa Sanpaolo, e con la collaborazione di Federmeccanica e di Confindustria Vicenza,Confartigianato Vicenza e CNA Vicenza, curato da Goodnet Territori in Rete – prenderà il via e vedrà la partecipazione dei grandi nomi del dibattito economico e sociale: fra questi spiccano Michael Spence, premio Nobel per l’Economia 2001, che inaugurerà il Festival, Enzo Moavero Milanesi, ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Erika Stefani, ministro degli Affari regionali e delle Autonomie, Mario Monti, presidente Università Bocconi, già presidente del Consiglio e commissario europeo alla concorrenza, Giulio Tremonti, presidente Aspen Institute Italia, Maurizio Sacconi, già ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, Maurizio Stirpe, vicepresidente Confindustria, Tiziano Treu, presidente CNEL, Marco Bentivogli, segretario generale FIM-CISL, Giuseppe De Rita, presidente Censis, Francesco Giavazzi, docente di Economia politica dell’Università Bocconi di Milano, Ilvo Diamanti, Università di Urbino. Saranno presenti grandi imprenditori, comeGiuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri, presidente Fondazione Nord Est e di Confindustria FVG, Catia Bastioli, amministratore delegato Novamont, i chief economist di Confindustria e di Intesa Sanpaolo, Andrea Montanino e Gregorio De Felice, e poi Alberto Dal Poz, presidente di Federmeccanica, Gianfranco Battisti, amministratore delegato e direttore generale FS Italiane, Zeno D’Agostino, presidente Porto di Trieste e vicepresidente ESPO, Carlo Bonomi, presidente Assolombarda, ma anche tanti piccoli e medi imprenditori “champion”. Al Festival di Vicenza discuteranno dei temi caldi dell’economia anche i protagonisti dell’informazione, come Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera, e Ferruccio de Bortoli, presidente Longanesi, e autori di primo piano, come l’avvocato Romolo Bugaro, autore di Non c’è stata nessuna battaglia (Marsilio Editore) e di Effetto Domino (Einaudi), e Aldo Bonomi, sociologo, direttore AAster e autore di Tessiture sociali. La comunità, l’impresa, il mutualismo, la solidarietà con Francesco Pugliese (Egea).

IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL
Il Festival si aprirà ufficialmente venerdì 29 marzo ad Altavilla Vicentina, presso la sede di Fondazione CUOA, con la lectio magistralis di Michael Spence, premio Nobel per l’Economia 2001, che in seguito dialogherà con Gregorio De Felice, chief economist Intesa Sanpaolo, su “La rapida transizione dell’economia globale”. A condurre il confronto, Nicola Saldutti, caporedattore economia del Corriere della Sera.
Diversi gli incontri del pomeriggio, che si sposteranno nel centro di Vicenza. Su tutti spicca il confronto che vedrà come protagonisti Gianfranco Battisti, amministratore delegato e direttore generale FS Italiane, e Giuseppe Bono, amministratore delegato Fincantieri, presidente Fondazione Nord Est e di Confindustria FVG, e che sarà dedicato a un tema di grande attualità: il rapporto tra “Le infrastrutture e la crescita”. A condurre il confronto, Dario Di Vico, direttore del Festival Città Impresa.
Altro evento chiave sarà “L’auto e la nuova industria della mobilità”, introdotto da Giuseppe Berta, docente di Storia dell’Economia Università Bocconi, che vedrà il confronto tra Alberto Dal Poz, presidente di Federmeccanica, Giampiero Castano, già responsabile dell’Unità di gestione delle vertenze del Ministero dello Sviluppo economico, Maurizio Stirpe, vicepresidente Confindustria, e Roberto Vavassori, presidente Clepa. Molti altri gli appuntamenti di peso, come quello dedicato a “Quanto valgono le aziende tedesche in Italia”, che vedrà gli interventi diFabrizio Guelpa, responsabile Servizio Industri & Banking Research Direzione Centrale Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, Massimo Calearo Ciman, presidente di Calearo Antenne, Francesco Carozza, vicepresidente del Consiglio di Sorveglianza SDF, e Erwin Rauhe, presidente della Camera di Commercio ItaloGermanica; oppure quello su “Impresa e mobilità sociale”, con gli interventi di Antonio Calabrò, direttore Fondazione Pirelli e vicepresidente Assolombarda,Giovanni Bonotto, direttore creativo Bonotto, e Claudia Piaserico, vicepresidente di Confindustria Vicenza e responsabile del Progetto Fabbricare Valori.
Già nella prima giornata del Festival, l’attenzione si focalizzerà sulle misure economiche introdotte dal governo gialloverde: nell’incontro “Partite Iva e flat tax: cosa sta cambiando”,Andrea Dili, presidente Confprofessioni Lazio, Anna Soru, presidente Acta, e Dario Stevanato, docente di Diritto tributario dell’Università di Trieste, faranno il punto sulle implicazioni del nuovo sistema di tassazione per professionisti e autonomi.
Un altro tema che verrà declinato in diversi modi durante il weekend vicentino sarà quello della rivoluzione digitale in ambito economico: “Da Microsoft a Google, l’Antitrust e i colossi del web”sarà infatti il tema dell’evento che vedrà come protagonista Mario Monti, presidente Università Bocconi, già presidente del Consiglio e commissario europeo alla concorrenza. Sempre nel pomeriggio di venerdì 29 marzo, si discuterà anche di “Proprietà intellettuale nella stagione del 4.0”, con gli interventi di Ercole Bonini, presidente e fondatore Studio Bonini, Michele Caon, innovation manager Gemata, Monica Calcagno, docente di Economia e gestione delle imprese all’Università Ca’ Foscari Venezia, e Paolo Santagiuliana, amministratore delegato Taplast.
Su un tema di grande attualità come “Il modello europeo “solo export” e la fine della domanda interna”, il confronto coinvolgerà Innocenzo Cipolletta, presidente Assonime, Andrea Montanino, chief economist Confindustria, Fedele De Novellis, partner REF Ricerche, e Paolo Onofri, presidente Prometeia Associazione. Il lavoro degli anni Dieci sarà poi al centro del dibattito “Se il job title non basta più: nuove skill nell’era dei lavori ibridi”, con gli interventi di Roberto Baldo, responsabile progettazione di Niuko Innovation & Knowledge, Gianluca Bordin, responsabile risorse umane hGears, e Antonio Doro, responsabile risorse umane fischer Italia. Alle 21, poi, il dibattito si sposterà sul mondo dello sport: nell’incontro “Il caso Vicenza. L’industria sposa il calcio”Paolo Bedin e Paolo Rossi, direttore generale e dirigente del Vicenza Calcio, e Sergio Gasparin, già dirigente sportivo, spiegheranno che cosa vuol dire gestire una società sportiva.
Gli ultimi incontri della giornata vedranno come protagonisti Romolo Bugaro, avvocato e autore di Non c’è stata nessuna battaglia (Marsilio Editore) e di Effetto Domino (Einaudi), che discuterà con la giornalista del Corriere della Sera Roberta Scorranese di “Uomini e soldi”, e Mariacristina Gribaudi, presidente Keyline e autrice de L’Altalena Rossa (Rubbettino), che affronterà insieme al giornalista Adriano Moraglio il tema delle “Donne in fabbrica”.
Nel corso delle giornate di venerdì 29 e sabato 30 marzo, il Festival Città Impresa darà il via ad un’importante iniziativa. In Basilica Palladiana, infatti, sarà inaugurato il progetto “La Casa delle Imprese”: tutti i giovani dai 18 ai 30 anni che si registreranno all’evento avranno l’occasione di incontrare Baxi, Polidoro, Forgital e AFV Acciaierie Beltrame, quattro aziende d’eccellenza del vicentino, e di svolgere dei colloqui conoscitivi e di preselezione che potrebbero aprire loro le porte di una futura posizione lavorativa.
La giornata di sabato 30 marzo si aprirà nella cornice di Palazzo Chiericati per un confronto su“Le relazioni con la Cina e i riflessi per il Nord Est”, che vedrà l’introduzione di Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo, e gli interventi di Zeno D’Agostino, presidente Porto di Trieste e vicepresidente ESPO, e Vincenzo Petrone, direttore generale Fondazione Italia-Cina.
In contemporanea, si terranno due incontri sul mondo delle piccole e medie imprese: Eleonora Di Maria, docente di Economia e gestione delle imprese Università di Padova, Elena Calabria, vicepresidente nazionale CNA, Luca Cielo, direttore generale Cielo e Terra Vini, e Massimiano Tellini, head Circular Economy Intesa Sanpaolo, discuteranno di “Economia circolare: il ruolo delle PMI”, mentre Massimo Quizielvù, managing partner GlasfordItalia, Gian Paolo Fedrigo, general manager Facco, Roberto Siagri, presidente Eurotech, Gianmarco Zanchetta, partner Special Affairs e presidente Policom, e Giancarlo Dani, presidente e fondatore Dani, cercheranno di rispondere alla domanda “Quali manager per le PMI globali?”.
Un altro confronto, introdotto da Luca Vignaga, amministratore delegato MarzottoLab, e Marco Pagano, amministratore delegato Risorse, sarà dedicato al tema dell’alternanza scuola-lavoro, durante il quale verrà proiettato un documentario prodotto dagli studenti della IULM di Milano in collaborazione con sette aziende. L’evento vedrà gli interventi di Laura Dalla Vecchia, presidente Polidoro, Alberto Favero, direttore generale Baxi, Roberto Zecchino, vice president human resources & organization south Europe Robert Bosch, Roberto Valente, direttore risorse umane Gruppo Beltrame; concluderà Tiziano Treu, presidente CNEL.
Giulio Tremonti, presidente Aspen Institute Italia, sarà poi protagonista del confronto con il direttore del Festival, Dario Di Vico, su “Territori e globalismo: il nuovo conflitto città-campagna”. Si parlerà poi di “Grandi filiere e fornitori partner: il caso Leonardo” con Marco Zoff, chief procurement & supply chain officer Leonardo, Fabrizio Casadei, general manager Ecor International, e Alessandro Rosso, amministratore delegato gruppo Tps. In particolare, sul caso Leonardo e la questione dimensionale delle PMI, ci sarà l’intervento di Sandro Trento, docente di Economia e gestione delle imprese dell’Università di Trento.
Il dibattito si sposterà poi nel pomeriggio sul tema “Agricoltura e industria: le strategie del Made in Italy”, con gli interventi di Antonio Bortoli, direttore generale Lattebusche, Gianpiero Calzolari, presidente Gruppo Granarolo, Ivano Vacondio, presidente Federalimentare, e Franco Manzato, sottosegretario al Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo. Si tornerà poi a parlare di tecnologia e connessioni con l’evento “È arrivata la rivoluzione digitale…e non l’abbiamo capita”, con gli interventi di Enzo Rullani, docente di Economia della conoscenza presso TeDIS, Venice International University, e autore di Dentro la rivoluzione digitale(Giappichelli), Marco Bentivogli, segretario generale FIM-CISL, e Pietro Francesco De Lotto, portavoce PMI del Comitato Economico Sociale Europeo e direttore generale di Confartigianato Imprese Vicenza.
Tre gli eventi clou del pomeriggio. Si parte con “Il partito del Pil e la recessione”Carlo Bonomi, presidente Assolombarda, ne discuterà con Francesco Giavazzi, docente di Economia politica all’Università Bocconi di Milano, e Ferdinando Giugliano, editorialista Bloomberg OpinionEnzo Moavero Milanesi, ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, sarà poi protagonista di un confronto con Agostino Bonomo, presidente Confartigianato Imprese Vicenza e Veneto, Cinzia Fabris, presidente di CNA Vicenza, e Luciano Vescovi, presidente Confindustria Vicenza, su “Gli scenari dell’Europa dopo il voto e le sfide delle imprese”. Altro tema caldo sarà quello del dibattito “La bioeconomia fa ripartire i territori”, con un confronto tra Catia Bastioli, amministratore delegato Novamont e autrice di Bioeconomia per la rigenerazione dei territori(Edizioni Ambiente), Paolo Collini, rettore dell’Università di Trento, ed Ermete Realacci, presidente Fondazione Symbola.
Sempre nel pomeriggio di sabato 30 marzo, si terrà l’incontro curato da CUOA Business School sullo studio “2008-2017: lepri del Nord Est dieci anni dopo”, introdotto da Paolo Gubitta, direttore scientifico CEFab di CUOA Business School e docente di Organizzazione aziendale all’Università di Padova. Sui risultati della ricerca, si confronteranno Paolo Masotti, partner Adacta Advisory, Alessandra Polin, amministratore delegato General Filter, Francesca Setiffi, ricercatrice di Sociologia dei processi culturali e comunicativi Università di Padova, e Eleonora Zerbato, amministratore delegato Ricotteria Elda. Nel corso dell’incontro sarà annunciato un significativo accordo di partnership tra CUOA Business School e TEC Bosch, la realtà di alta formazione manageriale e tecnologica dell’importante gruppo internazionale.
Il tema dell’occupazione torna protagonista con l’incontro “Lavoro, impresa e famiglia: nuove immagini dal Nordest”, in cui Giuseppe De Rita, presidente Censis, dialogherà con Bruno Anastasia, responsabile dell’Osservatorio di Veneto Lavoro, Gianpiero Della Zuanna, docente di Demografia all’Università di Padova, e Silvia Oliva, ricercatrice senior di Fondazione Nord Est.
“Il neoliberismo in Italia: chi l’ha visto?” sarà invece il tema dell’incontro che partirà dal libro La verità, vi prego, sul neoliberismo (Marsilio) di Alberto Mingardi, direttore dell’Istituto Bruno Leoni, e che metterà a confronto l’autore con il manager Maurizio CastroLuigi Copiello di associazione Innoveneto e Riccardo Dal Ferro, in arte Rick DuFer, esperto di comunicazione web e divulgazione culturale e filosofica. Il tema drammatico delle infiltrazioni mafiose sarà poi esplorato nell’evento “Quando la piovra strangola l’impresa”, che vedrà le riflessioni di Marella Caramazza, direttore generale Fondazione ISTUD e autrice de Il socio occulto (Egea), Alberto Baban, presidente VeNetWork, ed Enrico Carraro, presidente Gruppo Carraro.
La seconda giornata del weekend vicentino si concluderà con il dibattito tra Ilvo Diamanti, docente dell’Università di Urbino, e Ferruccio de Bortoli, presidente Longanesi, su “Cosa abbiamo capito del populismo (e cosa no)”.
Nel giorno di chiusura del Festival, domenica 31 marzo, le misure economiche introdotte dal governo Lega-5 Stelle torneranno sotto i riflettori, con l’incontro “Il reddito di cittadinanza alla prova dei fatti”, che, dopo l’introduzione di Francesco Seghezzi, direttore della Fondazione ADAPT, vedrà confrontarsi Elena Donazzan, assessore all’istruzione, alla formazione, al lavoro e pari opportunità della Regione del Veneto, Luciano Capone, giornalista de Il Foglio, e l’economista Irene Tinagli. Conclude Claudio Cominardi, sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.
La riflessione sul presente e sul futuro dei territori del Nord Italia sarà al centro di ben due incontri della giornata conclusiva della kermesse vicentina: il primo, a cura di Intesa Sanpaolo, vedrà le introduzioni di Stefania Trenti, responsabile Industry Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, e Franco Mosconi, docente di Economia industriale Università di Parma, e chiederà aMarco Bettiol, docente di Economia e gestione delle imprese dell’Università di Padova, Fabio Storchi, presidente di Unindustria Reggio Emilia, e Federico Visentin, presidente di CUOA Business School, di rispondere alla domanda “Lombardia, Emilia e Veneto: più analogie o differenze?”. Il secondo incontro, introdotto da Aldo Bonomi, sociologo, direttore AAster e autore di Tessiture sociali. La comunità, l’impresa, il mutualismo, la solidarietà con Francesco Pugliese (Egea), sarà dedicato invece a “Milano e il Nord, un dialogo a singhiozzo” e vedrà gli interventi di Roberto Maroni, già presidente della Regione Lombardia, e Cristina Tajani, assessore a Politiche del lavoro, attività produttive, commercio e risorse umane del Comune di Milano.
“Il fenomeno Salvini, la politica in diretta Facebook” invece è il titolo del confronto che vedrà dialogare Giovanni Diamanti, cofondatore di Quorum e YouTrend, Donatella Campus, docente di Comunicazione politica dell’Università di Bologna, e Paolo Natale, docente di Metodi e tecniche della ricerca sociale dell’Università di Milano.
E sempre di politica si parlerà in uno dei confronti più attesi dell’intera manifestazione, quello dedicato a “Il rebus dell’autonomia veneta”: una dei protagonisti della tanto discussa intesa,Erika Stefani, ministro degli Affari regionali e delle Autonomie, si confronterà con Gian Antonio Stella, editorialista del Corriere della Sera sul tema che da mesi occupa pagine e pagine dei quotidiani veneti (e non solo).
La chiusura del Festival, come ormai da tradizione, sarà dedicata a uno dei protagonisti del mondo culturale. Se negli anni scorsi si sono esibiti artisti come Mario Brunello, Marco Paolini o Francesco Maino, quest’anno invece sarà ricordata una figura centrale del panorama culturale italiano, di recente scomparsa. A Palazzo Trissino, Maurizio Sacconi, già ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, e Filiberto Zovico, fondatore di ItalyPost, si confronteranno infatti su “Le idee di Cesare De Michelis”, chiudendo l’edizione primaverile del Festival Città Impresa con un omaggio alla figura eclettica del celebre editore, italianista, scrittore, bibliofilo, promotore e diffusore di cultura.
INFORMAZIONI UTILI

I LUOGHI DEL FESTIVAL. Da venerdì 29 a domenica 31 marzo 2019, la dodicesima edizione del Festival Città Impresa animerà l’intero centro storico di Vicenza lungo l’asse di Corso Andrea Palladio: dal Teatro Olimpico, sede dei grandi dibattiti, a Palazzo Chiericati, da Palazzo Trissinoalla sede di Intesa Sanpaolo, dalla Basilica Palladiana a Palazzo Bonin Longare, sede diConfindustria Vicenza. L’inaugurazione della manifestazione si svolgerà invece ad Altavilla Vicentina, presso la sede di Fondazione CUOA.

CITTÀ IMPRESA SULLA RETE. Punto di riferimento per aggiornamenti in progress sul Festival Città Impresa è il sito internetwww.festivalcittaimpresa.it, dove è possibile consultare il calendario degli eventi per data, luogo,relatore e sezione, registrarsi agli appuntamenti in programma e creare così il proprio calendario personalizzato. È anche attiva la comunità diFacebook (alla pagina ufficiale https://www.facebook.com/festivalcittaimpresa) e di Twitter, disponibile al profilo @citta_impresa; hashtag ufficiale della manifestazione #cittaimpresa>COME PARTECIPARE AGLI EVENTI. Tutti gli eventi sono a ingresso libero. I posti in sala sono limitati: per avere garanzia di accesso, è necessario registrarsi all’evento sul sitowww.festivalcittaimpresa.it. Per procedere alla registrazione, scegliere l’appuntamento di proprio interesse all’interno della sezione “Programma” e seguire le indicazioni. In ogni caso, per i registrati online l’accesso in sala è garantito solo presentandosi almeno 10 minuti prima dell’inizio dell’evento; eventuali posti non utilizzati saranno messi a disposizione di chi effettua la registrazione in loco.




PREMIO LUCHETTA 2019, LUNEDI’ 25 MARZO LE TERNE FINALISTE

Entra nelle sue fasi clou la 16^ edizione del Premio Giornalistico internazionale Marco Luchetta, rivolto a giornalisti e fotoreporter che, con il loro lavoro, ogni anno sensibilizzano sulle violenze e sopraffazioni subite dalle vittime più indifese, i bambini.

Domani, sabato 23 marzo, è in programma a Trieste la riunione della giuria presieduta dal Direttore di Rai News 24 Antonio Di Bella: avrà il compito di valutare centinaia di corrispondenze pervenute dall’Italia e dall’estero fra tv news, tv reportage, carta stampata e web per testate italiane e straniere, fotografia.

Le prime 15 edizioni hanno premiato molte delle migliori firme del giornalismo nazionale: fra gli altri Viviana Mazza, Paolo Rumiz, Lucia Goracci, Pablo Trincia, Francesca Paci, Giusi Fasano, Attilio Bolzoni, Barbara Schiavulli, Valerio Cataldi, Nadia Toffa e Marco Fubini, Monika Bulaj, Pino Scaccia, Nico Piro, Lucia Capuzzi; e del giornalismo internazionale, come Fergal Keane, Ian Pannell e Lyse Doucet della BBC, Richard Lloyd Parry e Catherine Philp del Times, Michael Howard del Guardian, Katrin Bennhold del New York Times, Monica Garcia Prieto del Mundo, Emilie Blachere di Paris Match, Yannis Kontos e Pep Bonnet dell’Agenzia Grazia Neri, Robert Knoth dell’Agenzia Contrasto.

Le terne finaliste della 16^ edizione saranno rese note lunedì 25 marzo. I vincitori saranno premiati nel corso di Link, Festival del buon giornalismo, in programma dal 10 al 12 maggio a Trieste, in piazza Unita’ d’Italia. Saranno tre giorni fitti di dialoghi e dirette costanti con la notizia, una grande officina del ‘buon giornalismo’ con novità editoriali, interviste d’autore, talk dedicati ai temi di attualita’ con i protagonisti dell’informazione del nostro tempo. Info www.premioluchetta.it  www.fondazioneluchetta.org

E.L.




Süden II: Approda anche in Italia il secondo capitolo della grande storia di amicizia e musica di Pippo Pollina, Werner Schmidbauer e Martin Kälberer

>Il 22 marzo esce anche in Italia Süden II per Storiedinote.fr, distribuzione EGEA, un album, un’amicizia: il secondo capitolo di una storia in musica, un incontro speciale fra lingue e culture.

Dopo il successo del precedente capitolo, uscito nel 2012 e forte di oltre 60.000 copie vendute e di un tour di un anno e mezzo concluso all’Arena di Verona davanti a 10.000 spettatori venuti da mezza Europa, Pippo Pollina, Werner Schmidbauer e Martin Kälberer firmano un nuovo album che, più che un capitolo number 2, è l’emblema di un nuovo viaggio e di una nuova avventura culturale e umana.
15 tracce, sette in italiano e sette in tedesco e sempre giocate nell’interscambio fra i suoni e gli idiomi, scritte letteralmente a 6 mani: la loro forza sono gli arrangiamenti sottili, quasi trasparenti, aggraziati e in atmosfere molto intime, ma spesso rafforzati dall’intensità degli archi e da un pizzico di pop. Nel loro magico incontro troviamo Pippo Pollina, cantautore italiano moderno e molto impegnato, con un amore per le atmosfere, che gli vengono dalla passione per la chanson francese; Werner Schmidbauer che combina l’ambiziosa canzone d’autore bavarese con la tradizione del folk americano; e Martin Kälberer, abile polistrumentista, intenso  e di spessore.
“Non interferiamo fra di noi, ci arricchiamo l’un l’altro e questo è qualcosa di speciale.  La nostra filosofia è di non limitarci ai nostri personali patrimoni culturali e artistici, ma cerchiamo di metterci in relazione cercando di non escludere alcuna opportunità”, affermano i tre artisti.
L’album Süden II di Schmidbauer, Pollina e Kälberer è uscito il 25 gennaio 2019 nei paesi di lingua tedesca raggiungendo nella prima settimana  uno straordinario 18° posto nelle classifiche generali di vendite in Germania.
Questo fortunatissimo progetto nasce nel 2002 per un caso fortuito della vita. Pippo Pollina tiene un proprio concerto in un club della Baviera. Durante il concerto si rompe una corda della chitarra …. Pippo, quasi per scherzo, chiede aiuto al pubblico e una persona risponde e sale sul palco, cambiando la corda, mentre il cantautore siciliano continua il concerto al pianoforte ….. poi suonano anche insieme. Pippo è stupito dall’eccezionale entusiasmo del pubblico in quei momenti. Scoprirà alla fine dello spettacolo che la persona salita sul palco per soccorrerlo è Werner Schmidbauer, che oltre  che esperto musicista, è un notissimo presentatore della televisione pubblica tedesca. Cinque anni dopo Pippo viene invitato a partecipare ad un grande evento per festeggiare i 10 anni del duo « Schmidbauer & Kälberer ». Pippo inserisce a sorpresa dal vivo una strofa in italiano nella loro celebre canzone « Im Süden von meinem Herzen » …. E lo stesso fa Werner con la storica canzone di Pippo « Camminando », cantando una strofa in bavarese. L’idea dell’incontro fra lingue e culture, nasce così, spontaneamente. E nasce anche una grande amicizia. Tre anni dopo, nel 2010, c’è la prima piccola tournée di Pippo con il duo « Schmidbauer & Kälberer » ….. sono una decina di date, ma è la nascita effettiva di un nuovo trio, che nel decennio successivo farà cose inattese e straordinarie.



GLI OBLIVION da domenica in tournée in FVG per una settimana con il musical comico LA BIBBIA RIVEDUTA E SCORRETTA

CASARSA DELLA DELIZIA – TEATRO PIER PAOLO PASOLINI

Domenica 24 marzo – ore 20.45

MONFALCONE – TEATRO COMUNALE

Martedì 26 e mercoledì 27 marzo – ore 20.45

GEMONA DEL FRIULI – TEATRO SOCIALE

Giovedì 28 marzo – ore 21

CODROIPO – TEATRO BENOIS-DE CECCO

Venerdì 29 marzo – ore 20.45

MANIAGO – TEATRO GIUSEPPE VERDI

Sabato 30 marzo – ore 20.45

LATISANA – TEATRO ODEON

Domenica 31 marzo – ore 20.45

Casarsa – Nel 2009 gli Obilvion “caricarono” su YouTube I promessi sposi in 10 minuti, un geniale micro-musical che divenne subito video di culto e diede immediata notorietà al quintetto. A distanza di dieci anni e dopo numerose tournée all’insegna del tutto esaurito, Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli si cimentano per la prima volta in un musical comico vero e proprio.
Dopo aver fatto tappa a Palmanova a inizio marzo,
La Bibbia riveduta e scorretta arriva per una settimana nel Circuito ERT. Questi gli appuntamenti: domenica 24 marzo alle 20.45 al Teatro Pasolini di Casarsa, martedì 26 e mercoledì 27 marzo alle 20.45 al Teatro Comunale di Monfalcone, giovedì 28 marzo alle 21 al Teatro Sociale di Gemona, venerdì 29 marzo alle 20.45 al Teatro Benois-De Cecco di Codroipo, sabato 30 marzo alle 20.45 al Teatro Verdi di Maniago e, infine, domenica 31 marzo alle 20.45 al Teatro Odeon di Latisana.

Il musical è ambientato nel 1455 in Germania, quando Johan Gutenberg introduce la stampa a caratteri mobili creando, di fatto, l’editoria e inaugurando l’età Moderna. Il primo cliente di Gutenberg è piuttosto autorevole: si tratta del Signore che da millenni aspettava il momento di diffondere la sua “autobiografia”. Gutenberg, da bravo teutonico, è molto risoluto e sa bene cosa vuole il pubblico in un libro. Cerca quindi di trasformare, con ogni mezzo possibile, quello che lui considera un insieme di storie scollegate e bizzarre in un vero e proprio bestseller: La Bibbia.

Tra discussioni infinite, riscritture e un continuo braccio di ferro tra autore ed editore, nella tipografia prendono vita le vicende dell’Antico e Nuovo Testamento, le parti scartate e tutta la Verità sulla Creazione del mondo, finalmente nella versione senza censure e in perfetto stile Oblivion, tra parodie, mash-up musicali, duetti impossibili e canzoni strampalate.

Dopo il loro incontro nel 2003 a Bologna, gli Oblivion iniziano a “frequentare” una serie di maestri eccellenti come il Quartetto Cetra, Rodolfo de Angelis, Giorgio Gaber, i Monty Python fino a creare un loro stile originale che mescola modernità e tradizione, vintage e attualità. Sette anni intensi spesi nel teatro di rivista e nei musical, poi, come detto, nel 2009 diventano notissimi al grande pubblico grazie al video de I Promessi Sposi in 10 minuti. Il passo successivo è il teatro, con gli spettacoli Oblivion Show, Oblivion Show 2.0: il sussidiario e OtHello, la H è muta, lavori che hanno fatto segnare una serie infinita di tutto esaurito al botteghino, ottenendo lodi da pubblico e critica. Recentemente li abbiamo visti in tournée con Oblivion: The Human Jukebox.

Maggiori informazioni al sito www.ertfvg.it e chiamando la Biblioteca di Casarsa (0434 873981), la Biglietteria del Teatro Comunale di Monfalcone (0481 494664), l’Ufficio IAT di Gemona (0432 981441), il Teatro Benois-De Cecco di Codroipo (0432 908467), l’Ufficio Turistico di Maniago (0427 709063) e il CIT di Latisana (0431 59288).

Carlo Liotti




TORNANO I DINOSAURI: ULTIMO WEEK END, SABATO 23 E DOMENICA 24 MARZO, NELLA PALAZZINA INFOPOINT DI SISTIANA

Ultimo week end per la mostra “Tornano i dinosauri” allestita dalla Zoic di Trieste alla Palazzina INFOPOINT Promoturismo FVg di Sistiana, che offre al pubblico la possibilità di vedere due scheletri originali di Hypacrosaurus – specie diadrosauro, parente dei dinosauri locali Antonio e Bruno – ritrovati negli USA e preparati nei suoi laboratori sotto la direzione di Flavio Bacchia.

I due esemplari sono lunghi rispettivamente 8 e 4 metri e vengono proposti come madre/figlio, con Zelda nel ruolo materno e Henri in quello del cucciolone. Ai visitatori grandi e piccoli si dà, quindi, nuovamente la possibilità di toccare con mano le ossa originali di dinosauro che anche in questa occasione, con le dovute cautele, sono disponibili alle “coccole”.

Per questo ultimo week end di esposizione viene introdotta anche una sorpresa per il pubblico: oltre ai due scheletri già presenti sarà possibile vedere altri due dinosauri ricostruiti e montati, un Ornitholestes, un dinosauro carnivoro, vissuto nel Tardo periodo Giurassico e una Othnielia, erbivoro ipsilofodonte che, come si evidenzia dalla dentatura, si cibava di vegetali coriacei rinvenuti nel sottobosco. I due nuovi esemplari provengono anch’essi dagli Usa, Wyoming, e sono stati ricostruiti nelle parti mancanti e montati sempre dalla ditta Zoic e quello di questo fine settimana è un’occasione assolutamente unica per vederli.

Inoltre domani, sabato 23 marzo, dalle 10.30 su prenotazione visita guidata storica e naturalistica sul sentiero Rilke. Ritrovo alle 10:15 presso l’infopoint di Sistiana. Con la guida della cooperativa Gemina si potrà percorrere il sentiero e scoprire la flora e la fauna che lo abita. Domenica 24 marzo dalle 10 alle 17 al Sito Paleontologico del Villaggio del pescatore visite guidate, laboratorio di paleontologia e visione in realtà aumentata del dinosauro Antonio

Per informazioni cell:3347463432 email:cooperativagemina@gmail.com