GIUSEPPE GIACOBAZZI – Il comico romagnolo protagonista domani 20 marzo alTeatro La Contrada di TRIESTE

Il meglio della comicità protagonista al Teatro Stabile La Contrada di Trieste. Dopo gli applauditissimi spettacoli del duo Ale e Franz e dell’istrione Natalino Balasso, domani, mercoledì 20 marzo (ore 20.30), sarà la volta di un altro re del teatro comico italiano: Giuseppe Giacobazzi. Sul palco di Trieste il comico romagnolo porterà il suo nuovo spettacolo  “Noi – Mille volti e una bugia”, con il quale sta conquistando i teatri di tutta Italia e che vedrà anche una seconda replica in regione il prossimo 19 maggio a Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Gli ultimissimi biglietti per lo spettacolo di domani saranno in vendita alle biglietterie del teatro prima dello spettacolo dalle 19.00. Tutte le info suwww.scoppiospettacoli.it e www.contrada.it .

Andrea Sasdelli alias Giuseppe Giacobazzi, ovvero l’uomo e la sua maschera. “Noi – Una maschera e mille bugie” è un dialogo, interiore ed esilarante, di 25 anni di convivenza a volte forzata. 25 anni fatti di avventure ed aneddoti, situazioni ed equivoci, gioie e malinconie, sempre spettatori e protagonisti di un’epoca che viaggia a velocità sempre maggiore. Dove in un lampo si è passati dalla bottega sotto casa alle “app” per acquisti, dal ragù sulla stufa ai robot da cucina programmabili con lo smartphone; il tutto vissuto dall’uomo Andrea e raccontato dal comico Giacobazzi. Come in uno specchio, o meglio come in un ritratto (l’omaggio a Dorian Gray è più che voluto), dove questa volta ad invecchiare è l’uomo e non il ritratto. Sono proprio questi i “Noi” che vediamo riflessi nei nostri mille volti (i rimandi letterari non mancano, dal già citato Wilde a Pirandello, da Orwell a Hornby), convivendo, spesso a fatica con la bugia del compiacerci e del voler piacere a chi ci sta di fronte.

 




Bastiano e Bastiana al Teatro Lirico Verdi TRIESTE mercoledì 20 marzo

rScritta da Wolfgang Amadeus Mozart all’età di soli dodici anni, la recita cantata (Singspiel) in un atto Bastiano e Bastiana – nel nuovo allestimento della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste nell’ambito del cartellone “Sempre Verdi da 0 a 100 (e +) – debutta mercoledì 20 (alle ore 11.00 e alle ore 18.00), con la regia, le scene e i costumi di Andrea Binetti, Maestro concertatore e direttore Roberto Gianola.

L’originale in lingua tedesca, Bastien und Bastienne, porta il numero d’opera K 50 e il libretto originale è firmato da Friedrich Wilhelm Weiskern, Johann Müller e Andreas Schachtner ma il soggetto risale addirittura a Jean-Jacques Rousseau e al suo Le devin du village.


“Per quest’allestimento – spiega Andrea Binetti, che sul palcoscenico interpreterà il ruolo del Mago Cola – ho tradotto e riscritto totalmente sia i brevi testi recitati che le parti cantate riportate sullo spartito dal Maestro Roberto Gianola. Si tratta infatti di un
Singspiel, un genere operistico in voga tra il XVIII e il XIX secolo, sorto e sviluppatosi in area tedesco-austriaca, caratterizzato dall’alternanza di parti recitate e parti cantate”.

La prima esecuzione avvenne a Vienna nel 1768 nel giardino della villa del celebre medico e ipnotizzatore Franz Anton Mesmer, amico della famiglia Mozart, che decise di commissionare al giovanissimo enfant prodige della musica la stesura di un’opera.

“Lo spettacolo cui il pubblico assisterà al Ridotto del Teatro, nella sala Victor De Sabata – anticipa Binetti – “è ambientato proprio nel giardino del palazzo di casa Mesmer. Il pubblico sarà protagonista della vicenda e, varcando la soglia della sala, farà idealmente un salto temporale indietro nel 1768 diventando “gli invitati” del celebre medico ipnotizzatore per assistere alla prima assoluta di Bastiano e Bastiana. I protagonisti (Bastiana, interpretata da Gabriella Costa e Rinako Hara; Bastiano, Federico Buttazzo re Motoharu Takei; Cola, Andrea Binetti) interagiranno con il pubblico, rendendolo partecipe delle varie emozioni e coinvolgendolo in alcuni momenti scenici”.

Oltre a essere un’interessante proposta per far conoscere al pubblico del Teatro un lavoro mozartiano, questo spettacolo è sicuramente per i giovanissimi un’occasione per avvicinarsi alla “musica seria” con un’opera che ha la giusta leggerezza e che soprattutto li rende protagonisti attivi, facendoli vivere la magia della musica e partecipare al meraviglioso “gioco del Teatro”.